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Taccuino: Il falo’ e la principessa

TACCUINO ITALIANO DELLA CACCIA, DELLA TERRA, DELL’AMBIENTE E DELLE TRADIZIONI – “MOLESKINE”

In esclusiva www.ilcacciatore.com – “Il Corriere dell’Umbria” .Perugia

N.121  29 Ottobre 2010.  S.Michele Rua

L’ITALIA PEGGIORE (Italy Worst) : Maricica Hahaianu infermiera Rumena, è deceduta dopo il pugno ricevuto nella stazione Anagnina da parte di Alessio Burtone. C’è da restare inorriditi, e provare al tempo stesso una gran pena per suo marito  Adrian. Non sarebbe stato male che il Presidente del Consiglio avesse  presentato le condoglianze a nome del popolo italiano. Dicono dei politici che sono tutti uguali. Nemmeno per sogno. Noi abbiamo un idea politica che non coincide con quella del  Sindaco di Roma Gianni Alemanno, ma questo non vuol dire nulla. Chiunque faccia qualcosa di buono va lodato ed apprezzato. Ormai le parole destra e sinistra appartengono all’archeologia della politica. Bravo dunque Alemanno che nella vicenda cosi triste della morte di Maricica ha dimostrato quali dovrebbero essere i veri sentimenti di un Italiano. E che pena, per non dire altro, assistere agli applausi di alcuni giovani a favore di Alessio Burtone.

L’ITALIA MIGLIORE (Italy Best) :  Quali sono le cose e i personaggi italiani conosciuti di più nel mondo?   Senz’altro la Ferrari ed il Mady in Italy. I personaggi ? Di sicuro l’architetto Renzo Piano.  Se andate all’uscita di un supermercato e domandate a 100 persone scelte a caso chi è, saranno in pochi a rispondervi. Eppure oggi è la punta di diamante dell’architettura mondiale. Ha disegnato il Beaubourg a Parigi ed attualmente lavora per un progetto, a seguito dell’aggiudicazione di un concorso internazionale, teso a realizzare in mezzo ad un lago  la nuova Opera House di Hanoi.

C’è la firma di Piano nella nuova chiesa di S.Padre Pio a S.Giovanni Rotondo. Dice Renzo Piano : “Un luogo di folla. Di rumore. Sette milioni di persone l’anno. Però, se solo una su cento fosse toccata dalla grazia, sarebbero 70.000. Tantissime. (Corsera 12 ottobre 2010).

°°°°°°°°°

E’ tempo della caccia delle palombe. Quindi ai lettori del Taccuino   seguitiamo ad offrire un racconto, già pubblicato su di una rivista.  Le questioni venatorie ed ambientali  torneranno di sicuro molto presto. Se Dio vorrà.

°°°°°°°°°°°°

IL FALO’ E LA PRINCIPESSA

(The fire ‘and the Princess)

Nei primi giorni di dicembre  I giovani di Ruscio (Monteleone di Spoleto) hanno preso i tronchi di legno, le tavole secche e quanto altro potesse ardere per preparare il falò della “Venuta”. L’avvenimento è legato alla  Chiesa di Loreto, ove secondo un’antica tradizione, si conserva la Santa Casa della Madonna di Nazareth. La Casa, in pericolo, la presero gli Angeli e , nella notte tra il 9 ed il 10 dicembre, la portarono in volo da Nazareth.

E’ un fuoco intenso, anche se di breve durata. Lo fanno bruciare sul letto del piccolo torrente. Tutti noi siamo appoggiati alla ringhiera di ferro del ponte, per poter meglio assistere a questo spettacolo così tradizionale. L’hanno acceso alle 20.15 del giorno nove dicembre. Dapprima il fuoco ha indugiato gonfiandosi all’interno, poi piano piano è esploso. Una lingua di fuoco alta ed interminabile. Le fiamme grandi danzano con quelle più piccole, si avvinghiano, splendono e sfavillano prima di morire. Il pupazzo acceso alla fine della stanga centrale si è bruciato quasi subito.

