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XIII Campionato europeo di chioccolo

| 22 giugno 2010 | 9 Comments

XIII CAMPIONATO EUROPEO DI CHIOCCOLO
Scacco matto italiano
L’Italia sul podio per ben quattro volte
La Francia la spunta solo nel Gran Premio per Nazioni

A Bouc-Bel-Air – ridente cittadina delle Bouches du Rhöne, vicino a Marsiglia – si è disputato, in una affollata sala del sito comunale Oxylane-Décathlon, il XIII Campionato europeo di chioccolo (chilet, reclamo bucal) con una gara perfettamente organizzata nei minimi particolari dalla A.I.C.O. (associazione che cura, per la Francia, queste manifestazioni che ogni domenica si svolgono regolarmente nel sud dell’”esagono” e che ha costituito un’importante scuola di chioccolo, non solo per cacciatori), guidata da un giovane e dinamico Presidente, Marc Allione, e da una équipe molto preparata, con la determinante collaborazione dell’AECT (Associazione Europea delle Cacce Tradizionali), curata dal Vice-Presidente Pasqual Batalla e, per l’Italia, dal prof. Giovanni Persona, nonché alla presenza delle massime autorità politiche, europee e nazionali della Regione (tra costoro, il Presidente della Regione PACA, Bernard Mathieu e President d’honneur dell’AECT, con Marc Meissel, tesoriere della stessa e il Presidente, avv. Giovanni Bana).
E’ stata una battaglia sul filo del chioccolo migliore, in un avvincente spettacolo canoro dove i must di Francia, Spagna e Italia si sono confrontati con impareggiabili imitatori del Tordo bottaccio, del Tordo sassello, del Merlo e nella categoria diversi e dove è stato vivamente apprezzato il sistema informatico adottato da Jean-Paul Florentino, sulla base del programma ideato da Persona.
La giuria, composta da due componenti per ognuna delle tre nazioni (per il nostro Paese i collaudati Giuseppe Maresio e Mario Cossetti) ha avuto un non lieve lavoro da svolgere, poiché le squadre erano preparatissime e di grande valore. Per l’Italia, guidata da Umberto Carcò di Sacile, erano presenti Camillo Prosdocimo, Giorgio Rizzo, Graziano Manganelli ed Ettore Scabin, sotto la regia di Loris Dal Maistro.
L’intensa preparazione svolta durante le eliminatorie primaverili, con un adeguato confronto tra i prescelti, per affinare il canto dei soggetti imitati ha consentito all’Italia di salire sul podio per il primo premio per tutte le categorie in gara. E cioè, con Camillo Prosdocimo nel Tordo bottaccio, nel Tordo sassello e nel Merlo, mentre Ettore Scabin ha primeggiato nella quarta categoria “diversi”.
Più di così non si poteva fare, dopo tanti anni, ossia ritornare a casa con un risultato significativo che ci riporta al primo posto in questo Campionato europeo, varato nel 1998, allorquando il mitico Marius Barriére, padre delle cacce tradizionali del VAR, si incontrò con l’allora Presidente della FACE, il nostro avv. Bana, per formalizzare questa iniziativa che, di anno in anno, si traduce sempre in una grande partecipazione di pubblico e di simpatizzanti per una forma tradizionale di quella cultura della ruralità che bene si completa e compenetra con il mondo della caccia.
Attualmente questo campionato, che ha un valore popolare per riunire le rappresentanze venatorie dei Paesi del Mediterraneo sotto la sigla AECT, trova in FACE Med – la geniale costola dell’organizzazione europea dei cacciatori per la più completa tutela e salvaguardia dei valori del sud dell’Europa – un sostegno determinante per la sua promozione nelle varie manifestazioni, organismo cui in Italia aderiscono le principali Associazioni venatorie (ANUUMigratoristi, Enalcaccia, Federcaccia, Libera Caccia).
L’occasione è stata propizia per rivedere tra le autorità presenti (Jean Servat, il sempre ricordato Direttore generale del CIC; i Consiglieri regionali francesi e i parlamentari di Palma di Majorca e di Valencia e tanti altri, tra cui, per l’Italia, il rappresentante del Comune di Sacile, Maurizia Salton, sede della omonima Fiera degli Uccelli giunta alla sua 737^ Edizione, nonché il Presidente della Fiera di Canzo, Alberto Rizzi) la rilevanza di questa difesa più tecnico/scientifica che di merito, atteso che lo stato di conservazione dei Turdidi offre un panorama nettamente tranquillizzante, come il Convegno internazionale di Bergamo (3 luglio 2010) verrà a dimostrare con le sue relazioni di alto livello.
Ora, occorre che anche il nostro Paese prenda coscienza che la caccia non è più un problema, ma che è la soluzione di problemi nella tutela ambientale e che deve essere salvaguardata nelle sue varie manifestazioni che la facciano conoscere – più che difenderla! – alla gente di una società che vuole essere attenta ai vari momenti partecipativi sul territorio. Insomma le Associazioni, a vario titolo, devono incarnare una realtà nuova capace di presentarsi in modo diverso, come queste giornate esemplari in terra francese ci hanno mostrato con la presenza di molti giovani aperti a discorsi concreti sul prelievo venatorio. E’ un monito che lanciamo ai vari dirigenti nostrani affinché non siano più legati – ce lo auguriamo – unicamente al valore delle tessere, ma sappiano comprendere i molti valori che attestano come i cacciatori italiani non siano da meno a nessuno. Forse i nostri cacciatori non sono capiti e considerati da quei dirigenti che li vorrebbero guidare. Grazie, comunque, a chi, invece, sta tentando di salvarli da questo stallo propositivo sia in Italia che verso l’Europa. Liberiamoci dalle troppe incapacità gestionali!

