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Toscana, mondo venatorio in fermento

| 2 novembre 2010 | 36 Comments

DEROGHE – TOSCANA: MONDO VENATORIO IN FERMENTO

toscanaDal Tar del Veneto via libera al prelievo in deroga di storno, fringuello e altre specie. Le associazioni venatorie: “La Regione Toscana ripresenti ed approvi i provvedimenti ritirati”
Prelievo in deroga di storno, fringuello, peppola, pispola, prispolone, frosone: il TAR del Veneto dice che si può e respinge al mittente la richiesta di sospensiva del provvedimento della Regione che regolamenta la materia.
Un fatto che rafforza le Associazioni Venatorie della Toscana nella convinzione che sullo storno la Regione abbia giocato al ribasso, suscitando delusione e rammarico tra i cacciatori, ma anche tra gli agricoltori per un provvedimento atteso, promesso, predisposto e poi ritirato all’ultimo momento.
L’obiettiva latitanza del Governo che non ha predisposto le linee guida e lo spauracchio di sanzioni comunitarie non bastano, specie dopo l’esito della vicenda veneta, a giustificare tanta timidezza politica ed istituzionale. Se si aggiunge che altre Regioni (Marche, Emilia Romagna) chi con legge regionale chi con atto amministrativo, hanno autorizzato la deroga sullo storno, per la prevenzione dei danni, si comprende il malumore che serpeggia nel mondo venatorio ed in quello agricolo.
“Le deroghe – si legge in una nota inviata dalle Associazioni Venatorie all’Assessore Gianni Salvadori, al Presidente ella Commissione Agricoltura, Loris Rossetti ed ai Presidenti dei gruppi Consiliari – si possono dunque fare, e non limitatamente ai casi previsti per la prevenzione dei danni all’agricoltura”. La Regione Toscana che ha deciso altrimenti – nonostante le sollecitazioni delle Associazioni venatorie e delle Organizzazioni degli agricoltori, i contributi anche giuridici presentati a sostegno della piena legittimità e percorribilità del provvedimento, deve tornare sui suoi passi: è questo il pressante appello che Federcaccia, Arcicaccia, Enalcaccia, Italcaccia, Liberacaccia, Anuu lanciano adesso all’Assessore, al presidente della Commissione agricoltura ed alle forze politiche, con l’obiettivo che gli atti ritirati siano riportati urgentemente in Consiglio ed approvati.
Le Associazioni Venatorie Toscane:
FEDERCACCIA ARCICACCIA ENALCACCIA ITALCACCIA LIBERACACCIA ANUU

Category: .In Evidenza, ANLC, ANUU, Arcicaccia, Enalcaccia, Federcaccia, Italcaccia, Toscana

Comments (36)

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  1. fedeli massimo scrive:

    Vi svegliate sempre tardi, domandatevi a cosa servite………se in seno non avete tecnici preparati sulla legislazione e vi fate infinocchiare dai vari assessori che si succedono compresi i presidenti di regione. :mrgreen: :P

  2. alessandro scrive:

    questa volta si sono proprio sputtanati…………….. alle prossime votazioni ADDIO VOTO TUTTI A ZAPPARE

  3. lorenzo scrive:

    che il governo regionale si dimetta visto l’incompetenza in tutte le materie, Dimettetevi .

  4. Sololasipe scrive:

    Personalmente non credo proprio che le associazioni che si firmano si siano date da fare…. :roll: :roll: :roll:

    • Valerio scrive:

      La sipe e’una polvere che non ti tradisce mai , ma diverse associazioni venatorie si.

      Ci hanno svenduto per un piatto di lenticchie ed ora vogliono rimediare ,VERGOGNA :mrgreen: se siamo in questa situazione in Toscana la responsabilita’e’tutta loro, l’ho sostenuto quando si lavavano la bocca con la nuova legge regionale di alcuni mesi fa ,lo ribadisco ora , CI STANNO PRENDENDO PER DEI xxxxxx E PER IL yyyyy.

  5. francobarca scrive:

    Meno male che hanno fatto un “pressante appello” (mi sembra con il cappello in mano) . io intanto quest’anno assic. privata!

  6. eddy scrive:

    Se passasse la deroga al fringuello, chissà cosa dovrà dare in cambio Rossi ai verdi !!!!!!!!!!!!!!!!

  7. cialluk scrive:

    Vergogna,associazioni riconosciute,presenti in regione,ma incapaci di difendere i cacciatori e per giunta,ci vorrebbero far passare anche da cretini.
    Andate a casa e a lavorare.

