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Toscana: Legambiente, cambiare norme caccia

| 15 novembre 2010 | 90 Comments

Legambiente “Dobbiamo cambiare le normative sulla caccia”
Legambiente: ”Quando è stata approvata la nuova legge sulla caccia, avevamo presentato delle proposte ben precise sulla sicurezza, ma purtroppo sono state quasi tutte ignorate”

legambienteArezzo, 15 novembre 2010 – “Cambiare le normative sulla caccia”. E’ quanto chiedono, in sintesi Legambiente Toscana e il capogruppo Idv in Consiglio regionale Marta Gazzarri, a seguito del recente incidente mortale nei boschi in provincia di Arezzo.

Per Legambiente ”c’è un problema sicurezza che riguarda l’esercizio venatorio che non può più essere ignorato. Tra i vari regolamenti regionali sulla caccia che dovranno essere approvati prossimamente in attuazione della legge regionale in materia, ne serve uno sulla sicurezza che riguardi l’attività venatoria”.

L’associazione ambientalista ricorda che ”quando è stata approvata la nuova legge sulla caccia, Legambiente aveva presentato delle proposte ben precise sulla sicurezza ma purtroppo sono state quasi tutte ignorate. In particolare non è stata colta la necessità di estendere anche all’ attività venatoria le norme e le pratiche (valutazione del rischio, formazione) già obbligatorie negli ambienti di lavoro e nella protezione civile”.

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Category: .In Evidenza, Legambiente, Toscana

Comments (90)

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  1. lucas scrive:

    In pratica in base a questi esperti dovremmo andare in giro col caschetto, le tute rifrangenti e i giubbetti antiproiettile.

  2. ilio scrive:

    Come volevasi dimostrare. Grazie cinghiale :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:

  3. Fabrizio Arena scrive:

    bene…ma perchè restringere questi criteri di sicurezza (mi toccherà redigere il POS anche prima di andare a caccia?) ai soli cacciatori? un uomo che si sfracella in un dirupo mentre cerca funghi, o scala una montagna o si rompe le gambe mentre fa trial nel bosco (accaduto domenica a Firenzuola) è diverso da uno che lo fa cacciando? vorrei che Legambiente rispondesse a questo facile quesito. Grazie

    • Springer scrive:

      Anche se quello che ci rimette le penne e’ un cercatore di funghi e la causa e’ per colpa di un cacciatore dal grilletto facile ??

      • Fabrizio Arena scrive:

        no…quello merita la galera! non si spara perchè si vede muovere un cespuglio! ma non vedo, facendo qualsiasi tipo di corso o formazione, come si possa curare la stupidità! pensavo lo avessi capito, cosa intendevo.

        • Springer scrive:

          Non era una domanda appropriata la tua e allora mi sono permesso di fartelo notare . Perche’ nello specifico si faceva riferimento ad un altro episodio funesto che vede coinvolto un cacciatore a scapito di un non cacciatore . Per l’ esattezza un cercatore di funghi scambiato per un Cinghiale .
          Come si puo’ curare la stupidita’ …… ???? Magari facendo meglio ” formazione ” in modo che gli stupidi siano percentualmente meno rispetto a oggi . Fare maggior selezione fra chi deve entrare in una di queste squadre e non come accade frequentemente oggi dove le squadre si contendono i cacciatori di qualsiasi genere essi siano ( anche gli stupidi ) . Magari responsabilizzando di piu’ il caposquadra che si deve accertare maggiormente sul rispetto delle norme che regolano la sicurezza e in caso queste fossero disattese espellere e segnalare che ne e’ venuto meno .
          Insomma e’ evidente che questo tipo di Caccia e’ pericolosa sia per i cacciatori che la praticano che per chi ci si trova in ” mezzo ” . E gli episodi luttuosi che ogni anno accadono stanno a dimostrarlo . Qualcosa deve per forza essere rivisto e questo sarebbe meglio partisse da noi e non da altri in modo da mettere in campo iniziative utili e non quelle inefficaci e laborioso tese solo a rompere ulteriormente le palle ai cacciatori .

        • Fabrizio Arena scrive:

          in parte vero e in parte giusto…se c’è bisogno di fare un corso per dire ad una persona che non si deve sparare se non si per certo a cosa si spara….allora siamo proprio messi male! Io ribadisco che la percentuale di stupidi non si abbassa facendo corsi di formazione! Comunque basterebbe applicare le normative che già ci sono (es.. cartellonare la sera prima o all’alba la zona in cui si effettua la battuta, in modo che tutti sappiano quello che sta avvenendo), per evitare alcuni incidenti. Comunque i “criteri di sicurezza ” di cui parla Legambiente non credo siano rivolti esclusivamente alla “responsabilità verso terzi” ma credo siano soprattutto per i cacciatori in prima persona. Per cui mi chiedo: perchè solo i cacciatori dovrebbero fare corsi sulla (propria) sicurezza e le altre “categorie a rischio” no?

  4. Springer scrive:

    Qualcosa deve essere sicuramente fatta , perche’ non credo sia accettabile un cosi’ alto numero di incidenti che coinvolgono anche non cacciatori legati quasi tutti a una sola forma di Caccia .

    • Fabrizio Arena scrive:

      alla stanziale?? 8O

      • Springer scrive:

        A me hanno detto in ” battuta al cinghiale ” . Non e’ cosi’ ?? :roll:

        • Fabrizio Arena scrive:

          Ribadisco, come ho già detto a Ilio, che almeno in questo caso il cinghiale e la caccia a lui connessa non c’entrano nulla. La Nazione di ieri riportava la notizia con dovizia di particolari (incluso il comunicato brambilliano) e parlava espressamente di “lepre” e “scarica di pallini”

  5. Serioli Battista scrive:

    Certo bisognerebbe organizare dei corsi anche per chi va nei boschi per funghi, per chi va a pescare per chi va in barca per chi va a cavallo ecc.ecc. gestiti con i fondi di legambiente, visto che ci tiene così alla sicurezza delle persone.
    Avete mai sentito questi personaggi prendere posizione sugli infortuni sul lavoro????
    Ma fateci il piacere di avere il buon senso di tacere, che non sbagliate mai!!!!!!!!!!!!

