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Editoriale a firma di Osvaldo Veneziano

| 24 maggio 2010 | 33 Comments

Il valore dell’unità è dato dalla misura della sua efficacia.

Al momento di andare in macchina ci è giunta la notizia che la “Comunitaria” è stata approvata ed è diventata Legge dello Stato.

Il prossimo, significativo, appuntamento sarà la stesura dei calendari venatori regionali.

Temiamo un’estate un po’ più complicata di quelle vissute per la definizione dei calendari precedenti. Le cause sono da ricercare nel metodo adottato dalla politica ed avallate da alcune associazioni venatorie nella trattativa che c’è stata. Salvo voler essere disonesti o ingenui al limite della stupidità, tutti sappiamo che il Governo, centrodestra in primis, e i Gruppi parlamentari hanno cercato l’intesa con gli ambientalisti (certo quelli che si ritiene influenzino concretamente l’opinione pubblica) sul testo che alla fine del percorso è stato votato da una ampissima maggioranza alla Camera e, al Senato, per l’approvazione definitiva, votato da PdL e Lega Nord con l’astensione dell’opposizione (e le sceneggiate cui abbiamo assistito?).

L’accordo che Maggioranza e Governo hanno cercato non è maturato di fronte ai cittadini, e così, oggi, gli ambientalisti hanno un largo margine per dire che non sono soddisfatti “per ora” e quindi daranno battaglia nelle Regioni. Senza demagogia avevamo la consapevolezza che occorreva dare risposte alle procedure d’infrazione e disciplinare nazionalmente le “deroghe” per i danni all’agricoltura. Si poteva fare diversamente come da atti parlamentari precedenti.

Il metodo scelto per i cacciatori così è stato fallimentare. Del cosa fare per non continuare ad essere strumentalizzati, forse dovremo ragionare seriamente. Ora che, con tempi e specie, anche per la conferma delle Direttive così come sono state pubblicate a gennaio in gazzetta, il capitolo sembra chiuso; gli onorevoli e i senatori ed i ministri in questa legislatura ritengono di aver già dato.

Serve continuare ad alzare la voce per rivendicare certi “contenuti” minoritari e lasciare la mediazione alla politica? Serve continuare a delegare ad alcuni parlamentari “sedicenti amici” le trattative o dobbiamo avere l’ambizione di trattare con i Gruppi politici nella loro interezza come hanno fatto in Francia?

Dopo anni di delusioni, a noi sembra più forte la seconda ipotesi.

Come i fatti hanno dimostrato, anche le manifestazioni hanno bisogno di essere “contestualizzate”. Non siamo più negli anni ‘50 e ’60.

Oggi la politica come dicono i suoi studiosi, è soprattutto rapporto diretto con “il Popolo”.

Ci piaccia o no ci sono i sondaggi, magari qualcuno migliore di altri, come quelli di cui dispone “Palazzo Chigi”. Aver sottovalutato le evoluzioni “della società” ha portato alla manifestazione del 6 settembre 2006 contro il decreto ZPS “Pecoraro” con la presenza della stragrande maggioranza delle associazioni venatorie, di parlamentari di varia appartenenza ed il risultato raggiunto è che quel decreto incriminato è stato sostanzialmente “fotocopiato” poi dal ministro On. Prestigiacomo.

L’ultima manifestazione del 2010, prima delle elezioni, ha prodotto il risultato dell’art. “43 famigerato” che diventerà legge.

Ci chiediamo: è una questione di numeri in piazza? Temiamo di no. E’ una questione di contenuti e rappresentanza oltre che di forme della comunicazione? E’ emblematica e di insegnamento la pubblicità della “Beretta” sui grandi quotidiani ove primeggiano cani look country e non scene di caccia e troppe armi.

Intanto abbiamo visto con quali ambientalisti in realtà tratta il Governo e la politica; quelli che fanno opinione e producono consenso dimostrato.

