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VI premio letterario G.Rosini

| 29 ottobre 2010 | 8 Comments

VI EDIZIONE PREMIO LETTERARIO GIACOMO ROSINI
STORIE DI CACCIA E DI VITA IN MONTAGNA
CONCORSO INTERNAZIONALE APERTO ALLE LINGUE DELL’ARCO ALPINO

libriIl Circolo Ars Venandi propone la sesta edizione del Premio Giacomo Rosini, Concorso Letterario per racconti venatori aperto a scrittori di tutte le lingue dell’arco alpino.

L’esercizio venatorio costituisce una delle attività tradizionali, condivise e vissute dalle popolazioni alpine attraverso le medesime esperienze; in montagna, come insegna Mario Rigoni Stern, i cacciatori ed i pastori non conoscono confini e sanno comunicare emozioni e sentimenti al di sopra delle barriere linguistiche.

Le vicende delle donne e degli uomini in montagna, il loro rapporto con il territorio, gli animali e la caccia sono i temi sui quali si chiede ai partecipanti di esprimersi in un confronto fra lingue materne diverse.

Il Concorso, per sua naturale vocazione, vuole essere strumento di dialogo e non di competizione, pur con il doveroso riconoscimento per le storie più significative e per il talento letterario, infatti, saranno premiati a pari merito cinque racconti.

La migliore gratificazione per i partecipanti sarà la pubblicazione dei racconti vincitori e segnalati in unico volume plurilingue che diventerà la testimonianza tangibile di un originale evento letterario a respiro europeo.

La Premiazione avverrà a Riva del Garda il 26 marzo 2011 alle ore 18.00 presso il Quartiere Fieristico ed il termine ultimo per la presentazione dei racconti è fissato per il 31 gennaio 2011.

Tutte le modalità per la partecipazione sono contenute nel Bando di Concorso allegato

Osvaldo Dongilli

Presidente Ars Venandi

Allegati: ars venandi – bando VI concorso rosini

Category: .In Evidenza, Cultura, Generale

Comments (8)

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  1. VI premio letterario G.Rosini – Ilcacciatore.com | 30 ottobre 2010
  1. fabrizio scrive:

    MAI UN PREMIO FU INTITOLATO PIU’ GIUSTAMENTE :

    se tra pochi anni la caccia in Italia sara’ soltanto letteratura, a mio parere di questo dovremo ringraziare -in primis- la dirigenza nazionale fedecaccia, Rosini buonanima in testa.

    se non sono informato male, la legge 157/92 l’ hanno scritta loro.

    complimenti !!!

    Fabrizio

    • Giacomo scrive:

      Caro Fabrizio, io credo che un pò di distinzione tra la Fidc di allora con quella di adesso non sarebbe male e non farebbe male alla caccia. La Fidc si sta rinnovando e sta cercando di mettere le cose a posto per la nuova caccia. Vedasi i due uffici che ha disposto al suo interno per lo studio della migrazione e degli uccelli migratori e per lo studio ambientale per il ripopolamento della selvaggina stanziale da penna.
      Certo che ereditando un’associazione in uno stato non buono non si può fare tutto in una volta, ma da quello che leggo sul mio giornalino Fidc che altri non hanno ( parlo delle piccole associazioni inutili ) il programma attuale che sta mettendo in atto il caro presidente Dall’Olio è per una caccia a livello Europeo. Credo che la più grande associazione attualmente esistente in Italia dovrebbe essere considerata con più rispetto nel confronto con quella di 20 anni fà. :roll: Salutiaaamo

  2. Sololasipe scrive:

    Accostare il nome di Stern a quello di Rosini è assolutamente blasfemo…. :oops: :oops: :oops: :oops:

  3. lucas scrive:

    Rosini ha una responsabilità che purtroppo non lo riscatta neanche dopo morto: ha svenduto la caccia italiana. Dopo la stagione referendaria uscimmo vittoriosi contro ogni aspettativa, ma lui e Fermariello (arcicaccia) avevano sbagliato tutti i calcoli.
    Avendoci dati per finiti (erano sicuri che avremmo perso il referendum) avevano anzitempo negoziato quella che pensavano sarebbe stata una resa conveniente per tutti, la legge 157/92.
    Dal referendum uscirono invece scornati quelli che erano stati precipitosamente dati per vincitori 1 a 10: gli anticaccia spalleggiati dai partiti di sinistra (PCI e PSI in testa).
    Ma ormai gli accordi erano stati presi e la 157/92 fu legge. Tanto per rinfrescare la memoria a chi ancora, nonostante tutto, la difende.

  4. IO CACCIATORE scrive:

    ANSA) -ROMA, 30 OTT- La stragrande maggioranza degli italiani sarebbe d’accordo con la proposta di vietare l’accesso dei cacciatori ai terreni privati per l’esercizio dell’attivita’ venatoria. E’ questa, infatti, l’opinione dell’80% degli intervistati in un sondaggio del ministero del Turismo. Solo il 18% si dice contrario. Su tale materia il ‘Comitato per la creazione di un’Italia Animal Friendly’, istituito al ministero del Turismo, ha avviato valutazioni su una pdl di riforma dell’art.842 del Codice civile

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