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Cacciamo i mistificatori

| 11 agosto 2010 | 11 Comments

cavaliere_italiaCACCIAMO….i mistificatori !!!!!

Vi voglio raccontare tre storie di tre uomini per bene ognuno abbinato ad una specie di selvatico bellissimo.
Cacciatore—Cavaliere d’Italia(himantopus himantopus)
Allevatore—Pollo Sultano(porphyro porphyro)
Agricoltore—Gallina Prataiola(tetrax tetrax)
In questi ultimi giorni di Luglio come spesso accade ho ricevuto segnalazioni della presenza di selvatici che rivestono particolare importanza dal punto di vista ornitologico,come sempre mi son premurato di verificare personalmente veridicità e consistenza. Il primo è un socio di una riserva autogestita del Medio Campidano che mi segnala mezza dozzina di coppie di Cavalieri d’Italia che da anni nidificano in una depressione allagata (nata da una vecchia cava) di circa due ettari e di poco sotto il livello di terra, con grande stupore al mio arrivo non solo vedo gli adulti ma anche un discreto numero di giovani in piena salute e molto tranquilli alla presenza dell’uomo. La cosa bella è ciò che mi spiega il nuovo amico,quelle belle creature da anni vanno per lunghi periodi in quella zona trattenendosi ben oltre l’apertura della caccia e mai nessun cacciatore si è sognato di spararli ma questo era il primo anno che riuscivano a crescere i loro piccoli,il perché è semplice da morire,l’uomo cacciatore stanco di veder da anni i giovani Cavalieri finire nel becco di un nutrito gruppo di gabbiani reali che li si recavano proprio per quello questa primavera ha fucilato i primi cinque che si son presentati…..risultato eccellente!!Io non vi dico che non solo ha fatto bene ma ha dimostrato che se si lascia gli habitat e se poi li si protegge si hanno i risultati. L’allevatore (pastore di pecore) di una zona al confine della prov. di Oristano mi segnala una coppia di uccelli con prole che dalla descrizione telefonica pensavo fossero Occhioni, non era cosi. Giunto sul posto mi porta dove avevano nidificato i soggetti,la zona circostante per una estensione di circa mezzo ettaro era stata dal tipo sommariamente recintata con rete da bestiame per evitare che il suo bestiame e i suoi cani vi accedessero e creassero danni, meraviglia delle meraviglie!Si involano una famiglia intera di Galline Prataiole,amici cosa dire davanti alla bellezza dei volatili e alla sensibilità dell’Uomo? Ultimo un agricoltore del Campidano che mi invita a fare un sopralluogo in un laghetto (25×15) da lui scavato per irrigare le sue terre, li giunto ancor prima di scorgere l’acqua sento il verso del Pollo Sultano e già capisco di cosa si tratta. Quel che no pensavo mai è che di quei “signorini”tra giovani e adulti ve ne erano cinque e si comportavano con una tranquillità incredibile,l’amico mi spiega poi che da circa tre anni il laghetto era stato completamente colonizzato dalla Tifa(falasco) e lui quest’anno si era deciso con l’ausilio di un escavatore a braccio lungo di ripulirlo. Ad Aprile inizia i lavori ma subito si accorge della presenza di un Pollo Sultano e cosi con una decisione saggia e opportuna risparmia più del 30%della superficie del laghetto dalla pulizia e quello era lo splendido risultato. Ho ragione nel dire che troppi nostrani “ambientalisti”incolpano il mondo venatori solo per il fatto che da altre parti o ci mangiano o hanno timore di affrontare certe lobby, comunque sono dei volgari…MISTIFICATORI.!!!!!!

Robin Roverati

 

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Come riceviamo e cosi pubbllichiamo
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Category: .In Evidenza, Generale, Sardegna

Comments (11)

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  1. Giovanni59 scrive:

    Volgari mistificatori certo, in un’ambiente puro morirebbero x eccesso d’ossigeno, perchè non è questo quello che respirano, l’aria pura forse non l’hanno mai respirata, preferiscono gli ambienti fumosi, nebbiosi, quell’”aria” densa di ipocrisia e di falso buonismo che poi elargiscono in nome e nel nome di chi li ignora completamente. Saluti. :evil: :evil:

  2. fiore scrive:

    io tra Villasimius e Muravera all’altezza di Capoferrato… mi sono imbattuto in un cccodrillo marino di 15 metri!!! menomale che con il bazzoka gl’ho affondato le tre o quattro imbarcazioni che gli erano vicine….. potevano ferirlo con l’eliche!!

