Caccia: via libera da commissione Agricoltura Lombardai a modifiche Legge regionale
Milano, 15 set. – (Adnkronos) – Via libera in commissione Agricoltura della Regione Lombardia, presieduta da Carlo Saffioti (Pdl) al provvedimento (relatore Mauro Parolini del Pdl, firmatario lo stesso Saffioti) che introduce alcune modifiche alla legge regionale n.26/93 che regola l’attivita’ venatoria lombarda, in particolare per quanto concerne gli ambiti territoriali di caccia e i comprensori alpini.
I cacciatori residenti in Lombardia, gia’ iscritti nella stagione precedente ad ambiti territoriali o comprensori alpini di caccia regionali diversi da quello di residenza anagrafica, avranno ora diritto alla permanenza associativa, confermando la propria iscrizione attraverso il solo pagamento della quota entro il 31 marzo di ogni anno.
”In questo modo -ha spiegato Parolini- consolidiamo e stabilizziamo la situazione esistente, dando regole certe e chiare e concedendo nuove possibilita’ di mobilita’ ai giovani”. Infatti i neo cacciatori avranno diritto a essere associati nello stesso ambito territoriale o comprensorio alpino di caccia e a esercitare la stessa specializzazione venatoria dell’accompagnatore, mantenendo nelle stagioni successive il diritto di permanenza negli stessi luoghi”.
“I figli di associati non residenti -ha agiunto Parolini- hanno sempre il diritto di cacciare insieme al genitore, nella stessa specializzazione e negli stessi luoghi di ammissione”. Soddisfazione e’ stata espressa dal presidente Carlo Saffioti (Pdl), che ha evidenziato la bonta’ del provvedimento che ”con la nuova formulazione evita il rischio di interpretazioni difformi tra le varie provincie lombarde, riconoscendo i diritti dei cacciatori nel rispetto degli equilibri territoriali di caccia”.
Tra le novita’ del provvedimento, troviamo nell’esercizio della pratica venatoria l’equiparazione delle strade agrosilvopastorali con quelle poderali e interpoderali: ora sara’ quindi possibile praticare la caccia anche a distanza inferiore a cinquanta metri dalle strade classificate come agrosilvopastorali, nonche’ sparare nella loro direzione con fucile a canna liscia anche a distanza inferiore ai 150 metri. Inoltre i cacciatori nei giorni di caccia potranno effettuare trasferimenti con armi scariche fuori dai centri abitati.
Accolti anche due emendamenti presentati da Gianmarco Quadrini e Valerio Bettoni (Udc), che consentono la caccia da appostamento fisso alle specie Cesena e Tordo sassello anche su terreni innevati e che affidano alla Regione (e non piu’ alla Provincia) la competenza sulla possibilita’ di integrare il calendario venatorio da appostamento alla fauna selvatica con altri due giorni aggiuntivi oltre il 30 novembre












Inoltre i cacciatori nei giorni di caccia potranno effettuare trasferimenti con armi scariche fuori dai centri abitati.???????????
che vuol dire?????
fiore, prima di questa legge dovevi mettere il fucile in fodero e ovviamente scarico , ora non serve piu’ l’importante che sia scarico!
che conquista
Ecco i contentini post-no-deroghe………che facce da Ciarafoni……
massa di incapaci tiraperilculo…..
PAROLINI DOVREBBE VERGOGNARSI A PARLARE DI CACCIA LUI E L’ASSOCIAZIONE CHE LO HA FATTO ELEGGERE A BRESCIA LEGGI FEDERCACCIA
altro che l’europa non vuole le deroghe, le multe e tutte le stupidaggini che ha riferito alle agenzie.
vergognati