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Filippi (federfauna) scrive a Confavi

| 12 agosto 2010 | 165 Comments

 

(Massimiliano Filippi - FederFauna)

Lettera aperta di Massimiliano Filippi (FederFauna) a Confavi.
Io sto con la Signora Maria, quindi scendo in piazza a fianco di Maria Cristina.
Ha toccato il mio cuore Maria Cristina Caretta, Presidente Confavi, quanto in Veneto ha esteso il suo appello alla mobilitazione generale del mondo venatorio, anche a tutti i portatori della Cultura Rurale. Non perché mi interessi la caccia al fringuello o alla peppola, che comunque non disdegno avvolti di pancetta e accompagnati da una calda fetta di polenta, ma perché credo che come avvenne già lo scorso 9 marzo, sia in gioco molto di più di un provvedimento locale e che interessa solo ad una parte dei cittadini. Anche in questo caso vi è sullo sfondo lo scontro epico tra una cultura urbana lontana dalla realtà, che ha un’immagine disneyana della natura e degli animali e che tenta di travolgere tutto ciò che non conosce e la cultura rurale che è rispettosa di tutto il Creato perché portatrice di un antico sapere e perché ha le radici saldamente piantate nella storia e nelle tradizioni popolari; ed anche questa volta è un diritto ad essere messo in discussione. In questo caso specifico è il diritto di alcuni di praticare un’attività tradizionale usufruendo delle opportunità previste dalle Direttive comunitarie, ma non è diverso dal diritto di alcuni altri di poter assistere ad uno spettacolo circense o ad un palio nella loro città, o di alcuni altri di poter svolgere l’attività lavorativa che vogliono. Non è diverso dal diritto di un mussulmano di potersi comprare la carne che vuole, non è diverso dal diritto della Signora Maria di potersi cucinare l’agnello a Pasqua o della Signora Giovanna di poter indossare d’inverno una pelliccia, senza sentirsi accusate di essere “assassine”! Ho letto che, con i problemi che ha oggi il nostro Paese, a settembre il Senato tornerà comunque a discutere un disegno di legge chiamato “convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia” e che in Veneto se ne discuterà un altro chiamato “nuove norme a tutela degli animali d’affezione”. Gli ho letti entrambi e non solo non vi ho trovato riferimento alcuno ai sacrosanti diritti dell’Uomo, ma vi ho visto gli stessi animali “usati” per assegnare potere e competenze ai soliti animalisti. Gli stessi animalisti che vorrebbero togliere alla Signora Maria la libertà di cucinarsi o meno l’agnello a Pasqua. In questo periodo di ferie non ho avuto ancora il tempo di consultare tutti i Consiglieri di FederFauna o i Presidenti delle varie Associazioni che hanno partecipato alla manifestazione di Roma, nemmeno quelli che più volte mi hanno esortato perché tornasse a riunirsi il Coordinamento per la Cultura Rurale, perciò parlo a titolo personale, ma io a Venezia ci sarò! Ci sarò contro una subcultura come quella animalista, che volendo imporre a tutti non ben precisati “diritti degli animali”, rischia di portare alla limitazione dei diritti dell’Uomo e ci sarò per la libertà dei cacciatori veneti, per la mia e per quella di tutte le Signore Maria d’Italia!…
Massimiliano Filippi
Segretario Generale FederFauna

***
Come riceviamo e cosi pubblichiamo

***

Category: .In Evidenza, CONFAVI, FederFauna

Comments (165)

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  1. Gino Melfi scrive:

    Bravo Sig. Massimiliano. Sarei onorato di averlo al mio fianco a Venezia. Gino Melfi Confavi Campania.

  2. Diego Sperotto scrive:

    Sig. Filippi…la sua lettera esprime tutta la caccia e non solo di noi veneti…le nostre passioni,tradizioni..avete degli ideali veramente da ammirare….spero di poterle stringere la mano a venezia!!

  3. andrea GE scrive:

    Bravo Massimiliano, bravo e grazie. Quando ci sarà qualcuno che spiegherà ai bambini che i polli non hanno 4 zampe, che le fettine non le fabbricano al supermercato, che il tonno non nasce in scatole nè il salmone cresce già affumicato sugli alberi, che le vacche non sono viola e cip e ciop non esistono forse andrà meglio sempre che la città non abbia distrutto del tutto la campagna. Ciaooooooooooo Andrea Ge, se ci riesco vado anche io a Venezia

  4. massimo zaratin scrive:

    Sembra anche un bel ragazzotto giovane! :lol:

  5. fiore scrive:

    cosa cresce di piu????

    le CITTA’ O i PAESI?

    eccovi la soluzione!!!!!!

  6. Valerio scrive:

    Fiore,

    cresce di il mio pisello ecco la soluzione. :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

  7. Bagnolesi Giovanni Roberto scrive:

    No es la pinga Fiore. Otra cosa.

  8. giovanni59 scrive:

    ………………………. alle volte siete proprio…………….. :wink: :wink: :wink: :wink: :wink: :wink: :wink: :wink: :wink: :wink:

  9. Agostino scrive:

    MAMMA MIA CHE MOMENTACCIO… :roll:VABBE’ CHE E’ UN SITO DI CACCIATORI E MOLTI SONO PENNAROLI MA…DI QUALE SPECIE…? :mrgreen:

  10. Alessandro Cannas scrive:

    Sicuramente non e’ da sottovalutare sta situazione animalista,finalizzata, non tanto a salvare il pollo per Nonna o il porcellino de Maria,e’ un sistema articolato di indirizzare finanziamenti per una categoria che nell’animalismo ha trovato una fonte di reddito sensa doversi svegliare alle 6,00 di mattina come fanno tanti bravi lavoratori. Storia gia’ conosciuta,l’intervento deve esser politico,per far chiudere il rubinetto economico di queste vergognose situazioni….
    C’e’ da chiedersi del perche’ c’e’ questo profondo silenzio su decreto di riforma delle armi che coinvolge direttamente anche noi,se non ben mediato, si avranno dolorose ripercussioni nel settore….. Antica la storia del celletto con la pancetta,ma c’e’ da chiedersi,oggi,vale la pena disquisire,scendere in piazza per due spiedini,a fronte di probblemi ben piu’ seri che attanagliano la caccia? O e’ soltanto demagogia? Per distrarre le masse?
    Non causa pro causa !!!!!!!!!!!!!!!!

    • Marco scrive:

      Esatto Alex, quello che scrivi è vero come è vero che si lavora nell’ombra a un documento che se nell’integrità folle di come è ora sarebbe di fatto il colpo di grazia alla caccia e non solo in Italia.
      Non sono mai stato e non sopporto i cellettari, ma capisco che farsi erodere ulteriore terreno non è utile. Ma e utile e fondamentale avere la stessa partecipazione e la stessa reazione non solo per due celletti ma anche per un problema ben più grave che pende sulla capoccia di tutti. La riforma della direttiva armi appunto. Quindi va bene scendere in piazza per due celletti ma …… è determinante e fondamentale fare la stessa cosa contro questa follia inutile che è la riforma della direttiva sulle armi.

      • Alessandro Cannas scrive:

        ‘art 9, comma 1 ) la lettera C) , quella, per intenderci, che prevede la concessione, tramite delibera e/o legge regionale , della deroga ai fini dei prelievi tradizionali.

        Ci sono altri mezzi per far applicare una legge alle amministrazioni Regionali,ricordandosi che e’ pur sempre una concessione a discrezione della Regione. Un gioco politico delle parti,che rientra nel cerchio tanto antico, ma tanto attuale:panem et circenses!!!!!!

        Distraendo le masse, che sa da una parte si rischiano due cose,1)L’EVENTUALE SOSPENSIVA AL CALENDARIO NEL MESE DI GENNAIO PER L’ADEGUAMENTO DELL’ART 42.
        2)Decreto sotterraneo sulle armi.
        Ti sazio con quattro fringuelli e du peppole,cosi stai buono!
        o tempora o mores!

        • massimo zaratin scrive:

          Neanche Machiavelli sarebbe arrivato a pensare a tanto! :?
          Comunque Alessandro tutte le ipotesi sono buone! :D Perfino quella che la gente ne abbia veramente le palle piene! :wink:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Saro’ anche Macchiavellico,e spero di sbagliarmi.
          Ma se e’ vero, come affermi, che tutte le ipotesi sono buone,leggi il Peppe pensiero.

      • Peppe scrive:

        Ciao Marco, condivido il tuo pensiero anche se va ricordato che tutte le cacce hanno pari dignità e pertanto vanno rispettate. Cosi come le cacce tradizionali che per noi sono una cosa mentre per altro sono i celletti. Puoi non condividerlo ma devo rispettarlo come chi pratica una caccia diversa dalla tua deve rispettarto. Fatto questo preambolo devo però cogliere che nel tuo scritto metti una cosa importante, ovvero chiedi di fatto di coinvolgere nella manifestazione i cacciatori anche per protestare contro la manovra sotterranea e al quanto losca ( perchè vere in ballo interessi economici importanti e giochi di parte ) che di fatto è degna di un paese non liberale e che ha come disegno vero e ultimo quello di disarmare il più possibile le masse.
        Quindi trovo utile richiamare l’attenzione sul fatto che è utile manifestare non solo per le deroghe ma anche e soprattutto contro questa porcata che stanno lavorando all’oscuro di tutti.
        Si rischia un altro art. 38 poi ultimato come art 42 che ha portato tutti i problemi che conosciamo e che stiamo vivendo in questi mesi.
        Quindi , giusto manifestare per la propria cultura venatoria ma attenzione, valorizziamo al massimo la piazza includendo anche una forte protesta contro la riforma della direttiva armi, attualmente in lavorazione e in mano a poche persone fortemente strumentalizzate da poteri forti.
        Rimaniamo tutti vigili perchè la spada di damocle che pende sulle nostre teste ha il un sapore molto amaro il sapore di chi vede privata la propria libertà da uno stato che sa sempre meno di liberale.

        • Sololasipe scrive:

          C.I. ….”di fatto è degna di un paese non liberale e che ha come disegno vero e ultimo quello di disarmare il più possibile le masse.
          ….pochi, sanno guardare lontano…! Complimenti Peppe. 8)

    • Luca Davide Enna scrive:

      Sì, Sergio,
      Max è bravo ma non prendiamo sotto gamba il problema legato alla riforma delle armi prima che il Paese prenda una china totalmente illiberale ( i segnali ci sono in abbondanza, altro che “popolo delle libertà” e bojate del genere).

      • lucas scrive:

        Speriamo che facciano il botto prima di fare altri danni.
        Il problema è che maturano la pensione ad ottobre (a loro bastano due anni e mezzo, a noi ne richiedono quaranta) e la votazione ci dovrebbe essere a settembre..

  11. Diego Sperotto scrive:

    La manifestazione non riguarda solo i celletti(mmm) ma riguarda anche il nostro calendario venatorio e l ostruzionismo che l opposizione ci regala…non sopportate la caccia ai celletti?be io non sopporto la caccia al cinghiale ,alle anatre,la caccia di selezione ecc….ma stiamo scherzando?non si vuol capire che noi senza deroghe in un paio d anni ci estinguiamo…se le cacce esistono meritano rispetto.sia che sia caccia a colletti o cornacchie…troppo facile sparare nel mucchio solo perché magari da voi non vi permettono di cacciare in deroga ….saluto!

  12. sololasipe scrive:

    ….intanto,da quest’anno abbandonerò questo calcio taroccato in tutte le sue espressioni, iniziando così la mia piccola battaglia……ho vinto il fumo e vincerò anche questa! 8) 8) 8)
    A qualcuno potrebbe dispiacere ciò…! Vero Alessandro??? :wink: :wink:

  13. massimo zaratin scrive:

    La storia insegna che tutti i grandi movimenti ebbero inizio da semplici proteste alle quali si unirono sempre più categorie appartenenti a realtà sociali diverse ma legate da quel malessere di fondo.
    Alla manifestazione di Roma quest’anno, per la prima volta nella storia della caccia, hanno partecipato varie forze sociali. A Venezia mi pare piuttosto emblematica l’adesione e la condivisione da parte di altre categorie. L’articolo di max fila liscio come l’olio! Queste proteste non sono fini a se stesse o partecipate solo per uno scopo! Chi andrà a protestare per la direttiva armi, per i decreti animalisti e quant’altro dovrà fare riferimento al movimento di massa (che sarà come il solito enorme) che ci sarà a Venezia. Una massa che si muove per i “celletti”, che si è mossa a Roma per la Cultura Rurale, e che non mancherebbe di muoversi per qualsiasi altra buona ragione…seguita stavolta anche da altre forze sociali il cui malessere di fondo è esattamente il nostro.
    Avanti così…tutto come secondo copione! :wink:

    • SERGIO BERLATO scrive:

      Venezia è una grande città che può ospitare tantissima gente.
      Ci saranno, come ogni anno in questo periodo, tantissimi turisti provenienti da tutte le parti del mondo.
      Venezia è una vetrina attraverso la quale poter far veicolare messaggi importanti che riguardano la società civile.
      Approfittare della manifestazione dei cacciatori del 9 settembre per lanciare messagggi coerenti con l’attività venatoria mi sembra una cosa addirittura intelligente.
      Tra i tanti cartelli che i manifestanti potranno portare, non ci saranno solo rivendicazioni del mondo venatorio, ma anche avvisi al mondo della politica da parte di altre componenri facenti parte del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale.
      Portate pure tutti i cartelli e gli striscioni che volete, purchè non siano offensivi o che non si possano trasformare in un boomerang mediatico per le categorie che manifestano.
      A Venezia sarà molto più probabile avere l’attenzione dei mezzi di comunicazione.
      E’ un’occasione da non sprecare.