  6. marco scrive:

    Occorre non dimenticare mai che abbiamo in mano un arma.
    In merito all’incidente di Arezzo dobbiamo condannare il gesto sconsiderato e di estrema imprudenza di quel cacciatore e esprimere vicinanza e tutto il nostro affetto ai familiari della vittima.
    Penso che qualche corso sulla sicurezza sia davvero necesssario per cercare di dare maggiore formazione e responsabilità ai cacciatori.
    ritengo anche opportuno prevedere per tutti gli utilizzatori del bosco l’uso dei giubbetti arancioni se non altro perchè una persona se si dovesse perdere divente più facilmente visibile.

  7. Come al solito gli incidenti sono quasi sempre provocati da chi è “specializzato” nella caccia al cinghiale. Io agli appartenenti a queste squadre farei degli esami molto precisi, tra loro c’è gente completamente invasata. Ho avuto modo di constatare personalmente il comportamento di certi cacciatori, specialmente di quelli che si credono Dio in terra solo perchè hanno la licenza conseguita la maggior parte delle volte con l’autorizzazione del padre.

  8. Come al solito gli incidenti sono quasi sempre provocati da chi è “specializzato” nella caccia al cinghiale. Io agli appartenenti a queste squadre farei degli esami molto precisi, tra loro c’è gente completamente invasata. Ho avuto modo di constatare personalmente il comportamento di certi cacciatori, specialmente di quelli che si credono Dio in terra solo perchè hanno la licenza conseguita la maggior parte delle volte con l’autorizzazione del padre.

  9. Come al solito gli incidenti sono quasi sempre provocati da chi è “specializzato” nella caccia al cinghiale. Io agli appartenenti a queste squadre farei degli esami molto precisi, tra loro c’è gente completamente invasata. Ho avuto modo di constatare personalmente il comportamento di certi cacciatori, specialmente di quelli che si credono Dio in terra solo perchè hanno la licenza conseguita la maggior parte delle volte con l’autorizzazione del padre.

  10. ALESSANDRO CANNAS scrive:

    Non giustifico colui che ha sparato.
    Mi domandavo ma il fungaiolo aveva la’utorizzazione per accedere nei fondi altrui?
    Sono venti anni che martellano mediaticamente sull’842.Lo sai non puoi entrare,lo sai la caccia e’ aperta,lo sai e’ pericoloso,hai infranto diverse norme per la tua sicurezza,almeno renditi visibile con un giubbino rosso.Ha affrontato anche lui, con molta superficialita, una situazione che andava evitata a monte.
    Con un piu’ di attenzione, da ambo le parti, si poteva evitare questo incidente.

    • Botahv79 scrive:

      ricordo che in altri paesi europei (porto il caso dei nostri vicini svizzeri) nella stagione di caccia a palla, e’ severamente vietato e sanzionato andare per boschi al di fuori dei sentieri, per evitare questi inconvenienti.

      • ennio scrive:

        …vediamo di non tirare troppo la corda!!!!!…non è che possa esistere solo la caccia…e che tutti si debbano cautelare perchè c’è gente che sta andando a caccia!!!!!! insomma…???!!! siamo noi che dobbiamo stare attento sapendo di avere un’arma in mano…e non sparare dove si vede muovere qualcosa…o solo senrire un fruscio di foglie!!!!! Invito a riflettere e molto chi ha scritto che sono gli altri a doversi tutelare!!!!!!

        • ALESSANDRO CANNAS scrive:

          Se e’ valido per il re e valido anche per la regina…
          In paesi molto piu’ evoluti hanno superato questo problema,perche’ in assenza dell’842 hanno norme che i non cacciatori devono rispettare alla lettera…….Non ci sono attenuanti……
          Non giustifico colui che ha sparato,ma neanche colui che non ha rispettato leggi ben precise…

        • gianni2 scrive:

          condivido al 100%…

        • Maurizio (Turdus) scrive:

          Sono d’accordissimo e per una volta in disaccordo con Alessandro, mi spiace siamo noi che abbiamo un’arma in mano e siamo noi che dobbiamo stare super attenti. Non faciamo “Tafazio” con sta storia che anche gli altri si devono render “visibili”.

          Maurizio

        • alessio bitossi scrive:

          Quindi io, non cacciatore, andrei in giro per il bosco sapendo che c’è una battuta, perchè è impossibile non vederlo e saperlo, sperando nella assoluta prudenza di colui che è armato!!!!?????? no amici miei, la pelle è la mia e tutelarla tocca a me.
          Devo dare ragione a Cannas…anche se è comunista:lol:

        • Alessandro Cannas scrive:

          E vero siamo noi che abbiamo un arma e dobbiamo stare attentissimi,ma e’ altrettanto vero che anche gli altri devono rispettare le norme, che regolano determinate situazioni,e non solo sulla caccia…..E il rendersi visibile e’ diventato obbligatorio in ogni strada del paese…..Con l’incoscienza non arrivi a rendere piu’ sicura nessuna situazione umana che comporta l’uso di strumenti potenzialmente pericolosi.E non serve nessuna legge piu’ restrittva se tu uomo ti metti nelle condizioni di nuocere agli altri,….Che facciamo diarmiano la Polizia perche’ puo sparare arbitrariamente?O tutti a piedi perche’ potenzialmente con la tua macchina puoi compiere una strage sulle strisce?

