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L’ANUU su Sky

| 24 giugno 2010 | 12 Comments

L’ANUU su Sky

Il bresciano Andrea Trenti nel dibattito in studio sul “Cartello Celano”

Roma, 22 giugno 2010: quest’oggi si è svolta un’importante trasmissione televisiva presso gli studi di Sky che ha visto ospite il nostro responsabile del settore deroghe e cacce tradizionali Andrea Trenti.
Nella puntata condotta da Bruno Modugno, oltre a Trenti, hanno partecipato Giacomo Cretti, Alessandro Tedeschi (Presidente Amici di Scolopax ), Giancarlo D’Aniello (Vice Presidente Nazionale Wilderness) mentre in collegamento telefonico sono intervenuti il Prof. Silvio Spanò (Presidente onorario Club della Beccaccia) e il promotore della proposta Vincenzo Celano.
Il tema di confronto si è basato sulle proposte dell’ISPRA e del Cartello Celano riguardo la caccia alla beccaccia, ma che di fatto propone una serie di restrizioni verso tutte le forme di caccia e i cacciatori stessi.
Nel dettaglio il “Cartello Celano” prevede dure limitazioni: orari giornalieri di caccia dal sorgere del sole (esclusi gli acquatici) alle 14 per 3 giorni fissi a settimana, con chiusura totale della stagione al 31/12, inasprimento delle pene con aumento dei controlli, tesserino di specialista per tutte le forme di caccia e nuove aree protette.
Forte e decisa la presa di posizione dell’esponente ANUU Trenti: “La nostra associazione è nettamente contraria all’ipotesi di restringere gli orari giornalieri, i calendari venatori e di determinare 3 giorni fissi di caccia settimanali, poiché si tratta di una autolimitazione assurda e insensata a danno di tutti i cacciatori; una proposta, peggiorativa delle leggi vigenti, frutto di una mancanza di rispetto verso le altre forme di caccia e tradizioni locali, come se il totem beccaccia prevalesse a priori su tutte le altre specie”.
” Non possiamo accettare – prosegue Andrea Trenti – ulteriori inasprimenti di pena alle già troppe vessazioni che il mondo venatorio sta subendo in un momento in cui stiamo lavorando duramente per migliorare l’attuale assetto legislativo, così come è fuori luogo proporre delle nuove aree protette in un territorio che già ne vede sin troppe; sarebbe invece necessario incentivare la gestione dei terreni con interventi ambientali destinati a favorire la sosta dell’avifauna migratoria e non solo”.
” Infine – conclude Trenti – siamo coscienti e favorevoli al monitoraggio attraverso la raccolta di dati scientifici per la corretta gestione della fauna, non accettiamo però l’ipotesi di un tesserino di specialista per le varie forme di caccia poiché la scelta deve maturare nel cacciatore stesso e non attraverso una negativa imposizione di legge. Siamo per contro d’accordo su maggiori e più severi controlli, perché già l’attuale legge vieta esplicitamente la caccia all’aspetto, praticata invece con troppa disinvoltura in troppe zone d’Italia.”

La puntata andrà in onda sul canale 235 Caccia e Pesca di Sky il giorno 30 giugno alle ore 21,00

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Category: .In Evidenza, ANUU, Generale

Comments (12)

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  1. claudio di anzio scrive:

    Ho letto molto di quanto ha scritto Vincenzo Celano sul mondo della caccia. Resto allibito nel leggere ora quanto avrebbe indicato nel suo cartello. Ridurre ancora orari e giorni è veramente lesivo dei diritti che tutto il mondo venatorio ha. Ascolterò con molta attenzione la puntata e sicuramente avremo modo di riparlarne.Posso essere d’accordo solo sulle pene più severe,ma che sono già contemplate nell’attuale legge. Il problema è che non ci sono i controlli. Se penso che in 42 anni di licenze sono stato fermato una sola volta!!!!!!!

    • Springer scrive:

      Il problema è che non ci sono i controlli. Se penso che in 42 anni di licenze sono stato fermato una sola volta!!!!!!!

      ___________________________________________________________________________

      Invece a me mi hanno massacrato …..
      In trent’ anni di Caccia mi hanno controllato ben due volte :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: .

