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Ancona: Cinghiale, scatta mobilitazione

| 17 settembre 2010 | 10 Comments

Ancona: Caccia ai cinghiali Scatta la mobilitazione

cinghialeGenga – Partendo dal fatto che la provincia di Pesaro Urbino ha disatteso alle date imposte dalla Regione per la caccia al cinghiale e consente di cacciare non dal 2 ottobre fino al 2 gennaio 2011 ma dal 1 novembre al 30 di gennaio 2011, i cacciatori di cinghiali anconetani si mobilitano.

E da Catozzi di Genga, Angelo Stango, coordinatore del Comitato cinghialai provinciale, reagisce inviando una lettera al presidente della Provincia di Ancona Casagrande, al prefetto Paolo Orrei, al procuratore generale della Repubblica, Vincenzo Macri e al presidente delle Marche Spacca per invitarli a riflettere sui pericoli sollevati dal calendario venatorio ideato dalla giunta regionale.

Cacciare dal 2 ottobre al 2 gennaio 2011 è pericoloso perché nel mese di ottobre, la vegetazione è ancora folta e le foglie non consentono una buona visibilità. Il che crea pericoli sia per i cacciatori che per chi passeggia – e sono in tanti – alla ricerca di tartufi, di funghi, di castagne o di frutti di bosco.

“Inoltre – prosegue il coordinatore dell’associazione venatoria – ottobre pone gravi problemi di ordine igienico-sanitari perché la carne dei capi abbattuti può essere contaminata da mosche e mosconi che in quel periodo ancora abbondano. Per di più, agevolati dall’abbondante fogliame, il cinghiale è ancora più restio ad abbandonare il suo rifugio, il che mette a repentaglio i cani che devono stanarlo. Infine, gennaio è il mese più proficuo al fine del contenimento della specie e da un essenziale contributo al contenimento dei danni da collegare alla sovrabbondanza di capi”.

Nella provincia di Ancona, sono 1200 circa i cacciatori di cinghiali organizzati in ventisei squadre. Ora parte la protesta per le date che non vanno. Scatta la mobilitazione.

ve. an.

http://sfoglia.corriereadriatico.it

Category: .In Evidenza, Marche

Comments (10)

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  1. fedeli massimo scrive:

    In parte ha ragione……………….il coordinatore :roll:

  2. ennio scrive:

    Certo che letta così tale lettera vien da dire “ma che bravi!! quasi da fare tenerezza avanti a sì tanta scrupolosità!!!!
    Secondo me c’è ben altro dietro…..le date non vanno bene perchè molti cacciatori di cinghiali dediti ad altre cacce nel primo periodo si vedono dover scegliere ..o l’una o l’altra…..mentre molti come suona un detto di queste parti”vogliono il ciccio e il lardello”….vedi coloro che fanno la caccia alla lepre e altra stanziale …vedi coloro che hanno gli appostamenti fissi a colombacci(quì dette palombare)…parla di bosco folto…nelle nostre zone in prevalenza il cinghiale viene cacciato in macchie miste dove il folto spesso è dovuto alla presenza di roveti,ginestreti, i quali sono verdi anche in inverno,pinete pure sempre verdi o macchie di leccio sempre verde pure lui,cosi il querciolo che perde le foglio solo quando mette le nuovefoglie in marzo…e di biancospino..quindi tutte queste zone poco si differenziano da ottobre a dicembre.Il coordinatore accenna alla sicurezza…..ma quando mai si pongono questo problema????!!! che sparano tutti con carabine dal tiro utile di 2000 m che nulla hanno di pericoloso se il tiro va ad impattare ,ma quando si tira a sfiorare collinette,dossi,sentieri???!!!!!!!! per questo io ho smesso di andare a funghi!!!!!! …per non parlare poi di quando il cinghiale supera la linea delle poste e si cerca di richiuderlo risalendo di corsa alle macchine con i fucili carichi!!!!!
    Quindi penso che tale mobilitazione da parte dei cacciatori di cinghiali sia dovuta al fatto di dover perdere giornate di altre cacce perchè poi tanto i cinghiali restano lì e si possono sempre cacciare da novembre in poi !!! A tale proposito girerei a lui una mia domanda “sanno loro cacciatori di cinghiali quante giornate, fanno perdere a me , di caccia alla beccaccia????….in pratica .,.tutte!!!! ehh sì perchè nelle giornate di caccia al cinghiale mercoledì sabato e domenica inutile andare perchè prima delle ore 7.30 in quel periodo non c’è luce ..alle 10 si deve aver già lasciato il posto!.restano i due giorni lunedi e giovedì..il lunedì dopo che per due giorni cani e battitori hanno girato all’interno delle macchie sarebbe superfluo cercare beccacce e così il giovedi.