  14. Ezio scrive:

    Da sempre ho “ammirato” e sono rimasto stupito dall’IRONIA di cui le vicende umane sono pervase, impregnate, sature…

    Non uscirò dal seminato con le decine di esempi che ho in testa ma esulano dalla “caccia” e restando pertanto in tema scrivo:

    Da una parte non si crede nella …o non si vuole… l’unità dei cacciatori, che parrebbero avere tutti lo stesso interesse comune, ed il massimo che si riesce a fare è trincerarsi dietro una bellissima quanto, a sto punto, astratta frase quale “Tutte le cacce hanno pari dignita’ e meritano pari rispetto”, per poi in realtà pugnalarsi a vicenda ad ogni piè sospinto proprio e spesso in virtù delle cacce che ognuno predilige….

    Dall’altra si assiste ad associazioni che nulla avrebbero a spartire col nostro mondo se non l’avversione per la religione animalista…che è già molto, ovvio!! …. che tendono la mano a tutti noi sforzandosi ad ogni costo di aiutarci…

    BELLISSIMO!!!!! :roll: :lol:

  15. Antonio Pinotti scrive:

    Buongiorno sig. Max, Buongiorno a tutti.

    Lei mi ha colpito non poco con il fortunato slogan dell’Agnello della Signora Maria. Fino a che camperò (m.t.l.p) non mancherò di usare il suo slogan fortunato. Le chiedo quindi il Copyright Reserved.

    Gentile sig Max, I diritti ? Si Certo. Ma anche i doveri ! Gli uni e gli altri non camminano da tempo più insieme, perchè le tutele sono autoguidate per i tornaconti personali. Un discorso difficile? Mettiamolo allora terra terra : La Brambilla autotutela le proprie idee a danno di altre idee, utilizzando il potere. Don Lorenzetti dice che commetto peccato andando a caccia. Almeno il Ministro Galan per la caccia è saggio : non vede, non parla e non sente. E quindi tutto sommato non fa danni.

    Sig. Max, se il Signore ci darà salute, il prossimo taccuino, parlerà del Palio di Siena. Ma la questione riguarderà la nostra stimatissima (si fa per dire) on. Brambilla. Il titolo : “L’Agnello della Signora Maria”.
    Come vede io sono di parola.

    Arrivederci a presto a Venezia, in compagnia di Massimo Zaratin (sempre pungente, sottile, insidioso,ma dotato di una grande autoironia). Non c’è due senza tre : prima Roma, ora Venezia (meno il palazzo però e quì si arrabbia il sig. Bolognesi ed è contento il sig. Fiore ). E’ proprio vero qualunque cosa fai ne manaca sempre un pezzo!

    Fraterni saluti.

  16. Antonio Pinotti scrive:

    E ti pareva che non facevo l’errata corrige : maledetta testa e maledetto marchingegno. “manca” e non “manaca”. Mi scuso.

  17. fiore scrive:

    le manifestazioni non hanno un grande effetto!! in questo paese, e se non hanno effetto di sicuro hanno poca efficacia,
    1) perchè l’informazione oggi non è veritiera ma drogata da poteri assai più rilevanti di quello che può essere la nostra categoria.
    2) con tutti i problemi che ci sono in questo momento andare in piazza per sparare a 5 fringuelli è di per se un’affronto alla decenza e all’intelligenza delle poche persone che ancora oggi ragionano.

    Se si vuole far qualcosa di utile per la caccia, come sempre sostenuto non è questo di sicuro non è il modo giusto.
    se vogliamo confrontarci ad armi pario con chi la caccia la vuole chiudere non è certo con una manifestazione, non è più il tempo, ci vogliono palcoscenici mediatici ben più potenti e accesibili a tutti. Per poter sperare di risollevare e di riportare un pò di realtà e giustizia nella mente della gente sul tema caccia serve un confronto quotidiano serve un lavoro capillare serve una gran dose di pazienza, del resto ormai è risaputo che le verità non sono più riconosciute ad un animità, perchè tanta è la confusione le grida gli sputtanamenti che il martello mediatico con la sua azione (pilotata) riesce a far cambiare connotati e addirittura a rovesciare una verità assodata.

    Questa è la nostra più grave malattia, ( e non solo per la caccia) finchè non si cmincerà di nuovo a far vedere le cose per come sono realmente e a non strumentalizzare ogni cazzata a favore o contro una o l’altra parte non ci potrà mai essere un dialogo per trovare soluzioni ma ci sarà sempre e comunque una lotta vana al solo fine d’interesse, di vario genere potere economia politica, Penso che ormai la maggioranza delle persone pensanti si sia veramente stufata, si è creato un disgregamento sociale dove ognuno pensa al suo orticino, senza pensare che oggi nel periodo della del ritorno al potere di pochi a discapito di molti quello è il rischio più grave è come chiudersi in casa mentre l’appartamento accanto brucia.
    Ora smetto perchè qui si vuol parlare di caccia, ma tante sono le similitudini, in ogni settore della nostra vita ormai la costante è quella dell’imbroglio e dell’inganno, siamo al punto che addirittura qualcuno è pure felice d’essere ingannato (che non venga peggio)

    Su un pò d’ottimismo un’altro anno di caccia è quasi sicuro (magari si restringe il periodo vedi art 42 del resto si sa le leggi sulla caccia sono come una freccia o un forasacco c’hanno l’artiglione ed una volta che si perde qualcosa è molto difficile che poi possa tornarci indietro)

  18. fiore scrive:

    per chiuderla con la politica…

    bene, io penso che il governo eletto dagl’elettori dovrebbe essere UN PADRE, mentre l’opposizione dovrebbe essere LA MADRE. di tutto il popolo.Dovrebbero essere come deglesempi da seguire e delle guide per far crescere il paese e le persone che lo popolano, ma…..

    oggi mi sembra d’essere in orfanotrofio!!!

    oggi mi sembra che

    • Ezio scrive:

      Fiorello quando scrivi ste cose si capisce una volta di più che il nocciolo della base è uguale per tutti…cambia il contorno, la polpa ma il nocciolo no…peccato che la maggioranza non lo voglia vedere e valorizzare…In fondo tenendo come metafora la frutta è sicuramente vero che ciò che la rende interessante e bella e buona e la polpa ma è pur vero che il nocciolo è quello che darà vita al nuovo albero….

      Mah… :roll:

    • andrea GE scrive:

      caro fiore in questo case avrei un padre fedifrago e una madre putt……….bel problema !!!!

  19. giovanni59 scrive:

    In merito al decreto sulla riforma delle armi, ho trovato questo:LA LEGA RESISTE E BLOCCA IL DECRETO ANCHE IN XIV COMMISSIONE (POLITICHE COMUNITARIE) FACENDO RILEVARE CHE IL DIVIETO DI RICARICA E QUELLO DI DETENZIONE DEL 9 PARABELLUM AI CITTADINI ONESTI NONCHE’ LA VERGOGNOSA LIBERALIZZAZIONE DELLO STESSO PER LA SOLA ESPORTAZIONE NON SONO INSERITI NELLA DIRETTIVA STESSA.

    UN BRAVISSIMO ALL’ON. PINI (LEGA NORD PADANIA) CHE HA SOLLEVATO I GIUSTI INTERROGATIVI (NOTIZIA DEL 30 LUGLIO MA SCOPERTA SOLO OGGI SUL SITO DELLA CAMERA). TROVARE GENTE CHE OGGIGIORNO SI OPPONE ALL’ARROGANZA DEL POTERE NON E’ POCO. “Su migratoria.it”

    • SERGIO BERLATO scrive:

      Ricordiamo bene l’atteggiamento di Pini sulla Comunitaria…………..
      Bel campione di incoerenza!!!

      • ferdinando scrive:

        avete notato come si odiano fra PdL e Lega?
        eppure dovrebbero essere alleati!!

        La politica è tutta xxxx!

        • Rud4x4 scrive:

          Caro ferdinando, la Politica è la peggior cosa che esista a questo mondo !
          Paragonare la Politica ad Una fogna è offendere quest’ultima!
          Fidati del Diavolo ma non di un politico!!!!!!

        • Rud4x4 scrive:

          Preciso che la mia affermazione non è rivolta a Berlato ma al mondo politico d’oggi!!!!
          Berlato…lei è un politico mi spiace ……..ma è cosi’ da destra a sinistra mai una cosa buona a nostro Favore …..perfino al comunitaria che sembrava risolvere tutto ……..è finita come sappiamo tutti!!!!!!
          Berlusconi al telefono ci aveva assicurato la nuova 157………non ha potuto far altro che regalarci la Brambilla…..

    • henri (radere igor) scrive:

      Lo stesso Pini che sventolava querele a destra e a manca anche su questo sito cercando visibilità per uscire dal suo anonimato, e che poi invece con la coda fra le gambe se ne è tornato buono buono nei ranghi richiamato dai capi di non rompere le balle?
      Ahhhhhh, allora se è quel Pini possiamo dormire sonni tranquilli.

    • Marco scrive:

      Fumo negli occhi amico! Tranquillo la direttiva armi lavora e in silenzio, la porcata è quasi ultimata e a fine Settembre saprai dello sforzo “immane” che la lega da te evidenziata ha fatto. Intanto …. se hai più di 6 armi in casa comincia a contattare qualche buon muratore e farti qualche preventivo per la camera Blindata per le armi, in alternativa ti consiglio di vendertene qualcuna. Poi già che ci sei metti un po di soldini da parte perchè ti serviranno per le certificazioni mediche che saremo obbligati (Tutti)
      a produrre e consegnare alle questure per Febbraio 2011 e tra queste il Drug Test completo ( costo 120 eurini se fatto in ospedale ), quindi…. non farti prendere in giro e non abbassare la guardia. In piazza manifestiamo e con sdegno per questa porcata che stanno facendo passare sotto banco da vigliacchi proprio come hanno fatto con l’articolo 38 che è poi diventato la porcata del art. 42.
      Non rimaniamo immobili ne crediamo a chi ci dice … state tranquilli che ci pensiamo noi. Gli armieri e i produttori di armi l’accordo lo hanno già fatto e sono stati accontentati, quindi non romperanno le palle e lasceranno fare, le AAVV nicchiano o non hanno uno schieramento compatto, non rimane che usare la piazza come sta facendo Confavi per protestare non solo per le deroghe ma anche contro questa Porcata illiberale!
      Usiamo questa manifestazione per denunciare tutto il nostro sdegno di cacciatori e cittadini Italiani liberi! e a questo punto aggingo… liberi ancora per molto… almeno lo spero!
      e!

      • Ezio scrive:

        X Marco
        Mi autorizzi a copiare il tuo post per pubblicarlo in altri siti a tema caccia???!!
        Tra l’altro forse hai dimenticato anche che il PA uso caccia si rinnoverà ogni tre anni….
        Se passa questa normativa così com’è da 750mila passeremo immediatamente a 200 mila…forse…
        Così l’unica AV sarà già fatta d’”ufficio”… :cry:

        Buon Ferragosto a tutti quanti!!!
        Ezio.

        • Marco scrive:

          Certo che si, tanto…. per quello che può servire.
          Non noti uno strano silenzio in merito alla questione da parte della politica che scrive su questo blog?
          Credi che non ne sappia nulla della porcata che stanno cucinando? Stesso e identico atteggiamento di quando si stava preparando la pietanza avvelenata dell’articolo 38 alla camera. Quindi… trai un po te le conclusioni. Io da Italiano votante di questa coalizione e che tra le altre cose ha fatto anche campagna elettorale a questa accozzaglia che oggi è al timone, non fa ultimamente che una cosa. Una preghierina serale affinchè questo governo cada al più presto. I danni e non solo verso la caccia che ha prodotto a fronte di leggine at personam sono tali da farmi dire BASTA! E di essermi pentito arciamaramente della scelta politica da me fatta. Mi ritengo responsabile di questa vergogna sotto gli occhi di noi tutti.
          Che vadano a casa e al più presto!
          Vergogna!

      • fiore scrive:

        c’è sempre la sorpresina!!! di questi malandrini!!!! e ancora c’è qualcuno che gl’ ossanna!!! roba da lobotomizzati!!!

      • lucas scrive:

        Che schifo! Questi livelli non li avevamo mai raggiunti, neanche con i Verdi al governo!
        Aveva ragione quella che diceva che questo governo sarebbe stato il più animalista della storia… E’ anche il più mentecatto.

      • Peppe scrive:

        Quoto il tuo post Marco e purtroppo non posso che credere che hai ragione da vendere. Spero davvero che gli amici veneti portino in piazza non solo la protesta verso le deroghe ma anche una forte protesta contro questo disegno illiberale, l’ennesimo, quele è la riforma della direttiva armi. E in merito mi piacerebbe davero molto leggere il pensiero di Berlato che non credo sia completamente all’oscuro della vicenda” Direttiva Armi “. Noto con vero dispiacere anche la scomparsa di scena di altri politici come Orsi ad esempio …. qualcuno sa nulla?

