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Si è spento Antonio Pinotti

| 1 dicembre 2010 | 43 Comments

Si è spento Antonio Pinotti

Oggi cercavo di trovare un attimo per andare a spiumare i beccaccini presi l’altro giorno e rimuginavo sulla possibilità di andare ad appostare i colombacci in un filare di eucaliptus. Ultimamente molte cose sono cambiate, il clima, la gente. Le stagioni non sono più le stesse e le persone corrono freneticamente in cerca di chissà che cosa. Forse noi siamo gli ultimi fortunati, in questo Paese così sconvolto e rimestato da mille turbolenze, ecologiche e politiche. Laddove molti non sanno nemmeno chi sia il loro dirimpettaio, noi cacciatori utilizziamo la tecnologia per trovarci e ritrovarci. Ogni giorno ci raduniamo sulle agorà virtuali, per scambiare pareri, opinioni, pettegolezzi, proprio come si faceva nelle armerie di una volta o nelle vecchie osterie, davanti ad un buon bicchier di vino e ad un tozzo salamino accompagnato da un sano pane casareccio. Forse è proprio questa nostra immutabile convinzione che ci porta a cercare sempre nuovi amici da aggiungere ai vecchi; è un particolare che ci distingue, sarà un vezzo, dalla gente comune. Impariamo tanti nomi e li ripetiamo con gioia quando arrivano le telefonate e quei nomi sono nuovi e vecchi amici. Eppure noi siamo comuni quanto gli altri, anche se per alcuni, soprattutto tra i mass media, siamo i reietti del duemila. Ci capita spesso, proprio a causa della nostra irrefrenabile passione per la vita gregaria di stringere amicizie qui e lì per lo stivale, Isole comprese. Spesso conosciamo persone migliori di noi, dalle quali impariamo tanto ed abbiamo sempre più da imparare. Gionni, Daniele, Alessandro, Peppe, Roberto, Francesco, Corrado, Sebastiano, Massimo, Federico, Lara, Alessandra, Riccardo, Alfio, Gianluca, Enrico, Andrea, Tony, Toni, Elisa, Alberto, Massimo, Max, Angelo, Renzo, Renato, Ranieri, Stefano, Romano, ecc. tanti da non poterli scrivere tutti assieme, non basterebbe un libro. A queste persone ci si affeziona. Con esse si scambiano le opinioni, ci si confronta, a volte anche duramente, ma ci si rispetta e ci si vuol bene. Come dicevo, forse siamo tra i pochi fortunati, all’inizio del terzo millennio, ad aver conservato quei “valori” così difficili da ritrovare in tante persone e così preziosi, da conservare e tramandare ai posteri. Antonio Pinotti era uno di noi, migliore di tanti di noi ed uguale ad altri. Molti di noi hanno ascoltato le sue tesi, dettate dal suo grande, immenso amore per la antoniocaccia. Con tanti di noi ha discusso, sempre garbato, riservato, ma schietto ed onesto, fino all’inverosimile; dote difficile per chi ha fatto politica attiva, ma semplice a trovarsi in chi ha l’animo nobile. Caro Presidente, stavolta hai fatto un dispetto. Non l’avevi nel carattere e per ciò non ti biasimiamo. Una volta ti si può perdonare, ma da domani tutto sarà più difficile, in salita. Il tuo “Taccuino” lo leggevamo tutti, con attenzione, costanza e, sicuramente, con il massimo rispetto per chi possiede un sì grande bagaglio culturale, tale da offuscare le carrierucole dei tanti politicanti, dirigenti ed apprendisti stregoni che oggi vanno per la maggiore, pur avendo spessore morale pari allo zero assoluto. Da domattina il “Taccuino” lo leggeremo asciugandoci gli occhi e pensando che non potrai più scriverlo per dire alle nuove ed alle vecchie generazioni quanto non sanno e quanto dovrebbero imparare a conoscere. Ci rimane solo una certezza. Ciò che hai detto e scritto non rimarrà disperso nel vento, ma sarà tramandato, poiché i buoni esempi sono destinati a durare nel tempo. E da domani, quando vedremo una palomba sfrecciare nel cielo o sentiremo qualcuno parlare di appunti e di taccuini, volgeremo lo sguardo in alto e reciteremo un Pater Noster, poiché il tuo battito d’ali è stato un regalo, per tutti noi, oggi e in futuro.
Gli amici del cacciatore.com ti salutano, ti abbracciano e pregano per te.
Ciao Professore, Dio ti abbia con sé.
L.D.E.