Queste le classifiche finali:

CATEGORIE UFFICIALI
TORDO BOTTACCIO – Turdus Philomelos
1 CAMILLO PROSDOCIMO (I) 72,00
2 LIONEL LONG (F) 69,50 (B)
2 SEBASTIEN MUGAVERO (F) 69,50 (B)

TORDO SASSELLO – Turdus Iliacus
1 CAMILLO PROSDOCIMO (I) 68,00
2 SEBASTIEN MUGAVERO (F) 67,50
3 QUENTIN ARDUINO (F) 66,50

MERLO – Turdus Merula
1 LIONEL LONG (F) 69,00 (B)
1 CAMILLO PROSDOCIMO (I) 69,00 (B)
3 SEBASTIEN MUGAVERO (F) 68,50

SQUADRE PUNTI
Francia: 606,50
Italia: 604,50
Spagna: 575,00

CATEGORIA DIVERSI
1 ETTORE SCABIN (I) 73,00
2 PIERRE CAUBET (F) 68,00
3 JAVIER URENA QUILIS (E) 64,50

FACE Med AECT

chioccolatori

(chioccolatori – La squadra italiana)

Category: .In Evidenza, ANUU

Comments (9)

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  1. Luca Davide Enna scrive:

    Queste eccellenze andrebbero premiate ed incentivate.
    Per anni, animalisti, politici, personaggi prezzolati, imbrattacarte, ci hanno gettato addosso letame.
    Le tradizioni venatorie e rurali italiane sono fondamentali e fanno parte della nostra storia. Tuteliamole e tramandiamole ai posteri.

  2. Diego scrive:

    Oltre che tradizione questa è una vera e propria ARTE!
    I miei più vivi complimenti sia a tutti i partecipanti che agli organizzatori.

  3. Springer scrive:

    Motivo in piu’ per realizzare la Scuola della Terra , dell’ Ambiente , della Caccia e delle Tradizioni , luogo ideale dove far conoscere e perpetrare simile arte .
    Io aggiungerei anche quella degli ” stampi ” per acquatici visto il livello di assoluta eccellenza raggiunto da alcuni nostri artigiani/cacciatori . Bellissima e molto istruttiva la puntata dedicata a questi su SKY Caccia e Pesca , dove si denunciava l’ assenza di un luogo di importanza nazionale adatto a raccogliere tali antichi manufatti ( all’ estero ogni Nazione ha diversi ” Musei ” dedicati ) che vengono cosi’ acquistati da collezionisti privati o addirittura da Musei esteri che dedicano un intero reparto all’ arte italiana , perche’ sono vere e proprie opere d’ arte , raggiungendo cosi’ l’ invidiabile risultato che se si vuole osservare tali manufatti italiani bisogna andare in Francia – Spagna – Inghilterra ……. Questo luogo potrebbe tranquillamente essere la Scuola della Terra , dell’ Ambiente , della Caccia e delle Tradizioni ad esempio .
    Inoltre sono artigiani e cacciatori di una certa eta’ di cui non bisogna assolutamente perdere il livello di ” conoscenza ” raggiunto , tramandandolo alle future generazioni .

  4. vasco scrive:

    Complimenti per l’obbiettivo raggiunto, le tradizioni vanno rispettate ed incentivate per poterle tramandare ai nostri figli. Queste manifestazioni andrebbero divulgate con più frequenza.

  5. robin 3 scrive:

    Nel suo piccolo il Museo di storia naturale di Jesolo raccoglie tanti di quei reperti della nostra cultura che meriterebbe maggiore attenzione anche da tutti noi.

  6. Springer scrive:

    Infatti la trasmissione se non erro era basata proprio su oggetti provenienti dal Museo di Jesolo .

  7. El Tega scrive:

    Ho la fortuna di aver partecipato a due corsi per l’uso dei chioccoli (anzi, il secondo finisce domani sera). E il Maestro è nella foto, l’ultimo a destra, il grande Dal Maistro.
    E’ un mondo tutto nuovo, un un modo diverso di approcciare il selvatico, in cui l’inganno dipende solo dall’abilità del chioccolatore. Abilità che non possiamo certo aver appreso in alcune lezioni, ma almeno abbiamo la consapevolezza di poter provarci, per vedere l’effetto che fa. E se, per abilità o per caso, un tordo o un merlo si poseranno sopra di noi, avremo la certezza di avere un qualcosa in più.

  8. Eraldo Martelli scrive:

    Fervidi complimenti a Camillo e a tutti gli altri componenti della nostra velente rappresentativa.
    Per chi fosse interessato ad apprendere o perfezionare l’arte del chioccolo stiamo organizzando dei corsi in Umbria. Per informazioni rivolgersi all’ANUU MIGRATORISTI ITALIANI provinciale di Perugia TEL :3341829408

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