    • Marco scrive:

      Ecco il decreto che secondo te è fermo…. :evil:

      direttiva 91/477/CEE del Consiglio, relativa al controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi.
      Atto n. 236.
      (Esame e rinvio).
      La Commissione inizia l’esame del provvedimento.
      Pierguido VANALLI (LNP), relatore, illustra il contenuto dello schema di decreto legislativo in esame, che attua la delega prevista dalla legge comunitaria 2008 (legge n. 88 del 2009) per il recepimento della direttiva 2008/51/CE, in materia di controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi, la quale modifica la precedente direttiva 91/477/CEE, attuata in Italia con il decreto legislativo n. 527 del 1992.
      Ricorda che l’articolo 1 dello schema in esame individua l’oggetto del decreto legislativo nell’integrazione della disciplina sul controllo dell’acquisizione e della detenzione di armi.
      L’articolo 2 modifica la disciplina di attuazione della direttiva comunitaria del 1991, contenuta nel citato decreto legislativo n. 527 del 1992. In particolare, il comma 1, lettera a), reca una modifica di carattere tecnico-formale. La lettera b) reca le definizioni, riprendendo per lo più quelle contenute nella disciplina comunitaria. La lettera c) estende la facoltà di chiedere il rilascio della carta europea d’arma da fuoco – riconosciuta a tutte le persone residenti – ai cittadini dell’Unione europea domiciliati nel territorio dello Stato; subordina inoltre la predetta facoltà al possesso della licenza di porto d’armi.
      L’articolo 3 reca modifiche al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (TULPS). In particolare, il comma 1, lettera a) estende l’obbligo di licenza del Ministro per l’interno – prevista per la fabbricazione, raccolta, detenzione e vendita di armi da guerra o di parti di esse, di munizioni, di uniformi militari o di altri oggetti destinati all’armamento e all’equipaggiamento di forze armate – all’assemblaggio delle predette armi ed oggetti (numero 1); determina in 2 anni la validità della licenza di fabbricazione, importazione, esportazione e vendita di armi e oggetti militari, rilasciata dal Ministro per l’interno, prevista dall’articolo 28 del TULPS (numero 2); ed eleva l’entità della multa che punisce, congiuntamente alla reclusione, il contravventore dell’obbligo di licenza (numero 3).
      La lettera b) del medesimo comma estende l’obbligo di licenza del questore – prevista per la fabbricazione, importazione, esportazione e raccolta per motivi commerciali o industriali di armi diverse da quelle da guerra – all’assemblaggio delle armi medesime (numero 1); e determina in 3 anni la validità della predetta licenza.
      La lettera c) introduce l’obbligo di licenza per l’esercizio dell’attività di intermediario nel trasferimento di armi, loro parti e munizioni; la licenza è rilasciata dal prefetto ed è valida 3 anni. I soggetti autorizzati sono tenuti a comunicare all’autorità, ogni 6 mesi, un resoconto dettagliato sulle singole operazioni; la mancata comunicazione può comportare la sospensione o la revoca della licenza.
      La lettera d) aumenta da 10 a 50 anni l’obbligo di conservazione dei registri delle operazioni giornaliere degli armaioli, imponendo altresì l’obbligo di consegna all’autorità dei medesimi registri in caso di cessazione dell’attività; prevede che le informazioni registrate nel sistema informativo G.E.A., istituito presso il Ministro dell’interno e relativo agli esplosivi per uso civile gestiti dalle imprese, siano conservate per i 50 anni successivi alla cessazione dell’attività; prevede l’obbligatorietà della presentazione del certificato medico-legale e dell’altra certificazione sanitaria prevista dalla normativa per il rilascio da parte del questore del nulla osta all’acquisto di armi da parte di privati; integra il contenuto del certificato medico-legale, da cui deve risultare anche la non assunzione di sostanze stupefacenti e il non abuso di alcool, ed amplia il novero dei medici abilitati a rilasciare tale certificato; introduce l’obbligo di comunicazione del nulla osta al coniuge ed ai familiari conviventi maggiorenni del titolare; ed eleva

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      l’entità delle pene previste sia per l’armaiolo che per i privati che non rispettano gli obblighi relativi alla cessione di armi.
      La lettera e) prevede che la denuncia della detenzione di armi, di parti di esse, di munizioni finite o di materie esplodenti all’autorità di pubblica sicurezza debba essere fatta entro 72 ore dall’acquisizione della disponibilità materiale; introduce l’obbligo di presentare ogni 6 anni la prescritta certificazione medica per chi detiene armi senza la relativa licenza, pena il divieto di detenzione disposto dal prefetto; la denuncia di detenzione deve essere presentata ogni qual volta l’arma sia trasferita in luogo diverso da quello indicato nella precedente denuncia; e prevede l’obbligo del detentore di assicurare che il luogo di custodia offra adeguate garanzie di sicurezza.
      La lettera f) introduce l’obbligo di comunicare il provvedimento con cui viene rilasciata una licenza di porto d’armi al coniuge ed a tutti i familiari conviventi maggiorenni del titolare.
      La lettera g) vieta l’attività di ricarica delle munizioni senza autorizzazione del questore; l’autorizzazione è permanente e può essere rilasciata a chi abbia dimostrato la propria capacità tecnica presso una federazione sportiva di tiro riconosciuta. Il contravventore è punito con la sanzione amministrativa da 200 euro a 1.500 euro.
      La lettera h) aumenta da 5 a 50 anni l’obbligo di conservazione dei registri delle operazioni giornaliere esercenti fabbriche, depositi o rivendite di esplodenti, imponendo altresì l’obbligo di consegna all’autorità dei medesimi registri in caso di cessazione dell’attività; le informazioni registrate nel sistema informativo G.E.A. devono essere conservate per i 50 anni successivi alla cessazione dell’attività.
      La lettera i) introduce l’obbligo di licenza rilasciata dalla autorità di pubblica sicurezza per l’apertura o la gestione di campi di tiro o poligoni privati. Per i poligoni rientranti tra quelli abilitati all’addestramento al tiro ai sensi della normativa vigente, è invece richiesta la licenza del questore.
      L’articolo 4 aumenta in maniera molto significativa gli importi delle multe previste, congiuntamente alla reclusione, dalla legge n. 895 del 1967 per i reati di illegale fabbricazione, introduzione nello Stato, cessione o raccolta di armi da guerra (lettera a), detenzione illegale di armi o esplosivi (lettera b), violazione dell’obbligo di consegna di armi all’autorità (lettera c) e porto illegale di armi o esplosivi in luogo pubblico (lettera d). Viene altresì modificata l’attenuante per fatti di lieve entità (lettera e). Secondo la relazione illustrativa, si provvede in tal modo ad adeguare le sanzioni pecuniarie di cui alla legge n. 895 del 1967 con le disposizioni previste da ulteriori norme di recepimento di direttive comunitarie, con particolare riguardo ai decreti legislativi n. 8 e n.58 del 2010, relativi al sistema di identificazione univoca e di tracciabilità degli esplosivi per uso civile e all’immissione sul mercato di articoli pirotecnici.
      L’articolo 5 apporta numerose modifiche alla legge n. 110 del 1975, che ha integrato le disciplina in materia di armi contenuta prevalentemente nel codice penale (disciplina penalistica) e nel TULPS (disciplina amministrativa).
      Il comma 1, lettera a), vieta la fabbricazione, l’introduzione nel territorio italiano e la vendita delle armi fa fuoco corte (semiautomatiche o a ripetizione) calibro 9×19 parabellum, ad eccezione di quelle destinate alle Forze armate o ai Corpi armati dello Stato ovvero all’esportazione. Nei casi ammessi è richiesta la licenza del questore prevista dall’articolo 31 del TULPS per l’esportazione, importazione e vendita di armi.
      La lettera b) modifica la disciplina in materia di porto di armi in più aspetti: estendendo l’elenco degli oggetti per i quali sussiste il divieto di porto al di fuori della propria abitazione e delle appartenenze senza giustificato motivo (bastoni muniti di punta acuminata, strumenti da taglio, catene, e così via) agli strumenti riproducenti armi (quali le armi giocattolo), a quelli da segnalazione, agli strumenti softair (per questi ultimi due si veda la seguente lettera c)) e ai puntatori laser di

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      classe pari o superiore a 3 (numero 1); e inasprendo le sanzioni penali previste per i contravventori del predetto divieto di porto d’armi (numero 2) e del divieto di porto d’armi o altri strumenti nelle riunioni pubbliche (numero 3).
      La lettera c) prevede limitazioni nella conformazione delle armi giocattolo (ridenominate strumenti riproducenti armi) e introduce limitazioni alla conformazione degli strumenti da segnalazione acustica (tipo scacciacani) e degli strumenti softair (armi ad aria compressa) (numeri 1, 2 e 3); introduce la verifica di conformità da parte del Banco nazionale di prova per i predetti strumenti (numero 3); e aumenta l’importo della multa che punisce, congiuntamente alla reclusione, i contravventori delle disposizioni di cui sopra (numero 4).
      La lettera d) limita ai 10 anni precedenti la prima richiesta l’esenzione dalla verifica dell’idoneità al maneggio delle armi necessaria per il porto d’armi per coloro che hanno prestato servizio nelle Forze armate o nei corpi di polizia.
      La lettera e) aumenta le sanzioni penali pecuniarie per le violazioni relative al divieto di detenzione, raccolta e trasferimento di armi da guerra e alla disciplina relativa alla collezione di armi comuni da sparo.
      La lettera f) interviene in materia di marcatura delle armi da fuoco, specificando dettagliatamente la natura, le caratteristiche tecniche e le indicazioni da apporre obbligatoriamente sulle armi prodotte, assemblate o introdotte nello Stato. In particolare viene stabilito che la sigla della Repubblica italiana deve essere apposta dal Banco nazionale di prova, al fine, come si legge nella relazione illustrativa, di impedire l’apposizione del simbolo nazionale su armi mai transitate in Italia (numero 1). La lettera f) prevede inoltre che i dati del registro tenuto dal Banco di prova siano trasmessi al Ministero dell’interno (numero 2) e che l’autorità di pubblica sicurezza possa disporre nei casi dubbi l’inoltro dell’arma al Banco di prova per le opportune verifiche di conformità al prototipo o all’esemplare iscritto al catalogo nazionale (numero 3).
      La lettera g) introduce una disciplina in materia di tracciabilità delle armi da fuoco, prevedendo per le armi e le munizioni la registrazione delle relative informazioni, per almeno 50 anni, nel sistema informatico G.E.A.
      La lettera h) introduce una disciplina sull’immissione nel mercato delle armi provenienti da scorte governative. Si tratta delle armi già in dotazione alle forze armate e di polizia e dichiarate fuori uso, che possono essere immesse sul mercato civile solo dopo la cd. demilitarizzazione, ossia la trasformazione da armi da guerra in armi comuni da sparo. Tali armi possono essere cedute solo a soggetti muniti delle necessarie autorizzazioni all’acquisto; se disattivate, possono essere alienate senza autorizzazione.
      La lettera i) estende alle armi da esposizione l’esenzione dalla richiesta della licenza del questore ai sensi dell’articolo 31 del TULPS per l’importazione temporanea di armi da caccia o sportive (numero 1) ed aumenta la multa, che congiuntamente alla reclusione, punisce i contravventori delle disposizioni in materia di importazione temporanea di armi (numero 2).
      La lettera l) aumenta l’importo dell’ammenda per l’inosservanza delle disposizioni in materia di trasporto di parti di arma (numero 1) ed escludendo dalla definizione di parte di arma i semilavorati (numero 2).
      La lettera m) demanda ad uno o più decreti del Ministero dell’interno, da adottarsi entro 6 mesi la definizione della modalità e dei termini della custodia delle armi da guerra e comuni da sparo, prevedendo modalità di tracciabilità delle armi e delle loro parti delle munizioni nonché la semplificazione degli adempimenti previsti.
      La lettera n) specifica le caratteristiche tecniche delle armi da fuoco per uso scenico (numero 1) ed aumenta l’importo della multa che punisce, congiuntamente

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      alla reclusione, la violazione della disciplina in materia di locazione e comodato di armi (numero 2).
      La lettera o) aumenta gli importi delle multe che puniscono, congiuntamente alla reclusione, la fabbricazione, l’introduzione, l’esportazione, la commercializzazione, la vendita o la cessione di armi clandestine (ossia di armi non catalogate o sprovviste di segni identificativi).
      L’articolo 6 individua i provvedimenti di attuazione delle norme introdotte dallo schema in commento. Più specificamente, si prevede un regolamento governativo, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge n. 400 del 1988, da adottarsi entro 12 mesi dall’entrata in vigore del decreto legislativo in esame, al fine di attuarne le relative disposizioni modificando il regolamento di esecuzione del TULPS, nel rispetto dei principi di semplificazione e riduzione dei termini dei procedimenti amministrativi (comma 1). Si prevede un decreto del Ministro della salute, di concerto col Ministro dell’interno, da emanare entro 180 giorni, per disciplinare le modalità di accertamento dei requisiti psico-fisici per idoneità, acquisizione, detenzione nonché conseguimento di qualunque licenza di porto d’armi. Lo stesso decreto dovrà definire, sentito il Garante per la protezione dei dati personali, le modalità dello scambio protetto dei dati informatizzati tra il Servizio sanitario nazionale e le forze dell’ordine con riguardo ai procedimenti concernenti acquisizione, detenzione e conseguimento del porto d’armi (comma 2). Si prevede un decreto del Ministro dell’interno, da emanare entro 12 mesi, volto a disciplinare le modalità di funzionamento ed utilizzazione del sistema informatico di raccolta dei dati relativi ad armi e munizioni in ordine alla loro tracciabilità.
      Il comma 4 prevede l’applicazione della normativa vigente sino all’entrata in vigore dei suddetti provvedimenti attuativi previsti da una serie di articoli del testo.
      Il comma 5 prevede che alle armi di cui alle categorie A, B, C e D, dell’allegato I della direttiva 91/477/CEE, continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti, sulle armi da guerra o a spiccata capacità offensiva, sui materiali di armamento e sulle armi comuni, sportive e da caccia.
      Il comma 6, reca la definizione di armi da caccia.
      Il comma 7 estende ai fucili da caccia il limite detentivo di 200 cartucce cariche previste dall’articolo 97 del regolamento di esecuzione del TULPS.
      L’articolo 7 dispone che dall’applicazione del decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono all’attuazione con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
      Conclude rilevando che il termine per l’espressione del parere al Governo da parte della Commissione scade il 5 settembre prossimo. Quindi, sottolineata la complessità dell’atto in esame e la conseguente necessità di svolgere un adeguato approfondimento, che non potrà avvenire prima della ripresa dei lavori parlamentari, anche perché occorre attendere gli eventuali rilievi della Commissione bilancio, sottopone al presidente l’opportunità di chiedere al rappresentante del Governo di attendere l’espressione del parere della Commissione fino al 23 settembre prossimo, anche in considerazione del fatto che il termine per l’esercizio della delega scade il 26 ottobre 2010.
      Donato BRUNO, presidente, preso atto della richiesta del relatore, chiede al rappresentante del Governo se quest’ultimo sia disponibile ad attendere l’espressione del parere della Commissione fino al 23 settembre prossimo.

