Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

Taccuino: Goodbye Bastia Umbra (modif.)

| 16 giugno 2010 | 103 Comments

TACCUINO ITALIANO DELLA CACCIA, DELLA TERRA, DELL’AMBIENTE E DELLE TRADIZIONI -  “MOLESKINE”

In esclusiva “ilcacciatore.com” -  Corriere dell’Umbria – Perugia

N. 103 del 16  Giugno 2010. S.         Aureliano.

LETTERATURA VENATORIA: “ Un quarto d’ora prima che tramonti il sole, in primavera, entrate in un boschetto, con lo schioppo senza cane. Vi cercate un posto da qualche parte, vicino al margine, vi guardate dietro, esaminate i cespugli, scambiate una strizzatina d’occhi col compagno. Il quarto d’ora è passato. Il sole è andato sotto, ma nel bosco è ancora chiaro, l’aria è pura e trasparente; gli uccelli balbettano ciarlieri;  l’erba novella luccica dell’allegro splendore dello smeraldo. Voi attendete. L’interno del bosco si oscura gradatamente, la luce rossa del crepuscolo sfiora lenta le radici e i tronchi degli alberi, sale sempre più su, sempre più su, passa dai rami più bassi ancora quasi nudi, alle immobili cime che si assopiscono. Gli uccelli si addormentano, non tutti in una volta, ma per specie; ecco che si sono chetati i fringuelli, dopo qualche istante le capinere, poi gli ortolani. Ancora una volta il rigogolo ha mandato il suo melanconico grido.  Dovrei aspettarla la regina del bosco ma non ho più il coraggio e non lo farò mai” (1)

 

Goodbye ( Arrivederci) :  BASTIA UMBRA

Di “reportage” ne abbiamo scritti tanti ed in tutti è stato sempre presente un sottile  velo di malinconia che ti pervade nel momento in cui una manifestazione arriva al momento conclusivo. Questa volta lo è stato ancor di più, guardando l’ultimo volo di un ballerino dell’aria (volantino) che sorvolando i tetti delle auto torna a posarsi quieto sul “patoletto” del capanno del “Generale della Rovere” (Giovanni Barzacca), messo lì  fra i  grandi capannoni di lamiera. Da una parte la tradizione dall’altra il progresso e la modernità. Noi in ogni caso stiamo sempre al solito posto. Dove abita la cultura delle tradizioni.

Dire solo che la Mostra organizzata da Capetav all’interno di Umbria Fiere di Bastia Umbranei giorni 11-12-13 giugno su caccia, pesca e tiro a volo è  stata coronata dal successo, potrebbe sembrare riduttivo. Infatti lo è se si considerano anche altri ulteriori elementi non valutati appieno nei vari articoli di stampa apparsi suoi  quotidiani. Dicono in giro che la caccia “abita in un paese per vecchi”. Ma è proprio vero?  No affatto ! Nei tre giorni si sono aggirati tra gli stand, o hanno assistito alle varie manifestazioni collaterali un numero ragguardevole di giovani cacciatori. Abbiamo parlato con tanti ma uno di loro ci ha particolarmente colpito. Si chiama Ragazzo Alessio (con questo cognome è giovane due volte) ed è venuto da Colle Val D’Elsa, accompagnato dal nostro amico e amministratore del sito Daniele Bandini. E’ uno studente e frequenta l’Istituto Tecnico Industriale “Sanrocchi” di Poggibonsi. “La caccia mi è già entrata nel sangue” ci ha detto. E noi abbiamo risposto  in tono ironico “Ripensaci ti farà soffrire più delle donne” ! “Ma no non farlo è solo una battuta” abbiamo subito aggiunto, e lui come risposta ci ha offerto un sorriso accattivante.

La sua passione nascente per l’arte cara alla Dea Artemide la potevi leggere nei suoi occhi, tanto già appare solida, forte e naturale. E non sono forse giovani gli organizzatori della mostra Andrea Castellani e Leonardo Perini, che con grande coraggio ed incuranti delle difficoltà insite nell’organizzazione di un evento cosi articolato e complesso, non hanno esitato un attimo a mettere in campo questa iniziativa, scommettendo in primo luogo con se stessi?  E non è forse un giovane Mauro Proietti, che ha già dato un resoconto ragguardevole su questo sito della manifestazione, e che rappresenta a nostro avviso una risorsa per il mondo venatorio Italiano? Mica è necessario acquisire dei sondaggisti di professione per capire la natura sociale dei visitatori.  Si sono visti innumerevoli nuclei famigliari con tanti bambini appresso che ti hanno guardato divertiti e contenti. E questo sarebbe il popolo della caccia dipinto da un Ministro del Governo del nostro paese e da alcuni “maìtre à penser”, (che in realtà non pensano e non orientano nulla)  alla stregua di  un blocco sociale della quale, secondo loro, farebbero parte solo persone per nulla affidabili, in quanto dedite all’Ars Venandi ? Perché non vengono ad intervistare qualcuno dei  circa 15.000 visitatori della mostra?  Questo non è forse lo stesso blocco sociale alla quale appartengono quasi un milione d’Italiani, tra cacciatori e una moltitudine di grandi e piccoli imprenditori del settore che danno lavoro con le loro attività, affrontando con coraggio l’attuale crisi congiunturale,  ad oltre 100.000 lavoratori dell’indotto? Bastava girare fra i moduli espositivi, e guardare in faccia queste persone per vedere di che pasta sono fatti. Gente che ha lavorato sodo per tirare su la loro piccola azienda, gente che porta in giro per l’Italia un Museo di Storia Naturale, allevatori e cinofili che fanno vibrare le corde dei sentimenti quando gareggiano nel ring con i propri ausiliari, armieri che mostrano i fucili che fanno grande nel mondo il made in Italy !  Signori Ministri del MiPAAF, dell’Ambiente e del Turismo, questi soggetti sono buoni quando pagano le tasse e cattivi perché operano nel settore della caccia? Sono apprezzabili quando procurano posti di lavoro e contribuiscono con un  fatturato di oltre tre miliardi di Euro al PIL (prodotto interno lordo) e disdicevoli quando rappresentano anche loro il mondo venatorio Italiano ?

Se Diego Baccarelli non ci fosse, bisognerebbe inventarne un altro, tanta è la sua passione per le cose che fa, o che organizza. Noi siamo abituati a non avere peli sulla lingua, anche se questo alle volte, in un mondo di “domenichini”(2) è più un difetto che un pregio. Ma la cosa nemmeno ci sfiora, in quanto essendo persone libere, ci piace di essere liberi ! Ma riconoscere la bontà e l’importanza del  convegno che a latere della mostra Diego Baccarelli ha organizzato per approfondire i temi del rapporto che occorre consolidare tra il mondo venatorio e quello agricolo, ci sembra un atto dovuto. Basterebbe la sola relazione, seppur  breve, del Dott. Masini responsabile dell’ Ufficio Studi di Coldiretti a qualificare al meglio l’iniziativa. Concordiamo con lui, prima delle leggi e dei regolamenti, occorre innovare nei comportamenti individuali. Aggiungiamo noi che la “Grenelle” Francese del 2008, che ha realizzato  su iniziativa del Ministro Borloo, e del Deputato della Somme Jerom Bignon, un accordo fra cacciatori, agricoltori ed ambientalisti, e la cartina di tornasole dell’intervento del Dott. Masini.

Il resto è un copione già noto e conosciuto, fritto e rifritto. E questo senza  voler criticare per partito preso. Ma la realtà è sempre una, ed indivisibile. Perché due più due fa quattro, e la base venatoria questa addizione è capace di farla. E  del resto su  questo piano poco poteva fare l’organizzatore del Convegno. Almeno è riuscito ad avere le presenze al massimo livello delle organizzazioni venatorie, e di alcune Istituzioni, riuscendo ad imbastire un confronto su di un tema che esula dalle nostre giuste critiche, e che è fondamentale per intraprendere la strada della rinascita venatoria nel nostro paese. La caccia senza un rapporto stretto con il mondo agricolo non va da nessuna parte. Già con il referendum del 1990 tale collaborazione riuscì a mantenere integre le previsioni legislative contenute nell’art. 842 del Codice Civile. Per il resto è un dato di fatto che la riforma della legge 157/92 giace inanimata in Commissione Ambiente del Senato. Ed a questo punto è un bene, perché la proposta così come risulta mutilata della possibilità di avere la patente a 16 anni, e senza l’intervento sui dati Ornis, che interessa direttamente la modifica dell’attuale art. 18, non serve a niente. L’art. 42 della Comunitaria determina poi un forte confusione per i calendari venatori, vestiti con i colori di “Arlecchino”, che le singole regioni in ordine sparso stanno apprestando. Una piccola luce si è accesa con l’intervento del sen. Orsi, non per la riforma, ma per l’impegno che ha annunciato, rispetto alla normativa per gli animali d’affezione, che presto sarà discussa in Senato. Lo abbiamo sempre detto.  Per noi , comunque vadano le cose, questo giovane Senatore e pur sempre “un capitano coraggioso”. (Non ci serve niente e non abbiamo la stessa idea politica).

Segnaliamo solo non per vanità, ma per puro titolo di cronaca, che ci siamo premurati di chiedere, con un breve intervento,  al Presidente dell’ANUU, di mettere nero su bianco, una proposta formale alle altre Associazioni venatorie per l’avvio concreto delle procedure che riguardano l’unità venatoria. La platea ci ha fatto capire bene che  questa è una cosa necessaria ed ineludibile. Una cosa è certa, su questo argomento, prima o poi,  se Maometto non andrà nella Montagna, sarà la Montagna ad andare da lui! Ma occorrono atti concreti da parte della base venatoria, e non i soliti piagnistei che lasciano il tempo che trovano. Il coraggio non s’inventa : se uno lo ha lo ha. Ma non è un comandamento divino.  Detto questo si capisca bene una volta per tutte, che noi, si noi, se lo volessimo davvero, potremmo tracciare una strada senza ritorno, che porta dritto  all’unificazione venatoria. Punto e basta.

