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Taccuino: il cortocircuito venatorio

| 12 novembre 2010 | 57 Comments

TACCUINO ITALIANO DELLA CACCIA, DELLA TERRA, DELL’AMBIENTE E DELLE  TRADIZIONI – “MOLESKINE”
In esclusiva www.ilcacciatore.com – “Il Corriere dell’Umbria” .Perugia


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N. 124 del 12 Ottobre 2010. S.Giosafat v.m.

L’ITALIA MIGLIORE : Capitano di Vascello Aurelio De Carolis, 46 anni. E’ stato recentemente nominato comandante della  portaerei Cavour la più grande della Marina militare Italiana. 540 uomini con un equipaggiamento all’avanguardia pronto ad intervenire in qualunque emergenza. Il neo Comandante oltre al Diploma dell’Accademia Navale e alla Laurea in Fisica conseguita alla Sapienza di Roma, ha in tasca un Mba della London Business School, una delle istituzioni del sapere più famose del mondo.

DIECI RIGHE DELLA TRADIZIONE CONTADINA : Testimonianza di Giovan Battista Poracchia, nato a Canosio, borgata Preit, classe 1909. “ L’emigrazione verso la Francia ha avuto inizio negli anni attorno al 1870. In quei tempi qui c’era la miseria. Molti di Preit andavano in Francia a fare i negozianti di stoffa. Nel 1900 qui vivevano 450 persone. Settanta i bambini a scuola. Erano molte le famiglie che avevano dalle sei alle dodici vacche, ma c’erano anche le famiglie con una vacca o due. L’emigrazione era tutto, era indispensabile. La Francia era la nostra seconda Patria. Preit con i suoi pascoli, aveva bisogno di bambini in affitto. Fino al 1870 i bambini affittati costavano niente. Poi, con l’inizio dell’emigrazione verso la Francia, bisognava già pagarli. Il mercato dei bambini era a Prazzo, in occasione della fiera dell’Annunziata. Nel 1935 un bambino di dieci anni affittato, guadagnava 400 lire, il costo di un vitello da giugno a settembre. Nel contratto il padrone regalava un paio di scarpe o un vestito. La contrattazione sul mercato di Prazzo avveniva più o meno cosi : “Se vos afitate u piciot a ia lu presi e la strena” (Se vuoi affittare il bambino c’è il prezzo e la strenna). Il contratto lo facevano “a bucia”, a bocca, la parola era parola : “se truciavu le man, l’ contrat era fat” ( Si sfregavano, si toccavano la mano, il contratto era fatto)”. (1)

IL CORTOCIRCUITO VENATORIO

Abbiamo chiesto informazioni ad un esperto di elettricità e ci è stato spiegato che in condizioni reali, la corrente circolante in forma di cortocircuito è limitata esclusivamente dalla resistenza dei fili conduttori e dei collegamenti. Può succedere però che in un comune impianto elettrico l’intensità di corrente può raggiungere valori da migliaia a centinaia di migliaia di ampere con sovracorrenti tali da provocare la fusione dei conduttori stessi, che possono dar luogo ad esplosioni ed incendi. Ecco la similitudine : dall’elettricità alla caccia. E’ ormai avvenuto un cortocircuito. Noi lo paventavamo da tempo, e quindi a distanza di una settimana non abbiamo nulla da aggiungere e nulla da togliere a quanto abbiamo sostenuto, come pubblicisti, con quanto scritto nel precedente Taccuino n. 123. Comprese le cose e le iniziative che dovrebbero essere fatte al più presto, senza perdere un minuto. Che non ripetiamo in quanto abbastanza stanchi di proporre cose a chi è indeciso sul da farsi.

Il cortocircuito è fra la politica, tutta ( compreso il nuovo partito  di Futuro e Libertà che due mesi orsono ha dato vita,indirettamente, con un numero speciale di Charta-Minuta, ad uno dei più violenti e sofisticati attacchi portati negli ultimi anni ai cacciatori Italiani) ed il blocco sociale dei cacciatori e di tutto l’indotto. Il cortocircuito è anche fra le Associazioni venatorie e la base venatoria. Questa è la realtà. Al bando i sofismi e le chiacchiere inutili. Il “cortocircuito” produce dei danni perché si sommano con altri “cortocircuiti” che sono avvenuti e avvengono e che hanno come protagonisti i partiti ed i cittadini. E’ un cortocircuito o no il fatto che un Governatore di una Regione dichiari che non occorre sprecare i soldi per i “sassi” della  Schola Armaturarum Juventis (Domus dei Gladiatori) di Pompei? E’ un corto circuito o no che per tre giorni nessun riflettore dell’informazione si è acceso sulla grave alluvione del Veneto, ove tantissimi imprenditori e agricoltori hanno visto sfumare in poche secondi il lavoro ed i sacrifici di una vita?E’ un cortocircuito o no quello che si crea nel rapporto tra politica e cittadini per i fatti legati ai rifiuti di Napoli, a Ruby Rubacuori, o alle due case, una di Roma ed una di Montecarlo? Non si considerano forse  colpiti da una sorta di  corto circuito quel 47% dei pensionati che ricevono meno di 500 euro al mese, o quei quasi 500.000 lavoratori che hanno perso il posto di lavoro nel 2009?   E’ un corto circuito o no il fatto che due Ministri di un Governo in carica assumano atteggiamenti diversi e del tutto singolari? L’uno che ha la delega nella materia venatoria, dopo un lungo e meditato silenzio, si è fatto sentire in quest’ultime ore e l’altro ( noi decliniamo la parola ministro al maschile) prende iniziative a dir poco discutibili  in aperta contraddizione con il dettato  Costituzionale.

Adesso tutti a correre a parlare. Un fiume di parole e di protagonismo fine a se stesso. Ognuno cerca di dire la sua, di discolparsi, di attutire, di mettere su un tavolo, di dire in non c’entro. Ed eccole le promesse, i documenti politici  a futura memoria che non incantano nessuno. In nessuna parte del mondo la caccia è vietata (ad eccezione della Svizzera per quanto riguarda il Cantone di Ginevra). Abbiamo ricevuto da alcuni rappresentati venatori residenti in alcune nazioni europee comunicazioni allarmate. Essi oltre a  manifestare un forte sconcerto  ci chiedono di poter leggere, d’ora in avanti,   il taccuino tradotto in Inglese.  Raccomandano inoltre d’inviare il nostro editoriale   alla Commissione U.E. ed alla FACE. Cosa che faremo, pubblicando, per la prima volta, questo editoriale tradotto nella lingua richiesta per facilitarne la lettura a mezzo Internet. Questa iniziativa rientra esclusivamente nelle nostre competenze di carattere pubblicistico. Non abbiamo nessun mandato (e siamo contenti) ne la  voglia ne il piacere d’interferire con i decisori venatori Italiani. Esercitiamo solo un diritto che ci perviene dall’art.21 della Costituzione.

tosc5Un Ministro che non ha la delega sulla caccia sostiene di dover tutelare l’immagine dell’Italia. Bene perché non lo fa nel settore specifico di competenza? Chissà perché in una classifica recente pubblicata da Repubblica è terzultima nell’indice di gradimento dei Ministri che compongono il Governo Berlusconi? Nel comparto turistico, l’Italia nel 2009, perde due posizioni rispetto al 2008 collocandosi al sesto posto nella “top ten” mondiale, che vede gli Stati Uniti primi, superata da Francia e Nuova Zelanda. “Il clima turbolento che ha caratterizzato quest’ultimo anno – commenta Susanna Bellandi, amministratore delegato di Future Brand – non ha certo giovato : gli scandali, i rifiuti, i gossip hanno lasciato il segno. L’impressione è che il Paese soffra di una stagnazione di pensiero, che investe quasi tutti i settori. E come se vivesse sugli allori del passato, senza mai pensare a rinnovarsi veramente, mentre il resto del mondo viaggia a ben altre velocità”. Federturismo ha parlato addirittura di “emergenza turismo”, derivante da un crollo del 10% dei viaggi in Italia. Le difficoltà hanno fatto emergere la debolezza strutturale del sistema che non sa valorizzare le enorme risorse di cui dispone. Siamo scivolati – afferma Federturismo – al 28° posto nella graduatoria del World Ecomic Forum per la competitività nel settore turistico.