    si scherza…. eh tanto per rimanere in tema di mistificazioni!!! ( non mi piacciono ne da una ne dall’altra parte)

  3. Pietro da Arzachena (SS) scrive:

    Ciao Robin
    purtroppo io ti devo segnalare un fatto che al contrario dei 3 da te descritti dovrebbero far pensare.
    Sto parlando dell’Oasi che si trova in località “Saloni” nel comune di Arzachena. L’oasi in questione era nata nel 1979 come luogo dove nidificava il pollo sultano. Nell’area interessata dall’oasi è presente un bel lago naturale che durante i periodi di piogge esonda fino al mare poco distante tra Cannigione e Baja Sardinia e tale laghetto annovera molte specie di acquatici ma non più il pollo sultano. Per quanto mi è dato sapere questi stupendi animali sono solo stati censiti al momento della formazione di questa oasi e per qualche anno sono stati seguiti. poi non si sa perchè o per come nessuno è più andato a fare dei censimenti.
    Morale della favola oggi l’oasi è piena di numerose specie di animali dannosi (volpi, corvidi, gabbiani, cormorani ecc.) oltre un gran numero di cinghiali e per via dell’oasi vivono indisturbati.

    Vi cito cosa dice il soto dedicato:
    - La “PADULA DI LU SALONI” (o stagno Saloni), è una piccola “zona umida” situata tra Cannigione e Arzachena.

    - Ha una superficie di 387 ettari (di cui circa 30 allagati) ed è un’oasi di protezione faunistica istituita nel 1979.

    - La “PADULA DI LU SALONI” oltre ad avere una tipica vegetazione, è un luogo di svernamento e nidificazione per molte specie di uccelli acquatici, inoltre, vi si possono osservare vari tipi di invertebrati e diverse specie di pesci di acqua dolce.

    - E’ un’area, insomma, di grande interesse naturalistico e turistico da apprezzare sopratutto in primavera e autunno.

    - Attualmente la vegetazione è costituita da macchia mediterranea con prevalenza di lentischi, ma sono anche da segnalare splendide orchidee, asfodeli, salici, etc.

    - Per quando riguarda la fauna sono presenti: il pollo sultano, il falco della palude e l’airone.
    http://www.costasmeraldaitalia.com/home_saloni.htm
    :?
    In tale “OASI” però è possibile costruire cosa si vuole, vedi le numerose case di abitazione anche di recente fabbricazione, fattorie e gli esercizi commerciali (Vendita materiali edili) che in essa si trovano tra cui una fabbrica di blocchetti che attinge sabbia dal letto del fiume dell’oasi stessa.
    Ma non era meglio permettere a delle persone di controllare gli animali dannosi ottenendo magari i risultati che i signori da te sopra descritti hanno ottenuto e di cui tutta la comunità si giova??
    :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:

    • Robin R. Roverati scrive:

      Ciao Piero,quanto prima verrò a vedere la realtà che descrivi e nel limite delle mie modeste possibilità vedrò cosa e se si potrà fare- Sai che anche all’ultima riunione ho votato contro l’istituzione di nuove ZRC ed anche contro il rinnovo di alcunevecchie,ciò per il fatto che oltre a ritenerle inutili ai fini per cui sono istituite sono anche troppe e troppo è il terreno che sottraggono alla libera attività venatoria.Per ciò che riguarda le Oasi PPF ho fortemente protestato per il fatto che fermo restando il fatto della loro indubbia necessità non ritengo che siano adeguatamete disposte sul territorio ne tanto meno gestite in modo decente.Che tutte(o quasi)le aree umide vengano chiuse solo perchè tali è stupido e privo di ragioni scientifiche,creare oasi e poi lasciarle prive di vigilanza e gestione in balia di chiunque voglia delinquere è ancor più idiota,se poi pensiamo che troppo spesso certi vincoli vengono imposti al solo fine di impedire a cittadini cacciatori di svolgere la loro legittima attività…..bè mi fà incavolare ancoradi più. Ciò non toglie che come persona che studia la fauna sono sempre molto contento di imbattermi in situazioni come quelle descritte,ti garantisco che ultimamente casi cosi sono sempre più frequenti a conferma(se ce ne fosse bisogno)che nel mondo rurale di cui i cacciatori sono parte integrale esiste ed aumenta progressivamente la coscienza civica verso fauna ed ambiente vista e protetta anche al fine di poterne poi fruire,mentre come sai i nostri detrattori lo provano a fare solo…fine a se stesso,ovvero per pura….idiozzia.Nel salutarti ti rammento che purtroppo le opinioni sono come “is callonis”….ognuno ha le sue e le vanta anche quando non valgono un “ghigno” Ahio si intendeusu..

