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Editoriale: pensieri di una notte inizio estate

| 21 luglio 2010 | 43 Comments

Editoriale a firma di Giacomo Cretti, tratto da Sentieri di Caccia luglio 2010

Pensieri di una notte di inizio estate

(Giacomo Cretti)

(Giacomo Cretti)

Non sono trascorsi molti anni da quando, dalle pagine di questa rivista, mi rivolgevo ai cacciatori, così detti VIP, affinché facessero sentire la loro voce a favore dell’attività venatoria, in difesa della cultura rurale così come era successo nel Regno Unito.
Come dicevo appunto, non sono trascorsi molti anni, e nel corso di questo breve tempo i cacciatori sono calati circa il venti per cento, le aree protette aumentate più o meno nella stessa percentuale, le norme si sono fatte più restrittive e i potenziali opinion leader venatori hanno continuato a latitare, al contrario dei nostri avversari che, giorno per giorno, hanno preso forza o forse sarebbe meglio dire si sono accaniti contro un mondo che, scusate la contraddizione in termini, appare sempre più disarmato.
Disarmato perché, oltre a non disporre di mezzi di comunicazione di grande diffusione capaci di uscire in tempo reale, fatica a costruire, o meglio ricostruire, un ufficio stampa degno di questo nome, lasciando alle singole realtà associative il compito di organizzarsi compatibilmente con le proprie possibilità economiche e risorse umane, incapaci, per manifesta inferiorità numerica, di coprire le richieste di intervento.
Così accade spesso che in radio e in televisione finiscano dilettanti allo sbaraglio, il cui unico titolo è quello di essere in possesso della licenza di caccia. Si tratta di autentiche mine vaganti che, nell’arco dei pochi minuti di trasmissione, possono aprire varchi spaventosi nei quali si insinuano i dubbi e i sospetti della gente comune. “Cacciatori” di consenso, incuranti dei danni che procurano, con le loro affermazioni, all’intero mondo della caccia, purché qualcuno affermi: “ecco uno che ha gli attributi e ci difende!”
Ecco perché sono sempre più convinto sia necessario che le associazioni venatorie trovino un accordo per stilare un elenco di “comunicatori” collaudati, che sappiano parlare al mondo “laico” di caccia e ruralità. Un elenco da inviare alle emittenti radio-televisive nazionali e regionali, le cui redazioni non sanno spesso a chi rivolgersi per avere in studio un esperto in materia venatoria.
Ad onor del vero, dobbiamo rendere merito a quanto sta facendo il CNCN, che da qualche tempo, affidandosi a professionisti della comunicazione, è riuscito a piazzare alcune perle di verità nei palinsesti delle reti nazionali.
Ma c’è ancora molto da fare, per controbattere la sempre più accanita falange animalista anticaccia che, nel comportamento, ricorda quelle scene da film dove, un greve personaggio interviene nella discussione tra due bravi ragazzi – cacciatore e ambientalista – e, scansando il più vicino alle sue idee, afferma: “spostati che ci penso io a questo… tu sei troppo disponibile!” E non importa se il nerboruto ha le sembianze di un’avvenente signora di mezza età, che arringa l’uditorio contro la caccia dai salotti buoni pieni di nobili decaduti, oppure di un ministro della Repubblica che ha dimenticato che il suo compito è anche quello di difendere i legittimi interessi delle centinaia di aziende agrituristiche, ristoranti e alberghi, che durante il periodo invernale lavorano quasi esclusivamente grazie all’attività venatoria.
Chi è in grado di rispondere rapidamente a quella signora ministra, che dalle pagine di una rivista “amica” turba i sonni della casalinga di Voghera, mischiando caccia e gattini abbandonati, che gli oltre centinaia di milioni di euro versati dai cacciatori finiscono tutti nelle casse dello Stato a favore dell’ambiente? Perché la realtà è che queste cose scritte da un oscuro giornalista su una rivista di settore possono incontrare, al massimo, il benevolo consenso degli addetti ai lavori. Altro risultato raggiungerebbero se trovassero spazio su un quotidiano nazionale o pronunciate da un ministro della Repubblica, che sia selecontrollore o pescatore, dagli schermi delle televisioni pubbliche.
Lo so, è la scoperta dell’acqua calda!
Vittima a rischio della rassegnazione che in una notte di inizio estate coglie chi si sente abbandonato, torno a alla mia vita portando, come fa un padre qualunque, l’acqua a mio figlio che mi stima come uomo e cacciatore.

Giacomo Cretti


Category: .In Evidenza, Generale, Libri/Riviste

Comments (43)

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  1. Springer scrive:

    Ecco perché sono sempre più convinto sia necessario che le associazioni venatorie trovino un accordo per stilare un elenco di “comunicatori” collaudati, che sappiano parlare al mondo “laico” di caccia e ruralità.

    __________________________________________________________________________

    Certo , sarebbe utile affidarsi a professionisti della comunicazione . Ma sarebbe anche utile iniziare a pensare alla NECESSITA’ di avere DATI DA COMUNICARE .
    Ottenere risultati di gestione di Fauna e Ambiente talmenteapprezzabili ( soprattutto reali e non solo in linea estremamente teorica e rari come sono attualmente ) , da essere comunicati all’ esterno del nostro ambiente e far breccia nella mente e idee del non cacciatore italiano . Cioe’ la classica preda ambita dell’ anticaccia e animalista nostrano che viene accalappiato e ” addomesticato ” contro di noi .
    In America prima ( da settant’ anni a questa parte ) e in Francia piu’ di recente , hanno UTILIZZATO proprio questi argomenti ( ma avevano , e hanno , realizzazioni importanti da far conoscere alla societa’ dei ” non cacciatori ) per SMONTARE la deriva animalista e anticaccia che anche da loro esisteva ed esiste tutt’ ora . Cosi’ facendo hanno disinnescato la bomba ( animalista/anticaccia ) prima che esplodesse e da loro questa non rappresenta piu’ un grosso problema . E la Caccia e il cacciatore , grazie alla strada intrapresa , sono figure che hanno raggiunto all’ interno della societa’ grossi risultati di accoglimento e popolarita’ ; oltre a essere , soprattutto in America , ascoltate dal Governo ogni volta che esprimono pareri sulla gestione e conservazione di Fauna e Ambiente . Governo che giudica i loro pareri alla stessa stregua di quelli espressi dalle tradizionali Associazioni Ambientaliste .