Forse affrontare il tema del rapporto uomo, animale, natura, ambiente, nel 2010 ha bisogno di attente valutazioni sulla complessità della materia: le articolazioni del pensiero in campo sono tante e diverse per ciascuno e, difficilmente, possono trovare risposte con le riproposizioni di Comitati di Liberazione Nazionale di antica memoria pur se riveduti e corretti, o partiti dei cacciatori che è negli appuntamenti intervenuti, compreso l’ultimo della Comunitaria, hanno dimostrato la loro inconsistenza. Facendo un parallelo “meteo”, potremo dire: la loro temperatura “non pervenuta”.

Se il terreno del confronto culturale è quello della ruralità, il primo salto di qualità che dobbiamo fare è quello della rappresentanza: i cacciatori non sono il tutto, ma una parte della caccia.

Se è vero come è vero che siamo comunque una minoranza, altri sono i numeri che ci confortano e che fino ad oggi abbiamo ignorato.

La gestione e la conservazione della fauna selvatica con finalità venatorie interessa almeno il 70% del territorio agro-silvo-pastorale: ATC, CA, Aziende faunistiche, zone di ripopolamento e cattura.

La forza contrattuale, culturale, politica, sociale degli enti gestori è assai di più delle associazioni venatorie che pure già giustamente collaborano e si uniscono nelle Regioni, nelle Province, negli ambiti.

Costruire una federazione di ATC, CA, AFV, è partire “da tre”. I comitati di gestione già coinvolgono agricoltori e cacciatori (60%) enti locali, ambientalisti.

Gli ambiti che operano correttamente hanno un economia positiva, esprimono “territori”, che sono una delle novità della rappresentanza che la politica viene accusata di trascurare. Le associazioni venatorie hanno paura di cimentarsi in questa sfida. Perché? Perché temono di perdere un potere che nel frattempo scema di ora in ora mentre guardano al loro “ombelico” e non comprendono che si aprirebbe una discussione anche nell’ambientalismo, quello che conta e che dovrebbe scegliere tra gestione e fondamentalismo, di fronte ad una proposta di interlocuzione unitaria.

Le Federazioni degli ATC, dei CA, delle Aziende Faunistiche avrebbe certamente contenuti e rivendicazioni importanti, diverse dalle attuali: uomini nuovi che invece di rappresentare tessere conquistate od anche “svendute” esprimerebbero comunità legate ai territori: opere e non parole. Il presidente dell’ambito che produce più ambiente e fauna, migliore caccia, dovrebbe presiedere la federazione. E’ questa caccia “sociale” la più spendibile perché cultura “sociale” ed è trasversale a destra e sinistra. Questo non significa un giudizio positivo sugli ATC e sui CA a prescindere; le associazioni dovrebbero rinnovare i loro rappresentanti quando squalificati, superando burocrazie inutili. I presidenti di ATC dovrebbero pagare i danni di ripopolamenti inutili, fornire bilanci, far conoscere quanti animali cacciati a fronte di quanti comprati (mai più speriamo), documentare gli investimenti per ripristini ambientali finalizzati anche alla presenza di avi fauna migratrice, avere trasparenza sui danni. Questo sarebbe la forza della caccia unita che mostra i risultati e non la debolezza della concorrenza delle false promesse, metastasi del percorso per una unica associazione. Altro che modello francese di cui, chiuso il capitolo tempi e specie, resterebbero esclusivamente i costi. Mi piace ricordare una delle ultime importanti assemblee nazionali della FIdC nella quale il Presidente Giacomo Rosini parlando di qualità della caccia lanciò la sfida della gestione faunistica con l’obiettivo di avere ATC migliori dei Parchi nella produzione di ambienti e fauna. Un messaggio di realistica speranza mai raccolto.