Per finire, sempre con quel pizzico di malinconia nel cuore, grazie Andrea Castellani e Leonardo Perini, insieme ai più stretti collaboratori Sara Cipriani e Pietro Manna.  Goodbye al 2011. E buona fortuna a tutti.

ANTONIO PINOTTI


 

 

(1) Dal racconto “JermolaJ e la Mugnaia” Memorie di un cacciatore di Ivan Turgheniev Biblioteca Universale Rizzoli- pag. 23.

(2) Chi ha voglia  di  capire bene il significato della parola “Domenichino” legga  l’opera di Ignazio Silone : “Fontamara” – Oscar Mondadori- Pag.92.

#####
A causa di un mio errore, era stata pubblicata una versione del  “Taccuino” non completa. Questa e’ quella corretta.
Le mie scuse all’amico Pinotti e a tutti i frequantatori, per il disguido.
Daniele


Category: .In Evidenza, Incontri/Dibattiti, Taccuino, Umbria

Comments (103)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. Fromboliere scrive:

    Sento parlare d’unione, la mia cianosi sento che si allenta, seppure un attimo solo ho respirato, meglio dell’aria pura……. ossigeno

  2. Springer scrive:

    la “Grenelle” Francese del 2008, che ha realizzato su iniziativa del Ministro Borloo, e del Deputato della Somme Jerom Bignon, un accordo fra cacciatori, agricoltori ed ambientalisti,

    __________________________________________________________________________

    l’ ho appena scritto in : O si cambia o si muore !

    Copiamo da loro visto che non siamo capaci di inventarci niente ” noi ” .

    Senza un accordo fra queste tre categorie non si puo’ pensare di innovare o cambiare nulla . Soprattutto in Italia !! Bisogna cambiare la strategia che a OGGI si e’ dimostrata inutile – fallimentare – DELETERIA !!!
    Altrimenti sara’ tutto inutile .

    • Ezio scrive:

      “….su iniziativa del Ministro Borloo, e del Deputato della Somme Jerom Bignon…”

      Bravo Springer!! Hai ancora una volta ragione in pieno…

      Ora, per cortesia, mi indichi i due “omologhi” politici italiani dei signori francesi poco sopra citati, che possano e VOGLIANO fare le stesse cose fatte dai loro colleghi??…. :roll:

      Grazie…
      :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:

      • mauro andrea giuseppe scrive:

        MA te li vedi assieme il Sig. PINOTTI e Carlin PETRINI, il nostro ambiente e la nostra agricoltura sarebbero il TOP del Mondo.

        :wink:

        • Giulio Usai scrive:

          Scusate l’intromissione.
          Il Carlin sarà pure più famoso di Pinotti, ma tra i due l’onestà intellettuale di Pinotti è un’altra cosa.

        • mauro andrea giuseppe scrive:

          Ho capito, oggi è meglio che non criva più…
          Comunque a me piace anche Carlin, che di agricoltura e biodiversità alimentare se ne intende.
          Io non ho fatto paragoni, ho detto che li vedrei bene insieme

        • Ezio scrive:

          Amico mio…amici miei…la sopra c’è scritto “ministro” e “deputato”…io Antonio lo vorrei dictator assoluto universale ma non mi risulta abbia cariche di Governo e neppure una seggiola in Parlamento o in Senato… :roll:

      • Springer scrive:

        Che palla ( al piede ) che sei Ezio . Ma al di la di lamentarti e dire questo non si puo’ fare perche’ siamo in Italia , sai dire altro ?? Scusa se te lo dico , ma mi piacerebbe che almeno una volta giudicassi una cosa da farsi , un obbiettivo da ricercare , una direzione da seguire , di quelle che hanno ottenuto risultati positivi in altre Nazioni , al di la se questa/e poi possano trovare o meno sbocco da noi .
        Lo sappiamo tutti quale e’ la nostra situazione e quali sono i nostri limiti ( sia come cacciatori che come italiani ) ma credi che abdicare come vuoi far tu partendo dal presupposto che ” tanto non si fa ” oppure ” da noi non sara’ mai possibile farlo ” possa veramente servire a qualcosa ?? Lo sappiamo tutti che stiamo qua a perder tempo scrivendo cazzate che difficilmente troveranno accoglimento , ma almeno le scriviamo e il motivo che ci fa star qua a scriverle e’ quello di dimostrare che sono idee valide che altrove hanno funzionato con la speranza remota che ” qualcuno ” possa raccolglierle . Se succedera’ bene , altrimenti lo abbiamo fatto per niente . E va bene lo stesso .
        Altrimenti mettiamoci una pietra sopra , raccontiamoci barzellette , di donne e di macchine o ” del piu’ e del meno ” e facciamola finita ……

        • Ezio scrive:

          “Altrimenti mettiamoci una pietra sopra , raccontiamoci barzellette , di donne e di macchine o ” del piu’ e del meno ” e facciamola finita …”

          Questa non sarebbe un’idea malvagia… :roll:

          Almeno la si finisce di farsi sangue amaro.

          Poi io mi posso permettere di avere le palle piene visto che sono 20anni che mi sbatto dal vero e non virtualmente per ciò che concerne l’attività venatoria e 30 che mi sbatto in altri “ambiti” sempre dal vero…molto dal vero.

          E i risultati li ho sotto gli occhi.

          Gli uomini migliori che ho conosciuto, le persone oneste e disinteressate, che lottavano per ideali e non per le proprie tasche o per uno dei tanti poteri o surrogati di tali, si sono defilati, qualcuno è stato pure ammazzato in quegli altri ambiti di cui ti parlavo prima.

          Ho molte speranze però nei novellini come te…. :roll: :mrgreen:

          Un piccolo consiglio, se posso…Lascia stare la caccia.

          Tu sei di Milano, la grande metropoli…fonda una bella e nuova associazione animalista urbana. Fai un po’ di sparate di qui e di la e tra qualche anno ti ritroverai senza manco accorgerti con un mestiere nuovo superpagato in mano …e magari ti inviteranno pure alla tele come ospite d’onore….

          A caccia potrai sempre andare o all’estero da agosto a febbraio o marzo o aprile …oppure in qualche afv per VIP…. senza dirlo a nessuno ovvio… :mrgreen:

  3. Capitano scrive:

    Buonasera, Maestro Pinotti,oggi, mentre mi recavo al lavoro, alla radio ho ascoltatol’accorato appello della giornalista Palombelli riguardo al problema giovani. la Palombelli, si lamentava del fatto, che i giovani appunto, sono annoiati durante l’estate, il nostro Paese offre poche possibilita’ di divertimento, e per questo, i giovani si sballano con l’alcool e tutto il resto: droghe sintetiche , rave parties etc. Guidavo, non potevo chiamarla al telefono in diretta per poterle dire:mandateli con noi a scuola di Caccia!Sissignore, a scuola di Caccia con tutto quello che comporta: alzate all’alba,non il rientro dopo la notte a ballare, il tramandare oralmente dall’anziano al giovane tutta la Conoscenza che la Caccia comporta: la Natura con i suoi ritmi e leggi, gli animali, i cani e non ultime le armi!E’ proprio responsabillizzando i giovani sulle armi che li aiutiamo a maturare, non il disprezzo a prescindere!Ieri sera, a Matrix c’era la ministra Brambilla, a lei invece vorrei domandare: cosa mangiano i suoi trenta gatti e trenta cani? Spoglie di altri animali: sono animali minori, di serie B?Chissa’ saro’ un illuso, ma apprezzo moltissimo quello che fa Zeffiro con gli scolari, magari a trasportarlo a livello nazionale, con una bella presenza in TV nazionale. Saluti

  4. Mauro Proietti scrive:

    Buna sera caro Pinotti, devo dire, come ha già fatto il capitano, che se quello che fate voi con i ragazzi, che era molto ben rappresentato nel vostro spazio espositivo lo facessero le associazioni e i circoli in molti cambierebbero idea…

  5. Giulio Usai scrive:

    Carissimo Sig. Pinotti sono contento di averLe potuto stringere la mano ancora una volta domenica scorsa e per aver potuto apprezzare, ancora la sua passione quando si parla di caccia.
    Le fiere sono sempre un’occasione piacevole per conoscere gente, per vedere novità, per sentire pareri, per imparare – perché no – qualcosa che non sapevamo.
    Personalmente alla fiera di Bastia sono andato domenica, perché era in calendario un importante convegno che – come ricordato dal Sig. Pinotti – è stato ottimamente organizzato da Diego Baccarelli per approfondire i temi del rapporto che occorre consolidare tra il mondo venatorio e quello agricolo e per il quale voglio fare per l’ennesima volta i complimenti all’organizzatore, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente dopo tanti dialoghi su questo sito.
    Beh caro Diego ora che ti ho conosciuto, posso dire: magari ce ne fossero cento di Baccarelli capaci di organizzare questo genere di iniziative.
    L’unico rammarico, vedere a questo importante convegno una partecipazione largamente incompleta da parte di molte Associazioni Venatorie che non mancano mai di dare dimostrazione della mancanza di interesse e sensibilità su temi così importanti per il futuro della caccia.
    In ogni caso la gita a Bastia è valsa centomila volte esserci andato, per aver potuto salutare e stringere la mano a tanti amici che scrivono su questo sito, alcuni dei quali li avevo già conosciuti alla manifestazione del 9 marzo a Roma e che ho rivisto con grande piacere (non li nomino per non rischiare di dimenticarne qualcuno) e, altri come Diego Baccarelli e Daniele Bandini che ho potuto conoscere in questa occasione e ne sono davvero contento.
    Un caro saluto a tutti.

    • jagher1 scrive:

      Caro Giulio, è stato veramente un piacere conoscere te e tante altre persone che scrivono in questo sito…. e soprattutto è stato un enorme piacere stringere le mani al sig. Antonio.