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Per coloro che vogliono inviare telegrammi di cordoglio:

Famiglia Antonio Pinotti
Via Santo Stefano – 06059 TODI (PG)

I funerali saranno celebrati giovedì 2 dicembre, alle ore 11, a Todi nella Chiesa della Consolazione

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Category: .In Evidenza, Generale, Taccuino, Umbria

Comments (43)

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  1. massimo zaratin scrive:

    Ciao Antonio,
    il giorno prima della tua scomparsa, in un post scritto qui, accanto ad una bellissima citazione sulla cultura rurale che riprenderò molto presto, ci consigliavi di leggere i “Canti di Castelvecchio” di Giovanni Pascoli…con questi versi, per il momento, ti lascio:

    “Chi è? A chi appartiene la voce di cui conosciamo appena un riverbero ossessivo, quella caduta acquea, blanda e continua? Non può essere che la morte…La morte continua ad essere madre: possiede uno grido di sfolgorante stupore, unito alla carezza di una voce sempre uguale, tenera e blanda, che parla e consiglia. Quando si mostra, rivela a ognuno che sarà facile ritornare a casa, nel nutrimento amaro, nella quieta creaturale della terra. …La morte è tranquilla, ci parla dentro i nostri ritorni, lungo i ricordi che fanno dire di sì. Tornare a casa, tornare al noi in cui si scioglie lo scrigno
    dell’esistenza: è questa la più grande conquista dell’uomo sulla demenza delle illusioni, sulle falsità, sui deliri”

  2. Bekea scrive:

    Sig. Antonio, difficile dimenticarla , dopo averla incontrata, mi resterà impressa la sua semplicità e voglia di conoscere la realtà dei cacciatori del Veneto alla manifestazione a Venezia. Riguardo con commozione le foto che ci ritraggono insieme. Arrivederci …..

  3. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    Bravo Luca, analisi perfetta. Condivido pienamente quanto da te esposto. Un saluto.

    Gionni

  4. Giusti Giacomo scrive:

    D’ccordo cn Gionni caro Luca sul tuo ricordo del grande Pinotti.

  5. Roberto Traica scrive:

    Che dire Luca , parole che forse non riesco a pronunciare ,ma tu hai centrato il bersaglio, Ci mancherà Il Grande Antonio , spero che da lassù ci guidi .

  6. renzo scrive:

    Mi mancherà, Ci mancherà.
    Mancheranno i suoi taccuini, mancheranno la sua cultura i suoi modi di fare da Gentiluomo, mancheranno i modi garbati con cui dava del Voi, anche se ormai forma obsoleta.
    Ho avuto l’immenso piacere di conoscerlo di persona, di stringerle la mano calorosamente, non solo in maniera fredda e virtuale.
    Ho vissuto qualche ora , pranzando alla sua tavola, beandomi nell’ascoltarlo. Mi sono permesso di fare domande, di interloquire con lui su tematiche per me ostiche , ma ho ricevuto sempre risposte esaustive e di una semplicità tale che persino io ne ho capito il senso .
    Sono partito un giorno, da Genova insieme a due amici ( Ezio e Macc ) per incontrarlo, sebbene nulla fosse programmato , eppure… eppure la Sua ospitalità è stata degna di un RE .
    Quante frasi mi sono entrate nella testa quel giorno; quante cose ho imparato; quante lacune ha colmato in me.

    GRAZIE Maestro Pinotti, per tutto quello che ci hai dato, ma ora, che il tuo corpo ci ha lasciati all’improvviso , la tua ANIMA ci aiuterà a comprendere ancora . Ci rincontreremo, certo, e lassù potremo discutere di caccia e di buon senso, come solo tu potevi fare .
    Come ho già fatto altre volte ti chiedo perdono per averti detto che le “”medaglie di cartone “” non servono a nulla, che lavoravi troppo . Mi hai sempre redarguito per questo: non per la medaglia di cartone ma per il fatto che ti chiedessi scusa. La medaglia di cartone non serve a nulla è vero; ora però, si è trasformata in una medaglia di puro DIAMANTE .
    Vola in pace Amico Antonio , che Dio ti abbia in gloria .

