1:30 pm - giovedì maggio 17, 2012
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Taccuino: Lettera aperta agli ambientalisti

TACCUINO ITALIANO DELLA CACCIA, DELLA TERRA, DELLE TRADIZIONI E DELL’AMBIENTE -  “MOLESKINE”
(In esclusiva : “Il cacciatore.com” – Corriere dell’Umbria – Perugia
)

N.105 del 25 giugno 2010. S.Guglielmo abate.

LA TERRA: “ Il giorno dopo all’alba, tutta Fontamara fu in subbuglio per un malinteso. All’entrata di Fontamara, sotto una macera di sassi, sgorga una povera polla d’acqua, simile ad una pozzanghera. Dopo alcuni passi, l’acqua scava un buco, sparisce nella terra pietrosa, e riappare ai piedi della collina, più abbondante, in forma di ruscello. Prima di avviarsi verso il piano, il ruscello col suo fosso fa molti giri. Da esso i cafoni di Fontamara hanno sempre tratto l’acqua per irrigare i pochi campi che possiedono ai piedi della collina e che sono la magra ricchezza del villaggio. Per spartirsi l’acqua del ruscello ogni estate fra i cafoni scoppiano spesso liti furibonde. Negli anni di maggiore siccità, le liti finiscono talvolta a coltellate; ma non per questo l’acqua aumenta……Ora avvenne che gli ultimi cafoni di Fontamara, i quali alla mattina del due di giugno scesero la collina per andare al lavoro, s’incontrarono al piano con un gruppo di cantonieri, arrivati dal capoluogo con pale e picconi per deviare l’acqua (secondo quello che essi dissero) per allontanare il misero ruscello dai campi e dagli orti che aveva sempre irrigato, sempre a memoria d’uomo, e per avviarlo nel senso contrario, in modo da obbligarlo a costeggiare dapprima alcune vigne e a bagnare infine delle terre che non appartenevano ai Fontamaresi, ma ad un ricco proprietario del capoluogo, don Carlo Magna. Costui appartiene a una delle più vecchie famiglie della nostra contrada, ora, per colpa sua, assai decaduta, ed è chiamato così perché alla domanda : “ Si può parlare con don Carlo? E’ in casa don Carlo” la serva risponde, per lo più “Don Carlo magna. Se volete” aggiunge sempre “potete parlare con la padrona””. (1)

“ COSI E’,( SE VI PARE) ” (1) (THAT IS, (IF YOU LIKE)

LETTERA APERTA AGLI AMBIENTALISTI ITALIANI
(OPEN LETTER TO ENVIRNMENALISTS  ITALIAN)

Diretta a:  (Directed to)

AMBIENTE E/ E’ VITA - Via della Scrofa 39 00187 Roma

AMICI DELLA TERRA – ONLUS Via di Torre Argentina 18 00186 Roma (filippini@amici della terra. it)

ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LA WILDERNESS (AIW) – c/o Segretario Generale dott.Franco Zunino Via A.Bonetti, 71 17013 Murialdo (Savona) (wilderness.italia@libero.it)

Ekoclub International – Via per Volano 45 – 44020 Volano di Codigoro (Ferrara) – ekoclub@ekoclubinternational.it

FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano – Viale Coni Zugna,5 20144 Milano  (internet@fondoambiente. it)

ITALIA NOSTRA - Viale Liegi, 33 – 00198 Roma (italianostra@italianostra.org)

FARE AMBIENTE – Via Tacito, 50 00193 Roma (v.pepe@fareambiente.it)

FARE VERDE – Via Ardeatina 277 00179 Roma (info@fareverde.it)

LEGAMBIENTE - Via Salaria 403 00199 Roma (legambiente@legambiente.it)

LIPU – Birdlife Italia – Via Trento 49 Parma (ufficio stampa@lipu.it)

WWF ITALIA –Via Po 25/c 00198 Roma (posta@wwf.it)

E.p.c. ai Sigg. Presidenti di : ( Epc to Sigg. Chairmen)

COLDIRETTI – Via XXIV Maggio, 43 Roma (relazioni esterne@coldiretti.it)

CIA – Confederazione Italiana Agricoltori Fortuny 20 00196  Roma  (g.politi@cia.it)

CONFAGRICOLTURA – Corso Vittorio Emanuele II° 101 00186 Roma (info@confagricoltura).

AL COORDINAMENTO Per la Difesa e la promozione della Cultura Rurale c/o CNCN Via dell’Astronomia, 30 00144 Roma ( info@cncn.it)

°°°°°°°

Senza titolo-3Il taccuino ospita in questo numero una iniziativa, realizzata da un primo nucleo di cacciatori appartenenti alla base venatoria, alla quale in ogni momento può aggiungersi , chiunque lo desidera, (cacciatore e non), comunicando l’adesione al sito “il cacciatore.com”.  I promotori per il momento sono : Daniele Bandini, Giovanni Barzacca,   Alessandro Cannas, Vanni Ligasacchi,  Donato Mazzega, Massimo Negri,  Antonio Pinotti e  Mauro Proietti. Essi rivolgono una lettera aperta ai rappresentanti italiani del mondo ambientalista. Siamo sospinti da un numero nutrito e foltissimo  di cittadini- cacciatori che operano su questo sito web e su altri siti e che compongono la vera base venatoria.  Sulla  nostra carta d’identità alla voce “potere”  c’è scritto “nulla” o “zero” . Il nostro potere, se potere si può chiamare, va inteso come un bene “immateriale” al servizio ed in sintonia con i voleri di quasi due milioni di cittadini, appartenenti ad un blocco sociale che fa riferimento al mondo venatorio Italiano, ad al  comparto economico ad esso connesso. Gente onesta, che non ha paura di guardarsi allo specchio la mattina quando si alza. Piccoli imprenditori ed operatori economici che contribuiscono non poco ad alimentare il PIL Italiano. Poi certo ognuno di noi ha fatto qualche cosa per l’informazione, per l’ambiente e per la caccia. Altrimenti non saremmo qui a parlarne ! Chi ha creato un sito come quello in cui stiamo scrivendo che apre la sua finestra a tutte le voci ed a tutte le opinioni a partire dai destinatari della presente missiva;  chi ha speso una vita nello studio e nella conoscenza delle tematiche ambientali e venatorie; chi ha difeso questi valori nelle Istituzioni, e chi ha dato vita al Meeting di “Zefiro” che nel suo “logo” contiene le parole  “Terra, ambiente, caccia e tradizione”. Una meeting che in sei anni di attività, ha parlato di OGM, della PAC, della biodiversità, del Protocollo di Kioto, dell’acqua, dell’energia, dell’aviaria, della ruralità e dei problemi legati alla tutela del paesaggio. Ma c’è di più. Negli ultimi due anni “Zefiro” ha interessato altre 8.000 studenti delle scuole Italiane ed Europee, in un concorso dedicato alle problematiche ambientali.  Nel 2009 ha coinvolto amministrazioni pubbliche ed Istituti scolastici che imm019hanno sottoscritto il 5 dicembre dello stesso anno, nella sala del Consiglio Comunale di Todi, delle pubbliche convenzioni che prevedono l’adozione da parte dei singoli Istituti scolastici  di un bene naturale : un parco cittadino, dei giardini pubblici, degli alberi antichi, un oliveto ed un bene monumentale. Una specifica convenzione, sottoscritta dalla Direzione di un Circolo Didattico,  prevede un percorso di conoscenza che riguarda i giovanissimi studenti delle elementari, riferito alla raccolta differenziata dei rifiuti. Nel 2006 Zefiro ha ospitato i lavori del Bureau della FACE alla quale hanno partecipato i rappresentanti di 9 nazioni europee. Da parte nostra abbiamo invitato sempre alcune delle associazioni in indirizzo, ma mai abbiamo potuto avere il piacere di constatare la loro presenza.

Adesso, dopo la nostra doverosa presentazione che era d’obbligo, non tanto per essere dei “pavoni”, ma per una elementare forma di educazione e di correttezza, veniamo al dunque.

L’inusitata e violenta campagna di contrasto, che ormai da anni viene portata avanti da alcune delle Associazioni ambientaliste in indirizzo nei confronti della Caccia Italiana, non trova uguale corrispondenza nel resto dei 26 paesi dell’Unione Europea. Lo stesso uso “muscolare” usato da certe associazioni ambientaliste sembra non ammettere scampo : “ così stanno le cose, che vi piaccia o no” e per quanto possa sembrare inverosimile : “questa è la situazione”.  Una sola verità dunque? Ma nemmeno per sogno ! Abbiamo usato di proposito, come titolo dell’editoriale che contiene la lettera  aperta,  le stesse parole di un’opera teatrale di Luigi Pirandello, che si basa sul concetto delle due verità, quella della signora Frola e  quella del signor Ponza ( suo genero). Verità  che si contrappongono tra di loro alla stregua del rapporto fra ambientalisti e cacciatori, in una tela di Penelope infinita, alimentata da una diaspora eterna ed immutabile.

Non  è certo  per noi una “verità” accettabile, l’ultima e recente campagna demolitrice dell’attività faunistico venatoria italiana, che viene portata avanti, da parte delle associazioni ambientaliste, nei confronti della stesura dei prossimi calendari venatori Italiani, basata su interpretazioni errate e di comodo rispetto all’attuazione dell’art.42 della Comunitaria. (e lo dimostreremo in altra sede). E cogliamo l’occasione per manifestare tutta la nostra irritazione ed il fastidio necessario, nell’accertare che questa azione di contrasto  trova la sponda in un Ministro del Governo Italiano, che i cittadini hanno relegato secondo il sondaggio mensile dell’Ipr Marketing di Repubblica.it, all’ultimo posto nell’indice di gradimento dei componenti del Governo Italiano di cui è Presidente l’on. Berlusconi.

imm020Non è forse una verità,  che nel mentre il 12 ottobre 2004 si firma a Bruxelles, un accordo fra BidLife International e FACE, sulla Direttiva 79/409/CEE, accolto positivamente con una nota ufficiale, dall’allora Commissario  Europeo all’Ambiente Margot Wallestrom, il quale prevede ed auspica “un dialogo costruttivo fra i soggetti interessati”, in Italia si butta nel cestino tale accordo e si da luogo a comportamenti che prevedono in primo luogo l’uso delle carte bollate, in un conflitto che si svolge per lo più nelle sedi dei TAR Regionali?