  2. Mauro Proietti scrive:

    Caro giacomo (se leggi questo sito), quello che tu dici io e altri amici del sito lo abiamo detto centinaia di volte. Speriamo che detto da un “VIP” come te possa vere un altro eco. Sono scettico perché la frammentazione del nostro mondo non ci copnsente di poter approntare un piano di comunicazione adatto (ancor più del lodevole CNCN che comunque resta lontano dalla base venatoria). Innanzitutto cosa dobbiamo comunicare e a chi? Iniziamo dal comunicare a tutti coloro che non navigano nei siti e non comprano le riviste che la caccia sta morendo, che le associazioni venatorie se ne fottono e che i 4 polli che lanciano non sono il massimo che possono ottenere. Poi domandiamoci come mai in tutte le giornate calde di dibattito i maggiori rappresentanti delle AAVV sono stati ignorati (così come anche la manifestazione del 9 marzo) dalla stampa e, in qualche caso (vedi porta a porta) sarebbe stato meglio lo fossero stati. La risposta è che i cacciatori non sono tutelati. Si ci sono validi rappresentanti delle AAVV nei territori, gente che si rimbocca le maniche e si da da fare mentre alle loro spalle i vertici stanno li a trattare poltrone negli ATC e AFV. Proviamo a togliere i lauti compensi, magari si torna alle origini…forse ho deragliato ma no UNICA no Caccia!!

  3. renzo scrive:

    Certo ! Se si va in televisione UNICA OCCASIONE e Un Signore chiamato Ossini ci difende salvo poi rischiare il posto di lavoro … gli altri proffessionisti della caccia, invece, affermano che praticano la caccia PARLATA …..
    facendo vedere in bella mostra un fantastico Bracco …. non serve a nulla ( non il Bracco , eh ? )
    e non mi parevano novellini imberbi con il solo fatto di avere la licenza !
    Ripeto saro scemo ma ……..

  4. Antonio Pinotti scrive:

    Caro Giacomo,

    ci conosciamo troppo bene e quindi mi pare giusto esprimere la mia modesta opinione. La comunicazione venatoria è latitante. Bene non è che hai fatto una grande scoperta. Gira che ti rigira, ed io ho una raccolta precisa degli articoli usciti, “fuori dal recinto” delle riviste di settore, sono un quindina in tutto i “pezzi” pubblicati del settore caccia nell’intero anno 2009. Vuoi che ti mando l’eco della stampa, che due amici mi mandano dalla Francia e dalla Spagna? Quasi duecento “pezzi” in Francia e più di Centocinquanta in Spagna. Ad esempio El Pais ha dedicato in ottobre un inserto di quindici pagine dove parla della Scuola Espanola de Caza sita nel Casteileto de Robrero a Soria.

    In Italia che cosa si dovrebbe comunicare? L’inerzia di tutte le associazioni venatorie, o l’assordante silenzio del Governo sui problemi venatori? O le solite storie rifritte che appaiano sulle riviste di settore patinate?

    O magari il baicottaggio interno ed esterno del nostro mondo per un avvio di un duro confronto (e poteva essere nel bene e nel male una notizia) di quanto abbiamo provato a fare con un taccuino in questo sito, quando abbiamo proposto l’avvio di una Grenelle Italiana?

    Tutte belle parole, ma niente fatti concreti.

    E’ ora che qualcuno metta i piedi per terra. Pochi hanni fa qualcuno più importante di me (di gran lunga) ebbe a dire: “Nella vita c’è sempre qualcuno piu puro di te che ti epura”. Ecco allora, sarebbe ora di rompere questo cirquito, dove non contano le capacità che tu giustamente evochi, ma interessi non del tutto reconditi.

    Se ti interessa, Il taccuino che io sottoscrivo da due anni su questo sito, e ripreso integralmente ogni settimana dal Corriere Dell’Umbria, letto da circa 40.000 lettori al giorno. Trovami un altro esempio nella stampa Italiana se ci riesci. E lo sai quanto guadagno ? O,OO centesimi di Euro? Non certo come gli altri, che magari per due pezzi all’anno “fuori recinto” riscuotono cifre a cinque zeri di Euro. Poi certo scrivono sulle riviste di settore pezzi che servono come l’acqua quando piove troppo!

    Non me ne volere.

  5. Antonio Pinotti scrive:

    Errata corrige : “una quindicina” e non ” un quindina” – “anni” e non “hanni”.

  6. fiore scrive:

    in questo paese chi dice la verità ,,, o viene querelato o viene ignorato,, o addirittura viene tacciato come sovversivo!!

    quali possibilità ha la caccia su un ring del genere!!! dove anche il tuo secondo invece di tirati l’acqua di da du cazzotti!!!

  7. Antonio Pinotti scrive:

    Sig.Fiore buonasera.

    Lasciamo da parte i massimi sistemi. Come sta? E il palombino che fine ha fatto? Io incomincio a sentire gli anni. Tutto è più faticoso e tutto ti sembra più inutile. Alle volte tiri fuori a questa età qualche sogno dal cassetto. Non bisognerebbe mai farlo è un errore imperdonabile. Infatti c’è sempre pronto chi ti fa del male o ti inganna, o chi ti giubila ingannandoti. Richiude il cassetto all’improvviso, incastrandoti la mano. Afflitto e vecchio come sei ti devi rimettere in piedi, riparare la piccola vela che ormai di cuciture ne ha parecchie e tentare per l’ennesima volta di riprendere il largo. Anche se il vento non c’è. Speri sempre, sempre a sperare, senza più sogni.

    Mi scuso con Lei e con tutti per la pubblica disgressione.

    • fiore scrive:

      Antonio, ma scherza, lei è come un castagno da marroni ,o un faggio di cresta, è abituato ai temporali, ma le radici sono ben salde, la devo ringraziare per l’impegno che mette per difendere la nostra comune passione, in altro post mi sono dilungato ad elogiare il suo coraggio la sua capacità la sua preparazione e non meno importante gentilezza.
      Il palombino spennacchiotto mi ha detto Vasco che è cresciuto bene, io sono appassito dal caldo come le foglie dei miei pomodori, il caldo nel mio come in quello di molti altri è un vero patire (il detto dice se vuoi patire le pene dell’inferno fabbro d’estate e muratore d’inverno). Credo che anche se ora si sente un pò affranto in cuor suo il tizzone della passione è acceso più che mai, è troppo più forte l’amore che prova per la natura, del ignoranza dei nostri comandanti, anche perchè prima o poi agendo inconsapevolmente i guai vengono a galla. I sogni saranno quelli che si faranno tutti gl’ottobre guardando a nord est sentendo il vento fresco che porta gl’uccelli in un’autostrada invisibile, quello è un sogno che vorrei non potesse mai subire fine, e non parlo per l’arrivo di dicembre.. no. parlo della buona conservazione del pianeta da parte di quest’umanità che sempre più assomiglia alla bestia.

      un abbraccio

      ps. il sapore della roba che hai coltivato da solo non ha prezzo!!!!! a un sapore assai diverso!!! m’è venuto anche due cocomerini!!

