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O si cambia o si muore!

| 15 giugno 2010 | 103 Comments

 

(Mauro Proietti)

Il sistema non funziona, o si cambia o si muore!
Fresco fresco (si fa per dire, la giornata era da mare) da una gita a Bastia Umbra (nella quale ho avuto finalmente il piacere di conoscere alcuni amici del sito, tra cui l’encomiabile Daniele), viaggiando in macchina, dopo aver lasciato gli amici, solo soletto mi viene da riflettere su quanto si è detto (non fatto in quanto per la caccia non si fa mai nulla) nel generoso dibattito organizzato dal buon Baccarelli e al quale era presente tra gli altri l’amico Franco Orsi.
Cosa si è detto?? Orsi, ci ha aggiornato sulla situazione riforma al Senato, che effettivamente ha subito un brusco rallentamento, ma che va comunque avanti. Per il resto si è detto tutto e non si è detto nulla. Quel’è la novità? Nessuna, appunto, come sempre. Erano rappresentate alcune tra le principali associazioni venatorie nazionali, c’erano degli assenti più o meno giustificati (mi riferisco anche al mio presidente Caretta, state tranquilli) e si è parlato di caccia e agricoltura.
Non sto qui a fare resoconti e analisi degli interventi che altri faranno al mio posto, ma mi soffermo sulla riflessione a margine, per carità assolutamente personale. Continuiamo a sbagliare strada e nonostante tutto le associazioni stesse continuano a non accorgersene. E allora mi domando, sempre mentre guido, a cosa serva l’intervento accorato di Dall’Olio che prende per mano i cacciatori e ne denuncia la situazione.
Perché queste cose non le ha dette a Porta a Porta? Perche la FIDC, che credo abbia abbastanza pecunia in cassa, non compra una pagina del Corriere della Sera o di Repubblica per dire che noi paghiamo (tanto) le tasse, non siamo assassini, contribuiamo alla tutela dell’ambiente (no ambiente no caccia) e siamo stanchi di tutte le inesattezze scritte in questi anni.
La mia critica non è solo per Fidc (si prestava bene il presidente dall’Olio come esempio), ma per tutte le associazioni che, purtroppo, si allontanano sempre di più dalla base venatoria inseguendo interessi di cui gran parte dei cacciatori non hanno assolutamente necessità. Perché invece di attendere qualche poltrona negli ATC (so di che parlo) non si provvede a sollevare realmente il problema di enti che prendono soldi, li spendono male negli inutili ripopolamenti o addirittura non esistono malgrado la legge lo imponga da anni? Quando in assoluta malafede sono stati inviati i dati sulle migrazioni in Italia all’Europa, dove erano le associazioni venatorie? (se fossero state attente allora oggi avremmo la certezza di cacciare fino al 10 febbraio senza ricorsi).
Ma vogliamo capire o no che continuando a parlare di noi (e lamentarci) nelle nostre fiere, sui nostri siti, nelle nostre cantine non serve ad un bel niente? I problemi sono molti, è inutile elencarli tutti. Servono soluzioni. E allora, in tutta onesta e magari (vedremo dalle risposte se ci saranno) con un pizzico di ignoranza, mi rivolgo anche al mio Presidente, la sig.ra Caretta, e agli altri che hanno aderito alla manifestazione Romana. Che ne rimane?? Andate su google e digitate “caccia-roma-9 marzo”, sapete quali siti riportano la notizia? I nostri. A che cosa è servita? Boh…diciamoci la verità, noi c’eravamo ma in pochi (anche a causa della giornata) se ne sono accorti.
Questo perché manca la COMUNICAZIONE con il resto del mondo. E in qualche caso anche tra noi. Ad esempio in molti mi domandano: ma questo famoso coordinamento per la cultura rurale, sta facendo qualcosa? Cosa si dice negli incontri? La mia risposta chiaramente è: Boh.
È chiaro che non si possono invitare tutti i cacciatori nelle riunioni e che lo spirito del coordinamento è assolutamente positivo ma per una volta che serve la comunicazione interna noi non la usiamo?? Ho citato soltanto due associazioni venatorie (non me ne vogliano) ma, come credo sia sentore comune tra noi cacciatori, il discorso si può estendere a tutte le altre.
Tornando a Bastia, l’unico intervento che ha ricevuto un applauso verace, è stato quello graditissimo dell’appassionato Antonio Pinotti, che ha chiesto ai nostri rappresentanti di fermarsi un attimo, spendere meno tempo in rappresentanza e tornare a parlare con i cacciatori, capire di cosa hanno bisogno e battersi per ottenerlo.
È un caso che sia stato il più apprezzato? Non credo. I buoni esempi non mancano fuori dall’Italia, significa che si può fare. Ringrazio l’amico Daniele se pubblicherà questo mio sfogo, un po’ confuso ma assolutamente sincero e onesto e, almeno nelle intenzioni, costruttivo e mi rimetto alle vostre valutazioni, opinioni e critiche.

Mauro Proietti

http://cacciaenatura.blogspot.com

Category: .In Evidenza, Generale, Umbria

Comments (103)

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  1. Gimessin scrive:

    Vedi, caro amico Proietti, ciò che manca,e che tu asserisci chiaramente, è proprio il coinvolgimento di tutta la maggioranza dei cacciatori. Noi che usiamo internet, siamo una piccolissima minoranza. Ecco perchè come ho ribadito in altri post, quello che manca è l’informazione. In ogni sezione di cacciatori, dovrebbe esserci un fax e un pc collegato a internet, in modo da far sentire la maggioranza dei cacciatori, più vicini a quelli che sono i problemi in discussione. Basterebbe investire gran parte dei soldi destinati a quei ripopolamenti spesso inutili, in strutture di comunicazione. Non c’è altro da fare e questo sarebbe un cambiamento positivo, altrimenti come tu dici, giustamente, si muore. Per il resto sono d’accordo con te, sopratutto sul fatto che le AA.VV. dovevano reagire quando ci è stata data la possibilità e quando le false accuse hanno raggiunto il culmine e hanno avuto terreno fertile per dilagare. Un caloroso saluto.

    • Lentini Marcello scrive:

      Caro Gimessin quando dici che manca l’informazione dici una cosa sacrosanta, copio ed incollo uno stralcio del mio post del 21/2/2010 a proposito della caccia all’estero e più precisamente in Francia a proposito dell’informazione per fare conoscere il mondo della Caccia :

      “In 10 dipartimenti più del 7% della popolazione tra i 15-18 anni va a caccia.
      Il 53% dei cittadini francesi con meno di trent’anni ha un opinione ASSOLUTAMENTE positiva per la caccia e dei cacciatori, e pensare che se confrontato con quello (parliamo sempre di opinione) del 1990 dove solo il 32% aveva un’idea favorevole contro il 65% di contrari, da questi dati si evince una iniziativa di tendenza in meno di venti anni(sic!).
      Certo che ha pesato l’efficassisima campagna di comunicazione su scala nazionale. Ma un dato su tutto deve essere preso in considerazione sul versante conservazione e ripristino ambientale dove emergono i dati più impressionanti, frutto d’una perfetta integrazione e convivenza tra esigenza di modernizzazione da una parte, economia rurale e tutela del paesaggio e della natura dall’altra….”

      E quindi la domanda che mi faccio e la seguente e mai possibile che nessuna delle AAVV non capisca come ci si propone da un po’ di anni a questa parte , la nostra immagine si costruisce così.
      Saluti
      Marcello

  2. Stefano Tacconi scrive:

    Rispondo a Mauro così come ho risposto in altro articolo: ho cambiato il mio intervento e sono andato a braccio e a sensazioni dopo aver assistito all’uscita della rappresentanza umbra della FIdC, che ha lasciato peraltro solo il proprio Presidente Nazionale Dall’OIio durante la relazione di rito, lamentandosi per la presenza del sottoscritto al tavolo degli “invitati”.
    Non sono il Presidente di Libera Caccia, ma solo un semplice Consigliere Nazionale, peraltro delegato da Paolo Sparvoli e in quella sede e in quell’atmosfera non c’era nulla più di costruttivo da dire.
    Chi insegue in pubbliche assemblee l’UNITA’ “a parole” del mondo venatorio lo fa solo per gli applausi e senza un serio organigramma dei dirigenti che dovrebbero costituire l’unica rappresentanza sindacale del mondo venatorio.
    La base va ascoltata con attenzione, tantè che nello stand Libera Caccia è stato effettuato con successo un sondaggio per tutta la durate del CA.PE.TAV. sul calendario venatorio umbro, contestato da chi fa proclami sull’unità.

    • Donato Mazzenga scrive:

      Dall’Olio lasciato solo????????? Ma no, dai Stefano, lui c’ha 22 cani e 24 fucili e poi lo sappiamo tutti che oramai fa solo la caccia “parlata” :roll: :lol:

  3. Springer scrive:

    in molti mi domandano: ma questo famoso coordinamento per la cultura rurale, sta facendo qualcosa? Cosa si dice negli incontri? La mia risposta chiaramente è: Boh.
    ______________________________________________________________________________

    Credo stia tutta in questa frase schietta e sincera il problema del non comunicare .

    Da una parte non si comunica nulla all’ esterno lasciando che a farlo siano solo i nostri oppositori che ovviamente comunicano quello che pare a loro .
    Non credo che almeno su qualche argomento le A.V. non riescano a trovare convergenza . A quel punto ognuna per quello che puo’ dovrebbe mettere mani al portafogli con l’ obbiettivo comune di acquistare una pagina di quotidiano nazionale . Tempo fa qualcuno scrisse che una pagina sul ” Corriere della Sera ” ( se ben ricordo ) costava 20.000 euro . Tutte le A.V. non riescono assieme a comprare due o tre pagine l’ anno per fare ” comunicazione esterna ” ?? Almeno nei casi piu’ importanti , quelli che la richiedono assolutamente ???
    Io credo sarebbero perfettamente in grado di farlo . Basterebbe anche solo rinunciassero alla inutile ( per noi ma non per loro ) ” comunicazione interna ” attraverso gli stand espositivi acquistati per partecipare alle piu’ importanti ( ma anche meno importanti ) manifestazioni di settore , a favore della BEN PIU’ IMPORTANTE ” comunicazione esterna ” attraverso appunto l’ acquisto di pagine di quotidiani a tiratura nazionale .
    Come comunicazione interna dicono da decenni le solite cose a noi che le sappiamo bene anzi a volte siamo noi i primi a dirle . Poi quando nasce un ” Coordinamento ” che si propone come l’ unica alternativa valida a risolvere la situazione e sbloccare l’ empasse , la comunicazione interna torna a zero e non si sa mai niente di quello che fa , di quello che discute , di quali siano gli obbiettivi e le azioni programmate . Il segreto piu’ assoluto .
    Dico anch’io Boh !! …….. ma in realta’ mi verrebbe da dire altro .