Non è forse una verità, che mentre in Italia  si costruisce da parte degli ambientalisti, contro la caccia, una sorta di muro simile  al  “Vallo di Adriano” fatto edificare nella prima metà del II° secolo d.C. dall’omonimo Imperatore, che divide la Scozia dall ‘In ghilterra, in  Francia si è realizzata una “Grenelle dell’Environment” (accordo sull’ambiente) a seguito della diretta iniziativa  del Presidente della Repubblica Nicolas SARKOZY,  del Ministro di Stato Jean Luis BORLOO e del Segretario di Stato Nathalie KOSCUISCO-MORIZET ? Non è forse vero che questi  hanno dato l’incarico operativo al deputato della “Somme” Jerom Bignon, di costituire un negoziato presso il Conservatoire du Littoral di Parigi, mediante incontri che si sono protratti dal 5 Maggio al 24 luglio 2008 e di cui sono stati i principali protagonisti i cacciatori in pertnership con gli agricoltori, gli ambientalisti, i rappresentanti della scienza e del Museum National d’Historie Naturelle, coadiuvati dal  responsabile dell’Office Nationale de la Chasse et de la faune Sauvage ?

imm032Non è una verità che il 26 luglio 2008, al termine del negoziato, è stato firmato un accordo che tiene conto della “Governance scientifica”, della gestione dei territori e di alcune specie di avifauna migratrice, e determina le condizioni per   un “Follow-up” di valutazione per i  futuri adempimenti da compiere nel breve e medio periodo?

Non è una verità, infine, che l’accordo ha consentito l’apertura della caccia dal primo giorno della terza decade di agosto ad alcune specie di uccelli acquatici?

Non è una verità, che nel mentre si usa il “totem” del consenso popolare alle tesi anticaccia, gli stessi cittadini hanno negato con il voto la presenza dei rappresentanti verdi in Parlamento? Due politiche : Una in Italia contro il “tabù” della caccia, una in Francia ove Cohen Bendit si guarda bene dall’attaccare i cacciatori, e con questo atteggiamento oltre ad altre cose positive inserite nel  suo programma, si colloca come leader della seconda forza politica del paese d’Oltralpe.

Non è una verità che mentre in Italia la canea animalista addita il cacciatore come portatore del “male assoluto”, i cacciatori della Germania Austria e Svizzera hanno fatto stampare di recente un adesivo verde ove è scritto lo slogan “Ohone Jagd kein Wild”, che significa che senza caccia non c’è nemmeno la fauna selvatica?

Non è forse una verità che nel nostro paese in continuazione ed in modo martellante sui media e sulla carta stampata viene alimentata, una campagna di odio contro la caccia Italiana, mentre in Francia il 4 giugno non di cento anni fa, ma di questo mese del 2010, con un decreto n.2010/603, il Governo ha approvato disposizioni legislative che prevedano pesanti sanzioni contro ogni atto di ostruzionismo verso l’attività venatoria, mettendo in soffitta vecchie posizioni animal-ambientaliste e riconoscendo l’apporto sociale, ambientale ed economico garantito dall’azione attiva dei cacciatori sul territorio? Ma la Francia è un paese di un altro emisfero o viceversa, è “ad un tiro di schioppo” (Tanto per restare nel tema) dai nostri confini? E sulla necessità di assimilare i provvedimenti Francesi a quelli Italiani, il neo Ministro del MiPAAF perchè seguita a tacere come il suo predecessore?

Non è una verità, che in larga parte la presenza diffusa dei cacciatori nel territorio, costituisce una risorsa, anche sul versante del ripristino e del mantenimento degli habitat secondo quanto prevede e consiglia la Direttiva U.E n. 409/79? E che il rapporto fra agricoltura e caccia deve essere riconsiderato in sede legislativa sul piano del reddito degli agricoltori e dei danni alle colture agricole ?

montiCi direte, tenetevi le vostre verità, perché noi abbiamo le nostre.  In linea di principio e sul piano etico il ragionamento non fa una grinza ed è perfettamente legittimo. Ma noi vogliamo fare un passo in più. Nessuna trattativa, anche perché siamo sprovvisti del potere per farlo, e di questo ne siamo contenti. Ed anche perché attualmente a nostro parere personale non esistono in Italia le condizioni per avviare nessuna sorta di negoziato, a fronte dell’atteggiamento negativo e penalizzante che parte delle associazioni in indirizzo portano avanti nei confronti dei cacciatori e della caccia Italiana. Potrete dire ma siete personaggi di terza e quarta fila, e non abbiamo nessuno interesse a parlare con voi. Potete decidere nel modo che ritenete più opportuno. Noi non ci metteremo a piangere anche se reagiremo. A solo titolo di cronaca, ci preme sottolineare che l’edizione del  “Taccuino Italiano dell’Ambiente, della terra, della caccia e delle Tradizioni” è stato letto sul sito “ il cacciatore. com” , in diciannove mesi, (Novembre 2008 – Maggio 2010) da circa 500.000 utenti con una media settimanale di circa 6.000 contatti. E che dal sito stesso è partita dieci giorni orsono l’iniziativa per un “Progetto nazionale di lotta ai Predatori” alla quale hanno già aderito il dott. Mario Delogu ricercatore del Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Bologna ed il  Prof. Daniele Scevola esperto di malattie infettive dell’Università di Pavia- Policlinico S.Matteo. E che il sito stesso attiva complessivamente mediamente a settimana circa 15.000 accessi. E dobbiamo dirvi che non andiamo in cerca di notorietà : chi scrive è ormai vecchio, gli altri amici non hanno il vezzo o la necessità di apparire. Non abbiamo padroni e siamo liberi da condizionamenti di qualsiasi natura. Ci muove solo la passione.

Ed allora, per concludere, ci potreste domandare : quale sarebbe il “vostro passo in più”Il passo in più attualmente possibile, è costituito dalla nostra proposta  per un incontro a brevissimo termine, in un luogo, in una data ed un’ora da concordare. Sarebbe un evento che per la prima volta   accadrebbe in Italia. Non una rissa, ma un confronto duro  civile e responsabile, con un moderatore che abbia il gradimento d’ambo le parti. Del resto i confronti diretti, tra portatori d’interessi o di idee diverse sono utili alla pubblica opinione ed ai cittadini. Ed è un loro diritto. Ma non sempre è così. E  non sarebbe mica una cosa fuori dal mondo, nel momento in cui , e ci scusiamo per le differenti proporzioni degli avvenimenti, in medio Oriente, nonostante il duro conflitto fra Israele e Palestina, due delegazioni che rappresentano i propri paesi seguitano da tempo ad incontrarsi. E per tornare alle cose di casa nostra, e per ottenere una ulteriore similitudine, è bene dire che in altri campi due linee di politica sindacale si sono evidenziate in questi giorni per quanto riguarda la vicenda di Pomigliano D’arco. Anche qui sono emerse due verità : quella della Fiom e quella del Ministro Sacconi, che di fatto avalla l’accordo proposto dalla FIAT. E Domenica 20 Giugno nel corso della trasmissione televisiva “in mezzora” condotto da Lucia Annunziata non c’è stato forse il faccia a faccia tra lo stesso Ministro ed il leader della Fiom Maurizio Landini?  Nessuno dei due ha cambiato opinione, ma i lavoratori  hanno compreso le varie posizioni, e la vera democrazia, non quella finta, ha realizzato un punto a suo favore.

L’attesa è d’obbligo. Noi abbiamo avanzato una proposta usando certo delle parole  non da educande, ma non potevamo ( e questo spero lo capirete) fare diversamente. Ma le parole usate, seppure evocano un conflitto, non vogliono mai travalicare i confini del rispetto e delle regole civili che devono guidare sempre i confronti, seppure aspri e difficili.

Con i migliori saluti.

ANTONIO PINOTTI

La lettera aperta sarà inoltre rimessa:  (The open letter will also be called)

Dott. Janez Potocnik – Commissario Europeo all’Ambiente U.E (European Commissioner for Environment) Bruxelles

Sen. Giancarlo Galan – Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ROMA. (urp@politicheagricole.gov.it)

On. Stefania Prestigiacomo – Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (campisi.manuela@miniambiente.it)

Dott. Vasco Errani – Presidente Conferenza Stato-Regioni- Via della Stamperia 8   00187 Roma (segdirettorecn@governo.it)

Dott. Giuseppe Castiglione Presidente UPI – Unione Provincie d’Italia –Roma (upiroma@tin.it)

Dott. Vincenzo Grimaldi Commissario dell’ISPRA via Vitaliano Brancati 48 00144 Roma

Dott. Franco Perco – Direttore Parco Nazionale dei Monti Sibillini- Piazza del Forno,1 62039 VISSO (Macerata)

FACE – Federazione Cacciatori europei – Bruxelles (President@face-europe.org)

ACL Associazione Cacciatori Lombardi- Brescia

ANUU (anuu@anuu.org)

ARCI Caccia (osvaldo,veneziano@arcicaccia.it)

ASCN Via Giorgio Aredeo n. 14/b -Palermo

CONFAVI (info@confavi.it)

CPA Sports Via Bastianelli 14 50127 Firenze

ENAL Caccia(enalcaccia.pn@tiscalinet.it

FEDERCACCIA (fidc@fidc.it)

ITALCACCIA Piazzale Clodio, 1 00195 Roma (info@italcaccia.it)

LIBERA CACCIA (anlc@libero.it)

FEDERFAUNA Via Goito 8 40126 Bologna (info@federfauna.org)

E’ vietata la riproduzione.

(1) dal Romanzo “Fontamara” di Ignazio Silone – Oscar Mondadori-pagg.49-50

(2) “Cosi è (se vi pare) è il titolo di un’opera teatrale di Luigi Pirandello tratta dalla novella “La signora Frola ed il sig.Ponza, suo genero”.