      Se si vuole ottenere credibilita’ nel proporsi al mondo ambientalista e alla societa’ dei ” non cacciatori ” , bisogna arrivare a un sistema che garantisca maggior rispetto delle regole e porti chi oggi non lo fa a adeguarvisi pena la sospensione del tesserino venatorio . Cosi’ come sembra vogliano fare a Bergamo dove questa richiesta e’ stata fatta NON DAGLI ” AMBIENTALISTI ” , ma da TUTTE le Associazioni Venatorie e TUTTI gli ” organismi ” che hanno a che fare con la Caccia .
      Poche e chiare regole da far ASSOLUTAMENTE rispettare A TUTTI !!
      E non come oggi che chi le rispetta e’ visto dagli ” altri ” come un povero idiota ( se le denuncia e’ invece un DELATORE della peggior specie ) o dare alibi a chi , visto l’ andazzo generale di poco o nullo rispetto di queste , si sente in dovere di dire : Le infrango ( e me ne frego ) perche’ tanto se non lo faccio io lo fa un altro …..

      • cele scrive:

        Ma se pur avendo la legge + restrittiva in Europa siamo (secondo gli ambientalisti verdi) i meno rispettosi dell’ambiente e della gestione faunistica…spiegaci perchè ad esempio siamo gli unici a compilare un tesserino…e spiega di tutte le restrinzioni che ci appioppiamo…ti sei mai chiesto che forse non vanno cambiati i nostri metodi ma bensì le associazioni estremiste anticaccia??…o pensi davvero che dopo 30 anni di autolimitazione questi si accontentino??

    • Giusti Giacomo scrive:

      Personalmente,non mi ha mai convinto.

  2. Alessandro Cannas scrive:

    La beccaccia muore del suo stesso mito…Oltretutto non e’ una caccia che interessa la maggior parte del mondo venatorio..Smettesse lui di cacciare.
    Esiste si il famoso protocollo scolopax ,dell’ispra, ma e’ ben altra cosa…

  3. STW scrive:

    Una proposta come quella di Celano va descritta con una sola parola: VERGOGNOSA!

  4. beccaccino scrive:

    Io vado oramai solo a beccacce ma, ritengo che non siano questi le limitazioni più adeguate.
    Intanto abolirei (mio malgrado) il beeper e farei ritorno al vecchio campano, valuterei la predispozione di un tesserino per chi intendesse cacciarla ai fini statistici, intensificherei i controlli sulla caccia alla posta anche a mezzo guardia volontarie e continuerei sulla valutazione dello stato di salute; inoltre valuterei la possibilità di cacciarla fino alla metà di gennaio…

  5. fedeli massimo scrive:

    Questi personaggi che inseguono le beccacce fino in crimea vengono a rompere le scatole a noi :?: Altre aree protette?Non bastano quelle istituite? :mrgreen: Io che caccio spesso i tordi se non fai lo spollo che raccatti ?

  6. é sempre la stessa solfa…………………..i più grossi nemici della caccia sono i cacciatori stessi……………perchè invece di dire cazzate non andate voi a caccia fino alle 14, usate il monocanna, cal. 36, dalla parte contraria alla vostra natura(mancino)……………………….ma non ci rompete ancora le pa@@e !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! :x

  7. cele scrive:

    se proprio si vuole salvaguardare la caccia alla beccaccia…che questi signori vadano a far rispettare i carnieri all’estero,e si diano da fare x ripristinare pascoli e ricreare l’habitat…spiace dirlo ma purtroppo molti di chi pratica questa caccia..sono proprio quelli che legano l’ausiliare alla pianta e fanno la posta…riguardo alla specializzazione: oltre il 50% di becacciai vanno anche a cinghiali,quindi mi sa di “morte tua-vita mia”…Complimenti ad Andrea Trenti,che coglie il vero problema della caccia italiana…L’AUTOLIMITAZIONE !! della pur già restrittiva normativa tutta italiana.

  8. Diego scrive:

    Grande Cele, mi ha preceduto su tutto :wink:
    complimenti al collega nonchè amico Andrea.

  9. Springer scrive:

    cele
    Posted on 25 giugno 2010 at 13:18

    “”……..ti sei mai chiesto che forse non vanno cambiati i nostri metodi ma bensì le associazioni estremiste anticaccia?? “”