Altro che interessarsi della Coscienza degli Animali, di abolire la caccia, o di sostenere l’abrogazione dell’art. 842 del Codice Civile!

Che studino la storia prima di parlare o chiedano “Lumi”. La libertà della caccia nel nostro paese è stata addirittura conclamata dallo Stato Pontificio mediante un regolamento (noi ne abbiamo una copia) ispirato dal Papa Leone XII (14 Agosto 1839) notificato per l’osservanza dal Cardinale Giacomo Giustiniani. Nel titolo II° si vieta l’ingresso nei fondi altrui solo se cinti di muri e di siepi, o nei campi che si preparano alle colture, o seminati o coi frutti pendenti. In Umbria l’Amministrazione Centrale di Perugia il 10 Febbraio 1798 decretava con un editto a firma del Presidente  Angiolo Cocchi che “l’inconveniente delle cacce e pesche riservate, da tanto tempo inutilmente detestato, resta affatto tolto, ed estinto. E’ dritto (è scritto così ndr) di ogni Uomo libero l’andare a caccia in tutti i campi, e selve, Monti, e Valli, pescare in qualunque fiume”. Poi tutta la legislazione a partire dal nuovo Codice Civile ed alla leggi venatorie che si sono succedute, hanno confermato il diritto dei cacciatori di poter cacciare nei fondi privati, a meno che i fondi  siano chiusi nei modi stabiliti dalla legge o vi siano colture in atto suscettibili di danno. Il popolo Italiano nel 1990, attraverso in referendum, ha reso nulla, non avendo raggiunto il quorum, la richiesta di abrogazione della norma.

La maggioranza silenziosa degli italiani, quella soggetta ai vari “cortocircuiti” ha altro a cui pensare, che correre dietro alle iniziative di un Ministro senza delega sulla caccia, che si avvale per portare avanti le sue discutibili iniziative della luce riflessa di alcuni personaggi del mondo scientifico, scrittori, e rappresentanti politici che dicono bene della notte e del giorno senza fare alcune distinzioni di sorta. A noi non piace tirare fuori gli elicotteri, le salumerie, i prodotti ittici, ed i  canili.  Rispondiamo e ragioniamo con argomenti, non con le invettive che non servono a niente. Ci rivolgiamo soprattutto a due illustri compagni di viaggio del Ministro : il Prof. Veronesi e Don Luigi Lorenzetti, che già con un intervento, abbastanza disinvolto, su “Charta-Minuta” (Nuova serie-anno IV- n.4 luglio Agosto 2010), ha equiparato come “peccato” dal punto di vista religioso chi compie azioni venatorie.

sant'anatoliaIl Prof. Veronesi ed alcuni seguaci del suo pensiero, che rispettiamo,  dovrebbero essere attratti per la loro formazione culturale, più dal richiamo “evoluzionista” di Charles Robert Darwin e meno  da quello “creazionista” che si ispira alla Religione. Vengono fuori alle volte delle teorie che inconsapevolmente si attagliano ad uno stampo “nichilista”. Un esempio ?  (Se ne potrebbero fare molti e tutti di natura diversa). Basta pensare un attimo al cibo d’origine animale che usiamo e che ci procuriamo giornalmente per vivere, da varie fonti di approvvigionamento. Il pollo che mangia “l’animalista” è uguale a quello che mangia un “cacciatore”. Vi è differenza fra il prelievo di un pollo o di un fagiano? Ambedue vengono allevati, il primo magari in gabbia che assomiglia ad una piccola prigione, il secondo cresce negli spazi aperti ove si esercita la caccia programmata. Resta assodato un fatto però e cioè che gli uomini “puri” ( che dovrebbero essere secondo i finti esperti del circuito mediatico, gli “animalisti”) mangiano come gli “impuri” (termine che ci assegniamo in forma autoironica). Entrambi  i “ puri” e gli “impuri” concorrono alla pari all’uso degli alimenti prodotti dalla catena alimentare. Un ultima cosa: il collo viene tirato (Lei Prof. Veronesi da laico dirà che non è un fatto razionale uccidere un’animale ) sia al pollo che mangia l’animalista sia a quello che mangia il cacciatore. E allora perché esercitarsi in un pietismo a corrente alternata come fanno gli animalisti che piangono solo per il pollo che non mangiano?

Già, ma avevamo dimenticato Prof. Veronesi che  Lei è vegetariano. E dobbiamo dirle: gli alimenti prodotti con gli OGM che Lei diversamente da noi, difende, non sono in parte destinati all’allevamento degli animali? Essendo vegetariano non se ne dovrebbe interessare? Se Charles Robert Darwin tornasse in vita ed incontrasse un vegetariano nemmeno lo saluterebbe. E ci spiace per Lei.  Infatti  le sue teorie “evoluzioniste” o di selezione delle specie, non reggono più di tanto in rapporto al livello preoccupante di zoocenosi che si riscontra sempre di più in tanti territori. Figuriamoci le malattie che interesserebbero anche l’uomo se tutti, ad un tratto, non mangiassimo più carne essendo vegetariani. E quali contraccolpi graverebbero sull’economia ? Lei dice c’è l’etica ! Noi diciamo: prima quella degli uomini e poi quella degli animali. (Pur necessaria).

E veniamo alla Religione. Don Luigi Lorenzetti dice :”L’Uomo pessimo custode del creato” ( soprattutto i Governanti aggiungiamo noi) :  Il Sacerdote teorizza l’esistenza di un “peccato” e quindi una pena dell’aldilà sulla base di alcune considerazioni, che destano una sorta  di fastidio e di stupore in noi che siamo credenti  ma anche peccatori. Già sono  tanti i peccati che dovremmo scontare e mai avremmo pensato di aggiungerne uno che deriva dalla nostra passione. ( A scanso di equivoci ripetiamo: passione venatoria). Sostiene Don Lorenzetti : “Su tali affermazioni si può comprendere che la questione ecologica in generale, e quella animalista in particolare, non sono estranee al messaggio che la Chiesa è chiamata a trasmettere annunciando il progetto di Dio sul creato e su tutte le creature” “I casi, purtroppo sono tanti, anzi troppi e tra questi, il deplorevole abbandono degli animali, la sperimentazione cosiddetta scientifica che mutila e uccide, l’industria della pellicceria che serve solo alla vanità, la caccia per sport, l’allevamento in batteria e i mattatoi”. Capito bene? Da oggi ognuno di noi che andrà nel confessionale si dovrà battere il petto e confessare. “Padre ho peccato perché sono un cacciatore!”. Che pena e che rabbia al tempo stesso. Un pensiero morale può solo discendere da una religione o da convinzioni umane. Appare evidente che le religioni giudaico-cristiane non prescrivono in alcun modo di trattare gli animali come se fossero uomini. Viceversa le convenzioni umane hanno la facoltà di regolare qualsiasi cosa, ma soltanto come dovere di ogni individuo rispetto alla comunità in cui vive. Certo, solo se ciò è regolato dalla legge. Chi ne ha la voglia può professare la pietà nei confronti degli animali, ma non è assolutamente consentito pretendere qualsiasi fattispecie di diritto oggettivo degli animali nei nostri confronti. Si copre solo di ridicolo chi afferma ed inneggia a diritti inesistenti.