    • henri (radere igor) scrive:

      Quando il popolo è ignorante (dal verbo ignora) è più facile mantenere il potere. La storia in tutte le sue sfumature insegna questo. Tutte e ripeto tutte le ass.venatorie hanno solo interesse a mantenere il più assoluto silenzio verso la base. Solo il 3% dei cacciatori usa il marchingegno ed è informato o è informato da chi lo usa. A chi vuoi interessi rendere pubbliche le batoste, i misfatti che suddette associazioni collezionano come le farfalle? Oramai l’obiettivo è spremere il più possibile tutti i creduloni per gli ultimi anni dando vane speranze per poi cominciare ad ingrassarsi di nuovo con la “caccia” a pagamento dentro a riserve che le stesse andranno a gestire con accordi sottobanco con gli agricoltori. A chi sogna ancora di vedere federcaccia,arci,anuu,confavi ecc.ecc combattere per la difesa dei nostri diritti si metta il cuore in pace e prepari se può il portafogli. Volenti o nolenti il futuro della caccia in questo paese sarà questo, a tanto ci stanno portando i nostri difensori e state sicuri che quando l’obbiettiivo sarà raggiunto troveranno un colpevole da mettere alla gogna uscendo ancora lindi come la neve. Le promesse fatte e mai mantenute da varie associazioni stanno dando i loro frutti, il no a priori a tutto da parte di altre associazioni stanno dando i loro frutti, il si stava meglio quando si stava peggio di altre associazioni sta dando i propri frutti. Il momento della raccolta si avvicina e non si è riusciti a togliere il frutto marcio in tempo.
      Auguri a tutti di buon raccolto.

      • Springer scrive:

        Credo che sostenere il ” si stava meglio quando si stava peggio ” sia assolutamente vero e lecito a dirsi .
        Si stava meglio PRIMA della ” raccolta firme ” che ha portato alla proposta di modifica alla 157 con conseguente creazione del ” Tavolo degli Stakeholders ” – che ha poi portato alla divisione fra Associazioni venatorie ( l’ ennesima ) e abbbandono del ” Tavolo ” da parte delle Associazioni ambientaliste cosa che ha sancito l’ inizio di una feroce campagna mediatica contro di noi come ormai non si registrava da anni . Campagna mediatica ” contro ” che ha portato poi alla inutile Manifestazione romana che come unico risultato ha portato ad un’ ulteriore inasprimento dello scontro . Scontro che ha coinvolto illustri personaggi politici di primissimo piano scesi in campo contro di noi come non succedeva da anni ( o da sempre visto che non ricordo un Ministro dell’ Ambiente prendere posizioni cosi’ decise contro la Caccia ) – che ha poi portato all’ approvazione di siffatto art. 42 che ha portato ulteriore incertezza e confusione in materia . Cosa che portera’ molto probabilmente a una diminuazione molto sia di specie cacciabili sia di tempi per cacciarle . Cosa che non succedeva da anni . Comunque segnera’ l’ avvio di una nuova stagione travagliata all’ insegna dei ricorsi e dell’ ulteriore inasprimento dello scontro fra ” opposti ” .
        Ecco perche’ e’ assolutamente vero e lecito asserire : SI STAVA decisamente MEGLIO QUANDO vi hanno fatto credere ( ” vi ” , perche’ io non ho mai abboccato all’ amo ) DI STARE PEGGIO !!

        • Ezio scrive:

          Springer, mi consenta, la realtà è molto più semplice.

          Per 20anni ci hanno soffocato pian piano, una sorta di mobbing molto ben studiato…

          Poi ora qualcuno di noi ha alzato la cresta, ha iniziato a dire altre verità, quelle scomode che rendono molto meno candide quelle animucce che tali si erano presentate alla massa.

          Ed allora è scattata la repressione dura…non si sa mai che qualcuno iniziasse a darci retta….e molte sedie superpagate iniziassero a scricchiolare….

        • henri (radere igor) scrive:

          Caro Springer, non sono contrario alla comunitaria o a ridurre i tempi per specie. Sono contrario ai dirigenti incompetenti, a quei personaggi che traggono profitto dalla gestione errata delle risorse derivanti dalle tasse venatorie. Che si stava meglio quando si stava peggio non credo sia vero. Spero che la nuova comunitaria serva realmente a salvaguardare le specie migratorie permettendoci di andare a caccia per molti più anni senza problemi. La nuova normativa dovrebbe essere quantomeno integrata con la salvaguardia delle femmine dii fagiano e la lotta ai “nocivi”. Dare le deroghe, per quanto utili e piacevoli da usufruire non risolvono i mali della caccia nel nostro paese. Dati,dati,dati. Solo con dati scentifici ed approvati potremmo controbattere alle varie bugie che arrivano sia dalle associazioni animaliste quanto da quelle venatorie.
          Ciao.

        • Springer scrive:

          A Ezio , ma quale ” alzare la cresta ” . Ma quali verita’ scomode .
          Io sono piu’ per aver improvvisato azioni malamente senza un minimo di logica , tattica e organizzazione . Cosa che ha portato al benche’ minimo risultato ottenuto . Anzi ….. si stava meglio quando si stava peggio .
          Cosa ampiamente prevista da un paio ( non di piu’ ) di cretini che hanno perso e perdono ancora tempo a scriverlo qui sul sito .

        • Ezio scrive:

          Non è detto che si sia alzata la cresta nel modo giusto ma comunque si è alzata….

          Che non si sia calcolato il “ritorno” di certe azioni è vero.

          Ma se è stato presentato un governo come amico dei cacciatori, certo che un bel po’ di aspettativa nelle persone è nata…

          Però poi…

          E comunque tu sei solo tra gli ultimi cretini, i cretini che avevano dubbi su un certo modo di agire ci sono sempre stati …

          Da parte mia l’unica speranza di carattere politico stava nella Lega Nord …oggi nutro dei seri dubbi anche su quella…perciò amen.

        • Springer scrive:

          Henri , tutto quello che va in direzione di un giusto prelievo basato su dati scientifici e non su emotivita’ o ” ideologia contro ” per me va benissimo . Se ben ricordi sono stato il primo a dire che secondo me il Germano Reale andava chiuso prima visto che da fine Dicembre a tutto Gennaio la caccia a questo anatide si svolgeva a carico massimamente di coppie gia’ formate . Percio’ per me non e’ assolutamente un problema dover accettare delle riduzioni se queste hanno fondamento .
          Con il ” si stava meglio quando si stava peggio ” intendevo dire che si stava sicuramente piu’ tranquilli prima di adesso . Si e’ dato inizio attraverso nostre scellerate iniziative , a una serie di avvenimenti che ci hanno tolto quel residuo barlume di tranquillita’ che ci era rimasto catapultandoci all’ attenzione generale quando noi non siamo capaci minimamente di ” comunicare ” niente di noi . Sia perche’ non abbiamo ” risultati gestionali ” ( tolta la ” selezione ” ) da portare all’ attenzione dell’ opinione pubblica , sia per nostra storica incapacita’ nel farlo .
          Ciao ! :wink:

        • STW scrive:

          Si stava meglio PRIMA della ” raccolta firme ” che ha portato alla proposta di modifica alla 157 con conseguente creazione del ” Tavolo degli Stakeholders ” – che ha poi portato alla divisione fra Associazioni venatorie ( l’ ennesima ) e abbbandono del ” Tavolo ” da parte delle Associazioni ambientaliste cosa che ha sancito l’ inizio di una feroce campagna mediatica contro di noi come ormai non si registrava da anni .
          —————————————————————————

          Certo, bisognava continuare a TACERE, a stare a testa bassa e a culo alto alla portata dei nazianimalisti verdacci di qualsiasi tipo e piegarsi alle loro farneticazioni… Bel sistema per farselo spingere ancora più in profondità, ma con dolcezza e con remissione, si si…
          In quanto agli stakeholders… gran vaccata fatto per puro ritorno politico di arcicaccia e di convenienza per le altre ass contrarie al riconoscimento di Confavi a livello nazionale (non crederai mica che il tutto non sia fortemente collegato, vero? Lo è, lo è… eccome se lo è!).
          Mi sfugge quando la campagna mediatica dei verdacci si fosse affievolita… a me sembra che ogni anno fossero sempre ben pronti a fare il loro sporco lavoro di avvoltoi su una carogna.
          Ma su questo tema sò già che non c’è margine di discussione, con te.
          Ah, più e più volte (anche poco più sotto) citi la caccia di selezione che non conosci se non per sentito dire, come la salvifica opportunità per continuare a cacciare e come paralume per l’opinione pubblica: inizia a spiegare a chiunque come mai ammazzi un piccolo di capriolo di 2 mesi, poi mi dici come te la valutano bene la caccia di selezione (che nel 90% dei casi, selezione NON E’!)

  4. Ezio scrive:

    Caro Mauro, scusami se mi permetto il “caro” ma il tuo aspetto giovane e fiero mi ispira un senso di amicizia, di fiducia.

    Tu sei al centro del “mondo”…sei a contatto quotidiano col potere politico…. e se non l’hai ancora capito ti dico che qui è TUTTO da rifare!!

    Non solo la questione caccia.

    Il sunto del sunto del sunto sai qual’è??!!

    Bisogna iniziare a dire alla gente, tutta la gente, solo e soltanto la VERITA’…e non illuderla con false promesse, ammansirla con enormi aspettative per poi “massacrarla” con l’opposto.