    _______________________________________________

    Sono due cose differenti ma che si intersecano alla perfezione .
    Se vuoi contenere e disinnescare gli argomenti delle Associazioni estremiste anti caccia devi essere in grado di smontare QUALSIASI loro argomentazione . Uno dei loro cavalli di battaglia , e siamo noi a fornirglielo , e’ quello del poco rispetto delle regole da parte nostra . Tu come me sei cacciatore e credo che onestamente converrai che fra noi c’ e’ parecchio menefreghismo sull’ argomento . Siamo pieni di gente che pensa di essere furba ( ma e’ solo disonesta e poco rispettosa degli altri colleghi cacciatori ) che in modo piu’ o meno grave e con piu’ o meno frequenza , infrange la legge . Si puo’ discutere il numero esagerato di regole da rispettare e quant’altro , ma rimane il fatto che se una legge c’ e’ deve essere rispettata e basta . Qualcuno lo fa , molti di piu’ se ne fregano e non lo fanno . Quelli che lo fanno sono dei coglioni e se denunciano qualche collega poco rispettoso sono ” cavoli amari ” per tutta la vita ( gli conviene cambiare ATC ) perche’ verra’ schifato e considerato dalla maggior parte degli altri come un delatore ( uno spione traditore ) . Quelli che non le rispettano , da una parte si fanno forti di quello che ho appena detto , dall’ altra sanno che difficilmente verranno mai ” beccati ” e che nella malaugurata ipotesi lo fossero , nel novanta per cento dei casi ( o forse piu’ ) se la cavano con una semplice multa . La quale multa si puo’ addirittura ” rateizzare ” .
    Dove sta’ in questo caso il deterrente a essere onesti verso gli altri e rispettosi delle regole ?? Sta solo dentro l’ animo del singolo cacciatore . E se come ben sai una percentuale lo fa , molti di piu’ non lo fanno .
    Questa e’ la nostra realta’ . E credo nessuno possa dire che non sia quella vera .
    Poi esiste la realta’ di altre Nazioni dove a fronte di un lavoro fatto negli anni insegnando al cacciatore l’ etica nella Caccia e ad adeguate ” sanzioni ” , il numero di trasgressori lo conti veramente sulle punta delle dita di una mano . Ed , incredibile a dirsi , sono quasi tutti casi di AUTODENUNCIA .
    In ” America ” ad esempio funziona cosi’ :
    Se vai a caccia e per un qualsiasi motivo infrangi la legge ( puo’ anche capitare di farlo inavvertitamente ) ti conviene AUTODENUNCIARTI , perche’ se ti vedono altri cacciatori hai la quasi matematica certezza siano loro a farlo per te . Infatti li i bracconieri o i trasgressori sono schifati da tutti gli altri e relegati al margine della societa’ dei cacciatori che non vogliono sporcarsi l’ immagine dando loro ” ospitalita’ ” o protezione di sorta . In ogni caso nel momento in cui sei denunciato o scoperto dagli agenti preposti alla vigilanza , passi dei guai molto ma molto seri .
    Sequestro del mezzo utilizzato per arrivare sul posto di caccia . Sequestro del fucile o mezzo utilizzato per cacciare . Sospensione immediata a data da destinarsi del ” porto d’ armi ” ( nei casi piu’ gravi hai finito DEFINITIVAMENTE DI ANDARE A CACCIA perche’ non te lo ridanno piu’ ) . Megamultona che metterebbe in ginocchio chiunque e se l’ hai combinata veramente grossa rischi pure la galera . E li la fai e la sconti tutta !!
    NESSUNO ( o pochissimi audaci ) INFRANGE LA LEGGE , e quando lo fanno in buona fede CORRONO a autodenunciarsi per paura di essere fermati o scoperti da altri .
    Questo avviene in un Paese che vanta un patrimonio faunistico ambientale di assoluto livello e che conta milioni di cacciatori . Questo per dire che asserire che in Italia occorre depenalizzare per far avvicinare piu’ gente alla Caccia e’ un’ assoluta idiozia . Cosi’ facendo avvicini maggiormente solo quelli che sputtanano la Caccia .
    Dimenticavo …….
    Basta visitare un qualsiasi loro sito per rendersi conto che mentre qua la cosa comune e’ quella di vedere foto con ” mucchi ” di selvaggina ( perche’ sono quelle le giornate da ” non dimenticare ” ) , spesso palesemente presa al di fuori delle regole , la invece vedi cacciatori sorridenti con le loro poche prede . Perche’ a fronte di un patrimonio faunistico esageratamente piu’ importante e vario del nostro , hanno regole e limiti di carniere esageratamente piu’ RESTRITTIVI del nostro .
    Eppure sono veramente tanti e mediamente molto ma molto giovani ( guardate le fotografie sui loro siti per favore ) e un cacciatore americano all’ interno della societa’ dei ” non cacciatori ” e’ comunque rispettato e ben voluto da tutti .
    Proprio come da noi …….
    Ed e’ ora di smetterla di dire che la colpa e’ degli anti-caccia . La colpa e’ solo NOSTRA che non siamo stati capaci di fare/creare tutto ciò’ . E insistiamo nel non farlo .
    Gli anti caccia hanno solo approfittato delle occasioni che gli abbiamo e stiamo continuamente offrendo.

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