  8. massimo zaratin scrive:

    Caro Giacomo…spetta n’attimo che appena ho un attimo di tempo voglio dire anch’io la mia su quanto hai scritto! :D

  9. Giacomo scrive:

    Mi sembra di stare non in un sito dove si parla di caccia ma in una valle di lacrime ! :mrgreen: Il bello è che adesso dobbiamo fare posto anche a chi viene da piangere quando gli viene in mente forse scasualmente che in Italia con la caccia siamo ai piedi di Pilato rispetto all’estero……….. :roll: Salutiaaamo

    PS facciamoci la scorta di fazzoletti se no ci allaghiamo……… :P

  10. Antonio Pinotti scrive:

    Caro Sig. Giacomo

    non sono lacrime, ma quando t’incastrano la mano tra il cassetto e la chiusura, ed ha farlo è chi dovrebbe esserti leale sul tema della comunicazione, in quanto appartieni alla stessa famiglia, che occorre dire ? Per i particolari chieda il numero del mio cellulare al sig. Daniele, così lo renderò edotto di tante cose, e vedrà che anche Lei, si dovrà ricredere su certi giudizi che spesso, ed è un suo diritto, da nei confronti di una associazione venatoria.

    Poi certo nessuno di noi e perfetto, e mi scuso se ho suscitato in Lei dei giudizi negativi.

  11. Luca Davide Enna scrive:

    E va bene, mi ci avete tirato per la giacchetta. Ora vi faccio ridere…
    Ecco un fantastico sketch comico nel quale il trio Francesco Paolantoni, Stefano Sarcinelli e Giobbe Covatta parlano di riaprire la caccia…..ai napoletani.
    http://www.youtube.com/watch?v=stQKrzsdGW0
    E adesso parliamo di cose serie.
    E’ vero, non abbiamo un ufficio stampa e abbiamo diverse “eccellenze” che restano relegate in un cantuccio poiché nessuno è in grado ( o non ne ha la volontà) di valorizzarle come meritano.
    Vogliamo fare i nomi? Non importa, poiché in diversi scriviamo assiduamente su questo e altri siti e tra diversi di noi sono nate salde amicizie e, ci si conosce, e, se mi consentite, ci si vuol bene.
    Così come i “sogni di una notte di mezza estate”, i pensieri di una notte d’inizio estate ci fanno riflettere, anche se a differenza dei primi, i secondi dovrebbero indicarci delle vie concrete e a noi starebbe poi il compito di seguirle diligentemente. E’ possibile farlo? Siamo all’altezza di un compito così? Io credo che ciò sia possibile e tutto debba essere affidato al buon senso e alla collaborazione. Innanzitutto bisognerebbe trovare uno sponsor e poi partire 1) conuna rivista a carattere nazionale che sia obiettiva e, soprattutto POLITICAMENTE SCORRETTA ( e ce ne sarà bisogno , quando dovrà trattare di cacce ai piccoli uccelli, ecc.).
    Dopo di che si potrà pensare a 2) un canale tv o web-tv che sia sempre politicamente scorretto, ma che ospiti cacciatori che dicano la verità fuori dai denti, senza porsi troppe remore.
    Per trovare i collaboratori o i partecipanti basterà fare una scelta dei frequentatori dei siti più noti e chiedere loro di partecipare a una operazione così importante.
    Che cosa ne pensate? Vogliamo provarci ?

  12. Luca Davide Enna scrive:

    E va bene, mi ci avete tirato per la giacchetta. Ora vi faccio ridere…
    Ecco un fantastico sketch comico nel quale il trio Francesco Paolantoni, Stefano Sarcinelli e Giobbe Covatta parlano di riaprire la caccia…..ai napoletani.
    http://www.youtube.com/watch?v=stQKrzsdGW0
    E adesso parliamo di cose serie.
    E’ vero, non abbiamo un ufficio stampa e abbiamo diverse “eccellenze” che restano relegate in un cantuccio poiché nessuno è in grado ( o non ne ha la volontà) di valorizzarle come meritano.
    Vogliamo fare i nomi? Non importa, poiché in diversi scriviamo assiduamente su questo e altri siti e tra diversi di noi sono nate salde amicizie e, ci si conosce, e, se mi consentite, ci si vuol bene.
    Così come i “sogni di una notte di mezza estate”, i pensieri di una notte d’inizio estate ci fanno riflettere, anche se a differenza dei primi, i secondi dovrebbero indicarci delle vie concrete e a noi starebbe poi il compito di seguirle diligentemente. E’ possibile farlo? Siamo all’altezza di un compito così? Io credo che ciò sia possibile e tutto debba essere affidato al buon senso e alla collaborazione. Innanzitutto bisognerebbe trovare uno sponsor e poi partire 1) conuna rivista a carattere nazionale che sia obiettiva e, soprattutto POLITICAMENTE SCORRETTA ( e ce ne sarà bisogno , quando dovrà trattare di cacce ai piccoli uccelli, ecc.).
    Dopo di che si potrà pensare a 2) un canale tv o web-tv che sia sempre politicamente scorretto, ma che ospiti cacciatori che dicano la verità fuori dai denti, senza porsi troppe remore.
    Per trovare i collaboratori o i partecipanti basterà fare una scelta dei frequentatori dei siti più noti e chiedere loro di partecipare a una operazione così importante.
    Che cosa ne pensate? Vogliamo provarci ?
    Grazie Mille
    L.D.E.
    p.s. Giacomo, tu sai come la penso e sai che sfondi una porta aperta, ma se continuiamo a dire che bisogna farlo e non lo facciamo ci gettiamo in un cul de sac…
    Dunque : ARMIAMOCI E PARTIAMO !

  13. Luca Davide Enna scrive:

    Per ciò che attiene le ricerche, credo che la cosa sia in discesa. Un serio istituto di ricerca non politicizzato nè ideologizzato o un serio gruppo di ricerca “non governativo” ( non ufficiale) sarebe in grado di fornie dati attendibili in un lasso di tempo non troppo elevato.
    Che l’ISPRA abbia ciurlato nel manico è fin troppo evidente ora si tratta di fornire le prove e sbugiardarli…

  14. roberto scrive:

    Intanto “pare” che l’ufficio stampa FIDC Marco Ramanzini prende circa 90.000 euro l’anno per fare 3 comunicati stampa su internet !
    Ovviamente la colpa non è sua….. :!:

    • Luca Davide Enna scrive:

      Scusa, Roberto, ma, se non ricordo male, Marco Ramanzini non era direttore di Diana ed ora è direttore de “Il cacciatore italiano” (organo FIdC) e non è il genero del mitico Giuliano Incerpi?