        • ilio scrive:

          Come fare per non avere i cacciatori nella vostra proprietà privata Il famigerato articolo 842 del Codice Civile
          L’eliminazione dell¹articolo 842 del Codice Civile, che permette ai soli cacciatori di entrare nella proprietà privata altrui, è un obiettivo ‘storico’ per la LAC (Lega Anti Caccia), che ha promosso persino un referendum per abrogarlo e, più recentemente, una petizione che sta riscuotendo unanime successo.
          L’articolo 842 del Codice civile, commi 1 e 2 recita: “Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l’esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno. Egli può sempre opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall’autorità.”
          Prosegue con altre esternazioni che non ci interessano
          Lega Abolizione Caccia

          Ora se la lac da questa interpretazione, come si può mettere in discussione che la circolazione sui terreni privati è interdetta a tutti? Quello che asserisci e un pericolo che non esiste e i metropolitani che vorrebbero per ripicca e/o perché contrari alla caccia appoggiare l’abolizione si danno le mazzate sulle parti pendenti visto che una grande fetta di persone per vari motivi vanno in campagna. L’hanno talmente capito che il referendum fu bocciato e se per legge si dovesse ripresentare stai sicuro che non passerà.
          E’ovvio che avendo un’arma si deve prestare la massima attenzione, non ci sono scusanti , non si deve sparare alla ceca e all’impazzata, ma è altrettanto innegabile che fruitori dell’ambiente senza essere autorizzati dal proprietario del fondo non si devono permettere di entrare, perché questa se la legge la dobbiamo rispettare noi autorizzati, a maggior ragione la devono rispettare gli altri soprattutto perché non autorizzati e conseguentemente fuorilegge. Dirò di più secondo la mia interpretazione l’art 842 si limita ai giorni e periodi di caccia in quanto è specificato (per l’esercizio) i giorni di silenzio e nel periodo di caccia chiusa, siamo al pari di qualsiasi altro fruitore della compagna.

        • Alessandro Cannas scrive:

          Dirò di più secondo la mia interpretazione l’art 842 si limita ai giorni e periodi di caccia in quanto è specificato (per l’esercizio) i giorni di silenzio e nel periodo di caccia chiusa, siamo al pari di qualsiasi altro fruitore della compagna.

          Verissimo l’842 vale solo ed esclusivamente nei termini dalla 157, indica giorni e orari ben precisi d’accesso nelle proprieta altrui, al difuori di quello indicato dalla normativa vigente, si commette violazione di proprieta privata…Art 614 C.P.

  11. Franz scrive:

    In relazione alla sicurezza,bisogna in primis dare un giro di vite alla circolazione stradale,poi alle partite di calcio,poi chiudere i supermercati perchè ci sono i rapijnatori che vanno a prendere i soldi,poi potrei continuare un ora e in fondo direi LA CACCIA.Ciao ciao Franz

  12. fedeli massimo scrive:

    Le zone dove si svolge la battuta sono sempre tabellate quindi chi si addentra è sicuramente uno scellerato e disinvolto e imprudente come chi a sparato !

  13. Sololasipe scrive:

    Basta essere cacciatori per avere tutte le colpe di questo mondo!! Ancor prima che si aprisse la caccia, bel 16 cercatori di funghi sono morti ed altri 25 per incidenti di montagna. Sarà stata imperizia o altro, però nessuna associazione bestialista è intervenuta in merito…Chiunque si introduca nei boschi per un motivo o altro DOVREBBE necessariamente indossare un GIUBBINO rifrangente e, possibilmente. una radio ricetrasmittente che costa meno di € 30 la coppia (in quanto il cellulare potrebbe non avere segnale). Infine dovrebbero avvertire costoro che il martedì ed il venerdì ……la caccia è chiusa! (….solo in Italia)
    :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :idea: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :|

  14. francescorm scrive:

    Lo ripeto,è solo questione di regolamenti provinciali.Dalle mie parti la caccia al cinghiale si è aperta il 7 di ottobre in piena stagione di raccolta delle castagne e le zone vocate al cinghiale sono per circa il 70% castagneti.Nello stesso periodo siamo in presenza di cercatori di funghi e si effettuano gli ultimi tagli di bosco.Perchè la Regione non impone un limite inderogabile al 1° Novembre -31 Gennaio?Perche non impone a tutti i fruitori dei boschi,sempre,visto che la caccia di selezione si pratica anche in periodi diversi dalle altre forme di caccia,di indossare gilet ad alta visibilità?Perchè per responsabilizzare tutti, in caso di gravi incidenti dovuti a negligenza,non si sospende l’attività venatoria a tutta la squadra?

  15. massimo zaratin scrive:

    Questo si è vero ambientalismo! :roll:

  16. Valerio scrive:

    E’ stato rilevato che in un anno oltre 225000 incidenti stradali hanno causato il decesso di oltre 5.600 persone.

    Perche’ Legambiente non presenta anche una proposta sulla sicurezza stradale ?

    E la Brambilla cosa aspetta a tutela dei cittadini a presentare una proposta di legge in Parlamento affinche ‘ tutti si vada a piedi per timore di essere investiti ?

    Con quali elementi abbiamo a che fare ragazzi, vanno sempre a trovare il granello di sabbia negli occhi altrui!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Tacete per favore che fate piu’bella figura ,chi e’muto non sbaglia .mai.

  17. renzo scrive:

    Sono uno dei tanti ad aver detto tempo fa che gli incidenti capitano anche in moto, in macchina, in montagna o raccogliendo funghi o ancora facendo semplicemente trekking .
    Gli incidenti sono casuali per definizione .
    Però, non trovo del tutto errato quanto asserito dal Sig. Cannas , ponendo che la batuta fosse stata, come hanno detto al cinghiale, entrare in quel perimetro risulta pericolosissimo e da incoscienti.
    Ora leggo che chi ha sparato cacciava la lepre e la scarica mortale è stata una rosa di pallini.
    Lungi da me fare l’avvocato del diavolo, ma , una scarica di pallini ( diciamo del 4 ? ) per uccidere un uomo ,vestito di tutto puntio, deve essere esplosa a non più di 10,15 metri . o NO ?
    Chi ha sparato lo ha fatto a bruciapelo ? Ha sparato contro un cespuglio a pochi metri senza accrgersi di una persona che, accucciata o piegata che fosse ,è sempre ben più grande di una lepre ? .
    Non conosco bene il fatto ma ho dubbi che mi piacerebbe sciogliere.

    Comunque ribadisco il concetto : abbiamo in mano un’arma ! E un’arma è un’arma …e basta questo !
    Poi ci possiamo anche vestire di luminarie, ma sempre un’arma rimane ,quella cosa che trasportiamo carica e pronta all’uso spara e uccide !