  6. alessio ragazzo scrive:

    la gioia nel leggere queste parole è incommensurabile!
    la storia dei giovani,la vivo in prima persona,e non posso che confermare tutto ciò che è stato gia detto.
    nel mio gruppo di amici siamo quasi tutti cacciatori,(mi ci metto anche io pur non avendo ancora la licenza),e conosciamo bene cosa significhi dover rientrar presto a casa per via di quella strana voglia,che non saprei ben descrivere a parole,che ci spinge poche ore dopo ad essere gia inpiedi,vestiti e pronti a vivere un’altra giornata di caccia,bella o brutta che sia,non fa differenza,perche quella voglia di “mangiare la macchia” è sempre presente a differenza del selvatico che non sempre si fa trovare.
    tralasciando questi particolari che conoscete sicuramente meglio di me e tornando in tema,
    chi viene a giro con noi ben conosce la passione che abbiamo e da prima,spesso,si mostrava contrario,ignorantemente,allorchè,dopo essersi sorbito le nostre spiegazioni cosi passionali e avvolte interminabili cominciava gia a cambiare idea autoinvitandosi avvolte per qualche battuta.
    e lo stesso vale per le fidanzate!quest’anno per la battuta di fine anno in riserva ci hanno accompagnati tutte!
    oltre a questo,la caccia è una scuola inpareggiabile anche per la vita di tutti i giorni,i valori,il rispetto per la nostra terra,per le nostre tradizioni,tutte le “chiaccherate” fatte con i cacciatori piu anziani,per non parlare della responsabilizzazione di chi prima o poi dovra portare un arma con se…
    scusate se mi sono dilungato troppo ma l’argomento,come si puo ben vedere,mi sta molto a cuore,e sono convinto che non è mai troppo tardi per far conoscere nelle scuole in primis,alle fiere e ovunque sia possibile la nostra passione e far cambiare idea cosi a tutta quella massa di persone che ignorantemente ci denigrano e additano come assassini scriteriati.

    • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

      Prolungato? caro Alessio, scrivi, scrivi, scrivi e non temere è un piacere leggerti e sapere che siete un gruppo di ragazzi così affiatati e ben supportati dalle vostre fidanzate. Mi sono permesso “ragazzi” in senso affettuoso, e anche perchè io sono abbastanza stagionato, e inoltre c’è mio figlio che come te è in attesa di dare l’esame per la prima licenza. un mondo di in bocca al lupoa voi tutti.

    • Capitano scrive:

      Bravo Alessio, cosi’ si fa, e ,sopratutto, coinvolgete le vostre ragazze,sono le donne ,secondo me,la vera figura che puo’ rilanciare l’immagine della Caccia, Salutoni

      • alessio ragazzo scrive:

        a proposito di donne,sta sera mi è capitato fra le mani il settimanale donna moderna uscito il 9 corrente mese,alla pagina 22 c’è una lettera di una certa eleonora bugana,che in risposta ad un articolo del quale non conosco il contenuto rispode difendendo il padre,perche cacciatore,e affermando in maniera razionale,precisa e giusta tante altre cose a favore della nostra passione.
        per tutta risposta lo psichiatra Raffaele Morelli, risponde (estraggo poche righe dalla sintetica e insensata risposta) “Per fortuna che le donne non hanno nel loro DNA la caccia”

        ora siccome la redazione invita a dire la propria via mail all’indirizzo “dilatua@mondadori.it” invito chiunque a mandare una sonora mail di protesta per queste gratuite denigrazioni,io l’ho gia fatto :evil: :evil:

        grazie e scusate se ancora una volta ho ecceduto con le parole.

    • fedeli massimo scrive:

      Grande Alessio (ragazzo) spari pure bene , quanti germani hai fatto fuori quel giorno? quasi 28 su 30 mi pare? :wink: Ciao a regà :lol: :lol:

      • alessio ragazzo scrive:

        è si…28 su 30!
        ma non ne teniamo di conto che di quella roba li non si spenna nulla! :D :mrgreen:

        • fedeli massimo scrive:

          Hai visto come l’ho ricordavo bene, i cacciatori hanno i sensi e la memoria fuori dal comune :lol: :lol: :lol:

        • francescorm scrive:

          Ciao Alessio,capisco che stai bene e che sei anche molto determinato pur avendo passato una giornata con dei vecchi scassapalle.Siamo stati vicini per tutto il convegno ed hai dimostrato interesse più di tanti anziani ed addetti ai lavori.Come giustamente diceva Pasquale(nato cacciatore)scrivi,scrivi e non ti stancare di scrivere,magari con altri tuoi coetanei,su qusto sito di vecchie zitelle.Abbiamo bisogno,come per i cani di razza,di rinsanguare la specie prima che dal nostro DNA scompaia la passione per la caccia.Un abbraccio e speriamo di vederci da Traica con un piatto di fettuccine alla tinca.

        • jagher1 scrive:

          Proprio tutti vecchietti non eravamo….. :oops: :oops: :oops:

        • francescorm scrive:

          Va bè,per stavolta ti chiedo scusa,ma mi raccomando segui il …….Ragazzo.

        • alessio ragazzo scrive:

          ciao Francesco,io penso che in questa passione,come in tante altre l’età siano solo dei numeretti,messi li a contorno,poichè lo spirito che ci spinge a vivere la nostra passione,seppur con qualche piccola variazione,sia sempre il solito dal nascere fino alla morte.
          piccole variazioni condite da rabbia e sangua bollente nel leggere tali affermazioni,dette da gente che pur non conoscendo ciò di cui parla si permette di insultare cosi pesantemente una categoria come la nostra.
          e quello che fa anora piu male se vogliamo,è il fatto che pur sapendo la verità,saper di poterla DIMOSTRARE ( a differenza di cio che loro affermano) ,noi non possiamo in nessun modo quasi controbattere efficacemente pur provandoci in tutti i modi!
          cosa dovrebbe pensare uno che da zero si affaccia a questo mondo sentendo e leggendo ciò?
          tutto questo è inaccettabile e dal mio piccolo non riesco a capire come una “lobby” descritta cosi potente,non riesca a far intendere i propri diritti!

        • francescorm scrive:

          La risposta sta tutta nella parola lobby.Noi di lobby non abbiamo niente.Se fosse legalmente possibile noi costituiremo 750.000 AAVV.E questo da la possibilità a chi si vuole prendere gioco di noi di farla sempre franca,dialetticamente parlando,ma anche materialmente.Alle nostre minacce non ci crede più nessuno,nemmeno noi.Stiamo qui a farci le seghe mentali quando dovremmo stare sotto casa di qualcuno almeno in 750.

  7. Roberto Traica scrive:

    Preciso e conciso come sempre sig.Pinotti :Io credo che continuando cosi le verità verranno fuori .Verità che il mondo venatorio e rurale si aspetta da 20 anni.La saluto e la ringrazio per l’accoglienza calorosa che ci ha riservato . A presto rivederci
    Roberto Traica

  8. Antonio Pinotti scrive:

    Buonasera, grazie.

    Avete inteso Alessio che dice? E allora la speranza non muore. Io l’avevo capito parlando con lui a Bastia. Mi sono ritrovato con i miei diciotto anni. Ecco perchè l’ho portato come esempio nel taccuino. Sono felice anche perchè il suo maestro è Daniele Baldini.

  9. Ezio scrive:

    Da Big Hunter

    “News Caccia
    Palombelli rivolge gravi accuse ai cacciatori

    mercoledì 16 giugno 2010
    Barbara PalombelliLa giornalista Barbara Palombelli, intervenuta a Matrix sul tema dei diritti degli animali, si è detta pessimista sul fronte caccia. “La lobby dei cacciatori è molto forte” – ha dichiarato, ricordando che ai tempi del referendum abrogativo in alcuni seggi si sono registrate zero presenze. “Fuori dai seggi – ha continuato la giornalista – c’erano delle persone che impedivano alle mogli dei cacciatori di andare a votare per l’abolizione della caccia, c’erano cioè i mariti che le diffidavano”. Insomma, all’epoca per la Palombelli, è stato addirittura “impedito il diritto di voto”.

    La moglie dell’ex sindaco di Roma (Francesco Rutelli), forse ignara dell’entusiasmo degli ambientalisti, ha anche espresso un giudizio negativo sulle novità approvate con la Comunitaria: “ritengo che questo ulteriore allargamento (10 giorni di caccia a febbraio, solo per alcune specie e solo nei giorni stabiliti dal calendario, ndr) sia veramente un danno enorme”. I cacciatori poi “hanno libero accesso nei fondi e nelle tenute e questo crea un allarme e un pericolo per chi ama la campagna”.

    Tornando alle gravi accuse rivolte ai cacciatori, prendiamo spunto da un’osservazione di Fromboliere su questo portale, che giustamente si chiede se l’intervento della Palombelli non sia l’ennesima bufala montata per far apparire i cacciatori come antidemocratici e disprezzati perfino dalle loro mogli. Ci chiediamo poi perchè, se da giornalista o da cittadina, ha assistito a tali gravi violazioni, non le abbia automaticamente denunciate alle autorità competenti, come chiunque avrebbe fatto. “

  10. massimo zaratin scrive:

    Questa mattina è uscito un comunicato a mio avviso importantissimo di Federfauna; di quelli che alle solite parole sostituiscono i fatti! Levo un’incombenza all’amico Daniele e mi permetto di pubblicarlo qui, invadento per un attimo il bellissimo taccuino speciale di Pinotti!
    Questa, secondo me, è la strada…per chi, oltre alle parole, vuole passare ai fatti! :wink:

    FederFauna – Ufficio Stampa
    ——————————————————————————–

    Accuse di traffici e speculazioni. Gli animalisti si difendono e fanno quadrato sulla Martini.

    Lei apre per loro un conto corrente.