Le fiamme aumentano d’intensità e forse in segreto ognuno di noi strappa da se stesso qualcosa che può assomigliare ad una pena, ad un conflitto, ad una difficoltà, ad un torto subito, ad un desiderio,  all’ira, alla rabbia, ad un rimorso, ad un rimpianto, ad una passione. E’ l’anima che si toglie qualcosa dal di dentro. Il dolore che brucia. Tutto questo viene gettato tra i carboni ardenti. Ognuno si disfà delle cose con circospezione, attento a non farsi osservare, quasi timoroso di far apparire infantile il gesto che compie. Perché si fa questo? Forse perché si è amici del fuoco. Il fuoco che arde nella notte di Natale, il fuoco che si accende per riscaldare chi lavora, il fuoco dei pastori,il fuoco benedetto, il fuoco che arde nelle case delle città e delle campagne, il fuoco dei ricchi e dei poveri. Fuoco amico, fuoco amante, calore del corpo, ardore e tormento. In molti sanno che la morte questa sera ha preso le sembianze di una figura umana. Si è vestita con una tonaca nera e si aggira minacciosa con la falce sulle vette delle montagne circostanti. L’hanno anche vista : ci guarda da lassù in mezzo alla gola di Santa Lucia. Cerca di apparire non disumana: infatti ha sostituito il volto terrificante con il viso di una persona metà uomo e metà donna. Non ha gli occhi.

SDC10154I giovani hanno preso i cavalli, delle cose taglienti e l’hanno rincorsa. Lei fugge, corre a perdifiato, cammina, si cela, riparte. Su è giù per le strade dei monti. Daniele il giovane con il viso rosso vermiglio, la raggiunge, la cattura e la porta qui vicino al falò. Lei, la morte, arde e rivive. Come nel “Settimo Sigillo” di I.Bergman. Il cavaliere e lei  giocano l’ultima partita. Jof, il saltimbanco, può fuggire con la sua famiglia. Poi però la “morte” si presenta a regolare il suo conto e la si scorge sul profilo della collina, mentre guida il macabro corteo delle vittime.

Adesso è la vita che torna  con le cose buone. Infatti si avvicina al falò una Principessa. Non è una sovrana di un Principato, ne una figlia di un principe o di un sovrano regnante. E perché allora chiamarla così? Vicino ai falò nascono le favole e ci piace che qui questa sera ne nasca una. Chi può essere ? Da dove viene?  E’ una donna giovane con le ali. Le ali sono di cera e con il calore del fuoco pian piano si sciolgono. Un inchino. Ci tende la mano in cerca d’aiuto, e noi l’invitiamo. Una figura leggiadra ed umana. Il fuoco sorride per salutarla.

- Buonasera, benvenuta.

- Posso restare?

- Si siamo contenti.

- Posso ballare attorno al falò?

- Se vuole può farlo.

Si cercano due suonatori, una fisarmonica ed un violino. Suonano. Un cavaliere si avvicina alla principessa, la prende con le mani e le cinge i fianchi.

Danzano.

Prima timidamente, poi in un vortice serrato ed impetuoso di gesti e di movimenti. Girano attorno al falò candidi e leggeri. Ci stringiamo attorno a loro. Ad un tratto, fra lo stupore generale, la Principessa riprende le ali di cera e vola via. Si ode già il lamento del cavaliere. Si aggrappa sugli alberi, sulle pietre e sui sassi del torrente.  E’ inquieto, vive e muore. E’ trasandato. Indossa sempre gli stessi indumenti. Si copre con un giaccone da  cacciatore. Sconta i suoi peccati. Ovunque si trova, di notte e di giorno accende sempre un piccolo fuoco. Adesso mette le mani tra le fiamme per accarezzarle. Le scruta, le interroga. Parla con qualcuno attorno al falò. Le chiedono:

A che pensi ? Non lo so! Eppure ti piace! Si! Che cosa ti ricorda? Una musica ed un ballo ! Eri solo? Ero con voi. Fai questo per cosi poco? No! Allora? Mi ricorda una persona. Chi? Una Principessa con le ali !

