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Abruzzo: ricercato cinghiale dalmata

| 22 settembre 2010 | 6 Comments

L’ESEMPLARE È STATO FOTOGRAFATO DAGLI AGENTI DELLA FORESTALE
Spunta un cinghiale dalmata. Corsa in Abruzzo per salvarlo
Gli allevatori: un pericolo per l’orso. Gli zoologi lo vogliono studiare, per i contadini va abbattuto

ROMA — Deve stare molto attento a dove mette le zampe, il cinghiale dalmata che si aggira per le campagne abruzzesi ai piedi del monte Velino. Di qua c’è il parco protetto, dove si può grufolare in relativa pace, ma basta attraversare la strada e si arriva a tiro di doppietta.
Bianco a macchie nere,lu cignale di Magliano dei Marsi è diventato, suo malgrado, una celebrità locale da quando, dopo due avvistamenti casuali (ma nessuno aveva creduto alla singolare descrizione di un suino selvatico a pois) è stato fotografato dagli uomini del Corpo Forestale mentre attraversa un campo coltivato. E qui sta la fonte dei suoi guai. Perché mentre gli zoologi vorrebbero catturarlo per studiare più da vicino questa rara creatura bicolore, nata probabilmente dall’incrocio tra un cinghiale e una scrofa (o viceversa), fosse per i contadini e gli allevatori del posto, andrebbe presto trasformato in ragù per pappardelle.

«Bisogna abbatterlo immediatamente invece che scattargli delle foto», ha tuonato Dino Rossi del Cospa (comitato spontaneo allevatori) che ha inviato relativo esposto alle autorità provinciali dell’Aquila. «Sto trebbiando quello che non si è mangiato quella bestiaccia» ci spiega dal suo podere ad Ofena, in sella al macchinario. «La mia è un’azienda di mucche da latte, che ce lo pagano pure due soldi, e il grano per noi è come la batteria di un motore». Che sia un esemplare raro e bellino non gliene importa niente: «Pure a me a volte mi nascono dei vitellini tanto carini, che faccio, me li tengo tutti quanti? Mi spiace, ma li macello lo stesso». E agli animalisti che si indignano risponde: «Quelli trattano da bestia uno come me che lavora dalla mattina alla sera per dare da mangiare anche a loro, se non la carne, almeno le verdure. Che poi questi cinghiali sono un pericolo anche per l’orso marsicano. Mangiano le stesse cose e succede che quell’altro, affamato, si avvicina alle case e ci rimedia pure qualche schioppettata».

Qualunque cinghiale che si rispetti ha la pessima abitudine di scavare la terra per cercare tuberi, ghiande, mais e girasoli e dunque il rischio, per il dalmata, è che un agricoltore si faccia giustizia da sé o che ci pensi un bracconiere. Il sindaco Gianfranco Iacoboni non è che se ne dia tanto pensiero ma spiega «di aver dato disposizioni perché si cerchi di salvarlo». E anche i 35 soci del circolo della caccia di Magliano dei Marsi sembrano disposti a disarmare i fucili. «Ho detto ai miei di non spararci» racconta il presidente Vincenzo Cioni, 63 anni, guardiacaccia provinciale per 36. «Qui siamo una famiglia. Il mio amico Angelo della forestale mi ha detto: Vincenzì, lascia stare quel cinghiale e gliel’ho promesso. Che poi è pure piccoletto, con tanti grossi che ce ne stanno mica bisogna prendere proprio quello. Anzi, se vogliono noi cacciatori li possiamo aiutare a spingerlo nel recinto con i nostri cani, così se lo tengono loro».

Però la stagione venatoria è appena aperta e la voce corre, qualcuno potrebbe organizzare una battuta da qualche paese vicino. Perciò il cinghialetto bianconero farebbe meglio a cercare asilo nel parco Sirente-Velino. «Qui la caccia è vietata», spiega il direttore Oremo Di Nino. «E anche se il problema della sovrappopolazione esiste, per quest’anno almeno non è previsto l’abbattimento selettivo. Non c’è una tutela particolare per quest’ibrido ma finché resta da noi sarà al sicuro». Lupi permettendo. «Beh, il lupo se li mangia quelli piccoli, ma questo fa parte dell’ecosistema».

Giovanna Cavalli

http://www.corriere.it

Category: .In Evidenza, Abruzzo, Curiosità

Comments (6)

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  1. Pietro da Arzachena (SS) scrive:

    Se venite in sardegna vi capiterà spesso, verificando le prede di ogni compagnia di caccia vedere cinghiali con tutte le zampe bianche o il corpo a chiazze. Non c’è bisogno di studiare nulla: trattasi di cinghiale nato da unione tra un cinghiale ed un maiale domestico con una particolare caratteristica che questi sono più aggressivi verso cani e persone e sono più morbidi di carne. :wink: :wink:

    • Alessandro Federighi scrive:

      Ne ho ucciso 4/5 nella carriera,ma uno veramente grosso (penso più di 100 kg) che aveva imparato a uccidere le pecore,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,era puntualissimo all”imbrunire era li nell”ovile………………poi ha incontrato me e imiei cani!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Pietro voi in gallura lo chiamate PINTULINU vero????saluti

  2. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Speriamo almeno che se il lupo ne fa costolette, lo segni sul tesserino o gli metta la fasetta, scusate l’ignranza non so bene come funzionano le cose li da voi. :mrgreen: :mrgreen: :roll: :roll: :wink:

  3. Roberto Traica scrive:

    IO spero che venga abbattuto e che non faccia in tempo a riprodursi . Scusate ma io la vedo cosi

  4. fedeli massimo scrive:

    Salviamoloooooooooo!! :lol: :lol: :lol:

  5. stefano scrive:

    Magnamolo!!!!!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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