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Ambiente, Ecologia, Fauna? Parliamone..!!!!

| 29 giugno 2010 | 14 Comments

pesticidiQuesta mattina alle ore 05,45 in una bella zona vicino al mare nel sud della nostra splendida Sardegna mi accingevo a mettermi al lavoro per ordinare, catalogare, decifrare e studiare tutte le ricerche, gli studi, le foto e le informazioni (ornitologiche-faunistiche) raccolte in questo primo semestre ma vi era qualcosa che mi dava fastidio!

Vi chiederete: a quell’ora, con ancora pochi vacanzieri, vicino al mare, in una villetta stile mediterraneo immersa nel verde cosa poteva turbare il “paranoico” Robin??? Semplice il baccano di un veicolo pick-up che con un grande e rumoroso cannone sparava verso l’alto una nube di insetticida che faceva sembrare la nostra pineta quella di Ravenna a febbraio (nebbiosa) con un po’ più di odore. Bé per il progresso e il benessere di tanti mi sacrifico e per le prime 2 ore lavoro al chiuso per ovvi motivi. Fin qui nulla di eclatante se alle 08,00 dopo il mediterraneo caffè non fossi uscito nel parco per far 2 passi per rilassarmi, rilassarmi?
In 5minuti ho recuperato morti: 3rondoni, 2 balestrucci, 1occhiocotto e 1 scricciolo ancora vivo ma messo male che da 2 anni si è insediato nella legnaia con famiglia (spero di salvarlo, è di famiglia) ma, l’avvelenamento da insetticida (mangiano insetti morti) è molto tosto.
Amici, colleghi e comuni mortali avrete sentito fior di teste di membro asserire che rondini e altri insettivori diminuiscono per colpa di “bla bla” più anche per colpa di molti cacciatori “criminali”!
Nel periodo di attività venatoria le rondini sono già quasi tutte partite mentre le menti eccelse che dicono e scrivono certe idiozie dove sono? Ve lo dico io: ben lontano dal solo pensare di infastidire le multinazionali che producono certi prodotti e versano lauti “oboli” ad associazioni e pennivendoli vari. Certo il mondo venatorio non si può permettere quei lussi economici ma…ora è giunto il momento che il mondo politico prenda coscienza di ciò e al posto di proclami roboanti quanto inutili si impegni a fare in modo che certi prodotti non arrechino danni al patrimonio ambientale tutto.
Noi ci impegneremo a soccorrere i passeri/e vittime di incidenti ma voi aiutateli a non morire prima cosi eviterete che, anche a chi come me vi ha dato fiducia, si è battuto e lo sta continuando a fare si senta deluso dalle promesse ricevute “prima” e ancora non mantenute “ora”…e io come schierato nel PDL chiedo la vostra attenzione anche a nome di chi non vi ha votato ma condivide con noi l’immenso amore per l’ambiente sano e fruibile..!!!!

Cagliari, 24 giugno 2010

Roberto Robin Roverati


Category: .In Evidenza, Generale, Leggi/Politica, Sardegna

Comments (14)

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  1. fedeli massimo scrive:

    è uno schifo, vogliono le rondini ma nessuno denuncia questo scempio, dov’è l’enpa, pensa solo ai mici e ai cani?La popolazione è ignorante in questo senso, senza contare che ci avveleniamo anche noi, poi se il cavaliere dice che i giornali scrivono stronzate qualcuno si arrabbia, ci siamo passati anche noi, o no?cosa scrivevano della caccia al momento di recepire una legge comunitaria? Solo stronzate scritte da giornalai disinformati , in malafede,e ignoranti. :mrgreen:

    • mauro andrea giuseppe scrive:

      Robin, ma che hanno fatto i trattamenti per la processionaria, o per altri fitofaghi del bosco?
      Cavolo, nel bosco certe porcherie non si buttano, perchè poi intanto la pianta ha nuovamente fillogenesi.
      Io sono contrarrio persino al loro utilizzo in arboricoltura da legno se eseguita con il contributo CEE 2080/92.
      E’ uno schifo, per codesti fitofagi si devono impiegare le squadre di operai forestali per togliere manualmente i nidi o usare il pesticida puntualmente.
      Il danno zero non si avrà mai, ma ne manco lo scempio che ai desceritto
      salut. MAG