  15. Giacomo scrive:

    Caro Pinotti in un’altro post mi hai detto che sei stato tesserato Fidc per 40 anni, lo sei ancora ?
    Se non lo sei ti prego di spiegare perchè non sei più in Fidc e da quando…….. La Fidc poco tempo fa ha cambiato gli uomini ma lo statuto è rimasto lo stesso. E allora due sono le cose : 1) Poichè lo statuto e rimasto lo stesso, (caccia libera e democratica) non hai cambiato per l’ideale di caccia che rappresenta Fidc. 2) Se la prima non può essere vuol dire che è la seconda, hai cambiato per gli uomini ? Allora se non serve rivangare quello che è stato fatto dagli uomini da 20 anni a questa parte perchè non è costruttivo, resta il fatto che i nuovi dirigenti che ci stanno da circa un anno in Fidc per te non stanno facendo il dovuto. Allora perchè al posto di scrivere sempre dei politici non scriviamo un po di cosa ha bisogno il cacciatore Fidc per rimanere in questa federazione che ha tutti i numeri per diventare secondo me l’unica associazione a cui anche tu aspiri, perchè le altre vuoi perchè non sono riconosciute o vuoi perchè anche se riconosciute sono molto inferiori ad essa non possono avere nessuna possibilità ne politica ne economica.
    Rispondimi su questo sito chiaramente come è il tuo solito fare, io non parlo di nascosto con nessuno come fanno molti di questo sito anche se mi piacerebbe ascoltare la tua voce………… Ma forse un giorno chisà, potremo incontrarci il mondo a volte è piccolo…….. Cerchiamo di chiarire le cose con queste federazioni una volta e per sempre almeno noi che su questo sito che fino ad ora su questo argomento importante come quello di fare un’unica federazione non abbiamo mai fatto. Solo critiche da parte di chi tira vergognosamente l’acqua al suo mulino sapendo che così facendo non cambierà mai niente continuando nel suo interesse, che comunque sta per finire. Spero di essere stato chiaro con il concetto. Un cordiale saluto da Giacomo.

  16. Antonio Pinotti scrive:

    Sig. Giacomo.

    Le devo premettere ancora una volta una cosa. Io sono iscritto a Federcaccia da 53 anni. Contesto da semplice iscritto, in base allo Statuto, la politica venatoria a zig zag portatata avanti riguardo la riforma della legge quadro. Contesto l’appiattimento sulla 157 la vera sciagura della caccia Italiana. Contesto la commistione politica che alcuni dirigenti palesamente anno. Contesto la mancanza d’iniziativa per avviare il percorso che porti alla costituzione di una unica associazione venatoria. Contesto il dogma che Federcaccia ha per gli ATC, che servono poco o niente. Contestare per costruire s’intende. Fino a che mi permetteranno di restare. Ma certo si guardano bene dal creare dei martiri. Tanto c’è sempre uno più puro di te che ti epura. Ma la base venatoria prima o poi si farà sentire, questo è sicuro. In che modo? Chi vive vedrà!

    Un fatto è certo: l’encefalogramma della caccia Italiana à piatto. Le colpe ? Chi è più grande ne ha più, chi è più piccolo meno. Ma nessuno, nessuno si può tirare fuori.

    Cordiali saluti.

    • Giacomo scrive:

      Ma la base venatoria prima o poi si farà sentire, questo è sicuro. In che modo? Chi vivrà vedrà !
      ———————————————————————————————————————–
      Caro Pinotti un modo ci sarebbe già da adesso………. :roll: Ti ringrazio della risposta, così le cose sono più chiare ! Per quanto riguarda la valle di lacrime io mi riferivo a tutti incluso il sottoscritto. Ti stimo molto per quello che stai facendo per la caccia e anche GRATIS e bene sottolinearlo e mai mi permetterei di farti un affronto. Un cordiale saluto.

  17. ilio scrive:

    Loro lo sapevano sin dalla progettazione che una legge si fatta avrebbe decimato i cacciatori come sapevano che dovevano salvarsi lo stipendio se volevano sopravvivere e hanno fatto in modo che si inserisse nella legge il blindaggio del riconoscimento consci che comunque si potevano creare delle spaccature pericolose, l’inserimento del bonus di 10.000£ su ogni cacciatore indipendentemente da dove fosse iscritto, la costruzione di atc consci che sarebbero stati i gestori indiscussi dei capitale che sarebbero entrati. Tutto questo da una parte (quello del popolo dei cacciatori) fatto passare come una scelta obbligatoria per tenere a bada gli ambientalisti dall’altra( quella ambientalista) dimostrargli che i cacciatori erano coscenti e pronti a fare un passo in dietro accontentandoli finanziariamente e inserendoli dentro gli organi di gestione e avere una flessione di cacciatori come loro si auspicavano,solo che il prezzo più alto lo ha pagato la base mentre gli ambientalisti si sono rafforzati in modo esponenziale prendendo il sopravento e braccando il cacciatore come fa un cane col cinghiale perché coloro che dovevano prendere le difese dei cacciatori avevano altri interessi (quelli finanziari e politici) da gestire perché comunque i loro stipendi e posti di lavoro perché di questo si trattava erano salvi. Quello che fa schifo è che tutto questo si stato fatto allo scuro della maggior parte dei cacciatori disinformandoli minimizzando quelle che realmente sarebbero state le conseguenze di questa legge ma soprattutto plagiandoli con una gestione che avrebbe dato soddisfazione a non finire per i cacciatori perché sarebbero stati loro i gestori indiscussi di questi atc.

    I RISULTATO IN 20 ANNI DI GESTIONE A 360° DELLA PIU’ IMPORTANTE AW ITALIANA E SOTTO GLI OCCHI DI CHI VUOL VEDERE.

    Quello che è deprimente è che ancora oggi dopo i disastrosi risultati, male gestione, gestione il più delle volte allegra, perdita di iscritti, attacchi giornalieri dai propri iscritti, dal mondo dell’informazione,da quello animalista questi continuano imperterriti sulle loro scelte e convinzioni ed essere sordi ai richiami di aiuto che lanciano i cacciatori.