Fotografie Paolo Pinotti

Filed in: .In Evidenza, Taccuino

68 Risposte to “Taccuino: Lettera aperta agli ambientalisti”

  1. Frankye
    25 giugno 2010 at 19:40 #

    Non so quanto sia produttivo questo tendere la mano. E’ vero anche che ormai dobbiamo organizzarci e difenderci da soli piuttosto che aspettare rispetto ed onestà dal mondo circostante. Mi chiedo solamente a questo punto quanto valore potrà avere tale incontro e a cosa porterà. Di certo gli interlocutori scelti non hanno potere legislativo e di certo non faranno slogan a nostro beneficio e favore. Non sò…. L’idea è lodevole ma vedo un risultato nullo. Se proprio incontro ci deve essere che sia presente anche il Ministero a certificare i fatti. Una sorta di revival del Porta a Porta di Vespa…. Ogni idea a nostro favore è comunque sempre la benvenuta. In bocca al Lupo allora!!

  2. 25 giugno 2010 at 19:41 #

    FORTISSIMO Pinotti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Chapeau!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!saluti

  3. henri (radere igor)
    25 giugno 2010 at 19:55 #

    Daniele Bandini, Giovanni Barzacca, Alessandro Cannas, Vanni Ligasacchi, Donato Mazzega, Massimo Negri, Antonio Pinotti e Mauro Proietti.

    Assenti: Dall’Olio, Veneziano, Caretta, Castellani, Sparvoli, Berlato, Orsi, Carrara, ecc.ecc.

    Purtroppo sig. Pinotti con tutto il rispetto e la stima immensa che nutro nei Suoi confronti, devo mio malgrado costatare che senza i presidenti delle associazioni venatorie e senza qualche politico che ci possa sostenere l’incontro non ha senso d’avvenire. Lei mi insegna che le buone idee non hanno colore politico. Ma converrà che la base, noi, può attuare qualsivoglia iniziativa lodevole di rispetto ma le decisioni, quelle che contano, si prendono al palazzo del potere.
    Speranza mia, e credo di molti, quella che i presidenti tutti, i politici tutti, rispondano senza ttergiversare all’invito che Lei e altri (mi permetto) amici del sito, avete loro inoltrato. Il cambiamento può passare anche da qui, se poi i nostri interlocutori declineranno l’invito, perderanno loro, un’occasione che difficilmente si rippresenterà.
    Con stima.
    Radere Igor.

  4. Free Pass
    25 giugno 2010 at 20:01 #

    Pinotti con tutto il rispetto, perchè gli animalisti ecc dovrebbero tenderci la mano?hanno trasversalità ua barca di soldi e poter..di fronte il nulla della AAVV, quindi quando si stravince perchè si dovrebb mediare??

  5. massimo zaratin
    25 giugno 2010 at 20:13 #

    X Pinotti…ti avevo spedito una mail l’altro giorno…non so se l’hai letta! Comunque tra 2 minuti te ne mando un’altra! Saluti.

  6. fedeli massimo
    25 giugno 2010 at 20:30 #

    Ma il ministro dell’agricoltura esiste?Da quando è stato eletto ha parlato solo dell’orso “dino”, DAMMI un CRO 8O DINO. :lol: :lol: :lol: :lol:

  7. Antonio Pinotti
    25 giugno 2010 at 21:07 #

    Buonasera,

    mi scuso se risponderò alla fine, cioè martedì, per due giorni non sono in condizione di farlo ( mi devo riposare) ed anche per una certa oppurtunità.

    Una cosa solo è da precisare, nel modo più assoluto, non si tratta assolutamente di tendere la mano. E’ scritto oggi non ci sono le condizioni per un negoziato, che si dovrebbe dire di più ! (Nessun negoziato, nessuno, nessuno, nessuno, nessuno) La proposta serve per uscire però dal recinto mediatico in cui siamo richiusi per colpa delle Federazioni. E per rompere l’accerchiamento chiediamo agli ambientalisti di guardarci nelle palle degli occhi SE HANNO IL CORAGGIO. Nulla di più. Nulla di Più. Nulla di Più. Se dicono di no ci fanno un piacere. Parleremo SULLA STAMPA E SOPRATTUTTO a chi non è cacciatore. E diremo che hanno la forza d’incontrarci. Perché parlarci tra di noi senza che la base venatoria trova il coraggio ad insorgere contro il funerale della caccia Italiana ? Non serve a niente. LA PUBBLICA OPINIONE DEVE SAPERE come stanno le cose. Solo una umile raccomandazione, smettiamola di piangere e di dire tanto….tanto. Io ormai sono vecchio e potrei disinteressarmi. Non ho mire e non mi serve niente da nessuno. Solo la salute mi interessa. Solo se la base venatoria insorge, la caccia può salvarsi. Mica con la rivoluzione, ma in un altro modo. Quale ? Ma quante volte lo devo dire? Allora il coraggio uno lo ha o non lo ha. Punto e basta.

    Mi scuso umilmemente con tutti. Ma io non sono una mammoletta, ma uno che vede solo nella lotta il mezzo per riequilibrare le cose.
    Io per parte mio ho lottato e lotterò per la caccia fino all’ultimo respiro. Per l’ultima volta lo ripeto: Nel 1980 quarantamila quadri intermedi della Fiat guidati da uno sconosciuto (rag. Arisio) con una manifestazione nella Città di Torino, cambiarono il corso delle cose. E da allora tutto non fù più come prima. E per la caccia non potrebbe essere uguale ? Solo se si sbaracca il teatrino ci salviamo altrimenti….

  8. IO CACCIATORE
    25 giugno 2010 at 21:18 #

    Confrontarsi sempre, anche per capire errori nel caso ci siano, ma mai indietreggiare, tenere la posizione a qualsiasi costo. E’ un ordine tassativo : :twisted: :twisted: :twisted:

  9. Antonio Pinotti
    25 giugno 2010 at 21:36 #

    Errata corrige “E diremo che non hanno la forza d’incontrarci” e non ” E diremo che hanno la forza d’incontrarci”

  10. lucas
    25 giugno 2010 at 22:56 #

    E perché mai dovrebbero incontrarci?
    Ci hanno praticamente annichilito. Sono ad un passo dalla nostra fine, da loro tanto desiderata per decenni ed ora, finalmente, ottenuta e dovrebbero…mettersi a parlare con noi ….di cosa..?

  11. fiore
    25 giugno 2010 at 22:56 #

    purtroppo Sig PINOTTI, credo ogni giorno di più che anche se noi lotteremo con tutte le forze e rimarremo sulle nostre posizioni, il resto invece andrà avanti, passandoci di sopra lentamente ma inesorabilmente, perchè la linfa stessa della caccia ormai non scorre più nelle vene della gente, e si capisce che se non c’è il rinnovo, la conoscenza e la passione anche l’amore arriva a una fine lenta ma inesorabile, anch’io da quando ho iniziato a scrivere qui, e da molto prima nei miei pensieri e nei discorsi con gl’amici ho sempre sostenuto che ci vuole un dialogo con tutti, ambientalisti pescatori cercatori insomma ho sempre sostenuto che il dialogo è l’unico mezzo per poter sopravvivere, ma dai fatti degl’ultimi tempi e dalle sconcertanti azioni, che dovevano e potevano portare un miglioramento e invece hanno aiutato ancora una volta chi non ci vuole a spingderci ancora più giù verso una fine, AUSPICATA da tutta l’opinione pubblica, non voglio certo criticare le sue speranze e men che meno il suo pregevole e prezioso lavoro, ma sarà perchè non mi piacciono troppo le mezze misure e indubbiamente noi ora come ora non siamo in grado certo di vincere anzi abbiamo appena fallito un calcio di rigore, e nel contropiede ci siamo anche fatti un autogol!!

    una cosa, anche se chiuderanno la caccia non la spengeranno nei miei sentimenti.