Sul Corriere della Sera Sette del 22 aprile u.s. Stefano Disegni chiede “quale sarà il New Deal prossimo venturo?” Carlin Petrini non ha dubbi: “i contadini saranno i principali protagonisti della terza rivoluzione industriale, che partirà dai vostri villaggi, dalle vostre aziende, dalle vostre campagne”.

Petrini e Slow Food così si rivolge loro durante la Terza Edizione di “Terra Madre”, incontro mondiale tra le comunità del cibo a contadini, pescatori, cuochi artigiani. Petrini e Slow Food sono riusciti a portare il dibattito sull’agro alimentare fuori dai salotti borghesi riportandolo dentro il cuore delle tradizioni popolari.

Per non farci mangiare dal cibo bisogna farsi guidare anche da una salda vena umanistica, quella che insegna ad interrogarsi sul bene e sul male, non a demandarlo ai partiti, ai mercati, all’industria.

Questa ultima considerazione si adatta bene a comprendere l’approccio che dovremo avere ai nostri problemi per non rimanere nel passato.

Osvaldo Veneziano

*****
Editoriale, a firma di Osvaldo Veneziano (Arcicaccia) che sarà pubblicato sul  n° 6 di Caccia+ in edicola dal 26 maggio 2010

Category: .In Evidenza, Arcicaccia

Comments (33)

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  1. fedeli massimo scrive:

    :roll: :roll: 8O

  2. Ezio scrive:

    E beh… ancora una volta, ed è la seconda in poco tempo, Osvaldo stende una mano ..anzi stavolta tutte e due… per cercare nuove soluzioni, peraltro molto concrete.

    Chissà Federcaccia cosa ne pensa??!!

    Ah già, giusto, che rimba che sono!!

    Loro hanno le 350MILA tessere …hanno il potere…. un gran bell’ombelico da guardarsi….perciò…. :roll:

    • MARZIA FANALE scrive:

      iL CONDUTTORE DI LINEA VERDE MASSIMILIANO OSSINI, AMICO DEI CACCIATORI VERRà SOSTITUITO NELLA CONDUZIONE DEL PROGRAMMA DALLA ISOARDI!!!
      protestiamo in tantissimi…facciamoci sentire
      mandiamo mail di protesta in massa a questo indirizzo (ufficiostampa@rai.it )
      FATE GIRARE

  3. fabrizio scrive:

    per bacco !!!

    MA CHE STO DIVENTANDO SI SINISTRA?????

    NOOOOO!!!!!

    DOTTOREEEE!!!!

    IO DI SINISTRA NOOOOO!!!!!!

    scherzi a parte, devo ammettere che -una volta tanto- Veneziano la pensa QUASI (e sottolineo il Quasi) come il sottoscritto.

    MA resta da capire he cosa intende Veneziano per ambientalisti……..se per ambientalisti intende gli estremisti di un ambientalismo malato di subcultura animalista, e intriso di odio contro il genere umano e contro i cacciatori in particolare………VUOL DIRE CHE PROPRIO NON CI SIAMO CAPITI……..

    Sono toscano, e per onesta’ intellettuale, devo ammettere che il PD pare avere due anime : a Roma ci fa guerra totale assieme agli animalisti del PDL, ma qui in Toscana ha varato una legge regionale che esprime buon senso ed equilibrio, e che apprezzo pur non essendo elettore del PD.

    ma allora perche’ le AA.VV. non si siedono ad un tavolo ed elaborano una piattaforma comune ???

    Poi verra’ il momento di confrontarsi con gli ambientalisti (quelli veri) e soprattutto COI PARTITI POLITICI.

    Ma certamente se le AA:VV continueranno a procedere “in ordine sparso” , forse per ordini ricevuti dalle relative scuderie politiche ………..per la caccia saranno solo batoste !!