Non vogliamo “personalizzare” le questioni. Porteremmo acqua al mulino dei “personalizzati” ed è questo che loro cercano e sperano. Il modo di porre i problemi, l’arroganza, la protervia del Ministro senza delega sulla caccia, ha superato ogni limite. Tutte le azioni hanno una connotazione politica. E tutte le azioni hanno una risposta politica. Questo è il sale della democrazia. Se i partiti di maggioranza non andranno oltre la generica firma di documenti che esprimono solo a parole una volontà tutta da dimostrare, e ci riferiamo al recente documento  sottoscritto da circa 90 Senatori del PDL, ed i partiti di opposizione, tanto solerti nel presentare delle mozioni di sfiducia parlamentari, con i cacciatori faranno orecchi da mercante, avranno ambedue maggioranza e opposizione la risposta che si meritano. Quando? Come? E’ un indovinello. Ma è di facile soluzione. Infatti le elezioni anticipate  sembrano ormai alle porte. Per questo giro allora “carta  canta e villan dorme”. Dopo tanta attesa e dopo tante delusioni tutti i nodi vengono al pettine. Poi naturalmente ci sono come in tutte le cose delle eccezioni. Ci riferiamo  ad alcuni Parlamentari  che nel bene e nel male, ma solo a livello individuale, hanno fatto quello che hanno potuto fare. E’ bisogna essere onesti nel riconoscerlo. Potevano contribuire di più? Forse si e forse no, data la situazione. I loro nomi : Sergio Berlato , Franco Orsi e Valerio Carrara.

In conclusione ci soffermiamo su di un dettaglio.  Il Ministro senza delega sulla caccia ha “mostrato” i suoi sponsor, come a dire, chi potete presentare voi cacciatori?  L’accontentiamo ben volentieri con alcuni nomi che ci vengono in mente: Il Faraone Tutankamen nel 1136 a.c. grande cacciatore di leoni e fiere africane; Federico II° di Svevia Imperatore del Sacro Romano Impero; Giovanni Boccaccio, poeta e scrittore Fiorentino; Lorenzo de’ Medici grande personaggio rinascimentale; Vittorio Emanuele II° Re d’Italia soprannominato il Re Cacciatore; Giacomo Puccini musicista di fama mondiale; Ernest Emingway Premio Nobel per la Lettteratura; Mario Rigoni Stern gentiluomo cacciatore; Indro Montanelli uno dei più grandi giornalisti Italiani; Francesco De Martino Senatore  a vita; Fausto Coppi un mito Italiano dello sport; Alexandre Dumas scrittore francese; Filippo D’Edimburgo Principe consorte della Regina d’Inghilterra; Ivan Turgheniev  uno dei più importanti scrittori russi; Wilbur Smith il più grande scrittore contemporaneo di successo; Pier Luigi Vigna magistrato; Luigi Angeletti sindacalista; Franco Nobile Oncologo di fama; Giovannino Guareschi scrittore; Bryan Ferry Musicista, Eric Clepton cantante; Sarah Palin politica Americana. Roberto Baggio che ha ricevuto l’altro ieri a Hiroshima, città  Giapponese, simbolo degli orrori della guerra, il riconoscimento come “Uomo di Pace”, aggiudicandosi l’undicesimo “World Peace Award 2010”.

ANTONIO PINOTTI

Riproduzione riservata

(1) Dall’Opera Guai ai Vinti di Nuto Revelli Edizione Einaudi.

Fotografie di Paolo Pinotti.

Category: .In Evidenza, Taccuino

Comments (57)

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  1. andrea GE scrive:

    Vujadin Boskov – Pietro Wiechowod – Bruno Arcari – Imerio Massignan – Bill Clinton Wladimir Putin volendo andrei avanti in eterno. Grazie Pinotti, una luce nell’oscurità.

  2. francescorm scrive:

    Caro amico Antonio,come potremmo fare a meno di te.Spero che gli amici cacciatori traggano da questo,come dagli altri tuoi scritti,un momento di riflessione pacata ma determinata al fine di contribuire a dare alle tue parole la forza per rompere gli schemi e l’abuliua dei cacciatori che permette ai personaggi, di cui alla tua descrizione,di prendere forza per demolire la nostra passione venatoria.Un fraterno abbraccio.Francesco Cattani.

  3. fiore scrive:

    Signor Pinotti, è nello stesso tempo difficile e facile capire la caccia e i cacciatori, tuuto dipende da quanto si è predisposti, sono arrivato a una conclusione su molte questioni della vita, tuttio parte da ognuno di noi e da come ci presentiamo di fronte a un evento qualsiasi da un pranzo a un amore al giornalaio o alla questione della caccia. Difficilmente si può arrivare a cogliere la vera essenza delle cose se già partiamo con un’idea preconcetta che abbiamo creduto e sviluppato sulla base di nostre conoscenze o su presupposti dettati dai tempi, l’argomento caccia oggi si attira tutta una serie di falsità che ne ricoprono la vera natura, per questo sono anche disposto a capire chi non capisce o capisce male, Tutto come sempre riparte e dipende da noi stessi, visto che le verità sulla nostra passione si stanno sempre più rarefacendo, sta a noi continuare a ripulire il letto del fiume dove noi peschiamo, sta a noi mostrare le potenzialità di questa nostra passione sta a noi aiutare a capire coloro che vogliono sapere, capisco che è una missione impossibile ma vale la pena tentare e per persone come lei che lo stanno facendo da sempre credo che non sia una novità. Questo mondo oggi propone valori che sono il contrario di quello che dovrebbero essere per un quieto vivere e un reciproco rispetto, quest’epoca è contraddistinta dalla bugia e dallo spregio della persona e della vita, forse anche queste condizioni contribuiscono sempre più a sotterrare tutte quelle buone cose e buone abitudini che negll’anni passati l’uomo era riuscito a discernere dall’odio e l’egoismo, ma si sa il vivere e sempre una lotta tra il bene e il male tra ANGELI E DEMONI e viceversa!!

    un caloroso abbraccio fiore

    ps quasta sera sono preso dal romanticismo!

  4. luigi capitanio scrive:

    Grazie Pinotti. Grazie perchè dai parola alla nostra voce. un fraterno abbraccio. Luigi

  5. renzo scrive:

    Bellissimo come sempre ma … sarà comprensibile a menti piccole come quelle che ci circondano ?

    Mi auguro che Il Maestro Pinotti sappia infondere in queste piccole teste un poco di verità .