  12. 26 giugno 2010 at 02:10 #

    CARO ANTONIO,
    HO LETTO E RILETTO IL TUO TACCUINO DELLA SETTIMANA, MA, PUR AVENDO COLTO IL SIGNIFICATO ED IL NOBILE OBIETTIVO CHE HAI POSTO AL CENTRO DELLA TUA PUNTUALE, PRECISA E DETTAGLIATA LETTERA APERTA INDIRIZZATA AL MONDO AMBIENTALISTA, NON RIESCO A COMPRENDERE COME TU POSSA SPERARE, ATTRAVERSO QUESTA INIZIATIVA, DI FAR CAMBIARE ROTTA A QUESTI NOSTRI DICHIARATI, ACERRIMI NEMICI.
    NON RITIENI INVECE CHE INIZIATIVE DI QUESTO GENERE FINISCANO PER LEGITTIMARE, OLTRE OGNI RAGIONEVOLE LIMITE, LA FORZA E LA RAPPRESENTANZA “POLITICA” DI CERTI MOVIMENTI CHE, COME TU STESSO HAI RICORDATO, NON SONO RIUSCITI NEMMENO A SUPERARE LA SOGLIA DELLO SBARRAMENTO MINIMO PER ESSERE PRESENTI IN PARLAMENTO?
    MOVIMENTIE CHE, PER POTER CONTINUARE LA LORO OPERA DI DEMOLIZIONE DELLA CACCIA E……DELL’AMBIENTE, NON HANNO TROVATO DI MEGLIO CHE ANDARSI AD IMBOSCARE TRASVERSALMENTE NEI NOSTRI PARTITI TRADIZIONALI, CONDIZIONANDONE SPESSO LE SCELTE E LE DECISIONI.
    COSA CHE E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI E CHE I NOSTRI “RAPPRESENTANTI” POLITICI VOTATI DA NOI E PRESENTI IN PARLAMENTO, NON SONO STATI CAPACI, O NON SI SOGNANO AFFATTO DI FARE, PERCHE’ IN ALTRE FACCENDE AFFACCENDATI.
    NON RITIENI INVECE CHE SIA GIUNTO IL MOMENTO, SEMPRE CHE NE FOSSIMO CAPACI E, SOPRATTUTTO, SORRETTI DALLA VOLONTA’ DI FARLO, DI SCENDERE IN PIAZZA FACENDO SENTIRE CHIARA E FORTE LA NOSTRA VOCE, PRESIDIANDO CIVILMENTE, MA CON ESTREMA FERMEZZA, LE SEDI ISTITUZIONALI DEPUTATE A DIFENDERE LA NOSTRA PASSIONE E LA NOSTRA DIGNITA’ DI CITTADINI DELLA REPUBBLICA?
    AI MIEI TEMPI SI USAVANO ANCHE I TRATTORI E IL RUMORE ASSORDANTE DEI LORO MOTORI PER RICHIAMARE L’ATTENZIONE DELLA GENTE E PER CONDIZIONARE LE SCELTE POLITICHE DI GOVERNO E PARLAMENTO, PORTANDO IN PIAZZA CENTINAIA DI MIGLIAIA DI COLTIVATORI DIRETTI E TI POSSO ASSICURARE CHE NON ERANO SEMPLICI PASSEGGIATE PER LE VIE DI ROMA, MA MANIFESTAZIONI OCEANICHE CHE RIUSCIVANO A BLOCCARE LA CAPITALE PER UNA GIORNATA , CONQUISTANDO SUL CAMPO LA SOLIDARIETA’ DELLA GENTE E L’ATTENZIONE DEL MONDO POLITICO.
    A FARE QUESTE COSE ERA UNA CATEGORIA DI CITTADINI CHE NON SUPERAVA IL MILIONE DI UNITA’. NON VEDO PERCHE’ NON DOVREMMO FARLO ANCHE NOI CACCIATORI CHE, CON L’INDOTTO, SIAMO IN GRADO DI SUPERARE E ADDIRITTURA RADDOPPIARE QUESTA CIFRA. LA VIA DEL NON RITORNO CHE HA IMBOCCATO LA CACCIA NEL NOSTRO PAESE, CREDO DEBBA INDURRE LE NOSTRE ASSOCIAZIONI VENATORIE A ROMPERE OGNI INDUGIO E A DICHIARARE LO STATO DI AGITAZIONE, PERCORRENDO IMMEDIATAMENTE LA STRADA DELLA MOBILITAZIONE DI MASSA.
    CREDIMI, ANTONIO, NON CI SONO ALTERNATIVE. SE VOGLIAMO SALVARE LA CACCIA NEL NOSTRO PAESE E AVVICINARLA A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI EUROPEI – A MIO MODESTO AVVISO – AL PUNTO IN CUI CI TROVIAMO, E’ QUESTA E SOLTANTO QUESTA, LA STRADA CHE CI RESTA DA PERCORRERE. TUTTO IL RESTO E’ POESIA, ILLUSIONE, AGONIA……E……(sono quasi le due. Mi fermo qui e vado subito a letto. Buona notte Antonio)
    diego.

  13. 26 giugno 2010 at 02:17 #

    DOPO LA PAROLA MOVIMENTI C’E’ UNA “E” DI TROPPO.
    Chiedo venia.
    diego.

  14. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 05:29 #

    Caro Diego,

    come vedi mi tocca alzarmi presto la mattina per lavorare e devo ritirare la parola data con la quale mi ero ripromesso di non intervenire sino alla fine. Mi spiace ma anche tu non hai compreso che questo appello fa parte di una strategia. E senza una strategia non si vince niente ma si perde. L’appello ripeto non è per un negoziato. L’appello servirà per i media, ma quì non voglio svelare tante cose.

    Sfilare, protestare? A che serve se lo si fa contro il Governo ? A che cosa è servito stare sotto la pioggia (io c’ero) nonostante che io abbia chiesto per primo a Maggio del 2oo9 quella manifestazione e per la quale io dò un pubbico riconoscimento alla dott.Caretta ed all’amico Berlato, gli unici che praticamente hanno lottato per la caccia Italiana.

    Gli altri sono appollaiati e nemmeno si accorgono dell’encefalogramma ormai quasi piatto della caccia Italiana.

    Allora la strategia ? Se una manifestazione si dovrebbe fare questa è una sola, La base venatoria scenda in piazza autonomamente con una grande manifestazione per obbligare le Federazioni Venatorie ad unirsi.

    Poi dal prossimo anno, insieme a Zaratin, ed a tanti altri, non ci sarà fiera, mostra, convegno, ove alla porta non ci saremo noi a dire ai cacciatori che solo con l’unita venatoria sii può rinascere.

  15. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 05:38 #

    Postilla.

    il nostro errore fatale e che noi parliamo solo a noi stessi. Se non si è in grado di costruire una “notizia” sui media a nostro favore,restermo sempre più isolati dalla pubblica opinione. Nel 2009 sui quotidiani nazionali sono solo uscite due piccoli stralci di servizi che ci difendono. Dobbiamo parlare a chi non è cacciatore e poi ai cacciatori. Non solo la caccia muore, ma è l’isolamento della caccia dalla pubblica opinione, alla quale hanno concorso in modo determinante le Associazioni venatorie, il vero cappio al collo.

    Non me ne volere caro Diego. I trattori ? Sapessi quanti ne ho organizzati ? Certe volte mi domando a che cosa è servito?

    • Frankye
      27 giugno 2010 at 09:25 #

      Sig. Pinotti, io sono anni che vado dicendo le stesse cose. La necessità di comunicare con chi non ci conosce, di farci conoscere da chi ci giudica ma non sa nulla di noi, la necessità di sovrapporre la nostra voce alle grida (false) degli ambientalisti beceri e degli scaldasedie di professione. La necessità di dare al mondo esterno una immagine di noi senza lasciare che altri, in malafede e con la cattiveria, lo facciano al nostro posto. Ogni volta che ripetevo questi concetti molti di noi mi guardavano come un UFO e mi ricordavano che esistevano le AAVV e che a loro spettava tale compito. Visti i fatti ed i risultati….che vengano abolite ‘ste AAVV !! Grazie Sig. Pinotti.

  16. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 05:38 #

    Postilla.

    il nostro errore fatale e che noi parliamo solo a noi stessi. Se non si è in grado di costruire una “notizia” sui media a nostro favore,restermo sempre più isolati dalla pubblica opinione. Nel 2009 sui quotidiani nazionali sono solo uscite due piccoli stralci di servizi che ci difendono. Dobbiamo parlare a chi non è cacciatore e poi ai cacciatori. Non solo la caccia muore, ma è l’isolamento della caccia dalla pubblica opinione, alla quale hanno concorso in modo determinante le Associazioni venatorie, il vero cappio al collo.

    Non me ne volere caro Diego. I trattori ? Sapessi quanti ne ho organizzati ? Certe volte mi domando a che cosa è servito?

  17. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 05:46 #

    Seconda postilla: Quì nessuno, pensa, spera o auspica di poter far cambiare rotta agli ambientalisti. La pubblica opinione sì puo farlo. E allora il taccuino è un primo mezzo seppure modesto ed indiretto per raggiungere questo scopo. E’ poca cosa, siamo persone di quarta fila? Mi stà bene! Ma noi un qualcosa di poco tentiamo di farlo ma gli altri che fanno?

    • francescorm
      26 giugno 2010 at 14:42 #

      Buon pomeriggio caro Antonio,non debbo qui esternare la mia condivisione ed il mio appoggio alle tuo programma,ormai credo di evrti domostrato la mia sintonia con il tuo pensiero.Vorrei solo siggerirti,ma forse lo hai già fatto,di provare a far pubblicare i tuoi Taccuini,visto che non si riesce con la stampa nazionale,ad alcuni importanti giornali a tiratura locale o regionale,forse più vicini agli interessi della gente locale,comprsi i cacciatori,per ovvie ragioni di rapporti interpersonali.Se si riuscisse ad esportare il modello “Giornale dell’Umbria” anche in altre Regioni potremmo usarlo come grimaldello per ottenere ascolto anche dai grandi Giornali.Un abbraccio.Francesco Cattani.

  18. henri (radere igor)
    26 giugno 2010 at 06:28 #

    Sig. Pinotti buongiorno.

    Fermo restando quanto riportato nel mio post precedente, se vi serve anche solo un porta borse, sono dei vostri. Meglio morire combattendo che aspettare seduti nelle retrovie senza onore.
    Cordiali saluti

  19. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 07:27 #

    Sig. henri, non mi faccia arrabbiare che mi fa male. Ma quale portaborse? Tutti lo siamo chi più e chi meno!
    Ho solo coltivato un sogno che Sua moglie Federica si metta a coordinare la lotta. Pur non conoscendola, ho capito che ne ha le capacità. Soprattutto morali. Noi la seguiremmo volentieri ed io per primo. E lei come combattente e come marito che potrebbe fare se non mettersi a sua disposizione? E si ricordi chi si alza presto non ha tanta fortuna.

    Un caro saluto.

  20. 26 giugno 2010 at 07:40 #

    Buon giorno Sig. Pinotti.
    farle i complimenti per il suo impegno e quello che riesce a trasmetterci con i suoiscritti è riduttivo.
    Nel porgerLe un sentito ringraziamento anche da parte di quella nicchia di cacciatori italiani che rappresento, volevo segnalarLe l’indirizzo esatto dell’A.S.C.N.: Via Giorgio Arcoleo, 19 90127 Palermo.
    Un caro e affettuoso saluto.
    F. Lo Cascio

    • 26 giugno 2010 at 07:43 #

      SCUSI MI CORREGO
      Via Giorgio Arcoleo, 14/b – 90127 Palermo

  21. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 08:43 #

    Buongiorno Dott. Lo Cascio,

    GRAZIE. Gli indirizzi verrano bene rimodulati dal signor Daniele al momento dell’invio effettivo del documento, che avverrà un minuto dopo che lo stesso entrerà nell’archivio del sito.

  22. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 09:51 #

    Una precisazione ufficiale. Il taccuino viene emendato , e quindi al momento dell’invio comprenderà i nominativi e le associazioni sottoelencate. Ma sin da questo momento il testo dell’appello deve intendersi modificato( Non è stato un fatto intenzionale, ma in una cosa così complessa può accadere che in assoluta buona fede s’incorra in delle omissioni) Ma tutto è rimediabile, in quanto l’appello sarà solo inviato a metà della prossima settimana, rielaborato con il contenuto di questo emendamento.