  2. Mauro Di Tosto scrive:

    Questo è parlare da vero professionista dell’ambiente…alle 5,45 già in mezzo alla natura per studi… poi la triste realtà cioè insetticidi e pesticidi vari distruggono l’ambiente e ciò che lo circonda con la benedizione di quei quattro “cialtroni”di animalambientalisti da salotto che mai s sognerebbero ad infastidire le lobby potenti dei produttori di veleno!!…Bravo sig. Roberto Robin Roverati di questa denuncia e che serva da monito a quei politicanti che di ambiente non capiscono un fico secco ad iniziare dal mio schieramento politico e dalle lobbi dei vari Prestigiacomo passando dalla Brambilla e per finire alla Martini senza escludere il buon samaritano di Fini valido per tutte l’ore (cioè mai!!!!).
    Saluti Mauro Di Tosto Dirigente -CPA Roma-

    • Pietro scrive:

      E’ la caccia quella che vorrebbero far sparire perchè i cacciatori gli danno fastidio in quanto sono quelli che tengon veramente alla natura. A proposito di Prestigiacomo e allegra compagnia, questa signora che si batte tanto il petto per l’ambientalismo, recentemente ha firmato un decreto, letteralmente alla “chetichella”, con il quale ha autorizzatto l’ENI di Taranto a triplicare la centrale elettrica esistente presso la raffineria insistente nel territorio dello steso comune. La centrale attuale immette annualmente nell’atmosfera circa 330.000 tonnellate l’anno di anidrite carbonica; con l’ampliamento autorizzato ne immetterà invece circa 960.000 tonnellate, con buona pace di tutte le proteste della popolazione locale e con gli accordi di KIOTO (il famoso 20 – 20 – 20) per la riduzione del detto gas serra. Questa è la nostra ministra dell’ambiente che fa proclami a destra e a sinistra contro la caccia e poi di straforo dell’ambiente non gli frega un gran fico secco; tanto che gli frega a soffocare sono i tarantini che, tra RAFFINERIA ENI, ILVA, CEMENTIR e tutti gli indotti loro gollegati sono sistemati per bene, quindi danno più danno meno. Cordialità.

  3. francescorm scrive:

    Caro Robin eravamo insieme il 9 marzo e ci presentò l’amico Mauro Proietti.Apprezzo la sua denuncia ed ancora di più le sue considerazioni politiche condividendo con lei la militanza nel Pdl.Spero che anche tu possa contribuire all’iniziativa del Sig Antonio Pinotti perchè quello che tu denunci possa essere detto a quattrocchi,se aderiranno,agli ambientalisti/animalisti che pur di non irritare le grandi lobby dell’industria chimica accusano i cacciatori di tutti i mali del mondo.Speriamo di poterci incontrare presto e portare a compimento quanto sta tentando di fare Mauro.Un cordiale saluto.

    • Robin R. Roverati scrive:

      Contento di intenderti,ricordo con piacere l’incontro e la manifestazione (escludo il clima!) carissimo come avrai letto sul suo taccuino ho espresso ne confronti del sig Pinotti tutta la mia stima e disponibilità a collaborare a tutto ciò che porti ciò che ci è utile e per cui il mio modesteo contributo può esser utile. Sai che non sono “timido” perciò se lo ritengo giusto metto a frutto la mia buona scuola di guerriero e me ne f…. se:ricco,potente o mafioso io non ho avuto remore nemmeno contro la mega raffineria con annesso chimica della mia zona che come tutti sanno è del “buon” Moratti la cui sorella-socia è esponente…udite..dei verdi.!!!!!! Io ho avuto modo di lavorare per l’ambiente grazie a un galantuomo del PDL (on A.Liori) che per sua cultura e morale non mi tirerebbe certo le orecchie se nelle mie battaglie cadesse vittima qualche soggetto che idegnamente si spaccia per “amico”. Ahio.! contate su di me pr il bene della nostra NOBILE passione!

  4. gianni2 scrive:

    è con queste denunce che bisogna riabilitare l’immagine dei cacciatori. la gente non conosce niente di queste problematiche. in pianura padana in 15 anni con le colture intensive di granoturco e uso dei diserbanti sono sparite siepi e insetti. non c’è piu’ una farfalla!!! un deserto in pratica. altro che la caccia….

    • fiore scrive:

      ecco vai a chiedere il sostegno agl’agricoltori!!!!! con quale coraggio rurale!!! il periodo dei bovi che tirano in coltro è finito da un pezzo oggi l’agricoltura è CHIMICA APPLICATA !!!!

      • giovanni b scrive:

        Non so per te caro Fiore, ma per me è preferibile rinunciare alla caccia pittosto che morire avvelenato.

        • fiore scrive:

          appunto quello volevo dire!! che gl’agricoltori non sono piùtanto nostri amici alleati ma al contrario ne ammazzano più loro che noi!!