    Lasciamo stare ,per carità se uno ha preso la licenza con la firma del padre o ha fatto il soldato o ancora ha fatto l’esame al poligono di tiro . Potrebbe essere un cecchino venuto dalle forze speciali ….ma
    SI SPARA SOLO SE IL BERSAGLIO E’ PERFETTAMENTE VISIBILE !
    ALTRIMENTI NON SI ACCAREZZA NEMMENO IL GRILLETTO !
    E SE NON SI PORTA A CASA NULLA VA BENE LO STESSO !

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      Renzo eccoti una testimonianza, che avevo già indirizzato ad Alessandro:

      Posted on 15 novembre 2010 at 22:10

      Per Alessandro prendila con il beneficio d’inventario, quella che segue è il post di un altro cacciatore, presa su un altro sito:

      stiamo attenti a dire queste cose: “lo sventurato fungaiolo non doveva essere lì”????!!!!!!Non scherziamo, ha lasciato due bambini di 8 e 10 anni, non facciamo in modo che la gente ci odii anche per queste scemenze. Il pazzo ha sparato su un cespuglio che si muoveva! Il fungaiolo era a 500 metri da casa sua, in un boschetto dove il pazzo e i degni suoi compari erano non a lepre (come dice ora) ma per prendere cinghiali di straforo alle squadre. Il pazzo era già stato multato dalla provinciale, scioglieva i cani dentro le tabelle e aspettava al confine….Con gente così ci faranno smettere, e se non siamo capaci di isolare i criminali sarà anche bene smettere… Pensate al dolore della famiglia, altro che giustificazioni stupide…si spara solo sul bersaglio che si vede, altrimenti meglio la brambilla.

    • Alessandro Cannas scrive:

      E’ irrilevante la preda e la forma di caccia che si sta svolgendo in quel determinato territorio.
      E’ fondamentale il rispetto delle regole e della sicurezza.
      Il cacciatore deve prestare la massima attenzione a cio’ che fa’.
      Di conseguenza anche colui che arbitrariamente si introduce nelle terre altrui,deve adoperarsi al massimo per la sua incolumita personale.Gia infrangendo l’art 614 del C.P. ha commesso un reato.
      Gia’ non accertarsi se e’ in corso una battuta ha errato, mettendosi in un eventuale rischio del tutto gratuito,ma almento vestiti di rosso,giallo,bianco renditi visibile.
      Se e’ in corso una battuta al cinghiale i non cacciatori devono tenersi distanti,non a caso le zone vocate vengono delimitate da tabelle visibilissime,come da regolamenti regionali e provinciali.
      Sai che la caccia e’ aperta,prendi le necessarie precuzioni del caso,non mettere,oltre te stesso anche altri in situazioni gravissime….E non e’ la prima volta che succede che non cacciatori si trovini invischiati in situazioni di reale pericolo per la loro beata incoscienza.Le colpe ricadono sempre su di noi,perche’ armati..Beh non ci sto piu’ a sto gioco al massacro,pretendo il rigore nel rispetto delle regole,come le rispettiamo noi, ma anche da colui che fa scampagnate,ben sapendo che non lo puo’ fare….

      • francobarca scrive:

        …ma quando mai cartellano?????Se non mi sbaglio dovrebbero farlo il giorno prima?(mi pare).

        • alessio bitossi scrive:

          ma dove vivi?????

        • francobarca scrive:

          Toscana.

        • francobarca scrive:

          …in quasi 20 anni li ho visti solo due volte,messi alle 9,30 10,00 la mattina stessa della battuta.
          Per il “dove vivi”spero che sia solo una domanda e non altro..

        • alessio bitossi scrive:

          francobarca,il “dove vivi” certo che era una domanda, solo per sapere la zona, in quanto stento a credere che non segnalino le battute.
          Quando ho altro da dire, sono molto diretto …non era questo il caso

        • igino scrive:

          Questo del tabellamento e’ un discorso che veramente non ho mai capito, sapete quanto tempo ci vuole a tabellare a norma (una tabella visibile dall’altra) una zona piu’ o meno estesa per una battuta al cinghale. Voi pensate che lo fanno?
          Penso che ci vogliono almeno una trentina di persone per sperare di farlo in un giorno.
          Altro punto, chi esercita caccia vagante arriva la mattina sul posto e deve bello che cambiare zona, fino ad un certo punto e’ corretto.
          Perche’ allora pure i beccacciai, parlando di boschi, che fanno, tabellano una settimana prima per bloccare la zona?
          Non vedo par condicio

        • igino scrive:

          Io che vado a beccacce, personalmente conosco alcuni componenti delle 2 squadre che di solito cacciano in battuta nella zona e me la cavo informandomi prima di iniziare la cacciata con una telefonata agli uni e gli altri, cosi’ mi regolo di conseguenza,
          pero’ dovete convenire che per chi non e’ del posto e’ un bel problema proprio perche’ non tabella nessuno ed e’ tutto improvvisato e frequentemente litigano anche tra le squadre

        • francobarca scrive:

          Mi perdoni Sig. Bitossi,di questi tempi quando si parla di “caccia”sono un pò suscettibile.Mi creda,da noi la tabellazione è inesistente.

        • francobarca scrive:

          Buon giorno Sig. Igino,il discorso sarebbe lungo,ma potrebbero almeno mettere dei cartelli sulle strade di entrata.Per segnalare perlomeno che in quella zona ci sarà una battutta?Nessuno gli chiede di cartellare uso riserva di caccia.Il fatto è che “alcuni”alle 9,00 ancora devono tracciare,quindi ancora devono decidere quale zona prendere.Poi un conto è trovarsi 2 3 persone alla beccaccia, o ad una parata,ed un conto è trovarsi con le poste(una quarantina di persone) della batt. alle spalle 70/80 metri,ed i canai davanti.Io che sono in parata dalle 5,00 di mattina dopo aver montato tutta l’attrezzatura che debbo fare(di solito smonto e vado via…purtroppo ho paura)?
          ….forse basterebbero due cartelli messi la sera prima..
          La saluto.

