COMUNICAZIONI PERIODICHE AIW
Murialdo, 1 Luglio 2010
* La Corte Europea di giustizia ha condannato l’Italia per la cementificazione sulle dune boscate di Is Arenas (Comune di Narbolia). Si tratta di un SIC. Anche l’AIW aveva preso posizione contro la speculazione edilizia, in atto già prima del suo riconoscimento come SIC. Quindi la condanna è anche una vittoria dell’AIW. Peccato che sia troppo tardi, e prova di come l’Unione Europea in questa questione ingarbugliata dei SIC si muova sempre a chiudere le stalle dopo che i buoi sono usciti! Forse non aveva tutti i torti il Ministero dell’Ambiente quando per uscire da questa vertenza propose di eliminare questa zona dall’elenco dei SIC visto che di ambiente naturale era rimasto ben poco dopo anni di urbanizzazione legittima ed illegittima.
* Si allontana sempre più la possibilità di ampliare l’Area Wilderness Valmontina. Pur essendosi espressa favorevolmente, la Giunta del Comune di Pieve di Cadore si è impantanata su alcune problematiche relative a questioni di altra natura ma che potrebbero mettere in cattiva luce questa iniziativa agli occhi degli abitanti della frazione più interessata all’eventuale vincolo: quella di Sottocastello, dove il Comune avrebbe intenzione di insediare un nucleo industriale avversato dagli abitanti locali. Uno sblocco alla situazione potrebbe avvenire se i cacciatori locali sposassero l’idea dell’Area Wilderness. L’AIW sta quindi lavorando in questa direzione.
* Per una malinteso, anche l’AIW è risultata firmataria di una comunicato stampa di lode e critica al governo per i tagli che il Ministro Tremonti sta facendo agli incentivi per le fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, biomasse, idroelettrico). Nel comunicato si loda l’intenzione dei tagli all’eolico, ma si critica il fatto che i tagli interesserebbero anche le altre fonti. In realtà l’AIW è favorevole al taglio degli incentivi a tutte le rinnovabili, in quanto tutte sono dannose per l’ambiente ed il paesaggio, per cui solo senza incentivi esse si ridurranno a quei progetti che realmente saranno in grado di produrre energia a prescindere dalle speculazioni legate ai certificati verdi.
* Un comunicato stampa è stato inviato a sostegno delle lamentale di alcuni allevatori danneggiati dai lupi nell’area del Parco Nazionale d’Abruzzo; lamentele dovute al mancato pagamento di diversi vitelli od al ritardo con cui questi indennizzi sono saldati. Nel comunicato si evidenzia come ritardare questi pagamenti significhi mettere a repentaglio l’incolumità di lupi ed orsi, con il rischio di nuovi atti di avvelenamento dovuti a reazioni difensive di interessi privati che non si vedono risarciti dalle autorità pubbliche.
* L’AIW è anche intervenuta a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale che ribadisce come qualsiasi forma di area protetta istituita dalle Regioni, quale che sia la loro denominazione, essendo legata alla legge quadro 394 o legge sui Parchi, essa deve essere assoggettata al divieto di caccia. Notizia che evidenzia l’importanza di mantenere le Aree Wilderness al di fuori da questa legge, autonomamente designate dai Comuni e, se del caso, solo riconosciute dalle Regioni, ma sempre in forma autonoma.
* Anche l’AIW ha sottoscritto un documento unitario di associazioni ambientaliste contro il proliferare delle centrali eoliche nella Regione Molise inviato al Presidente della Repubblica. Di grande presa la frase che fa da cappello al documento: “Si all’eolico, ma prima nelle zone industriali e lontano dai luoghi emblematici. Quando sorvolo certi paesi europei non provo certo invidia” firmato: Nicolas Sarkozy!
LA SEGRETERIA GENERALE












Per una malinteso, anche l’AIW è risultata firmataria di una comunicato stampa di lode e critica al governo per i tagli che il Ministro Tremonti sta facendo agli incentivi per le fonti rinnovabili (eolico, fotovoltaico, biomasse, idroelettrico). Nel comunicato si loda l’intenzione dei tagli all’eolico, ma si critica il fatto che i tagli interesserebbero anche le altre fonti. In realtà l’AIW è favorevole al taglio degli incentivi a tutte le rinnovabili, in quanto tutte sono dannose per l’ambiente ed il paesaggio, per cui solo senza incentivi esse si ridurranno a quei progetti che realmente saranno in grado di produrre energia a prescindere dalle speculazioni legate ai certificati verdi.
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MANOVRA: tagli ai Federparchi pari al 50%, è quasi chiusura.
Mentre la chiusura definitiva avverrà il 31 dicembre 2013, poiché l’Europa eliminerà i fondi da dare ai parchi e così l’Italia… Se vorranno sopravvivere dovranno tassare i comuni e quini di cittadini e così i presidenti, i vicepresidenti, i segretari, le segretarie, i cassieri, i direttori, i consiglieri dei parchi saranno interamente a carico della comunità, le quali saranno veramente liete di vedere aumentare le proprie tasse per foraggiare questi signori. Saranno così liete che sarebbe utile e consigliabile, per tempo, a quei signori di dimettersi e allontanarsi tanto tanto dall’Italia …Hehehehehehehehe 8O 8O
Sai come aumenteranno i trekking da rifugio a rifugio con cacciatori al seguito (magari anche stranieri).
Un bene per gli accompagnatori naturalistici, per i cacciatori, per i ngestori dei rifugi e per le casse dei parchi!!
Era ora