All’Anmvi e alla Fnovi non piacciono allevatori e cacciatori, ma i loro soldi?
Mentre nei giorni scorsi FederFauna si era complimentata col Senatore Sandro Mazzatorta (Lega Nord come la Martini), distintosi per capacita’, competenza e buon senso quale relatore del ddl 1908 (ratifica della Convezione europea per la protezione degli animali da compagnia), il 21/09/2010, l’Anmvi fa sapere in un articolo che “respinge la dichiarazione dell’On Mazzatorta, relatore del provvedimento (1908) in Senato, il quale ha parlato di “compromesso” affermando: “Bisognava pur mantenere un equilibrio tra mondo degli animalisti da una parte e veterinari, cacciatori e allevatori dall’altra che sarebbero stati danneggiati dal divieto di taglio di code e orecchie”".
L’Anmvi (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) inoltre, che nell’articolo cita come fonte ed appoggio alle proprie tesi la onlus animalista Lav, che ha usato come testimonial il cane amputato “Sansone” e che l’anno scorso in una petizione sul traffico di cuccioli illegale, chiedeva una moratoria sugli ingressi e il divieto di vendita legali (evidentemente fonte accreditata presso questa associazione), “invita a non attribuire ai medici veterinari italiani (che evidentemente ritiene/dichiara di rappresentare in toto) comportamenti che non trovano posto nella deontologia professionale”.
Ma ancor peggiore (al limite dell’offensivo) e’ il comunicato della Fnovi (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani), che nella stessa data dichiara che “L’iter di questo ddl e’ stato lungo e molto osteggiato da chi ritiene che il benessere animale, la tutela della salute e l’applicazione delle norme di legge siano pregiudizievoli dell’interesse economico di pochi individui che si reputano esenti da ogni dovere.” La Fnovi dichiara inoltre, sempre relativamente all’intervento del Senatore Mazzatorta, che “Nell’immaginazione del senatore esistono schieramenti opposti e ci pone in quello di cacciatori ed allevatori, dimenticando o peggio non sapendo neppure che la Fnovi gia’ si e’ espressa in merito all’inaccettabilita’ delle mutilazioni a fini estetici negli animali…”.
Anmvi, Fnovi e Lav quindi, che sanno e dichiarano di sapere, che il divieto di eseguire interventi destinati a modificare la morfologia degli animali da compagnia, resta comunque in vigore in virtu’ di una ordinanza del Ministero della Salute del 3 marzo 2009, sembrano far finta di non sapere che il ddl 1908 e’ stato osteggiato per motivi che vanno ben oltre la “coda dei cani”: perche’ contiene principi, alcuni dei quali gia’ introdotti con la legge 189/04, che permettono di fatto di introitare dei soldi alle associazioni animaliste che denuncino un reato, creando uno spudorato interesse economico per una parte in causa.
La prima stesura del ddl inoltre, consentiva ancora maggior discrezionalita’ nell’individuazione del reato di maltrattamento: situazione che avrebbe consentito a tali associazioni di segnalare ancora piu’ ipotesi di reato (vero o falso poco importa), di far operare ancor piu’ sequestri di animali che vengano loro affidati (magari anche ai danni di persone innocenti) e conseguentemente di incassare ancora piu’ soldi.
FederFauna, che ha apertamente osteggiato questo ddl, fa presente alla Fnovi, di non rappresentare assolutamente “pochi individui che si reputano esenti da ogni dovere” e tanto meno di ritenere “che il benessere animale, la tutela della salute e l’applicazione delle norme di legge siano pregiudizievoli dell’interesse economico” di qualcuno.
Gli interessi che tutela FederFauna sono palesi e leciti, ben diverso e’ l’interesse economico che e’ subdolamente mascherato dalle parole “benessere animale” e altrettanto lo sono gli “accordi politici” per il suo sostegno. Se esistono schieramenti, allevatori e cacciatori stanno in quello delle persone oneste e limpide, che FederFauna crede sia anche quello dei veterinari che operano sul territorio.
A ritenere il testo del ddl approvato al Senato “equilibrato” e’ anche il S.I.Ve.L.P. Sindacato Veterinari Liberi Professionisti, che considera il “Senatore Mazzatorta della Lega Nord, meritorio relatore” e che aggiunge, per quanto riguarda le code, che “difficilmente alla nostra categoria vengono richiesti interventi onerosi per un semplice capriccio, e se questo succede, chi lo fa e’ disposto ovviamente a trovare altre soluzioni, seguendo le rotte delle altre “migrazioni sanitarie” che riguardano le persone.