      Continuiamo a credere a chi ci dice…. state tranquilli che ci pensiamo noi!
      Che vergogna!
      Mi sono rovinato la giornata!

      • Peppe scrive:

        Pure qui l’hai postato! che rabbia :evil:

      • lucas scrive:

        Che schifo..! E le associazioni venatorie cosa fanno? Stanno zitte e mute per poi manifestare la solita “moderata soddisfazione”?
        Le fabbriche d’armi se ne fregano, tanto il mercato interno l’hanno già dato per perso.
        Berlato se ci sei batti un colpo e vedi di darti da fare con gli amici del tuo partito che siedono nell’ex “governo amico”.

        • Alessandro Cannas scrive:

          cHISSA SE CODESTA SITUAZIONE L’E MERCE DI SCAMBIO A FAVORE DI UNA CACCIA PIU’ PRIVATISTICA,OVVIO chi sopravvive pagera l’intero prezzo di chi soccombe…E sto silenzio della associazione moderatamente soddisfatte,non mi garba..I fondi agricoli son finiti belli dall’europa non arriva piu’ un piffero

      • henri (radere igor) scrive:

        Chiedo lumi. Se cade un governo, non è che assieme cadono tutti gli emendamenti in discussione?
        Possiamo a mio avviso dormire sonni tranquilli. A settembre, questi vanno a casa, se poi ritornano al potere, vedremo con che faccia ripresenteranno gli stessi “signori/escort” al comando.
        Abbiate fiducia :mrgreen:

        • lucas scrive:

          Il problema è che fino ad ottobre non maturano la pensione (due anni e mezzo) e la votazione è prevista per settembre.
          Stai tranquillo che per tutto settembre galleggeranno sparando ca@@ate, dall’una e dall’altra parte.
          Pur di in@ularci sono capaci di fare come fecero per la legge 157/92… :mrgreen:

        • henri (radere igor) scrive:

          Si caro Lucas, ma penso che al Silvio, interessi più la riforma della giustizia per pararsi il culo percui stai tranquillo che certi emendamenti finiranno nel cestino appena sarà riuscito ad ottenere cio che più gli interessa. Ottenuto quello, è sarà l’unica cosa che lo farà tener duro, li manderà tutti a casa. Speriamo che si tengano impegnati con questo problemino fino ad ottobre, poi andiamo al voto e allora si vedrà quanto è cresciuto il partito dell’assenteismo.

  20. Agostino scrive:

    COMPLIMENTI SIG.MAX PER L’ARTICOLO.Signori siamo di fronte ad un attacco globale al nostro mondo,ma la cosa che mi preoccupa di piu’ è l’importanza che danno agli animalisti. :roll:

  21. Pispolina scrive:

    Bellissimo intervento Sig. MAX lo condivido in tutto.
    Io sono una cacciatrice con la licenza da soli 7 anni, questa passione è venuta dopo aver conosciuto mio marito, il quale mi ha spiegato tutto della caccia con pazienza e amore, sentirlo per me è stato straordinario, sembrava e sembra un enciclopedia.
    Ho atteso che le nostre figlie si facessero grandi e poi mi sono messa a studiare, lui si ritagliava degli spazi per aiutarmi , e quando per la prima volta sono entrata nella sala esami a conoscere bene gli uccelli, sono stata presa dal terrore, ma vicino a me c’era lui.
    Sono bastate poche ore per imparare, e agli esami è andato tutto bene.
    Da allora, quando il lavoro lo permette io e lui andiamo assieme a caccia, sono diventata il suo compagno fisso.
    In tutte le varie manifestazioni per la caccia io ci sono sempre stata, e anche questa volta ci sarò, perchè sono convinta che chi non lotta per le proprie idee non vale niente.

  22. aceto scrive:

    i problemi che ASSILLANO i cacciatori sono molti e tutti importanti.
    Ma se non se ne affronta nessuno con decisione tirando in ballo qualsiasi pretesto per affossare le iniziative in difesa dei diritti dei cacciatori, come è successo a Roma in marzo, allora questo diventa disfattismo e autolesionismo.
    Evviva invece a queste iniziative che dovrebbero coinvolgere TUTTI i cacciatori. Un plauso alla Presidente CONFAVI Cristina Carretta e un grazie a chi esternamente ci dà una mano come il sig. Filippi.
    Viva la caccia, tutti a Venezia.

  23. Antonio Pinotti scrive:

    Signora Pispolina buonasera e buon ferragosto.

    Ho scaricato il Suo intervento. Spero vivamente d’incontrarLa a Venezia. Dice il proverbio non c’è due aenza tre : prima la sig.ra Federica, poi Lara Leporatti ed adesso Lei. s
    Alla terza domenica di giugno 2011 “Zefiro” alla Fiera della Caccia di Bastia Umbra, chiamerà a raccolta tutte le cacciatrici Italiane. Saremmo onorati di averLa presente.

    Le giungano i miei più cordiali saluti.

  24. Antonio Pinotti scrive:

    “senza” e non “aenza” , e c’è una “s” in più.

  25. Luca Davide Enna scrive:

    Ciao Max.
    Complimenti per l’intervento: e adesso, diamoci una mossa !
    Ciao

  26. Giovanni59 scrive:

    A :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: chi di dovere: a proposito della nuova legge sulle armi, presentare un miliardo di emendamenti no eh!!! neanche questo avete imparato…..che schifo!!

  27. lucas scrive:

    Nel 2013 finiscono i contributi agricoli europei (pacs) erogati a prescindere dal tipo di coltivazione.
    Viene meno una bella fetta di reddito per gli agricoltori e la categoria dei proprietari terrieri è ben rappresentata in politica.
    Basta fare due più due…
    Veniamo incolonnati come pecore. :mrgreen: Scommetto che entro quella data avremo “una nuova legge sulla caccia” e il buon Alessandro Cannas, se vorrà continuare a tirare ai caprioli, dovrà pagarli un tanto al chilo… :mrgreen:

    • Alessandro Cannas scrive:

      Non diventa piu’ un mio prbblema,ma divenata dell’agricoltore,lui dovra far fronte alle sue perdite,e non sparo pagando per far un favore a lui. Potrebbe esser propedeudica la nascita di una concessione agricola,da versare direttamente alla Coldiretti,Confagricoltura,cia regionalmente.In un unico conto da loro gestisto,che servira a dar reddito agli agricoltori,non piu’ una intermediazione,ma un flusso economico agli agricoltori,ovviamente,ne grodanno solo coloro che permetteranno la caccia sulla loro terra,e offriranno un adeguato miglioramento ambientale.Il fondo e’ sempre comunque legato ai piani faunistici venatori,che saranno la rivalutazione in positivo o negativo della concessione agricola.Fondi diretti=beneficio per tutti. E’ naturale che in una evoluzione del genere,ci sara’ la trattativa diretta tra cacciatori e agricoltori all’interno dell’atc,che si trasformera in una grossa azienda venatoria locale.Finiranno gli ambientalisti,non c’e’ piu’ motivo che partecipino economicamente e gestionalmente alla cosa.Le associazioni venatorie non avranno piu’ ragione di esistere,forse resteranno come agenzia pratiche rinnovi versamenti e stronzatelle del genere.Ma non piu’ parte integrante del nostro mondo..Con buona pace dei nemici dell’842.Verra’ previsto come oggi l’accesso in altre aziende,con l’iscrizione e/o pacchetti liberi a pagamento nelle regioni confinanti,un po su questo la Toscana gia’ sta saltando in avanti………..Non sarebbe male che dite?

    • Alessandro Cannas scrive:

      Facciamo i conti della serva.A testa si versa 200,00X750.000=150.000.000,00 di euri all’anno che gli agricoltori prenderebbero come fondo agricolo a livello Nazionale…O no?.

      • Alessandro Cannas scrive:

        Rilancio…. ..300.00X750,000=225.000.000,00
        Come e’…….piatto ricco me ci ficco!

      • lucas scrive:

        Andare a chiedere ai cacciatori italiani altri 200 euro a testa da versare agli agricoltori equivale a spazzarne via una buona metà, ad essere ottimisti…

        • Alessandro Cannas scrive:

          L’alternativa?
          O una mediazione, come sopra,o prezzo libero che ci porterebbe ad esser 200.000…Se hai altre idee dillo io personalmente per salvare capre e cavoli fare cosi….
          Alla fine la caccia e’ una passione,come il telefonino,la macchina nuova ogni tre anni….I viaggi……ecc.ecc.

        • Alessandro Cannas scrive:

          Allora tutto sommato sta leggiaccia ci permette ancora una cacciarella dignitosa….

        • lucas scrive:

          Visto i danni che sono capaci di fare, è da un pezzo che dico che è meglio che non ci mettano mano.

        • ilio scrive:

          8O 8O 8O Certo piuttosco che andare a piedi ci si contenta anche di un monopattino :lol: :lol: :lol:

      • massimo fedeli scrive:

        Boooooooo!!! :roll: :?:

        • lucas scrive:

          Secondo me rimarrebbero 300.000 cacciatori che dovrebbero versare 700 euro a capoccia, più drug test , camere iperbariche e così via.
          In pratica ci compri un appartamento.

      • henri (radere igor) scrive:

        Non siete capaci di fare i conti. Ad oggi una quota in aatv costa 1200 eurini annui per cacciare solo stanziale. Fate i conti con queste cifre, poi ne riparliamo. Diventeranno tutti produttori di selvaggina nobile stanziale, altro che trattori e mucche.

        • Ezio scrive:

          Henri, non è così semplice…credimi…ne ho parecchi di amici che hanno o HANNO AVUTO una afv….

          Mi permetto di ricordarti che, nonostante le chiacchiere di “qualcuno”, siamo ancora il Paese del 50% ed oltre di tasse, più il “contorno”…. :roll:

          Le scelte di chi gestisce oggi una afv sono in sostanza due.

          O punta al numero ed allora ne va di mezzo la qualità…e a volte di brutto pure….

          Oppure altro che 1200 eurini l’anno per una quota in una azienda che abbia selvatici che almeno si avvicinino a quell’aggettivo…”selvatico” per l’appunto….

          Poi da noi ci sono anche le afv di alta montagna con relativa selvaggina autoctona…che a mio modesto parere sono l’apice dell’aberrazione….ma quello è un altro discorso….

          Credo che se Alice “rinascesse” oggi in Italy non avrebbe bisogno di cercare il paese delle meraviglie… :roll:

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Caro henri il problema è che molti animali cosiddetti “selvatici” stanno diventando sinantropici,

  28. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Ho postato questo articolo anche su un altro articolo, l’ho invio di nuovo, mentre ognuno di noi difende il proprio orticello gli animalari producono fatti e non chiacchere.

    Pasquale (nato cacciatore)

    Posted on 19 agosto 2010 at 11:20

    Per chi difende il proprio orticello, da “la zampa”

    18/8/2010 – LA REGIONE LIGURIA STABILISCE UNA SECONDA APERTURA ESTIVA

    Savona riapre la caccia al capriolo
    Rabbia e sconcerto tra gli animalisti

    Oltre mille cacciatori previsti per la battuta di selezione

    SAVONA
    L”Enpa è sul piede di guerra per la seconda apertura estiva della caccia al capriolo maschio. Secondo i responsabili dell’Ente nazionale per la protezione animali, «i tempi sono in contrasto con le leggi europee sulla caccia, che permette solo due mesi di caccia e non cinque. La polverizzazione del vecchio periodo di caccia chiusa, da marzo ad agosto, è permessa da una legge in palese contrasto con le norme europee, anche perchè le delicate cure che volatili e mammiferi prestano ai piccoli e giovani vengono irrimediabilmente disturbate dagli spari primaverili ed estivi».

    A partire da oggi, in provincia di Savona, 1.033 cacciatori si preparano alla battuta di selezione. La Protezione Animali savonese si ribella contro l’ennesimo massacro, sperando vivamente che, assieme alle 2.081 vittime animali previste, non si verifichi anche qualche incidente tra gli uomini. L’Enpa ha protestato presso la Prefettura, il Ministero e l’assessorato regionale al Turismo. Nel frattempo il popolo del web si sta mobilitando per estendere l’allarme anche fuori dalla Liguria: «Uccidere non è uno sport. Non è un divertimento.Cosa stiamo insegnando alle generazioni più giovani?»

  29. massimo fedeli scrive:

    Qui nel lazio la cornacchia ,gazza, i corvidi in genere sono protetti fino al 2 ottobre, io so per certo che il calendario non l’ho stila ne l’assessore nel il presidente della regione, da chi saranno stati consogliati? le aavv il ctfvr w l’ispra hanno avvallato tutto ciò? Cosa hanno ottenuto in cambio ?Forse la riapertura alla starna dopo 4 anni ?La riapertura alla starna serve solo x le afv , che schifo non ci posso pensare si tira alle cornacchie dal 2 ottobre. :mrgreen: :twisted: :cry: Ci sarà un motivo scentifico?

    • massimo fedeli scrive:

      Consigliati :oops: sto fori de melone :?

      • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

        Ciao massimo, ho cambiato la foto del mio gravatar da diversi giorni, ho tolto la doppietta, e ho messo la foto di un tizio di mezza età e poco più (me medesimo) nella speranza di spaventare gli anticaccia che si affacciano sul sito sul nostro sito, ma a tutt’oggi non mi compare nulla, e così anche per te? e la domanda la pongo anche agli altri amici.

        • massimo fedeli scrive:

          Sei un anonimo non è cambiato nulla :lol: :lol: ciao Pasquà.