    VECCHIA O NUOVA GESTIONE NON CAMBIA NULLA QUESTA ERA ED E’ LA FEDERAZIONE ITALIANA della CACCIA

    LA PIU’ GRANDE NON PER MERITI MA PER ISCRITTI IN QUANTO FINO AL 1990 ERA UN PRODOTTO CHE SI VENDEVA DA SOLO DOPO IL 1992 QUANDO E’SUBBENTRATA LA CONCORRENZA E BISOGNAVA VENDERE IL PRODOTTO LA FIdC STA FALLENTO

    • Giacomo scrive:

      Un fatto è certo: l’encefalogramma della caccia Italiana à piatto. Le colpe ? Chi è più grande ne ha più, chi è più piccolo meno. Ma nessuno, nessuno si può tirare fuori.
      ————————————————————————————————————
      Credi che questa constatazione non possa essere applicata anche alla tua associazione ? :roll:

      Perchè la tua associazione di quello che hai scritto non ne fa un manifesto da portare in tutte le sezioni di tutte le federazioni ? Perchè il CPA sport si è separato da Confavi, è giusto tenere tante piccole associazioni credendo di indebolire quelle grandi ? Vogliamo dire seriamente quello che ci sarebbe da fare senza escludere le colpe di nessuno ? O vogliamo andare avanti con la speranza che la Fidc tracolli per fare una associazione unica è nuova ? Io non penso ma mi posso anche sbagliare che la Fidc fallirà e un sogno come quello del cinghiale, ( Il cinghiale la notte sogna le ghiande e le radici ) :| Salutiaaamo

      • ilio scrive:

        Caro amico Giacomo mi fai una serie di domande a cui ho dato ampiamente risposte da sempre, anzi qualcuno mi ha anche accusato di dire sempre le stesse cose,di fare solo critiche, e non proporre nulla di nuovo. Mica vero che non sono costruttivo dipende dai punti di vista, resta il fatto che con il passar del tempo su questo sito sentendo la mia litania le considerazioni di illustri personaggi che coincidono con la mia visione, avendo letto proclami fidc mai realizzati, ma soprattutto con il frutto del loro libero pensiero in molti hanno cambiato casacca e questo è quello che conta. Se permetti pur non rivendicando medaglie un contributo anche se minimo è venuto anche da me, poi posso affermare senza timore di essere smentito che nell’arco del tempo che è intercorso dal 1992 e oggi mi sono levato delle belle soddisfazioni e portato un ragguardevole numero di tesserati in CPA provenienti prevalentemente dalla fidc e qualcuno (pochi a dire il vero anche arci)

        Tu mi dici scordannuce u passato, posso essere d’accordo se ci fosse un presente e un futuro ma ancora non lo vedo e sono costretto a rivangare il passato che poi è il presente/futuro.

        Il fatto della separazione CPA/CONFAVI è una cosa interna alle due aw e spetta a loro e solo a loro spiegare le motivazioni se lo riterranno opportuno. Come ho avuto moto di dirti chi è vicino all’associazione sa le motivazioni, personalmente sono in accordo con il Nazionale ma se non le condividevo avrei fatto le mie rimostranze dopo di che se si fossero accumulate delle altre avrei fatto i bagagli come feci nel 90 con la fidc.

        Giacomo non mi sono sposato nessuno tranne mia moglie e anche per quel matrimonio c’è la soluzione figuriamoci per tutto il resto.

        Ognuno ha le proprie convinzioni, tu quella che la fidc risorgerà più forte e più potente di prima io continuo a ribadire che se non cambia TOTALMENTE strategia a 360° e anche alla SVELTA sarà tanto se arriverà a livello dell’ Italcaccia chi vivrà vedrà nel frattempo cerco di indebolirla il più possibile per far si che uno scatto di orgoglio la faccia risorgere.

        Paradossalmente come vedi la sorte della fidc forse sta più a cuore a me che la contesto che a molti di voi che la plagiate poi ditemi che non sono costruttivo.

        Dalle mie parti c’è un detto: IL medico pietoso manda in cancrena la ferita

        Salutiamo :lol: :lol: :lol: :lol:

        • Giacomo scrive:

          io continuo a ribadire che se non cambia TOTALMENTE strategia a 360° e anche alla SVELTA sarà tanto se arriverà a livello dell’ Italcaccia
          —————————————————————————–
          Caro Presidente Dall’Olio vedi cosa ci tocca sentire ? Su questo sito quasi tutti i presidenti hanno scritto il loro pensiero a volte rispondendo al singolo cacciatore della base quello che porta i soldi alla nostra Federazione per spiegarci bene……….. Ma a te questo sito è proprio sconosciuto ? O ritieni che non vale la pena rispondere a nessuno proprio perchè consideri tutti noi troppo chiacchieroni compresi i tuoi iscritti Fidc. Io non voglio insegnare niente a nessuno per carità di Dio, ma un presidente Fidc è prima di tutto un cacciatore come anche noi, siamo tutti cacciatori tutti con la stessa passione e tutti si deve difendere la dignità della propria associazione non credi ?
          Un cordiale saluto al presidente.

        • Luca Davide Enna scrive:

          Caro Giacomo,
          Ilio Ricci in due post ha detto tutto e anche di più.
          Se FIdC fosse stata come chiedeva la base, già venticinque anni fa, noi non ci saremmo ritrovati in questa situzione.
          Purtroppo FIdC ha una struttura blindata e spesso pecca di elefantismo (non ho scritto megalomania). Molti danni, quasi tutti, sono nati dalla cocciutaggine di membri importanti FIdC, dal fatto che ciò che FIdC dice, pensa o fa dev’essere, per forza, Legge per tutti. I Danni provocati da FIdC sono sotto gli occhi dei cacciatori italiani. La popolazione venatoria si è ridotta ad un terzo solo rispetto al 1990 ed ancor più rispetto al 1970. Loro avranno pure accumulato capitali, ma i cacciatori ci hanno rimesso tutti i loro averi. Hanno voluto eliminare una LEgge ( la 968/77) all’avanguardia con i tempi e dopo venti anni ci si accorge che quella Legge era molto migliore della 157, che essa ( la 968) prevedeva già la caccia per specie ( in perfetta sintonia con la 409/79) ecc. ecc. Loro ( i sostenitori) , continuano a dire che la 157 è un’ottima Legge, mentre tutti gli altri dicono che è uno schifo. francamente, in un Paese serio, la FIdC non dovrebbe avere nemmeno uno, dico, un tesserato. Ritengo che così quei dirigenti avrebbero abbassato la cresta ( e lo stesso dicasi per altre associazioni che hanno esaltato quella Legge). Purtroppo il difficile è convincere i cacciatori a seguire i dirigent giusti ed a lasciar perdere quei dirigenti, quelle sezioni comunali, provinciali o regionali che non difendono la caccia a360°. Se poi aggiungiamo il frazionamento sul territorio e le decine di sigle e siglette nelle queli sono suddivisi i cacciatori italiani, ecco che abbiamo un bel risultato … NEGATIVO. Ciò non toglei che tutto ciò sia stato favorito da una politica venatoria per lo più scellerata e incapace di avviare le giuste battaglie per la difesa dei diritti e per la promozione dell’attività venatoria nel tessuto societario attuale.
          Cordialità

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Caro Giacomo, cosa dovrebbe venire a dire su questo sito? che ormai lui non è quasi più un cacciatore, o non lo è più per niente, giustificandosi essendolo stato in passato, quasi se ne vergognasse, ricordi l’intervento a porta a porta? e bada bene che sono un federcacciatore da sempre, con forti dubbi se continuare ad esserlo. :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :evil: :evil:

        • Giacomo scrive:

          Dall’ultimo giornalino di Fidc si evince che l’attuale dirigenza Fidc sta lavorando per un risanamento del bilancio, una revisione dello statuto e forse di una nuova struttura della stessa. La difficoltà del bilancio dicono che è aggravato dal continuo aumento e lievitazione dei costi assicurativi, per cui si stà lavorando anche per questo, per evitare che l’assicurazione diventi troppo onerosa. In più quest’anno la Federazione si è dotata di recente di due Uffici scientifici, dedicati allo studio dell’avifauna uno per la migratoria l’altro per la stanziale. Questo per portare la federazione ad un tipo Europeistico in modo da avere dati scientifici validi sull’avifauna forniti anche dal mondo della caccia e non solo dalle organizzazioni ambientaliste e dell’Ispra il cui comportamento dovrà rientrare in canoni equiparati a questi ulteriori studi che si faranno. Questo se non anche per fare in modo che quei 10 giorni di prolungamento a Febbraio non vengano strumentalizzati attraverso calendari venatori alla luce di quanto detto nella legge comunitaria. Per me questo significa che in Fidc l’aria è cambiata e si sta facendo in modo di recuperare agli errori ed al tempo perso in passato che ripeto non serve rivangare ogni volta che si vuole denigrare e non costruire. Non si puo risanare una situazione così delicata avuta in eredità da questa nuova amministrazione Dall’Olio questo lo si deve capire non stare a dire sempre quello che fu. Del perché il presidente mi sembra abbia detto che lui cacciava solo con i cani, io credo che abbia voluto dire che non sempre un vero cacciatore ha bisogno del fucile per cacciare anche per dare un’immagine diversa della caccia ai milioni di spettatori che ascoltavano la trasmissione. :mrgreen: Anche io a volte esco solo con il cane provando la stessa emozione e soddisfazione di caccia. A volte le cose possono avere diverse interpretazioni e poiché si parla del presidente della più grande Federazione caccia io credo che non si occupa un posto così se non si è innanzitutto vero cacciatore ed una persona rispettabile e dignitosa. Un saluto al presidente Dall’Olio ed a tutto lo staff dirigenziale.

        • ilio scrive:

          Bene se queste iniziative avranno un seguito!!. Guarda Giacomo al contrario di quanto si possa pensare sono felice che questa aw si stia mettendo sulla strada giusta soprattutto per il bene della fauna e dell’ambiente oltre che per il bene dei cacciatori.
          Quello che contesto è la seconda parte del post 1 non è vero che il presidente abbia detto che lui caccia con il cane a detto che lui ormai ha abbandonato quasi totalmente il fucile per dedicarsi ai cani e se permetti è una cosa totalmente diversa dalla tua versione. 2 un presidente non può affermare questa cose per dare un’immagine diversa della caccia altrimenti da false comunicazioni indebolisce la credibilità della sua stessa associazione i l’immagine dei cacciatore alimentando le polemiche degli animalisti poiché l’atto finale è comunque quello di usare il fucile e il mondo intero lo sa. Spero e mi auguro che questa valutazione sia farina del tuo sacco perché se fosse farina del sacco del presidente sarebbe da preoccuparsi e aver paura di un presidente con questo carisma alla guida della maggiore aw Italiana.

        • ilio scrive:

          Dimenticavo il cacciatore è stato da sempre raffigurato con in spalla il fucile tutto il resto e un surrogato.

        • Giacomo scrive:

          Caro ILIO io ho detto chiaramente che è solo una mia interpretazione………. Di quello che pensano gli ambientalisti
          animalisti c’è da fregarsene altamente perchè niente fa cambiare il loro pensiero, io mi sono riferito ai milioni di spettatori quindi all’opinione pubblica che niente sa di caccia e giustamente deve capire. Comunque visto che spesso si da colpa al presidente di quello che ha detto alla trasmissione di Vespa io credo che dovrebbe essere lui di persona a chiarire cosa volesse dire, (se lo ritiene opportuno ) altrimenti le congetture possono essere sbagliate sia da una parte sia dall’altra, non ti sembra ? Io da quello che hai detto nei tuoi vari post volevo chiarire che niente ho in contrario a chi si oppone alle cose che fa una federazione sia essa Fidc che chicchessia, se non le trova giuste, anzi fa bene a dirle ! Quello che non mi piace è la denigrazione ad oltranza solo per disfare o mettere in cattiva luce per motivi personali che non serve assolutamente a costruire, credo che su questo tu sia d’accordo. :mrgreen:
          Salutiamo

        • Pasquale (nato cacciatore) scrive:

          Le dichiarazioni di Dall’olio nella famosa trasmissione non lasciano spazio a congetture, ne danno la possibiltà di essere interpretate a seconda dei punti di vista, mi dispiace doverlo dire, ma sono d’accordo con Ilio, e quanto detto dal presidente in quella occasione è stato assolutamente infelice per l’immagine dei cacciatori. In quanto ai dubbi che mi porto a presso sono dovuti proprio a quel barlume di luce che si intravede in fondo al tunnel. Ma come dice un vecchio detto popolare, “tra il dire e il fare……..” per ora mi siedo sulla riva e aspetto.

      • ilio scrive:

        Quello che non mi piace è la denigrazione ad oltranza solo per disfare o mettere in cattiva luce per motivi personali che non serve assolutamente a costruire, credo che su questo tu sia d’accordo

        Su questo posso essere d’accordo ma solo in parte, non sono motivi personali che mi inducono a denigrare la fidc non ho ricevuto affronti personali ma affronti collettivi di cui anche io ne sono vittima al pari di tutti i cacciatori che la contestano tanto e vero che alle notizie da te riportate mi sono congratulato per l’iniziative intraprese da questa aw, come veri nulla di strettamente personale ma solo per il bene collettivo. Consentimi, ognuno adotta le sue strategie io adotto queste con la speranza che alla fine diano i risultati positivi che tutti ci aspettiamo e ne usufruiscano tutti anche l’arcicaccini

    • maurizio franchi scrive:

      Egregio Sig. Cretti, buongiorno!
      Seguo sempre, con grande interesse, i suoi documentari ed i suoi interventi sul canale Caccia e Pesca di Sky!
      Trovo che oltre alla scontata competenza, Lei sappia far passare la Sua passione in maniera autentica, genuina ed equilibrata.
      Dunque, uno dei più autorevoli candidati alla carica di “comunicatore” non può essere che Lei.
      Si potrebbe pensare a portare il “Taccuino” del Sig. Pinotti in studio a “Parliamo di Caccia”, magari con collegamenti esterni, per esempio da una scuola, dalla sede di un’associazione di volontariato alla quale i cacciatori danno una mano, da un convegno, da un consiglio di un qualsiasi ente etc…
      Sempre pensando al “nostro” canale perchè non sottopone al Dott. Modugno l’idea di un format che preveda “una scuola di comunicazione” ( magari rendendola più stimolante ) associata ad una gara tra cacciatori che rappresentino la “base” degli appassionati?
      Vede caro Cretti, la base dei cacciatori è senza padroni, ragiona con la propria testa, elabora proposte, mette in gioco se stessa e ci mette la faccia a costo zero, solo per passione.
      Io sono convinto che nella “base” ci siano tante capacità e anche delle eccellenze.
      Non si può aver paura del nuovo, di volti nuovi e a costo zero.
      Io credo che si possa creare una struttura che sia capace di raccogliere dati, controllare e rispondere gli attacchi dei soliti noti!
      Credo che una trasmissione del genere oltre a portare alla luce cacciatori-comunicatori, che nulla hanno da invidiare ai cosiddetti Vip, capaci di promuovere la giusta immagine della caccia, della sua cultura, delle sue tradizioni!
      Giustifico la mia indicazione sul mezzo televisivo, che reputo veloce ed efficace, perchè di tutto abbiamo bisogno tranne che di perdere tempo.
      Concludendo, La prego di passarmi un’ultima considerazione, ovvero, una trasmissione con lo scopo appena detto penso che sia, decisamente, appetibile per lo spettatore e redditizia per sponsors e la produzione.
      In bocca al lupo e grazie per l’attenzione.
      Maurizio Franchi

  18. Luca Davide Enna scrive:

    UN APPELLO PER TUTTI…
    Cari Amici,
    Antonio Pinotti ha parlato della FIdC e delle sue 53 tessere FIdC e la cosa , da una parte commuove, dall’altra fa un pò rabbia, poiché , caro Pinotti, proprio le persone così preparate, combattive, propositive, non avrebbero dovuto permettere alla FIdC di prendere quella piega, negli anni ’80… Se avessero posto i paletti per tempo, la 157/92 NATA PREVALENTEMENTE A CAUSA E PER OPERA DELLA FEDERCACCIA E DELL’ARCICACCIA,non sarebbe mai nata. Ne ha voglia l’avv. (non ricordo il nome) di vantarsi che quella meravigliosa legge è frutto del suo studio e del sostegno Federcaccia. Come avrebbe detto Fantozzi (parafrasando la corazzata Potijemkin): “L A 157/92 E’ UNA CAGATA PAZZESCA ” (scusate il francesismo).
    La FIdC è costituita dai soci e dai dirigenti. Adesso , è vero ceh molti statuti sono “blindati” per cui è più facile diventare Papa, piuttosto che dirigente nazionale di una associazione venatoria, ma se si fossero unite le forze e, soprattutto, le intelligenze, credo che il “gap ” sarebbe stato superato , pur con qualche difficoltà.
    Ci sarebbe da annotare il fatto che gli italiani hanno al Govenro chi si meritano, all’opposizione chi si meritano e nel mondo associazionistico “idem”.
    Ciò detto, dal momento che non è troppo tardi, potremmo pensare di unire le forze ed avviare questo processo democratico, partendo proprio dalla comunicazione.
    E’ mai possibile che con i personaggi che scrivono su questo sito ( alcuni dei quali, di mestiere, gironalisti ed altri noti politici, personaggi illustri o singole eccellenti personalità) non si riesca ad avviare un ufficio stampa, una rivista di informazione, una web tv?
    Facciamo un pò l’appello: Berlato, Carrara, Orsi, Ligasacchi, Caretta, Zarattin, Pinotti, Cretti, Modugno, Zunino, ecc. ecc.
    Vogliamo almeno provarci?
    Grazie Mille
    L.D.E.

    • Giacomo scrive:

      Caro Luca la tua proposta la sta attuando il partito Caccia Ambiente ma forse a te è sfuggito il post dove lo hanno detto. Cercalo ( La libera voce di Caccia Ambiente). Salutiamo

      • Luca Davide Enna scrive:

        Ciao Giacomo.
        Può anche darsi che mi sia suggito. Le notizie: politiche, di cronaca, venatorie, lavorative, ecc. sono talmente tante che non sempre si riesce a leggere ogni giorno tutto( e poi devo aggiungere i miei tre o quattro quotidiani nazionai e quelli locali…).
        Ho già detto hce penso tutto il bene possibile di caccia ambiente, anzi, di più, ma l’operazione “dovrebbe” non avere una connotazione prettamente politica, sebbene per una cosa del genere occorrano degli sponsor “danarosi”, poiché la buona volontà, da sola, non arriva a tanto, a meno che non ci autoquotiamo e proviamo l’avventura ( raccogliendo, poi , pubblicità in ogni dove per pagare le spese vive).
        E’ comunque, anche quella di Caccia Ambiente, una delle strade perseguibili.
        Cari Saluti
        Luca

        • massimo zaratin scrive:

          Ciao Luca,
          quando si vuole organizzare una festa od un ritrovo tra amici senza spendere troppo (vuoi perché altrimenti qualcuno non parteciperebbe, vuoi perché non ci sono realmente le possibilità economiche), ci si organizza “artigianalmente” tra partecipanti, solitamente con la supervisione di un bravo coordinatore. Ognuno di loro sa fare qualcosa quindi il lavoro del coordinatore sarà proprio quello di assegnare un compito in base alle caratteristiche di quella persona. Ci sarà quello che ha il pallino per la cucina e quindi contribuirà con buoni cibi, l’appassionato di musica che si occuperà del ballo, il buon oratore che racconterà le barzellette e qualcun altro con il compito più difficile di tutti ovverosia quello di trovare buona compagnia femminile per allietare e completare la serata. :wink: :mrgreen:
          Non su questi schemi ma molti di noi una “festa” vorrebbero organizzarla. Ognuno di noi sa fare qualcosa, ha una professione (quindi professionalità) ed è animato da una profonda passione per la caccia e la ruralità. L’obiettivo è quello di gettare le basi del “nuovo ambientalismo”; formare quella piccola valanga che scendendo a valle possa diventare enorme a tal punto da travolgere e spazzare una cultura, quella urbana, che ci sta soffocando. Guai se il nostro obiettivo fosse limitato alla caccia, ad una semplice modifica di legge che non solleverebbe affatto le sorti della nostra passione. Dobbiamo entrare in piena sintonia con la filosofia wilderness! Crederci prima noi, per poi presentare il nostro nuovo gioiello al resto di italiani in maniera tale da dimostrare cosa sanno fare coloro che vivono la terra.
          Le persone valide, come giustamente facevi presente, ci sono! Serve comunicazione innanzitutto tra noi. A tal proposito avevo chiesto al buon Daniele se fosse possibile, attraverso questo sito, istituire una videconferenza, o qualcosa di simile, in maniera tale da mettere velocemente in contatto le persone di buona volontà, stando comodamente seduti sul divano di casa. Dobbiamo guardarci negli occhi e proporre valide soluzioni, ragionando in grande per non cadere sugli errori del passato e, soprattutto, girandoci ogni attimo per vedere su quale esercito possiamo contare (senza questo, la “festa” non riuscirebbe).