Quanti giovani hanno lavorato per accendere il Falò! E quante persone adesso si affannano a servire il cibo ed il vino: Valeria, Marcella, Nerina, Lella, Roberta, Paola di Giulio, Paola di Claudio, Guliana, Francesca, Rita, Anna, Irene, Pasqualina, Palmina la cuoca della locanda, Luciana, Luisa, Alessia, Benedetta di Guido, Pietro del bar, Remigio di Paolo, Battista di Sandro, Samuele di Fabio, Giuseppe di Franco, Daniele di Mariano, Tiziano di Paolo, Claudio di Ubaldo, Guido di Fulvio, Marco di Sandro, Renato di Mariano, Bruno di Santino.

Arriva il Prete : Invoca il Signore e benedice il falò con l’acqua santa. La luce del fuoco è ancora forte e proietta le ombre sui muri delle case. C’è uno che grida : “Voglio bruciare tutti i miei peccati, non voglio andare all’Inferno”. Urla con un timbro di voce sempre più forte. Ma se ti redimi e chiedi perdono non ci andrai, gli dicono. Esclama ancora “ Io ho delle attenuanti, delle giustificazioni per i peccati che ho commesso” Non basta, gli rispondono ancora. Pentiti, sei ancora in tempo. Adesso vuole spegnere il fuoco con l’acqua per farlo tacere. Ma è inutile. Lui, il falò, imperterrito continua ad ardere.

“La lucerna del corpo è l’occhio, se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce, ma se il tuo occhio è malato tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra?” (1)

ANTONIO PINOTTI

Riproduzione riservata.

(1) Dal Vangelo secondo Matteo,7,6  Il Nuovo Testamento – Ed.Dehoniane Bologna. Pag. 43.

Fotografie Paolo Pinotti.

Filed in: .In Evidenza, Taccuino

15 Risposte to “Taccuino: Il falo’ e la principessa”

  1. Giacomo
    30 ottobre 2010 at 18:39 #

    PINOTTIIIIIIIIIIIII…… ! Ma che stai facendo Maremma Colombaia !! Non ci avrai mica traditi vero ? Quest’anno non gliela fai passare liscia ai colombacci ? :D Mi sà che stai facendo a gara con il Giusti……… Tutti quelli che sono contro la caccia hanno il corpo tenebroso perchè non mangiano carne si selvaggina e per questo non c’è bisogno neanche di farci l’occhio nero ce l’hanno gia da soli………… :mrgreen: Salutiaaamo Pinotti, fuoco a volontà……… :wink:

    • Giacomo
      30 ottobre 2010 at 18:43 #

      ERRATA CORRIGE………. maledetto marchingeno :mrgreen: volevo dire non mangiano carne di selvaggina………. di al posto del si scusate e la fretta….. :D

      • Giacomo
        30 ottobre 2010 at 18:46 #

        8O riscusate………. volevo dire…….. è la fretta….. maledetta tastiera. :P

        • henri (radere igor)
          30 ottobre 2010 at 19:47 #

          A Giacomì, oggi prima beccaccia. Non la ho abattuta io ma uno che conosco che caccia nelle mie stesse zone. Domani pioggia e neve fino a quote basse, ma si esce lo stesso. Oggi lo springerino ha preso un fagiano. E’ entrato in un roveto al limite dell’impossibile, il fagiano si è involato dove non lo vedevo, poco dopo, e dopo una rincorsa bestiale e ritornato con il selvatico in bocca ancora vivo. Se non lo avessi visto non ci avrei creduto. Solo lo springer può certe cose, un ngrazie va a Massimo (Springer), lui sà perchè.

        • Giacomo
          30 ottobre 2010 at 20:31 #

          Allora ti conviene darci cartucce e fucile……….. Così ti fa il servizio completo. :D Grande cane lo springer nel folto non ci sono pari è stato creato per questo. Sulla cerca quando mette il naso a terra sono c………i per chi ci capita.
          Peccato che non sia un fermatore.
          Salutami il tuo amico beccacciaio……….. dovranno pur venire da queste parti……. :roll: Salutiamo tutta la famiglia.

