Scarica l'opuscolo Sicurezza a Caccia

ATC Vastese contro i bracconieri

| 7 giugno 2010 | 5 Comments

Fossalto – Il fatto del 2008 quando furono sorpresi ad ’intrappolare’ cinghiali
L’Atc chiede maxi risarcimento ai tre bracconieri molisani colti in flagranza di reato nel Chietino

(Donato D’Angelo, presidente dell’Atc vastese)

FOSSALTO – Centomila euro di risarcimento danni, è questa la cifra da capogiro che l’Atc Vastese (l’Ambito territoriale di caccia, ndr) ha chiesto ai tre bracconieri molisani colti in flagranza di reato nei boschi di San Giovanni Lipioni, al di là del confine con il Chietino.
I fatti di cronaca risalgono all’ottobre 2008 e proprio nei giorni scorsi gli sviluppi giudiziari della vicenda sono approdati nelle aule del Tribunale di Vasto, competente per territorio.
I tre molisani, R.S., 29enne di Trivento, F.F., 23enne di Fossalto e A.C., 40-enne, sempre di Fossalto, erano stati colti dai Carabinieri della stazione di Celenza sul Trigno mentre erano intenti a praticare il bracconaggio, di notte e fuori regione. I tre bracconieri, uno solo dei quali con regolare porto d’armi, al controllo dei militari, risultarono in possesso di strumenti di offesa, quali roncole e altre armi da taglio e utensili atti allo scasso, e di un fucile da caccia, legalmente detenuto dall’unico titolare di licenza.
In sostanza i tre individui avevano piazzato, nelle sere precedenti, dei ’lacciuoli’, resistenti cavi di acciaio posizionati nei boschi, esattamente lungo i passaggi abituali dei cinghiali.
Gli animali, incappando nel dispositivo, restano intrappolati. I tentativi di divincolarsi producono l’effetto di far serrare ulteriormente la presa del cavo d’acciaio, che affonda letteralmente nella carne lacerando i tessuti, con intuibili sofferenze per gli stessi animali. Al bracconiere di turno non resta che raggiungere l’animale e finirlo. Una pratica molto diffusa nella zona di cofine tra Abruzzo e Molise, ma anche scendendo lungo la Trignina verso la costa, di cui tutti, anche le Forze dell’ordine, sono a conoscenza, e che alimenta un fiorente mercato nero di carne di cinghiale in tutti i periodi dell’anno, anche a caccia chiusa.
Le numerose segnalazioni dei cacciatori di zona e le continue lamentele inoltrate all’Atc Vastese hanno convito i Carabinieri ad occuparsi della questione. I militari dell’Arma, dopo accurate indagini, pedinamenti e veri e propri appostamenti notturni nei boschi di San Giovanni Lipioni, riuscirono a cogliere sul fatto i tre bracconieri. La posizione dei tre individui si è aggravata perché si trattava di un giorno di ’silenzio venatorio’ (un venerdì notte per l’esattezza, ndr), durante il quale l’attività venatoria è vietata. Oltre al bracconaggio e alla caccia in divieto venatorio, ai coimputati è stato contestato dal pubblico ministero anche il reato di maltrattamento di animali. E all’eventuale condanna penale potrebbe sommarsi il maxi risarcimento chiesto dall’Atc Vastese, costituitosi parte civile, assitito dal legale di fiducia, l’avvocato Giacomo Nicolucci del foro di Lanciano.
«Si tratta di uno dei primi casi in Italia di costituzione di parte civile di un Atc contro i bracconieri. – spiega il presidente dell’Ambito Vastese, Donato D’Angelo – A livello personale mi dispiace per i tre molisani, ma da parte nostra, come Atc, dobbiamo cercare di dare un segnale forte contro il fenomeno dilagante del bracconaggio. La nostra azione è tesa non tanto a colpire i singoli, quanto a cercare di ottenere un’inversione di tendenza, un precedente che funga da deterrente».
Un’eventuale condanna risarcitoria rappresenterebbe infatti un importante precedente e, come precisato dallo stesso D’Angelo, sarebbe uno dei primi casi del riconoscimento dell’aggravante del maltrattamento degli animali selvatici, come puntualizzato dall’avvocato Nicolucci: «Oltre al reato di furto venatorio, al bracconaggio, ai tre imputati è stato contestato, per le particolari modalità di esecuzione, il reato concorrente di maltrattamento agli animali ».
Dopo la prima udienza si è giunti ad un rinvio, fissato per il prossimo mese di giugno, quando i tre coimputati dovranno comparire dinanzi al giudice Lauriola del Tribunale di Vasto.
Bernardo Gui