  8. prof.giuseppe costa scrive:

    Questi presidenti regionali dovrebbero dimettersi , mi domando con quale coraggio continuano a voler rappresentare i 110.000 (centodiecimila) cacciatori toscani !La specie storno è in ottimo stato di conservazione e il provvedimento di prelievo sarebbe risultato nella sua applicazione ,concreto.Le specie in deroga rappresentano uno strumento di CULTURA VENATORIA, coordinata e programmata .
    I cacciatori devono crederci “NESSUN DORMA “

  9. maurizio scrive:

    Noi come CPA Sport abbiamo fatto sempre fatto la nostra parte, il problema non è di tipo legislativo, ma politico.
    Dobbiamo metterci in testa che questo scoglio vada oltrepassato attraverso un comune accordo tra le varie associazioni venatorie.
    Il CPA Sport toscano, insieme ai suoi tecnici è pronto a confrontarsi con l’assessore regionale e il funzionario regionale.
    Questo lo abbiamo scritto sui siti inerenti alla caccia e pure ai funzionari; ma questi sanno bene di non rispondere altrimenti………………….

    Cordiali saluti
    Maurizio Montagnani
    Presidente CPA Sport
    Regionale toscano

    • alessandro fulcheris scrive:

      L’unico commento per il quale mi sento di dire una parola è quello di Montagnani. Per il resto mi viene sempre meno voglia di scrivere qua sopra, tanta è la delusione che provo. Ogni volta che lascio perdere lavoro e famiglia per andare ad incazzarmi a Firenze (giornate intere) mentre sono lì che guido (4 ore fra andare e tornare quando va bene) rifletto sui vostri commenti e penso che sto soltanto buttando via il tempo. Da giugno ad oggi, per lo storno non conto più le riunioni che sono state fatte. Sapete tutti che non ho mai fatto sconti a nessuno sui comportamenti a volte deleteri di altre Associazioni venatorie, denunciandoli apertamente anche su questo sito. Stavolta non ho da dire proprio nulla, abbiamo fatto tutto ciò che era possibile. Poteva restare la possibilità di organizzare una manifestazione, un sit-in sotto la regione? In quanti sareste venuti??? All’ultima manifestazione di Roma, di quelli che blaterano sul sito, non ne ho visti più di 5. Potrei spianare il doppiettone nell’Ufficio di un Assessore che non ha avuto le palle di aprire allo storno, andando in galera e facendomi togliere il porto d’armi a vita…e per la soddisfazione di che cosa, di voi che non sapete altro che dare addosso??? Intanto, quella famosa “porcata” come dice qualcuno di voi spesso, dell’art. 37 sta dando la possibilità in alcune Province di poter cacciare gli storni. Se qualcuno ha idee migliori aspetto qua. Saluti.

  10. paolo. 56 scrive:

    mi auspico che anche in toscana venga data la possibilita’ di cacciare lo storno con l’articolo 37,anche perchè purtroppo la deroga non verra’concessa. :evil: :evil: :evil:

  11. Valerio scrive:

    Caro Alessandro ,

    vedo che hai timore a citare anche il mio nome ,ed allora quel qualcuno ti dice che forse e’ meglio che a Firenze non ci vai piu’ e che ritorni a fare come facevi una volta, almeno ti risparmi di non dover guidare per 4 ore e lascia che il merito di certe porcate se le pendano quelle associazioni che hanno sempre contribuito a metterci in croce ,invece ti sei fatto coinvolgere perche’ eri una spina nel fianco la quale alimentava altre spine.

    Ti informo che il mese scorso anche la Federcaccia comunale di Carrara insieme al CPA e ANUU ( Liberacaccia non e’venuta ) hanno indetto una riunione dibattito dove da questa riunione ne e’venuto fuori un documento di richiamo non solo alla Federcaccia regionale ma anche alla stessa Regione Toscana per non aver dato la possibilita’ della caccia in deroga allo storno , come ha fatto la Regione Emilia Romagna ed altre ,le quali hanno dato anche la possibilita’ai cacciatori toscani di poter cacciare questa specie in mobilita’ in quella Regione ,sebbene in Emilia si pratica e si praticava la caccia con l’art 37 da diversi anni , prima che lo facesse anche la Toscana.

    I cacciatori toscani sono stati svenduti per quelle 20 o 30 euro a cacciatore i quali sono serviti a ripinguare quelle associazioni venatorie che in alcune Provincie della Toscana hanno fatto i corsi per l’art.37 al posto della Provincia ,sicuramente questa porcata ha portato beneficio a quelle associazioni ma non ai cacciatori che non intendevano fare quel corso perche’ hanno cacciato lo storno da sempre. e trovavano in questo “balzello” un motivo per sborsare solo denari per un corso che di fatto non serviva a nulla.