        • henri (radere igor)
          1 novembre 2010 at 12:06 #

          Giacomì, oggi polenta (onta) e usei (celletti). Alla faccia dei mangiatori di verdura :mrgreen: . Acqua a catinelle, riposo forzato sia per me che per Argo. Aspettando tempi migliori (sole) oggi, grazie alla Federica se “famo na magnata coi fiocchi”. Speriamo solo che tutta quest’acqua serva a preparare il terreno per le bekke che entreranno nei prossimi giorni. Dal prossimo fine settimana si lascia la caccia al fagiano per dedicarsi alla regina. E’ il primo anno che mi cimento con questa caccia, ed in più con lo springer, vedremo cosa riusciremo a combinare.

        • Giacomo
          1 novembre 2010 at 13:34 #

          8O 8O 8O Henri…….. Voglio proprio vedere cosa sei capace di fare !!!!! :twisted: Molti sono quelli che vogliono farlo ma pochi sono quelli che ci riescono. Se posso permettermi un consiglio visto che vuoi dedicarti a questa caccia, cerca di andare con un amico beccacciaio almeno fino a quando non hai ben compreso l’arte, sempre che non dai le dimissioni dopo la prima uscita……. :mrgreen: Io non so dove cacciate beccacce ma se lo fate in special modo in montagna cerca di andare con uno esperto di questa caccia……… Poi capirai da solo il perchè.
          Non posso fare altro che augurarti un in bocca al lupo, a te e al tuo springer. Che tu possa diventare un grande beccacciaio. :D :wink: Salutiamo.

  2. 31 ottobre 2010 at 12:06 #

    Questo è quello che si legge questa mattina sul corriere della sera:
    Berlusconi si schiera con la Brambilla: battaglie condivise maggior parte dei cittadini Caccia,
    l’80% degli italiani vuole limitarla Sondaggio del ministero del Turismo: favorevoli ad impedire l’accesso dei cacciatori ai fondi privati] Berlusconi si schiera con la Brambilla: battaglie condivise maggior parte dei cittadini
    Caccia, l’80% degli italiani vuole limitarla
    Sondaggio del ministero del Turismo: favorevoli ad impedire l’accesso dei cacciatori ai fondi privati
    ROMA – La stragrande maggioranza degli italiani sarebbe d’accordo con la proposta di vietare l’accesso dei cacciatori ai terreni privati per l’esercizio dell’attività venatoria. È questa, infatti, l’opinione dell’80 per cento del campione, rappresentativo dell’intera popolazione, interpellato da Ipsos in un sondaggio condotto per conto del ministero del Turismo. Solo il 18 per cento degli intervistati si dichiara contrario.
    REFERENDUM E QUORUM – Su questa materia il «Comitato per la creazione di un’Italia Animal Friendly», istituito presso il ministero del Turismo, ha avviato una seria valutazione in merito ad una proposta legislativa di riforma dell’art.842 del Codice civile, che possa correggere questa anomalia tutta italiana e allo stesso tempo aumentare le misure di sicurezza per cittadini e turisti, rispondendo così alle richieste pervenute al Ministero da moltissimi italiani. Come si ricorderà, la parte rilevante di questa norma, che consente l’accesso dei cacciatori ai terreni altrui, fu sottoposta a referendum, da ultimo, nel 1997, con altri sei quesiti eterogenei. Il quorum non scattò, ma la percentuale di sì tra i voti validi fu già allora dell’80,9 per cento.