  6. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Cari amici buonasera, sono mancato per un paio di settimane per motivi di salute, (ora va meglio) maestro Pinotti cacciatore Antonio, vado oltre i complimenti, anche perchè sono cose che lei ripete da tempo, e spero non si stanchi mai di farlo. Questo mio piccolo e modesto contributo era destinato al taccuino precedente, che ho letto poco prima di quest’ultimo, sapendo che stava per essere pubblicato il nuovo ho deciso di rispondere su questo per tutti e due.

    ………………………………………………Se vuoi costruire una nave, non radunare uomini solo per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito.
    – Antoine-Marie-Roger de Saint-Exupéry ………………………………………………………Voi mi accuserete di fare il verso in modo spiritoso a due nostri “illustri” e “capaci” uomini politici contemporanei, ebbene devo dissentire, la cito solo perchè intimamente convinto, che per riunirci non avevamo bisogno d’insegnamenti,evidentemente non è così.

    Mi rendo conto che gli insegamenti che ci necessitano vanno ben oltre il concetto che vuole esprimere il preambolo da me indegnamente usato, dopo si tanto illustri predecessori. Di tanto in tanto mi capita di leggere alcuni commenti insulsi, (più spesso su qualche altro sito, ma qualcuno anche qua) che sembrano scritti più da comari stizzite, (perchè han trovato l’aumento sulle patate e sui broccoli) condite di insulti ora all’indirizzo di questo ora di quello, tacendoci (colpevolmente) che in primis siamo noi stessi gli artefici del nostro fallimento, con l’assurda pretesa/pensiero che prima o poi arriverà l’impavido cavaliere, (il lillipuziano italico non centra) a cavarci le castagne dal fuoco. Purtroppo non è e non sarà così, quando decideremo di rimboccarci le maniche sarà sempre troppo tardi.
    Un felice ben trovati al maestro e agli amici, buonanotte
    Pasquale

  7. Franz scrive:

    Aggiungerei anche che il fondamentalismo animalista predicato dalla Brambilla ha dato come risultato l’ uccisione a percosse del tassista reo di aver investito un cane sfuggito alla custodia del padrone , attraversando la strada.
    Il proprietario del cane ha pensato bene di dar fuoco a scopo intimidatorio a due o tre auto di proprietà di alcune persone che volevano denunciarlo.
    Ciao ciao Franz

  8. fiore scrive:

    se solo si potesse far capire che in fondo non c’è nessuna differenza tra uccidere u tordo a caccia e ucidere un pollo di batteria entrmbi verranno mangiati, quindi in ultima analisi se anche si dovesse chiudere la caccia resterebbe sempre la questione cibo! in definitiva sempre caccia o uccisione è!! non trovo grandi differenze tra i due metodi ( diciamo che ce ne sono un enormità ) ma non nel risultato finale, evidentemente chi odia la caccia ha solo un odio di facciata perchè poi di polli o vitelli ammazzati ce ne sono molti di più che tordi o allodole, forse chi non arriv a capire questo basa i suoi ragionamenti sulfatto che certi animali possono essere sacrificati per il cibo mentre altri no! oppure crede che certi animali siano stati fatti apositamente per essere mangiati!

    non capisco!!

  9. Giacomo scrive:

    Caro don Luigi Lorenzetti in materia religiosa non sono molto preparato, e avendo appreso ora dal Pinotti quello che lei ha proferito sull’azione di caccia nel porla come peccato al cospetto di nostro Signore mi viene in mente quello che spesso ho sentito dire da altri religiosi nelle loro prediche e cioè, che Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza, ma soprattutto liberi di credere o non credere in Lui, liberi di decidere come comportarci con il prossimo e liberi di procurarci da vivere. Non ho mai sentito dire da nessun prete quando andavo al catechismo e da grande nell’ascoltare la messa che Il signore abbia obbligato l’uomo a non cibarsi di animali. Lo stesso Gesù compie il miracolo della moltiplicazione del pane e dei pesci per sfamare il popolo, ma gli ha dato da mangiare anche i pesci che pure sono animali acquatici. Certo che noi non possiamo fare i miracoli per riempire i cesti
    di di pesce come ha fatto lui senza usare la canna da pesca. Ma neppure riempire la cacciatora senza usare il fucile.
    Allora perché non ci spiega su questo sito facendo un pò di lezione di religione a noi peccatori, stando un po’ in mezzo a noi, per farci capire perché è peccato uccidere selvaggina per mangiarla. E se il buon Dio ci ha creati a sua immagine e somiglianza perché ci ha messo nel nostro DNA la forza e l’astuzia che ci detta la passione per prendere un selvatico per cibarsene e perché ci ha plasmato dalla creta facendola diventare carne per poi farci sentire il bisogno di altra carne per vivere ?
    Venga…….. venga un pò in mezzo a noi e ci illumini, credo che per lei dovrebbe essere facile visto che al contrario di altri religiosi che rischiano la vita nei paesi atei lei fa il religioso in Patria.
    Se vuole possiamo fare anche una sottoscrizione noi del sito al nostro Papa che il Signore ce lo conservi, per farle dare il permesso. Salvare 850.000 mila anime dal peccato non è roba di tutti i giorni credo, chiunque religioso come lei coglierebbe l’occasione. Cristo regni, sempre !!

  10. andrea GE scrive:

    Per don lorenzetti: io sono cattolico e cristiano non per mia scelta ma perchè da neonato mi è stato imposto il battesimo. Ora le dico francamente della religione non me ne frega niente ma se non fosse perchè adoro il maiale e solo per farle dispetto sceglierei l’islam. Tanto dovutole da un assiduo peccatore!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! impenitente.

  11. Capitano scrive:

    Grazie, Maestro Pinotti, da parte di un ORGOGLIOSAMENTE Impuro e Peccatore

  12. pietro 2 scrive:

    Non voglio difendere assolutamente don Lorenzetti(non mi sono potuto e voluto mai arrogare mai
    il diritto di spiegare quello che altri dicono)sia perchè non mi ritengo in grado di farlo,sia perchè
    ogni essere umano,non deve avere difensori ma deve essere libero di esprimere il suo pensiero,sia perchè,come cacciatore,non mi sentirei,spiritualmente,di “giustificare”una ideologia contraria alla nostra passione.Cerco solo di puntualizzare;don Lorenzetti è “ignorante”(senza alcuna offesa è ovvio)della materia di cui tratta,perchè parla di “caccia come sport”,non sapendo,ripeto
    per essere ignorante,cioè ignorare la materia trattata o meglio,non averne profonda cooscenza, che nessun cacciatore degno di questo nome,pratica tale attività per sport.Per sport si corre,si va in palestra,si gioca a calcetto, e si fanno tante altre cose;la caccia si pratica per migliaia di ragioni che
    altri hanno abbondantemente spiegato,ma che si possono ridurre ad una sola:si ha”dentro”.L’animale ucciso si mangia(se fosse per sport si butterebbe via).la caccia si fa’ per una sola ragione:per vivere!

  13. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Da un ateo, per buona pace di don Lorenzetti.

    24 Dio disse:
    «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie».
    E così avvenne:
    25 Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie.
    E Dio vide che era cosa buona.
    26 E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
    27 Dio creò l’uomo a sua immagine;
    a immagine di Dio lo creò;
    maschio e femmina li creò.
    28 Dio li benedisse e disse loro:
    «Siate fecondi e moltiplicatevi,
    riempite la terra;
    soggiogatela e dominate
    sui pesci del mare
    e sugli uccelli del cielo
    e su ogni essere vivente,
    che striscia sulla terra».
    31 Dio vide quanto aveva fatto,
    ed ecco, era cosa molto buona. (Genesi)
    …e mi pare che basti.