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Grazie pe l’anonimo :( e buonaserata :lol: :lol:

        • Roberto Traica scrive:

          Se non ti riesce dopo aver cambiato la foto ,usa il tasto F5,una o due volte di seguito.Poi ti farò sapere se sei ancora anonimo come dice Fedeli :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

        • ilio scrive:

          C’era un gioiellino che ti appagava il cuore e la vista. Adesso c’è solo un fantasma. In seguito chi sa che brutto ceffo ci appare? :oops: :oops: :lol: :lol: :lol: :P :P :P

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Il brutto ceffo lo metto a fin di bene, voi da spietati cacciatori quali siete, :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: sicuramente siete abituati alle brutture, 8) 8) 8) forse gli anticaccia no, potrebbero spaventarsi e sparire per sempre. :-) :-) :-) :lol: :lol: :lol: :lol:

        • ilio scrive:

          A però bell’uomo :oops: :oops: :oops: In fondo si dice uomo barbuto sempre piaciuto :P :P :P :P
          Qualche mangia cicoria potrebbe anche innamorarsi e convingersi a non farci più la guerra
          :lol: :lol: :lol:

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Quel detto non era valido per le donne? senza contare che a detta di mia moglie potresti aver bisogno di un buon oculista. :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

        • ilio scrive:

          Pasquale buo giorno dalla foto sembrerebbe che porti la barba comunque barba o non barba sei sempre un bell’uomo, :oops: :oops: :oops: sul mio pc compari a tratti sulla replica delle 23,01 sei ridiventato un fantasma :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Buongiorno Ilio, si appartengo alla categoria dei cacciatori barbuti, ahimè!! ora totalmente imbiancato, :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: comunque grazie, detto da un uomo, (MASCHIO) precisazione per i TANTI malpesanti abituali frequentatori di questo sito, :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: è un complimento di non poco conto. :wink: :wink: anche sul mio c’è questa alternanza, :?: :?: e non capisco perchè?

        • ilio scrive:

          Pasquale a me succede quando debbo digitare di nuovo l’indirizzo meil e non è esatta al 100×100 ma riconoscibile dal filtro del Forum.che ti fa passare ugualmente il post ma senza avatar, prova a controllare.

        • Giacomo scrive:

          detto da un uomo, (MASCHIO) precisazione per i TANTI malpesanti abituali frequentatori di questo sito,
          ———————————————————————–
          8O Mah !!! Io credo che un uomo che fa certe affermazioni per un’altro uomo da motivo di pensare che……….. ad un certo punto……… pensandoci bene………. e riflettendo la cosa……….
          visto che non si conosce di persona………… insomma potrebbe anche essere……….. La cosa brutta è che pensi una cosa di una persona che ritieni un amico caro anche se virtuale e invece ironia della sorte ti becchi una cocente delusione. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
          Per carità non perchè io abbia qualcosa contro i gay, ma forse sono uno di quei malpensanti abituali di questo sito come quelli che parlano male della mia associazione. :roll: :D :D :D Salutiaaamo.

          Pasquale c’è posta per te su Confavi: Veneto, mobilitazione generale…………. :P

        • ilio scrive:

          Mi sono posto l’obbiettivo di entrare nello mondo dello spettacolo. Sto facendo i primi provini :lol: :lol: :lol:

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Se è così ho sempre pensato che sei una persona con il sale in zucca, :wink: hai scelto il modo più sicuro e sbrigativo, :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: come vedi negli ultimi tempi i palinsesti, a cominciare dalla rai passando da mediaset e finendo alle emittenti più piccole ne sono pieni, oramai l’Italia oltre ad essere un paese di poeti, di santi e di navigatori, è anche di………… :oops: :oops: :oops: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Ilio ho controllato, e l’indirizzo è esatto.

        • ilio scrive:

          Adesso ti si vede ma quelli precedenti sono rimasti anonimi. Al 99% e dovuto da quello chi ti ho detto prima perche se fosse esatto il tuo avatar prenderebbe il posto anche su quelli anonimi

  30. ilio scrive:

    Questa mattina sul TG5 ho appreso la notizia che in Sardegna si sono mobilitati i pastori perché il loro settore è minacciato dalla crisi perdendo cosi oltre l’attività anche una parte della loro cultura. C’è una delegazione di cacciatori o aw che affianca questa protesta per rivendicare la cultura della ruralità ? oppure è da lasciarli soli perché spesso sparando nel mucchio sono stati accusati di essere la maggiore causa degli incendi che distruggono il patrimonio ambientale dell’isola? Faccio questa domanda a qualche isolano frequentatore del Forum per sapere se anche in Sardegna si sta cercando dialogo e integrazione tra il mondo caccia e quello agricolo pastorizio in quanto sarebbe un’occasione da non perdere e farebbe da volano per l’intera Nazione per iniziare una lotta/riscossa contro i falsi ambientalisti e i GOVERNI ATTUALI E PROSSIMI cultori della cicoria.
    Saluti agli ISOLANI

    • Picchio scrive:

      Bravo Ilio, ottima idea e ottima occasione per dimostrare unità tra cacciatori e agricoltori e chissà… potrebbero ricambiare….. ma sai com’è, i nostri dirigenti e amministratori preferiscono tante chiacchiere ai fatti.

  31. Mario Bartoccini scrive:

    Signor Fedeli, forse ho sbagliato ad invitare i cacciatori laziali a non votare la Bonino???

    O ferse è sempre più impellente aggregare dati tecnici: partendo dalle testimonianze orali degli ex abitanti delle campagne nati prima del 1950???

    PER DIMOSTRARE CHE IL PRELIEVO DEL SURPLUS – DI OGNUNA SPECIE SELVATICA – E’ VITALE PER GARANTIRE LA MIGLIORE BIODIVERSITA’???

    Qualcuno – di buona volontà – vada nel “palazzo” della SPolverini, altrimenti non resterà nemmeno la “cicoria” (selvatica)!!!

    Forse è vero che anche a “Roma ladrona” sono convinti che il cacciatore è un frustrato che altera gli equilibri ambientali???

    Ac …cicoria!

    Un gatto s’incontrò con un amico …
    “come va?” – se campicchia …
    “e indove stai? – lavoro in quer palazzo antico.
    Uh! li sorci ch’acchiappo! Nun te dico!
    Nun finischeno mai! Che stragge! Che macello!
    Fa piacere a vedello!
    Però, ne la soffitta der palazzo,
    c’è la moje d’un sorcio cò la fija,
    e quelle, poveracce, n’un l’ammazzo:
    prima per un riguardo a la famija
    eppoi perchè me fanno trecento sorci l’anno …
    In certe circostanze è necessario
    un pò de sentmento umanitario … (Trilussa)

    Cordialità.

    • massimo fedeli scrive:

      Sig.Bartoccini non centra nulla nè la Polverini nè la Bonino, qui sono le aavv che fanno il calendario insieme agli ambientalisti l’ispra e il ctfvr , l’assessore e la presidente non capiscono una mazza di caccia si attengono a quello che decidono quegli intelligentoni nelle aule consigliari dopo aver ascoltato i pareri degli esperti (sic) :!: Su quali basi scentifiche è stata posticipata la caccia ai corvidi?Cosa è stato barattato :?: Forse è stata ridata la starna ?Perche così si può cacciare nelle afv ?Qella delle cornacchie al 2 ottobre è tutta da spigare :? :mrgreen:

  32. Antonio Pinotti scrive:

    Buongiorno e buona salute a tutti.

    Sig. Ilio come al solito la sua proposta appare efficace. Ho scaricato il suo post, e vedremo nel nostro piccolo di dare voce a quanto Lei ha detto. La caccia si salva (ma ci credo poco) se trova alleanze. Se rimane chiusa nelle stanze ammuffite, si consuma per inedia. Quali alleanze? Con tutte le categorie sociali che in qualsiasi modo direttamente ed indirettamente hanno un rapporto con noi. Ma le cose bisogna farle e non stare li solo a predicare che Cristo (mi perdoni) è morto dal sonno. Allora per andare sul pratico. Ragazzo Alessandro è uno studente è stà prendendo la licenza. Il suo maestro è Daniele Bandini. Mi ha telefonato entusiasta comunicandomi il superamento di una parte dell’esame. Le ho detto
    guarda che a giugno durante il Meeting di Zefiro, tu parlerai della tua esperienza e devi portare con te un nutrito numero di amici giovani. Basta i vecchi tromboni a parlare del nulla. Largo ai giovani !

    Caro Mario,

    sei sempre imprevedibile. Un grande artista della parola oltrechè imprenditore illuminato.

    Hai voluto parlare del Poeta Trilussa (Carlo Alberto Salustri)- Roma 26 ottobre 1871 – Roma 21 dicembre 1950. Nominato Senatore a Vita 20 giorni prima della sua morte.

    Il pollo

  33. Antonio Pinotti scrive:

    Buongiorno e buona salute a tutti.

    Sig. Ilio come al solito la sua proposta appare efficace. Ho scaricato il suo post, e vedremo nel nostro piccolo di dare voce a quanto Lei ha detto. La caccia si salva (ma ci credo poco) se trova alleanze. Se rimane chiusa nelle stanze ammuffite, si consuma per inedia. Quali alleanze? Con tutte le categorie sociali che in qualsiasi modo direttamente ed indirettamente hanno un rapporto con noi. Ma le cose bisogna farle e non stare li solo a predicare che Cristo (mi perdoni) è morto dal sonno. Allora per andare sul pratico. Ragazzo Alessandro è uno studente è stà prendendo la licenza. Il suo maestro è Daniele Bandini. Mi ha telefonato entusiasta comunicandomi il superamento di una parte dell’esame. Le ho detto
    guarda che a giugno durante il Meeting di Zefiro, tu parlerai della tua esperienza e devi portare con te un nutrito numero di amici giovani. Basta i vecchi tromboni a parlare del nulla. Largo ai giovani !

    Caro Mario,

    sei sempre imprevedibile. Un grande artista della parola oltrechè imprenditore illuminato.

    Hai voluto parlare del Poeta Trilussa (Carlo Alberto Salustri)- Roma 26 ottobre 1871 – Roma 21 dicembre 1950. Nominato Senatore a Vita 20 giorni prima della sua morte.

    Il pollo

  34. Antonio Pinotti scrive:

    di Trilussa? Tutto nasce dalla poesia “La Statistica”.

    ” Sai ched’è la statistica? E’ nà cosa
    che serve pe fà un conto in generale
    de la gente che nasce, che sta male,
    che more, che va in carcere e che sposa.
    Ma pè me la statistica curiosa
    è dove centra la percentuale,
    pè via che, lì,la media è sempre uguale
    puro cò la persona bisognosa.
    Me spiego: da li conti che se fanno
    seconno le statistiche d’adesso
    risurta che te tocca un pollo all’anno:
    e, se nun entra nelle spese tue,
    t’entra ne la statistica lo stesso
    perchè c’è un antro che ne magna due”

  35. Mario Bartoccini scrive:

    Signor Fedeli, conosco più di un gatto che è disposto a vendere il fumo per mangiar l’arrosto!!!
    Roma è famosa per le sue paraninfe!

    Sei forte Antonio: come sempre! (l’oftalmologo ti cerca disperatamente!)
    Il nostro futuro, avrà bisogno di tanta fortuna! l’ars venandi rischia di essere sedotta da parolai, animalisti e dirigenti inetti!
    L’unico modo per sperare nel futuro è quello di rimanere fedeli al presente ed al passato!

    Il fisico danese, premio nobel nel 1922 – Niels Bohr – per propiziare la fortuna, sembra tenesse dietro alla porta di una sua casa di campagna un ferro di cavallo.

    Ad un amico che gli chiedeva se anche lui credesse nella storia dei ferri di cavallo, rispose: “Naturalmente no! ..ma mi hanno detto che la portano anche a coloro che non ci credono!”

    Cordialità.

  36. Argo scrive:

    Ilio,
    La manifestazione dei pastori sardi e più in generale del mondo agricolo, è partita dalla Sardegna perché forse la regione più colpita dalla crisi, ma non riguarda solo la Sardegna, infatti sono presenti varie delegazioni provenienti da tutta Italia a sostegno della manifestazione. Anni di politiche miopi, in materia di agricoltura, e non solo, hanno portato tutto il sistema agricoltura al collasso e oggi qualcuno si trova a dover pagare i danni. I piccoli e picolissimi imprenditori, naturalmente, e in tutta Italia.
    Per quanto riguarda la delegazione dei cacciatori, non credo che ci sia alcuna rappresentanza, almeno a livello ufficiale. Tieni presente che i sindacati dei cacciatori e quelli degli agricoltori hanno interessi diversi dai loro associati. A livello personale invece, in Sardegna c’é stima e reciproco rispetto tra pastori e cacciatori, basti pensare che il parco nazionale del Gennargentu è stato affossato grazie ad una manifestazione congiunta pastori/cacciatori oltreché, in linea generale, il rifiuto di tale imposizione delle popolazioni locali perlopiù con un’economia prevalentemente a carattere “agricoltura”.
    Tornando alla rappresentanza dei cacciatori a sostegno dei pastori, io in questo momento sarei contrario ad apparire. I pastori e in linea generale tutti gli agricoltori in Italia, almeno le piccole imprese a conduzione familiare, hanno grossi problemi di sopravivenza, attanagliati dalle banche, da mille leggi e regolamenti nazionali ed europei oltrché dalla spieteta concorrenza dei paesi extracomunitari. In questo momento non mi sembra opportuno aprire una vetrina confondendo l’utile con il dilettevole, fermo restando che comunque va loro la nostra solidarietà e in futuro se le cose non trovano soluzione adeguata, anche la nostra presenza fisica a loro sostegno.
    Questo lo dico perché proprio quì in Sardegna, un paio di mesi fà i furbacchioni di Legambiente si sono presentati sull’isola parco nazionale dell’Asinara convincendo un gruppo di disoccupati, cosidetti “disoccupati Vinils”, dal nome dell’azienda che li ha scaricati ormai da oltre 6 mesi, e che tutti i giorni pubblica un taccuino sulla stampa locale con una tiratura media di 60.000 copie giornaliere, ma ne parlano anche sul “Fatto Quotidiano”a livello nazionale, e li hanno convinti a partecipare alla campagna “Puliamo il mondo”. Capito, un’ottima vetrina per mettersi in mostra sfuttando le miserie umane. Pensavo che questi soggetti fossero gli unici capaci di certe nefandezze, invece dopo 15 giorni si sono presentati quelli del Wwf a portare la loro solidarietà ai disoccupati finendo, per la par condicio, nella stessa vetrina dei loro cugini di Legambiente.
    Tu non sai quanto odio i parassiti.