  3. SERGIO scrive:

    costoro come tanti(enti) cercano di dare una regola alla loro causa; ovvero non fanno una ricerca e da questa traggono le conclusioni, ma cercano – creano dei dati che confermino le loro conclusioni e le loro esigenze.

    Quali sono le esigenze? Presto detto.

    Cacciare prima le tortore in preapertura, poi la stanziale in seconda apertura, indi i colombacci in santa pace, quindi finalmente requisire praticamente tutto il terriorio montano ed alto colllinare per fare le loro “comode ” battute di caccia al cinghiale, esibendo la consueta prepotenza del branco, nei confronti dei cacciatori – cercatori di selvaggina migratoria.

    Mentre in questo modo sarebbero costretti a scegliere, il cinghiale o lepre e fagiano, il cinghiale o i colombacci, allentando cosi la presssione venatoria.

    Ma se cari amici cinghialari siete così certi della “vostra ” verità -teoria bene sappiate che avete una grande estimatrice e sostenitrice dlla vostra tesi: LA MINISTRA BRAMBILLA;

    contenti Voi.

  4. SERGIO scrive:

    X ENNIO :

    Ciao Ennio, mi sà che siamo gli unici due marchigiani di questo sito, non sò se per ignoranza, ovvero la non conoscenza dei mezzi e del sistema per comunicare, o per puro menefreghismo, in entambi i casi non saprei dire quale è la peggiore.

    Comunque meglio pochi ma buoni, approfitto per farti i miei migliori auspici per domani, “IN BOCCA AL LUPO”

    CIAO.

    • ennio scrive:

      crepi…..ricambio cordialmente…..e in primis la sicurezza!!!! in quanto al carniere …ci sarà tempo…poi dico che per me l’apertute spesso non hanno offerto granchè…sai io caccio da solo,non amo la confusione…e quando vedo convergere diverse persone…io cerco sempre di girare alla larga ,per questo sono costretto a tralasciare posti che potrebbero essere buoni….
      Ormai quello che noto intorno a me è l’interesse al numero dei capi…di qualsiasi specie…la caccia è diventata una gara….non è più spinta dalla passione ,ma dalla competizione!!!

  5. fedeli massimo scrive:

    Ragazzi il problema è che il cinghiale fà danni in agricoltura, mentre gli altri animali………….purtroppo è così :|