  14. renzo scrive:

    Mi domando casa serva fare lezione di Catechismo ad un sacerdote .
    Forse nel seppur giusto obbiettivo di insegnargli a non parlare a vanvera di cose che non conosce ?
    Dio , per chi è credente , ci ha creato uomini per comandare su tutto quello che abbiamo intorno. Che al Sacerdote piaccia o meno .
    Così il Valngelo insegna e così l’uomo si è sempre comportato .
    Ora, se questo è visto come un errore, va da sè che anche la Chiesa DEVE necessariamente ammettere che anche DIO ha sbagliato . E ‘ cosi ?
    Ma DIO ,, non è un uomo pensante, ma un ‘entità astratta a cui gli uomini, per necessità, nel loro essere deboli, si rivolgono da millenni; e in questo lo identificano in mille e mille forme, dal Sole ,alla Terra , persino in qualche Animale .
    Le Religioni sono molteplici, complicate e variegate nel pensiero e nella loro filosofia; ogni popolo ha la sua e morirebbe ( già lo fà ) per difenderne i valori intrinsechi e spirituali .
    Ma ogni uomo deve nutrirsi per vivere , cacciare per nutrirsi, quindi comandare sugli altri esseri viventi ; animali o piante che siano. Solo per comodità dovuta alla sua debolezza ( non ha artigli, non corre veloce, ha scarsa autonomia alla fatica fisica …) ha imparato dall’evoluzione ad allevare animali per macellarli e nutrirsene ; quindi per la stessa sopravvivenza della specie uomo .
    In alcuni è rimasto nei milioni di anni il DNA della predazione ,in altri è stato spento , meglio soltanto assopito in attesa di eventi .
    In altri ancora ,in perfetta maniera parassitistica, si nutrono delle carni di prede che altri hanno cacciato per loro .
    Come le Jene della savana che rubano letteralmente il cibo al Leone predatore , questi uomini non riescono a comprendere che la loro è solo una posizione mentale adagiata al nulla…. aspettano che altri portino loro il cibo .

    Nel terzo millennio forse , ma anche molto prima del millennio, la caccia come la vediamo ora non avrebbe più senso di essere praticata , ma , non si può cancellare a paroloni e decreti legge un istinto che è rimasto vivo dentro l’essere uomo !
    Da qui si evince che è assurdo chiamare sport un’attività come quella venatoria .
    NESSUNO uccide per sport ! Solo, chi lo fa si trova ad essere immerso in quella sfera atavica di predazione… cambiano solo metodi e strumenti .
    Tutto questo che piaccia o meno ai Signori detrattori

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      Caro Renzo buongiorno, no! non è una lezione di catechismo ad un prete, anche perchè si presume che non dovrebbe essere necessario, ma solo un timido tentativo di risvegliare la memoria, qualora si fosse un po’ assopita, (nato il 15 aprile 1931) o nel caso non sia così, potrebbe essere lettto come monito a non darsi la zappa sui piedi, altrimenti come da te giustamente sotolineato la chiesa tutta, dovrebbe ammettere che Dio ha sbagliato.

      • Sololasipe scrive:

        No, caro Pasquale, dovrebbe esserci anche il 32° e mi pare, se non erro, che accennasse alla pedofilia….sinceramente non ricordo!…. :evil: :roll:

    • CacciatoreconlaC scrive:

      premetto…….
      sig Pinotti,complimenti per lo scritto,vorrei stamparlo,e farlo leggere,a mo’ di volantino.
      ma leggo riproduzione riservata

      renzo(r in grande…..ma cosi’ e’ il nik)
      l’uomo e’” l’animale” piu’ vulnerabile.
      vorrei ricordare che perche sia autosufficente ci vogliono anni.a differenza di altri”animali” solo dopo un anno riesce a muovere i primi passi,se aiutato e svezzato.
      in natura…..sarebbe gia’ estinto!

  15. renzo scrive:

    Sia CHIARO !
    Non era una criticxa al tuo commento , solo una personale veduta sulla religione e sulla caccia

    P.s. come va la salute ? MEGLIO ? Spero di si
    Ciao

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      Si Renzo molto meglio grazie, per il resto non hai bisogno di chiarire, anche se si fosse trattata di una critica, ben venga quando questa permette lo sviluppo delle intelligenze, quando poste in modo civile e garbato, e fra le altre cose in cui sei un maestro, vi rientra anche questo tuo modo di porti. :wink:
      Sempre con stima

  16. Giovanni59 scrive:

    Grande successo del “taccuino”, e ottimi commenti, tutti accomunati da un grande senso di rispetto anche, per chi, la pensa in modo diverso. Ma si sa , anche nelle migliori famiglie, alberga una pecora nera. Buongiorno “prete”, sono un peccatore lo ammetto, e dopo decenni che non sentivo il bisogno di confessarmi, mi vedo catapultato “da lei”, nel rione degli inconsapevolmente dannati; anni e anni di attività venatoria mi avrebbero portato a tutto questo, e non so se basteranno tutte le preghiere, x essere accolto nel Regno dei cieli. Quando Dio Padre, alla fine di tutto, si vedrà a dover giudicare in base a quanto è stato fatto nella loro vita terrena, la categoria dei cacciatori, e quella dei preti, non so come andrà a finire, ma di peccati, ne avete commesso anche voi, di quei peccati di cui non si parla, di quelli che anche La Chiesa, a suo tempo a messo a tacere. Sa :evil: :evil: :evil: luti.

  17. fabrizio scrive:

    caro sig. Pinotti,

    ho letto con attenzione la sua analisi della situazione generale, e in tutto questo marasma politico-giornalistico che si e’ scatenato contro i cacciatori (solo gli ebrei nella Germania nazista sono stati denigrati altrettanto, e successivamente perseguitati) un piccolo particolare mi colpisce.

    Io vedo bene solo “in piccolo” perche’ sono uomo di modeste vedute e di modesta cultura, e cio’ che mi colpisce e’ UN dubbio, CIOE’ IL DUBBIO che la signora cui lei ha fatto riferimento stia giocando puntando tutto, e fino dagli inizi, sullo sfacelo del PDL (che a questo punto mi pare prevedibilissimo) O PER FONDARE UNA PROPRIA FORMAZIONE POLITICA O PER APPRODARE AD ALTRI LIDI…….

    Silvio Berlusconi, il quale -checche’ se ne dica- e’ uomo intelligente e prespicace, sembra non essere nemmeno sfiorato dal dubbio che sfiora il sottoscritto, e anziche’ revocare la delega improvvidamente concessa, premia la signora col proprio incondizionato appoggio personale.

    La mia e’ una pura e semplice illazione, rapportata al modo italico di concepire la politica, e forse del tutto infondata, ma credo che il destino politico del PDL ormai sia segnato, e non solo perche’ ha rinnegato i cacciatori, rincarando la dose con denigrazioni a getto continuo, ma soprattutto eprche’ ha rinnegato tutta una seri di impegni presi con molte altre “minoranze” che nel loro insieme costituiscono la societa’ civile.

    La saluto cordialmente

    Fabrizio

  18. fabrizio scrive:

    dimenticavo.