    Male hanno fatto quei pochi cacciatori a fare qui corsi , i quali hanno condannato tutti gli altri che non lo hanno fatto a non dover cacciare piu’ lo storno,se per te questa e una vittoria ,per me invece e’una disfatta , anche perche’con quell’articolo si da la possibilita’di cacciare lo storno anche a caccia chiusa quando e’nel momento della riproduzione, VERGOGNA.

    Inoltre con questo provvedimento sono state messe in crisi le armerie che ancora riuscivano un po a lavorare ,mentre ora molte sono in difficolta ‘ per gli ordini che avevano fatto e per il non venduto.

    Se per te questa e’una vittoria ,dai retta al tuo amico Valerio , non andare piu’a Firenze stattene a casa.

    • alessandro fulcheris scrive:

      Noi organizziamo corsi per il 37 completamente gratuiti. Non è che l’art. 37 mi piaccia caro Valerio, ma se è l’unico modo per cacciare lo storno, se permetti mi attacco anche a quello. Con modalità diverse e in alcuni casi anche troppo farraginose, in varie Provincie è già cacciabile e sabato, a quanto ne so, apre anche Lucca. Non sto qua a disquisire sui motivi per cui l’Assessore Salvadori non ha voluto aprire allo storno normalmente pur con il parere ISPRA favorevole questa volta, fattostà che NON HA APERTO e vorrei sapere che colpa possono avere le Associazioni. Io so con precisione tutto perchè a Firenze CI VADO, ascolto, mi documento e decido con la stessa forza e decisione con la quale mi hai sempre conosciuto. Non ho proprio niente da perdere e lo sai bene, lo faccio con passione e guardo i cacciatori negli occhi consapevole di aver fatto quanto potevo, con la coscienza pulita di chi non si è solo impegnato 5 minuti su una tastiera. Mi dispiace che tu non creda a ciò che dico e non ti chiamo perchè ho perduto il cellulare con tutte le memorie. Chiamami te se caso. Per concludere, caro “Spaccamontagne”. E sabato, finalmente, ammazzerò tanti storni insieme a tanti amici stornari lucchesi per i quali abbiamo lavorato in Provincia fino alla una di oggi. Te cosa hai risolto nel frattempo????

  12. ritz scrive:

    Le critiche sono sempre accolte, se costruttive, e non sempre negative. Così è per lo storno in deroga.Forse Valerio non sai che il Corso che ha fatto le Provincia di Arezzo agli istruttori dell’Art. 37, perchè poi questi facessero lo stesso corso a tutti gli aspiranti selezionatori, era completamente gratuito. Tutti quelli che erano interessati all’abbattimento potevano iscriversi a più riprese senza pagare niente. Quest’anno stessa procedura è stata applicata anche per il colombo di città. Il problema è che i cacciatori avrebbero dovuto riempire un modulo dove segnare gli animali abbattuti ed avvistati e poi riconsegnarlo alla Provincia, invece quasi nessuno lo ha riconsegnato, per cui risulta che storni e colombi sono assenti nel territorio e quindi il prossimo anno forse non sarà più permesso. Una volta tanto mi tocca dir bene della Provincia e dare la responsabilità a noi cacciatori.
    Roberto Vannuccini

    • tuci massimiliano scrive:

      Caro ritz hai proprio detto bene ABBATTIMENTO ma non sai che la caccia è un’altra cosa
      L’art. 37 non lo doveva prendere nessuno e nemmeno preso in considerazione , lo storno va cacciato in modo tradizionale, con le girelle, le stampe e tutto il resto (richiami vivi) quella è la vera caccia allo storno che per gente come te che vuole mandare avanti certe scelte, rischia di non avvenire mai piùììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììììì

  13. Valerio scrive:

    Caro ritz,
    invece a Massa Carrara la Provincia mi risulta abbia fatto pagare 20 euro a cacciatore,mentre a Lucca lo hanno fatto fare alle associazioni venatorie riconosciute ed hanno imbottato loro.

  14. Valerio scrive:

    Vanuccini,
    mi sono dimenticato di ricordarti che tu eri uno di quelli che nel convegno promosso dalla Regione in ad Arezzo in merito alla nuova legge e per l’art.37 ti sei molto arrabiato e te ne sie andato dalla riunione ,pertanto le mie sono critiche costruttive e non negative , anche perche’il sottoscritto non e uno che gli piace fare il salto del fosso, sono e saro’sempre con il CPA e moriro per questa associazione anche se non riconosciuta perche’a differenza delle altre credo in quello che fa.