Viceversa, motivazioni funzionali, possono non essere percepite da chi e’ estraneo al contesto che le giustifica, ed essere considerate assolutamente inutili, un po’ come avviene per la sterilizzazione da parte di chi non ne condivide, o comprende, la cultura.
Per questo il Medico Veterinario, secondo il Sindacato, nei limiti della legge, interpreta di solito delle istanze necessarie e non delle voluttuarieta’, e pertanto non deve essere inserito in
polemiche sterili, peraltro irrisolte nella medicina estetica umana.”
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Bene…chiederò subito al mio veterinario (fra l’altro cacciatore) con chi è iscritto…altrimenti si cambia!
Hai saputo con quale associazione è iscritto?
La lingua batte sempre dove il dente duole: “INTERESSI”, economici per qualche animalaro, ovviamente. Auuuuuuuuuuuuuuu………….. la vogliavo finire di bussare sempre a denari, perchè ci avete rotto le tasche e si sono pure sfondate.
Io ho già chiesto: il mio si è tolto…proprio perchè l’Anmvi promuove, tra l’altro, una politica animalista e anti caccia anti allevamento…insomma pro veterinario da randagio (cane di stato) e affini…i veterinari dovrebbero fare i medici e non i lacchè degli animalisti. i veterinari hanno una laurea onorata e devono avere l’orgoglio del camice. BELLA SQUADRA ANMVI-FNOVI-LAV, quest’ultima che ha promosso una moratoria(divieto di vendita) di tutti i cani per almeno 5 anni. quindi anche il divieto agli allevamenti di vendere i cani adulti e non….BELLA ROBA AMNVI E FNOVI CHE PUBBLICANO UN COMUNICATO DEL GENERE DOVE NON VOGLIONO ESSERE ACCOMUNATI A CACCIATORI E ALLEVATORI (CATTIVI?) MA SOLO ALLA LAV(BUONI?). ma le orecchie ai dobermann chi le tagliava? Mia NONNA? no i veterinari e non gratis! lo stesso COCCIA , CONSULENTE DELA MARTINI, ha dichiarato al tg1 di aver tagliato orecchie e los tesso grazioni. OGGI COME MAI TUTTE QUESTE PRUDERIE ? OGGI ESSI STESSI SI METTEREBBERO IN CARCERE PER MALTRATTAMENTO! e dovrebbero pagare sanzione agli animalisti , visto il loro passato da tagliatori!
Si sono fatti venire il rimorso di coscienza a richiesta.
MMHHHH benissimo…..
cominciamo a selezionare……in certe zone potrebbe essere la fine di qualche veterinario e la rinascita di altri…….
ANMVI-FNOVI-LAV potrebbero anche tagliarsi le balle e le mogli non ne sarebbero scontente… 8O 8O 8O Brutto è che associazioni che dovrebbero essere deontologicamente irreprensibili prestino attenzione alle derive animaliste rischiando di screditare un comparto, come quello veterinario, oggi come non mai tirato per la giacca per avallare situazioni di dubbia liceità proprio dalgi animalisti.
MI auguro che i veterinari più saggi ed accorti prendano subito le distanze da qualsivoglia legame con associazioni di folli animalisti le quali, in Italia, hanno già cagionato troppi danni e disagi. :?
Luca è l’ennesimo tuo comento che leggo oggi noto che ti girano modello decespugliatore……..
Stanno fumando e roteando furiosamente. A questi livelli siamo in grado di aprire una pista d’atterragio in quel famoso posto e passarci comodamente con la macchina. 8O 8O 8O 8O
Il SIVELP, sindacato italiano veterinari liberi professionisti, già da tempo ha preso le distanze dagli animalisti e anche da anmvi. Il problema, mi hanno spigato, è che anmvi è in pratica più un’azienda privata che vende servizi che non un’associazione, perciò ha bisogno della politica per fare i suoi affari e la fnovi è politica pura (leggi sedie). In quest’ottica tutte e due stanno più che con i veterinari, con chi comanda, o meglio con chi pansano al momento comandi. Mi dispiace per i tanti veterinari veramente in gamba che conosco all’interno di anmvi…
Scusate (per dirla alla Pinotti) “pensano” non “pansano”
Naturalmente, un plauso va indirizzato a Federfauna per l’impegno costante nella tutela del vero amore per l’ambiente e e la fauna.
Mi auguro che aumentino i tesserati di Federfauna e che i cacciatori diano un sostanzioso contributo e ripinguare le file dell’associazione, a dimostrazine che il nostro interesse per l’ambiente e la fauna è reale.
io chiederò al mio veterinario se è iscritto a una di queste 2 associazioni, se cosi fosse cambierò
Potrei suggerire un motto: A CHI L’AMBIENTE? A NOI !…
Ma non so se ha un qualcosa di dejavue…