Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Arezzo: Allarme ungulati nel Casentino

| 15 luglio 2010 | 13 Comments

Allarme ungulati in Casentino, il PDL fa “AMBO” con le mozioni. Appello a Regione e Provincia

Primo: «Individuare soluzioni di emergenza e urgenza al fine di risolvere la situazione». Secondo: «Convocare tutti i soggetti interessati al fine di trovare soluzioni condivise ed efficaci a una situazione che si sta configurando con i caratteri della straordinarietà». Viaggiano sul binario di queste due richieste le mozioni che con un vero e proprio ‘ambo’ il Pdl presenta in Regione Toscana e in Provincia di Arezzo per porre rimedio all’allarme ungulati da cui è afflitto il Casentino. A firmare i due provvedimenti dal testo assolutamente affine sono da un lato i Consiglieri regionali Paolo Enrico Ammirati e Stefano Mugnai insieme con i Consiglieri Pdl in Commissione II Agricoltura, Caccia e Pesca Roberto Benedetti e Claudio Marignani, e dall’altro la capogruppo in Provincia Lucia Tanti con il Consigliere Pdl in II Commissione Ivo Francesco Menchini dall’altro.
Del resto il problema in Casentino si va facendo serio: «La presenza di ungulati e cervidi nelle zone dell’alto Casentino – scrive infatti il Pdl nelle mozioni in Regione e Provincia – ha raggiunto i livelli di guardia. La presenza del Parco delle Foreste Casentinesi determina un habitat tale da intensificare ulteriormente la concentrazione di questi animali». Un problema, perché la loro presenza, ricordano gli esponenti del Pdl, «si presenta come altamente pericolosa sia per la comunità casentinese (si veda l’intensificarsi di incidenti stradali o le presenze sempre più frequenti di ungulati anche in zone abitate), che per le aziende agricole in quanto sono messe a rischio colture di ogni genere».
Una cosa è chiara: che gli interventi messi in campo finora non hanno sortito i risultati sperati. «L’Ambito territoriale di caccia (Atc) 1 del Casentino si è impegnato nel contenimento di queste specie», ricorda il Pdl. «Nel 2009 (anno particolarmente difficile perché a causa delle forti nevicate si sono avute transumanze verso valle e successive prolificazioni in loco) si è dato luogo all’abbattimento di oltre 2.200 animali, a fronte dei 205 abbattuti dall’inizio del 2010 ad oggi, con circa 84 interventi ex articolo 37 autorizzati dalla Provincia per chiamata diretta degli agricoltori o cittadini. Si ricorda anche che nel 2009 l’Atc1 ha dovuto rimborsare circa 100.000 euro e dotarsi di strumenti costosi di contenimento aggiuntivo». Neanche il Parco è rimasto con le mani in mano, dotandosi di gabbie di contenimento, ma anche il lavoro del Corpo Forestale dello Stato e del personale della Provincia di Arezzo sono stati ammirevoli. Nonostante questo, scrivono gli esponenti del Pdl, «la situazione si presenta come critica».
Serve uno sforzo in più, e farlo tocca alle istituzioni. Per questo il Pdl impegna rispettivamente il governatore della Toscana Enrico Rossi e il Presidente della Provincia di Arezzo Roberto Vasai a «convocare, alla presenza anche dei consiglieri, tutti i soggetti interessati al fine di trovare soluzioni condivise ed efficaci ad una situazione che si sta configurando con i caratteri della straordinarietà» e a «individuare soluzioni di emergenza e di urgenza al fine di risolvere la situazione»

http://www.arezzonotizie.it

Category: .In Evidenza, Toscana

Comments (13)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Roberto Traica scrive:

    Igor ,lo vedi quanti allarmi ci sono in giro ? Ma che tocca fà co sta gente .
    Individuare soluzioni di emergenza , Accidenti ma come ve lo devo di .
    CHIAMATEMEEEEEEEEEEEE. :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

  2. Springer scrive:

    Datemi retta ……… se siete scontenti della Caccia che praticate , CAMBIATELA e iscrivetevi ai Corsi per ” selecontrollore ” ……
    A fronte di una generale scarsita’ di selvaggina o di una riduzione di luoghi , tempi e specie cacciabili , gli ungulati sono in tutta Italia gli unici in costante e progressivo aumento e gli unici che hanno bisogno di essere cacciati di piu’ e OVUNQUE . Parchi compresi !

    • Roberto Traica scrive:

      No Springer io sono contento perche faccio tutte le cacce ,pero dai… hanno rotto il ca@@o co tutti st’allarmi ,ne convieni ?

  3. Springer scrive:

    Robe’ , convengo assolutamente con te . Il numero di allarmi e’ ormai fuori controllo e non passa settimana o mese che non se ne lanci uno .
    E’ che so’ …….. agricoltori . Se vedono un Passero che gli becchetta una spiga di grano gli viene lo sturbo . Figurati se vedono un Cinghiale o un Cervo . A quel punto e’ delirio totale . Finche’ la selvaggina non rappresentera’ per l’ agricoltore una fonte primaria di GUADAGNO e non un semplice rimborso a danno avvenuto ( spesso tardivo e parziale ) , per loro tutta la selvaggina sarebbe da eliminare . E allora considerando questo ecco il perche’ di tutti questi allarmi . O ci fate guadagnare seriamente e allora ci sta bene tenere selvatici anche se ci causano danni , oppure cominciamo a fare un casino del diavolo perche’ sui nostri terreni non li vogliamo .