        • igino scrive:

          Sig. Franco, il problema e’ proprio quello, percepire il pericolo, lei smonta e se ne va’, io alzo i tacchi ed esco dalla zona, pero’ il problema ultimamente e’ quasi giornaliero e francamente non e’ simpatico, anche perche’ cacciando ci si trova in mezzo alla battuta, entrando nel cerchio senza volerlo, magari attraversando un canalone e poi magari te ne accorgi solo sentendo i segugi.
          Quanto ci sarebbe da dire, anche perche’ a volte ti rechi in quella zona e poi te ne devi proprio andare, perche’ li e rifugio, li riserva, li battuta, li seminato e arrivederci ad un altro giorno.

        • francobarca scrive:

          Infatti Sig. Igino,dopo 3/4 volte che ti alzi alle 3,00 per andare a caccia e ti tocca venir via iniziano a girare le scatole,e non serve nemmeno tanto dirsi “va be la caccia è anche questo”.
          Però è vero che basterebbe seguire le regole per sentirsi tutti rispettati(ma la cartellazione è una regola a livello Nazionale?regionale?provinciale?comunale? atticiale :D ?
          Saluti.

        • igino scrive:

          E gia’, iniziano a girare le scatole,
          E’ qualche anno che girano per queste cose,
          vaglielo a dire ai TAR all’ISPRA e caccia in deroga che cavolo ne sanno loro dietro la scrivania

    • francescorm scrive:

      L’incidente è un evento casuale e l’effetto tragico va oltre le intenzioni di chi lo provoca.Uccidere una persona a caccia sicuramente è una disgrazia ma non un incidente.Chi gira con un fucile da caccia armato con qualsiasi cartuccia quando spara sa che spara per uccidere quindi se non sai a cosa stai sparando se non sai l’effetto del colpo se manchi il bersaglio (consapevolezza della gittata se il proiettile non viene fermato da un ostacolo naturale) non si deve sparare.E’ inutile affermare che non si caccia per il carniere (ma di fronte ad un cinghiale!!!!) se poi per ingordizia spariamo al primo fruscio o alla prima ombra,siamo seri e imponiamoci certe regole anche più restrittive di quelle istituzionali.Ne va della nostra vita e quella degli altri e della nostra credibilità.Comunque un pò di regole ci vorrebbero anche per gli altri fruitori dei boschi.Ma è sempre un discorso politico elettorale.

      • igino scrive:

        se non sbaglio quasi tutte le regioni ormai rilasciano i tesserini per la raccolta funghi, basta che durante i corsi diano il consiglio di portare una campanella al polso quando si recano nei boschi, questo puo’ valere anche per chi fa escursioni, non e’ che ci vogliono leggi ingarbugliate.
        Una campanella in ferramenta la compri con due euro.

        • igino scrive:

          il problema e’ che oggi anche con la storia dei tesserini per i funghi parecchi fanno i furbi e si improvvisano esperti fungaioli e vanno nei boschi alla cetichella e ovviamente un il cretino tira al furbo, non voglio usare altri aggettivi

        • francescorm scrive:

          Caro Igino,questo non è un Paese da consigli!!!Non si rispettano le leggi (quantità di funghi da raccogliere e grandezza) figuriamoci i consigli.E poi,credi che per funghi ci vanno solo quelli con il tesserino in regola?forse sono la minoranza.

        • Alessandro Cannas scrive:

          Qui vi volevo portare,allora e’ vero che le leggi non le rispetta nessuno.I nostri avversari usano l842 come ricetta salva vite estranee alla caccia,sistema fazioso che punta solo a vietarci la caccia.Se si rispettasse la legge, allora se ci pensate, i non aventi diritto all’accesso a norma della 157 nelle terre altrui sarebbero tutti salvi….Ecco perche’ non possiamo piu’ passare per quelli che sparacchiano ovunque..Non e’ cosi che funziona….Certo l’imprevedibile puo’ succedere,e’ successa una digrazia terribile….Che poteva esser evitata ….

      • igino scrive:

        questo e’ il solito fare italiano, pero’ pure questi tizi devono sapere che durante le battute possono rischiare del piombo, altro che chili di funghi.
        Ci vuole criterio in tutte le cose

  18. nino scrive:

    be’ in francia bloccano le strade comunali in corso di battute, appositi cartelli vengono messi per proteggere i cani, giubotti arancione anche per la caccia alla beccaccia nel bosco, fucili obbligatoriamente aperti durante la caccia vagante con il cane,……..per me va bene!

    • Sololasipe scrive:

      …..va bene anche per me, se solo trovassi un tecnico capace di aprire il mio automatico Benelli… :D :D :D :D :D :idea:

    • igino scrive:

      fucili obbligatoriamente aperti durante la caccia vagante con il cane,
      be non esageriamo, per quanto riguardo la beccaccia anche i fungaioli devono essere sordi per non sentire i cani da ferma e capire che ci sono cacciatori in giro e poi spero che i beccacciari non sono cosi’ coglioni da sparare al rumore.

    • lorenzo scrive:

      adopriamo le fionde o le cerbottane basta dire ca@@ate per favore un’incidente è e rimane sempre un ‘incidente

  19. igino scrive:

    PREMESSO CHE DEVO CAPIRE COME SI PUO’ SPARARE SOLO SENTENDO UN RUMORE TRA I ROVI.
    Io personalmente ai miei cani a beccacce raramente metto il bubbolo, ma ultimamente mi vedo costretto a farlo e mi sto quasi convincendo di metterlo anche io nei boschi.
    Questa protrebbe essere la soluzione per i cercatori di funghi nei boschi, poi voglio vedere chi e’ quel coglione che spara al tintinnio, spero che si chieda se il cinghiale o la lepre puo’ portare il bubbolo