    Il solo elemento positivo della situazione e’ che si sta affacciando alla politica il nostro partito, CACCIA AMBIENTE, il cui compito e’ salvare la caccia dalla situazione disastrosa in cui e’ stata portata dall’ attuale disarticolato e disorganizzato associazionismo venatorio.

    se non riescono a dialogare nemmeno tra associazioni venatorie…….come possono dialogare realmente con al politica????

    un saluto al popolo cacciatore

    Fabrizio

  4. Giulio Usai scrive:

    Caro Presidente,
    io francamente ho fatto moltissima fatica a comprenderne il significato vero del Suo editoriale, ammesso che Lei volesse arrivare a fare capire con precisione al lettore la visione Sua e dell’associazione che rappresenta.
    Per cui non posso fare altro che limitarmi ad alcune osservazioni su alcune sue affermazioni o domande:
    1) Lei dice “Il valore dell’unità è dato dalla misura della sua efficacia”: per me una bella affermazione che però resta vuota, tenuto conto della totale mancanza di qualsiasi proposito di unitarietà da parte della rappresentanze del mondo venatorio, di cui sono in atto solo timidi segnali di prove generali, sempre smorzati e mai perseguiti con la necessaria convinzione ed entusiasmo, specialmente dalla Sua Associazione. Quindi prima si realizza l’unità e poi faremo tutte le misurazioni che vogliamo.
    2) Lei domanda “Ci chiediamo: è una questione di numeri in piazza? Temiamo di no. E’ una questione di contenuti e rappresentanza oltre che di forme della comunicazione?”: Lei la risposta non la dà, o almeno non è chiaro dove vuole arrivare. Sarebbe bello vedere una riposta secca da parte Sua sul tema. Per quanto riguarda una larghissima parte della base dei cacciatori, credo che la risposta sia già stata data in mille occasioni: si chiede una sola voce che rappresenti la caccia in Italia, che parli per tutti, che sia supportata dall’autorevolezza di tecnici credibili e che venga affiancata da una efficace attività di comunicazione. Al presidente – che potrebbe contare in tal modo della forza di tutti i cacciatori e non di qualche migliaio – spetterebbe poi di svolgere il suo ruolo a livello politico.
    3) Lei afferma che “Se il terreno del confronto culturale è quello della ruralità, il primo salto di qualità che dobbiamo fare è quello della rappresentanza: i cacciatori non sono il tutto, ma una parte della caccia.”: sull’unità abbiamo già detto, quanto al confronto sulla ruralità una iniziativa è già stata avviata. Si tratta del Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale – cui non mi risulta che fino ad ora Arcicaccia abbia mai partecipato – che ha proprio lo scopo di ricollocare la materia della caccia nel proprio ambito che è quello della ruralità. Perché non condivide questo tavolo?
    4) Più avanti afferma ancora “Costruire una federazione di ATC, CA, AFV, è partire “da tre”. I comitati di gestione già coinvolgono agricoltori e cacciatori (60%) enti locali, ambientalisti.”: scusi ma cosa vuol dire? A me pare il modo migliore per svicolare il discorso dall’unitarietà di rappresentanza che deve esserci assicurata semmai da una Federazione delle Associazioni Venatorie e non da una Federazione di ATC, CA e AFV. La federazione da Lei evocata avrebbe solo competenze di carattere gestionale e non di rappresentanza, ne tantomeno di fornire linee generali per la salvaguardia o la promozione della cultura rurale.
    Non commento il richiamo al Carlin Petrini di Slow Food perché voglio evitare polemiche inutili.
    Saluti.

  5. dardo scrive:

    Mi sbaglio o Voi eravate al tavolo con verdi ambientalisti ecc.ecc. avete voluto tutto questo ed ora eccoci! Vi stupite solo perchè a breve ci sarà il tesseramento, non noto nessuna differenza tra voi e questo governo dopo le tessere ridiventerete quel partito di verdi vestiti da cacciatori :evil:

  6. Pietro scrive:

    Questo vuole incasinare di più ciò che è già un bolgia. Ma fanno che a gara a complicarsi/complicare la vita alle persone? Boooooooooooooooooooooooooooo.