  5. giovanni b scrive:

    Ma questo è solo un esempio degli avvelenamenti che si ripetono continuamente sul territorio italiano.
    Possiamo farne tanti altri, a partire dal trattamento con insetticida per cimici del grano alla fine di maggio primi di giugno, dove ancora le più colpite sono le rondini,in modo catastrofico perche appena il trattamento, le cimici si alzano in volo e sono subito preda delle ignare rondini, che dire del trattamento effettuato negli agrumeti dove i frutti non vengono raccolti per mancanza di mercato, e quindi fatti cadere con sostanze tossiche che uccidono tutte le specie presenti sul territorio.
    Non ci si può poi dimenticare dei trattamento effettuato nei frutteti con gli insetticidi, il trattamento della mosca negli oliveti, i vari trattamenti con le più svariate sostanze nei vigneti e chi più ne ha più ne metta.
    Ma la nota più triste è che nella maggior parte dei casi soprattutto tra i piccoli agricoltori certe attività vengono fatte senza un minimo di conoscenza specifica, che equivale ad aver buttato dei soldi senza aver ottenuto nessun risultato se non quello di aver avvelenato il territorio e tutte le specie che lo vivono.
    Qualcuno potrà obbiettare come dice Fiore che questa dovrebbe essere l’agricoltura moderna, dove senza l’uso della chimica non si guadagna,ma come può un agricoltore guadagnare ad esempio con il grano sapendo che gli verrà pagato meno di quanto ha speso per coltivarlo, e lui per di più ci carica sopra anche il trattamento per le cimici,lo stesso discorso vale per gli agrumeti che hanno avuto spese di coltivazione non hanno raccolto e in più spendono per far cadere i frutti chimicamente.
    Forse il vecchio motto “CONTADINO SCARPE GROSSE E CERVELLO FINO non è più valido per l’agricoltura moderna. :( :( :(

  6. robi1960 scrive:

    Queste sono altre notizie riguardanti i veleni in agricoltura, raffinerie e una manifestazione in un parco naturalistico dove noi a caccia non ci possiamo andare ma farci dei mega raduni in pieno periodo riproduttivo questo sì si può fare.

    16/06/2010: “In Val Di Non, 18 comuni vedono aumentati i rischi di avvelenamento da pesticidi”. Così l’On. Domenico Scilipoti (IDV), in riferimento ad una delibera della Giunta Provinciale che quasi dimezza l’area di rispetto oltre cui si possono irrorare i pesticidi. “Dall’analisi fatta sulle urine di adulti e bambini ivi residenti, risultano dati piuttosto allarmanti: presenza di principi attivi – continua il deputato di Italia dei Valori – e quindi veleni, fino a sei volte di più del resto della popolazione. Morale: i veleni irrorati nei terreni dei Comuni interessati dalla coltivazione intensiva di mele della Val Di Non, arrivano direttamente nelle case!”. “Ancora una volta sono costretto a denunciare pubblicamente la pericolosità, per la salute e per l’ambiente, dei pesticidi. Attiverò anche la Camera dei Deputati – conclude l’On. Scilipoti (IDV) – con atti di sindacato ispettivo

    28/06/2010: “L’ambiente pretende rispetto”. Questo il commento secco dell’On. Scilipoti, (IDV), in riferimento alle problematiche relative all’ambiente e all’agricoltura. “E’ vero che ci si sforza per un uso sostenibile dei fitofarmaci, ma alla tavola degli italiani si mangiano anche pesticidi”. “ Nei campioni analizzati risultato troppi residui chimici differenti: veleni – continua il deputato di Italia dei valori – tra cui ancora il DDT! A rischio di contaminazione sono anche le mele, le pere, le mandorle, gli agrumi, le ciliegie, i meloni, le zucchine, il girasole”. “In Italia sono a rischio di sopravvivenza ben 50 miliardi di api ed è prevista la perdita di un budget di 2,5 miliardi di euro. Un altro brutto colpo per la nostra agricoltura disastrata. I Ministri della salute e dell’Agricoltura siano responsabili e intervengano urgentemente, perchè i danni all’ambiente, alla salute e all’ economia li stiamo subendo tutti; istituiscano una commissione che faccia controlli ad hoc – conclude l’On. Scilipoti (IDV) – giacchè le malattie tumorali stanno aumentando proporzionalmente ai veleni ingeriti dalla popolazione. E dunque: eliminiamo i pesticidi, perché la vita è sacra”.