  20. Springer scrive:

    Poco tempo fa pur non essendo ” cinghialaio ” la mia asserzione di andar per boschi e brughiere vestito con un Gilet e cappellino arancione ” american style ” per evitare di essere accidentalmente impallinato ha scatenato qualche commento ironico . Vedo che comunque piano piano ci si avvicina al concetto che rendersi visibili a Caccia e’ la REGOLA NUMERO UNO . Oggi tranne che per i cinghialai ( quando e se rispettano tale obbligo ) questo e’ tutto lasciato al buon senso personale . Ma questo a quanto pare non basta . Dovrebbe essere OBBLIGATORIO PER TUTTI qualsiasi tipo di caccia facciano con ESCLUSIONE DI QUELLE DA APPOSTAMENTO ( ovviamente ) , vestirsi con indumenti a alta visibilita’ cosi’ come e’ da tempo in moltissime Nazioni del mondo . Questo sarebbe gia’ un importante passo avanti sotto il profilo della sicurezza personale di noi cacciatori . Ma per boschi e brughiere non ci siamo solo noi , ecco perche’ nello stesso tempo mi sento di dar ragione a chi dice che bisognerebbe normare meglio sia l’ accesso nei boschi durante lo svolgimento della stagione di Caccia che il rendersi anche lui BEN VISIBILE .
    Questo , SIA BEN CHIARO , non vuol assolvere assolutamente il cacciatore dal dover rispettare tutte le regole comportamentali , di buon senso e di rispetto della legge che impone il porto di fucile .
    Recentemente e’ stato imposto a chi viaggia al buio in bicicletta su strade extraurbane di indossare il giubbino rifrangente a alta visibilita’ e credo che moltissimi di noi abbiano plaudito alla legge . A chi non e’ mai capitato di trovarsi all’ improvviso davanti uno di questi ciclisti ( quasi tutti extracomunitari ) che viaggiano senza luci e senza alcunche’ a renderli visibili ?? Credo a pochi . Percio’ e’ giusto incriminare il pirata della strada , ma e’ altrettanto giusto che anche gli altri prendano tutte le precauzioni possibili per evitare che accidentalmente uno possa passare per tale visto che certi incidenti possono capitare anche a chi pirata della strada non e’ .
    Stessa cosa e’ applicabile alla Caccia . Giustissimo quindi prendere noi tutte le attenzioni del caso , rendere piu’ sicura la Caccia attraverso l’ adozione di nuove e piu’ opportune regole ove queste risultino mancanti oltre all’ assoluto obbligo di rispetto di quelle gia’ esistenti ( e qui gioca un ruolo fondamentale la formazione del cacciatore prima che questo lo diventi ) , ma nello stesso tempo occorre anche che tutti quelli che nello stesso periodo e assieme a noi frequentano a vario titolo i nostri stessi ambienti , ci ” diano una mano ” affinche’ questi tragici episodi che possono veder coinvolti anche loro , avvengano sempre meno . E’ anche loro interesse .

    • Maurizio (Turdus) scrive:

      Ma siete sicuri che proporre a, dico, 30 milioni di italiani che vanno periodicamente a farsi una passeggiata per boschi, brughiere, pianure e montagne di dover indossare un giubbetto fosforescente perchè ci sono in giro 4 pirla che sparano a tutto quello che si muove, sia una buona idea?
      Personalmente lo ritengo castrarsi da soli in un periodo storico in cui la caccia è vista o fatta vedere come il fumo negli occhi. Meditate gente, meditate.

      • Sololasipe scrive:

        Questi tuoi 30 milioni di persone che vanno a farsi le passeggiate per i boschi abbandonando a terra piatti, bottiglie, tovaglioli , pannolini ecc.farebbero meglio a raccattarli e consegnarli ai “turdus”, così sarà in pace anche la nostra coscienza!!!!! :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :mrgreen:

        • Maurizio (Turdus) scrive:

          Questo è un altro discorso, potrei portarti l’esempio della cartucce lasciate al suolo.

      • Springer scrive:

        In Italia qualsiasi cosa proponi che infranga le consuetudini e cerchi in qualche modo di risolvere un problema e’ sempre criticato . Percio’ sicuramente ci sara’ una serie di lamentele se giammai dovessero fare quanto , assieme ad altri , ho auspicato . Questa e’ la regola italiana e non e’ questo aspetto che deve far prendere o meno una decisione se questa e’ ritenuta GIUSTA . Adottare NOI e far adottare ad ALTRI regole diverse dalle attuali volte a limitare quanto piu’ possibile l’ accadimento di episodi luttuosi che ci vedono coinvolti , ma vedono coinvolti anche altri , credo sia una decisione GIUSTA a prendersi . Anzi , mi meraviglio non sia ancora stata presa . Siamo una delle pochissime Nazioni a non averlo fatto . Convengo con te che sarebbe meglio per noi e per tutti non avere i ” pirla ” che sparano al primo stormir di foglia , ma PURTROPPO questi ci sono ( e sono piu’ di quattro ) e sparano ( ammazzando o ferendo qualcuno ) ogni anno al primo stormir di foglia . E’ evidente che qualcosa allora bisogna pur fare . Sia per noi che per gli altri .
        Io da cacciatore e facendomi sbeffeggiare dai colleghi gia’ indosso senza alcun obbligo , visto che non sono cinghialaio , Gilet e cappellino arancione ” american style . Ma questo lo faccio per la MIA sicurezza . Mi piacerebbe che la stessa cosa la facessero anche quelli che non sono cacciatori , ma si muovono nello stesso ambiente dei cacciatori , per la LORO sicurezza . Perche’ l’ incidente puo’ capitare anche al cacciatore piu’ attento se dall’ altra parte hai gente che si muove per boschi e brughiere in condizioni di scarsa visibilita’ , in abbigliamento mimetico ( o poco visibile ) e senza far alcun rumore .

