Beppe Bigazzi torna in tv e cucina su Alice Tv
Il gastronomo in ‘Bischeri e Bischerate’.
Lo scorso febbraio, la sua uscita sull’abitudine, risalente a tantissimi anni fa, di cucinare il gatto nelle campagne toscane, gli costò molto cara: Beppe Bigazzi fu infatti allontanato dalla ‘Prova del cuoco’ su Raiuno e da allora non vi ha fatto più ritorno.
Adesso, come anticipa ‘Tv Sorrisi e Canzoni’, il gastronomo toscano si prepara a riapparire in tv nelle vesti di conduttore di un programma dal titolo ‘Bischeri e bischerate’, nel quale naturalmente si occuperà di cucina, svelando curiosità e segreti culinari e fornendo anche gustose ricette.
Curiosamente, nelle prime puntate della trasmissione Bigazzi parlerà delle ‘lingue di gatto’ e del ‘salame felino’, che in realtà con l’animale domestico non hanno nulla a che vedere. Le lingue di gatto, infatti, sono dei biscotti squisiti e Felino è una cittadina in provincia di Parma celebre, appunto, per il salame.
Beppe Bigazzi fu sospeso dal programma ‘La prova del cuoco’ di Raiuno (a cui partecipava dal 2000) lo scorso febbraio, per aver parlato della modalità con cui, nell’Italia degli anni ’30 e ’40, si cucinavano i gatti, aggiungendo che lui stesso, in tempi remoti, ebbe l’occasione di assaggiarli.
Dopo la trasmissione giunsero innumerevoli proteste da parte dei telespetttaori, degli animalisti e dal gruppo dei Verdi. Per questo, la Rai decise di allontanare il gastronomo dal programma.
In seguito, il giornalista ha spiegato in varie interviste (tra cui una rilasciata alla CNN, che si è occupata del caso), che il suo intento era solo quello di rivelare al pubblico una tradizione appartenente ad un lontano passato, quando in alcune zone d’Italia si faceva la fame e, se proprio non c’era altro da mettere in tavola, si usava anche mangiare anche i gatti.
Beppe Bigazzi è stato invitato da Victoria Cabello nella sua trasmissione su La7 “Victor Victoria”, dove ha avuto un ‘incontro chiarificatore’ con un gatto chiamato Fufi, in rappresentanza dei gatti italiani che, come prescrive la legge italiana, sono tutelati, in quanto animali d’affezione.












tanto va Bigazzi al gatto che ci lascia la ricetta .
Bentornato anche se non in Rai che della rai nu ce ne pò fregà de meno,
Dopo aver fatto pace in diretta tv, Bigazzi ha invitato il gatto a cena?
e la cena a base di??
Sapete di quel tizio che per fare un dispetto alla moglie…se lo tagliò?? La rai ha perso un elemento vero, simpatico, profondo conoscitore dei costumi italiani e della cucina contadina in particolar modo…….caro Bigazzi, forse è meglio così….perchè è la rai che NON TI MERITA !!!! :| :|
Sono estremamente contento del suo ritorno anche se non in rai.Prima c’era Lei e qualche volta la vedevo ora (per protesta) cambio canale oppure la spengo tanto per sentire quelle baggianate che trasmettono…La prego ci mandi sul sito la ricetta di come si cucinava il gatto…non che ne abbia proprio bisogno però sa di questi tempi…può far comodo.
Che un servizio pubblico non ammetta che in quegli anni 30-40 la fame portava a tanto e cacciare il bravo Bigazzi per questo motivo è pura pulizia etnica. Quando riusciremo a non pagare più il canone per queste nefandezze ed altre??????
Animalisti e dirigenti RAI popolo di ignoranti.
Non solo negli anni 30 e 40 si mangiavano gatti ,ma cani (come fanno tuttoggi i cinesi ) e topini campagnoli i quali venivano cucinati come uccelletti, Bigazzi ha solo detto la verita’ quella verita’che i talebani anticaccia e certi dirigenti RAI non vogliono ammettere.
ma figuriamoci se la societa’ ipocrita che viviamo poteva accettare la verita’ di Bignazzi, uomo serio e coerente. Lo specchio di questo vergognoso e abominevole ambiente sociale contemporaneo lo troviamo nella Rai , sì proprio nel servizio televisivo pubblico…….
C’è anche quest’altra novità, a chi eventualmente fosse sfuggita, Massimiliano Ossini da settembre in onda tutti i giorni a Geo & Geo, fermo restando la stima e la fiducia per Massimiliano, a voi non suona strano un fatto simile? non vorrei fosse un tentativo di mamma rai di incastrarlo in qualche modo subdolo, e poterlo buttare fuori senza problemi.
Conoscete tutti quel vecchio detto; A pensar male e pecato ma………………..
Infatti Ossini si era dichiarato a favore della caccia e Bigazzi altro non ha fatto che dire la verità. Mio padre mi ha sempre raccontato la stessa storia, in tempi di fame, hanno mangiato di tutto pur di sfamarsi, ma alla RAI, certe cose, non le puoi dire ed intanto che la Busi se ne è andata… .
E’ proprio la TV di Stato, non c’è che dire e bene facciamo noi a non guardare le sue trasmissioni in segno di protesta!!! Ben tornato, grande Beppe Bigazzi, amico CACCIATORE… .
Forza Bigazzi siamo con te , e mi raccomando cantagnene a quei quattro gatti spelacchiati,si nascondono dietro il buonismo animalista,ed anche questo anno migliaia di animali abbandonati per le strade.
Falsi ed ipocriti
Forza Bigazzi , fatte la tessera di caccia ambiente!