10:40 am - sabato febbraio 4, 2012
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Febbo: dal Wwf, solo politica del no

ABRUZZO: FEBBO, WWF FAVOREVOLE SOLO A POLITICA DEL DIVIETO

L’ASSESSORE SU INTRODUZIONE ARMI NEI PARCHI (REGFLASH) – Pescara, 29 lug. “Siamo di fronte alla solita logica pregiudiziale da parte del WWF, favorevole solo alla politica del divieto“. L’assessore all’agricoltura, Mauro Febbo intende fare chiarezza sulla polemica sollevata dall’associazione WWF sull’introduzione delle armi all’interno dei parchi prevista dalla sua proposta di legge in materia di caccia.
L’articolo 2, comma 11, così come proposto, recita: “durante la stagione venatoria, per chi esercita l’attività venatoria, il trasporto delle armi da caccia, che siano scariche ed in custodia, a bordo di veicoli che percorrono le strade principali (autostrade, strade statali, regionali,provinciali e comunali), e che attraversano i parchi nazionali e regionali, non costituisce mai l’introduzione di armi (di cui all’ art 11, III comma, lett. F) della legge 394/91, in quanto mero trasferimento delle stesse quali oggetti inerti”.
“Da questo articolo – ha proseguito Febbo – si legge chiaramente che il trasporto all’interno dei veicoli è consentito solo nel periodo di caccia e non è mai una introduzione delle armi, perché non potrebbe in alcun caso, secondo le descritte modalità, pregiudicare la tutela della fauna selvatica, ma permetterebbe al cacciatore di raggiungere la meta ove l’attività venatoria è consentita.
La disposizione – ha aggiunto l’assessore – è stata già adottata per i parchi regionali art. 57, III comma, L.R. 10/2004, e da altre regioni. Quindi non si vede quale sia il reale motivo ostativo per non adeguare i nostri parchi nazionali a quello che già avviene per i parchi regionali, essendo identiche le norme di tutela della fauna selvatica”.(REGFLASH) KS 100729

http://www.regione.abruzzo.it

Nella foto, l’assessore Mauro Febbo.


Filed in: .In Evidenza, Abruzzo, WWF

6 Risposte to “Febbo: dal Wwf, solo politica del no”

  1. sololasipe
    29 luglio 2010 at 18:37 #

    Caro Assessore Febbo, inutile discutere con i talebani perchè dovrebbero sapere, prima di tutto, che i parchi non possono essere attraversati da autostrade e solo una FURBATA di “qualcuno” ha fatto sì che l’autostrada Pescara- Chieti- Roma venisse denominata “Strada dei Parchi” e non Autostrada dei Parchi. Però il pedaggio è da…. autostrada!!! Per dirla alla Fiore …questa è la vera faccia dell’itaglia! :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:

    • dardo
      5 agosto 2010 at 16:42 #

      in liguria hanno fatto un parco fluviale interdetto alla caccia (naturalmente) dove vi sono darsene e scarichi di liquami nello stesso, vietando l’escavazione e così alzando il fondale ed ogni alluvione esonda perchè naturalmente l’apporto idrico è notevole ed il letto dello stesso ridotto, e nei monti poco sopra l’assenza di tagliafuoco crea in caso di incendio dei problemi notevoli per l’arginamento degli stessi, viva i verdi distruttori di quel poco che è rimasto.:x :x :x :x :x :x :x :x :x :evil:

  2. Pietro
    29 luglio 2010 at 18:45 #

    Vada avanti tranquillamente Assessore Febbo, le provocazioni degli animal-talebani non ci interessano. Lasciamoli cucinare nel loro stesso brodo.

  3. ennio
    31 luglio 2010 at 13:49 #

    Caro Assessore fa bene a portare avanti tale iniziativa ,e spero tanto che risolva in modo positivo.Io sono nelle Marche ma come sa anche quì esiste lo stesso problema,ma nessuno intende risolverlo….solo di tanto in tanto si solleva il problema quando vengono redatti dei verbali a carico di qualche cacciatore,che ignaro transita con le armi nel fodero a bordo della propria auto per giusti trasferimenti,che però ad eventuali controlli viene trovato in flagranza di reato…purtroppo!!!
    Abbiamo parchi regionali e nazionali…attraversati da strade provinciali, superstrade,ecc…
    Fortunatamente tali controlli vengono fatti raramente,si ignorano,altrimenti saremmo tutti senza porto d’armi!!!

  4. Felice Seralessandri
    5 agosto 2010 at 12:45 #

    Una ITAGLIA strana quella dove bastano dieci euro all’anno per poter attraversare tranquillamente con armi a bordo un parco regionale e non uno nazionale. D’altronde abbiamo la classe politica che ci meritiamo.

  5. biagio
    10 agosto 2010 at 08:55 #

    mi chiamo Biagio e volevo fare una domanda all’assessore Febbo, mi puo dire come si fa a trasportare un’arma da un luogo all’altro senza essere sanzionati dalle autorita’? le spiego io vivo a cava de’ tirreni in porv di salerno dove ormai e’ diventato impossibile andare a caccia ed esercitare l’attivita’ piu’ vecchia del modo perche’ ormai l’80% e sottolineo 80 della provincia di salerno e’ ricoperto da parco del cilento,parco dei monti lattari ,parco dei picentini,parco WWF di diecimare, e di aree protette quali le sponde dei nostri fiumi maggiori sele,tusciano,calore ( ricordo che in molti di questi parchi non esiste un’adeguata tabellazione per cui ti ci trovi dentro e non lo sai neanche) e senza calcolare le zone di ripopolamento e cattura e qualche azienda faunistica venatoria, ma se non erro e la memoria mi assiste ,dovevano essere solo il 30% dell’ intera regione e dico regione,le zone adibite a parchi e ad aree simili. la ringrazio e spero che lei ci possa dire come fare per difenderci da questa specie di ambientalisti fanatici che hanno come ideale la proibizione totale riquardo alla caccia. grazie

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