      • Alessandro Cannas scrive:

        Sicuramente son io che mi spiego male.
        A che titolo entrano nei campi 30 milioni di Italiani,non essendo in nessun modo autorizzati a farlo?
        L’842 tollera questa anomalia anche per gli altri,che puntualmente violano l’art 614 del C.P.
        Noi siamo limitatamente autorizzati a farlo dalla normativa sulla caccia.
        Si sta usando strumentalmente, questo articolo dell’842 che tolto garantirebbe la salvezza dei cittadini, che comunque non potrebbero in nessun caso vagare sulle terre altrui.
        Se da me pretendono il massimo del rispetto sulla prudenza sulla normative,anche io chiedo che 30 milioni di Italiani rispettino le normative che gli vietano l’accesso nei fondi altrui,e vedrai che di colpo tutti morti e feriti terminano d’incanto.

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Alessandro, sicuramente non saranno 30 milioni, ma i cercatori di funghi che pagano la tassa al comune, sono sicuramente autorizzati ad entrare in fondi comunali di competenza.

        • Alessandro Cannas scrive:

          Certo,allora durante il corso dovrebbero anche loro imparare le norme sulla sicurezza, ma a prescindere da questo e da incoscienti,non adottare norme,anche se non insegnate,sulla sicurezza personale Ma quando entrano in fondi privati?
          Il buon senso e sicurezza dovrebbe esser il pane quotidiano per tutti..Ma sembra invece che lo chiedano solo ed esclusivamente a noi…

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Su questo e volersi arrampicare sugli specchi nel tentativo di darti torto.

        • ilio scrive:

          Da come la vedo io non sono autorizzati perché l’art 842 parla chiaro. Semmai sono i sindaci le province le prime a violare la legge per meri ritorni finanziari rilasciando i tesserini, la legge non si rivoltare come un calzino. Poi c’è da dire anche un’altra cosa noi si paga come tassa regionale 84 € più per il prelievo altri 26€ e spicci per usufruirne 5 mesi ma che di fatto si restringono a circa 60 giorni complessivi, i cercatori di funghi e tartufi quanto pagano, e quanti giorni l’anno usufruiscono del territorio? Sia chiaro non sto facendo l’egoista o peggio il razziata sto solo dicendo che la legge va rispettata da tutti e tutti significa tutti coloro che per qualsiasi motivo si recano su proprietà private senza autorizzazione fatta eccezione mi sembra ovvio di chi per lavoro agricolo, forestale, pastorizio, si deve recare necessariamente in campagna. Sa che putiferio ne esce se abrogano 842 ? immaginiamo le arre tutte private che ricadono su di un parco hai voglia a dire sono il presidente del parco tu nella mia proprietà non entri e non soltanto tu nemmeno quelli a cui ha fatto pagare il biglietto. E pur vero che con la testa non siamo più tanto lucidi ma ti sembra una cosa fattibile che per impedire a 700.000 cacciatori l’accesso si sacrificano 30/40 milioni di italiani che abitualmente in virtù del “lasciali che scorrazzare per boschi e prati” ne usufruiscono anche se contro la legge? Ma la volete capire che quell’interessamento di tutela della proprietà è solo una scusa strumentale per limitare la caccia e che della proprietà altrui agli animalari non li frega un c@@o?

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Ilio io non so com funziona la cosa per i cercatori di funghi, quindi vado per logica, pagano una tassa, ergo hanno un’autorizzazione. Poi condivido per quanto riguarda i verdi la cosa e strumntale, e non per proteggere le proprietà altrui.

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          verdi, anticaccia, animalari poco cambia

  21. igino scrive:

    Tralasciando la sciagura, basterebbe ricordare come facevano (ora un po’ meno) la maggior parte dei contadini ed allevatori che vivendo ai margini di qualche bosco, mettevano a mucche , asini, muli, cavalli, capre,cani ecc. campane e campanelle in modo che potesse localizzarli in qualsiasi momento.
    Tradizioni, cultura, ruralita’, e siamo al solito discorso che chi la conosce e cerca di gestirla, secondo i soliti scienziati, non capisce un …. e loro si pavoneggiano scienziati.

    • dardo scrive:

      SI SPARA SOLO E DICO SOLO QUANDO SI VEDE E NON PER SENTIRE UN FRUSCIO O SE SI IMMAGINA CHE CI SIA UN CINGHIALE, MA SIAMO MATTI UCCIDERE UNA PERSONA PERCHè SI SUPPONE CHE CI SIA UN SELVATICO è DA PAZZI E SI RISCHIANO PRESSIONI MEDIATICHE CHE CI PORTANO ALLA CHIUSURA.

  22. fedeli massimo scrive:

    Io per sicurezza al mio cane (springer ) il campano l’ho metto sempre, capiresti quello viaggia sempre nel folto e si muove come un cinghiale………………. :roll: :wink:

  23. dardo scrive:

    E CHIUDIAMOLA, E CHIUDIAMOLA, E CHIUDIAMOLA, CHIUDIAMO LA CACCIA EBBASTA LA CHIUDIAMO E STOP, MA COSA STIAMO A DISCUTERE, SONO CURIOSO MA TANTO CURIOSO DI VEDERE CON CHI SE LA PRENDONO PER FARSI PUBBLICITà DOPO LA CHIUSURA, QUANDO CI SARANNO SOLO BRACCONIERI SENZA LEGGE VOGLIO VEDERE SE MANDANO I LORO GUARDIA BURATTINI A PRENDERE DEI PROIRTTILI IN FRONTE DA PERSONE CHE NEPPURE VEDONO DATEMI RETTA SMETTIAMO NOI TUTTI INSIEME………..

  24. cialluk scrive:

    Con il fucile puoi stare insieme una vita ma non ci diventerai mai amico! giudizio all’infinito.

  25. daniele_c scrive:

    ragazzi sono stato al funerale di quel poveretto…una grande folla silenziosa, tutti piangevano per l’assurdità della cosa…due bambine sole che non si rendevano conto a dieci e dodici anni di cosa era successo…della banda dello sparatore nessuno si è fatto vedere…prima ha detto che tirava alla lepre..oggi ha detto che aveva visto la volpe e tirava a quella..la realtà è che tutti sanno che cercava con i suoi amici uno stupido e inutile cinghiale a ridosso delle case e delle vigne, senza giubbotto arancione, con cartucce speciali….. così viene una tragedia … spero in una condanna esemplare che almeno serva a far capire a questa gentaglia che non ha diritto di chiamarsi cacciatore, e che prima di sparare devi pensare mille volte a quello che fai…se le associazioni venatorie fossero serie farebbero due cose: un contributo alla famiglia che ora è in mezzo alla strada, invece di sperperare soldi in indennità,convegni e cazzate varie; una campagna seria per isolare e combattere gli idioti, che sono un disonore per tutti noi, e ci faranno chiudere la caccia..che tristezza..