    IO SONO CREDENTE, CRISTIANO CATTOLICO, e la sottocultura animalista non ha nulla a che vedere ne e’ raccordabile in alcun modo con il cristianesimo. basta leggere la Genesi, gli Atti degli Apostoli, la seconda lettera a Timoteo di S. Paolo, la Summa Theologiae di Tommaso D’ Aquino.

    tale sottocultura, mi pare fondata su una innegabile carica di nichilismo e di disprezzo verso il genere umano in nome di una personificazione del Pianeta Terra e degli esseri non umani (basta leggere qualche opera di alcuni dei principali esponenti della scuola utilitarista, per capirlo) mi pare -semmai- molto piu’ vicina al “mistero di iniquita’” di cui ci parla S. Paolo.

    Mi sembra che siamo di fronte ad un anti-umanesimo fondato sulla mistificante parificazione etica tra animale-uomo e animali di altra specie, solo in virtu’ del fatto di avere un sistema nervoso centrale.

    Fabrizio

  19. lucas scrive:

    Io so ateo, ma non ho nulla a che vedere con la sottocultura animalista.. :-)

  20. fabrizio scrive:

    caro Lucas……..

    forse stai solo cercando Dio a modo tuo

    anche io ero ateo, anzi peggio, cioe’ agnostico.

    Fabrizio

    • lucas scrive:

      No, io non cerco niente perché sono convinto che non esista niente da cercare.

    • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

      Fabrizio perdonami, ho stima di te e non lo dico per piaggeria, ma l’agostico sospende il giudizio, mentre l’ateo prende posizione, e da visibilità ad una visione e convinzione personale rispetto al sovrannaturale, che sia giusta o sbagliata questa è altra questione.

      Pasquale

      • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

        errata corrige: agnostico

        • ilio scrive:

          Rispettabilissima l’opinione di tutti
          La scelta di credere o non credere è una scelta personale, legata alla libertà umana, non alla conoscenza maggiore o minore di come funziona il mondo.
          Io sono credente perchè non posso pensare che dopo ci sia il Nulla e che le mie azioni non abbiano senso. La fede è qualcosa che nasce dalla propria volontà quando si è abbastanza grandi da capire, comunque avere fede per me non vuol dire accettare tutti i dogmi che ti pone la chiesa ma trovare le mie risposte e il mio percorso. Vado in chiese ma non partecipo alla messa perché non credo ai ministri del culto, ho fatto la comunione ma non la cresima perchè sentivo di non essere abbastanza osservante per farlo.
          Se ci guardiamo un attimo intorno e vediamo come sia perfetto ciò che ci circonda ( tranne l’essere umano) penso che ci sarà sicuramente qualcosa di più grande di noi che ha creato questo.. non so se sia Dio o chissà chi..ma di certo non si è creato da solo tutto questo. Chiunque può verificare che esistono scienziati atei, e scienziati credenti di altissimo livello, come si spiega?
          La scelta di fede è una scelta fatta sul dubbio e quindi il credente potrebbe anche scoprire di essersi illuso, ma essersi illuso non vuol dire aver creduto a una favola. Il non credente non ha gli stessi dubbi?
          Spesso mi chiedo chi ha scelto e ha deciso che sia io e non un’altra entità a vivere su questa terra, e perché ? .

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Caro Ilio buonasera, approfitto della tua primissima affermazione, e non posso far altro che condividerla, comunque questo è un argomento infinitamente vasto e non credo si possa sviscerarlo attraverso un sito con alcuni centainaia di km. di distanza, tra le altre cose quando si parla di argomenti così al di sopra di noi mi piace guardare il mio interlocutore negli occhi, per il rispetto che merita l’argomento e chi mi sta di fronte (metaforicamente parlando) in questo caso l’amico Ilio.

          Ciao

  21. henri (radere igor) scrive:

    . A noi non piace tirare fuori gli elicotteri, le salumerie, i prodotti ittici, ed i canili.
    —————————————————————————————————————-
    Sbagliato sig. Pinotti, noi si deve proprio puntare sulle assurdità di un ministro incapace di gestire il dicastero assegnateLe, e che fa di tutto pur di spostare l’attenzione dal proprio operato per non dover spiegare un fallimento totale. Fallimento totale che non è che lo dica io ma:

    Il brand Italia perde appeal a livello globale ed esce dalla top ten della classifica del Country Brand Index 2010, lo studio sull’immagine dei principali paesi del mondo condotta da FutureBrand in collaborazione con Bbc World news. Scende infatti al dodicesimo posto dal sesto dell’anno scorso cedendo terreno a paesi come la Svizzera (quinta, l’anno scorso non era tra le prime dieci), Giappone (sesto, l’anno scorso era settimo), Finlandia (ottava), Gran Bretagna (nona, perde una posizione rispetto al 2009) e Svezia (decima). Al primo posto si classifica il Canada, seguito da Australia, Nuova Zelanda e Stati Uniti che perdono lo scettro.

    Il nostro paese mantiene però la leadership nella classifica dei 25 migliori paesi per il patrimonio artistico e culturale avendo ottenuto ottimi piazzamenti nei parametri di valutazione della categoria: prima per arte e cultura davanti alla Francia; seconda, alle spalle di Israele, per il ruolo nella storia.

    Si posiziona, però, al quindicesimo posto nella classifica dei 25 migliori paesi per il turismo dietro Spagna (dodicesima), Francia (tredicesima) e Austria (quattordicesima) tra le destinazioni Europee, e superata da Mauritius (al primo posto seguita da Australia, Nuova Zelanda, Canada, ma anche Giappone e Stati Uniti tra le mete più lontane.

    Un primato però nei parametri di valutazione della categoria turismo l’Italia lo guadagna: quello del cibo (l’anno scorso era seconda), seguita da Giappone e Francia; mentre è terza (nel 2009 era settima), dopo Stati Uniti e Francia per lo shopping; settima per la vita notturna (da sedicesima l’anno scorso) con gli Usa primi; ottava (dal 48° posto del 2009) per bellezza e cura delle spiagge (qui il primato spetta all’Australia).

    Non appare, però, come l’anno scorso, nella top ten dei parametri rapporto qualità-prezzo resort e offerta alberghiera, due segmenti fondamentali per un paese, come il nostro, a forte vocazione turistica, che sta cercando di guadagnare le quote di mercato cedute ai competitor.

    «La classifica del Country Brand Index – spiega Susanna Bellandi, amministratore delegato di FutureBrand Italia e Francia – riconferma la nostra forza in storia, arte e cultura, ma anche food e shopping anche se nel turismo non eccelle per il rapporto tra prezzo e qualità, ma anche la Francia, che solitamente ha un buon rapporto, è andata male. Questo è attribuibile, oltre che a motivi interni, forse anche al fatto che sta aumentando la concorrenza di altri paesi che stanno migliorando la loro offerta. Bisognerebbe continuare a investire sugli asset nei quali siamo più forti, arte e cultura, perché l’attenzione da parte della gente c’è».

    IL BEL PAESE PERDE POSIZIONI / Il turismo tradito
    I paesi primi nella classifica generale, fa notare l’amministratore delegato, hanno stabilità politica e un’immagine di posti in cui si vive bene. «L’Italia – si legge nello studio – nonostante gli sforzi compiuti e le iniziative per presentarsi internamente ed esternamente quale destinazione turistica ricca di arte, cultura, bellezze naturali, paga lo scotto della continua litigiosità, degli scandali e, naturalmente, delle difficoltà della crisi globale».