    “La lettera aperta sarà rimessa

    fermo tutto il resto a:

    On. Veroniquè Mathieu- Presidente Intergruppo Caccia Sostenibile e Ruralita presso il Parlamento Europeo (veronique.mathieu@europarl.europa.eu

    On.Sergio Berlato Vice Presidente Intergruppo Caccia Sostenibile e Ruralità presso il Parlamento Europeo (info@sergioberlato.it)

    BirdLife European Division – Avenue de la Toison d’Or 67(2 nd floor) B -1060 BRUXELLES (Belgio)-(europe@birdlife.org)

    Ekoclub International – Via Salaria 298/A 00199 Roma (ekoclub@tin.it)

  23. 26 giugno 2010 at 10:15 #

    CARO ANTONIO,
    ORA NON POSSO RISPONDERTI PERCHE’ DEVO ANDARE A BONEGGIO PER RIPRENDERE LE GARE CINOFILE DEL TROFEO FEDELE RICCI, PERO’ UNA PRIMA RISPOSTA TELEGRAFICA TE LA POSSO DARE ANCHE SUBITO, CITANDO L’ULTIMA FRASE DELLA TUA PRIMA POSTILLA: “I TRATTORI? SAPESSI QUANTI NE HO ORGANIZZATI? CERTE VOLTE MI DOMANDO A CHE COSA E’ SERVITO”?.
    E’ SERVITO, ANTONIO CARISSIMO, E’ SERVITO A RICHIAMARE L’ATTENZIONE DELL’OPINIONE PUBBLICA, DELLA STAMPA, DELLA POLITICA, DI TUTTO IL PAESE, SULLA DRAMMATICA CONDIZIONE IN CUI VERSAVA L’AGRICOLTURA ITALIANA E, CONSEGUENTEMENTE, A RISCATTARE UNA CATEGORIA DI ONESTI LAVORATORI DALLA SCHIAVITU’ E DALLA MISERIA (OVVIAMENTE MI RIFERISCO AI MEZZADRI E AI COLTIVATORI DIRETTI E NON AGLI AGRARI LATIFONDISTI CHE HANNO LUCRATO E APPROFITTATO DI QUELLA SITUAZIONE!). ORA, RINGRAZIANDO DIO E QUELLE MANIFESTAZIONI, LA SITUAZIONE, PUR NON ESSENDO OTTIMALE, E’ RADICALMENTE CAMBIATA:
    I MEZZADRI SONO DIVENTATI QUASI TUTTI COLTIVATORI DIRETTI E, QUELLO CHE PIU’ CONTA, NON SI DEVONO VERGOGNARE PIU’ DELLA LORO MISERA CONDIZIONE.
    UNA SITUAZIONE CHE SOMIGLIAVA TANTO A QUELLA IN CUI, OGGI, SI TROVANO ONESTI CITTADINI CON LA PASSIONE DELLA CACCIA NEL NOSTRO STRANO PAESE.
    FINE DELLA PRIMA PUNTATA.
    A PIU’ TARDI, ANTONIO E NON ME NE VOLERE.
    UN FORTE ABBRACCIO.
    diego.

  24. Agostino
    26 giugno 2010 at 11:55 #

    Caro Antonio noi cacciatori non possiamo far altro che ringraziarti per il carico di lavoro che ti sei accollato (per tutti).Spero che da questo incontro molte cose possano uscire alla luce del sole perchè è giusto che la gente che non s’à si possa fare un opinione basata su delle verità sacrosante.IN BOCCA AL LUPO :wink:

  25. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 12:39 #

    Buongiorno sig. Agostino e grazie.

    Caro Diego la mia battuta è da considerare come un “ossimoro”. Le lotte sono state fatte e vinte. Hai ragione Se ripenso alla lotta per i parchi, dove contribui a conivolgere insieme a Coldiretti e ad altri amici centinaia di migliaia di persone, mi viene la pella d’oca. Il teatro Tureno con oltre duemila persone. Erano altri tempi, e la lotta si faceva. Non come adesso che si fa finta. Scendiamo in piazza allora, che qualcuno prenda in mano la situazione, ma non per protestare contro il governo che non serve a niente, ma per mobilitare la base venatoria per determinare un nuovo assetto di gestione della caccia Italiana. E sia chiaro che quando diciamo questo, non disprezziamo l’associazionismo venatorio nel suo principio essenziale che è giusto che ci sia, ma nel suo assetto, nella sua organizzazione troppo articolata e numerosa.

  26. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 12:40 #

    “contribuii” e non ” contribui” Mi scuso.

  27. Federica
    26 giugno 2010 at 14:48 #

    Sig. Pinotti buona giornata.
    Ho letto volentieri il, come dice mio marito, Suo/nostro taccuino. Ho letto con attenzione anche tutti i commenti fin qui pervenuti, e devo sinceramente dire che non pensavo che fra voi cacciatori, cominciando da quello che mi ritrovo in casa, ci fosse così poco entusiasmo nell’apprendere che finalmente siamo ( mi ci metto pure io, anche non essendo cacciatrice) noi a chiedere un confronto a viso aperto e non loro. Detto questo credo purtroppo che mai le associazioni più popolari a livello Nazionale accetteranno un’incontro con la base venatoria. Troppi i rischi di venire sbugiardati da numeri e fatti reali, al contrario di quanto possa succedere quando ad incontrarsi sono le cosidette istituzioni dove alla fine la regola del non facciamoci del male, dite quello che vi pare purchè le cose rimangano come stanno, prende sempre il soppravvento.
    Lei mi chiama in causa in un post dicendo di coltivare un sogno che mi vedrebbe al coordinamento della lotta per portare dignità al “nostro” mondo. Onorata non credo di avere le carte in regola per poter ambire a tanto. Una persona normale come mi ritengo di essere, non può certo ambire a tanto anche perchè non ritengo di avere le compettenze che mi permetterebbero di farlo. Difendere la vostra/mia ( in quanto ho un marito cacciatore, padre cacciatore, zio cacciatore, cugino cacciatore) categoria sempre ed ovunque. Le persone si misurano da come hanno il coraggio di guardarti negl’occhi senza abbassarli, senza leggere vergogna nei loro comportamenti e nello sguardo, non certo per come vestono o profumano i loro bei cagnetti o micetti, e l’ipocrisia di chi critica il mondo venatorio e si reca in macelleria a comprare i polli o le bistecche, di chi va al supermercato a comperare le scatolette per il proprio amico a quattro zampe sta per arrivare al capolinea. Non so se avrete la fortuna di poter davvero incontrare le associazioni ambientaliste. Nel caso però vi doveste trovare faccia a faccia con codeste persone La prego di porre loro una domanda:
    Quando l’essere umano sarà degno di considerazione da parte di lor signori?
    Con stima immensa.
    Santacatterina Federica.

  28. francusto
    26 giugno 2010 at 15:16 #

    Lei è TROPPO in gamba!!!!!

  29. lucas
    26 giugno 2010 at 16:59 #

    Ci hanno provato altri, prima di noi (arcicaccia e fidc) a sedersi attorno ad un tavolo con questi signori (il tavolo degli stakeholders) e si è visto com’è andata a finire: “loro” erano disposti solo a discutere di come farci uscire definitivamente di scena. :mrgreen:
    A me sembra un po’ come quei tentativi di dialogo con il nemico fatti da un esercito sconfitto, asserragliato ormai in una ridotta senza via di uscita, ad un passo dalla fine.

  30. ilio
    26 giugno 2010 at 17:40 #

    CARISSIMO Antonio ti auguro ogni bene e ti faccio un grande un bocca al lupo affinché tu abbia dopo una vita dedicata alla lotta per una caccia giusta la soddisfazione di vedere in faccia coloro che si sono da sempre nascosti e negati ai nostri richiami di confronto /scontro. Temo che anche questa volta ti troverai davanti solo cacciatori, qualche delegato delle più rappresentative aaw, qualche dirigente di quelle non riconosciute e nulla più, nemmeno la stampa si degnerà di ascoltare le nostre ragioni. Ti dico questo con il cuore gonfio di rabbia e di malinconia, ma tanti anni di lotta anche se non al tuo livello mi inducono a fare queste considerazioni. Nella tua missiva hai dato ampia facoltà a scegliere luogo e data, encomiabile e democratico, noi siamo sempre a disposizione e pronti, ma siamo alla fine di Giugno, Luglio e Agosto servano per procacciare tessere e attuare il detto( marito e/o moglie mia non ti conosco) i parlamentari sono già da tempo partiti con il loro bottino per i più svariati paradisi (e chi li ferma quelli) per i nostri “amici”,Settembre inizia la caccia al cacciatore e la corsa ai tar, riinizia il perditempo parlamentare per partorire leggi a favore dei disonesti contro i cittadini onesti. In questo lasso di tempo i più educati con una bella letterina ti comunicano che per impegni precedentemente presi non potranno esseri presenti quelli più maleducati prendiamone una a caso“prestigiacomo docet”nemmeno si degneranno di una risposta e il gioco è fatto.
    Baccarelli ha visto giusto PRESIDI AD OLTRANZA DAVANTI AL QUIRINALE, PALAZZO CHIGI, MADAMA, MONTECITORIO, RAI, FINO A QUANDO una delegazione di ONESTI CITTADINI NON VERRA RICEVUTA contornato da volantinaggio non delle nostre verità ma delle VERITA’ in modo che il popolo sappia come stanno realmente le cose, materiale cartaceo, fotografico non manca di certo. Siamo un popolo di pensionati e tempo per realizzare questa iniziativa lo abbiamo, personalmente sono disposto a saltare una stagione venatoria se ce ne fosse bisogno, mettiamoci per l’ennesima volta a disposizione dei giovani che debbono lavorare per tirare avanti una famiglia e cerchiamo di dare una svolta a questo stato di cose che sta cancellando la nostra cultura la nostra storia la nostra liberta e la nostra dignità.