    • igino scrive:

      Daniele, mi unisco al dolore della famiglia, in effetti quello che dici e’ vero come al solito carenza delle ass. ven., perche’ alla fine 1 euro in piu’ per tutti per l’assicurazione e si crea un fondo speciale per questi sinistri (700.000, 00 euro l’anno circa) si possono aiutare sicuramente le famiglie colpite da quei pochi casi di disgrazie. Ovviamente ass. ven. MUTE.
      Basterebbe? Ma il problema come al solito noi li versiamo di cuore ma alla fine probabilmente finiranno a cenette
      delle varie ass. ven.

  26. gianbottaccio scrive:

    Premessa: pratico prevalentemente la caccia al tordo da appostamento temporaneo ed a rastrello (3 persone) e non disdegno la regina con il mio breton. Premetto ancora che un incidente di caccia non è da intendersi solo quello in cui scappa il morto, vengo ad esporre tre esperienze vissute di persona: CHI E’ quel disgraziato che avrebbe sicuramente accecato mio figlio in localita Campagna (SA) se non avessi educato lo stesso all’uso di occhiali protettivi durante l’esercizio viste due mie esperienze in terra barese e materana dove rispettivamente nella prima mi ritrovai con un pallino conficcato fortunatamente in forma leggera al centro della fronte e nella seconda rientrato a casa apprestandomi a fare una doccia tonificante scoprii 4 pallini che attraversando lo stivale si erano conficcati poco sotto il polpaccio dx, 2 dei quali riuscii a togliere mentre gli altri 2 son rimasti li’ a perenne ricordo da 25 anni, quindi non è solo un fatto di rendersi visibili noi e gli altri fruitori della campagna e mi spiego: REGOLA NUMERO UNO: l’arma è il vero pericolo quindi non si tira MAI ad un volatile ad altezza uomo che attraversa olivi,aranceti ed altro. Ne’ al cinghiale alla lepre o volpe se non ben visibile e certi di essere un selvatico. CI SCAPPA LA VITTIMA . REGOLA NUMERO DUE: RESPONSABILITA’ ma di quella VERA perchè la colpa è solo nostra avendo tra le mani un’arma ripeto ARMA= strumento atto a ledere ( uccidere) chiaro? Con questo non è mia intenzione criminalizzare il cacciatore in toto ma quella schiera (e sono tanti ma tanti davvero) di sparacchiatori incoscienti e stupidi che continuamente mettono a repentaglio l’altrui incolumità. DOVEROSE CONDOGLIANZE alla famiglia . Scusatemi se ho annoiato con le mie esperienze.

  27. Springer scrive:

    “”…. una campagna seria per isolare e combattere gli idioti, che sono un disonore per tutti noi … “”

    ______________________________________________________________________________

    Questa sarebbe la cosa MINIMA da farsi visto che TUTTI sappiamo quanti questi siano all’ interno del nostro ambiente . Io personalmente mi sto’ arrovellando il cervello per cercare di far ” incastrare ” due distinti gruppi di cacciatori che praticano battute ABUSIVE al Cinghiale . Cioe’ senza essere ” squadra ” e in zone di assoluto divieto ( anche all’ interno del Parco ) . E il bello e’ che TUTTI i cacciatori della zona sanno quello che fanno ma NESSUNO si pone il problema che questo , oltre ad essere ILLEGALE , e’ anche ESTREMAMENTE PERICOLOSO visto che ovviamente non si parla ne di ” tabelle ” , ne di ” giubbotti ad alta visibilita’ ” , ne della necessaria calma e tranquillita’ nell’ individuare con certezza e sparare alla preda , di quelli che praticando abusivamente questa caccia . In pochissimo tempo circondano un pezzo di territorio – buttano dentro i segugi e altrettanto velocemente sparano al primo movimento visibile per poi altrettanto velocemente sparire .
    A NESSUNO frega un ca….. volo di quello che fanno . Eh , dicono , ci sono i ” cinghialisti ” che stanno tracciando oppure stanno facendo la battuta …….. come fosse una cosa assolutamente lecita , normale e tollerabile . Tuttalpiu’ si preoccupano e lamentano del fatto che ” buttano per aria ” Fagiani e Lepri che cosi’ non trovano piu’ dove sanno esserci .
    Questi ” galantuomini ” mi e’ stato detto che utilizzano addirittura normali munizioni a pallini , ragion per cui non sono nemmeno sanzionabili per porto abusivo di munizioni a ” palla ” , a cui tagliano il bossolo in plastica in modo da far uscire i pallini a ” palla ” . Con buona pace delle regole di sicurezza nel maneggiare armi e munizioni e mettendo in serio pericolo anche la loro stessa incolumita’ fisica . Oltre a questo le loro battute non durano nemmeno un’ ora e lasciano sempre qualcuno posizionato in modo da avvisare nel caso avvistasse Forestale o altri ” vigilantes ” .
    Sono un’ organizzazione a delinquere bella e buona che e’ praticamente impossibile prendere in castagna visto che si spostano di continuo e utilizzano tutte le attenzioni possibili per non essere incastrati .
    Questo e’ quello che succede da me e sicuramente chissa’ in quante altre parti e pur addolorandomi a tali notizie , queste alla fine non mi stupiscono piu’ di tanto . Prima o poi succedera’ anche da me . E questo sicuramente non succederebbe se invece di essere L’ UNICO a preoccuparsene fossi uno DEI TANTI a preoccuparmene . Di certo per questi delinquenti non ci sarebbe vita facile come invece adesso hanno visto l’ indifferenza TOTALE verso di loro e il loro operato da parte di tutti i cacciatori locali .

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