    L’Associazione Canili Lazio, che nell’esposto presentato recentemente dall’europarlamentare Pdl Sergio Berlato, comparirebbe tra le tante onlus animaliste coinvolte in un traffico di randagi dall’Italia verso l’Estero, ha diffuso un comunicato in cui diffida chiunque dal diffondere accuse che definisce infondate. ACL se la prende con FederFauna, rea di avere lo stesso avvocato di fiducia di Berlato (come se fosse una colpa…) e dichiara che questa “gia’ lo scorso anno si e’ guadagnata una denuncia per diffamazione” da parte sua. Nessuna notifica di tale denuncia pero’ e’ ad oggi mai giunta alla Conferazione sindacale, ma solo qualche email della stessa ACL nella quale la si paventava. L’associazione animalista dice di essere “completamente estranea ai fatti…” relativi alla sua sottoscrizione di un “protocollo (…) per “promuovere le adozioni a distanza”” del quale pero’ avrebbe gia’ copia anche la stampa, e fa quadrato su Francesca Martini, dicendo che “Il tentativo di coinvolgimento dell’Associazione in tali fatti appare, tra l’altro, l’ennesimo tentativo di colpire il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, invisa a cacciatori e gestori di canili, screditando le associazioni che collaborano con essa mediante la prestazione di consulenza gratuita al fine di porre fine all’annoso problema del randagismo”. Ma perche’ ACL corre in difesa della Martini? Anche volendo non considerare l’aspetto traffici o l’ormai risaputa storia degli animali sequestrati ad allevatori o ad altri operatori e poi “morti” o spariti in mano agli animalisti, se continuano a proliferare nuove onlus animaliste, se alcune di esse fanno commercio di articoli di un po’ tutti i generi, se alcune solo un anno fa dichiaravano di non avere fondi ed oggi acquistano terreni, se altre chiedono il gratuito patrocinio in Tribunale e poi se ne hanno occasione richiedono ingentissimi risarcimenti, evidentemente tutto questo “amore per gli animali” ha un certo costo. E mentre il Senatore Pdl Valerio Carrara interroga il Governo su dove arrivino tutti questi soldi, se le attivita’ di queste associazioni siano in armonia con il Trattato di Lisbona e sul perche’ se le associazioni che tutelano i consumatori non possano godere della qualifica di onlus, quelle che dichiarino di tutelare gli animali si, Francesca Martini queste associazioni le porta addirittura dentro al suo Ministero e a tutti i possibili tavoli dove si decide. Solo per fare un esempio, non appare cosi’ strana l’insorgenza di qualche dubbio, se per trovare soluzione ad un problema di traffici illeciti che vede accusate associazioni animaliste, sono proprio associazioni animaliste ad essere interpellate. Non parliamo poi dell’attivita’ politica della Martini. Le varie ordinanze che ha firmato in prima persona, le leggi che prende a modello e i disegni di legge che ha sostenuto mirano in maniera esplicita a conferire ancor piu’ potere alle associazioni animaliste. L’Onorevole Pdl Enzo Raisi ha chiesto in un’interpellanza sulla Legge 189/04, se non ci sia conflitto di interessi nel delegare al controllo di attivita’ lavorative e ludiche svolte dai cittadini, proprio le associazioni che si professano a priori contrarie a tali attivita’. Se non ci sia conflitto di interessi nel non escludere a queste la possibilita’ di segnalare esse stesse le eventuali supposte infrazioni, di svolgere mansione di ausiliari di PG, di divenire affidatari degli animali sequestrati, nonche’ destinatari delle entrate derivanti dall’applicazione delle sanzioni e parte lesa in sede di processo. Ma anche gli Onorevoli Giacomo Stucchi e Costante Consiglio, che appartengono allo stesso partito della Martini, hanno chiesto al Governo di assumere iniziative normative volte a sancire l’incompatibilita’ delle funzioni di controllo di attivita’ lavorative e ludiche per tali associazioni e a sancire che esse non possano essere anche destinatarie delle entrate derivanti dall’applicazione di eventuali sanzioni e possibile parte lesa in sede di processo. Cosa succederebbe se il vigile urbano, pur non essendo figura dichiaratamente avversa agli automobilisti, percepisse una percentuale sulle multe? La Martini come ha risposto? Con l’apertura di un conto corrente ad hoc dove far confluire le somme derivanti dalle sanzioni irrogate per i reati di maltrattamento animale per “dare maggiore attuazione alla legge n. 189/2004 garantendo un sostegno economico alle piccole associazioni…” Singolare no?!…

  11. Ezio scrive:

    Da Big Hunter

    “News Caccia
    Brambilla a Matrix: il mondo ci giudica per come trattiamo gli animali. Basta con la caccia

    mercoledì 16 giugno 2010
    Invitata a Matrix, per discutere sul problema degli abbandoni estivi, la ministra del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, rimarca il proprio impegno sul fronte della tutela degli animali. Tema che, ha spiegato, rientra pienamente nelle competenze del ministro del Turismo, che deve occuparsi anche e soprattutto dell’immagine dell’Italia nel mondo.

    Il mondo ci guarda e ci giudica anche per come trattiamo gli animali, ha affermato il ministro che ha parlato di arretratezza culturale del nostro paese per colpa di una piccola minoranza che “anche solo per divertimento si rende artefice di abusi, crudeltà e uccisioni a danno degli animali”.

    Lo dimostrerebbe, ad esempio, una comunicazione girata tra le mailing list delle associazioni animaliste in questi giorni, partita da una coppia straniera che dopo essere stata in vacanza in un’isola del sud Italia e aver visto un branco di randagi denutriti, ha affermato che non avrebbe messo più piede nel nostro paese, invitando al boicottaggio dei prodotti italiani.

    Non sono mancati i riferimenti diretti alla caccia. In un filmato sull’iniziativa lanciata dalla ministra per l’affermazione del concetto di Coscienza Animale, afferma “io non credo che una minoranza costituita da 750 mila cacciatori dell’età media di 70 anni, possa pretendere di far valere le proprie ragioni rivendicando con arroganza la libertà di uccidere animali indifesi, quando la stragrande maggioranza degli italiani si sente offesa da questo gesto. Credo sia possibile e necessario arrivare all’abolizione della caccia”.

    Tornati in studio, argomenta la propria avversione. “Le mie posizioni mi sono costate insulti di ogni genere da parte dei cacciatori sui loro siti e sui giornali – continua la Brambilla -, approfitto per precisare che io faccio e opero una giusta distinzione tra il cacciatore che rispetta le normative e il bracconaggio ma non credo che nel nostro millennio sia possibile accettare un divertimento che preveda l’uccisione degli animali”.

    Per il Ministro, poi, bracconaggio e caccia “ sono strettamente collegate”, visto che “nel momento in cui viene lasciato spazio alla caccia c’è sempre chi va al di fuori delle regole”.

    A sostegno delle sue posizioni la Brambilla ha ricordato che “c’è un bellissimo sondaggio di Ipsos che riporta che il 90 per cento degli italiani considera la caccia crudele, inutile”. Infine un consiglio agli amanti dell’arte venatoria: “si può sparare al piattello o andare a caccia di bellissime fotografie di animali selvatici nel loro ambiente”.”

    • Giusti Giacomo scrive:

      E`inammissibile che un ministro della Repubblica parli cosi`in tv,di una onesta categoria di cittadini,che vogliono praticare la loro passione con onesta`,e come in tutta Europa,dove non ci sono certo rappresentanti di governo che straparlano senza sapere quello che dicono.

      • mauro andrea giuseppe scrive:

        Purtroppo per 750.000 + altri pochi non cacciatori come me che si indignano per certe opinioni rese pubbliche da una persona che fa parte dell’esecutivo, ve ne sono per lo meno altri 20 milioni che la pensano come lei, e allora Giusti…la colpa è anche nostra che facciamo progetti su come vorremo che fosse o sul come sarebbe bello se, eppoi,….. tolti pochi che si fanno ben volere con delle iniziative che entano positivamente nella vita sociale dello Stato (con la S maiuscola) dando lustro al marchio del cacciatore , gli altri me compreso non muovono un dito.
        Non è un atto d’accusa, la maggior parte di noi ha un lavoro, magari qualcuno lo sta anche perdendo con una famiglia da mantenere e credo che anche solo inconsciamente in quei momenti il futuro della caccia può passare come cosa non prioritaria.
        Purtroppo per gli animalisti l’abolizione dell’arte venatoria è un obbiettivo primario.
        Salut

      • Ezio scrive:

        MAG non la pensano come lei…sono PORTATI PER MANO a pensarla come lei.

        Se Berlusconi ai tempi d’oro per lui fosse andato alla tele e avesse dichiarato ..che sooo… “Va beh signori miei, uno può essere favorevole o meno ma la caccia non è certo il male del mondo. Anzi può essere uno strumento di crescita economica e di protezione ambientale:”

        Il giorno dopo da 750.000 passavamo ad un milione…

        Sono I CAPI CARISMATICI che guidano, condizionano, influenzano le masse e non viceversa…ancor più oggi nella società della comunicazione.

        Rendo l’idea???…

  12. Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

    Da Big Hunter

    News Caccia
    Palombelli rivolge gravi accuse ai cacciatori

    mercoledì 16 giugno 2010
    La giornalista Barbara Palombelli, intervenuta a Matrix sul tema dei diritti degli animali, si è detta pessimista sul fronte caccia. “La lobby dei cacciatori è molto forte” – ha dichiarato, ricordando che ai tempi del referendum abrogativo in alcuni seggi si sono registrate zero presenze. “Fuori dai seggi – ha continuato la giornalista – c’erano delle persone che impedivano alle mogli dei cacciatori di andare a votare per l’abolizione della caccia, c’erano cioè i mariti che le diffidavano”. Insomma, all’epoca per la Palombelli, è stato addirittura “impedito il diritto di voto”.

    La moglie dell’ex sindaco di Roma (Francesco Rutelli), forse ignara dell’entusiasmo degli ambientalisti, ha anche espresso un giudizio negativo sulle novità approvate con la Comunitaria: “ritengo che questo ulteriore allargamento (10 giorni di caccia a febbraio, solo per alcune specie e solo nei giorni stabiliti dal calendario, ndr) sia veramente un danno enorme”. I cacciatori poi “hanno libero accesso nei fondi e nelle tenute e questo crea un allarme e un pericolo per chi ama la campagna”.