    Con la MASSIMA STIMA Ilio

  31. giovanni b
    26 giugno 2010 at 17:44 #

    La nota più triste che viene fuori dai primi commenti del taccuino è, come afferma Pinotti che l’unica cosa che sappiamo fare noi cacciatori è pingerci addosso, e in questo sito come in altri c’e la conferma più esplicita.
    Invece di apprezzare l’idea, buona o cattiva che sia (lo vedremo), si inizia subito con il criticare, ma sempre senza costrutto, perchè ormai è una conferma, a noi piace solo criticare passivamente, e da quando frequento i siti di caccia che la cosa si ripete continuamente, mai nessuno che lanci una qualsiasi idea per aprire una strada diversa che non passi dalle Associazioni Venatorie(visto che ormai sono come un buco nero), ma che smuova la base venatoria mettendola in fermento, invece solo lamenti su lamenti addossando sempre le colpe di questa situazione una volta ad uno, una volta ad un altro, mai che si riconosca che è soprattutto la nostra pigrizia ed indifferenza che sta uccidendo la caccia, perchè la pretesa è sempre quella di voler prendere il granchio con le mani degli altri.
    Preferisco non aggiungere altro perchè la mia rabbia contro noi cacciatori inermi mi porterebbe ad essere scortese. :twisted: :twisted: :twisted:

    • Giusti Giacomo
      26 giugno 2010 at 22:53 #

      Caro Giovannib
      Anch’io sono molto scettico,ma non per l’iniziativa del grande Pinotti,ma perche`,se verranno,cosa che non credo,sara`come parlare con i sordi,qui non siamo in Francia,qui gli ambientalisti(io li chiamo anti caccia)hanno interesse a scaricare le colpe di una certosina,s continua distruzione ambientale,(di cui sono corresponsabili),sulla nostra categoria,per sviare il popolino italiano,dai veri distruttori,dell’ambiente,e magari camparci sopra.
      Comunque per me quello che fa il grande Pinotti per me e`Vangelo,e come ho scritto tante volte,lo seguirei fino all’inferno nel difendere la caccia.
      Inoltre penso che il continuo piangerci addosso,sia la causa,del non fare nulla delle nostre aavv,ci si sente derisi,e abbandonati a noi stessi,se invece si comportassero diversamente,avrebbero un grande appoggio dai cacciatori,ci sarebbe meno scoramento e piu fatti propositivi.
      Con il loro comportamento,ogni cacciatore si sente solo,e quindi impotente,e portato a lamentarsi perche`non sa piu a chi Santo votarsi.
      Proviamo anche questa,tanto non ci costa nulla e ci si guarda in faccia.
      un saluto cordiale.

  32. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 17:54 #

    Signora Federica,

    buon pomeriggio.

    Le parole che Lei ha scritto danno coraggio.Proprio una persona normale servirebbe in questo frangente. Mi creda però, io non mi arrendo mai. Lottare per qualcosa è per me un fatto fisiologico. Posso farlo perchè il mio armadio è vuoto.

    Mi creda, io sono sicuro nonostante gli uccelli del malaugurio, sempre appollaiati su di un albero secco che, il vaso di Pandora, presto si aprirà. I problemi che per troppo tempo sono restati nascosti, non sarà più possibile di quì a poco ignorarli. Lei pensa che noi molliamo l’osso? Non è nella nostra natura! Diranno ma che cercano quei quattro poveracci ! Noi lo sappiamo bene quello che cerchiamo e possiamo farlo perchè siamo uomini liberi e non Domenichini!

    Grazie ancora, per il fascio di luce che ci ha trasmesso e con la quale ha voluto illuminare la nostra povera azione.

  33. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 18:07 #

    Sig. Ilio, buon pomeriggio.

    Coraggio, ognuno di noi può fare quello che è solo nelle sue possibilità, compreso il sottoscritto. L’importante è stare a posto con la coscienza. UNO SI DOMANDA VORREI FARE QUESTA COSA, E LA FA’ e sei a posto con te stesso. I risultati ? Nessuno fa i miracoli per noi. Anzi se Lei ne ha visto uno di miracolo fatto per noi dai potenti, me lo dica.

    Bene faremo anche quello che Lei suggerisce. Una cosa però non faremo mai arrendersi!

  34. Antonio Pinotti
    26 giugno 2010 at 20:00 #

    Caro Francesco,
    ti ringrazio. Adesso bisogna riuscire a far uscire il taccuino-appello su un giornale nazionale. Ci proverò con tutte le mie forze.
    Un abbraccio e tanti saluti alla tua consorte.

  35. Giacomo
    26 giugno 2010 at 20:08 #

    Caro Pinotti ma vorrei dire : cosa si pensa che il seguito di questo confronto quale sarà ? Questo dibattito con queste persone avverse chi lo vedrà e chi lo sentirà ? Anche se sono favorevole alla tua idea che è cosa buona è giusta credo che se non ci sono i presupposti di far conoscere quello che si dirà in questo incontro scontro a tutti gli Italiani entrando nelle loro case sarà una cosa che non credo possa dare i suoi frutti, ammesso che poi agli occhi di quei fortunati cittadini che lo potranno vedere o sentire noi ne usciremo e me lo auguro vincitori……….. facendo capire la verità sulla nostra passione.
    Continuo a non credere che con un solo dibattito si possa mettere all’angolo queste forze occulte che anche essendo un minoranza tengono a bada centinaia di migliaia di cacciatori.
    Io penso sempre che tu sia una persona la cui forza è un valido sostegno a noi cacciatori, ma non basta e non basterà mai e lo dico non per smorzare prima di nascere una così ardua impresa, ma perché io personalmente credo…… dopo tutto quello che è successo negli ultimi tempi alla camera e al senato….. di poter dire che tutti noi di questo sito non bastiamo e forse una verifica andrebbe fatta con le nostre federazioni, al posto che con i nostri eterni nemici sicuramente non convertibili. Penso… è questa è solo una mia riflessione, che bisognerebbe confrontarsi soprattutto con le nostre AAVV in primis la Fidc mettendo i loro presidenti a confronto con le richieste della base da te ed altri rappresentata con un dibattito del genere ?? Sono loro i nostri gestori di caccia e responsabili delle decisioni nonché possessori del nostro tesoretto che è il solo che possiamo investire per farci conoscere da tutti gli Italiani attraverso le TV, altrimenti qualsiasi dibattito resterà sempre un ricordo di pochi. In alternativa io un’idea ce l’avrei : di questo/ questi dibattiti se ne dovrebbe fare uno per ogni provincia di tutte le regioni invitando i cittadini e i cacciatori del luogo nonché la rappresentanza delle parti avverse.
    Certo che fare quello che stai facendo è un indubbio valore aggiunto a quello che si deve fare per la nostra passione e di questo ce da ringraziarti immensamente, ma chi tiene le redini in mano sono e saranno sempre i presidenti delle associazioni ! Non bisognerebbe trascurare questo importante stato di fatto. Io modestamente direi del perché non si pensa piuttosto a come fare ( o si sa e non lo si vuol dire ) per togliere la poltrona da sotto al c@@o a chi la caccia non la sa gestire per cambiare il pesce che puzza dalla testa. Il partito Caccia Ambiente visto che c’è…. Un dibattito lo meriterebbe per far parlare anche i politici. Non ricordo che sia mai stata messa in cantiere una cosa del genere almeno che non ricordi male ed in questo caso chiedo venia.
    Ti prego di non volermene perché io sto facendo solo delle riflessioni che sono rivolte a tutti e che in sintesi molto ristretta mi dicono che : al posto di andare a lavare i panni sporchi degli animalisti prima si dovrebbe cercare di lavare i propri.. Con l’augurarti una buona riuscita a questo confronto che pur farà capire molte cose ti saluto cordialmente.

  36. 26 giugno 2010 at 21:16 #

    Signor Pinotti,come sempre la ringrazio di cuore,perche’ in Lei vedo la voce dei cacciatori selvatici: o meglio quella categoria di cacciatori liberi che non accettano di essere seguaci di nessuno,e nella mandria di nessuno.
    La nostra passione non la cediamo a nessuno,e non la barattiamo con emeriti ruff………… che danno , prendono,scambiano favori di ogni sorta dimenticando l’umilta’, l’uguaglianza, il buon senso,e i valori della vita.
    Grazie

  37. giovanni59
    26 giugno 2010 at 23:33 #

    E vero non oso ne tantomeno voglio negarlo, uno dei tanti appollaiati sono io, lei mi definirebbe un “nocivo”, e forse non avrebbe tutti i torti, Nero come la pece sia dentro che fuori, e con gli occhi ed il cuore carichi di ODIO misto a nausea, di quel senso di sconforto che si prova quando ci si sente TRADITI!!!, vede Pinotti si può odiare, essere arroganti, non mantenere le promesse, e tutto farebbe parte della miseria umana,.. ma il tradimento non riesco a metabolizzarlo è più forte di me!!, e pensare che il buon De Andrè, ci aveva anche avvertito di non fidarsi dei “piccoli di statura”.Cmq non sarò io a gufare, mi limiterò a rimanere appollaiato e vedere dalll’alto quel che succede, non me ne voglia. Buonanotte. :x :x :x :x

  38. fiore
    27 giugno 2010 at 00:11 #

    Non sò se c’entra qualcosa, ma secondo me è proprio una cosa intriseca del cacciatore o perlomeno della maggioranza di questi, o perlomeno io la panso così e cioè, per molti è estremamente difficile cercare un dialogo con chi non ci può vedere, per avere il benestare di una cosa che è un diritto, come la caccia lo è nello stato italiano, aggiungiamo poi che la maggior parte di chi dovrebbe confrontarsi con noi e cioè l’ambientalisti e gl’agricoltori stanno su un altra lunghezza d’onda, per non parlare poi di tutta la banda di animalisti benpensanti (e mal comportanti). E in ultima analisi dovrei rifarmi a mio nonno personaggio di poche parole sull’agricoltura le bestie il ciclismo e la caccia potevi chiedergli e parlarci con vera soddisfazione, ma non chiedergli auto, pubbliche relazioni o banche e supermercati , perchè non avresti avuto risposta, per lui la caccia era narmale, non si sarebbe mai sognato di arrivare hai punti in cui siamo oggi, già quando misero il tesserino da marcare ( lui era sempre in contravvenzione perchè la penna un ce l’aveva mai dietro e quindi a volte gli faceva un buco con uno zorfino) tutto questo per dire che il cacciatotre è di suo un pò schivo e poco avvezzo al dialogo e alla diplomazia!! chiedo scusa a chi invece non si riconosce in quest’analisi.