        • Luca Davide Enna scrive:

          Caro Massimo, non posso fare altro che darti ragione…(tranne che per la parte riguardante le donnine…vergognete !) Hehehehehehehehehe.
          :roll: :roll: :roll:

  19. Antonio Pinotti scrive:

    Sig Enna,

    guardi, anche se in una occasione ci siamo rimproverati a vicenda, il che alle volte è salutare, io debbo dirLe con estrema sincerità che da parte mia apprezzo il contributo che in maniera davvero incisiva Lei da sulle problematiche venatorie, ed in questo caso sui problemi della comunicazione.

    Intanto una cosa, lavorare a costo zero, o è da matti o e da exstraterrestri ed io mi annovero tra questi. Una specie di “Titta” appollaiato sull’albero nel film Amarcord di Federico Fellini.

    Poi i miracoli mi creda avvengono di rado. Qualcuno ne capita ed io da credente non ne dubito. Qualche altro avviene nei film ed è emblematico il capolavoro di Zavattini e De Sica in “Miracolo a Milano.

    Nella vita reale non avvengono quasi mai, ma con questo io non la voglio scoraggiare. E lo sa perchè? Perchè che lavora non a costo zero, si tiene stretto quello che ha, ed è ostile a qualsiasi Opa. (offerta pubblica di acquisto nel termine borsistico, invadenza di altri nei termini adatti alla circostanza di cui parliamo).

    A parole tutti pronti, poi quando si passa al concreto è un’altra musica.

    Mi creda e non me ne abbia.

    • fiore scrive:

      Sig PINOTTI c’è posta per lei sopra!!

    • Luca Davide Enna scrive:

      Caro Antonio Pinotti, guardi che se Lei vuole, io continuerò a darLe del Lei,( o del Voi, come si usava un tempo, con il massimo rispetto) ma, la prego, Lei mi dia del “tu”, non solo per questioni anagrafiche, ma proprio per il rispetto che io debbo portare ad una persona con tale bagaglio d’esperienza, dalla quale ho certamente da apprendere.
      Esaurita la premessa, mi permetto di dire che non ci siamo “rimproverati” a vicenda, bensì abbiamo discusso, pur con opinioni non esattamente convergenti al cento per cento, ma in maniera civile e cordiale ( cosa che non sempre avviene, soprattutto nei forum, su Internet dove, Lei mi insegna , talvolta la correttezza è velata dallo schermo del computer, ma questo non è il nostro caso). La discussione, però è certamente servita al sottoscritto per accumulare nuovi insegnamenti da aggiungere al proprio bagaglio culturale ( e ne sono grato a Lei), per cui, è stata utile e necessaria.
      E adesso passiamo all’analisi spicciola.
      Anche sul lavoro ” a costo zero” Lei ha perfettamente ragione, ma molti di noi fanno questo “lavoro ” di informazione, ausilio ai cacciatori, battaglie per i diritti degli stessi, ” a costo zero”. Il problema, secondo la mia opinione, non sarebbe nemeno quella, ma sorgerebbe al momento di andare in stampa ( nel caso del varo di una rivista mensile di informazione e, mi consenta, “educazione” venatoria) o al momento di andare in onda ( dato il costo delle apparecchiature, anceh se con una web TV i costi sarebbero ridotti).
      A quel punto, formaimo un piccolo, medio o grande gruppo di persone “benpensanti” ( mi passi il termine orripilante ma significativo) ed autoquotiamoci. Diamo un occhiata ai costi, cerchiamo uno sponsor e poi decidiamo quanto noi, di tasca, riusciremo a “contribuire” per un operazione del genere. E poi, sempre se mi è consentito l’appunto, credo che tra chi ci legge e chi interviene sul web ci siano delle persone ( politici , giornalisti , ecc.) che abbiano i contatti necessari per garantire che una operazione del genere vada in porto.
      Lei, magari, obietterà che, trovati i fondi, preparato il tutto, ci sarà il problema delle prime donne. Ha ragione, potrebbe sorgere pure quello, anche se non sarà una “grossa “preoccupazione, rispetto a ciò che ci aspetterebbe nel caso riuscissimo a centrare il bersaglio. Ma almeno potremo dire di averci provato. In Italia ci sono decine di riviste pressoché inutili ed altrettanti canali televisivi, forse è il caso di pensare a uno spazio risevato alla caccia e ai cacciatori. Naturalmente parlo di uno spazio “non allineato”, cioè non facente parte della ( mi perdoni la k, che proprio non mi piace ma è uno dei casi in cui sono costretto ad adoperarla con ribrezzo, mentre la adopero con apprezzamento se devo leggere Kafka o Karen Blixen) “nomenklatura”. Insomma, parlo di una rivista o una Tv ( o WEB -TV) assolutamente, politicamente SCORRETTE, le quali abbiano il coraggio di parlare delle cacce tradizionali ai piccoli uccelli, trattandoli come si tratterebbe un gamberetto o una cozza e parlando delle loro cacce, della spiumatura, della cucina, ma, soprattutto veicolando il messaggio della necessità che esse ( le cacce) siano tutelate in quanto importante patrimonio tradizionale italiano. E poi, la politica venatoria ( non quella tanto sbandierata dalle AAVV riconosciute e così moscia da averci regalato bastonate su bastonate) ecc. ecc.
      A parole tutti pronti, diceva. Armiamoci e partite, dicevano altri, prendendosi gioco del “potere”. Io direi che sia arrivato il momento di sfruttare i talenti, armarsi a partire assieme.
      Adesso, purtroppo , il dovere mi chiama.
      Ci sentiamo più tardi e spero di essere stato esaustivo.
      Cordiali Saluti.
      Luca

  20. Antonio Pinotti scrive:

    “é” e non “e” ma è la stanchezza, scrivo dalle sei di questa mattina e poi per altre cose.

  21. Luca Davide Enna scrive:

    Volevo ribadire una cosa a Roberto.
    Più che altro è una rimembranza.
    Scusa, Roberto, ma, se non ricordo male, Marco Ramanzini non era direttore di Diana ed ora è direttore de “Il cacciatore italiano” (organo FIdC) e non è il genero del mitico Giuliano Incerpi? :roll: :roll: :roll:

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