    L’instabilità del governo, ma anche fatti di cronaca come i rifiuti in Campania, alluvioni, terremoti e scandali di vario genere, secondo Bellandi «hanno offuscato la filosofia tutta italiana della “dolce vita”. Infatti abbiamo perso, come marchio-paese, anche nella qualità di vita percepita dal di fuori e dalla facilità di fare affari nel nostro paese. Tutto questo dipende dai valori che comunichiamo come la trasparenza e la correttezza per il business. Quando sia parla di buon cibo, shopping e spiagge bisogna capire che è necessario tenere alta la qualità e le industria italiane, dall’alimentare alla moda, possono contribuire in maniera importante».

    Cordiali saluti sig. Pinotti, ora si va a caccia!

  22. Sololasipe scrive:

    Caro sig. Pinotti, sono appena rientrato da caccia (un colombaccio ed un bottaccio). Desideravo complimentarmi per l’ottima idea che ha avuto nel tradurre in Inglese il suo Taccuino. BRAVISSIMO! Sarebbe ora che tutti i Paesi, ormai globalizzati, conoscessero le nostre tristi realtà che qualcuno osa definire ancora democratiche…..Negli USA, per rinnovare la licenza di caccia o fare la licenza di pesca ex novo, basta andare ad una qualunque cassa di un supermercato per poterla ottenere immediatamente,mentre per un passaggio di proprietà di auto basta recarsi ad un ufficio postale ed è pronto in due minuti!!!!! Mi permetterei, inoltre,di aggiungere altri nomi di famosi cacciatori quali Henry Ford, Thomas Edison, Benjamin Franklin.
    Go ahead Mr. Pinotti!! (Vada avanti così..) :wink:

  23. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Buongiorno, nel caso qualcuno non lo abbia visto, consiglio di dare un’occhiata all’intervista di Sgarbi nella trasmissione “Invasioni barbariche” su La7 di seguito riporto il link riguardante:
    http://www.la7.it/invasionibarbariche/pvideo-stream?id=i356786

    “vogliono mettere 30 pale eoliche da 150 mt. su un sito archeologico, (Sepino, Molise) e come far stuprare una bambina da 30 maniaci”

    Fa dei parallelismi fra personaggi politici attuale e del recente passato con i servizi igienici che non ripeto per non mettere in difficoltà il nostro sito e il caro Daniele.

    “Salvare le tradizioni, le memorie, la ballezza dei luoghi, la poverta dei luoghi, perchè e la ricchezza che rovina, la poverta salva i luoghi, la ricchezza porta volgarità, nuovi ricchi gente che non capisce nulla, incolta ignorante, la massima civilta è quella contadina”

    Ora mi chiedo, è mai possibile che solo Sgarbi possa andare in TV a dire verità ben note ai “nostri” politici ma che ben si guardano dal rendere noto, per meri scopi di lucro, e molto spesso ricorrendo ad affari (vedi pale eoliche) orribili e forse fuorilegge.

    Buona domenica a tutti

  24. renzo scrive:

    A parte l’orripilante idea di mettere pale eoliche ovunque, in nome di un ambientalismo da mafia , così come magistralmente descritto da Sgarbi e soprattutto inutile ai fini stessi del risparmio energetico , mi domando nella mia immensa ignoranza in materia, come può con così tanta facilità paragonare qualsiasi argomento o nome di persona vivente all’arte; nominando come se nulla fosse artisti dell’epoca passata.
    E’ un uomo che può non piacere, può anche dar fastidio a qualcuno ma che cultura possiede !
    Darei qualche giorno del mio tempo per sentirlo discutere su diversi argomenti .
    Soprattutto mi piacerebbe potergli parlare faccia a faccia sull’argomento caccia in Italia.
    Potrei avere delle sorprese ?
    Se qualcuno ne immagina ,o sà sicuramente, l’esito che avrebbe una discussione in tal merito è pregato di mettermene a conoscenza .
    Grazie a chiunque avesse voglia di farlo .
    Compreso l’Onerevole Sgarbi .

  25. renzo scrive:

    Scordavo : salute a tuitti !

  26. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    In linea di massima, i personaggi presuntuosi sono antipatici, e la stragrande maggioranza di questi ultimi sono pure arrogantemente ignoranti, ma nel caso di Sgarbi scatta quella legge non scritta, ma facente parte di quella cultura popolare che stabilisce l’eccezione che conferma la regola, e Sgarbi ne è il classico esempio, uomo di grande cultura che può permettersi di essere presuntuoso dall’alto della sua indubbia superiorità culturale. P.S. mio personalissimo parere.

    Rinnovo i saluti

  27. Antonio Pinotti scrive:

    Buonasera e con la salute ed un augurio di trascorrere bene la fine di questa giornata.

    Che “caratura” le risposte ! (anche io ho imparato tanto). Notarelle dopo due giorni di caccia alla lepre.

    Sabato, l’orecchiona, è arrrivata a 20 metri da mio figlio, ma la tecnologia (radiolina) l’ha fatta vivere. Diciamo così vista la polemica in corso con gli ambientalisti. Oggi solo caprioli e volpi. Cara Lara Leporatti dovremo fare un bel dibattito. Io dico apriamo la caccia a queste “benedette creature” e che continui la selezione. Come vede da “maledetti” sono passato a “benedette”.

    Certo Sabato occorrerà provvedere con i miei cani somministrando una certa dose di amaro Giuliani.

    Un saluto ed un rigraziamento a tutti gli amici ed ai lettori del Taccuino.

    • Lara Leporatti scrive:

      Caro Pinotti,
      la caccia al capriolo per me ricomincerà diciamo il primo febbraio (in realtà prima ma è quasi inutile andare ci sono ancora i migratoristi “in giro” io disturberei loro e loro me. Ma per tutto il mese di febbraio se vuole le mostro volentieri questa tipologia di caccia. Saluti Lara :D

      • Alessandro Cannas scrive:

        Eppure un ricco piatto di migratoria ti farebbe un gran bene…Conoscerla di piu’……Troppo facile il folletto….Te lo dico anche da selecontrollore….:mrgreen:

  28. Giacomo scrive:

    Buonasera a tutti !!
    Notarella dopo due giorni di caccia alla beccaccia : non ho visto neanche una penna di beccaccia, :D Rido perchè sto incacchiato come una bestia……. Perchè non ho visto beccacce ?………… Dite voi ?……. No !!…….. perchè ho perso anche quella penna che tenevo nel cappello a cui tenevo tanto…………. Ma un pò anche perchè pur cacciando nei pressi di un parco io al contrario di Pinotti oltre a non vedere neanche una penna non vedo neanche lepri, caprioli e volpi, deserto assoluto, neanche con il binocolo…….. solo fringuelli, dei quali non abbiamo neanche deroghe per cacciarli. Mi sembra di aver detto tutto!! Capite a me…… !! Un ringraziamento a Pinotti per il suo sempre straordinario Taccuino. :wink: Salutiamo.

  29. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Se qualcuno ha voglia di farsi quattro risate, leggete cosa risponde un’animalara ad una cacciatrice che si difende dalle solite accuse generalizzate inerenti ai nocivi.