    Paolo, caro amico, sappi che mi troverai sempre vicino, la strada dell’amicizia accorcia sempre le distanze. Abbi coraggio, forza papà Antonio veglierà sempre su di te .
    Condoglianze sentite a tutta la famiglia

    Ciao Antonio

    Renzo Stella

  7. francescorm scrive:

    Caro Antonio,come dice il buon Luca,questa non dovevi farcela,ma purtroppo la morte è come lo sbattere delle ali delle tue palombe.Un attimo,di sorpresa,e tutto finisce.Siamo tutti impreparati e attoniti e le parole escono scomposte per le mani che tremano su questo marchingegno,come tu lo definivi,e con il quale ci hai donato esperienza e saggezza e speriamo di essere,come tu ci hai insegnato,capaci a farne tesoro.E’ appena trascorso un anno da quando ci conoscemmo al convegno di Fare Ambiente al Palazzo del Senato e ci incontrammo altre volte nella tua Todi per ZEFIRO 2010,dove insieme a tuo figlio Paolo accogliesti me e la mia famiglia in modo squisito e affettuoso.Un anno che mi hai fatto vivere,dal punto di vista venatorio,intensamente con gli incontri di Casteltodino e di Bastia Umbra dove è sempre emersa la tua umanità,onestà intellettuale e sociale e la grande professionalità manifestata nei tuoi interventi,nei Taccuini e nelle risposte ai commenti su questo sito alle quali non ti sottraevi neanche quando ci confessavi la tua stanchezza fisica,ma non quella mentale sempre pronta ad inondarci di nozioni tecniche ,politiche,legali e sociali che attanagliano la nostra amata caccia italiana.Ciao Antonio,non ti dimenticherò/dimenticheremo mai ma ci mancherai come amico e maestro e sapremo renderti onore non dimenticando i tuoi insegnamenti.Che Dio ti accolga nella sua misericordia e ti conceda un capanno per le tue amate palombe.

  8. Springer scrive:

    Difficile commentare una simile triste notizia . Non ne sono mai stato capace in generale , oggi ancora di piu’ . Si rischia sempre di incorrere nella prosopopea e nella retorica e questo non voglio accada . Preferisco serbare il ricordo dentro di me di quei pochi contatti estremamente importanti e costruttivi che ci sono stati fra noi e salutarlo con le poche , semplici ma efficaci parole consegnatemi da un amico che ieri sera me ne ha dato notizia : E’ mancato Antonio Pinotti . Ci manchera’ .
    E’ vero …….. CI MANCHERAI !!!

    Massimo Negri

  9. alessio bitossi scrive:

    Solo se dimenticati si è veramente morti……..Antonio non corre questo rischio!

  10. andrea ge scrive:

    Mamma mia che senso di vuoto, mi mancherai e ci mancherai tantissimo caro Antonio, ancora ora da ieri sera non riesco a crederci, Vorrei tanto che i tuoi desideri che ancora hai scritto nel taccuino potessero diventare realtà e da Lassù potessi finalmente benedire la tua “grenelle”: Riposa in pace caro maestro, con la benedizione del Signore e il nostro profondo cordoglio. Un grande abbraccio alla famiglia Andrea Molinari.

    • Springer scrive:

      Vorrei tanto che i tuoi desideri che ancora hai scritto nel taccuino potessero diventare realtà e da Lassù potessi finalmente benedire la tua “grenelle .

      ___________________________________________________________________________

      Sarebbe il regalo piu’ bello e il degno riconoscimento dovuto alla sua persona e alle sue idee che grazie a lui sono diventate anche nostre idee .
      Non dimentichiamocele MAI e non perdiamo di vista la strada che ci ha indicato ……

      • francescorm scrive:

        Bravo Massimo,il suo testamento lo abbiamo tutti ben presente,a noi il piacere di onorarlo.

        PS-Ieri sera ti ho cercato ,ma al tuo numero mi rispondevano inesistente,hai per caso cambiato?Confermalo con una mail,ciao.

        • Springer scrive:

          No , e’ sempre quello . Probabilmente lo avrai trovato spento perche’ ero a ” lezione ” . In quel caso lo spengo sempre .
          Poi quando l’ho riacceso , intorno alle 23 , mi e’ arrivato il messaggio di Renzo con la brutta notizia .
          Ciao !

  11. renzo scrive:

    Ho le lacrime che scendono, e mi rammarico di non poter essere presente per accompagnarlo nell’ultimo tratto di strada terrena .
    Arriverà la mia presenza sotto forma di telegramma. Almeno questo .