    «CACCIA PERICOLOSA» – «È dovere delle istituzioni ascoltare la voce dei cittadini e tradurre le loro richieste in politiche concrete» ha sottolineato il ministro Michela Brambilla, commentando il risultato del sondaggio. «Dall’inizio della mia attività di governo – aggiunge – ho ricevuto un numero oramai incalcolabile di lettere da cittadini che mi chiedono interventi sul fronte del rispetto degli animali e dei loro diritti, sia perché il nostro Paese corrisponda maggiormente a questo condiviso sentimento sia per migliorare la nostra immagine all’estero. Tra le richieste più frequenti vi è certamente quella di politiche volte a favorire la convivenza con gli animali domestici. Mentre forti contrarietà e lamentele mi vengono espresse nei confronti degli episodi clamorosi di maltrattamento di cui si è purtroppo reso protagonista il nostro Paese, così come nei confronti di manifestazioni ed attività che vedono uno sfruttamento degli animali». «Ma certamente – continua il ministro – le lettere più numerose riguardano la caccia. Gli italiani lamentano disagio e insicurezza per il fatto che i cacciatori entrano nei loro terreni privati e sparano troppo vicino alle abitazioni, così come privazione di libertà per il non potere godere tranquillamente dei nostri boschi e delle nostre campagne senza il timore di essere impallinati. Del resto, che la caccia sia pericolosa è testimoniato anche dal fatto che questi primi due mesi di stagione venatoria hanno già visto la morte di undici persone e il ferimento di altre dodici, non tutti cacciatori».

    LO SCONTRO NEL PDL – Nelle settimane scorse il ministro Brambilla era stata fatta oggetto di una critica neppure tanto velata da parte degli eurodeputati del Pdl, guidati da Sergio Berlato, uno dei parlamentari che sono punto di riferimento del mondo venatorio, che avevano sottoscritto un documento per chiedere al premier Berlusconi sostanzialmente di zittirla e di impedirle di rilasciare dichiarazioni contro la caccia. Nei giorni scorsi, però, Berlusconi ha scritto ad un gruppo di associazioni animaliste e ambientaliste – Enpa, Lipu, Animalisti italiani, Fare verde, Lav e Lega del cane – che gli avevano inviato nei giorni scorsi un documento che esprimeva preoccupazione in merito all’attività venatoria e agli attacchi subiti dalla Brambilla «da parte della lobby della caccia estremista». E nella lettera il premier sembra schierarsi al fianco del ministro. Berlusconi ringrazia le associazioni «per l’importante lavoro che svolgono a tutela della natura e della biodiversità , un grandissimo patrimonio che il mondo ci ha regalato in milioni di anni e di cui tutti dobbiamo essere custodi». E quanto alle iniziative a difesa della fauna il Cavaliere spiega che «un grande Paese deve rappresentare un esempio anche in queste battaglie, che sono condivise dalla maggior parte degli italiani». La Brambilla, in particolare, «in accordo con la presidenza del Consiglio, si è resa interprete di queste esigenze e opera con efficacia per la loro tutela»
    [Esplora il significato del termine: «NON VI VOTIAMO PIÙ» - Una risposta che soddisfa gli animalisti ma che crea forti malumori tra i cacciatori che su siti e forum di riferimento non perdono occasione di attaccare, spesso con toni piuttosto accesi, l’on. Brambilla ma anche la sottosegretaria Martini, a sua volta in primo piano nelle battaglie animaliste. BigHunter, uno degli spazi dove più vivace è il dibattito attorno alla pratica venatoria, pubblica una foto dell’accoppiata Berlusconi-Brambilla e dà conto della posizione del capo del governo in un pezzo dal titolo «Ora sappiamo». Il primo commento dei lettori in calce all’articolo, peraltro uno di quelli più pacati, è inequivocabile: «Finalmente è caduta la maschera!!!! Presidè... ma noi lo sapevamo già!! Stia sereno.... e si dimentichi dei nostri (almeno i miei) voti. Saluti!!». ] «NON VI VOTIAMO PIÙ» – Una risposta che soddisfa gli animalisti ma che crea forti malumori tra i cacciatori che su siti e forum di riferimento non perdono occasione di attaccare, spesso con toni piuttosto accesi, l’on. Brambilla ma anche la sottosegretaria Martini, a sua volta in primo piano nelle battaglie animaliste. BigHunter, uno degli spazi dove più vivace è il dibattito attorno alla pratica venatoria, pubblica una foto dell’accoppiata Berlusconi-Brambilla e dà conto della posizione del capo del governo in un pezzo dal titolo «Ora sappiamo». Il primo commento dei lettori in calce all’articolo, peraltro uno di quelli più pacati, è inequivocabile: «Finalmente è caduta la maschera!!!! Presidè… ma noi lo sapevamo già!! Stia sereno…. e si dimentichi dei nostri (almeno i miei) voti. Saluti!!».