    Quella si che sarebbe una svolta epocale …dire la VERITA’…

    All’inizio sarà dura farla digerire alla GENTE la VERITA’…poi piano piano si abituerà, inizierà ad apprezzarla ed infine scoprirà che non esiste solo la verità brutta ma esiste anche la verità bella.

    Immodesto parere “Ezio”…. ovvio…

    Ciao.

  5. Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

    Tranquilli!! si muore si muore,

    • Ezio scrive:

      Confermo….

      Mi hanno inviato una bella storiella su una rana.

      Questa è stata messa in una pentola d’acqua fredda, ed essa se la spassava.

      Poi è stato acceso il fuoco sotto la pentola e la rana sentendo l’acqua tiepida se la spassava ancora di più

      Poi ha iniziato a darle un po’ fastidio ma tra se e se diceva che sicuramente sarebbe tornata a stare meglio e non fece caso alla debolezza che la colpiva.

      Infine quando l’acqua era decisamente calda ed insopportabile era ormai troppo debole per saltare fuori.

      E così quando fu bella cotta …. :roll:

    • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

      Quanto sostenuto da Gimessin è molto vicino alla realtà, anzi, lui è ottimista, perchè non è interesse dei vertici dei vari circoli, appartenenti alle AA.VV. informare e addestrare i propri iscritti.

      Riporto di seguito lo stralcio di un mio post in risposta sul tacquino dello stimatissimo signor Pinotti.

      Sono iscritto allo stesso circolo da sempre, ma ho frequentato e frequento altri circoli per i più svariati motivi, e posso affermare con cognizione di causa, che l’80-90% dei cacciatori dipende dai responsabili dei circoli, molti non sanno nemmeno come si accende un computer.

      Nell’era del Web, (grande arma nelle mani delle AA.VV.) che ben si guarderanno dall’addestrare i propi iscritti all’uso dei siti inerenti agli atc, cosi da poterli tenere ben stretti a se, così da poter continuare a lanciare strali nei confronti di altre associazioni rivali, addossando a queste ultime tutti i mali del popolo dei cacciatori, e poter continuare indisturbati a gestire i propri interessi.

      Bene!! o per megli dire male!! dei 750.000 o 800.000, cacciatore più cacciatore meno, in che percentuale, lei pensa siano coscienti della situazione in cui versiamo? personalmente non sono in grado di dare una percentuale, ma sospetto che siano un numero alquanto ristretto, se a ciò aggiungiamo, che tutti quanti noi che siamo ben a conoscenza di quanto incombe sul nostro futuro, l’unica cosa di cui siamo capaci è litigare, senza trovare unitarietà di intenti, beh!! alla luce di ciò, lascio a lei la conclusione.

      Per concludere, nelle occasioni in cui mi trovo a parlare con i cacciatori di cui sopra, e faccio presente tali problematiche, se mi va bene, mi sento rispondere che è colpa di questa o tal’altra associazione, se mi dice male passo per povero ignorante che “poverino” non ho capito niente, e poi comunque sono tutte Str@@@@@e.

      • ANDREA scrive:

        condivido.C’è molta ignoranza e pressapochismo in particolar modo in ambienti e contesti paesani dove il nuovo venuto o il giovane intraprendente sono malvisti ed isolati Tanti circoli di varie associazioni andrebbero commissariate e una linea guida di comportamento e “autodifesa di immagine “dovrebbe essere unica a tutte le AAVV e da seguire come una legge quadro. Alla festa del cinghiale o alla sagra paesana bisognerebbe guardare sempre con occhio goliardico ,ma al tempo stesso bisogna affiancare iniziative che abbiano una valenza scientifica ( dati sui censimenti in zona ,fotografie e trofei della fauna della zona ,monitoraggio sul degrado o miglioramento ambientale) e anche iniziative con valenza attrattive come …che ne so gare con cani da ferma ,prove di tiro ,videogames di caccia etc etc . I nostri detrattori SPENDONO TANTISSIMO PER CHIACCHIERE ED IMMAGINE!!!ALMENO PROVIAMOCI siamo portatori di un ‘ISTINTO che ha permesso per milioni di anni alla ns specie di sopravvivere ,ed oggi questo istinto ( regolato,ristretto,adattato ai tempi ) non si può sopprimere !!SE GLI ANIMALI HANNO IL DIRITTO AL RICONOSCIMENTO DELLA COSCIENZA PERCHè A NOI UMANI SI CERCA ( con tutte le frustrazioni e lo stress che ne comporta ) IN MANIERA DITTATORIALE E SUBDOLA DI SOPPRIMERE UN’ISTINTO NATO PROPRIO CON L’UOMO E CONSENTITO DAL PADREETERNO IN PERSONA ??

  6. Mauro Proietti scrive:

    la storia è carina e me la venderò sicuramente.
    Il fatto è che qui di rane siamo tante, se qualcuna iniziasse a capire e a convincere le altre vedrai che alla fine si potrebbe anche spegnere il gas o, se si deve morire, preferisco morire fuori dalla pentola, magari stremato dalla lotta. RAGAZZI IO LA MIA PASSIONE NON LA FACCIO MORIRE PER MANO DI QUESTI GRANDISSIMI FIGLI DI MADREIGNOTA!!

    • Ezio scrive:

      Se trovo una tua mail te la mando in versione integrale e …disegnata …

      Comunque, la comunitaria è già passata sappiamo tutti come…

      Poi, senza uscire dal seminato “caccia”, presto in Parlamento si discuterà della legge sugli animali d’affezione… e li ci sarà la prima vera botta ai cacciatori cinofili.

      In seguito si discuterà la legge sulle armi… o meglio su come complicare ulteriormente la vita a chi detiene armi in modo lecito…. e sarà n’altra mazzata per i cacciatori.

      Infine …forse,,,la modifica della 157???!! :roll:

      Ecco…a quel punto la “rana” sarà cotta a puntino…e proprio da quelli che l’avevano messa all’inizio a bagno nell’acqua fresca…. :roll:

      Rendo l’idea???!! :cry:

      • Mauro Proietti scrive:

        l’idea era già resa…
        per gli animali d’afffezione ci si sta lavorando.
        la mail è m-proietti@libero.it

        • Ezio scrive:

          Scusami mi rendo conto che tu fai da “parafulmine” in questo caso e non c’entri proprio nulla …anzi se c’entri lo fai in positivo ma la battuta mi viene spontanea…

          Ci si sta lavorando come per la…. comunitaria???!! :mrgreen:

        • Mauro Proietti scrive:

          ezio ripeto che se si mandano in europa i dati reali adeguandosi oltre che con le leggi, anche con le migrazioni, la comunitaria per noi va bene. E’ questo il punto. Se invece di fare comitati e spararsi tra loro le associazioni cercassero di risolvere questo pastrocchio fatto mentre loro dormivano, i cacciatori italiani sarebbero molto soddisfatti.

        • Ezio scrive:

          “Se invece di…”

          Sai come si dice no??!!

          Se invece di nascere così avevo le ruote, magari ero na macchina da formula uno… oppure una …cariola…

          Hai idea di quanti “se invece…” potremmo usare in Italy???!!! :roll:

          Siamo a catafascio Mauro…mettiamoci l’anima in pace….cerchiamo di galleggiare ed a malapena ce la facciamo ancora…

          E la questione caccia e la punta dell’iceber e lo è solo per noi, tral’altro, che abbiamo la passionaccia….

          Poi…per carità!!…combattiamo pure …ci mancherebbe!!

          E’ trent’anni e più che faccio il Don Chisciotte ..ed anche su vari fronti e sono ancora qui… :roll:

          Ma TUTTO quello che ci circonda ci dice che si sta andando peggio e non meglio….ed il bello è che ai più non gliene può fregà de meno….

    • Ezio scrive:

      Te la posso inviare alla mail istituzionale o li non si può???!! :roll: :oops:

    • Valerio scrive:

      Ed allora per avere un’ultima speranza proviamo tutti con Caccia Ambiente .

  7. Robin R. Roverati scrive:

    Certo che se Tu cosi giovane sei gia”scallonato” siamo nella merda davvero. Io con 58 anni,42licenze ,30 di studi nel settore e 28 come dirigente di ass.venatoria potrei esserlo,ma è in Gente come te che confido nel futuro. Mauro hai detto cose vere e giuste ma credimi citando altri paesi Europei hai dimenticato una cosa……hanno tutti una sola associazione e questo è l’asso vincente,ti cito due detti con la lingua di casa mia: centu concasa centu berrittasa–pagu genti bella festa.Tu puoi trovare tanti detti locali che calzano a pennello con la nostra passione ma Tu continua a lavorare che se tutti ci diamo da fare….se può fà se può fà. Haio! tieni duro……………….in-bo-al-lu-o al-col….o

    • Donato Mazzenga scrive:

      UNIONE CACCIATORI ITALIANI: una direzione nazionale, con delgazioni regionali e provinciali. Sotto il controllo del ministero agricoltura, con iscrizione obbligatoria per legge, ed elezioni provinciali, che a loro volta votano i rappresentanti regionali che andranno al consiglio nazionale. Punto e basta! Purtoppo modifiche di questo genere nelle bozze non le ho viste, ergo, per l’ennesima volta, cmq vada. perderemo l’occasione per riprenderci quello che è nostro: la CACCIA ai CACCIATORI!

  8. Agostino scrive:

    Caro Mauro mi trovi completamente d’accordo su ciò che dici.Gli animalisti sono contro TUTTI I CACCIATORI a prescindere dal tipo di caccia che si fa.Le nostre AA.VV.devono unirsi per tutelare la caccia (sempre rispettando la natura ed i suoi cicli) che è una nostra cultura di vita,ad ogni virgola che ne esce fuori dalle leggi dai calendari venatori e non concedere nulla.DIMOSTRARE CON I FATTI CHE SIAMO SEMPRE COLPITI ALLE SPALLE CON DELLE FALSITA’SENZA MAI AVERE LA POSSIBILITA DI DIFENDERCI.Poi nostri problemi interni ce li risolveremo tra noi. :|

  9. Ezio scrive:

    Se qualcuno ha intenzione di allargare i suoi orizzonti in materia di “unità”, di “scientificità”, “tecnica”, “buon senso”, “logica”…si può fare un “giro” sul sito internet della Regione Piemonte e cliccare sul calendario venatorio e poi verificare le modifiche apportate da ciascun atc…meritano in particolare quelle della provincia di Cuneo ma comunque ce n’è per tutti…. :cry:

    E non mi risulta che gli atc, con tutti i difetti che possono avere, siano governati da animalisti ma piuttosto da cacciatori, perciò….