  7. Giusti Giacomo scrive:

    Io gia` ho detto che non lo commento piu`.

  8. corrado scrive:

    gli uccelli che trovi in giro a stagione inoltrata..sono piu furbi ne hanno passate tante e sono scaltri..NON CREDONO AI RICHIAMI …..

    • fiore scrive:

      Corrado la cacca l’ho fatta!! ma allora sei prevenuto non ho detto che i richiami vivi vanno aboliti!!! però penso che bisogna mettere un limite al carniere!!! oggi non è più il momento di fare le stragi (sennò a noi un c’arriva nulla!!!) per il registratore nel 2010 potrebbe anche essere una modernita ma io non lo userei mai preferirei imparare a fischiare!! ( voglio sapere come se nemmeno li sento gl’uccelli???) gl’archetti no però!!! su SENNO’ MI CHIAPPI VENEZIANO!!!

      • corrado scrive:

        fiore fai il bravo la caccia è una cosa gli archetti un altra
        gli archetti fanno parte delle scorse generazioni oramai son pochi coloro che li usano dai tempo una generazione e il tutto finisce.
        nessuna tragedia., se non fosse che l’uccellagione è vietata.
        tu te l’ho detto sei tutt’altro che fesso, parla di cio che conosci e non per sentito dire…
        vieni a vedere una giornata di passo ..cosi per renderti conto.
        p.s. stai tranquillo che il tipo che hai menzionato, non fa parte delle prede ambite e nemmeno dei nocivi….

      • corrado scrive:

        il limite c’e’ gia…per legge oltre a quello la migratoria te lo impone il limite..
        oggi non passa, domani passa alta,dopodomani piove e non vai, dopodomani passa ma è venerdi..sabato c’e’ nebbia….domenica non si vede nulla……due swettimane ed è finita
        il giorno che passano e hai tutto il culo di esserci, che siano a tiro, che credano,che non piova, vuoi farmeli ammazzare sti trenta capi…

        • fiore scrive:

          da noi sono venti, ma mai succede di farli a volte le lodole,!! mai tordi è veramente difficile se non si fa qualche fosso è difficile. Si però qui vi siete fatti la legge ad cacciatorem!!

  9. draghi scrive:

    Ci risiamo. Fino a poco tempo fà il signor Veneziano ne aveva per tutti. Ora si accoda e dice il contrario di quello che ha sostenuto fino a poco tempo fà. Ma qui la situazione è più grave del previsto. A Massa c’è un buon centro CIM chissà mai che qualcuno volesse portare qualche cervello di Arcicaccia a revisionare in qyuesto buon centro ?
    Perchè non entrano anche loro in FACE e discutono insieme agli altri alcune soluzioni condivise. E’ chiarop che quando si discute e si trova un accordo ci si perde qualcosina per ognuno. Ed è anche chiaro che se non si vuol perdere nulla l’accordo non lo si fa e si sta alla finestra a pubblicare editoriali pro e contro a seconda se ci sono elezioni vicine o lontane.
    Giù la maschera.

  10. nino scrive:

    INCREDIBILE ! DOPO TANTO TEMPO L’ARCICACCIA A NOME DEL SUO PRESIDENTE PUBBLICA UN ARTICOLO DEGNO DI ATTENZIONE E ABBASTANZA SERIO.
    ALLORA QUALCHE ELEFANTE PUO’ VOLARE …NON SOLO NEI SOGNI.
    PER LA POLITICA POI NON NE PARLIAMO : LA SINISTRA : CAPUT !! ED ANCHE ALCUNI AMBIENTI DI DESTRA …ALLE ORTICHE.