    Saluti
    Argo

  37. Giovanni59 scrive:

    Buongiorno sig. Ilio, da quel poco che è dato sapere, i pastori sono soli nella lotta che li vede protagonisti e vittime nel contempo, so che le ass. di ctd cominciano a muoversi, e (notizia di oggi), si apprende che il CPA Sport della Regione, vorrebbe incentivare l’abbattimento delle cornacchie offrendo premi, in tal modo da una parte si viene in aiuto alle richieste (sacrosante) del mondo pastorale, già in ginocchio a causa della crisi. Si spera anche che ci si adegui alle norm. Europee che consentono tali abbattimenti tutto l’anno. Se ci saranno sviluppi in merito all’appoggio diretto a questa protesta, vi terremo informati. Saluti.

    • massimo fedeli scrive:

      A Giovà ma no vedi che nel lazio alle cornacchie apre addirittura il 2 ottobre, dice così si potranno cacciare fino al 10 di febbraio :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: ma li mor……cci che presa per il c…..o, dice x i tempi previsti dalla comunitaria, cioè ti tolgono prima e ti danno dopo? :? :mrgreen: tutto avallato dalle care aavv in testa fidc a ruota arci e poi anlc le altre manco le nomino :cry:

      • Argo scrive:

        Fedeli, puoi dirmi se nel Lazio, secondo calendario venatorio, è prevista la caccia a Febbraio secondo direttiva comunitaria? La stessa domanda la rivolgo a chi posta da altre regioni.
        Grazie.

        Saluti
        Argo

        • massimo fedeli scrive:

          No Argo per ora non è scritto sul calendario, però l’assessore avute migliaia di mail di protesta ha detto che faranno dei correttivi, alcuni soloni dicono che daranno colombacci e corvi fino al 10 febbraio, saranno delle deroghe?Intanto non si sà nulla neanche della pre apertura tengono tutto nascosto fino al giorno prima, intanto tù devi pagare e ritirare i tesserini senza sapere……….. :?

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Stralcio dal calendario ven. campano:
          PREAPERTURA
          Nei giorni 1, 5, 8, 12 e 15 settembre 2010 è consentito l’esercizio venatorio alla specie quaglia
          (Coturnix coturnix) ed alla specie tortora (Streptopelia turtur), per quest’ultima soltanto da
          appostamento temporaneo e fino alle ore 13:00. Non è possibile praticare tali attività nelle Zone di
          Protezione Speciale della regione.
          APERTURA
          L’esercizio venatorio è consentito per le specie ed i periodi specificati di seguito:
          a) Specie cacciabili dalla terza domenica di settembre 2010 al 29 novembre 2010:
          quaglia (Coturnix coturnix) e tortora (Streptopelia turtur), nel rispetto di quanto previsto
          dal punto 2 dell’art.18 della L. R. 157/92.
          b) Specie cacciabili dalla terza domenica di settembre 2010 al 30 dicembre 2010: merlo
          (Turdus merula); allodola (Alauda arvensis), starna (Perdix perdix), per tale specie
          l’attività venatoria è interdetta per l’intera annata nelle località Colli Petrete ,
          Croci e Spinosa del Comune di Rocca d’Evandro, ai sensi del primo comma
          dell’art. 17 L. R. 8/96.
          c) Specie cacciabili dalla terza domenica di settembre 2010 al 13 gennaio 2011:
          beccaccia (Scolopax rusticola);
          d) Specie cacciabili dal 2 ottobre al 30 dicembre 2010: coniglio selvatico (Oryctolagus
          cuniculus), lepre comune (Lepus europaeus) (in considerazione dei ripolamenti
          effettuati) e cinghiale (Sus scrofa) e fagiano (Phasianus colchicus).
          e) Specie cacciabili dalla terza domenica di settembre 2010 al 31 gennaio 2011:
          colombaccio (Columba palumbus), folaga (Fulica atra), gallinella d’acqua (Gallinula
          chloropus), germano reale (Anas platyrhynchos), alzavola (Anas crecca), marzaiola
          (Anas querquedula), canapiglia (Anas strepera), mestolone (Anas clypeata), moriglione
          (Aythya ferina), fischione (Anas penepole), codone (Anas acuta), moretta (Aythya
          fuligula), beccaccino (Gallinago gallinago), frullino (Lymnocryptes minimus), cesena
          (Turdus pilaris), tordo bottaccio (Turdus philomelos), tordo sassello (Turdus iliacus),
          porciglione (Rallus acquaticus), pavoncella (Vanellus vanellus), cornacchia grigia
          (Corvus corone cornix), gazza (Pica pica), ghiandaia (Garrulus glandarius) e volpe
          (Vulpes vulpes);
          Nelle Zone di Protezione Speciale della Regione, è vietato l’esercizio dell’attività venatoria nel
          mese di gennaio, con l’eccezione della caccia da appostamento fisso e temporaneo e in forma
          vagante per due giornate alla settimana (mercoledì e domenica), nonché con l’eccezione della caccia
          agli ungulati.

      • Giacomo scrive:

        Massimo e che le nomini a fare che tanto non hanno voce in capitolo……… senza riconoscimento :mrgreen: Salutiaaamo

        • Argo scrive:

          TU , piuttosto, come siete messi in Campania riguardo il C.V.

          Saluti
          Argo

        • Giacomo scrive:

          Argo sul sito Fidc lo trovi il calendario Regione Campania, basta andare a sfogliare e Fidc vi accontenta di tutto quello che vi serve, :mrgreen: io non mi posso lamentare, ma il sassello si può mettere anche fino al 10/02 con il margine di abbuono di 10 giorni perchè i KC lo portano fino al 31/01………. Comunque la mia associazione sta facendo in modo che i Kc Italiani dovranno essere cambiati, non appena si metterà a posto la situazione conti, si penserà anche a questo, il presidente Dall’Olio se ne interesserà sicuramente credo. :roll: Salutiamo

          :D :D :D Salutiaaamo

        • henry (radere igor) scrive:

          Dall’Olio se ne interesserà sicuramente
          :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

        • Baghy scrive:

          Quello che non si trova nel sito Fidc sono i commenti dei cacciatori, ah ma di quelli se ne può fare a meno tanto ci sono gli altri blog per criticare le altre aavv, vero Henri??????

        • ilio scrive:

          Si intanto sta ispezionando la carrozzeria se presenta voragini causa ruggine, una controllatina alla pressione delle gomme (bassine) una guardata al livello dell’olio, porca pupazza :!: :!: il serbatoio è a secco ,:idea: bene all’ora a piedi i soci incalzano bau bau bau :evil: :evil: :evil: e se non parto :( :( :( chai chai seguendo rigorosamente segnali posti dagli animalambientalisti :lol: :lol: alla volta “credo” spero, forse, chissà, vediamo un po :?: , di Bruxelles per cambio :oops KC italici. :idea: Un bel sacco capiente me lo porto non si sa mai potrebbe servire per tante cose.
          :lol: :lol: :lol:

        • massimo fedeli scrive:

          No Giacomo sono loro che fanno le richieste infatti l’assessore ha specificato il calendario è stato redatto dietro consiglio delle aavv e del ctfr , ed è stata applicata la nuova normativa relativa all’art. 42 8O :roll: :lol:

        • Giusti Giacomo scrive:

          Giacomo
          E`meglio non nominarle,anche perche`quelle che ha nominato Massimo,fanno piu`danni della grandine!!!! :D :D :D

    • ilio scrive:

      Giovanni59 grazie dell’informazione anche a nome di molti di noi . Il sig non te lo passo è riservato solo a certe testine :evil: :evil: :evil: e non è il tuo caso :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

      Saluti

      • ilio scrive:

        Questo naturalmente non vale per il Sig Pinotti Lui da del sig a tutti è un suo modo educato di porsi anche tra cacciatori.

        • ilio scrive:

          E lo accetto di buon grato — Era meglio che dormivo ancora per qualche ora prima di fare qualche danno :oops: :oops: :oops: :oops:

    • Giacomo scrive:

      8O Non volete fare l’interesse della caccia, questa è la verità !! E’ inconcepibile che uno dice le cose buone che vuole fare o sta facendo un’associazione che ha tutti i meriti per essere tale in special modo con la nuova gestione Dall’Olio che Fidc ha votato e vengono fuori i soliti guastatori dei reparti di altre associazioni inutili, :mrgreen: per dire cose che alla fine non costruiscono ma danneggiano solamente chi si è messo in testa di risanare una caccia che altri ( anche della stessa associazione ) hanno arenato. Poi vai a vedere e alla fine chi sono questi ? I fuggiaschi e i traditori :roll: che al posto di combattere gli uomini che stavano sfasciando non hanno saputo fare altro che fuggire cambianodo associazione ! :mrgreen: E fosse stato almeno in meglio ! Secondo me e non sono il solo, hanno cambiato in peggio perchè lasciare una grande associazione per una piccola e per di più non riconosciuta non hanno fatto altro che il male della caccia. Hanno fatto solo in modo di separare i cacciatori facendo il gioco di chi ci vuole male !! :( Adesso fanno finta che vogliono unire ma la realtà è un’altra :mrgreen: a voi lascio le deduzioni ma fatelo con cognizione di causa. Salutiaaamo

      • Baghy scrive:

        La mia deduzione è semplice constatazione dei fatti. 1) Chi ha voluto la 157/92??? Chi attraverso questa maledetta legge ha fatto più che dimezzare i cacciatori in Italia??? Chi addirittura ha fatto in modo che un padre non possa andare a caccia con il proprio figliolo solo perchè non hanno la stessa scelta esclusiva di caccia???? ecc. ecc. ecc. e potrei continuare ma gia le sai queste cose, inutile ricordarle a chi non le vuol sentire. Baghy

        • lucas scrive:

          Tutte verità inconfutabili, caro Baghy.
          Inoltre aggiungici anche la fantastica pensata del manifesto del bambino-soldato, uscito puntualmente quando si correva il pericolo che la legge 157/92 venisse cambiata davvero, episodio che ha dato il “la” ai nostri nemici e da lì in poi è stata grandine.
          Andreotti diceva che a pensar male si commette peccato, ma ci si azzecca quasi sempre.

        • Giacomo scrive:

          Caro Baghy mi sembra di aver detto già più volte che piangere sul latto versato non serve a niente. Quà bisogna mettere il punto e ricominciare da capo, quello che è stato è stato chiuso il libro. Chiaro ? Non si puo fare in un giorno in un mese o anche in un anno quello che non si è fatto per 20 anni. Se si continua a distruggere rinvangando il passato non si fa niente di nuovo. La Fidc sta cambiando rotta e lo sta facendo con un nuovo direttivo, speriamo che si incominci a capirlo. Salutiaaamo

        • lucas scrive:

          Stanno talmente cambiando che hanno tolto anche i commenti dal sito ladeadellacaccia, così evitano di leggere quelli dei soci inca@@ati neri.

        • Giacomo scrive:

          Lucas tu fai peccato quasi sempre e non ci azzecchi quasi mai ! :mrgreen: Il manifesto fu messo dall’altra amministrazione e tu per criticare ti riferisci sempre al passato. Dimmi cosa c’e da criticare sul manifesto che hanno fatto quest’anno ?
          Rinnova la licenza più tosto così almeno cerchi di fare qualcosa di costruttivo dando soldi alla tua federazione……….. Salutiaaamo

      • Argo scrive:

        Giacomo, è proprio per l’interesse primario della caccia che talvolta si contesta anche duramente la politica venatoria di Federcaccia e tutte le altre di seguito.
        Chi ha abbandonato Feder ed altre associazioni, non lo ha fatto perché traditore o pussillanime, ma per il tentativo di mettere le nostre associazioni di fronte alle loro responsabilità. Responsabilità, che gli derivano dal dover dare una risposta ai loro associati in sede di stilo del calendario venatorio e non agli associati degli animalisti.
        Sò che Feder stà lavorando per la revisione dei KC, e questo anche grazie all’impegno di dirigenti Feder, tra cui qualcuno che scrive in questo stesso sito.
        Non penserai che tutti i dirigenti di Feder, siano come il loro presidente, spero. Spero che questo progetto abbia sucesso per tè, per me, e per tutti i cacciatori italiani anche con il contributo di tutte le altre associazioni riconosciute e no.
        Finora le nostre associazioni, non si sono dimostrate molto aggressive nel difendere gli interessi dei loro associati.
        In futuro, questi signori, devono sapere che il conto per ogni loro errore, gli sarà presentato con abbondanza di sale.
        E questo sempre per la famosa cognizione di causa.

        Saluti
        Argo

      • Baghy scrive:

        Il latte l’ha versato Fidc ed Unavi supportate da l’allora presidente on. Rosini nella nottata del 9 febbraio 92. Che adesso la fidc voglia correre ai ripari è logico altrimenti perdono ancora ed inevitabilmente soci ma il guaio è che Dall’Olio, Carnacina e company lo fanno per non sparire dalla circolazione venatoria e visto gli stipendi che percepiscono è comprensibile. Le idee venatorie di dirigenti fidc che erano tali anche nel 1992 non sono cambiate e purtroppo seguitano imperterriti nelle loro intento di far andare a caccia meno appassionati possibile ed in territori programmati, non alla caccia sostenibile ma alla caccia consumistica. Baghy

        • lucas scrive:

          …”meno appassionati possibile ed in territori programmati” e al prezzo più alto possibile.

      • Picchio scrive:

        Giacomo sei troppo simpatico, non riesco proprio a controbattere….. il tuo è un amore così grande che fa tenerezza… in bocca al lupo.