    • alessandro fulcheris scrive:

      Leggi sopra valerio che ti ho replicato

      • Valerio scrive:

        Alessandro,
        io non ho risolto nulla perche’ mi sto battendo affinche’ la caccia allo storno in Toscana la possano fare tutti i cacciatori come lo scorso anno e senza nuovi “balzelli “, avrei potuto fare come fai tu ,ma e’contro i miei principi , come rappresentante dei cacciatori non trovo giusto che io debba andare a caccia allo storno quando altri non lo possono fare perche’sono stati messi in croce da una legge meschina la quale contribuira’a dare una cimata alla nostra categoria.

  15. fedeli massimo scrive:

    Signori invece di dibattere frà voi ( cosa giusta x chiarirsi) perche non si appoggia caccia ambiente ?Lasciate cari dirigenti venatori i vostri referenti politici, prendono in giro prima a noi e dopo forse anche a voi !!

  16. tuci massimiliano scrive:

    troppe associazioni che litigano tra diloro iscriviamoci a caccia ambiente
    Per quanto riguarda la ” caccia” con l’art 37 penso che sia un modo di schiacciarci i coglioni da soli, lachiamate caccia, e chi non ha l’art.37? le persone anziane? Non c’è altro modo di lottare per far reinserire lo storno nel calendario venatorio. Tutte le volte che ci siamo accontentati come fai te caro Fulcheris, non cia hanno mai dato ma sempre tolto ed è l’ora di finirla. Non voglio più sentire la frase “ACCONTENTIAMOCI POTREBBE ANDARE PEGGIO” peggio di così dovremmo smettere e mettere su un cane da tartufi o andare a pescare sempre che i nostri politici lo permettano

    • alessandro fulcheris scrive:

      Caro Tuci, non mi sono affatto accontentato. Codesta parola non sta nel mio vocabolario e chi mi conosce lo sa. Ma sei sei buono te a far riaprire lo storno accomodati pure.

      • Valerio scrive:

        Alessandro ora ho capito,hai tirato i remi in barca e ti stai adeguando.

        Ti ho risposto pure sopra,ora pero’ ascoltando il consiglio di Massimo Fedeli chiudo la polemica , anche perche’ se non stai seminato bene credo non avrai un buon raccolto in futuro.

  17. Valerio scrive:

    Bravo Massimliano,

    commento piu’che condivisibile.

    • alessandro fulcheris scrive:

      Allora ditemi cosa altro si poteva fare. Aspetto i vostri consigli. Ma non i soliti “mi sto battendo” perchè laddove ci si batte, non vi ho mai visti: (parlo delle sedi appropriate, Uffici della Regione, Consigli Regionali etc) Ditemi, oltrechè una manifestazione alla quale non avrebbe partecipato nessuno o pochissimi (poche centinaia di Toscani alla manifestazione di Roma, 40 persone a contestare la Brambilla a Montecatini) in quanti sareste venuti per lo storno?? Ma io c’ero sia a Roma che a Montecatini. Illuminatemi su cosa avreste fatto voi che non abbia fatto io sullo storno in Toscana, accetto consigli e suggerimenti.

      • francescorm scrive:

        A Roma come a Montecatini o Venezia non c’erano perchè ascoltano gli ordini dei loro presidenti;figurati se fidc e arcicaccia andavano a contestare la bramby o per chiedere l’applicazionelegittima delle deroghe.Ciao piombinese,salutami Vallesi.

      • Valerio scrive:

        Averi detto no a quella porcata e mi sarei messo di traverso informando anticipatamente tutti i cacciatori del sito e sulla stampa regionale toscana.

        Chi ha cacciato sempre gli storni da quando ha iniziato ad andare a caccia non aveva bisogno di fare corsi per l’art 37 , anche perche’il popolo cacciatore sta invecchiando e non aveva bisogno di questo nuovo balzello per far smettere tanti di noi ,inoltre come cacciatori dobbiamo essere contro a che si possa cacciare questa specie come sta avvenendo ora ,tutti devono avere questa possibilita’ come e’sempre stato,perche’questo tipo di caccia e’ stata tramandata di padre in figlio , pertanto non si possono reprimere le nostre tradizioni e la nostra cultura ,opporsi a questo scempio e’un nostro dovere oltre che da cacciatori anche da ambientalisti i quale vogliono anche salvaguardare la specie al momento della riproduzione.

        Prova a chiedere agli armaioli toscani se sono contenti di questa legge ,e vedrai che sono molto arrabiati ,non solo, con la Regione.