    • Stefano Tacconi scrive:

      Sarai comunque con noi caro Renzo, gli amici che navigano nel sito e che saranno presenti alle esequie di Antonio rappresenteranno tutto “ilcacciatore.com”, stanne pur certo.

  12. Donato Mazzenga scrive:

    Addio Antonio, ci mancherai!

  13. Arcera scrive:

    Di persona non l’ho mai conosciuto ma ho letto, su questo blog, tutti i suoi scritti. Certamente ci mancherà e, penso, che nessuno potrà riempire il vuoto che ha lasciato.
    Sentite condoglianza alla famiglia.
    Luigi Mellone

  14. Matteucci Ranieri scrive:

    Addio Signor Pinotti, ci sentiremo un poco più soli. Ancora grazie.

  15. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Come posso iniziare a dire ciò che sento, ieri sera non ho usato il “marchingegno” pochi minuti fa l’ho acceso, e improvviso ho accusato un senso di vuoto, il caro maestro Pinotti cacciatore Antonio non c’è più………………non ho fatto in tempo a conoscerlo di persona, era mio vivo desiderio poterlo fare, non sarà più possibile, mi resteranno le poche telefonate intercorse con lui, e un poco di invidia, (perdonatemi) per voi che avete avuto la fortuna di stringergli la mano, io non avrò la possibilità di farlo. Caro Antonio, (è la prima volta che mi permetto un tono così confidenziale) da non credente, ti auguro che tu abbia avuto ragione per l’ennesima volta, e spero che tu adesso possa essere nei boschi celesti attorniato dalle tue amate palombe.

    Alla famiglia Pinotti è con profondo cordoglio che porgo le mie più sentite condoglianze, le stesse che porgo al mondo venatorio per la perdita di uno dei più grandi, (se non il più grande di tutti) e strenue difensore della caccia e cultura rurale in generale

    Maestro non la dimenticheremo mai.

    Pasquale Cinquegrana

  16. Alessandro Federighi scrive:

    Purtroppo non l”ho potuto conoscere che tramite “il marchingegno”, come lo chiamava lui, ci mancherà a tutti , insostituibile Antonio Pinotti………………………..adiosu…………………….

  17. Agostino scrive:

    GRAZIE DI CUORE GRANDE MAESTRO ANTONIO.

  18. Mauro Proietti scrive:

    Il primo incontro (virtuale) con Antonio fu un po’ brusco, lui che mi dava fiducia e sostegno dopo aver letto qualche mio post, io che, ingenuamente, mi permettevo di dargli del tu giustificandolo con la comune “passione”, salvo poi essere ripreso dal buon antonio per cui il tu, frutto di buona educazione, era meno inflazionato. Da li a breve l’incontro, nella manifestazione romana, nel quale ci conferivamo, e così sarebbe stato per molto tempo, una stima comune e convergevamo su un intento che correva parallelamente nonostante sapevamo di appartenere a parrocchie diverse. Questo ad Antonio non interessava. Per lui chiunque poteva far bene alla caccia se mosso dalla passione. Beh, oggi più che mai l’insegnamento di Antonio è questo, di essere uniti, oltre le bandiere, i partiti, le associazioni, uniti per la caccia, individuando fuori dal nostro mondo i nostri avversari. Caro Antonio, noi continueremo a credere nelle nostre battaglie, tu dacci una mano da lassù, dove volano le tue palombe.

  19. Stefano Tacconi scrive:

    Mi immedesimo con tutto il cuore e l’anima nelle parole che hai scritto, caro Luca, la perdita di Antonio è lacerante sia per chi l’ha conosciuto personalmente, sia per chi ha letto il fiume di parole che ha scritto con passione e rispetto per la caccia che ha tanto amato.
    Ha voluto con sé, anche nell’ultimo e estremo viaggio, dando precise disposizioni in vita, oggetti e ricordi di quella passione che ci accomuna, a volte ci divide e lacera, ma che alla fine ci unisce in modo indissolubile.
    Spetta a noi onorarne il ricordo e trarre gli insegnamenti per proseguirne il percorso.

  20. Argo scrive:

    Addio, Sig. Pinotti- Ci mancherà un combattente della caccia.

    Argo, ovvero, Dore Antonio

  21. maurizio franchi scrive:

    GRAZIE ANTONIO! PERDIAMO UN GENTILUOMO, UN GRANDE AMICO! GRAZIE ANTONIO PER TUTTO QUELLO CHE HAI DATO. SARAI SEMPRE CON NOI!