      • Giusti Giacomo scrive:

        Giacomo
        Chi ha ridotto la caccia in Italia in questo modo ?
        Se i cacciatori sono scappati da FIDC,e si sono iscritti ad altra aavv piccola e non riconoosciuta lo hanno fatto perche`si sono accorti del “mazzo” che gli ha fatto la piu`grande e riconosciuta.
        Ora cercano di correre ai ripari(ma quali?)solo perche`l’anno prossimo quando tutti i cacciatori iscritti a FIDC(almeno i migratoristi) si accorgeranno del danno che e`stato fatto alla caccia,senza che la piu`grande e riconosciuta aavv,muovesse un dito,andranno tutti in altre aavv,piccole,e non riconosciute.
        Cosi`andra`a finire caro mio!

        • Baghy scrive:

          Già negli anni ottanta c’erano dirigenti venatori fidc,del veneto (leggi Faccin) che andavano in giro ad assemblee dicendo che bisognava tacere altrimenti i verdi ci avrebbero tolto anche quel poco che avevamo della migratoria, dopo un decennio ci hanno regalato la 157/92, adesso se la prendono con la politica attuale perchè non abrogano quella stessa legge da loro voluta a tutti i costi, ma ci siete o ci fate? E poi pretendete che i cacciatori vi diano ancora ascolto, ma fateci il piacere!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Baghy

        • lucas scrive:

          Tanto per ripassare un po’ le vicende di allora, ad uso e consumo dei più giovani che non c’erano, vale la pena rammentare che la fidc, negli anni ’80 di cui parla il buon Baghy, cominciò a predicare nei convegni di allora il sacro verbo del “legame del cacciatore al territorio” e della “specializzazione”.

          Con l’ausilio di una nota rivista venatoria di allora si cominciò il bombardamento mediatico che cercava di far passare l’idea che la sola caccia vera era quella alla stanziale o comunque con il cane da ferma, riempiendo di articoli sulla stessa, nonché di racconti tipo “Le starne di zi’ Gino”, “Peppe e l’orecchiona”, “Il fagiano di nonno Aldo” e roba del genere, mai del mazzetto di tordi o fringuelli o delle allodole sullo specchietto.

          All’alba della stagione referendaria, gli scienziati della fidc e dell’arcicaccia non avrebbero scommesso un soldo bucato sulla piega che in seguito presero gli eventi (fallito raggiungimento del quorum). Tant’è che si affannarono a raggiungere un compromesso al ribasso con gli anticaccia (che l’arcicaccia aveva anche all’interno del suo partito di riferimento) che salvasse capra e cavoli (loro) e partorirono quel capolavoro che è la legge 157/92, arrivando addirittura a mettere le lancette dell’orologio indietro per farla approvare in tempo (ci eravamo salvati, ma ci fregarono ugualmente).

          Così la gioia di aver vinto la prova con gli anticaccia, riuscendo, per la prima volta nella storia della Repubblica, a far fallire un referendum per mancato raggiungimento del quorum, si tramutò ben presto in amarezza, quando scoprimmo di essere stati fottuti lo stesso, come dicono ad Oxford.

        • ilio scrive:

          Studi sulla beccaccia Quasi 1300 ali all’esame di Alberto Chelini –Silvio Spano datato1979

          Secondo incontro italo francese sulle caccie tradizionali targato 1980

          Pianificazione sul territorio per gestire meglio la caccia a cura di Di Alberto M. Simonetta sempre 1980

          Il ritorno della starna datato febbraio 1981

          Annibbale Bocchiola sul forcello e le sassarole 1981

          Ci sarebbe da sbizzarrirsi su quante ciance si leggono e quanto di niente è stato prodotto

      • ilio scrive:

        Caro Giacomo proprio perché facciamo gli interessi della caccia che stiamo facendo aprire gli occhi anche a te. Nonostante ti sia stato detto in tute le salse ancora non hai capito che è solo un RIMPASTO non c’è nulla di nuovo a partire dal tuo presidente fino all’ultimo dei portaborse che orbitano in seno alla fidc. Nonostante i post riservati anche al Buconi Massimo (tanto per citarne uno che è apparso anche in questo Forum) ritenuto da molti il massimo responsabile della caccia in Umbria in fatto di cattiva gestione,con quale criterio si è scelto questo personaggio dal tuo presidente? E’risaputo che in questo bistrattato paese chi più danno fa più carriera e onorificenza gli vengono conferite, la tua aw in OGNI DOVE non ha smentito la tradizione in uso un questa italietta dandogli una prestigiosa carica in seno al direttivo altro che fuggiaschi e traditori Chi ha tradito i cacciatori siete stati proprio voi e il tuo amato presidente che come sponsor pensa un po in Umbria ha il pd il quale gli ha IMPOSTO (altrimenti non si capirebbe la scelta visto il soggetto e il suo operato) un papabile di questo partito senza considerare che prima di timo è stata la volta di un presidente della fidc sempre della stessa cerchia tale Prosperini. Il tuo presidente ammesso e non concesso che voglia fare qualcosa di positivo deve fare i conti con loro e loro con gli animalari perché gli servono come il pane raschiando il fono del barile deve si deposita la feccia per raggranellare qualche voto altro che investire il tuo presidente per ammodernare la legge 157, 394, e KC. Ma non lo vedi come si è comportata e si sta comportando la fidc con in testa il presidente? Ha solo fatto proclami a tempo di tesseramento quale iniziative ha preso in fatto di parchi e della loro estensione e ubicazione? per il territori e ubicazione occupato dalle sue riserve rientrano nella sua legge? si è mai interessato se le afv atv rientrano nei parametri stabiliti dalla sua legge? Si è mai interessato di vedere se le sue zrc siano funzionali allo scopo per cui sono state istaurate ?si è mai interessato alla tutela dell’immagine almeno dei suoi soci? Tu che attraverso il giornalino sei informato del loro operato puoi darci qualche risposta? Troppo comodo lavarsi le mani e scaricarsi la coscienza dicendo che devono risettare i conti, questa è una storiella come quella di tanti baldanzosi minatori che lavorano da anni all’interno alla ricerca della pepita d’oro ma che ancora non hanno trovato forse perché stanno scavando dalla parte sbagliata. Caro Giacomo cerca di riflettere la fidc e una struttura fatta a comparti ognuno ha il suo compito e per risettare i conti non serve il presidente, le squadre ognuna per le sue competenze si attivi a fare revisioni alle cose di cui sopra all’ora si che si vede la volontà di rimettere in piedi la e con buoni propositi la fidc è istrionico pensare ed accettare che tutto il personale stia intorno ai conti che non quadrano Se non riesci a vedere con i tuoi stessi occhi quello che sta facendo la fidc se non ascolti quanti anche i tuoi stessi colleghi federati ti stanno dicendo da tempo sei proprio de coccio. :evil:

        • lucas scrive:

          Per non parlare dei centri di potere (economico) creati con tale infame legge (ATC).
          Il fatto che da quando sono operativi si è estinta la selvaggina stanziale che prima era normale incontrare in campagna dovrebbe svegliare anche i cervelli più pigri…
          Le divisioni create all’interno della categoria dei cacciatori (che prima non esistevano perché quasi tutti, a seconda della stagione, praticavano tutte le forme di caccia della propria zona), la mancata lotta ai nocivi e la pantomima dei corsi per insegnare a gente che va a caccia da decenni a sparare alle cornacchie o ai torreggiani, consapevoli che nulla potranno quattro gatti contro i numeri delle “specie opportuniste” (all’estero gli sparano tutti tutto l’anno :mrgreen: )… Il territorio vietato alla caccia ben oltre il limite del 30%… Insomma c’è da scrivere un libro e certa gente sarebbe da… :mrgreen:

        • Giacomo scrive:

          Ilio non ti arrabbiare ! :mrgreen: :D :D Uno che critica un’altra associazione dovrebbe dimostrare che la sua le cose che servono per la caccia ( e le abbiamo detto centinaia di volte )le ha già fatte o le sta facendo, come quando e dove……… dimostrandolo con i fatti, ed elencandole, non ti sembra ? Almeno chiunque può fare un confronto, e regolarsi di quello che si dice. Io credo che forse è meglio stare con i piedi per terra :mrgreen: Non stiamo mica a livello di ragazzini che prendono la spada di legno credendo di essere Dartagnan, ma poi in realtà sono solo dei ragazzini innoqui. :roll: Salutiaaamo

        • ilio scrive:

          Giacomo ci mancherebbe che mi arrabbi, con te si scherza. Ti ho letto così tante volte e credo di non sbagliare se dico che non se uno col paraocchi anzi . Il fatto Giacomo che noi possiamo dimostrare ben poco visto come siamo combinati e per questo avrai notato che molti di noi iscritti non ci sentiamo di inveire contro i nostri Dirigenti che fanno quel che possono sopra le loro forze fisiche e finanziarie. Quello che invece ci aspettiamo è che una aw quale la fidc si dovrebbe attivare seriamente per il bene di tutto il comparto perché hanno persone e mezzi tali da risollevare le sorti della caccia se solo lo volessero veramente. Questo è quello che contestiamo a questa aw che non si attiva con serietà e determinazione come si conviene per una aw che annovera tra le sue file migliaia di cacciatori e ha la responsabilità diretta di tutto il comparto caccia mettendo a rischio povertà centinai di lavoratori che a vario titolo operano con e nella caccia. Rifletti un solo attimo se riuscisse ad allargare anche leggermente il cappio che ci sta strangolando quale riconoscenza riceverebbe dai cacciatori e dagli operatori del settore.

  38. massimo fedeli scrive:

    Sembra che la deroga sia stata firmata ieri sera anche x il Lazio 1 5 settembre tortore, cornacchie, gazze e ghiandaie niente palombe tutto previsto :|

    • Argo scrive:

      Di cosa ti lamenti. Da noi solo tortore, ma non mi lamento, anzi sono contento. Da noi è normale la sola torora. Pensa che per 5 anni di governo regionale di sx non avevamo neanche quello.

      Saluti
      Argo

  39. Antonio Pinotti scrive:

    Buonasera a tutti con la buona salute.

    Leggo attentamente tutti i vostri interventi. Una fucina inesauribile. Mi pare che l’intervento del sig. Marco abbia posto un problema reale. Due pericoli incombono su di noi e sono di una portata di difficile immaginazione : La nuova legge sul possesso della armi ed il provvedimento per gli animali d’affezione. Due cose che se non vengono modificate daranno il colpo di grazia alla caccia italiana. Quì non si tratta di essere catastrofisti ma di studiare bene le cose. Studiare, studiare, studiare bene i due provvedimenti all’esame del Parlamento. Questo Governo ha un sò che di pernicioso contro i cacciatori Italiani.Almeno fino a poco tempo fà era solo la “sinistra” a frenare, ma adesso è uno scandalo. Io stò studiando attentamente i due provvedimenti e vi posso dire che presto metterò le cose nero su bianco. Ma chi me lo fa fare, potrei dire.Lavorare gratis è da “coglioni” ed io sono un “coglione” . Quando vedo in giro certi emulumenti ! Se un’attacco di tale portata avvenisse in Francia l’unica Federazione della caccia esistente, si sarebbe già mossa creando un Tink Tank adeguato. Già il sig. Marco in maniera succinta ha illustrato la legge sulla detenzione sulle armi. Il sottoscritto con un Taccuino apposito ha minutamente elencato le ragioni che porteranno fuori legge lo stato attuale della detenzione del 90 % dei cani da caccia.

    E’ stata scritta un’Agenda venatoria. Caro Presidente e Segretario di Caccia Ambiente, coraggio, sveglia. Del resto ha un nuovo iscritto (mio figlio Paolo) ! Io no, ma vi aiuterò fino allo spasimo perchè non cambio la Giacchetta !

    Altro che revisione dei Key Concpts ! Caccia Ambiente prenda l’iniziativa di organizzare un grande incontro dei cacciatori Italiani in un teatro, in un palazzetto, per far sentire la voce, per dire la nostra, per avanzare proposte che debbono portare alla stesura di un Manifesto di rifondazione della Caccia Italiana. Basta un Fischio e mille cacciatori accorreranno. Lottare, lottare, lottare questo serve. Creare alleanze e mettere con le spalle al muro i Domenichini della caccia Italiana. Ma che cosa c’insegna la manifestazione dei cacciatori veneti se non questo? Io ci sarò a Venezia senza se e senza ma ! Con i troppi “se” e con i troppi “ma” non si va da nessuna parte.

    Mi scuso e vi invio i saluti più fraterni.

  40. Antonio Pinotti scrive:

    Buonasera a tutti con la buona salute.

    Leggo attentamente tutti i vostri interventi. Una fucina inesauribile. Mi pare che l’intervento del sig. Marco abbia posto un problema reale. Due pericoli incombono su di noi e sono di una portata di difficile immaginazione : La nuova legge sul possesso della armi ed il provvedimento per gli animali d’affezione. Due cose che se non vengono modificate daranno il colpo di grazia alla caccia italiana. Quì non si tratta di essere catastrofisti ma di studiare bene le cose. Studiare, studiare, studiare bene i due provvedimenti all’esame del Parlamento. Questo Governo ha un sò che di pernicioso contro i cacciatori Italiani.Almeno fino a poco tempo fà era solo la “sinistra” a frenare, ma adesso è uno scandalo. Io stò studiando attentamente i due provvedimenti e vi posso dire che presto metterò le cose nero su bianco. Ma chi me lo fa fare, potrei dire.Lavorare gratis è da “coglioni” ed io sono un “coglione” . Quando vedo in giro certi emulumenti ! Se un’attacco di tale portata avvenisse in Francia l’unica Federazione della caccia esistente, si sarebbe già mossa creando un Tink Tank adeguato. Già il sig. Marco in maniera succinta ha illustrato la legge sulla detenzione sulle armi. Il sottoscritto con un Taccuino apposito ha minutamente elencato le ragioni che porteranno fuori legge lo stato attuale della detenzione del 90 % dei cani da caccia.