  4. Donato Mazzenga coordinatore CONFAVI FRosinone scrive:

    Ecco allora vedi, se solo una centesima parte centinaia di milioni di euro che sono andati bruciati dalle cosiddette associazioni venatorie per stipendi, indennità, rimborsi spese e qaunt’altro fossero stati investiti per effettuare censimenti costanti nel tempo, gestione oculata dei nocivi, ripristino di ambienti atti alla sosta ed alla nidificazione, coltivazioni delle siepi, colture ed incentivi mirati ad agricoltori ed allevatori con pochi seri controlli sui risultati ottenuti. E invece questi che fanno? Si accapigliano per un poltrona di presidenza, per un commisione tecnica faunistica, fanno la corsa a presentare rimborsi spese stratosferici, ad elargire incarichi per consulenze accademiche su cui esiste già una consolidata e pregressa letteratura, per censire l’acqua calda, e tante piccole grandi cosette dalle gare per la fornitura di selvaggina (pollame di batteria, lepri che vengono da oltre oceano, starne sterile e moribonde ecc.).

  5. Mario Bartoccini scrive:

    Mistificatoribamboccioniincoscienti, presi a modello da troppi dirigenti venatori che provengono dalle fasce più compromesse delle varie attività speculative al margine della società!

    Come dire: manovratori privi di cultura ambientale affascinati dalle cazzate scritte e dette sommariamente da “ambientalisti/politici” di professione.

    Turlupinatori venatori, alcuni dei nostri dirigenti venatori, che avallano immobilismo, abbandono, preconcetti, falsi dati scientifici, causando giocoforza estinzioni, cattiva gestione, mancata produttività ecocompatibile dei nostri investimenti, sconcerto tecnico/scientifico e sterili contrapposizioni tra i cacciatori.

    Ora le carni di cinghiale hanno approfondito il solco tra caccia virtuale e caccia reale!

    Resta lo sconcertante squilibrio faunistico che mette a rischio l’esistenza di almeno cinquanta specie selvatiche in Italia.

    Amici in ars venandi: complimenti!!!
    Visto che non esistono altre strade: contenere il surplus predatorio, per salvare dall’estinzione l’essenza della biodiversità! Starna compresa!

    Stima e rispetto personale!

  6. Pietro scrive:

    Quando si leggono questi articoli ti si riempie il cuore. Che dire, l’idea Wilderness incarnata. Ai nostrani mistificatori gli auguro tante bellissime “pedate” nel deretano e che vadano a fare gli animal/ambientalisti a casa loro, sempre che ci riescano. Salutoni.

    • Robin R. Roverati scrive:

      Amico Pietro,le poche e semplici parole da te scritte mi danno forza e volontà di continuare a lavorare per tutti noi (io in primis).Sino a ieri era da me in azienda un amico comune a tanti noi del sito che per alcuni giorni con suo padre ed un amico mi hanno onorato della loro presenza,pensa come sono stato felice di poter mostrare ad un amico del Lazio le nostre realtà ed il mio lavoro che con maniacale passione certifico e fotografo al fine di evitare faziose e sciocche contestazioni. Ahio,non ti auguro pedalate….ma tante splendide scarpinate in cerca di quelle emozioni che fanno di noi ….un popolo di eletti con il DNA originale!!!! p.s.(molti di quelli nel deretano preferiscono altro) non avrei nulla in contrario se:1°non mi si accostano più del lecito.2°smettono di rompere las pelotas alle persone per bene come noi!!!!!!

  7. Paolo scrive:

    caro Roverati..ma perchè non intervenire in questo modo, cioè sensibilizzando gli agricoltori alla salvaguardia degli habitat?? se tutti i nostri cari colleghi amici agricoltori si limitassero a salvaguardare e a rimettere “is cresurasa” laddove negli anni del boom della meccanizzazione agricola sono state estirpate..l’ecosistema e la fauna selvatica RINGRAZIEREBBERO..e anche noi cacciatori! :D

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