  6. Giovanni scrive:

    Mi dispiace per i colleghi cacciatori che hanno pari diritti di noi cinghialai.
    Ad oggi non esiste una legge nazionale che impone di compiere una scelta della specie che si intende cacciare.
    Ciò sarebbe auspicabile, cosicché ognuno di noi potrebbe dedicarsi seriamente alla forma di caccia che intende praticare, valutandone anche gli aspetti gestionali.
    Aprire la caccia al cinghiale nel mese di ottobre concorre ancora di più a creare interferenze con gli altri colleghi che svolgono le altre forme di caccia (colombacci, fagiano, lepre etc.).
    Gli appartenenti alle squadre di caccia al cinghiale che posseggono cani per lo svolgimento della caccia al fagiano, lepre etc. e coloro che sono titolari di concessioni per l’appostamento fisso al colombaccio, possono comunque praticare queste forme di caccia e non partecipare alle battute nel mese di ottobre; ciò è consentito.
    In effetti, avverrà proprio questo, con al conseguenza che le squadre effettueranno le loro battute per le quali, gioco forza, sarà necessario occupare le zone a ciò destinate; gran parte dei componenti delle squadre eserciteranno le altre forme di caccia disertando le battute e, per quest’ultima ragione, ammesso che le squadre raggiungano il numero minimo per effettuare le battute, esse produrranno risultati minimali.
    Quest’ultimo aspetto ai veri appassionati della caccia al cinghiale non importa; tuttavia, se valutiamo l’azione delle squadre anche ai fini del contenimento del numero di questi ungulati con i positivi riflessi nel concorso alla riduzione dei danni, questa valutazione assume una sua rilevanza.
    L’esercizio della caccia al cinghiale, secondo l’attuale normativa, non può durare più di tre mesi; ciò significa che se l’apertura viene fissata ad ottobre, la chiusura sarà dicembre.
    Più volte è stato ribadito che il mese in cui sono stati storicamente registrati i maggiori prelievi è gennaio; dunque ai fini del maggior contenimento della specie nel mese di gennaio si dovrebbe consentire da calendario il regolare esercizio venatorio verso questo animale.
    Non ritengo che queste motivazioni volgano verso una forma onnivora di esercizio venatorio, bensì tengono conto di una più ampia visione dell’attività venatoria in senso generale.
    Dovremmo evitare di continuare a cadere nel tranello di coloro che intendono soltanto creare spaccature nel nostro interno; purtroppo , e mi dispiace evidenziarlo, queste azioni partono anche dalle nostre associazioni venatorie e dai rappresentanti degli ambiti territoriali di caccia i quali, per giustificare la loro inefficienza gestionale, cercano altrove capri espiatori.
    Siamo ormai alla vigilia dell’apertura della stagione venatoria, ritengo che dovremmo viverla in altro modo e non continuando ad alimentare questo tipo di focolai che non fanno bene alla nostra categoria, troppo spesso bersagliata anche senza motivo.
    Un in bocca al lupo a tutti i colleghi CACCIATORI.

    • ennio scrive:

      Forse Giovanni non mi ha capito…io non sono per una scelta preventiva e che poi resta obbligatoria…ho solo detto che va bene le date di apertura del cinghiale…sarà poi ognuno a scegliere se il 2 ottobre andare in battuta al cinghiale o cercare una lepre..un fagiano….oppure chi ne ha la possibilità andare sulla palombare ad aspettare i colombacci……
      e per quanto riguarda i periodi di caccia….vale per il cinghiale ma vale anche per il colombaccio per gli anatidi..per i turdidi….sempre tre mesi…. con una postilla…che per i cinghiali vengono concesse in gennaio ulteriori giornate di caccia proprio per favorire il contenimento del numero….ma sapete cosa è successo l’anno scorso????? che in quelle giornate concesse…i cinghiali abbattuti sono risulati pochi…perchè??? perchè si erano accodati a fare pochi abbattimenti per avere una maggiore prolificazione…e visto che siamo in argomento senza peli sulla lingua,vi confermo che in una squadra dove valeva lo stesso accordo,sono scaturite accese liti proprio perchè alcune delle poste non hanno rispettato gli accordi e hanno mirato dritto!!!!!!!!!! incredibile ma vero!!

    • SERGIO scrive:

      E’ proprio questo il problema, caro Giovanni, scegliere, tutto o un po’ di tutto, Voi invece volete tutto e basta.
      Poi per favore almeno altre giustificazioni, se ce ne fossero, perche’ quelle menzionate nella lettera, sono alquanto discutibili, e discutibili è un termine politically correct.

  7. virginio scrive:

    Il problema è che prima devono fare la propria caccia altrove, poi si richiudono dentro le loro zone assegnate e riemiono i congelatori, poi il giovedì si accontentano anche di pochi grammi di carne ma prelibata.

    saluti
    Virginio

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