        Alessandro Libera caccia per non essere ingabbiati di nuovo.

        • alessandro fulcheris scrive:

          Sarebbe successo, se mi fossi opposto, che non avrei risolto niente. Sarebbero andati avanti così ugualmente. Fai due chiamate agli stornari lucchesi se ieri si sono divertiti o no. Io ho mal di testa e di spalla, se ti interessa, perchè c’ero anche lì. Viva la porcata perdìo, se è l’unico modo. Chi sta andando a caccia avendo fatto corso gratuito di due ore una sera (perchè è così, se poi qualcuno ci ha lavorato sotto per rimpinguare le casse questo non dipende da me) si sta divertendo e sono contento di aver dato modo di divertirsi a dei cacciatori, fosse anche uno solamente, ho fatto il mio dovere. Io la penso così. Ai posteri l’ardua sentenza, a quelli che stanno cacciando lo storno grazie al 37 la sentenza è già fatta: si divertono.

        • BEN scrive:

          Io, invece, ho fatto il corso Art.37 con Arcicaccia a 10 euro l’uno per storno (dice che Federcaccia prendeva 18,50 euro…), piccione e tortora, ma il mio Comune non era tra quelli a cui ha aperto in Provincia di Lucca. Anche questa cosa la dovrei capire, se non sono stati richiesti i danni dallo storno, perchè non aprire lo stesso in tutta Lucca??? così, mentre sento sparare i capanni al di là del mio Comune, a me tocca farmi letteralmente “cagare” in testa dagli stessi storni, contento per gli altri, ma onestamente molto rammarico per me!!! :(
          Concludo dicendo che potrei andare in appostamento temporaneo negli altri Comuni dove è aperta, ma secondo voi lo trovo un oliveto libero per me??? Ormai ho riposto le speranze per un’apertura generale della Regione Toscana, lì troppi parolai hanno speso parole che poi si sono rimangiati, ho provato a spostare la mia pressione venatoria su altre specie, ma in 2, con 15 gabbie tutti i giorni, nel mese di ottobre fra tordi, merli e colombacci siamo a poco più di 20, bel mi capanno agli storni (detto alla toscana..)!!! 8O

  18. paolo. 56 scrive:

    vorrei fare una precisazione in merito ai costi per avere l’articolo 37.i commenti precedenti parlano di 10/20/30/euro.vi posso assicurare che l’ultimo corso organnizzato in provincia di firenze è costato la bellezza di 60 euro!!! una vera vergogna!!!ancor piu’ vergognoso il numero dei partecipanti.400 persone!! suddivise in tre circoli della provincia. :evil: :evil: :evil: :evil:

  19. paolo. 56 scrive:

    a chi puo’interessare ho saputo per certo che in toscana i cacciatori in possesso dell’articolo 37sono intorno a 13.000

    • BEN scrive:

      Grazie delle cifre, Paolo, mi dispiace solo che quando hanno abbattuto i piccioni a Lucca, non sono stato chiamato ed ora con lo storno, il mio Comune non è inserito tra quelli che lo possono cacciare.
      Buttati via 30 euro di corso e che ci vuoi fare??? molto più economico però di quello di Firenze… :D

  20. ross scrive:

    si stà avvicinando sempre più velocemente la fine della caccia in italia, mentre con la complicità consapevole o meno dei cacciatori i capi mandria ci spingono dolcemente verso le riserve indiane… ditemi voi se sparare agli storni o ai piccioni in quel modo è “la caccia” ! andate al piattello che è uguale o forse meglio! ma non vi vergognate siete solo sparatori, la caccia è arte passione poesia, non è portare uccelli a casa o rintontirsi di colpi! siete forse i soliti che si apprestano a partire per i lidi felici della tunisia?

    • BEN scrive:

      Ross, se ti riferivi a me, sappi bene che io non sono per le stragi come fanno in Tunisia, come hai appena scritto, in 9 partono il 10 novembre da qui e vanno a tordi in Spagna, in un giorno ne fanno anche 80, ma io su quel pulmino non ci monterò mai, è contro i miei princìpi.
      Sappi però che, come ho già scritto sopra, poco più di 20 pezzi in 2 ad ottobre, andandoci tutti i santissimi giorni è roba da vergogna, stò con le gabbie al capanno sino alle ore 11.30 e non faccio un tiro, sono uno che è in Tunisia???? la cosa che però mi dà fastidio è trovarmi sciami di storni sulla testa e doverli guardare, ora spiegami te dove stà il discorso tuo che “la caccia è arte passione poesia…”, onestamente, di parole, sono stufo che ribocco!!! 8O

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