    Ma dove vogliamo andare??

    Ma dove ci vogliamo presentare??

    Eh lo so da me amici…stasera mi girano ….

    Ma tranquilli …poi mi passa…forse…. :roll:

    • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

      Caro Ezio, spero per te non le abbia come soleva dire il mio comandane di compagnia, lui sosteneva che le avesse a forma triangolare, quindi quando gli giravano doveva divaricare le gambe, altrimenti erano dolori per tutti, lui compreso.

  10. giovanni59 scrive:

    Mah oggi chissà perchè mi sento molto ottimista………….. è finita ragazzi non c’è più niente da fare siamo morti e sepolti, solo che non ce ne siamo ancora accorti,.Vaghiamo x le campagne con uno strano attrezzo a tracolla e non si capisce a cosa possa servire, alcuni i più anziani lo usano a mò di bastone, mentre gli altri aspettano che giunga anche X loro quel momento.Saluti. :cry: :cry: :cry:

    • fedeli massimo scrive:

      Ma che stai a dìììììì, io non mi sento morto anzi………… a Bastia ho conosciuto un ragazzo che veniva dalla toscana insieme a Daniele, un ragazzo giovane giovane con la stessa nostra passione,a luglio farà gli esami x l’abilitazione venatoria ,mi sono riconosciuto in lui quando feci l’esame nel lontano 1971 , l’abbiamo spronato gli abbiamo fatto mille in bocca al lupo, al diavolo il pessimismo…………….la faccia di quel ragazzo ti da la forza per continuare la passione , la nostra passione, e come dice Mauro Proietti non permetteremo a nessuno di toglierci la speranza, altro che rana io mi sento un rospo. :roll: :wink:

      • Robin R. Roverati scrive:

        rospo perchè forse speri che qualche…..”passera”creda alla favola del principe? comunque a parte le battute hai vergato parole SANTE.

  11. francescorm scrive:

    Ciao Mauro,o si cambia o si muore,o si fa l’Italia o si muore,o Roma o morte,tutte frasi di nobili intendimenti che purtroppo, una volta realizzati,sono costati morti e sacrifici.Però quei signori ci credevano,come ci credi tu e qualche altro,ma non basta.Per vincere ci vogliono le truppe e le truppe le muovono i vari Dall’Olio,Castellani e quelli che a Bastia erano assenti e questi signori le truppe le usano soltanto per fare cassa e farsi applaudire nelle varie circostanze pubbliche.Non vorrei che questi signori avessero come scopo il non cambiare niente e far morire i rompicoglioni come te ed altri pochi e continuare a fare il loro porco comodo con i domenichini al seguito,parafrasando l’amico Pinotti a cui va il merito,e non è la prima volta,di dire a questi signori che noi esistiamo e siamo anche capaci di fare proposte e coinvolgere autorevoli personaggi del mondo scientifico.A presto e scrivi più spesso sul sito.

  12. Mauro Proietti scrive:

    vero però la cosa che mi fa girare sai quale è? che dall’olio (nulla di personale, lo prendo sempre come esempio) era li che sbraitava, parolacce, un discorso che se lo vedevi per la prima volta facevi la tesssera fidc extralusso, poi? poi a porta a porta non dice nulla, fanno un bellissimo manifesto col bambino e per le critiche se lo rimangiano, fanno la guerra a berlato e mettono in veneto un leghista che non ha neanche la licenza da caccia, non esce quasi mai con un comunicato stampa ufficiale, solo quando i giornali vanno ad intervistarslo…beh, io credo che questo serva veramente a poco per noi…ma proprio poco. Per questo dico che è vero che la situazione è triste ma è altrettanto vero che nessuno per noi ha fatto nulla. Mi dite un’azione fatta in nostra difesa negli ultimi tempi da chi un po’ sarebbe stato ascoltato?? Il problema caro Ezio sai qual’è? Noi siamo siamo fermi e ogni giorno arrivano una marea di stro**i che ci danno schiaffi, il nostro viso si gonfia, si arrossa, loro menano e noi subiamo. Ad un certo punto, ci accorgiamo che possiamo anche muovere le mani. allora iniziamo a parare qualche colpo il giorno dopo, magari a restituirne altri il giorno dopo ancora. Ecco, la storia magari fa cagare ma la realtà è questa, noi non ci stiamo muovendo per niente, stiamo subendo e basta! io la penso così, magari mi illudo…

    • Ezio scrive:

      Guarda Mauro personalmente non ho la coscienza a posto…moooolto di più!!!

      Ho sempre ribattuto colpo su colpo…prima da soldato semplice e poi da graduato di provincia….a ciascuno il suo, rossi, gialli o verdi che fossero…l’ultima mail di fuoco proprio oggi all’assessore regionale che nel mio “piccolo” ho contribuito a far eleggere….

      Dicevo tra me e me…Darò il buon esempio e qualcosa si muoverà….

      Che si è mosso???!!!

      E gli ufficiali??? Da una parte mi han fatto fare le valigie e dall’altra mi sopportano…in attesa che le faccia io ….

  13. Agostino scrive:

    Nella vita se ti dai per vinto prima di combattere hai gia perso.TRANQUILLI ANDREMO ANCORA A CACCIA E PER MOLTO TEMPO.Alla faccia degli animalisti :twisted:

    • francescorm scrive:

      Spassati co sti frutti,dicono dalle mie parti.Combattere non significa “tranquilli andremo a caccia e per molto tempo alla faccia degli animalisti”.Questo concetto caro amico,per me,significa arrendersi senza combattere,con la speranza che sempre qualcuno faccia qualcosa per noi.

  14. Ezio scrive:

    Bravi amici miei …facciamoci e fatevi coraggio!!!

    Non costa nulla….e magari servirà a qualcosa. Magari farà urlare e battere i pugni a Dall’Olio anche a Porta a Porta e non solo a Bastia Umbra…. :roll:

    • Mauro Proietti scrive:

      :lol: :lol: :lol: però almeno siamo simpatici…

      • Ezio scrive:

        Potremo mica avere solo difetti??!! :roll: :mrgreen:

        A parte le battute, in realtà abbiamo una marea di pregi ma i nostri capi preferiscono cavalcare ed acuire i nostri difetti, quali l’egoismo e la diffidenza.

        Tutti l’un contro l’altro armati!!

        E la torta l’è belle che spartita….

        • francescorm scrive:

          Dopo i difetti che hai elencato quali pregi di rilievo ci rimangono?Forse la sopportazione? Penso di si perchè per sopportare le esternazioni di Dall’Olio,alle quali ho assistito tra Porta a Porta,EXA di Brescia e Bastia Umbra,ci vuole un grande spirito di sopportazione.Quale è quello vero,il coniglio mannaro di porta a porta o l’esaltato delle altre occasioni?In ogni modo non si fa cosi il Presidente della PIU’ GRANDE ASSOCIAZIONE VENATORIA italiana.

  15. Giacomo scrive:

    Tra culi e paraculi anche questo sito sta avendo la sua decadenza………… Si è iniziato il disfacimento a tappeto di tutto quello che è caccia !!! Mi dispiace per DANIELE BANDINI………. Ma quell’avatar per me mette in cattiva luce questo dignitoso sito !!! Non scriverò più una parola fino a che quell’oscenità non verra tolta. E mi meraviglio che dopo sbandierato serieta e dignità a tutto spiano da parte di tutti nessuno ne parla. Salutiaaaamo

  16. Giusti Giacomo scrive:

    Mamma mia che tristezza vu mi mettete addosso,anzi,direi proprio disperazione!!
    Ripeto per qualcuno:
    Ma siamo proprio sicuri che se un si fosse fatto manifestazioni,raccolta firme,richieste di riforma della 157,etc,le cose sarebbero andate meglio?
    Io credo di no,visti i politici,e le aavv che ci ritroviamo,e che ci meritiamo.
    Il fatto e`che non solo la gente esterna non sa nulla e crede solo agli animalisti che hanno risonanza micidiale su giornali e tv,ma anche la grande maggioranza dei cacciatori non sa una sega,perche`per le nostre aavv,e`giusto che sia cosi`,ma come ho detto in altro post,la resa dei conti e`vicina,e cioe`,appena usciranno i calendari venatori,e inizieranno i ricorsi,allora i cacciatori che non sanno, si renderanno conto di quello che ci hanno rifilato i politici,e di quello che non hanno fatto le nostre aavv.
    Perche`la colpa non e`di chi ha fatto lecite richieste,la base,ma dei nostri sindacati,quei capocchioni che sono al vertice a non fare assolutamente nulla per difendere la categoria,ma a fare assolutamente tanto, per accaparrarsi tessere,e di conseguenza quattrini.
    Il semplice e appassionato cacciatore,nel casino che e`successo,non c’entra nulla!

    • Ezio scrive:

      Bravo Giacomo!!! Hai detto bene…Come si fa a sapere che sarebbe accaduto se questo oppure quell’altro???

      Magari ora al Minambiente c’era la Brambilla e magari era una delle nostre più accanite….sostenitrici…. :roll: 8O

      Se vessi detto…se avessi fatto….

      • Ezio scrive:

        Su un fatto però non si discute…quanto son scarse le nostre AV a far comunicazione …un le batte nessuno eh!!!

        Manco na pagina di un quotidiano son riuscite a comprare quando c’è stato il periodo del “caccia tutto l’anno” per far capire come stavano le cose in realtà…

        Manco quello….

        Ed io sti 6 numeri in fila non li metto se no …. :twisted:

      • Giusti Giacomo scrive:

        Ezio
        Con l’aria che tira da 20 anni a questa parte,non lo penso davvero che a stare zitti zitti come abbiamo fatto da sempre,si fosse guadagnato.
        Il fatto e` che chi dovrebbe fare,non fa`,ma vergognosamente nulla!
        A parte che te tu l’hai gia`scritto in altro post.

    • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

      Ciao Giacomo, come già ebbi modo di risponderti, i vertici faranno a scarica barile, dovendo dare delle spiegazioni ai propri iscritti, accuseranno le altre associazioni, è una tattica che usano da sempre.

      • Giusti Giacomo scrive:

        Si caro Pasquale!
        Ma cominceranno a mancargli le tessere,perche`con questa situazione,lo sai quanta gente smette?
        Resteranno selecontrollori,cignalai,e riservisti.

        • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

          Di questo sono convinto anch’io, tanto è vero che l’ho scritto in varie occasioni su Bighunter.

  17. Antonio Pinotti scrive:

    Buonasera a tutti.

    Oggi ho dovuto lavorare sodo fino ale 21,30.La mattina a tagliare l’erba, il pomeriggio a scrivere delle relazioni che non riguardano la caccia.

    Il prossimo taccuino parlerò del convegno e della mostra. Ma mi congratulo con l’amico Proietti con schiettezza e sincerità. Nella mia vita ho incontrato tanti giovani ed ha tanti ho cercato di trasmettere la passione tanto cara alla Dea Artemide.Ebbene in Proietti e l’ho già detto, ritrovo il mio entusiamo e tutto l’ardore degli anni giovanili. Sono contento di lasciare il testimone a giovani come lui, che hanno competenza e spirito combattivo. Ma gli altri non sono meno importanti. La nostra grande famiglia della base venatoria non ha fatto brutta figura. Ed al nostro Direttore sig. Daniele ne è stata data ampia e pubblica riconoscenza.

    Ci siano ritrovati in tanti e ci siamo parlati. Un fatto è certo noi siamo persone che alla mattina non si vergognano di guardarsi allo specchio.

    Di tutti gli interventi di cui sopra, una parola mi ha colpito “Domenichini”. Ho già

  18. Antonio Pinotti scrive:

    parlato del significato in altri interventi ed a conclusione chiedo ancora aiuto ad Ignazio Silone scrivendo un brano di un capolavoro della letteratura mondiale : “Fontamara” : ” Da ragazzo a Fossa, dove esercitava il mestiere dello scarparo, egli aveva imparato le cerimonie da un vecchio barone decaduto,presso il quale, nei pomeriggi dei giorni di festa, esercitava l’antico e dignitoso ufficio del domenichino. L’incarico era gratuito, ma di soddisfazione e per nulla stancante, poichè consisteva unicamente nell’accompagnare il signor Barone, a riguardosa distanza, nella passeggiata pomeridiana dei giorni di festa. Il signor Barone era ridotto in grande miseria e spesso non aveva denaro per sfamarsi. Ma alla passeggiata della domenica non aveva mai voluto rinunziare, nè poteva, più che altro per l’onore del casato, compierla da solo. Lui avanti ed il Domenichino a tre metri. Tre passi lui e tre passi il Domenichino. L’inchino la gente lo riservava al Barone. Lui, il domenichino, doveva solo esserne l’ombra. Un esecutore senz ‘anima ”

    Adesso buona notte.

  19. Sig. Proietti avrei dovuto esserci ma per scadenze di lavoro purtroppo sono dovuto rimanere a casa. Sono stato comunque messo al corrente dall’amico Traica dei discorsi fatti da chi era deputato a prendere la parola. Quello che mi rabbrividisce è che nessuno è in grado, non si sa per quale motivo, di contrastare le fandonie che il presidente Federcaccia ha fatto presnete durante questa riunione. Ma è mai possibile che nessuno sia in grado di contrastare le cazzate che questa associazione continua a vomitare per bocca del presidente Dall’Olio? Per ultimo vorrei far presnete che la riforma della 157 farà la fine della stessa riforma che doveva essere discussa enttro la legislatura finita nel 2006. Tutto verrà rimandato a babbo morto come si dice da noi in Toscana. E per ultimo vorrei che facesse presente ai suoi amici della destra di non dimenticarsi dei risultati elettorali delle elezioni avvenutein Sardegna alla fine di maggio. La sconfitta delle destre alle prossime politiche è scontata.

  20. Renzo scrive:

    Facciamo un poco di riassunto : uno dice che siamo morti e sepolti , l’altro dice che non è vero , qualcun’altro ancora fa i conti con numeri e percentuali, mettendoci persino al corrente di come sono visti i cacciatori in Francia . ( come se non si sapesse ) Tutto questo è bellissimo perche tiene in piedi la discussione, dall’altra parte ammazza la speranza di resuscitare come categoria !
    Altri ( compreso me nel passato ) propongono e pregano chi lo potrebbe fare di comperare una pagina di quotidiano per far “” conoscere quello che succede e allo stesso tempo dipingere diversamente ai non addetti cos’è relamente la caccia ” . Pagina che andrebbe a far parte di quella macerata per il riciclo dei rifiuti ,il giorno dopo o il giorno stesso . ! ! !
    Altri ancora fanno notare giustamente che solo il 3 % dei cacciatori usa internet ( magari sono di più, chi lo sà ..)

    Il fatto sta che i vari uffici della caccia , città per città , paese per paese, potrebbero con zero spese mandare un fogliettino di informazione ai loro associati, anche se non sanno cos’è un computer , per metterli a conoscenza . perche non lo fanno ? , Non sanno scrivere una lettera , o semplicemente NON LO VOGLIONO FAR SAPERE ?

    Che si ricordino che se la caccia chiude ,chiudono anche loro ! Oppure sanno qualcosa di più ,che nemmeno noi sul Web conosciamo ? .

    Sicuramente sto dicendo tante ca@@te che ne è piena la stanza dove mi trovo e sono intossicato.
    ma almeno volevo che qualcuno si intossicasse insieme a me ……….
    Saluti a tutti
    renzo

  21. Renzo scrive:

    Dimenticavo …. chi predica sconfitta delle destre, che sparizione totale delle sinistre… chei non crede in più in quello che credeva fosse ……
    Io ormai sono completamente, sicuramente , totalmente ANARCHICO ! :twisted: :twisted:

  22. Renzo scrive:

    E scusate ma la stanchezza dopo il lavoro di oggi è tanta …..aggiungo , ho anche provato a dire la mia, come faccio tutti i giorni …. quanti sordi ci sono in giro , non sto parlando dei presenti del sito , ma di quelli con cui parlo vis a vis e sono ….. CACCIATORI .
    NON VOGLIONO O GLI FA COMODO NON CAPIRE !
    ECCO DOV’è LA NOSTRA FINE … NON LA BRAMBILLA O ALTRI STR…..

    LA FINE SIAMO NOI, SAREMO NOI, E IL BRUTTO E’ CHE NON LO VOGLIAMO CAPIRE ! ! ! ! !

    ECCO LA NOSTRA FINE QUAL’E’ ….

  23. ilio scrive:

    Vedi caro Renzo noi possiamo essere amici per la pelle ma se tu rimani nella tua aaw ed io rimango nella mia convinti entrambi che stiamo facendo la cosa giusta, anche se altri ci dicono che stiamo sbagliando, sarà sempre e comunque la solita storia. Non sono le aaw che non vogliono un’aaw unica, siamo noi a non volerlo e come si dice chi è causa del suo male pianga se stesso, solo che le nostre scelte, per caparbietà, comodità, abitudine, e non ultimo la nostra superbia di credere di stare dalla parte giusta, non facciamo male solo a noi stesi ma a tutto il mondo venatorio. Quando capiremo questo, ma soprattutto prenderemo coscienza del male che ci stiamo facendo e agiremo di conseguenza abbandonando queste cariatidi, all’ora e solo all’ora ci sarà un futuro per noi.

    • gianbottaccio scrive:

      credo che Lei abbia ragione e lo spiego con una stroria personale : mia madre quinta di sette figli dopo il matrimonio non si è parlata più con i suoi parenti, di conseguenza io non conosco tutti i miei cugini , ad oggi ho 62 primavere. la stessa nei racconti in famiglia ha sempre sostenuto che le sorelle erano invidiose od altro con i fratelli non si parlava per tanti motivi, la colpa in sintesi era sempre degli altri ed io son cresciuto con quelle convinzioni. Poi è venuto il giorno di convogliare a nozze anche per me ed ho avuto la fortuna di sposare mia moglie ( cosa che rifarei 100 volte) anche ella di famiglia numerosa 10 figli, ma li’ le cose hanno funzionato in maniera completamente diversa tutti d’accordo ,uniti e pronti ad aiutarsi è stato cosi che un dì di qualche anno fà ho detto a mia madre poco prima che mancasse purtroppo MAMMA sei proprio sicura che quelli che sbagliavano fossero i tuoi fratelli ? Non ho avuto risposta . un saluto a tutti

    • francescorm scrive:

      Ora riconosco ilio e condivido e sottoscrivo tutto qello che ha scritto poco sopra.La colpa è solo nostra e quando ci capita l’occasione di cantarla ai nostri emeriti presidenti…….facciamo i turisti.

      • ilio scrive:

        Caro Francescorm onorato della tua condivisione . Ho notato che nel link: Una cartolina a Berlusconi, hai postato in replica ad un mio commento come su questo (ma forse sarà un caso) sottolineando il fatto che molti di noi hanno disertato l’appuntamento in quel di Bastia. Ora siccome sono uno di quelli che ha scelto di restare a casa, per giunta come ti dicevo prima sei andato in replica, ti segnalo il link sopraccitato (casomai ti fosse sfuggito) del 15 Giugno ore 20,36 in replica al tuo. Per avere altre delucidazioni in merito alla mia scelta, ti segnalo anche il post in risposta a Diego Baccarelli sempre del 15 Giugno ore 07,35 almeno hai un quadro completo del perché.
        Saluti Ilio :lol: :lol: :lol: :lol:

  24. dardo scrive:

    Cari amici bisogna rassegnarci, la caccia sta (evolvendo) verso i gallinacci e ben presto le nostre ass. ven. ci diranno che se vuoi cacciare devi andare in riserva e comprarti il pollo, se seguite il fare degli atc vedrete che anche loro per portare tessere in casa si stanno muovendo verso quella strada…..che schifo…..:( :( :(

  25. francusto scrive:

    Buongiorno a tutti, avete visto la Brambilla a Matrix?????????????
    Bellissima pubblicità ci ha fatto!!!!!!

