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Piemonte, libera circolazione ai cacciatori

| 2 settembre 2010 | 20 Comments

Piemonte – Caccia, in regione circolazione garantita a cacciatori anche in strade chiuse
Torino – (Adnkronos) – Associazioni ambientaliste sul piede di guerra

In Piemonte i Comuni e le Province non possono vietare ai cacciatori la circolazione sulle proprie strade neanche per ragioni ambientali o di sicurezza stradale. E’ il contenuto di una norma introdotta grazie a un emendamento alla legge di assestamento del bilancio regionale, approvata il 3 agosto scorso. Risultato, anche se in Piemonte la stagione della caccia aprira’ il 19 settembre prossimo, diversamente da quello che accade in molte altre Regioni che hanno optato per la pre-apertura gia’ a partire da oggi, le associazioni ambientaliste sono scese comunque sul piede di guerra.

“Abbiamo ricevuto un migliaio di email di cittadini allarmati”, spiega Riccardo Fortina, presidente del Wwf Piemonte. “Anche diversi Comuni ed enti parco ci hanno scritto, chiedendoci di intervenire. E’ una norma che ci lascia stupefatti, non si capisce come sia possibile garantire a tutti i costi l’accesso motorizzato ai cacciatori. Abbiamo esaminato il problema dal punto di vista legale – aggiunge – e abbiamo concluso che un ricorso al Tar in questo caso e’ impraticabile. Percio’ stiamo organizzando una campagna contro la norma, per ottenerne il ritiro”.

Di parere opposto il presidente della commissione regionale caccia e pesca, Gian Luca Vignale, che ha proposto l’emendamento: “E’ evidente – spiega sul suo sito internet – che permettere la caccia in territori non raggiungibili se non a piedi e’ come porre un divieto di caccia. E’ come se non si permettesse ad un dottore di raggiungere l’ospedale. Con questo emendamento – scrive – si e’ voluto restituire una dignita’ che sembrava esser stata dimenticata se non addirittura tolta al mondo venatorio. Se infatti e’ lecito che un Comune tra le misure di tutela dell’ambiente applichi anche il divieto di circolazione non si puo’ impedire a chi svolge un’importante attivita’ come quella venatoria di arrivare liberamente sul territorio di caccia“.

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Category: .In Evidenza, Generale, Piemonte, WWF

Comments (20)

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  1. Giacomo scrive:

    8O Azz…. !! E dopo pagati tutti questi soldi di tasse in Piemonte non si poteva neanche raggiungere posti di caccia se non a piedi ? Qualche Piemontese :mrgreen: ci potrebbe spiegare meglio sta faccenda che non abbiamo capito un accidente……….. :roll: Salutiaaamo

  2. francescorm scrive:

    Lo stesso problema lo hanno i cacciatori di alcuni paesi della provincia di Rieti.Sarebbe opportuno che chi di dovere intervenisse presso la Regione Lazio(vdi Piemonte) e presso la Prefettura di Rieti affichè qusta norma(delibera Comunale) vessatoria venga eliminata per le stesse motivazioni riportate nell’ articolo di cui sopra.

  3. ilio scrive:

    Altro che salvaguardia dell’ambiente, se non sono strade private non devone essere chiuse perchè hanno contribuito tutti gli ialiano per la realizzazione e la loro mantenimento e tutti i citadini hanno il diritto di usufruirne cacciatori o non cacciatori

    • mauro andrea giuseppe scrive:

      con motocrossari etrialari poi voglio vedere come vai a caccia tranquillo e di quanto aumenterebbero i costi di manutenzione,
      Cooomunque, a parte i nostri modesti pareri personali, il divieto su tutto il territorio ragionale piemontese per ciò che attiene i percorsi forestali è disposto dall’art. 11 della legge regionale 2.11.1982, n.32; unica deroga per i lavori agro-silvo-pastorali, le attività di fruizione della natura quali caccia, pesca, funghi etc non erano previste in deroga e quindi nessuna di queste categorie di fruitori poteva percorrere le strade interdette ai sensi di tale legge.

      Con la nuova finanziaria della regione piemonte, l.r. 30/2010, la Regione ha concesso ai cacciatori (solo a loro!!) la possibilità di transitare su tali strade.

      Tengo a precisare che la chiusura delle strade è possibili anche ai sensi del codice della strada ed ai sensi della legge regionale 45/89 (vincolo idrogeologico); orbene la deroga NON è prevista per il transito su queste strade, inoltre non è stata concessa alcuna deroga per il transito/parcheggio sui prati e nei boschi.

      E’ evidente – spiega sul suo sito internet – che permettere la caccia in territori non raggiungibili se non a piedi e’ come porre un divieto di caccia. E’ come se non si permettesse ad un dottore di raggiungere l’ospedale.