    “Ci contestano, gli anticaccia. La guerra la fanno a prescindere. Perchè i cacciatori “vogliono ammazzare le nutrie, i cinghiali, le volpi, le cornacchie”. Una volta una ragazza, agguerrita promotrice di un’associazione ambientalista, mi ha attaccata con saccenza perchè “volete far fuori tutte le volpi e le cornacchie”. Le ho chiesto se sapesse quale danno arrecasse all’equilibrio tra le specie un sovrannumero di questi animali. Con sua grande soddisfazione ha pensato di illuminarmi: “se voi lasciaste stare le volpi, quelle andrebbero a mangiare i nidi delle cornacchie e farebbero l’equilibrio da sole”.

    • Roberto Traica scrive:

      :roll: :roll: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

    • Giovanni Aiello scrive:

      C’è poco da ridere, io ho visto delle volpi arrampicarsi come scimmie sugli alberi per mangiarsi i nidi di cornacchie :mrgreen: Ah………………….dimenticavo……..le volpi in questione hanno frequentato un corso di alpinismo, le altre si arrangino. :mrgreen: Caro Pasquale (nato cacciatore), al di là dello scritto ironico, possiamo benissimo evincere che l’ignoranza in materia fa dire delle cavolate assurde a gente che di fauna capisce proprio nulla. :lol:

    • Lara Leporatti scrive:

      Una bravissima cacciatrice Eleonora Vignato! Una come poche….. :D ce ne sono!

  30. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Animali: Wwf trentino, abbattere orsi pericolosi
    ‘Per favorire convivenza con uomini, costa di piu’ rinchiuderli’
    11 novembre, 12:01
    (ANSA) – TRENTO, 11 NOV – Per favorire la convivenza fra gli orsi e la popolazione del Trentino dovra’ essere consentito abbattere gli esemplari pericolosi. Lo sostiene il rappresentante Wwf nel Comitato provinciale fauna Alessandro de Guelmi. ”E’ indispensabile per impedire la trasmissione, sia per imitazione diretta sia per via genetica, di comportamenti eccessivamente confidenziali”. Il recinto di Casteller, dove e’ stata rinchiusa l’orsa Jurka, e’ costato molto piu’ di quanto si sia speso per il risarcimento di tutti i danni da orso, sottolinea de Guelmi. (ANSA).

  31. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Un cacciatore in provincia di Arezzo ha ucciso per errore un cercatore di funghi.

    Come c@@@o si deve far capire a questi pochi…………non riesco a trovare un aggettivo idoneo per definirli prima dellincidente, dopo è facile, stupidi pazzi, che non bisogna sparare assolutamente se non sai a cosa stai mirando.

  32. renzo scrive:

    Incidenti dettati dalla smania e dalla imperizia seppur momentane nell’uso dell’arma ; o semplicemente TROPPA confidenza con la stessa ..Ma porca pupazza dico io …. ma insomma !

    Per quanto riguarda le volpi che mangiano i nidiacei di cornacchia …. non commento.:?
    Ma ho visto personalmente un alligatore che ha mangiato in un sol boccone una gazzella ……
    O era in un altro posto ? Boh … mi sarò sbagliato … :lol: :lol: :lol:

  33. fabrizio scrive:

    solo persone veramente insipienti possono sostenere che i nidi delle cornacchie sono raggiungibili dalle volpi……… e di insipienza fra i nostri nemici ce ne e’ davvero tanta !!!!

    senza contare le menzogne………………………..

    la battaglia per salvare la caccia e’ una battaglia contro una barbarie culturale, dietro alla quale c’e’ una sensibilita’ etica talmente distorta, da arrivare al puro e semplice odio contro il genere umano, in nome di una autodeificazione dell’ uomo e di una visione feticistica della natura.

    alcuni arrivano perfino a falsificare deliberatamente il contenuto delle Sacre Scritture, facendo finta di non avere letto gli Atti degli Apostoli, in cui Pietro ci narra del suo sogno in cui la voce dell’ Onnipotente stesso gli ingiunge senza mezzi termini: UCCIDI E MANGIA !!!!

    senza contare che Gesu’ moltiplico’ PANI E PESCI, e non PANI E CIPOLLE per la folla che lo ascoltava, e senza contare che nella Genesi Dio da ad Adamo il potere di “dare un nome” agli animali, cioe’ di farne quello che gli pare perche’ ne e’ padrone (secondo il significato che tale allocuzione ebraica possiede).

    Fabrizio

  34. Antonio Pinotti scrive:

    Sig.na Lara,

    ormai ci conosciamo bene, in quanto abbiamo interloquito per telefono. Eleonora Vignato è nel dossier di “Zefiro”. Ho apprezzato molto l’editoriale che ha scritto per big hunter.

    Senta torniamo ai “benedetti” ! Per un momento parliamo da cacciatori. Io non discuto che la caccia di selezione ha un suo fascino particolare. Sull’utilità ho qualche dubbio rispetto alla rapida motiplicazione in alcune zone dei caprioli. Si metta nei miei panni. 5 Segugi. Manternerli costano ed io non sono un benestante. Tu vai sui monti, trovi una passata di lepre e vorresti goderti i “bracchi” e qualche levata. Tutto un ricordo. Metteno il muso sull’usta e poi si stufano presto. Prendeno la macchia e via dietro ai “benedetti” (che fatica usare questa parola). Tornano a notte o dopo due o tre giorni. Una giovane segugia è tornata dopo cinque giorni. E tu che fai sorridi o ti arrabbi, quando dopo memmeno mezz’ora di caccia non hai nessun cane con te? Guardi il cielo? Preghi? Ma via signorina Lara, io sono credente, ma fino ad un certo punto! Li aspetti i segugi? Ma quando tornano? Metto un tenda fra le montagne?

    Spero solo nell’Amaro Giuliani, sabato e domenica. E sarà un’amaro molto amaro. Ma che dovrei fare? Mi suggerisca qualche cosa. E nella mia condizione ormai sulle montagne della Valnerina ci sono tutti i cacciatori da lepre e da conghiale.

    Un cordiale saluto.

  35. Antonio Pinotti scrive:

    “cinghiale” e non “conghiale”

  36. Antonio Pinotti scrive:

    Buongiorno con la buona salute.

    Ieri sera il Consiglio Comunale di Lipari ha bocciato la proposta d’istituzione del Parco delle Eolie. Abbiamo contribuito insieme a Caccia Ambiente, veramente efficace in questa occasione, a questo risultato. Abbiamo contrastato l’intervento del Ministro Prestigiacomo con le carte e non con gli slogan. Dei piccoli Davide contro Golia. La spinta di persone giovani del luogo è stata la vera molla a partire dal Dott.Mandarano. Adesso il Ministro può ignorare il parere del Comune ed andare avanti. Ma mettersi contro il Consiglio Comunale che rappresenta la popolazione……. Sarebbe una cosa……dell’altro mondo. Ma in questo paese tutto può accadere. Noi siamo sempre pronti per lottare, lottare,lottare!

    Un caro saluto ed un abbraccio ad Antonino Urpi e a tutti gli amici di Lipari.

    • Capitano scrive:

      Buongiorno e lunga e buona salute a Te. Questa e’ veramente una bella notizia, anche i tornado iniziano con un piccolo movimento circolare di aria e poi si sviluppano in forze grandiose . Hai visto mai?Avanti cosi’! :P :P :P :P

  37. lara leporatti scrive:

    Prova :D

  38. Lara duedentoni scrive:

    Gent.Sig. Pinotti avevo preparato una risposta per il taccuino ma non riesco a inserirla….. non credo sia troppo lunga… è tutto il giorno che provo senza riuscirci…. magari ci sentiamo per e-mail saluti lara

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