  22. ilio scrive:

    Non riesco a credere ancora che non leggerò più il tuo taccuino, che non potrò più stringerti la mano in segno di considerazione e rispetto. Oggi il cielo è buio,la pioggia scende come un pianto celeste come a voler partecipare al dolore per la tua scomparsa. Resterai sempre vivo nei miei ricordi.

    Ciao SIGNORE, GENTILUOMO, CACCIATORE, CONDOTTIERO, AMICO, Antonio

    Condoglianze alla Gentile Consorte al figlio Paolo Pinotti
    Ilio Ricci

  23. Urika64 scrive:

    Mi unisco al cordoglio della famiglia e di quanti Ti hanno conosciuto personalmente.
    Io ho potuto conoscerti solo attraverso i tuoi scritti e sono tuttavia molto colpito dalla Tua scomparsa.

  24. sergio scrive:

    Come è assurda la vita, ieri dibattevamo su questioni venatorie,ed oggi non ci sei più.
    Perdiamo un grande uomo,un amico,un CACCIATORE, per noi un pezzo da novanta.
    Grazie di tutto Antonio.
    Sentite condoglianze alla famiglia.

    SERGIO C.

  25. Coppiola scrive:

    Dio ti abbia in gloria, caro amico cacciatore irriducibile. Ti vogliamo bene!

  26. Capitano scrive:

    Addio, Maestro Pinotti, che Tu possa cacciare nei grandi pascoli celesti, ci mancherai e sarai sempre presente nei nostri ricordi

  27. Gimessin scrive:

    Oggi la caccia e la cultura rurale hanno perso una parte di loro stesse. In quella parte persa vi era rinchiusa onestà, saggezza e amicizia. Non l’ho mai conosciuta personalmente Antonio, ma leggendo i suoi tacquini avevo l’impressione di conoscerla da sempre. La sua mancanza equivale alla perdita di un punto di riferimento per noi tutti, cacciatori e non, ma ci conforta il pensiero che il Signore abbia ritenuto giusto affidarle un compito più importante e per questo motivo l’ha chiamata. Ora il Signore ha un amico in più e noi uno in meno, però sia noi che il Signore abbiamo un angelo in comune, Antonio, un angelo che sarà sempre presente nei nostri ricordi e al quale affideremo le nostre battaglie per la caccia e per la vita. Buon viaggio Antonio e che Dio ti abbia in gloria . Alla Famiglia di Antonio Pinotti le mie sincere condoglianze e le mie preghiere, affinchè ad essa non manchi mai il conforto e la gratidudine di coloro che hanno goduto dell’amicizia del caro Antonio. Pino Messina.

  28. Peppe scrive:

    Non trovo le parole giuste per esprimere la tristezza che la morte dell’amico Antonio Pinotti ha gettato in me. Ieri sera appena appresa la notizia sul sito da Stefano ero incredulo, poi ho chiamato l’amico Alessandro. Poi te caro luca ma non avevo copertura e non eri raggiungibile. Mi associo alle cordoglianze e condivido questa bella analisi che te Luca hai fatto di una persona veramente per bene. Personalmente cercherò di fare tesoro per quello che ha trasmesso e che mi ha trasmesso.
    Impegni più grandi mi impediscono domani a recarmi in chiesa per dargli l’ultimo saluto. Ma lo farò appena possibile in privato. Era una persona degna, una voce libera e merita rispetto.
    Giuseppe Curcurù

  29. fabrizio scrive:

    Dio da e Dio prende.

    Non conoscevo personalmente Pinotti, ma avevo imparato ad apprezzare le sue articolate analisi.

    Ci mancherai

    e’ morto un grande amico della natura, della caccia e di tutti noi cacciatori.

    Addio Antonio, spero che tu sia assieme al grande Mario Rigoni Stern, a caccia anche lassu’ …….. nei pascoli del Cielo.

