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Viterbo corsi x controllo specie problematiche

| 8 giugno 2010 | 9 Comments

Viterbo – AtcVt 2 – Dal 14 giugno Corsi per selecontrollori

Dal 14 giugno, presso le sale delle Scuderie del Palazzo Farnese di Caprarola, gentilmente concesse dall’Amministrazione Comunale di Caprarola, l’Ambito Territoriale di Caccia ATC VT2 in collaborazione con l’Associazione onlus. S.A.T.A “Sorveglianza Ambientale e Tutela Animali”, darà inizio al primo di una serie di corsi per abilitazione al selecontrollo delle specie problematiche (predatori opportunisti) attività di selecontrollo coordinata in una serie di interventi che si effettueranno negli Istituti di protezione del territorio dell’ATC VT2.
il corso si svolgerà nei giorni 14,16,18,21,23,25,28,30 Giugno 2010 dalle ore 18,00 alle ore 22,00, e l’esame il giorno 5 luglio 2010

Questa iniziativa di formazione, come del resto altre organizzate in passato coerentemente con le direttive gestionali dell’ATC VT2, ha lo scopo, oltre che di preparare individualmente i cacciatori (ed anche altri soggetti autorizzati che vogliano partecipare) su tematiche inerenti la gestione e la conservazione del patrimonio faunistico nazionale, anche di sollecitare l’opinione pubblica su una attenta riflessione in merito a oggettive problematiche di tipo ambientale e faunistico; problematiche originate dall’enorme accrescimento numerico di alcune specie animali come il cinghiale, la volpe, i corvidi, la nutria, il piccione “torraiolo” lo storno ecc ecc.

nutria2Tale fenomeno, come è ormai scientificamente accertato, oltre che impattare negativamente sulle normali funzioni biologiche e comportamentali di alcuni animali di interesse venatorio presenti sul nostro territorio, determina anche un vero e proprio conflitto spaziale-trofico e riproduttivo, anche con altre numerosissime specie non cacciabili o addirittura protette contribuendo ad accelerarne il declino numerico.

Quindi, solo con l’ausilio delle persone che frequenteranno tali corsi e supereranno l’esame finale, compresa una prova di tiro, conseguendo un’apposita abilitazione al prelievo di tali specie, si potrà tentare di ridurre l’intensità prodotta da questo grave fenomeno.

Va ricordato infatti che soltanto i selecontrollori abilitati esclusivamente nei corsi organizzati o patrocinati dall’ATC VT2, potranno essere debitamente utilizzati per tutte quelle operazioni organizzate nei territori dell’ATC VT2 per controllare le specie opportunistiche.

A conferma della importanza e della valenza che l’ATC ripone in questa attività di gestione faunistica, il Direttivo dell’ ATC VT2, forte sia del favorevole parere dell’ ISPRA (ex INFS) di Bologna e dell’ autorizzazione provinciale rilasciata dall’Assessorato Provinciale all’Agricoltura Caccia e Pesca, ha voluto coinvolgere, attraverso l’Associazione SATA Onlus, tra i docenti di tali corsi, una equipe di specialisti di elevata professionalità e specifiche competenze.

Nel pool di docenti sarà presente anche il Dott. Francesco Riga; noto zoologo di fama internazionale dell’ISPRA di Bologna.

L’apertura dei lavori, alle ore 18,00 del 14 Giugno vedrà la presenza del nuovo Assessore Provinciale all’Agricoltura Caccia e Pesca Franco Simeone a testimoniare l’interesse dell’Amministrazione Provinciale per tale iniziativa.

La prima giornata del corso sarà inoltre presenziata dal sig Bernabei Luigi, rappresentante del Comune di Vetralla in seno al Consiglio Direttivo dell’ATC VT2 che sarà presente in qualità di Responsabile nominato per l’organizzazione di tali corsi che, insieme ai tanti che si sono prodigati per l’organizzazione dell’iniziativa merita il nostro sentito ringraziamento.

Tratto da http://www.tusciaweb.it

Category: .In Evidenza, Generale, Lazio

Comments (9)

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  1. Ordine Avvocati Viterbo | 19 luglio 2010
  2. Avvocati Viterbo | Avvocati Matrimonialisti | 22 luglio 2010
  1. fedeli massimo scrive:

    Il problema siete voi , solo a Viterbo EEEEEEEEEE!!!!!!!!

  2. lucas scrive:

    Questi corsi non servono a niente.
    Anche un cacciatore alle prime armi sa com’è fatta una volpe, una cornacchia, una nutria, un torraiolo o uno storno.
    Se si volesse veramente risolvere il problema delle “specie opportuniste” basterebbe farle cacciare a tutti, tutto l’anno, come succede in tutta Europa, tranne che in Italia.
    Queste iniziative servono solo a mettersi la coscienza in pace e a raggranellare le iscrizioni di chi ci casca.

  3. francobarca scrive:

    …ma nemmeno se mi pagano….

  4. Alessandro Cannas scrive:

    Sbagliate nel dire che non servono a nulla,e sbagliate a non farli..Poi non lamentatevi se un domani riserveranno a pochi,l’opportunita di cacciare in deroga tutto l’anno……………………Come poi previsto dall’attuale recepimento dell’art 43,e succesivo DPR che uscira dalla conferenza Stato Regioni,che dettera linee guida per l’applicazione delle deroghe….Sui nocivi…………..Io vi ho avvertito………Poi non piagnucolate…….

    • lucas scrive:

      Di sbagliato c’è solo un sistema ipocrita che non risolve alcun problema. Se si volesse intervenire in maniera efficace sulle specie opportuniste basterebbe farle cacciare a tutti, tutto l’anno, come avviene ovunque in Europa, tranne che da noi.
      Questi sono lavori di nettezza urbana. Mica vorrai raccontarci che questa è “caccia” e c’è bisogno di chissà quali competenze… :mrgreen: E’ solo tiro a segno e sarebbe logico permetterlo a chiunque abbia un porto d’armi.

      • Alessandro Cannas scrive:

        Lucas, mettila come ti pare,ma lo spirito della deroga e’ questo,si vuole,e si cerca,e si indirizza, personale qualificato,che abbia senso di responsabilita’,e non puo’ esser allargata a tutti,e ovunque,son sempre interventi mirati e locali, come poi previsto dalla deroga stessa.Far finta di nulla,o criticare, diventa una scusa per non cercare di evolversi.Alla fine diventa anche simpatico uscire tre o quattro,dieci volte e anche piu’,e fare interventi mirati ai piccioni o storni….Vedasi Toscana e altre regioni che stanno intervenendo sugli storni,e torraioli..Guarda anche a Roma c’e’ una delibera,di giunte Provinciale, di contenimento per scopi sanitari, presso una azienda Agricola sull’aurelia che impiega personale per i piccioni torraioli e dura tre anni il contenimento.

        • fedeli massimo scrive:

          Si Alessandro tutto bene come dici , io il corso l’ho fatto nel 2000 a Roma però……chissa se vale ancora? :roll:

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