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Salerno, regolamento caccia cinchiale

| 27 settembre 2010 | 4 Comments

COMUNICATO UNARC

unarcIn data 23 ottobre c.a. la Provincia di Salerno ha pubblicato il Regolamento provinciale per la caccia al cinghiale che potrete scaricare dalla home page del sito www.arciericacciatori.info.
Un passaggio di particolare interesse per tutti gli arcieri cacciatori è riportato all’Art. 8 del regolamento, che così recita:

“La squadra, per poter esercitare la battuta di caccia, dovrà essere composta da almeno 10 partecipanti. Il responsabile è tenuto ad indicare sull’apposito foglio giornaliero i nominativi dei componenti la squadra presenti e quelli di eventuali ospiti.
La squadra può ospitare, per ogni battuta, non più di quattro elementi estranei purchè iscritti nel relativo A.T.C. Nel caso di caccia con l’arco il numero di ospiti (provenienti anche da altra provincia) è fissato pari a 5.”

La Provincia di Salerno, evidentemente, non è ancora pronta ad aprire alla caccia al cinghiale effettuata con metodi diversi dalla classica battuta, (Girata – Caccia in singolo) ma con questo nuovo regolamanto dimostra la sua disponibilità a riconoscere la caccia al cinghiale come “Caccia di specializzazione” e, contestualmente, l’importanza del diverso impatto ambientale prodotto dalla caccia con l’arco e, infine, crea un precedente importante anche per i disciplinari e le scelte che saranno disposte in futuro anche da altre province italiane.

In bocca al lupo a tutti.

Category: .In Evidenza, Campania, UNARC

Comments (4)

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  1. Giacomo scrive:

    La Provincia di Salerno, evidentemente, non è ancora pronta ad aprire alla caccia al cinghiale effettuata con metodi diversi dalla classica battuta, (Girata – Caccia in singolo)
    —————————————————————————————————
    La classica battuta al cinghiale………. La mettiamo sul classico ? Però per i soldi della licenza non c’è la classica differenza, si paga uguale per tutti, per chi prende porci e chi uccellini. Poi si dice la pari dignità in tutte le cacce. La provincia di Salerno non è pronta a niente !! Vedasi quello che si trova dopo il classico lancio di fagiani e lepri starne non ne parliamo, vedasi la messa a punto dell’habitat della piana del Sele, vedasi la ricreazione delle zone umide ricreando aquitrini adatti alla sosta delle anitre ed uccelli vari, vedasi i territori protetti da parchi che superani il 70 %.
    Vorrei sapere perchè non date altri posti negli ATC 2 e 1 senza residenza venatoria in provincia di Salerno !! Stiamo a quota 950 da un mese e non andate oltre ! Perchè nella provincia di Avellino i posti dati sono 5000 mila ?
    Forse perche tra la provincia di Salerno e la provincia di Avellino ci sono milioni di milioni di milioni di ettari di differenza di terre agro silvo pastorale ? Bisognerebbe vergognarsi nel porre delle disparità così evidenti.
    Oramai la solfa l’avete imparata bene ! I cacciatori da persone perbene quali sono non oltrepasseranno mai i limiti di pazienza e non solo in Campania. Salutiaaamo

  2. Giovanni Maio scrive:

    Perdonami, Giacomo; condivido il tuo sfogo e, se possibile, lo sostengo. Ma sono costretto a farti notare che in questo post si parla di “Regolamento per la caccia al cinghiale in provincia di Salerno”, con particolare attenzione all’Art. 8, che regola il numero massimo di cacciatori che è possibile ospitare nelle squadre di cinghialai della provincia.
    E, a dire la verità, il comunicato UNARC è diretto soprattutto agli arcieri-cacciatori, per comprensibili motivi e considerata la soddisfazione della piccola Associazione che presiedo.

