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Terni: autosufficienza produzione selvaggina

| 2 dicembre 2010 | 9 Comments

CACCIA, TERNI PROGETTA L’AUTOSUFFICIENZA NELLA PRODUZIONE DI SELVAGGINA
Tavola rotonda tra istituzioni e rappresentanti della associazioni venatorie coinvolte. La tutela del territorio è stato l’argomento più discusso

FagianoSi è svolto stamattina in Provincia, convocato dal presidente Feliciano Polli, un incontro fra amministrazione, Atc n. 3 ternano-orvietano, associazioni venatorie e mondo agricolo con la Regione Umbria per discutere sulla gestione faunistico-venatoria del territorio provinciale.
Oltre al presidente della Provincia erano presenti l’assessore regionale alla Caccia e all’Agricoltura Fernanda Cecchini, l’assessore provinciale alle Politiche venatorie Filippo Beco, il presidente dell’Atc Giovanni Eroli, le associazioni dei cacciatori e quelle degli agricoltori. Nel corso della riunione si è parlato della necessità di potenziare il progetto di autosufficienza nella produzione di selvaggina di qualità su scala provinciale chiedendo alla Regione di supportare le azioni e le iniziative in tal senso.
In questo contesto si è rimarcata l’importanza di implementare strumenti e attività del centro di produzione di San Vito e delle Zrc (Zone di ripopolamento e cattura) e di reperire risorse per lo sviluppo del progetto. In quest’ottica si sono evidenziate le opportunità che potrebbero essere contenute nel Psr (Piano di sviluppo rurale) con misure specifiche a favore degli agricoltori.
Tali possibili previsioni infatti consentirebbero al settore agricolo di contribuire in maniera incisiva alla realizzazione dell’autosufficienza di selvaggina e alla tutela ambientale. Nel corso dell’incontro si è infine sottolineata l’importanza della collaborazione stretta fra istituzioni e mondo venatorio con il fondamentale coinvolgimento del settore agricolo ed il determinante ruolo della Regione Umbria.
L’assessore Cecchini ha giudicato positivamente l’incontro ed ha manifestato disponibilità ed interesse a sostenere il progetto, ricordando inoltre che l’autosufficienza è una questione riguardante l’intero contesto regionale e che l’impegno della Regione, anche in sede di consulta della caccia, è finalizzato a realizzare un sistema efficace su tutto il territorio umbro.

http://www.tuttoggi.info

Category: .In Evidenza, Generale, Umbria

Comments (9)

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  1. Terni:Autosufficienza produzione selvaggina - COMITATO NAZIONALE CACCIA | 2 dicembre 2010
  1. Sergio Gunnella scrive:

    Se questa è la risposta alla mia richiesta di dimissioni – suffragata da numerosi cacciatori con una petizione in base alla L.R. sulla Partecipazione – rivolta ai due assessori, Beco per la prov. di Terni, e Cecchini per la regione Umbria, beh, non posso (possiamo) che essere soddisfatti. Noi siamo a disposizione per mettere in atto tutto ciò che abbiamo suggerito nella petizione stessa. Confidiamo negli impegni presi. Ne beneficeranno, non solo lo sforzo di caccia della nostra provincia, ma l’ Ambiente, il Territorio, la Biodiversità e tutti i cacciatori.
    dott. Sergio Gunnella – presidente Comitato Nazionale della Caccia della Ruralità e delle Tradizioni

  2. tracchegiani scrive:

    Purtroppo da anni si fanno solo chiacchiere e si sperperano solo i soldi dei cacciatori.
    Caro sergio sò che sei un grande appassionato ma ora bisogna cominciare a chiedere fatti concreti
    Io caccio nei territori dell’atc numero tre una volta pieno di selvaggina ora non c’è piu nulla.
    Và cambiata la politica venatoria e i soggetti che sempre gli stessi la gestiscono.
    Chiedi ai cacciatori se sono contenti…

  3. Sergio Gunnella scrive:

    Sì, qualche cacciatore che è contento di questa situazione c’ è: l’ opportunista, il misantropo, l’ ignavo, il mangiapane a tradimento, l’ amico delle cornacchie e delle volpi…il presidente dell’ allevamento e chi lavora al suo interno. Un pò come chiedere se è contento colui che fabbrica casse da morto quando gli suggeriscono che in Paupasia hanno inventato la pasticca che non fa morire più nessuno!
    Ciao Trac.
    Sergio Gunnella

  4. lucas scrive:

    Terni 3 attualmente produce tantissima selvaggina: cornacchie, gazze, volpi, nutrie e topoloni di varia taglia che fanno la gioia del cacciatore. :mrgreen:

  5. tracchegiani scrive:

    ragazzi le ricette per cambiare le abbiamo, dobbiamo dare una virata forte perchè le mezze misure non ci devono più interessare.
    In tutta italia stò trovando entusiasmo e credo che possiamo giocarci questa partita.
    Lo dobbiamo per onorare persone come il grande amico Pinotti che ci ha lasciato due giorni fà e che da lassù vigilerà perchè quelli che erano i suoi sogni si possano un giorno realizzare.

  6. Mario Bartoccini scrive:

    Cosa faremo da grandi???
    Ecchilosà!

    Una cosa è certa, i progetti articolati sulle parole costano poco!
    Ma perché gli uomini disponibili a lavorare sensatamente sono osteggiati, denunciati, forse anche perseguitati??

    Che ca@@o volete che abbia progettato quel tal presidente ATC che per anni si è “pappato” circa 25.000,00 euro l’anno?

    Che cosa volete che valga talaltro “presidente” colto in flagrante azione di bracconaggio? viscido e strisciante alla corte dei Gianpiero, Luciano, Marco Vinicio, Quartilio?
    E l’altro ancora che “pontifica” tra opportunisti, misantropi, ignavi, mangiapane a tradimento e leccaculo? sostenuto dalla cricca politica in cui primeggiano i buoni a nulla, gli ex falegnami, i rubacingialiatradimento?

    Le Associazioni venatorie battano un colpo … tanto per sapere dove sono!

    Caccia Ambiente – è certo che ti amiamo -, ma ci ricorderemo che la caccia, la gestione del territorio è un problema tecnico? che non può prescindere dai parametri di presenza storica per produrre vera ricchezza incontaminata?

    Se poi, i “democratici” dell’Umbria, hanno ritrovato il dente del giudizio, tanto meglio!
    Voi ci sperate Amici (Sergio e Aldo)?
    Io no! … andiamo avanti confidando su di noi!

    Cordialità.

  7. ilio scrive:

    Questo è un cavallo di battaglia politico e venatorio sin dal lontano 90 quello che si è prodotto sino ad ora sono stati i FEUDI, la DISTRUZIONE della selvaggina nobile autoctona e tutto quello che implica la parola caccia.

  8. fausto scrive:

    Questa è una vittoria del comitato della caccia delle ruralità e delle tradizioni. Le associazioni venatorie,che erano sedute a quel tavolo,a quale titolo,se sono le imputate principali di questa cattiva gestione del territorio?( LE ZRC SONO GESTITE dalle ASSOCIAZIONI VENATORIE,CHE SI SONO SPARTITE LA TORTA)come mai se sono i sindacati dei cacciatori stanno sempre in silenzio,ma parlano solamente per fare una tessera in più?
    PIU’ FORZA AL C.N.C

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