NUOVO oggi MOLISE – Martedì 25 Maggio 2010

Tratto da http://www.anlc.it

Category: .In Evidenza, Cultura, Generale, Molise

Comments (5)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. fedeli massimo scrive:

    Questa già l’avevo letta! Chi sbaglia paga, lex dura lex :roll: :?:

  2. Giacomo scrive:

    Hanno sbagliato ed è giusto che paghino, ma voglio dire : a quando si farà anche un po di indagine per vedere quello che si fà nei parchi ? Mi sembra anche giusto controllare ( ma chi lo dovrebbe fare ? ) se in questi posti ci possa essere trascuratezza dei luoghi a discapito degli habitat e della selvaggina. Io credo che l’interessamento è l’impegno da parte di chi gestisce ci sia, ma mettiamo il caso che così non fosse mi sembra che anche in questi casi bisognerebbe far pagare i danni fatti oltre agli animali anche a me e a tutti i cittadini Italiani che tiriamo fuori i soldi per mantenerli, non vi pare ? Salutiaaaamo.

  3. Sololasipe scrive:

    Ritengo che il signore della fotografia intenda crearsi un po’ di notorietà!….Il fenomeno del bracconaggio è diffuso in tutto il territorio nazionale ed esercitato al 90% da chi non è cacciatore e non teme quindi di perdere il porto d’armi. Torneranno al loro consueto bracconaggio dopo che sia passata la “buriana” !!!
    Ovverossia ” ..passata la festa, gabbato lu’ santo”… :wink: :wink: :wink: :roll:

  4. lucas scrive:

    Ulteriore conferma che agli ATC interessano principalmente i soldi.

    • Sololasipe scrive:

      …..solamente i nostri soldi, anche perchè servono per pagare gli stipendi dei loro amici o parenti “assunti” quali impiegati! :evil: :evil: :evil:

Leave a Reply


3 + = 4

oww :wink: :twisted: :roll: :oops: :mrgreen: :lol: :idea: :evil: :cry: :arrow: :?: :-| :-x :-o :-P :-D :-? :) :( :!: 8-O 8) -o- (y) (up) (n) (f) (dw) (:n) (:i) (:-p)


Nota Bene: E' nostra intenzione dare ampio spazio a un libero confronto purche' rispettoso della persona e delle altrui opinioni. La redazione si riserva pertanto il diritto di non pubblicare commenti volgari, offensivi o lesivi o che non siano in tema con l'argomento trattato. Inoltre i commenti inviati, con il solo scopo di provocare, offendere o anche semplicemente dileggiare la caccia e i cacciatori, verrano cancellati d'ufficio. E' fatto divieto inoltre divulgare (all'interno dei commenti) email, articoli, etc. senza disporre dell'esplicito consenso dell'autore.


Avviso: LEGGERE ATTENTAMENTE
Ciascun partecipante si assume la piena responsabilita' penale e civile derivante dal contenuto illecito dei propri commenti e da ogni danno che possa essere lamentato da terzi in relazione alla pubblicazione degli stessi. La redazione del sito www.ilcacciatore.com si riserva il diritto di rivelare l'IP dell'autore di un commento e tutte le altre informazioni possedute in caso di richiesta da parte delle autorita' competenti, nell'ambito di indagini od accertamenti di routine o straordinari. La redazione del sito www.ilcacciatore.com non puo' in alcun modo essere ritenuta responsabile per il contenuto dei messaggi inviati dagli utenti e si riserva il diritto di cancellare e/o editare discrezionalmente e senza preavviso qualsiasi messaggio sia ritenuto inopportuno o non conforme allo spirito del sito senza tuttavia assumere alcun obbligo al riguardo.