    A presto risentirci,

    Giovanni Maio
    http://www.arciericacciatori.info

  3. Giacomo scrive:

    Caro Giovanni io apprezzo molto la tua associazione ed il tuo lavoro per mantenerla, ce ne sarebbero di appassionati come te in Italia perche siete comunque cacciatori e appartenete anche voi al contesto Salernitano e Italiano della caccia.
    Ma vorrei dire : un cacciatore con l’arco oltre al cinghiale non poptrebbe cacciare anche il fagiano ? Non potrebbe cacciare anche la lepre ? Non lo so e possibile fare anche queste cacce ? Se si……. allora perchè non darsi da fare per il nostro territorio che langue in una situazione quanto mai disastrata ? La provincia di Salerno potrebbe dare lavoro con la caccia se solo si mettesse a posto l’habitat che nostro Signore così benevolmente ci ha donato, per non dire di incrementare il turismo con i magnifici posti naturali che ci circondano.
    Io non mi interesso di caccia al cinghiale, ma non so come si possa fare a soddisfare le esigenze di tante squadre con un territorio così streminzito che è rimasto nella nostra provincia dove solo il paco del Cilento ne prende la metà, e sicuramente i migliori posti di montagna per la caccia al cinghiale. Siamo parecchi Campani a scrivere su questo blog di caccia, ma quando si tratta della nostra provincia mi sembra che sia io il solo a rispondere ai tuoi post e mi scuso se vado fuori tema ma i tuoi comunicati mi invogliano a dire come sta la situazione nella nostra provincia. Vedo che nelle altre regioni ci sono colleghi di passione che di questo Blog ne fanno il loro Forum regionale pe discutere di quello che bisogna fare per la caccia nelle loro province e regioni, mentre noi Campani ci lamentiamo solo quando si va a fare a tessera e poi chi se visto se visto e c’è chi in questo ci sguazza allegramente. Ma forse sbaglio io a vederla in questo modo.
    Un cordiale saluto.

  4. Giovanni Maio scrive:

    “La provincia di Salerno potrebbe dare lavoro con la caccia se solo si mettesse a posto l’habitat che nostro Signore così benevolmente ci ha donato, per non dire di incrementare il turismo con i magnifici posti naturali che ci circondano”

    Hai perfettamente ragione, Giacomo.
    E’ partendo da questo postulato che da tempo mi batto con forza, organizzando convegni, incontri istituzionali, dibattiti e tavole rotonde sul tema “caccia nella nostra provincia e territorio che non c’è”, ma… io, in fondo, rappresento solo una piccola associazione arcieristico-venatoria che ha la presunzione di LAVORARE per il Territorio e l’ambiente; dove sono le grandi AA.VV. provinciali e i loro presidenti? Dove sono quei responsabili zonali che si limitano a gestire il proprio orticello di tessere e tesserati, ritenendosi così ampiamente soddisfatti? Dove sono quei cacciatori chiacchieroni che, pur rappresentando il proprio disappunto per le condizioni che oggi vive la nostra passione, continuano imperterriti a sostenere chi ha contribuito a creare queste stesse pessime condizioni??
    Non voglio fare un discorso di parte, credimi, ma l’unica vera organizzazione che mi ha DIMOSTRATO vero interesse a lottare ancora per la nostra caccia è la CONFAVI, rappresentata sul nostro territorio dall’amico Luigi Melfi. Gli altri, tutti gli altri, bhè….. è meglio che evito di parlarne!!
    Colgo l’occasione per farti notare che a breve (il 12 ottobre p.v.) c/o il Grand Hotel Salerno si svolgerà un nuovo convegno organizzato da UNARC, al quale prenderanno parte anche l’assessore provinciale alla caccia ed alcuni eminenti professori universitari per… parlare di Caccia e Territorio.
    Ci saranno i responsabili Wilderness, alcuni sindaci della nostra provincia e, naturalmente, i rappresentanti regionali e provinciali CONFAVI, gli unici capaci di apprezzare la “politica del fare”, oltre le inutili chiacchiere.
    Spero vorrai esserci anche tu.

    Giovanni Maio
    http://www.arciericaccitori.info

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