    • Sololasipe scrive:

      No, io ho visto una roscia piuttosto bruttina ed un’altra biondina dalle gote “rifatte”, la immaqncabile moglie del rotello che cerca sempre di apparire in tv con la sua faccia da corteo funebre ed un’altra dai capelli arruffati alla Ronaldinho. Poi, uscendo dal circolo ed incamminandomi verso casa, mi sono rivolto al Signore ringraziandolo per averci creato senza mestruazioni….. :roll: :roll: :roll: :roll: :roll:

  26. lucas scrive:

    …”Orsi, ci ha aggiornato sulla situazione riforma al Senato, che effettivamente ha subito un brusco rallentamento, ma che va comunque avanti”… :mrgreen:
    Per fortuna che sono andato da poco al bagno, altrimenti rischiavo di farmela sotto dalle risate.

    Avete presenti quei condannati a morte negli USA che aspettano nel braccio della morte anni ed anni prima che vengano giustiziati? A noi è successa una cosa simile.

    La condanna a morte è stata pronunciata nel 1992, con l’approvazione della legge n.° 157.

    All’epoca non molti si accorsero di quali sarebbero state le logiche conseguenze di siffatta normativa. Una delle più importanti è stata di tipo sociale: hanno chiuso le porte ai più umili, riservando la caccia, di fatto, a chi ha i soldi per potersi divertire davvero e lasciando a tutti gli altri la sarda da leccare. Un’altra è stata la persecuzione dei migratoristi, immaginando una caccia italiana di tipo mitteleuropeo che non ha alcuna radice culturale e storica e rimane,quindi, distaccata dalla realtà. Ma la “madre di tutte le conseguenze” è stata la flessione del numero dei cacciatori ed è notoriamente conosciuto l’assunto che una categoria ha il peso negoziale proporzionale alla sua consistenza numerica…
    Chi egoisticamente crede (c’è chi lo fa anche qui) che, rimanendo in pochi, si possa continuare a cacciare meglio e senza concorrenti si illude: rimanendo in pochi si viene spazzati via dal nemico in un attimo.

    Caro Mauro, tu chiami in causa la mancanza di comunicazione come una grave pecca del mondo venatorio. E’ vero. Ma anche investendo tantissimo in questo settore ci vorrebbe comunque almeno una decine di anni per avere un ritorno favorevole e noi tutto questo tempo non l’abbiamo.

    L’unica via per uscire da quella che appare agli occhi dei più pragmatici come una morte annunciata è e rimane esclusivamente politica. Ma dalla politica, da quel mondo di cui tu fai parte nonostante tutto, non è arrivata alcuna risposta da noi auspicata, anzi, ne sono arrivate di pessime e le promesse fatte in campagna elettorale sono state tutte disattese. Chiedi a loro, agli esponenti della casta e vedi cosa rispondono ai tuoi interrogativi, quali reazioni hanno alle tue richieste di cambiamento, come intendono reagire alla fine prossima della caccia.
    :mrgreen:
    Ha ragione Ezio quando dice che la caccia è solo la punta di un iceberg: in Italia i problemi sono ben più gravi della caccia in coma ed in nessun settore sono arrivate risposte serie e competenti.
    Abbiamo un parlamento che passa il tempo occupandosi delle faccende personali del capo, invece che dei problemi della gente. Figuriamoci cosa gliene frega di quei quattro gatti che hanno ancora i soldi per andare a spasso con il fucile a tracolla.

    • Mauro Proietti scrive:

      Caro mio, io ripeto che la politica dovrebbe solo legiferare sulla caccia e basta, il resto dovremmo farlo noi, una lobby unita che ha dalla sua ragioni abbastanza convincenti…per il resto, mai iniziamo mai vedremo i risultati.

  27. coturnat scrive:

    e ci sta pure chi parte da casa per andare a Bastia a sentire dall’olio parlare dopo l’intervento fatto in tv . e addirittura c’e’ ancora chi lo applaude e allora se siamo così ipocriti ci meritiamo tutto questo.

    • Donato Mazzenga scrive:

      Io, caro coturnat, ci sarei andato volentieri a Bastia, se non fossi stato costretto a lavoro, tanto per tirargli una cassetta di uova marce in faccia e dire a tutti i presenti le scelleratezze che so capaci di fare i suo dirigenti , in qualche ATC che tu conosci bene. Mi sarei fatto arrestare e tu lo sai….

  28. Giulio Ricca scrive:

    cacciatori fate una riflessione,ho fatto un blog su big hunter 9 commenti ,la dice lunga vada che a como siamo 3000 cacciatori,vada che molti siano anziani e non conoscano il web,vada che molti sono seguaci di fidc,ma il resto? si è vero è sopratutto colpa dei capi ma anche i cacciatori però! dico sempre se uno ti è antipatico ma ti dice attento che se ti martelli il dito ti viene l’unghia nera,penso che a prescindere dall’antipatia uno il dito non selo martella,tra cacciatori non è così ma soprattutto sapete siamo ormai tutti acquistabili con una cassetta di fagiani bei cacciatori siamo,un plauso per la fidc cinofilia,gare senza sparo,ekoclub,sindacato del territtorio,poi cosa ancora,i cacciatori non sono questi,ma anche un germano all’alba,una gallinella tra i falaschi,una beccaccia tra i boschi,un beccaccino al salto,una allodola nella stoppia,viscarde sui rami con i cachi ammuffiti,una tesa alle anatre che ti regala emozioni,che le gare senza sparo sicuramente non danno,ma trascuriamo un particolare taluni “cinofili ecologistivenduti” sono pieni di soldi e gesticono gli atc quindi loro le emozioni le hanno gratuitamente e senza limiti alle spalle nostre!

  29. Giulio Usai scrive:

    Caro Mauro,
    hai perfettamente ragione a usare un linguaggio chiaro, è vero: “o si cambia o si muore” ,
    Io sono convinto che fino a quando noi della base non riusciremo a capire che in buona parte questo cambiamento dipende anche da ogni cacciatore, non faremo altro che avvicinare sempre di più la testa alla scure del boia.
    E sapete chi è il nostro boia, travestito da buon samaritano? Non sono gli ambientalisti, non sono i politici che ci snobbano, non è la Brambilla o la Prestigiacomo, questi sono solo i nostri nemici dichiarati. I boia – perché sono più di uno – sono le nostre amate Associazioni Venatorie a cui ci apprestiamo tra pochi giorni – qualcuno sicuramente l’avrà già fatto – a pagare la tessera. Una tessera che vale il biglietto di prima fila sul patibolo.
    Certo l’assicurazione dobbiamo farla, ma questo non significa che dobbiamo anche pagare una quota a quelle associazioni che investono i nostri soldi per comprare la scure con cui si apprestano a tagliarci la testa, magari con il contentino di concederci come ultimo desiderio un bel fagiano pronta caccia.
    Eppure anche quest’anno sarà così: la FIDC perderà qualche iscritto, ma sostanzialmente resterà quella che è, così come l’ANLC, l’Enalcaccia, l’Italcaccia, e via via tutte le altre.
    E il prossimo anno staremo ancora qui a leccarci le ferite e a pagare ancora una volta questi “signori” perché appoggino in modo sempre più pesante la scure sul nostro collo.
    Anche io ho sentito l’intervento di Dall’Olio e sono rimasto esterrefatto: che grinta, quanta convinzione, che belle parole….! Ma a chi??? Le andasse a dire in pubblico queste cose non a noi che le sappiamo.
    Ad onor del vero l’unico ad aver fatto un discorso poco populista e più ricco di contenuto è stato il presidente dell’ANUU, Castellani. L’unico ad aver parlato dell’esigenza di unità della rappresentanza, l’unico ad averlo detto anche su questo sito, l’unico che non ha paura di rispondere in prima persona ai nostri post. E allora se c’è uno intellettualmente più onesto io mi sento in dovere di rendergliene merito .
    Purtroppo Castellani era isolato, invece i rappresentanti di ANLC, Enalcaccia e appunto FIDC, non hanno nemmeno sfiorato la questione della rappresentanza unitaria, che sappiamo tutti essere l’elemento imprescindibile per poterci salvare il collo
    Cambiare per non morire non significa solo chiedere e ottenere la modifica dell’attuale legge sulla caccia.
    Cambiare per vivere significa riuscire a ottenere una rappresentanza sindacale UNICA o almeno UNITA del mondo venatorio .
    Ma questo dipende in massima parte anche da noi che dovremmo sfiduciare quelle AA.VV., non rinnovando con loro la tessera, e appoggiando chi ha il coraggio di portare avanti un progetto unitario.

    • Giulio Usai scrive:

      Un grazie davvero sentito a Diego Baccarelli per aver organizzato un Convegno interessantissimo e che ha avuto il merito di aver messo a nudo come la pensano i rappresentanti delle 4 Associazioni Venatorie presenti (di cuidue soltanto Fidc e Anuu con i loro presidenti).
      Io che appartengo alla base, saprò trarne le mie conseguenze.
      A te caro Diego i miei complimenti per l’ottima iniziativa.

  30. Springer scrive:

    Lentini Marcello
    Posted on 15 giugno 2010 at 22:40

    “In 10 dipartimenti più del 7% della popolazione tra i 15-18 anni va a caccia.
    Il 53% dei cittadini francesi con meno di trent’anni ha un opinione ASSOLUTAMENTE positiva per la caccia e dei cacciatori, e pensare che se confrontato con quello (parliamo sempre di opinione) del 1990 dove solo il 32% aveva un’idea favorevole contro il 65% di contrari, da questi dati si evince una iniziativa di tendenza in meno di venti anni(sic!).
    Certo che ha pesato l’efficassisima campagna di comunicazione su scala nazionale. Ma
    __________________________________________________________________________

    Chissa’ perche’ visto che ci sono stati 75 commenti alla frase : ” O si cambia o si muore! ” , nessuno , dico nessuno , si e’ preso la briga di commentare questa notizia . Che e’ poi un dato di fatto .
    Se non si vuole ” morire ” non c’ e’ nulla da inventarsi ( lo ridico per la millesima volta ) .
    BASTA COPIARE QUELLO FATTO DA ALTRI CHE HA PORTATO A RISULTATI POSITIVI !!!!