    Fabrizio

  30. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Il maestro Pinotti cacciatore Antonio

    Con estrema semplicità ed onestà confessso di essere in difficoltà, difficoltà non di già per i sentimenti e le emozioni, (personali di noi tutti) che ha scatenato l’inattesa e sconvolgente notizia della scomparsa dell’UOMO Antonio prima che cacciatore, ma della consapevolezza di non riuscire a rendere in parole il senso di vuoto che ha creato l’improvvisa perdita da parte del mondo venatorio e rurale in generale di un siffatto figlio così tanto amato, e dallo stesso ricambiato, protetto e difeso fino allo strenuo delle forze.
    Perdonatemi amici tutti a cui va la mia incondizionata stima,non faccio i nomi per non far torto a nessuno, (e comunque sarebbe lungo e arduo farlo) Ma non sarà più la stessa cosa, entrare nella Home de Ilcacciatore.com e non trovare più i suoi taccuini, se non quelli ormai entrati nella storia di questo portale, attraverso i quali abbiamo tratto lezioni di cultura, stile, gentile e squisita pacatezza, e allo stesso tempo combattiva e tenace difesa dei suoi principi e delle sue idee, tenacia e combattività che riversava anche e soprattutto in difesa della caccia forte della sua saggia esperienza, preparazione culturale e onesta intellettuale, aveva rispetto per tutti ma non temeva nessuno, la sua integrità morale glielo consentiva senza timore di smentite, no! non sarà più la stessa cosa entrare nella Home de Ilcacciatore.com.
    Questo è quanto mi ha dato la sola conoscenza virtuale e le poche telefonate intercorse con il maestro, Pinotti cacciatore Antonio.

    E’ con grande stima e affetto che lo saluto ancora una volta

    Pasquale Cinquegrana

  31. giovanni scrive:

    Sabato quando mi alzerò all’alba per partire per l’ennesima giornata di caccia mi affaccerò sull’uscio della porta e guardando le stelle dirò una preghiera per il Sig. Pinotti, adesso lui ci guarderà tutti dall’ alto.

  32. paolo scrive:

    Ciao antonio,ci mancherai tanto.
    Spero che da lassu’ ci guiderai sulla buona strada,come Hai sempre fatto

  33. Claudio S. scrive:

    Sono veramente dispiaciuto.Non potro’ più attendere gli scritti di Antonio Pinotti per leggere parole sensate ,sagge,colte ,a difesa e per il rinnovo del mondo della caccia e delle attività rurali in generale.In un periodo di decadimento del pensiero umano,perdiamo un faro ,un punto sicuro di riferimento.
    Spero che da lassù continui ad aiutarci ,illuminandoci la mente.A tutti i familiari il mio sentito cordoglio.

  34. Rossi Giovanni. (Giovanni59) scrive:

    Alla famiglia, sentitissime condoglianze…. vi siamo accanto.

  35. Mario Bartoccini scrive:

    Improvvisamente, senza rombo né lampi …
    ho visto l’alba eclissarsi … frammentata di disperse speranze.

    L’orizzonte, fosforeo, si staglia sul crinale delle sue montagne
    mentre l’eco dei richiami, aleggia ostinato … in inutile attesa.

    Persino quel palco, altrimenti invisibile tra le fronde
    è tarpato delle sue ali … dei più veraci sentimenti.

    Soltanto il “pensatoio” … ferace … vivrà
    forte di sodali ali mediatiche.

    Ineluttabile, l’alone placatore in “ars dictandi”
    fonde in moto perpetuo: la Penisola, la “Grenelle”, il “Serranillo”.

    Ora uomini e donne, ansi giorno,
    fisseranno i bagliori impalpabili, ormai privi di certezze e speranze.

    Noi … arvali … restiamo al suo fianco …
    con in pugno un fiore eritrosanguigno … nella destra il cuore.

    Ciao Antonio … Amico Socio …
    uomo cubitale in “ars venandi”… ansi … arrivederci!

    Club Cacciatori “Le Torri”.

  36. Maurizio (Turdus) scrive:

    Leggo ora la notizia, non l’ho mai conosciuto, ma dai suoi scritti traspirava tutta la sua passione e competenza. Una grave perdita per il nostro mondo.
    Mi associo alle condoglianze alla sua famiglia.

  37. Andrea (Pe) scrive:

    Il cielo di notte sarà senz’altro più luminoso,riposi in pace Sig.Pinotti.

  38. Luca Davide Enna scrive:

    Sono passati alcuni mesi da quando il professor Pinotti è andato via.
    E’ un po’ difficile capacitarsi. E’ strano come rimanga il senso di vuoto quando persone con le quali si interagiva fino a ieri vengono a mancare. Il mezzo telematico non riesce a fare la differenza poiché la mancanza è umana, materiale. Spirituale, no, ma umana.
    Restano le buone parole, gli insegnamenti; l’esempio.
    Dio abbia in Gloria il Caro Pinotti.

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