    Tornando alle gravi accuse rivolte ai cacciatori, prendiamo spunto da un’osservazione di Fromboliere su questo portale, che giustamente si chiede se l’intervento della Palombelli non sia l’ennesima bufala montata per far apparire i cacciatori come antidemocratici e disprezzati perfino dalle loro mogli. Ci chiediamo poi perchè, se da giornalista o da cittadina, ha assistito a tali gravi violazioni, non le abbia automaticamente denunciate alle autorità competenti, come chiunque avrebbe fatto.

    • Ezio scrive:

      Già fatto “Nato Cacciatore”!!! :wink:

    • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

      Poco meno di una ventina di anni fa, mentre tornavo a casa, ai bordi della strada, notai una busta muoversi, siccome non c’era vento la cosa mi colpì, fermai subito l’auto pensando al peggio, e avvicinandomi mi resi conto di non sbagliare, c’era qualcosa di vivo all’interno, per fortuna non si trattava di un neonato, erano tre implumi di barbagianni, ma la cosa mi fece arrabbiare comunque, pensando all’imbecille che li aveva sottratti alla madre forse per gioco, e dopo non sapendo che farsene li aveva abbbandonati.

      Li portai a casa e li rifocillai dandogli carne tritata, dopodichè, incomincia a chiamare un centro per l’assistenza animali, e questo mi rispose picche, ne chiamai altri due o tre delle varie sigle, lipu compresa, ma i risultati furono gli stessi, alla fine fui costreto a ricorrere ai carabinieri, i quali mi assicurarono che si sarebbero occupati loro della cosa.
      Mi sono sempre chiesto, come mai questo atteggiamento, forse, perche a salvare quei tre piccoli di barbagianni era un cacciatore?

      • ilio scrive:

        Questo rientra nella normalità di queste teste bacate fino al midollo. Se porti un animale ferito non trovi nessuna porta aperta di questi bestialisti e sai perché, perché si darebbe una pubblicità deviata in quanto loro e solo loro sono guardiani della fauna si prendono cura e la salvano dalle grinfie dei cacciatori e cittadini comuni, se lo fai tu ti devi ritenerti fortunato se non ti denunciano di aver commesso il fatto. Credo che di queste cose siano successe un po a tutti noi. Personalmente recuperai un cucciolone di huski nel fiume, stremato e infreddolito (era nel mese di Gennaio), lo portai a casa e dopo averlo asciugato e rifocillato feci un giro di telefonate a questi sig trovando chiuse tutte le porte, andai dai Carabinieri e denunciai il ritrovamento, presero nota consigliandomi di pubblicizzare il ritrovamento e di tenerlo per qualche tempo in attesa che il proprietario si facesse vivo. Dopo circa 15 giorni lo portai dal veterinario che individuo tramite i nicrocip e l’anagrafe canina il proprietario. Contattato disse che il cane era caduto in acqua e che non era stato in grado di recuperarlo e dato per scontato che il cane sarebbe affogato non si era attivato alla ricerca. Riconsegnato il cane dopo un paio di mesi, ricevo una telefonata da una di queste associazioni da me precedentemente contattate che volevano la consegna del cane perché a loro dire, dopo indagini e testimonianze(non so dove e da chi le avessero acquisite visto che sia io che il veterinario non avevamo divulgato la notizia della riconsegna) risultava che il proprietario era tossico dipendente era stato lui a scaraventare il cane nel fiume e che il tizio non era idoneo a prendersi cura del cane. (per inciso il tizio in questione era a bordo di un’automobile guidata da lui quando è venuto a ritirare il cane). Non vi dico quale casino fecero quando gli comunicai che il cane era stato riconsegnato al proprietario, mi accusarono di non voler riconsegnare il cane, che mi avrebbero denunciato perché il cane, visto i requisiti non idonei del proprietario era diventato di loro proprietà, che volevo impossessarmene per venderlo o affittarlo per la monta, e che avrebbero mandato immediatamente i loro agenti presso la mia abitazione per una verifica/chiarimento. A quel punto riattaccai il telefono mi recai fuori dalla mia proprietà e aspettai insieme ad un vicino di cassa la venuta di questi “sceriffi”. Appena arrivati con la solita arroganza che li contraddistingue da sempre, avevano la pretesa di entrare per verificare se il cane era nella mia proprietà e anche li una bella sceneggiata napoletana condita di articoli di legge minacce di denuncie ecc..ecc. fino a quando dopo aver spiegato fino alla nausea come erano andate le cose non si sono resi conto che ero arrivato al culmine della sopportazione a quel punto hanno capito che era giunta l’ora di riprendere la strada da dove erano venuti e, con la tipica frase “non finisce qui” se ne sono andati. Sono trascorsi ormai una decina di anni hanno pensato bene di non farsi più ne vedere ne sentire.

        • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

          Ciao Ilio, si son convinto che in molti si son trovati in una situazione del genere, visti gli imbecilli e ipocriti, con cui abbiamo ache fare.

        • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

          a che fare. maledetta tastiera

  13. Ezio scrive:

    A fronte di più di 30MILA 8O visite nella “sezione” di questo sito dedicata alla raccolta “firme” per perorare una unica associazione, quelle riportate risultano poco più di 300.

    Sarei curioso di sapere come giudicano questa …..performance alcuni esperti…. :roll:

  14. Giusti Giacomo scrive:

    Cosa hanno risposto le nostre aavv,alla Palombelli,e alla Brambilla,in difesa della caccia,e dei cacciatori?
    E`Questa la gente con cui dovremo parlare,per fare come in Francia?
    Ma per favore!!!!!!!!

    • Ezio scrive:

      Va beh Giacomo…solo una delle due è Ministro…l’altra no….

      Tempo al tempo però…. :roll:

      Qui la grenelle la fanno da 20 anni animalisti ed anticaccia e così sono trovati un sacco di bei posti di lavoro strapagati.

      E gli unici ed i pochi che gli danno addosso, come Federfauna, che cercano di far vedere quanto siano ipocrite ed interessate le loro litanie ed azioni, sono pure aspramente criticati dai cacciatori…molti o pochi non so dirlo…comunque…

      Che però allo stesso tempo vogliono emergere agli occhi della massa come i paladini dell’ambiente e se le loro idee non le scrivono qui, o su una rivista di settore, se non hanno qualche “conoscenza” non gli pubblicano neppure due righe sul quindicinale della parrocchia.

      Tranne Antonio il Grande, ovvio, e pochissimi altri …ma che comunque nella sostanza sono inascoltati da chi ha il potere di cambiare le cose veramente.

      Pensa te come va il mondo….

      Poi mi dici se sbaglio …. :roll:

      P.S.: Cacchio!! Temo che stavolta ci metterò più del solito a sbollire l’incazzatura…. :evil:

      • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

        Scusa Ezio, non avevo visto la prima sulla pPalombelli. :oops: :oops:

        • Ezio scrive:

          Scusa de che?? … Dicono che ripetere aiuta…chissà valesse pure per qualcuno di noi…

          Hai visto mai ..il miracolo!!! :mrgreen:

        • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

          L’unico miracolo che ci può aiutare, e la sparizione di tutti questi soggetti.

      • Giusti Giacomo scrive:

        No non e`un ministro Ezio,ma fa parte da tanto tempo di quelli contro,percio` per me e`come se appartenesse (o appartiene gia?)a una di quelle siglacce con cui dovremmo parlare.
        Non so`di cosa.

        • Ezio scrive:

          Dal sito internet di Federcaccia

          “IL Ministro dell’Ambiente Francese Borloo ha ricordato ai presenti che “la caccia durevole è al centro della gestione dei territori rurali, è tempo di lasciare da parte i conflitti e i dettagli perché il vero problema è la protezione degli ambienti naturali e delle zone umide e dei territori che possono essere un elemento fondamentale per la protezione della fauna in generale”.”

          Sfido chiunque a reperire una dichiarazione del genere da parte di un MINISTRO della RES PUBBLICA italiana negli ultimi 20 anni…

  15. Antonio Pinotti scrive:

    Errata corrige : ” è la cartina di tornasole” e non ” e la cartina di tornasole”. Mi scuso.

  16. PER ANTONIO… GRAZIE!!! dobbiamo dire che in questo percorso organizzativo di questa 1° edizione di CAPETAV abbiamo incontrato tante figure, tanti personaggi che con il loro modo di fare e con la passione per la caccia che veniva fuori anche dai pori della pelle ci hanno indicato la strada, la strada per far si che anche l’Umbria ma direi il centro italia si possa fregiare di avere un expo di settore. Ia vostra passione ci ha coinvolto talmente tanto che ci sentiamo parte di un grande gruppo, noi per cultura, lavoro e formazione abbiamo cercato di mettere tutti intorno ad un tavolo per cercare di esaltare la passione della caccia ma anche le problematiche ad essa legate, noi che non abbiamo colore di un’associazione rispetto ad un altra ma che viviamo della passione dei cacciatori e pescatori… noi siamo felicissimi del risultato di questa edizione di Capetav. Grazie Antonio che con il tuo modo burbero ma con gli occhi profondi ci hai trasmesso questa grande lezione di vita…

  17. giovanni59 scrive:

    Bene adesso a qualcuno verrà in mente di spedire cartoline di protesta al Cavaliere che sarà costretto a risponerci con un’altra trasmissione ad hoc…………. mah!! ingoieremo anche questa tanto ci siamo abituati. :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:

  18. francescorm scrive:

    Buona sera Antonio,hai ricevuto un applauso dal profondo del cuore dai cacciatori presenti a Bastia U. e quì lo voglio riconfermare insieme a quello di tanti altri.Purtroppo,però,le cose belle durano poco e a riportrci sottoterra ci hanno pensato la Palombelli,la Martini e la Brambilla.Scusate,ma maledetto l’Hotel Raphael di Roma,per la soddisfazione di quattro monetine abbiamo dato l’Italia ad un’accozzaglia di incompetenti arroganti e presuntuosi(tutti ex portaborse di destra e di sinistra) che con la scusa di riscattare 50 anni di DC ci hanno fatto diventare lo zimbello del mondo.Nani ballerine lavandaie e quaquaraquà questo ha prodotto la tanto agognata seconda repubblica.Perchè le AAVV,che sono le prime a saltare seguendo i ragionamenti delle “sorelle d’Italia”,non si incazzano una volta per tutte e dicono basta insieme a tutti i cacciatori fregandosene delle ritorsioni del Padrone.Perchè non hanno il coraggio di urlare che basta sprecare energie contro la caccia quando i giovani muoiono di inedia perchè non hanno lavoro e le famiglie buttano sangue per farli studiare.Questo dovete fare altrimenti siete peggio delle tre scimiette anzi quattro.