    Se invece di non fare nulla e poi dopo il nulla fare una ” marea ” di cavolate , si fosse fatto ESATTAMENTE quello fatto dai francesi ( che e’ poi quello fatto dagli americani ) , si sarebbe dato inizio a una ” inversione di tendenza ” in positivo sull’ idea che l’ opinione pubblica si e’ fatta / ha nei nostri confronti . Si parla a vanvera dell’ importanza di COMUNICARE . Benissimo ….. comunichiamo . Ma cosa ???
    Perche’ dopo aver preso la storica decisione di farlo bisognerebbe pensare che la fase immediatamente successiva sia quella ” DEL COSA COMUNICARE “.
    E noi cosa comunichiamo ??? Che vogliamo andare a Caccia di piu’ perche’ e’ giusto farlo ??
    Vogliamo andare a Caccia di piu’ perche’ lo fanno anche i ” colleghi ” europei ?? Che la Caccia e’ tradizione , che la Caccia e’ bella e che la Caccia e’ buona ?? Che la Caccia salvera’ tutti dall’ invasione di questo o quell’ altro animale ??
    Veramente pensate siano questi gli ” argomenti ” da comunicare ?? Quelli che ci faranno percepire diversamente ??
    Se ” si ” , non ci siamo proprio .
    CI VOGLIONO I FATTI ( le ” carte ” direbbe Pinotti ) oltre le parole . E se di parole ne abbiamo poche , di fatti da produrre non ne abbiamo neanche uno . Tranne i risultati di gestione della Caccia di selezione .
    Facciamo gli umili una volta . Anzi facciamo i ” giapponesi ” …… Copiamo dagli altri ….
    I francesi hanno parlato poco e fatto tanto . Rileggetevi questa frase ….. E’ identica , nel contenuto , a quello che un povero cristo si affanna a scrivere qua da due anni a questa parte :

    “”…… un dato su tutto deve essere preso in considerazione sul versante conservazione e ripristino ambientale dove emergono i dati più impressionanti…….”

    CONSERVAZIONE E RIPRISTINO AMBIENTALE ( ripetetelo almeno 200 volte :mrgreen: )

    DOPO aver poco parlato ma tanto fatto , hanno raccolto , i francesi ( ma anche gli americani ) il frutto del loro lavoro . Infatti in vent’ anni hanno ribaltato completamente la loro situazione .
    A noi invece ” ce piace de chiacchera’ ” . E allora chiacchieriamo e moriamo !!

    • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

      A parte che hai perfettamente ragione, adesso è fin troppo facile dirlo, ma stavo pensando, da un po al contributo di Marcello, proprio perchè somigliava molto al modello americano, più volte da te descritto, anche se facendo le dovute proporzioni per territori e costumi. Adesso devo farti un appunto, quelli che copiano sono i cinesi. :roll: :roll: :mrgreen: :mrgreen:

      • Springer scrive:

        E’ vero …… Quelli che copiano adesso …
        Ma , e la colpa e’ mia che non ho scritto tutto quello che era il mio arzigogolato pensiero , io facevo riferimento a quelli che ” ieri ” copiavano e adesso sono ” i copiati ” . Per l’ appunto i giapponesi .
        Comunque mi fa piacere tu sia d’ accordo Pasquale ….. la strada e’ solo quella . Altre non ce ne sono .
        La si puo’ adattare al modello italiano ma il concetto di fondo VINCENTE e’ solo quello . Non perche’ lo dico io , ma perche’ lo dicono i fatti . Chi e’ andato in quella direzione ha SEMPRE vinto !!
        In America lo hanno capito e fatto da ” secoli ” ( hanno iniziato nel 1937 ) . Sara’ un caso che la loro situazione ( in tutti i sensi ) e’ decisamente migliore della nostra ?? Non credo ..
        I francesi hanno cominciato dopo , pero’ hanno capito che la strada giusta da percorrere era quella del modello ” americano ” . Lo hanno fatto e in vent’ anni hanno sovvertito la loro situazione iniziale . Sara’ anche questo un caso ?? No….. nemmeno questo lo e’ .
        Ecco , allora a fronte di questo e stante la nostra attuale drammatica situazione , mi domando e chiedo cosa stiamo ancora aspettando …..

        • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

          Ok la prossima volta mi sforzerò di leggere i tuoi arzigogolati pensieri. :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

    • Mauro Proietti scrive:

      Intanto iniziamo a comunicare ciò che non siamo e come stanno realmente le cose, poi come giustamente diciamo da tempo e tu ribadisci, se le associazioni venatorie iniziassero a comportarsi come tali invece di fare le gare di tiro al piattello o tiro al fagiano prontacaccia pensassro a veri e propri piani di “consevazione e ripristino ambientale” beh…ce ne sarebbe da comunicare…

      • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

        Si Mauro, informiamo, ma come? come fai a raggiungere tutti quelli che dipendono esclusivamente dai segretari e dai presidenti dei vari circoli di tutte le AA.VV. più grandi? quando ci provo ti ho gia descritto come mi guardano.

        • Mauro Proietti scrive:

          Caro pasquale, questo è un problema serio, per il quale a dire il vero non ho una soluzione immediata e non ho neanche la presunzione di poterlo risolvere da solo. So di che parli, nel mio piccolo paese su una sezione di 50 cacciatori nessuno sa come stiano le cose, il mio vice in fidc quando ho cercato di spiegargli quello che sta succedendo mi ha risposto: ah, si, vabbé…allora te ragigone però a mi lassame do tre tessere ca je remano co la fidc che me piace ajo sempre tinutu chella e non me va de cagnà…(trad. si va bene ma a me lascia due tre tessere fidc che io ho sempre avuto quella e non mi va di cambiare)…quindi, siamo come i carbonari, dobbiamo svegliare il popolo che dorme…

      • Roberto Traica scrive:

        Parole sante Mauro. Pensa quanti soldi sperperano per questa attività che hai cacciatori con le palle non glie ne po frega de meno. spero che si ravvedano in tempo ,altrime , ADDIO ..

      • Springer scrive:

        Mauro ( permettimi il ” tu ” ) se parti cosi’ parti in ” salita ” . Perche’ l’ ordine delle cose e’ di fondamentale importanza rispettarlo . Se tu vuoi comunicare con l’ intenzione di raggiungere un risultato , l’ ABC …… e anche DEF ….. e’ “COSA COMUNICARE .
        Parole ?? ( Albe – tramonti – non e’ vero questo – non e’ vero quello etc.etc. ) Non sono sufficenti ….
        Fatti ?? Assolutamente indispensabili ……
        Se a parole comunichi una cosa , ma la stessa non e’ ” supportata ” da ” fatti ” , le ” carte ” tanto care a Pinotti ( che saluto ) , la tua comunicazione sta a zero perche’ verrai immediatamente attaccato e smentito . Non convincerai mai nessuno oppure ne convincerai in numero risibile . Comunque molto al di sotto di quello che servirebbe . Soprattutto se vuoi parlare di Caccia e se vuoi farlo in Italia .
        Percio’ se vuoi far passare il messaggio che la Caccia e’ ” verde ” – che la Caccia non e’ distruzione – che il cacciatore e’ il ” vero ” ambientalista ( frase questa di cui si abusa vergognosamente ) – che la Caccia e’ questo – che la Caccia e’ quello e poi se uno ti dice : Va bene ….. dimostramelo , tu non hai uno straccio di ” carta ” da portare a giustificazione o supporto , ci fai la figura del povero ” pellegrino ” . Che non e’ il Falco …..:mrgreen:
        Devi invertire il tuo ordine e mettere prima i piani di conservazione e ripristino ambientale ( che si ottengono attraverso un accordo con gli agricoltori ) e poi , oppure in contemporanea , quello che ” non sei ” .
        Credimi , cosi’ sara’ molto piu’ facile ” raccontarsi ” e risulterai molto – ma molto – ma molto piu’ convincente e credibile .

        • Mauro Proietti scrive:

          Caro springer, forse non mi sono spiegato (certo che puoi il tu), concordo pienamente con te. Di fatti non possiamo parlare proprio perché, come è scritto anche nel testo cito: non fatto, perché per la caccia non si fa nulla. Quindi la mia vuole essere una denuncia nei confronti delle associazioni venatorie ferme al palo da decenni. Per quanto riguarda la comunicazione, che ritengo comunque essenziale, parlo di comunicazione al di fuori del nostro sistema quando siamo attaccati: cioé rispondere dicendo la verità quando altri dicono bugie (e ce lo possiamo permettere), di comunicazione al nostro interno: molti cacciatori non hanno internet ed ignorano totalmente (mio padre è uno di questi) ciò che succede fuori la propria sezione. Comunicazine è quella che fa pinotti nelle scuole…questo è il senso del mio discorso…

        • Pasquale Cinquegrana (nato cacciatore) scrive:

          Caro Mauro, come non potrei essere d’accordo sull’operato del Maestro Pinotti. In quanto alle associazioni ferme da anni, come puoi indurle a darsi una mossa, se non informando i propri iscritti, e indebolirle da questo punto di vista, con la riduzione dei propi associati. A questo punto dovrebbero venire a più miti consigli o sparire, ma come raggiunere un simile risultato?

  31. francescorm scrive:

    Sono profondamente felice di dire che ho tra gli amici di sempre anche Mauro,Giulio,springer alias Massimo,Antonio,Luca.Sono convinto che insieme e con la collaborazione di Daniele,lasciando da parte tutto quello scritto fino ad oggi perchè frutto di una situazione che non ci piace e che vogliamo cambiare,si possa iniziare un percorso nuovo mettendo a frutto le idee positive di voi tutti e quanti altri vorranno colaborare.Sicuramente dovremo appoggiarci ad una Associazione,ma sarà una valutazione da fare in un secondo tempo e condivisa strategicamente.Dico questo perchè considero maturi i tempi per prendere iniziative direttamente dalla base e lanciare una sfida alle AAVV e un messaggio agli amici cacciatori perchè smettano di sentirsi orfani se abbandonano la loro vecchia Associazione dalla quale,e gli eventi lo dimostrano,non hanno avuto ne sostegno ne gratificazione ne tantomeno la fiducia che ci meritiamo.Ad maiora.