  3. Pasquale (nato cacciatore)
    31 ottobre 2010 at 13:07 #

    Visto che queste persone hanno così a cuore l’incolumità dei cittadini, contestualmente dovrebbero raccogliere anche le firme per l’bolizione delle auto, ma ovviamente non si sogneranno di farlo, rischierebbero di essere presi a calci nel c@@o da coloro che vogliono proteggere dai cacciatori “sterminatori” cioè quei pedoni-cittadini e turisti “innocenti, fruitori dei boschi, (quando? Chissà perchè non ne inconto mai, e mi riferisco al periodo di caccia chiusa) finchè questi ultimi non si armino di……………….auto, e scorazzano in lungo e in largo fregandosene del codice della strada, e poi siamo noi i gli incivili senza cuore. Ahinoi!! questa è la civiltà urbanizzata.

    • Lara Leporatti
      2 novembre 2010 at 09:40 #

      oggi nella cronaca un ragazzo toscano ricoverato in ospedale che dovrà subire un trapianto di fegato per aver partecipato ad un rave party…non si sa i danni celebrali che possa aver riportato….. ma è meglio chiudere la caccia!!!!

  4. Giacomo
    31 ottobre 2010 at 19:34 #

    IO NON DIMENTICO QUELLO CHE SUGGERIVA PINOTTI TEMPO FA’ !! E che si dovrebbe fare ora più che mai.

    EDITORIALE : “UN MANIFESTO PER LA CACCIA ITALIANA”
    Viene la voglia di abbassare i toni, rispetto a quello che sta avvenendo. Qualcuno, potrebbe obbiettare che con l’aria che tira sul versante dell’occupazione ( 370.000 disoccupati in più nei primi due mesi del 2009) non appare del tutto congruo ed opportuno, attardarsi con tinte forti su di un tema come quello della caccia, che ha prima vista appare del tutto sproporzionato rispetto alla contingenza del momento. E per la verità sono tentato di non dare del tutto torto a questo invisibile censore.
    Ma se c’è una sola ragione per non aderire ad una sorta di autocensura, essa può essere solo quella, relativa ai benefici economici che sul comparto interessato, può produrre una riforma della caccia italiana. Qualsiasi azione di ristrutturazione, semplificazione, e razionalizzazione delle procedure di un settore della vita sociale, quale esso sia, produce una sorta di dinamicità di carattere economico. C’è poi da considerare che questa riforma avrebbe un costo zero, per le finanze pubbliche.
    Entriamo nel merito, senza ripetere sempre le solite cose, parole arcinote, e arciconosciute.
    In concreto : da una parte il GOVERNO (ma c’è?) ; La Commissione AMBIENTE del SENATO ; il relatore (un Capitano coraggioso quale sembra essere il sen. ORSI) e dell’altra le ASSOCIAZIONI venatorie (in ordine sparso e divise tra di loro).
    E I cacciatori quale ruolo svolgono in questo momento ? E’ ancora valido ed utile “l’assioma” del tanto ci pensano loro ( leggi : le Associazioni Venatorie) ? No, non vale più, o meglio può valere per non scardinare un principio di rappresentanza, utile ed indispensabile per le regole della democrazia. Ma sul piano pratico e rivendicativo appare quanto mai necessaria, una spinta dal basso, dalla base dei cacciatori e degli agricoltori, che può concretizzarsi, con la stesura di un appello che ridefinisca regole, principi e responsabilità per la gestione della caccia, ne statuisca la sua autonomia concreta, e provveda ad aprire un rapporto di consenso e collaborazione con tutti i cittadini, a partire soprattutto dai giovani.
    UN MANIFESTO “PER” E NON “CONTRO” che parli a tutti (Istituzioni,partiti,associazioni venatorie ed agricole) in modo chiaro ed univoco, sul quale non deve e non può mettere nessuno “il cappello”, per trasformarlo in un “TOTEM” da adoperare, come sempre è avvenuto in passato, ad uso e consumo di una parte, di una fazione, o di un interesse particolare.
    Il momento è difficile, ( sembra proprio di vedere le scene di un film già visto nel 2004), soprattutto quando a scendere in campo in “Cronache ” è un giornale come il CORRIERE DELLA SERA, che pur temperando l’intervento “con una spalla” dedicata ad un intervista al Sen. ORSI, di fatto ha reso evidente ormai l’enorme sproporzione che esiste tra le varie forse in campo.
    Ma con gli appelli accorati, con le “grida” dei sentimenti ed i “muri del pianto” si fa ben poco.
    SI STENDA DUNQUE QUESTO MANIFESTO, E L’OCCASIONE PER FARLO POTREBBE ESSERE L’APPUNTAMENTO DEGLI AMICI DEL SITO “il cacciatore.com” che avverrà il 4 e 5 aprile p.v.
    UN LAVORO COLLETTIVO, DOVE OGNUNO CONTRIBUISCA CON LE PROPRIE IDEE ( e mi par di capire che ce ne sono in abbondanza. Basta leggere l’intervento odierno del sig. LUCA DAVIDE ENNA).
    Per parte mia, senza con questo accampare alcun brevetto od imprimatur, (non sono interessato alle luci della ribalta) posso abbozzare sin d’ora qui una sorta di “palinsesto”, aperto a tutti i contributi,agli apporti, ed alle idee di tutti, nessuno escluso. Un manifesto senza nomi, se non quello del committente. ( il sito). Poi si provveda al miracolo della “moltiplicazione dei pani e dei pesci”. Una copia in ogni parte d’ITALIA,nelle case, nelle fabbriche, nelle scuole, nei bar, nei ristoranti, negli uffici, e in ogni luogo ove è d’uso che si ritrovino più persone.
    Prima un “PREAMBOLO” che parli a tutti i cittadini ed ai giovani, che spieghi bene che cosa significa la “coltura venatoria”, chi siamo, e cosa rappresentiamo.
    Poi un invito forte e chiaro a chi di dovere. ………………… :roll: Salutiaaamo