  19. moreno52 scrive:

    Avete letto il sondaggio per l’abolizione della caccia su Virgilio.
    http://notizie.virgilio.it/community/dilatua/sondaggio.html?1883

  20. lucas scrive:

    La Brambilla parla con il pieno appoggio di tutto il governo, presidente del consiglio incluso.

    • fedeli massimo scrive:

      Non nè sono convinto 8O :roll:

      • lucas scrive:

        Hai letto qualche smentita alle sue sparate?
        In assenza di smentite ufficiali da parte del governo di cui fa parte, le dichiarazioni di un ministro della Repubblica sono la posizione ufficiale dello stesso.

  21. Roberto Traica scrive:

    Io sono andato a controllare e il 70,2 x 100 dice no . Non abolirebbe la caccia. Solo il 29 x 100 dice si .
    A questo punto credo ………………….tirate voi le somme . :wink:

  22. Fromboliere scrive:

    Il sondaggio non chiede se aboliresti la caccia, chiede se la aboliresti subito, quando rispondi no non escludi che la si possa abolire in seguito…… magari quando cambierà il governo

  23. Springer scrive:

    Ezio
    Posted on 16 giugno 2010 at 21:35
    Dal sito internet di Federcaccia

    “IL Ministro dell’Ambiente Francese Borloo ha ricordato ai presenti che “la caccia durevole è al centro della gestione dei territori rurali, è tempo di lasciare da parte i conflitti e i dettagli perché il vero problema è la protezione degli ambienti naturali e delle zone umide e dei territori che possono essere un elemento fondamentale per la protezione della fauna in generale”.”

    Sfido chiunque a reperire una dichiarazione del genere da parte di un MINISTRO della RES PUBBLICA italiana negli ultimi 20 anni…

    ____________________________________________________________________

    Che commento inutile ……. tanto quanto spacciare l’ azione di Federfauna come utile alla Caccia e al cacciatore ……
    Inizio a capire come mai a fronte di 20 anni di impegno in ” prima linea ” e ” dal vero ” non hai raccolto alcun risultato……. :roll: :mrgreen:

    • Ezio scrive:

      Di risultati ne ho raccoltii parecchi invece…uno su tutti di avere una marea di persone che mi stimano e mi vogliono bene…

      Sono però…non so se per fortuna o purtroppo… persone semplici ed oneste, che non hanno secondi fini nelle loro azioni se non quello di cercare di migliorare il migliorabile, e pertanto, come me, “contano” poco o nulla nel sistema attuale….

      Ah …il mio commento sarà stato sicuramente inutile ma, sempre a mio modesto parere, ha centrato bene la situazione italica …il tuo quale apporto ha fornito ad comprendere come stanno in realtà le cose? :roll:

      • Springer scrive:

        Inizio dell’ ” infervoro ” .

        A si …… migliorare il migliorabile …. ??? Cioe’ non fare nulla oppure …..:roll: :roll: Perche’ non ho letto niente di tuo in proposito ??
        E poi ……
        Ma chissenefrega come stanno le cose …. C’ e’ bisogno di leggerlo da te per saperlo ?? Ci devi essere tu a tenerci al corrente ??? Ma che ci hai preso per una manica di rincoglioniti ????
        Non bisogna che scrivi o descrivi quella che e’ la situazione . LA SAPPIAMO E CONOSCIAMO TUTTI ….. Non serve a niente ricordarcelo …
        C’ e’ bisogno di scrivere quali possono essere le SOLUZIONI per sovvertirla la situazione , in maniera che un’ idea tua o fra quelle che hanno dimostrato di essere vincenti in altri luoghi possa essere supportata da tanti altri diventando l’ idea di tutti . Un’ idea COMUNE . A quel punto da semplice idea puo’ essere trasformata in una RICHIESTA UFFICIALE !!! Santo cielo …. possibile non arrivarci ?? Tutto questo con la speranza che possa prima o poi arrivare a destinazione ed essere raccolta da qualcuno di ” dovere ” . E se non succedera’ amen … Quello che potevamo fare , TUTTO quello che era nostra facolta’ e nelle nostre capacita’ fare , l’ abbiamo fatto .

        Fine dell’ ” infervoro ” .

  24. Antonio Pinotti scrive:

    Buon pomeriggio.

    Un pensiero riconoscente al Direttore del Corriere dell’Umbria Dott.ssa Anna Mossuto, per la pubblicazione nella odierna edizione del suo giornale del taccuino con il titolo deciso dalla redazione di questo tenore ” La caccia è più giovane di chi le vuole male” Pag. 12- con alta evidenza dei caratteri nell’occhiello.

    Un bel titolo davvero, se si tiene conto delle sterili polemiche in corso nella mia regione. Ci dicono degli ufologhi, che anche sulla luna si va a caccia. E ci hanno fatto sapere che anche lassù per costruire una cosa occorre mettere in campo una fatica indescrivibile. Ed anche in quel posto mentre le formiche lavorano, le cicale prendono il sole. Tanto l’ombra l’hanno dentro. Parlo della Luna, quindi ogni riferimento a persone o cose e del tutto destituito da ogni fondamento.

    Un abbraccio, non dalla luna s’intende.

    Ancora grazie a nome di tutti i cacciatori Italiani.

    • Ezio scrive:

      Bravo Antò!!! Tieni duro e complimenti per la vostra Anna Mossuto!!:D

      Volesse il Padre Eterno la facessero …almeno….direttore di RAI1…. :roll:

  25. CARO EZIO,
    A GIOIRE DELLA NOMINA SAREMMO PROPRIO TANTI, PERCHE’ DIRE DI ANNA CHE E’ UN’AMICA E’ DIRE POCO. ANZI E’ COME DIRE NIENTE!!!
    GRAZIE ANNA CARISSIMA PER QUELLO CHE HAI SEMPRE DIMOSTRATO DI ESSERE: UN’AMICA VERA E UN INTERPRETE ESEMPLARE ED IMPARZIALE DELTUO DIFFICILISSIMO RUOLO DI GIORNALISTA.
    UN CARO SALUTO.
    diego.

  26. CARO ANTONIO,
    SCUSAMI PER IL RITARDO, MA ANCORA DEVO SMALTIRE LA FATICA E LA RABBIA CHE HO ADDOSSO.
    GRAZIE PER I GENEROSI APPREZZAMENTI CHE HAI VOLUTO RIVOLGERMI.
    CONOSCENDOTI DA UNA VITA, SO PERFETTAMENTE, CHE NON SONO DI FACCIATA , MA SINCERI.
    E GRAZIE, SOPRATTUTTO, PER TUTTO QUELLO CHE, ANCORA UNA VOLTA, CON ACUME E SAGGEZZA ,HAI SAPUTO ESPRIMERE NEL TUO TACCUINO A SOSTEGNO E VANTO DI UNA RASSEGNA FIERISTICA CHE , CI AUGURIAMO, POSSA ESSERE RICORDATA COME LA PRIMA DI UNA FORTUNATA,LUNGHISSIMA SERIE.
    GRAZIE ANCHE PER LE CONCLUSIONI CHE HAI TRATTO A PROPOSITO DELLE MUTILAZIONI SUBITE, IN CORSO D’OPERA, DALLA LEGGE DI RIFORMA DELLA 157/92. SONO PERFETTAMENTE D’ACCORDO CON TE. SE DEVE ANDARE AVANTI COSI’, E’ MEGLIO RIPORLA NEL CASSETTO IN ATTESA DI TEMPI MIGIORI.
    PER TORNARE ALL’ARGOMENTO DEL CONVEGNO E PER QUANTO MI RIGUARDA, HO SOLO CERCATO DI AGGIUNGERE UNA PICCOLA TESSERA AL VARIEGATO MOSAICO DI EVENTI E DI INIZIATIVE, CHE HANNO POSITIVAMENTE CARATTERIZZATO IL PROGRAMMA DELLA MOSTRA. UNA TESSERA PRESA IN PRESTITO, CHE HO RISCHIATO DI PAGARE A CARO PREZZO IN CONSEGUENZA DELLA MIA INGENUA, ESEMPLARE CORRETTEZZA E DELL’ALTRUI INCONCEPIBILE PROTERVIA.
    FORTUNATAMENTE, I TANTI, GENEROSISSIMI, IMMERITATI APPREZZAMENTI CHE MI SONO GIUNTI DA OGNI PARTE , OLTRE A CONVINCERMI DI ESSERE NEL GIUSTO , HANNO SOPRATTUTTO CONTRIBUITO A RENDERE MENO TRISTE E AMARA QUESTA MIA ULTIMA ESPERIENZA. UNA ESPERIENZA AMARA CHE PERO’ , HA AVUTO IL MERITO, IL GRANDE MERITO DI AVERMI FATTO CONOSCERE NUOVI AMICI, METTENDOMI ANCHE NELLA CONDIZIONE IDEALE PER RICONOSCERE E DISTINGUERE QUELLI VERI DAI COSIDDETTI CORTIGIANI FALSI E RUFFIANI.
    UN CARO SALUTO.
    diego.

    • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

      Caro signor Diego beccarelli.
      Sono assolutamente dispiaciuto per non essere stato presente, e doppiamente alla luce di tutti i post di stima e di graditudine per la magifica organizzazione dell’evento, se si considera che è tutto frutto del suo lavoro, senza aiuti o quasi, al di là dei risultati sperati, ma scarsamente ottenuti, in virtù delle scarse presenze istituzionali, (si dice che gli assenti hanno sempre comunque torto), può essere assolutamente orgoglioso del suo impegno in difesa della caccia.

      La cosa che più salta agli occhi, è il piacere di avere avuto da parte di molti convenuti la possibilità di conoscersi personalmente, amici che frequentano, solitamente questo sito, e chi già aveva avuto questo piacere, la gioia di rivedersi e tutti insieme stare alcune ore in piacevole compagnia, a discutere della comune passione cara alla dea Artemide, come dice il caro signor Pinotti.

      Spero di essere più fortunato, e poter avere a mia volta la possibilià di essere presente alla prossima edizione.

      Le invio i miei più cari e sinceri saluti.

      Pasquale

  27. ERRATA CORRIGE. tempi MIGLIORI
    LA ELLE DI MIGLIORI MI E’ RIMASTA SULLA TASTIERA..
    CHIEDO VENIA.
    diego.

  28. Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

    caro Ilio, a proposito dei due nostri post, poco più sopra, leggi quanto segue.

    da Big Hunter

    QUANDO L’ANIMALISMO E’… SOLO UN FATTO ECONOMICO

    17/06/2010

    Dato il mio lavoro (appartengo alle forze dell’ordine), mi trovo spesso ad agire in situazioni che mi aiutano a capire molto le persone (quasi tutti prima o poi si rivolgono a noi).

    Quanto sto per raccontarvi è la prova lampante che ci sono due tipi di animalismo. Il primo è quello fatto da chi veramente rispetta gli animali e il mondo, al quale apparteniamo anche noi cacciatori. Quello di chi come me, rischia di fare un incidente per non investire una volpe o un riccio, insomma quel mondo molto noto a noi, che rispettiamo le regole a caccia chiusa e aperta. Il secondo tipo di animalismo è quello fatto da chi agisce solo su convenienza, solo se c’è, per intendersi, un ritorno economico.

    Vado al dunque. Un cacciatore e amico, nel mese di agosto, durante il periodo di allenamento dei cani, un pomeriggio mi porta un falco pellegrino, che a suo rischio e pericolo era riuscito a prendere e, dopo averlo infilato in macchina, dopo le varie ferite procurate ai suoi cani che, seduti sul sedile posteriore, lo guardavano ancora atterriti, e dopo avergli concesso di guardare la strada dal poggiatesta del sedile anteriore, prontamente bucato con gli artigli e sporcano di guano come se fosse la più putrida delle lettiere, ci aveva fatto ancora di più combattere con lui per poterlo prendere in macchina e chiuderlo in una scatola di cartone approntata per lui (ne porto ancora i segni sulle mani).

    Rientravo in ufficio e dopo decine di telefonate tra WWF, LIPU, Corpo Forestale dello Stato, ed enti vari, per un tempo minimo di circa 2 ore, riuscivo a contattare un centro per il soccorso dei rapaci. Ne contattavo il presidente al quale riferivo dell’accaduto, specificavo che il rapace era stato trovato nei pressi di un condotto per l’alta tensione, e che supponevo, modestamente, che avesse impattato con i tralicci o a terra dopo qualche scossa di corrente, per cui, oltre essere spaventatissimo, era sicuramente ferito ad un’ala che non apriva mai completamente.

    Questo accadeva alle 20:30, dopo una buona ora oltre il mio turno di servizio. Alle 22 trovavamo un accordo: dopo avere rifiutato di venirlo a prendere, era domenica, rientrava da una giornata al mare (rassicurate la Brambilla e la Prestigiacomo che nei boschi ad agosto non c’è quasi nessuno), era stanco e poi non c’era nessuno che sarebbe venuto ad accompagnarlo, finalmente ci accordavamo che io, con la mia macchina, senza ANCORA AVERE CENATO, dopo 11 ore di lavoro, più due ore di attesta per rintracciarlo, sarei andato da lui, con il rapace, a circa 30 km da dove mi trovavo e 50 km da casa mia per consegnare l’animale ferito.

    Finalmente partivo e dopo circa 40 minuti di viaggio rintracciavo il signorino abbrustolito dal sole e dalla stanchezza di una giornata al mare, al quanto infastidito da tutto, che senza nemmeno dire grazie (sarebbe stato il minimo ed anche cosa assai gradita), prende tra le mani la scatola e dice: sicuramente qualche cacciatore bastardo che gli ha sparato.

    E no, adesso basta: la caccia sarebbe iniziata fra qualche settimana, l’animale non perdeva sangue e non aveva segni di piombo e la cosa che più mi diede fastidio fu che la primissima cosa che disse fu: adesso devo fare la richiesta per i fondi per le cure, e stasera non ho tempo, devo andare a dormire che sono stanco…

    Il secondo racconto invece riguarda un mio collega che trovando una faina ferita in mezzo alla strada, (forse qualche animalista che di ritorno dal mare aveva fretta di tornare per andare a dormire), chiamò un centro specializzato WWF, e come tutta risposta dissero: “vada in campagna e trovi un posto tranquillo per liberarla, vedrà che se la caverà”.

    Non avevano il tempo per fare circa 40 km per recuperare una faina… adesso a voi amici le considerazioni del caso.

    Pier76

  29. Antonio Pinotti scrive:

    Caro Diego buonasera.

    “Sull’ultima volta sarei prudente”. Tre anni orsono dissi questo è l’ultimo cane da lepre, e ne ho avuti altri tre, l’ultimo poi quello fotografato nella finestrella del marchingegno ha le caratteristiche di un vero f.d.m. e dovrebbe promettere bene. Le caccie di palombe ? Quella che avevo cinque anni fa in Toscana vicino a Vagliagli ci è stata tolta da una donna ambientalista ( che il Signore non la perdoni) e dissi anche allora la fatidica frase : é l’ultima. Promesse da marinaio perchè ne ho attrezzata un altra a S.Felice vicino a Bossi ( è una località e non è quel signore della Lega). Per carità di Dio i tordi nelle voliere : mai più. Ed invece sono piene. Quante volte abbiamo detto nel corso degli anni di non litigare più tra me e te, ed invece qualche baruffa seppure leggera rispetto a quelle di una volta è ricapitata.

    Un giorno dissi ancora tutto è finito per una certa cosa ( e quì il sig. Fiore potrebbe interloquire, ma dove è finito ?) e sono ricaduto, e grazie a Dio però mi sono rialzato.

    Dunque Caro Diego, vedrai succederà la stessa cosa anche per te, ed ha pensarci bene non è poi una brutta cosa. Finchè c’è vita c’è speranza !

    Un saluto fraterno

    • fiore scrive:

      Buonasera Sig. PINOTTI, son tornato da Roma stasera, non c’ho il portatile da portare in cantiere, e ero troppo stanco per andare in un internet point, la locanda dove si alloggiava manco il pc c’aveva e cosi ho sentito la mancanza del sito come mi capita tutte le volte che non lo posso consultare, la ringrazio ancora per l’ortica bollita e mescolata con l’uovo, è stata ricostituente per spennacchiotto, che ho affidato alle mani esperte di Vasco, come lei già sa per l’incontro a Bastia Umbra, Il pezzetto di canna come da lei descritto l’ho sostituito con un pezzetto di tubo per l’aria compressa, gl’ho fatto la solita lavorazione e ha funzionato. una volta mi dissero alcuni amici, quando cadi dov’è che ti appoggi per rialzarti?? a terra, risposi e allora dov’è il problema si cade e ci si rialza anche tutti i giorni se necessario, la terra è sempre li lei non si sposta di sicuro!!

      ps immagino che non sia pratico nel vedere le foto sul cellulare ( gl’ho mandato una foto di spennacchiotto)

      • Springer scrive:

        Allora e’ ancora vivo ??? :D :D :D
        Ammazza se e’ coriaceo …… Non ci avrei scommesso un eurocent :roll:
        Evviva ” spennacchiotto ” :lol: .

      • Giusti Giacomo scrive:

        Ben tornato Fiore!!!
        Ringrazia iddio che eri in una locanda,cosa ti aspettavi un albergo a 5 stelle?
        Seguendo i consigli del grande Pinotti,e aver dato spennacchitto a Vasco hai fatto un’ottimo lavoro.

  30. ANTONIO CARISSIMO,
    NON SIAMO TUTTI UGUALI, MA………FORSE…CHISSA?????
    PER ORA RESTO FERMAMENTE ANCORATO ALLA MIA IDEA.
    ANCHE PERCHE’ GLI ANNI COMINCIANO A PESARE MALEDETTAMENTE!
    MA…. A PENSARCI BENE E A DIO PIACENDO, NON SARANNO DI CERTO GLI ANNI A INFLUIRE NEGATIVAMENTE SULLE MIE DECISIONI. OGGI, COME POTRAI FACILMENTE CAPIRE, LE RAGIONI SONO BEN ALTRE!
    ANCORA GRAZIE E UN ALTRETTANTO FRATERNO SALUTO.
    p.s.: sabato e domenica prossimi non mancare all’appuntamento con Le Nuove Stagioni perchè andrà in onda lo Speciale Ca.Pe.Tav. con tanti Tuoi primi piani, insieme a quelli dei nostri Amici del Sito, ivi compreso l’Amico Carissimo, Daniele.
    Ciao.
    diego.

  31. Antonio Pinotti scrive:

    Caro sig. Fiore,

    si quando uno cade si appoggia sulla terra per rialzarsi. Non tutti ci riescono a tirarsi su purtroppo.Ed è una gran pena,
    La terra, si certo. Infatti quando la prendi con le mani ti trasmette sempre una certa tranquillità e sicurezza. Se il palombino vive, l’adotteremo come mascotte. Ecco è vero io non sono pratico riguardo alla foto sul cellulare. Ma non mancherà occasione.Intanto ben tornato in mezzo a noi sempre appesi tra sogni,speranze, delusioni, certezze, e qualche sorriso, come quello del giovane cacciatore di Colle Val D’Elsa che si chiama Ragazzo Alessio ( si si chiama proprio così) pieno di ardore venatorio.