      Questo paragone lo trovo fuori luogo privo di qualsiasi logica impregnato di populismo della peggior qualità

      • massimo zaratin scrive:

        Io non lo trovo affatto un paragone fuori luogo ovverosia, per noi potrà anche esserlo visto che sappiamo ben distinguere l’importanza di una vita umana da un’altra. Per certi animal-ambientalisti invece prevale l’antispecismo quindi non avranno nulla da obbiettare se qualche volta prendiamo in prestito da loro la scala sul valore dell’esistenza di una vita che appunto, per loro, è orizzontale..se non a volte, a testa in giù!

  4. franky scrive:

    “E’ come se non si permettesse ad un dottore di raggiungere l’ospedale.”
    Si e’ proprio la stessa cosa. Ma non dite CAZZATE, che fate piu’ bella figura

    • massimo fedeli scrive:

      VEDI DI ANDARE A FARE IN C………….O :wink:

      • mauro andrea giuseppe scrive:

        Massimo, lascia perdere, non cadere nelle provocazioni….
        A dire il vero neanche io ho gradito il paragone, credo che la considerazione di Massomo Zaratin sia la più pertinete sulla questione, come si dice dalle mie parti “lasa perdi” :roll:

  5. Antonio Pinotti scrive:

    Uscito di scena Ligasacchi non speravo più niente. Mi devo ricredere. Applausi a scena aperta al Dott. Gian Luca Vignale, che mi premurerò di contattare. E’ una delle poche persone che in campo venatorio, merita attenzione, in questo periodo.

  6. sisto dati scrive:

    veramente sconcertante Wwf ma che vadino a ………. una volta per tutte

  7. Antonio Pinotti scrive:

    Naturalmente, come è nel mio stile, accetto e non discuto anche pareri diversi dal mio. Ci mancherebbe altro. E’ la democrazia che lo impone.

  8. graziano scrive:

    mi permetto solo di dire che le motivazioni adotte dal promotore dell’emendamento solo assolutamente illogiche .Mi domando addurr abbiano lo stesso diritto di transito i pescatori, i fungaioli, i gitanti o addirittura a questo punto i motociclisti.A mio avviso è il peggior esempio di propaganda elettorale,nessuno infatti al contrario ha mai vietato o impedito di raggiungere i luoghi di caccia a piedi dalle strada interdetta al traffico motorizzato senza contare che i luoghi inacessibili comunque rimarranno inacessibili.SULL’affermazione :”che permettere la caccia in territori non raggiungibili se non a piedi e’ come porre un divieto di caccia. E’ come se non si permettesse ad un dottore di raggiungere l’ospedale.” c’è da dire che il ottore va a curare le persone e non a ucciderle :D

  9. sassello66 scrive:

    quando sento parlare delle leggi sulla caccia in piemonte mi domando se sia in italia.

  10. Agostino scrive:

    L’anno scorso hanno fatto battute di selezione in alcune zone per la quantità eccessiva di cinghiali.Mi piacerebbe vedere che succede se per un anno si lasciano stare.Questi animal-ambientalisti sanno solo banfare come direbbe un mio amico piemontese.

  11. macc scrive:

    Carissimo Giacomo ti rispondo io per il Piemonte, è una vita che mi lamento che in Piemonte è la regione piu’ tartassata da questi fanatici verdi , anzi è il cuore.Noi qui siamo presi a calci nei co……i, da questa gentaglia, siamo esasperati , è che non mi si venga a dire che devo incominciare a fare qualcosa per noi perchè io nel mio piccolo mi batto , ma voi che non siete in Piemonte non potete minimamente immagginare che questa gente a piu’ rispetto per animali che noi , nel senso che farebbero fuori a noi , ……..non voglio piu’ continuare , vi saluto a tutti ciao..

    • Giovanni Aiello scrive:

      Carissimo Macc, purtroppo in piemonte le radici anticaccia sono ben profonde e non c’è verso di estirparle, sono come la gramigna purtroppo e nemmeno col diserbante ci puoi fare nulla.

  12. macc scrive:

    Appuntoooo

  13. francescorm scrive:

    Ringrazio pubblicamente il Sig Gianluca Vignale per la cortesia dimostratami nell’inviarmi copia del suo emendamento e nella disponibilità a darmi eventuali consigli.

  14. Cacciatore Cuneese scrive:

    Gent/mo Dott.VIGNALI,la ringrazio per la sua prese di posizione,purtroppo le cose non stanno come si dice.Nella provincia di Cuneo,gli agenti della Guardia Forestale sanzionano i mezzi che transitano nelle piste ove vige la 45/89, la sanzione prevista è di euro 100 sino a 1000 metri slm,mentre tale sanzione aumenta a 200 euro superata tale quota.Per quanto riguarda le altre tabelle il transito  per il momento è tollerato.Quanto sopra per portare a sua conoscenza di quanto debbono sopportare i cacciatori,oltre agli agenti preposti alla vigilanza quando non vi sono leggi regionali o disposizioni chiare. In attesa di maggior chiarimenti, le porgo i miei cordiali saluti.    

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