  5. antonio pinotti
    31 ottobre 2010 at 20:33 #

    carissimi amici con uno strano attrezzetto mio figlio paolo raccoglie queste poche riflessioni e le trasmette a voi tutti..cara mia madre toscana grazie per quello che ci dai..i muri a secco, le viti color oro, i cipressi ed i boschi rigogliosi di pini cerri e querce..il profumo del vino nuovo e tutta la storia racchiusa nello scrigno del tempo..un abbraccio a tutti a partire da un toscano puro sangue daniele bandini, giusti e fiore…grazie signor giacomo, pasquale cacciatore, henry igoor e giovanni 59..presto riaffileremo le armi…fraterni saluti a tutti i lettori del taccuino.

  6. IO CACCIATORE
    1 novembre 2010 at 10:20 #

    (ANSA) -ROMA, 30 OTT- La stragrande maggioranza degli italiani sarebbe d’accordo con la proposta di vietare l’accesso dei cacciatori ai terreni privati per l’esercizio dell’attivita’ venatoria. E’ questa, infatti, l’opinione dell’80% degli intervistati in un sondaggio del ministero del Turismo. Solo il 18% si dice contrario. Su tale materia il ‘Comitato per la creazione di un’Italia Animal Friendly’, istituito al ministero del Turismo, ha avviato valutazioni su una pdl di riforma dell’art.842 del Codice civile

  7. Sololasipe
    1 novembre 2010 at 10:58 #

    Ricordiamoci sempre che il “viso rugoso” è solo un altoparlante…. 8) 8) 8) 8) :!: :!:

  8. Giovanni59
    1 novembre 2010 at 22:44 #

    A volte leggo e rileggo il taccuino x capirne bene il significato, ma a volte (e questa è una di quelle),lo rileggo x trovarmi anch’io su quella ringhiera, da spettatore discreto, x essere proiettato indietro nel tempo, un tempo dove il fuoco dominava il vivere quotidiano, un tempo dove le Dame e i Cavalieri erano reali. Saluti.

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