  39. Springer
    27 giugno 2010 at 03:00 #

    Alcuni si alzano presto , altri vanno a letto tardi . Io sono uno di questi …..
    Ho aspettato prima la ( che poi sono diventate ” le ” ) doverose repliche del sig. Pinotti .
    E’ lui la persona che ha ideato , organizzato e prodotto materialmente questa ” lettera aperta ” e mi sembrava giusto aspettare si esprimesse prima lui . Cerchero’ di dilungarmi meno possibile anche se conoscendomi……. :roll:

    Per Federica

    Mi fa un certo effetto leggere il mio nome sul Taccuino in cui si preannuncia questa iniziativa . Ho iniziato a scrivere qui come tanti altri senza nessuna ambizione , o ricerca di visibilita’ , o interesse personale se non quello di esprimere , confrontandole con quelle di altri , le mie idee e quello che pensavo potesse essere utile alla Caccia italiana per rinnovarsi , adeguandosi ai tempi e situazioni odierne .
    Leggendoti , Federica , e a ben pensarci , non mi ritengo neanch’io all’ altezza di un confronto su temi tecnici specifici ( molti sono sicuramente piu’ preparati di me ) . Pero’ evidentemente la mia idea e visione della Caccia e’ stata apprezzata e condivisa tanto da chiedermi se volevo fare parte del gruppo . Di questo ne sono stato contento e ho risposto di si . Se puo’ farti sentire meno sola , un’ altra donna sara’ della ” partita ” . Mia moglie Marina , colgo l’ occasione per segnalarlo a Daniele , che ha voluto da non cacciatrice ma in quanto moglie di cacciatore , dimostrare la sua vicinanza a questa iniziativa avendone capito l’ intimo significato .
    La squadra formata , assieme ad altri che sono pronti a farne parte , c’e', ed e’ ovvio e ne sono pienamente consapevole , oltre che considerarlo giusto , che al momento di scendere in campo i giocatori saranno quelli piu’ adatti a confrontarsi con la squadra avversaria . In quel momento per me , far parte della squadra delle riserve , delle riserve …delle riserve… non costituira’ e sara’ assolutamente un problema . Quello che personalmente spero non e’ DI GIOCARE la partita , ma di aver contribuito anch’io a far si che la partita VENGA ALLA FINE DISPUTATA . Lo reputo di fondamentale importanza e contrariamente a tanti che si dimostrano scettici , io faccio un tifo esagerato affinche’ questa avvenga perche’ , comunque vada , INCONTRARSI , che non e’ ” trattare ” , sara’ gia’ di per se positivo . La giudico un’ iniziativa importante fatta in un momento di stasi totale da parte di tutti quelli che avrebbero / hanno il reale potere e autorita’ per proporre questo e invece non lo fanno .
    E la mia e’ una critica ” tutti inclusi ” .
    Non c’ e’ spazio al momento per nessuna trattativa dice giustamente Pinotti . E’ vero , pero’ ci si puo’ comunque incontrare e vista la situazione di profonda divisione e contrasto sarebbe , come gia’ detto , un ENORME passo avanti se questo accadesse . Le iniziative a livello locale e i momenti in cui le parti avverse si incontrano in piena sintonia ci sono state . Apro una parentesi su questo : Mi dispiace davvero per come la penso e vedo io sul tema specifico , essere costretto a utilizzare il termine ” parti avverse “. Perche’ ” avverse ” ?? Per quale motivo dobbiamo esserlo cosi’ e su tutto ?? Ci sara’ , diamine , un qualcosa che ci puo’ vedere concordi !! Come fanno nelle altre Nazioni cacciatori e ambientalisti pur nelle reciproche e distintive differenze , a ” trovarsi ” ?? Come fanno negli Stati Uniti a gestire assieme 550 importantissime Oasi ( in alcune di queste e’ possibile addirittura cacciare ) poste sulle piu’ importanti rotte migratorie ?? Chiusa parentesi .
    Io stesso , e scusate se continuo a riproporlo , ho recentemente partecipato a Garlasco ( Pv ) al Convegno ANGRA ( Associazione Nazionale Gruppo Ricerca Acquatici ) a tema ” Riqualificazione e ripristino di zone umide ” in cui cacciatori e ambientalisti responsabili di importanti Oasi o Parchi lombardi , questi ultimi appartenenti proprio ad alcune delle piu’ note sigle ambientaliste citate in questa ” lettera aperta ” , si sono alternati sul palco ognuno presentando le proprie relazioni , scambiandosi le personali esperienze fino ad arrivare ai reciproci complimenti . E dalla qualita’ del lavoro svolto e per i risultati da tutti ottenuti , se li meritavano pienamente .
    Osservandoli e ascoltandoli dalla platea niente distingueva gli uni dagli altri . NIENTE !!! E il rendermene conto e’ stato un momento che mai dimentichero’ nella vita .
    Li ho capito che si poteva almeno tentare di fare un passo avanti . Rompere , come quel giorno e’ stata rotta , la barriera che ci vede contrapposti in maniera cosi’ sciocca e inutile . Ho capito anche quale era la direzione da seguire . Il ” punto ” o l ” argomento ” dove potersi incontrare parlando la stessa identica lingua . E chi ha la pazienza di leggermi su questo sito sa bene a cosa mi riferisco visto che ne parlo di continuo .
    Ovviamente ci vuole la volonta’ di tutti , percio’ anche la loro , e non solo quella di chi ha ideato e materialmente dato vita a tutto questo , Pinotti , la mia e quella dei compagni di questa avventura . Noi la volonta’ e disponibilita’ l’ abbiamo ampiamente data . Adesso sta a loro fare altrettanto .
    Comunque un sasso bello grosso e’ stato buttato nello stagno , e le acque almeno un po’ si saranno increspate e oggi TUTTI , rappresentanti ambientalisti – rappresentanti dei cacciatori – politici , prenderanno atto di questa volonta’ di superare l’ impasse andando oltre .
    Avevo promesso di non dilungarmi e non so se ci sono riuscito .
    Nel dubbio concludo immediatamente ringraziando Pinotti per la splendida ” lettera ” e per avermi voluto in squadra , invitando i cacciatori e i non cacciatori , i commentatori o i semplici lettori , a sostenere e plaudire al lavoro e impegno del sig. Pinotti , un personaggio veramente unico per il nostro ambiente , sostenendo questa sua iniziativa aderendovi . I dubbi , le perplessita’ , il consigliare di far ” altro ” al posto di ” questo ” pur se lecito ad esprimersi , in questo caso non e’ di alcun costrutto . Adesso e su questa iniziativa la base dei cacciatori deve dimostrarsi coesa e compatta .
    Ovviamente questa e’ solo la mia richiesta e la mia idea e io , come dice qualcuno , conto per uno .

  40. Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore)
    27 giugno 2010 at 11:29 #

    Alla base dei cacciatori.

    Una volta Pulcinella disse: Pulcinella può anche morire, ma non per mano di chi è più Pulcinella di lui.
    Ed io aggiungo: A buon indenditor………………..

    Saluti a tutti

  41. Giusti Giacomo
    27 giugno 2010 at 12:12 #

    Complimenti Springer,e un sincero augurio.
    Sono scettico,non contrario all’iniziativa,noi abbiamo i nostri ambientalisti,poco amanti dell’ambiente,e molto anti caccia, come ho scritto tante volte siamo in Italia,non negli USA,o in Francia,e se sono scettico e`solo perche`ci hanno sempre pugnalato alla schiena,senza se e senza ma.
    per quanto riguarda il grande Pinotti,io l’ho sempre osannato,rispettato,e ringraziato per l’impegno,tanto da dirgli che lo seguirei,anche all’inferno,e credimi se serve lo faro`senza indugi.
    Di nuovo IBAL.

    • Robin R. Roverati
      27 giugno 2010 at 21:18 #

      ritengo molto valido ciò che Pinotti ha scritto e come Giusti ho dei dubbi anche se non arrivo allo scetticismo totale.Colorore che in Italia si spacciano per “ambientalisti” sono in maggioranza facenti parte di associazioni che dalla grande industri compreso il petrolio ricevono molti”contributi” o come la Saras(raffineria) di Cagliari di proprietà dei Moratti e tutti sanno che una socia-sorella è eletta coi verdi in Lombardia.Dopo trent ‘anni di studi nel settore ambiente affermo che gli AMBIENTALISTI di testa e cuore sono i fruitori dellanatura,gli altri sono i parassiti dell’ambiente.Noi siamo l’unico bersaglio che hanno per aver visibilità ed esistere perciò a noi tocca:reagire,informare e stare uniti. Ahio.! se cidiamo una bella mossa…già fà già fà.Bravo “Tziu” PINOTTI.

  42. Saverio
    27 giugno 2010 at 13:01 #

    Complimenti Sig. Pinotti per tutto l’impegno che mette per la difesa della caccia Italiana e sinceri auguri.auspico una sola ed unica e forte asociazione venatoria libera da condizionamenti politici.W la caccia.

  43. fiore
    27 giugno 2010 at 13:43 #

    Oggi ho visto e sentito un ‘intervista a Manlio Massole, un prof. Sardo che una 40ina d’anni fà si trovo difronte a una triste constatazione, lui ritornato per insegnare nel paese dove era cresciuto, vide che i suoi vecchi amici che non avevano scelto come lui la via degli studi, erano per la gran parte operai in miniera, e si rese subito conto che i loro rapporti non erano più gli stessi, in poche parole non si capivano più, allora si trovo per forza di cose a dove prendere una decisione, se voleva ritrovare il rapporto che aveva con gl’amici , e siccome lui a questo rapporto ci teneva, vide che si trovava davanti alla necessità e alla voglia di andare a capire quali erano le loro divisioni e per capirle decise di condividerle e scese in miniera con loro per alcuni anni, la cosa più importate che imparò, oltre a molte altre fu quella che in simili posti dove la mattina si salutano i famigliari e non sappiamo se li rivedremo la sera, si instaura un legame talmente forte fra i lavoratori che nessuno parla con …io .. lui…. ma tutti parlano con il NOI….

    ora ci sta che nulla c’incastri con la nostra faccenda ma, spesso quando mi capita di scrivere sui vari siti animalambientalisti, la prima cosa che faccio è quello d’invitare coloro i quali sono contrari alla caccia a passare con me una giornata, proprio a caccia, per cercare di avvicinarsi di più alla situazione che loro tanto criticano, perchè come sempre l’ignoranza fa crescere tante illusioni sbagliate.