    E’ stata scritta un’Agenda venatoria. Caro Presidente e Segretario di Caccia Ambiente, coraggio, sveglia. Del resto ha un nuovo iscritto (mio figlio Paolo) ! Io no, ma vi aiuterò fino allo spasimo perchè non cambio la Giacchetta !

    Altro che revisione dei Key Concpts ! Caccia Ambiente prenda l’iniziativa di organizzare un grande incontro dei cacciatori Italiani in un teatro, in un palazzetto, per far sentire la voce, per dire la nostra, per avanzare proposte che debbono portare alla stesura di un Manifesto di rifondazione della Caccia Italiana. Basta un Fischio e mille cacciatori accorreranno. Lottare, lottare, lottare questo serve. Creare alleanze e mettere con le spalle al muro i Domenichini della caccia Italiana. Ma che cosa c’insegna la manifestazione dei cacciatori veneti se non questo? Io ci sarò a Venezia senza se e senza ma ! Con i troppi “se” e con i troppi “ma” non si va da nessuna parte.

    Mi scuso e vi invio i saluti più fraterni.

  41. Antonio Pinotti scrive:

    Buonasera a tutti con la buona salute.

    Leggo attentamente tutti i vostri interventi. Una fucina inesauribile. Mi pare che l’intervento del sig. Marco abbia posto un problema reale. Due pericoli incombono su di noi e sono di una portata di difficile immaginazione : La nuova legge sul possesso della armi ed il provvedimento per gli animali d’affezione. Due cose che se non vengono modificate daranno il colpo di grazia alla caccia italiana. Quì non si tratta di essere catastrofisti ma di studiare bene le cose. Studiare, studiare, studiare bene i due provvedimenti all’esame del Parlamento. Questo Governo ha un sò che di pernicioso contro i cacciatori Italiani.Almeno fino a poco tempo fà era solo la “sinistra” a frenare, ma adesso è uno scandalo. Io stò studiando attentamente i due provvedimenti e vi posso dire che presto metterò le cose nero su bianco. Ma chi me lo fa fare, potrei dire.Lavorare gratis è da “coglioni” ed io sono un “coglione” . Quando vedo in giro certi emulumenti ! Se un’attacco di tale portata avvenisse in Francia l’unica Federazione della caccia esistente, si sarebbe già mossa creando un Tink Tank adeguato. Già il sig. Marco in maniera succinta ha illustrato la legge sulla detenzione sulle armi. Il sottoscritto con un Taccuino apposito ha minutamente elencato le ragioni che porteranno fuori legge lo stato attuale della detenzione del 90 % dei cani da caccia.

    E’ stata scritta un’Agenda venatoria. Caro Presidente e Segretario di Caccia Ambiente, coraggio, sveglia. Del resto ha un nuovo iscritto (mio figlio Paolo) ! Io no, ma vi aiuterò fino allo spasimo perchè non cambio la Giacchetta !

    Altro che revisione dei Key Concpts ! Caccia Ambiente prenda l’iniziativa di organizzare un grande incontro dei cacciatori Italiani in un teatro, in un palazzetto, per far sentire la voce, per dire la nostra, per avanzare proposte che debbono portare alla stesura di un Manifesto di rifondazione della Caccia Italiana. Basta un Fischio e mille cacciatori accorreranno. Lottare, lottare, lottare questo serve. Creare alleanze e mettere con le spalle al muro i Domenichini della caccia Italiana. Ma che cosa c’insegna la manifestazione dei cacciatori veneti se non questo? Io ci sarò a Venezia senza se e senza ma ! Con i troppi “se” e con i troppi “ma” non si va da nessuna parte.

    Mi scuso e vi invio i saluti più fraterni.

  42. Antonio Pinotti scrive:

    Mi scuso dei tre post, ma il marchingegno è forse impazzito?

  43. Antonio Pinotti scrive:

    Ne buonanotte ne buongiorno vista l’ora : Pensierino (Pensierone della notte insonne):

    Sulla nuova direttiva armi: si tratta di un Decreto Legislativo da emanare dal Governo entro il 26 Ottobre 2010 (La delega è stata concessa dalla legge Comunitaria 2008) che riprende il contenuto della nuova direttiva CEE sulle armi 2008/51/ CEE. Due fatti sono certi allo stato degli atti (Discussione in Commissione per concedere il parere al Governo) : la validità del permesso passa da sei anni a tre anni. E per ottenerlo bisognerà essere sottoposti ad una visita psico-attudinale presso una commissione Collegiale presso la ASL.

    Mi dispiace per il risveglio.

  44. Antonio Pinotti scrive:

    Postilla per gli addetti ai lavori (non noi) ma per qualcuno che ci rappresenta (ci sono?).

    Il testo del Decreto legislativo sull’acquisizione e detenzione delle armi è stato approvato dal Consiglio dei Ministri in data 22 Luglio 2010 ed inviato per il parere alla Prima Commissione della Camera (Affari Costituzionali, della Presidenza Del Consiglio e Interni) La Commisssione ha chiesto al rappresentante del Governo (On.Mantovano la possibilità di esprimere il parere stesso entro il 23 settembre 2010.

    Adesso speriamo di dormire.

  45. ilio scrive:

    Sin. Antonio Buon giorno In questi giorni il collegamento ad internet va un po a rilento questo è il motivo per cui i messaggi stentano ad apparire. In fondo al monitor quando si invia un messaggio appare una striscia di color Blu che deve completare la sua corsa prima che appaia il messaggio, se non si ha la costanza di aspettare che finisca la corsa i messaggi si susseguono Detto alla cacciatora bisogna aspettare sulla posta che passi la lepre a tiro prima di tirare il secondo colpo.
    Buona giornata e con tanta salute.

  46. Pasquale (nato cacciatore) scrive:

    Veniamo ad un dato di fatto, gli atc che funzionano sono pochissimi, altrettanto pochi sono quelli in cui si tenta di fare qualcosa, i restanti sono diventati fonte di reddito per gli amici degli amici, credo sia superfluo dovervi ricordare che 157/92 nata dalla minaccia dell’abrogazione della legge 842 con un referendum, poi miseramente fallito, come tanti altri in seguito, che in un modo o in un altro erano contro la caccia e hanno fatto la stessa fine. Ma a quel punto i dirigenti delle ormai fin troppo note AA.VV. più grosse avevano fiutato l’affare, creare altre poltrone con lauti stipendi, per sistemarsi (nel caso si venisse trombati) e sistemare eventuali parenti o amici in difficoltà, con la scusa che la famosa 842 sarebbe stata comunque una “spada di Damocle” sulla testa del mondo venatorio italiano, e che la cara [per loro,(per noi "salata")] 157/92 avrebbe dovuto proteggere i cacciatori più deboli economicamente, garantendogli la possibilità di continuare a coltivare la propria passione. Ahinoi!! sapete benissimo come è finita, sono stati i primi ad essere fatti fuori. Oltre alle porcherie di cui sopra, per un certo numero di cacciatori si è creata una situazione paradossale, e mi riferisco coloro che sono nati è cresciuti e continuano a vivere ai confini e a cavallo due province e/o di regioni. Quei luoghi da sempre familiari, improvvisamente diventano un confine invalicabile, venatoriamente parlando, a meno che non ti venga concesso! l’accesso a casa tua pagando una tassa, peraltro cosa non garantita del tutto, almeno in quegli atc gestiti in modo clientelare e truffaldino. Nella mia regione vi sono atc meno appetiti di altri, percui è ovvio vi siano un numero altissimo di domande per le due più richieste,tale situazione pone in essere meccanismi idonei affinchè persone poco oneste, ne ricavino un guadagno illecito nella concessione delle suddette autorizzazioni, stesso discorso vale per compagni di caccia di lunga data, i quali,non sono sicuri di avere lo stesso atc, a meno che…..e la percentuale cresce in modo esponenziale che ad uno venga concessa e all’altro no oppure venga negato ad entrambi, richiedendo l’atc nella regione limitrofa. vero è che insieme al mi amico non faccio più richieste nelle regioni vicine. Col passare degli anni la situazione sta diventando via via sempre più insostenibile, vuoi per il lievitare dei costi degli atc, vuoi per i sempre più variabili criteri per l’assegnazione degli stessi, tanto che allo stato attuale non ti viene garantito nemmeno la concessione dell’atc nativo e della tua residenza civile, questo è almeno quello che è successo e succede nella mia regione. Ora si sta dando un altro spallata, alfine di ottenere una ulteriore scrematura, e 842 o non 842 resteranno solo coloro che potranno accedere alla caccia a pagamento, e si ritornerà di nuovo alla caccia per i ceti sociali più ambienti e danarosi, la casta moderna e attuale di “nobili”

  47. ilio scrive:

    Giacomo la storia della fidc risale ad oltre 100 anni e nel corso della sua esistenza si sono verificate delle fughe o prese le distanze dalla stessa. A parte l’enalcaccia come potrai leggere dal loro sito che riporto sotto Dalla sua costituzione L’Enalcaccia ha aderito allo C.S.A.IN., (Centri Sportivi Aziendali ed Industriali) Ente di promozione sportiva e di assistenza sociale, del quale è parte organica in qualità di Associazione s L’ENALCACCIA è la sola struttura sopravvissuta allo scioglimento dell’Ente Assistenza Lavoratori (ENAL). .
    La storia dell’Arci perso sia conosciuta dai più ,essendo la stessa una costola dell’ex pci nacque si per difendere, socializzare, aggregare, acculturare le masse operaie e apparentemente più deboli (alla luce dell’attuale mi viene da dire BELLA SCUSANTE e PRESA PER IL C@@O ) ma anche e soprattutto scuola politica (tra una data di carte da gioco e l’altra) ma il principale scopo era per contrastare a priori ogni forza politica presente al quel tempo con il culto del No a prescindere che ancor oggi, nonostante il progresso che ha potato l’uomo ad esplorare l’universo cavalcano come unico cavallo di battaglia
    Nel 1967 viene costituita l’UCCA e comincia il lavoro di costruzione di ARCI Sport che porterà, negli anni successivi, alla nascita di ARCI Caccia e di ARCI Pesca.(riflessione personale per contrastare la fidc di democristiana estrazione) Nell’agosto del 1967, anche grazie all’impegno di Pietro Nenni, allora vicepresidente del Consiglio, giunge, il riconoscimento ministeriale.
    La storia dell’Italcaccia non l’ho approfondita perché essa è una costola della fidc con il duplice scopo quello dove poter depositare qualche personaggio e quello di fregiarla con un altro simbolo dall’aspetto diverso di un’associazione di per se già compromessa per non far disperdere e raccattare qualche tessera in più da affiancare alla stessa fidc.
    L’ANUU, Associazione dei Migratoristi Italiani, è stata costituita il 28 marzo 1958 a Bergamo, per lo studio, la tutela e la conservazione delle cacce tradizionali italiane agli uccelli migratori
    Carta d’Identità di Associazione Nazionale Libera Caccia
    nata nel 1959 con Presidente e fondatore: MARIO PAGNONCELLI
    riconosciuta dal Ministero dell’Interno e Ministero Agricoltura e Foreste il 20.03.1968
    Fatta questa piccola e scarna ricerca escludendo le prime due non ti sorge il dubbio che in tempi non sospetti si verificavano già delle fughe o prese di distanza dalla fidc buttando gli occhi sulle date della loro costituzione? o forse pensi che la base e i vertici dell’Annu e ANLC si siano materializzati cacciatori nel momento della loro costituzione e scesa in campo come aw . Non ti sorge il dubbio che questi sig erano già cacciatori provenienti in massima parte dall’unica aw esistente all’epoca e non extra terrestri? A questo punto mi chiederai, ma perché all’ora non siete confluiti voi cacciatori in queste strutture già esistenti invece di dar vita a nuove aw? Ecco accontentata la tua curiosità: perché queste aw nonostante contatti e riunione fiume non hanno mai inteso abbandonare la defunta UNAVI (causa di tutti i mali della caccia) facendo anche loro i minatori con la segreta speranza di trovare la famosa pipita d’oro. Il piede su due staffe è da sempre l’appoggio più sicuro, da una parte si contesta e dall’altra si accorda e si applaude. Nonostante tutto avrai notato che almeno da parte di molti cacciatori del Cpa e non solo, non vengono contestati come lo sono l’arci e la fidc a meno che non siano fatti eclatanti ritenuti dai più deleteri per il mondo caccia, fermo restando la validità di queste due aw . Per chiudere le conseguenze sono state quelle che sono sorte come funghi le varie aw più o meno grandi frantumando ulteriormente il mondo della caccia ecco seppure in parte perché si è restii a fare un’unica aw anche con aw che aderiscono alla Face Italia dove come sempre spadroneggia la fidc. Capiranno mai questa aw che è giunta l’ora di liberarsi definitivamente di chi non ha nessuna intenzione di cambiare l’attuali leggi che regolamentano la caccia in Italia prima che sia troppo tardi? Quando avranno capito e preso coscienza che solo questo è il buco dove si trova la pepita d’oro credo che l’unica aw verrà alla luce.

  48. Giovanni59 scrive:

    Dicono che x risollevarsi, bisogna prima toccare il fondo, e se fosse vero?; le meteore avvistate dal sig. Pinotti durante l’esplorazione notturna, stanno x colpire e niente potrà fermarle. L’impatto a quanto scritto, sarà devastante x la caccia,e se questo servirà ad uscire dall’oblio, che ben venga. Saluti.

  49. WOODSNIPE scrive:

    la nostra italia,patria di tutte le democrazie,si sta dimostrando la patria dei ipocriti e senza faccia,parlo dei vari governi,anche questo che noi tutti poveri cacciatori avevamo creduto,niente da fare e parlo della modifica della 157,che se volevano avrebbero risolto tutti i problemi e ci saremmo allineati con i vari paesi europei,invece che hanno fatto dopo tanto casino hanno approvato l’art43 che di fatto ha peggiorato le cose e visto la fine che sta facendo il governo,Amen!.Comunque il conto i cacciatori lo presenteranno alle prossime elezioni e anche Berlusconi sarà servito.

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