    28.06.2010: “Nel più grande parco naturalistico d’Europa, San Giuliano a Venezia, costruito con fondi Europei nell’ambito di un intervento di conservazione e salvaguardia dell’habitat lagunare esistente, sarà celebrato l’HEINEKEN Jammin Festival, uno vero e proprio scempio giustificato, come sempre, dal mero business economico dei soliti potentati”. Così l’On. Scilipoti con riferimento al concerto organizzato nel parco di San Giuliano a Venezia. “Un’orda di circa 300.000 giovani invaderà l’area verde cancellando ciò che nel 2003 si era ricostruito come atto di clemenza nei confronti di un’area trascurata (era una discarica) e nei confronti delle future generazioni. Tutto questo sarà violentato nella sua bellezza e – prosegue il deputato idv – inevitabilmente messo a rischio. Penso, soprattutto, a tutte quelle specie di uccelli stanziali presenti nei laghetti palustri che hanno da poco nidificato o sono in prima fase di crescita, bisognosi, perciò, dell’aiuto materno e della più assoluta tranquillità. Alla luce dei fatti è importante che gli organi preposti diano spiegazioni su ciò che sta avvenendo affinchè sia fatta chiarezza su questa vicenda e si possa risalire ai responsabili di questa scelta scellerata!”.

    29/06/2010: “OIL è un film che parla dell’agglomerato industriale di Sarroch, occupato dalla raffineria di petrolio della SARAS e da attività petrolchimiche ad essa collegate”. Così l’On. Scilipoti (IDV), in riferimento al polo petrolchimico cagliaritano di proprietà dei Moratti. “OIL è un film che parla di ambiente, di persone, di ciminiere che scaricano nell’aria anidride carbonica, ossido di azoto, biossido di zolfo, acido solfidrico e altro”. “So – Continua il deputato di Italia dei valori – che questo film-inchiesta è in possesso di alcuni giornali, trasmissioni televisive ed editori, ma non viene né pubblicato, né trasmesso. Mi domando se è lecito sapere cosa esce dalle ciminiere quando scatta l’allarme ed esce un fumo di colore diverso. Mi domando cosa succede ai bambini della zona del fumo quando crea difficoltà respiratorie o disfunzioni alla tiroide. Mi domando cosa succede, col fumo, alla salute di quelli che lavorano dentro e di quelli che vivono fuori. Mi domando come mai le scorie tossiche della lavorazione della raffineria sono assimilate a fonti rinnovabili e prendono un contributo di centinaia di milioni dallo Stato perché producono energia, ma nessuno dice che vengono bruciate producendo scorie tossiche di scorie tossiche. Mi domando – conclude l’On. Scilipoti – se ci sono ancora giornali liberi, se non vogliono parlare di quel fumo che crea danni, disfunzioni, neoplasie. ”.

  7. giovanni59 scrive:

    Lasciamo da parte chimica e veleni e parliamo di Natura, natura selvaggia. Percorrendo x motivi di lavoro la nuova superstrada che da Olbia, si dirige a Nuoro costeggiando la vecchia “orientale”, si assiste ad uno scenario stupendo, sulla sinistra si deve il mare, i vari villaggi,la stupenda Posada, ma dal lato destro si vede la natura come Dio l’ha creata. Canaloni impenetrabili, boschi di sughere e lecci dova la macchia mediterranea la fa da padrone, alte colline e in lontananza i monti di Lula. Tutto questo ben di Dio potrebbe ospitare e produrre vari tipi di selvaggina, cinghiali, cervi,mufloni, e perchè no anche pernici.Ho usato il termine “produrre” non a caso, perchè non si incentiva questa attività, X i giovani disoccupati potrebbe essere un’occasione unica e se fatta bene anche redditizia, gli allevatori si lamentano del prezzo del latte e del formaggio, perchè non consentire di allevare in modo del tutto biologico allo stato brado, p es. le capre, e i maiali e produrre alimenti sani e di qualità. E questo il compito della politica, fornire occasioni di lavoro, incentivare ed insegnare a sfruttare la natura rispettandola.

  8. roberto scrive:

    devo lasciare la mia personale esternazione quotidiana e lo faccio con sommo piacere. Qui nel sud ovest sardegna era un vero ricettacolo di migratori primaverili ed sopratutto autunnali, stuoli di allodole,pivieri dorati,quaglie ed ogni altro ben di dio..Purtroppo le colture intensive e in particolare il carciofo hanno provocato il depauperamento dell’abitat di questi migratori.Circa tre anni fa recandomi ad allodole( pratico questa caccia solo due giorni in un annata venatoria) ai bordi di un campo a stoppia confinante con un carciofaio, ho rinvenuto un’infinità di allodole, strillozzi,calandre
    passeri,cardellini morti,ho attribuito tale scempio ad un avvelenamento e controllando attentamente ho rinvenuto i contenitori di un veleno usato per le lumache ed un potente diserbante.Detto ciò trovo che l’uso di tali prodotti è un vero disastro ambientale,ma nessuno fa niente per porVi un valido rimedio. :evil: :evil: :evil:

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