  4. lucas scrive:

    Per fortuna che c’è la selezione che risolve tutti i problemi di eccessiva presenza di ungulati…o serviva per rafforzarne il numero… Boh… non lo sanno neanche loro.
    C’è un solo modo per contenere il numero degli ungulati: farli cacciare a tutti i cacciatori.

  5. stiv scrive:

    Si per fortuna c’è la selezione !
    Poche persone anni fa si sono unite con un sogno in comune e sono riuscite a creare un patrimonio faunistico oggi invidiatoci in tutta Europa perchè caso unico credo al mondo mai tanto era stato fatto da così pochi e messo a disposizione di tanti in modo gratuito , si perchè con quanto versiamo ai vari ATC anche il problema indennizzi non ci sarebbe e non c’è ,certo se i nostri soldi venissero usati per la caccia !
    Quindi a quanti come Lucas ancora in modo miope si ostinano a pensare di andare a caccia ” con la clava ” intendo mentalmente , dico che il futuro passa attraverso la programmazione e l’impegno cose che molti proprio non vogliono capire per primi chi ci dovrebbe guidare !
    Ho appena finito di leggere la bozza della nuova normativa che entrerà in vigore per la caccia agli ungulati in prov . di SIENA dalla prossima stagione , bene vi si legge il tutto e il contrario di tutto da una parte si vorrebbere eliminare o quasi un patrimonio tanto faticosamente creato in 20 anni di storia di caccia di selezione e programmazione sotto la spinta del mondo agricolo che ormai tutti hanno capito a che cosa mira e dall’altra si inseriscono norme ancora più restrittive che complicheranno sempre di più lo svolgimento della caccia ma non solo anche l’opera dei recuperatori dei capi feriti …!
    Tutto questo se non trattasse un argomento così serio sarebbe comico !
    Ma chi è chiamato a GESTIRE LA CACCIA QUESTA COME LE ALTRE FORME IN ITALIA ?
    Ma dove sono gli esperti i tecnici ?
    Ma a chi siamo in mano ?
    Ma possibile che nessuno si indigna ma che è solo sempre capace di offrirsi per ANDARE A SPARARE molti dei quali non saprebbereo nemmeno a che cosa dovrebbero sparare !
    Ogni volta che leggo di caccia e di gestione in questa in Italia , mi viene il VOMITO, anche questo settore come tanti altri in questo paese è alla deriva più completa e in mano a incompetenti, pochi onesti volenterosi si danno un gran da fare a titolo gratuito per cercare di salvare il salvabile contro tutto e tutti e il più delle volte non gli viene nemmeno riconosciuto !
    E dalla base che messaggio arriva sempre e solo il solito :miope ,ottuso , oppurtonista messaggio ” FATECI SPARARE “!
    Che tristezza ,ma se la base è questa che cosa ci si può aspettare dai vertici !

  6. Agostino scrive:

    Se si deve abbassare il numero di questi cinghiali non c’è bisogno del selecontrollore in se per se.Che deve selezionà?Bastano i cacciatori. :mrgreen:

  7. stiv scrive:

    Qui il discorso è più ampio ,non si parla solo di un ungulato come il cinghiale che ha una capacità riproduttiva consistente e che resiste meglio di altri aalle difficoltà ma di un patrimonio come quello di caprioli e di cervi che non si realizza in poco tempo e che la cui gestione è fatta e deve essere fatta su basi scentifiche , tale metodo sarebbe il caso che fosse applicato anche al cinghiale , chi ha cacciato in braccata sa di cosa parlo .
    Comunque ti consiglio di leggere o di provare di persona visitando altri paesi come si fa la selezione e come con la selezione si diminuisce il numero anche dei cinghiali ,anche in battuta ,ma non come la facciamo noi in Italia almeno sino ad oggi nella maggior parte dei luoghi dove si pratica la caccia al cinghiale .
    Il cacciare per diminuire in modo pesante la consistenza delle presenze senza nessuna programmazione nelle classi e sessi rischia di stravolgere e creare una destrutturazione dei nuclei .
    Ma questo è un argomento che non interessa a nessuno …..BASTA SPARARE !

    • Agostino scrive:

      E’ vero che se si applica il tipo di caccia ovunque e sempre che avevo scritto sopra succede la destrutturazione dei nuclei, ma basterebbe fermarsi prima che si crei del danno e poi non la si deve applicare in tutti i luoghi .Anche perchè considera che nei parchi i nostri “amici”tu hai capito chi,fanno marbassa con le gabbie (30 o 40 animali per volta)e secondo me fanno pure peggio.Ciao,ti saluto ma chiamato mia moglie (il colonnello) :D

Leave a Reply


8 + = 12

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.