  32. Antonio Pinotti scrive:

    Buon pomeriggio.

    Tutto bene, però mettiamola così ( secondo il mio umile parere): basta tenere conto dei parametri descritti dal Sig.Marcello Lentini. ( che ho nelle mie carte) Prima vivere e poi…….I parametri fondamentali sono costituiti per prima cosa dal gradimento di chi non è cacciatore,poi dai cacciatori.

    L’indice di gradimento per la caccia è salito o viceversa è crollato negli ultimi dieci anni ? In Francia è salito non in virtù dello Spirito Santo. E come è stato possibile ? Stretti interessi fra agricoltori e cacciatori, l’assenza dei politici riciclati e non negli ACCA Comunali, la forte presenza dei rappresentanti scientifici all’interno degli organismi di gestione; l’approntamento di corsi specifici di aggiornamento su tali temi riservati ai cacciatori; cariche volontarie e non retribuite; una unica Associazione Venatoria; il lavoro dei cacciatori negli ACCA compensato da capi di selvaggina; l’assenza del tabù del divieto di caccia nei parchi, ed a questo proposito basta andare in quello di Cevannes; la penetrazione nelle scuole assicurata dal Ministro dell’Ecologia Borloo;una grande struttura amministrativa centrale (trecento persone) che lavorano all’interno del Ministero per l’ecologia, l’energia e la pianificazione territoriale e che supportono l’azione in materia di caccia dei vari Dipartimenti Francesi; il coraggio di aver dato vita ad una Grenelle;le grandi campagne di sensibilizzazione che l’associazione venatoria nazionale lancia periodicamente sui maggiori organi d’informazione nazionale. L’insistenza al limite della pignoleria nel preservare i valori culturali della caccia, che sono patrimonio in Francia prima dei non cacciatori e poi dei cacciatori. In un piccolo comune dei Pirenei,dove io sono stato, durante il mese di Ottobre sono tutti in ferie compreso il prete. Tutti lassù, giovani, vecchi, donne a catturare con le reti le palombe. Con tutte quelle racchette bianche da ping ping.

    Fraterni saluti ed in gamba.

    • lucas scrive:

      Se è per questo in Francia quando acquisti un’automobile vai presso qualsiasi distributore e ritiri le targhe, poi non paghi neanche il bollo. Insomma tutta fantascienza.

  33. Antonio Pinotti scrive:

    Postilla: In Francia in un qualsiasi comune di piccole e medie dimensioni il cerimoniale nelle cerimonie pubbliche non ammette interpretazioni di sorta.

    Sia che si celebri una festa nazionale o locale, dopo il Sindaco c’è sempre il Presidente dei cacciatori locali, che veste abiti che richiamano la sua funzione. Io l’ho visto con le palle dei miei occhi, e non me lo hanno raccontato. Ed ho potuto toccare con mano la stima che viene a lui riservata dalle persone. Il capo della gendarmeria locale, appenna arrivato, ha salutato militarmente il rappresentante dei cacciatori.

    Ho visto sulla giacca del Presidente appese delle onorificenze. Ho domandato di che cosa si trattava e mi ha detto che erano riconoscimenti per i meriti venatori acquisiti.

    • lucas scrive:

      Signor Pinotti, o emigriamo in massa in Francia, o continueremo ad osservare attoniti questi esempi, mentre lecchiamo la sarda… :mrgreen:

  34. Antonio Pinotti scrive:

    Postilla ulteriore ma sono inca……….

    Certo in Francia prima di iniziare qualsiasi cerimonia si suona la Marsigliese e non si ascolta una canzone di Edit Phiaf. O si suona l’inno nazionale al termine di una manifestazione quando le autorità non ci sono più.

  35. Antonio Pinotti scrive:

    Sig. Lucas chi meglio di Lei, che conosco in modo indiretto, può dare l’impulso concreto per scrollare l’albero delle pere, che sono mature ? Non giriamo attorno all’osso. Lei mi creda non è proprio il tipo. Lei ha capito bene quale sarebbe la strada da percorrere….. e allora ? Ma perchè dobbiamo emigrare ?

    Dobbiamo lottare quì, senza interessi ne mire di sorta. E’ la volontà e la tigna che fa cambiare le cose. Anche a Torino non volevano far entrare gli operai nelle fabbriche, ma dun colpo quarantamila persone anonime come me e come Lei, si sono messe insieme. E vinsero. Da allora tutto non è stato più come prima. Certo se da parte nostra uno piange da una parte, uno è incazzato dall’altra, e aspetta sempre che qualcuno operi per lui, allora certo Lei ha ragione. Ognuno deve fare la propria parte se ha il coraggio. Ma piano piano il ghiaccio si stà sciogliendo. Io sono vecchio e forse non ricorderò l’avvio di una pacifica e incruenta rivoluzione venatoria Italiana. Sono solo sicuro che avverrà è presto e spazzerà via tanti Baroni decaduti ed il codazzo di Domenichini che sono al seguito. Spero che qualche cacciatore, mi mandi un messaggio lassù sopra al cielo.

    Fraterni saluti.

    • francescorm scrive:

      Antò,non scherziamo,ci servi qua giù.Noi i massaggi te li mandiamo via mail con questo aggeggio infernale direttamente a Todi,al massimo ti concediamo un pò di distrazione per la tua terra e per il tuo capanno.Per il resto se dobbiamo fare come i quarantamila di Torino ci serve una guida sicura e che creda fermamente a quello che dice e che fa.Dei menagrami non abbiamo bisogno,sono già tanti quelli che remano contro che la zavorra va buttata giù dalla barca.Un abbraccio.

    • Giusti Giacomo scrive:

      Grande Pinotti
      Per favore non scherziamo!!!!!
      Lei ci serve qui non lassu`,per andarci c’e`tempo,molto tempo.

  36. Antonio Pinotti scrive:

    Errata corrige ” che avverrà presto” e non ” che avverrà è presto” Mi scuso.

  37. Springer scrive:

    …….I parametri fondamentali sono costituiti per prima cosa dal gradimento di chi non è cacciatore,poi dai cacciatori.

    _____________________________________________________________________________

    Bravo Pinotti ……
    Questa e’ un’ altra di quelle frasi da ripetere almeno 100 volte e da impararsi a memoria .

  38. Donato Mazzenga scrive:

    Caro Mauro, tu conosci bene il mio pensiero: COMUNICARE, COMUNICARE, COMUNICARE,
    E poi diciamoci la verità dove sono le vere riforme nelle bozze che girano in commissione?
    Dov’è l’abolizione di tutte le associazioni venatorie? Dov’è la previsione di un unico Organismo nazionale obbligatorio corporativistico per i cacciatori? Dove è la previsione dell’abolizione della caccia in forma privata???? Dov’è l’ambito unico nazionale per la migratoria?? ecc.
    NON MORIRA’ LA MIA PASSIONE, peccato solo non la potrò esercitare più nel mio paese natio.

  39. IO CACCIATORE scrive:

    Buona sera, mi permetto di dire inanzitutto che per quanto concerne le problematiche inerenti la caccia la colpa non mi sento di attribuirla ai cacciatori, bensi all’organizzazione (inesistente) che sta a monte. Posso parlare un pochino della mia esperienza, da poco conosco questo sito, che reputo interssantissimo per un cacciatore che ha voglia di sapere quello che sta accadendo al mondo venatorio, per questo vi chiedo anche di continuare a scrivere su questo sito,che mi da l’opportunità di conoscere notizie come per esempio l’approvazione della comunitaria legg. 42. Ora, avendo molti amici cacciatori, riferivo loro quello che leggevo su questo sito. Sembrava che gli stessi parlando di alieni, alcuni di loro sono andati nelle sedi venatorie le quali dicevano di non sapere nulla su quello che stava accadendo in proposito. Andando io stesso a verificare nella mia sezione constatavo che il Presidente non era a conoscenza di nulla di quello che stava accadendo, ma non solo, non disponeva e non dispone ne di internet ne di un fax. A questo punto, cari amici, con chi ce la dobbiamo prendere se non con le associazioni che spendono i nostri soldini per cose non indispensabili? di un pollo in più possiamo benissimo fane a meno. Oggi se non c’è comunicazione e unione non si va da nessuna parte, le chiacchiere di uno o dell’altro se non seguite da fatti non servono a nulla. Di tutto cio’ hanno netta responsabilita solamente le associazioni venatorie che avranno sicuramente i loro interessi nel tenerci all’oscuro di quello che sta accadendo. Ho letto su questo forum come sono considerati i cacciatori Francesi, ma credete che gli è piovuto dal cielo un po’ di manna stando seduti in poltrona? che politici e opinione pubblica parlano positivamente di loro senza nemmeno conoscerli? io non ci credo proprio e credo che nemmeno ci vorrebbe molto per imitarli, basta lavorare nella maniera giusta. Visto che le nostre associazioni non riescono ad unirsi almeno che entrino in competizione tra loro, mi spiego meglio. Ogni associazione, soprattutto a livello locale, dovrebbe comunicare a tutte le altre quello che sta facendo in campo di volontariato, per esempio avvistamento incendi o, non so, coordinare i bambini nell’attraversare le strisce pedonali all’uscita della scuola indossando una casacca con la scritta della propria associazione, denununciare chi avvelena un corso d’acqua ecc. cosi ogniuna cerca di fare meglio delle altree nel contempo siamo visibili alla gente e l’opinione pubblica non puo’ che giudicarci positivamente, ma ripeto, se le nostre sedi locali non hanno nemmeno un fax dove crediamo di arrivare??? scusate se mi sono dilungato un po’ ma mi sono fatto prendere un pochino la mano perdonatemi ma ci sarebbe tanto da dire e tantissimo da fare. un saluto a tutti

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