CA.PE.TAV 2010…BUONA LA PRIMA
Oltre 16 mila i visitatori che hanno affollato gli stand e le tante manifestazioni della 1^ Mostra Mercato della caccia, pesca e tiro a volo organizzata dai giovani “registi” Andrea Castellani, Leonardo Perini e dall’Opinion Leader Vladimiro Palmieri presso il Centro Fiere di Bastia Umbra.
Un perfetto “ciak si gira” che ha proiettato l’Umbria nel variegato panorama delle Fiere specializzate di settore, un’organizzazione brillante che inserirà di diritto la nostra regione nel calendario degli impegni futuri degli operatori commerciali e, senza alcun dubbio, della nostra Associazione.
“Buona la prima”, come sentenziato da chiunque abbia varcato i cancelli del Centro Fiere di Bastia e non era certamente cosa facile, ma l’Umbria, terra di radicate tradizioni agresti e venatorie, non poteva che ripagare gli sforzi compiuti dal coraggioso staff di CA.PE.TAV Expo 2010.
La Libera Caccia c’era, con il suo staff altrettanto giovane, dinamico e disponibile, pronto a fornire le giuste risposte alle tante domande dei cacciatori (soci e non), infaticabile nell’offrire a chi prendeva d’assalto il nostro stand una cordiale pausa spuntino, generoso nell’omaggiare i visitatori (soci e non) con i gadget associativi messi a disposizione dalla Sede Nazionale, rappresentata per l’occasione dal Segretario Generale Massimo Ceccarelli.
Mentre nello stand del tiro virtuale, allestito e gestito in perfetta collaborazione con l’Enalcaccia che ringraziamo pubblicamente (2 meglio di 1 lo slogan a caratteri cubitali) i visitatori facevano pazientemente la fila, altri visitatori si mettevano in coda per compilare nello stand associativo il sondaggio sull’apertura della prossima stagione venatoria umbra.
Da sottolineare con simpatia la visita del neo Assessore Regionale alla Caccia Fernanda Cecchini il giorno inaugurale della Mostra Mercato, che ha compilato e inserito nell’urna il primo modulo del sondaggio.
Al termine dei tre giorni di Fiera il sondaggio firmato da migliaia di cacciatori ha fornito le seguenti indicazioni:
-apertura unica 1 settembre 53,76%
-apertura unica 5 settembre 28,23%
-apertura unica 12 settembre 1,54%
-apertura unica 19 settembre 7,51%
-doppia apertura 8,96%
(1 settembre appostamento-19 settembre generale)
Un successo associativo d’immagine e di presenze allo stand oltre le più rosee previsioni, reso possibile dal perfetto connubio organizzativo fra la Segreteria Reg.le dell’Umbria, le Segreterie Prov.li di Perugia e Terni e le Segreterie Comunali dei Circoli (rigorosamente in ordine alfabetico) di Magione, Perugia, Pianello, Sigillo, Spoleto e Umbertide.
Un brindisi finale, al grido del nostro slogan, ha concluso tre giorni da incorniciare…Fieri di Essere Liberi in una Libera Associazione.
Ufficio Stampa ANLC Umbria















Che dire da buon socio :GRANDI
Buongiorno cari amici di Libera Caccia e per tutti un saluto particolare a due veri combattenti Loretoni e Stefano Tacconi.
Una frase latina dice “Carpe diem” e significa “cogli l’attino”. E mi pare che questo sia magistralmente avvenuto nel corso della mostra di Bastia. Visto l’affollamento vermanente numeroso di cacciatori presso lo Stand di Libera Caccia. “Cogli l’attimo” vuol dire però di non perdere tempo, di agire e fare ciò che si deve e si vuole subito, senza aspettare l’incerto domani. E’ un vero e proprio motto di vita. La massima è stata coniata dal poeta Quinto Orazio Flacco (65 a.C – 8 a.C) che la scrisse in un carme delle sue Odi. L’invito, che ora pare un’esortazione a spassarsela, in realtà nasce dallo spirito Epicurio del poeta, che suggerisce con queste parole di saper cogliere gli aspetti positivi della vita anche se piccoli. La massima ha ripreso forza e vigore con il film L’attimo Fuggente, realizzato nel 1989 da Peter Weir e con Robin Wulliams protagonista.
Il panegirico ha un significato. Se da un lato Liberacaccia a livello regionale Umbro è attiva, e dimostra con il referendum sull’apertura, di andare al concreto, a livello nazionale sembra attaglarsi ad una dolce attesa, così come del resto stanno facendo tutte le altre sigle venatorie.
Ed il malato (la caccia) ha però bisogno di cure urgenti con la febbre a 40 che si porta dietro, e non delle dolci attese.
Fraterni saluti.