    Un abbraccio.

    • alessio ragazzo scrive:

      sogni e speranze certezze e delusioni..ed il sorriso..quello che non deve mai mancare!
      proprio come tutte quelle cose che ci fanno alzare tutte le sante mattine..
      anche perche a me le parole “mai più” suonano cosi male da essere impronunciabili!

  32. Antonio Pinotti scrive:

    Caro Alessio,

    ormai diventerai il nostro punto di riferimento. E dunque fatti sentire. Vedi in 54 anni di attività venatoria ho cercato di trasmettere questa passione a tanti giovani. In tanti sono diventati prima brave persone, e poi grandi cacciatori. Uno su tutti vorrei ricordare : Fabio Salvatori che abita a Trivio di Monteleone di Spoleto. A 6 ANNI VENIVA SULLE POSTE DELLA LEPRE A 1500 METRI D’ALTEZZA a morire di freddo. Le accendevo sempre il fuoco ad una certa ora. Poi lo avvoltolavo in un vecchio cappotto e si metteva a dormire, mentre aspettavo i cani anche fino alle 4 del pomeriggio. La caccia era ed è per lui un qualcosa che assomiglia ad una droga che non fa male. Suo padre, morto tragicamente, era un grande cacciatore. Si chiamava Umberto. La mattina quando partivamo con la squadra Fabio diceva a suo padre io vado con Pinotti non vengo con te. La mattina lassù sulle montagne fermi alle poste come le guardie del Papa le raccontavo tante cose della vita, degli animali, dei cani che braccano, delle doppie, del groviglio e del salto della lepre. Intanto il freddo ci addentava il viso e la pelle. Ma noi fermi ed immobili.

    Oggi Fabio, che ho chiamato sin da piccolo “soccio” guida una squadra di cinghiali, è sempre in giro per i boschi, è buono e scorbutico, grande conoscitore dei luoghi, con lui qualsiasi tipo di fauna selvatica si insospettisce e si mette in difesa, opportunista venatorio, porta avanti la sua sfida con onore e rispetto per gli animali. Vive solo per la caccia. Ed anche le donne lo sanno. Lui le tiene alla larga (e fa bene) e le tratta alle volte con modi rudi. Non si è mai innamorato e mai s’innamorerà. Ama solo i cani. Li alleva li addestra non appena smette di guidare l’autubus da Trivio e Spoleto. Mi vuole bene ed anche io a lui. Quando vado a Lepre e sente dai monti lontani il suono della mia tromba d’ottone, mi chiama con la radiolina. Ciao “soccio” mi dice.

    Cari saluti e buonanotte.

    • lucas scrive:

      “Vive solo per la caccia. Ed anche le donne lo sanno. Lui le tiene alla larga (e fa bene) e le tratta alle volte con modi rudi. Non si è mai innamorato e mai s’innamorerà. Ama solo i cani”.

      Poveraccio…

  33. X Alessio
    …..”che ci fanno alzare tutte le sante mattine”….
    assaporando le stupende bellezze del Creato, facendoci accarezzare con gli occhi “tutte quelle cose” che fanno parte di noi, del patrimonio prezioso della nostra vita, con i nostri affetti più cari, le gioie, le ansie, le nostre irresistibili passioni. Quelle stesse struggenti sensazioni, Caro Alessio, che ogni mattina riescono ad attizzare il fuoco della nostra passione, facendoci sognare ad occhi aperti impossibili paradisi di caccia e ferme stupende…. cancellando per sempre dalla memoria i ricordi legati a quelle “due parole “che tu mi hai invece voluto ricordare e che “suonano così male” al tuo sensibile sentire di giovane “Ragazzo”, fino a renderle “impronunciabili” e obbligandomi, di fatto, a toglierle per sempre dalla mia ancora robusta memoria.
    Caro Alessio, oggi non sono in grado di dirti se riuscirò a soddisfare il tuo desiderio. L’unica cosa che posso fare, essendo un credente, sperare nel miracolo che tu, con poche, semplici parole di “Ragazzo” per bene , hai felicemente cercato di propiziarmi, per fare in modo che io riesca a non pronunciare MAI PIU’ le parole…..“mai più”.
    Grazie Alessio e un calorosissimo in bocca al lupo.
    diego.

  34. Antonio Pinotti scrive:

    Buongiorno a tutti ed una buna giornata.

    Ormai i nostri comandanti si chiamano Ragazzo Alessio e Mauro Proietti. Guardate il primo Ministro Inglese e il responsabile degli esteri, in due non fanno 7o anni. Ma in due, Appena si affacciano altri guiovani li reclutiamo e diamo a loro il testimone. Largo ai giovani. Li a Roma sono appollaiati al potere e pensano di comandare sino a 1oo anni. Sembrano eterni ed immutabili. E questa cosa riguarda tutti: destra e sinistra.

    • alessio bitossi scrive:

      Maestro Antonio buongiorno sono l’altro Alessio..meno ragazzo :D .
      Non avevo avuo occasione per ringraziarLa per la squisita accoglienza che ci ha riservato a Bastia, presso lo stand della Suo Clud e deglii altri amici.
      Le auguro una buona giornata e ogni cordialità

  35. Antonio Pinotti scrive:

    “giovani” e non ” guiovani” Pinotti hai rotto le p. con questi errori. (sono io che mi sono parlato) accidenti alla vanità!

  36. X ALESSIO BITOSSI
    Alessio,
    grazie per essere venuto a Bastia e scusami se non ho potuto fraternizzare anche con Te e, per la verità, neppure con gli altri Amici del Sito presenti a Bastia. Poi Ti spiegherò le ragioni.
    Domani sera guarda su Le Nuove Stagioni lo Speciale interamente dedicato a Ca.pe.tav. e al Convegno. Se ho visto bene ci sei anche Tu.
    Cordialmente.
    Diego.

  37. Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

    Caro signor Diego Baccarelli buongiorno.

    Poco più sopra le avevo inviato un mio modesto contributo, per quanto ha fatto e sta facendo per la nostra eterna giovane passione.
    Grazie a lei e al grande Maestro Pinotti.

    Un caloroso saluto

    • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

      Tengo a precisare di essere assolutamente convinto che le sia sfuggito, da persona garbata e perbene qual’è lei, è l’unica cosa che oso pensare.

      Con grande stima.

      Pasquale

  38. Antonio Pinotti scrive:

    Sig. Bitossi buongiorno.

    Il piacere è stato mio e dei miei collaboratori. Guardare Lei sul viso basta e avanza. Uno dice subito questa si che è una brava persona.

    Fraterni saluti ed un arrivederci.

  39. x Pasquale Cinquegrana.
    Pasquale Carissimo,
    l’unica cosa seria che potrei fare per farmi perdonare,è mettermi davanti allo specchio e…..scusami l’espressione, sputarmi addosso per almeno un’ora di seguito!!! Ma come ho fatto a non rispondere subito al tuo graditissimo messaggio che, tra l’altro, per le cose bellissime che contiene e per la gioia che mi ha procurato, ho subito voluto far leggere anche a mia moglie.
    Una grande. madornale, imperdonabile svista che non so come giustificare, se non nell’unico modo possibile, quello di essermi approfittato oltre misura delle mie ormai modeste capacità di far fronte e di resistere alle fatiche fisiche e mentali di questi ultimi tempi, acuite, tra l’altro, da qualche incomprensione e arrabbiatura di troppo! Ciò nonostante ho comunque sbagliato e Ti chiedo umilmente venia. Perdonami anche per il TU ma, credimi, tra cacciatori appassionati come noi, non ci si può dare del Lei. Non credi?.
    Ancora grazie di cuore e un Caro Saluto dall’amico (nonostante tutto, posso ancora sperare di considerarmi tale?) si dall’amico diego

    • Giusti Giacomo scrive:

      Ma perche`caro Diego Baccarelli,si e`cosparso il capo di cenere e continua a cospargerselo?
      lei ha fatto una cosa giustissima,sono gli altri che devono fare un grosso mea culpa.

  40. Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

    Buonasera caro Diego.

    Spero tu stia scherzando, come ti viene in mente l’idea dello specchio, accetto con grande piacere l’invito al tu, ma sempre pregno di grande rispetto dovuto all’uomo, al cacciatore e all’amico, che grazie al tuo invito da oggi mi onoro di vantare.

    Non hai assolutamente nulla di cui doverti scusare, era ed tuttora comprensibile che sia potuto sfuggire, dopo tutto il lavoro svolto, e le aspettative venute meno a fronte dell’impegno profuso, ma sicuramente ti sarai rifatto, con il piacere di rivedere cari amici, e averne conosciuto altri.
    Nella speranza di potermi rifare nella prossima edizione, e avere la soddisfazione di conoscre di persona tutti gli amici che frequentano questo portale.

    Con rinnovata stima.

    Pasquale

  41. Pasquale, sei un caro Amico e ringrazio Daniele per la grande opportunità che mi ha offerto con il Suo Sito di poter conoscere, sia pure, almeno per ora, solo virtualmente, Te e tutti gli altri Amici.
    Ancora grazie e a presto.
    diego.

  42. alessio ragazzo scrive:

    per Diego,
    non credo ci siano parole da aggiungere o sforzi da fare,quello che avete fatto,fate e spero tanto farete dovrebbe essere un sufficiente incentivo a dimenticare quelle parole!
    per Antonio,
    farmi sentire sarà un piacere,ancora ringrazio tutti per l’accoglienza dimostratami,sabato e domenica sono stati dei giorni davvero pieni,belli e sopratutto veri,come i tanti amici che ho avuto la fortuna di incontrare!
    ps. la storia del suo “soccio” la capisco molto bene… :D :mrgreen:

Leave a Reply


+ 8 = 9

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.