  44. Argo
    27 giugno 2010 at 13:58 #

    …… “Nessuna trattativa, anche perché siamo sprovvisti del potere per farlo, e di questo ne siamo contenti”……, e poi,…….. “Il passo in più attualmente possibile, è costituito dalla nostra proposta per un incontro a brevissimo termine, in un luogo, in una data ed un’ora da concordare.”

    Breve cronaca della settimana scorsa.
    Sardegna. Parco nazionale del Gennargentu, prov. di Nuoro. Nel 2007, a seguito di imponente manifestazione di protesta svoltasi a Cagliari e la forzatura dei blocchi di polizia da parte dei cacciatori Nuoresi, ll costituendo parco del Gennargentu viene semplicemente defenestrato. La settimana scorsa, ricompare negli elenchi aggiornati del ministero dell’ambiente. Quello che si è cacciato dalla finestra, si tende a farlo rientrare dalla porta. Momentaneamente, feroce presa di posizione contro tale provvedimento ( l’ira funesta che infiniti adusse ) del presidente della giunta regionale.
    Porto Torres, stessi momenti, parco nazionale dell’Asinara. E’ in corso, ormai da mesi, l’occupazione, per protesta, da parte degli operai disoccupati Vinils. E gli ambientalisti, che fanno? Nello specifico, Legambiente coglie l’occasione per distribuire il loro cappellino giallo con logo ai disoccupati e li convince a partecipare all’operazione “Puliamo l’Asinara”. Vengono riempiti dei sacchi di mondezza, dopodichè l’immancabile conferenza stampa dove si presenta il risultato della loro iniziativa ( quella si Legambiente, naturalmente), mettendo in risalto la bontà delle loro iniziative a favore dell’ambiente.
    Domanda. E’ possibile che dopo dieci anni dalla sua istituzione, un parco sia ancora invaso di mondezza in considerazione che questo per definizione dovrebbe essere lindo di per sé?
    Purtroppo, al mondo non manca chi approfitta delle umane miserie.
    E con questi di cosa vogliamo discutere. Di quanto sono belli? Di quanto sono buoni? Di quanto sono intelligenti? O di come solo loro amino l’ambiente.
    Frà il bastone e la carota, non sarà il caso di pensare al legnaccio che li riporta alla ragione ( poichè, la giusta via si era smarrita ).

    Buona Domenica a tutti, senza rancore e nella segreta speranza di tempi migliori per tutti.
    Argo

  45. 27 giugno 2010 at 20:18 #

    Oltre ai chiarimenti e alla sicurezza che trasmette nei suoi taccuini…emerge il “sentirsi sicuri” delle nostra passione…forse x questo che i confronti pubblici ci vengono negati…ma la cosa più bella è il trasmettere la sua determinazione e la voglia di non mollare mai…

  46. 27 giugno 2010 at 20:20 #

    della e non delle

  47. Antonio Pinotti
    27 giugno 2010 at 22:35 #

    Buonanotte cari amici.

    E’ stata la vita ad insegnarmi a non mollare mai. La vita con le sue insidie e le difficoltà. Ed è una cosa che è successa a me ma credo a tutti voi. Ognuno con la sua Croce sulle spalle. Forse l’unica ingiustizia è che il peso di questa non è per tutti uguale.

    Io ed anche gli amici sapevamo che la proposta avrebbe fatto nascere dubbi, discussioni, pareri positivi e contrari. Tutto è stato messo in conto. Come è stato messo in conto che chi parla non rappresenta che se stesso. Uno come voi, anonimo e racchiuso ormai in uno spazio angusto.

    Nessuno pensa che veniamo ascoltati, o che i “grandi” delle associazioni venatorie a partire da chi guida la maggiore organizzazione dei cacciatori, si degnerà di prestare attenzione. E cosi probabilmente faranno gli ambientalisti. Ma una cosa non potranno mai fare , sia le Associazioni Venatorie che quelle ambientaliste, deridere , contestare nel merito o nei contenuti tecnici il nostro lavoro. Sino ad oggi 105 taccuini , tutti ospitati da un giornale che ha 30.000 lettori al giorno. Taccuini scritti con fatica enorme ed estrema abnegazione. Lavoro fatto unicamente a beneficio della base venatoria. Senza ricevere premi, mercedi, cariche, ricerca di notorietà o di successo.Magari una medaglia di cartone.

    Spegnere una voce libera è difficile. Spegnerne altre è più arduo Il livello dello scontro salirà in misura uguale al grado d’ indifferrenza che ci verrà mostrata. E sarà uno scontro senza esclusione di colpi, anche se questo terrà sempre conto dalle regole che disciplinano la comunicazione. Noi queste regole le conosciamo molto bene, e siamo attenti a tutto, anche ad una virgola.

    Non sta scritto da nessuna parte che qualcuno è abbligato a seguirci. Ognuno deve rispondere alla propria coscienza ed ha il diritto di pensarla come crede più opportuno.

    La nostra lotta è per costruire e non per distruggere.Questa deve essere una cosa chiara che deve entrare in testa a chi ha le leve del comando. Pensare ancora ad una base venatoria supina, alla quale si mostrano le solite parole, mentra la casa brucia, è una pura illusione. Perchè? Perchè c’è una maggioranza silenziosa di cacciatori che legge e giudica, e magari non scrive un post o interviene. Su questo editoriale ci sono stati 51 interventi, ma a leggerlo sono stati quasi 5.000.

    Un abbraccio fraterno a tutti, e per primo a chi legittimamente ha evidenziato delle perplessità.

    • Giacomo
      28 giugno 2010 at 12:20 #

      La nostra lotta è per costruire e non per distruggere.Questa deve essere una cosa chiara che deve entrare in testa a chi ha le leve del comando. Pensare ancora ad una base venatoria supina, alla quale si mostrano le solite parole, mentra la casa brucia, è una pura illusione.
      ———————————————————————————————————-
      Caro Pinotti ma quello che abbiamo appurato fino ad ora e sono 2 anni che ci giriamo intorno è proprio il fatto che niente è cambiato è nulla si muove ! Dopo 850.000 mila firme dopo 20.000 mila cacciatori a Roma per non dire di tutti i post pieni di lamentele che abbiamo scritto su tutti i siti di caccia abbiamo una legge al senato che non si discute, tu vieni a dire che vuoi ripresentare un’altra legge e riprendere 50.000 mila firme ? Allora mi sa che l’illusione ce la stiamo facendo noi e prima lo capiremo meglio è. Comunque ognuno è libero di pensarla come vuole io ho detto la mia nei post precedenti e continuo a dire che fino a che in Fidc ci sono 350.000 mila cacciatori hai voglia di fare cose al di fuori della sua cerchia che con tutta la buona volontà non si farà mai niente. Io così la vedo e spero di sbagliarmi. Un cordiale saluto.

  48. Antonio Pinotti
    27 giugno 2010 at 23:21 #

    Postilla: piccola pillola condensata della nostra lotta :( quanto meno per dire che non abbiamo in testa i sogni). Unica Associazione venatoria ; mettere alla porta la politica di centro destra (tutta), di centro e di sinistra (tutta) dalla caccia Italiana; inutilità assoluta, dopo la mutilazione della attuale proposta di riforma della legge 157/92; due calendari uno nazionale per la migratoria ed uno regionale per la stanziale; riforma radicale della legge 394/91 sulle aree protette; riperimetrazione per legge dei territori; referendum obbligatori per l’istituzione di nuove aree protette; vincoli assoluti per la destinazione dei soldi che i cacciatori versano all’erario Nazionale e Regionale; riduzione drastica degli atc o loro soppressione riassegnando le competenze alle provincie ed ai Comuni; utilizzo del lavoro dei cacciatori da compensare con quote di caccia; revisione dei dati Ornis, lotta ai predatori; ogni utile azione per far conoscere da parte della base venatorie le problematiche della caccia Italiana alla U.E; l’assunzione diretta a livello centrale della gestione della caccia in deroga con una nuova legislazione, che tiene conto del calendario unico nazionale per la migratoria.

    Il coinvolgimento dei cacciatori per la istituzione della “sentinella ambientale”; una politica di penetrazione nelle scuole Italiane attraverso la firma di un protocollo con il Ministero della Pubblica Istruzione, tenendo conto che una recente normativa, prevede l’obbigatorietà dell’insegnamento delle materie ambientali.
    Il superamento della sezione caccia all’interno dell’ISPRA, con la costituzione dell’Agenzia Italiana per la tutela ed il prelievo sostenibile della Fauna selvatica.

    Una campagna a tappeto nella società civile che riguardi esclusivamente i non cacciatori. Un accordo stabile, certo scritto e duraturo con le Associazioni Agricole.

    Una nuova stesura da parte di un comitato della base venatoria di un testo di riforma della caccia Italiana,mediante una proposta di legge d’iniziativa popolare, secondo quanto prevede l’art. 71 – secondo comma – della Costituzione, firmata da almeno cinquaantamila elettori , che verrà presentata ai Presidenti di Camera e Senato e per conoscenza al Presidente della Repubblica.

  49. Antonio Pinotti
    27 giugno 2010 at 23:23 #

    “cinquantamila” e non “cinquaantamila”.

  50. Giusti Giacomo
    28 giugno 2010 at 00:20 #

    Caro grande Pinotti
    Personalmente non sono scettico sull’iniziativa,anzi,sono d’accordo,e convinto ,perche`nulla deve rimanere di intentato per salvare la caccia italiana,sono scettico sul comportamento che avranno gli anti caccia.
    Purtroppo in Italia abbiamo questi pseudo amanti della natura che si riempiono la bocca di ambiente solo per interesse,e interessi personali,e questo si vede tutti i giorni,quando vediamo anbienti distrutti nel piu`assoluto silenzio di chi invece dovrebbe sbraitare,non contro i cacciatori,ma contro chi veramente distrugge tutto.
    Buona notte Grande Pinotti.

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