  11. Sololasipe scrive:

    Bla…bla…bla…e ancora bla…bla…bla…e se non avete capito allora bla…bla…bla!.. Ahhhh….ma allora sete de’coccio! :roll: :roll: :roll:

    • fiore scrive:

      mai come voi che è due anni che insistete a sprofondare nel ridicolo!!!

      dategli retta che è l’unica soluzione che oggi possiamo tentare altrimenti c’è solo lo scontro frontale e noi siamo il triciclo che sbatte nel trenoooo

      • Sololasipe scrive:

        Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio! …. :twisted:

        • fiore scrive:

          ecco infatti quest’anno ti toccherà andare a raccomandarti in ginocchio ai verdi del pdl per fatti rifare il calendario di anno scorso intendo per le GIORNATE!!

  12. Ben scrive:

    Ma poi è vero che hanno 3 mesi di tempo per fare una legge nazionale sullo storno dopo che gli Agricoltori si sono lamentati dei danni??? oppure quello è stato scartato??? 8O

    • Ezio scrive:

      Ben…sicuramente è un mio personalissimo problema….ma dopo quello che han fatto con la comunitaria, solo ad immaginare che debbano metter mano ancora a qualcosa sulla caccia mi fa venire i brividi…. :(

  13. Ezio scrive:

    Certo che se si pensa ad una confederazione regionale di atc, come ad una sorta di istituzione che deve portare risultati, che già rappresentano in gran parte …o almeno lo dovrebbero fare…. sia gli agricoltori che i cacciatori, nonchè quegli ambientalisti che vogliono la gestione e non il “no” a priori, guidata da quello che ha già dimostrato sul campo di saperli ottenere quei risultati, indipendentemente dalla sua appartenenza associativa o di settore, di punto in bianco si saltano a pie pari le odierne logiche associazionistiche che puntano solo a far tessere e allo stesso tempo si configura una grande forza legata alla cultura rurale che metterebbe in un angolo quella minoritaria metropolitana ed animalista.

    E non per questo si dovrebbe accantonare il coordinamento per la difesa della ruralità, anzi farebbe parte a pieno titolo del nuovo “gioco”.

    A me pare che stavolta Osvaldo abbia fatto più di una proposta interessante….

    Il problema è che se la proposta interessante, come dimostra l’esperienza ormai di tutti …..anche su questo sito, non lo è per Federcaccia …hai voglia a remà!! :roll:

  14. Ezio scrive:

    Pallini d’acciaio?? caccia no limits?? Una inutile carneficina?? L’impegno di qualche ministro del Governo sarà quello di chiudere la caccia?? I cacciatori sono degli incivili?? WWF, LIPU, Legambiente & c. a favore di un deciso ridimensionamento della caccia???
    Una marea di risorse umane ed economiche contro un FALSO problema…NULLA o quasi contro i VERI problemi…. :( :( :( :(

    Marea Nera. Disastro peggiore di Chernobyl

    lunedì 24 maggio 2010
    Anche se l’interesse generale sul terribile disastro ecologico dovuto al guasto di una piattaforma petrolifera della British Petroleum, va gradualmente scemando, non diminuisce il pericolo ambientale, che, invece si rivela sempre più grave.

    ”Lo sversamento sottomarino nel Golfo del Messico e’ un disastro ambientale peggiore di quello causato dall’esplosione di un reattore nucleare a Chernobyl nel 1986”. A pensarla così è l’esperto Nicholas A. Robinson, co-direttore del Centro per gli studi giuridici ambientali Pace Law School di New York, che ha espresso la sua tesi alla Conferenza internazionale Icef sulla governance globale per l’ambiente, durante la quale ha definito la marea nera che si sta propagando al largo degli Stati Uniti.

    ”E’ un vero assalto alla vita sottomarina – ha proseguito Robinson – che ne’ la Bp, ne’ nessun altro sa come fermare. Finora e’ stato catturato solo il 10% del flusso del petrolio con misure palliative e la corrente sta portando la chiazza sulla costa atlantica degli Stati Uniti”.

    (ANSA)

  15. dardo scrive:

    Ci stiamo dimenando come il pesce nella rete ormai la fine è giunta, e ci fanno morire poco alla volta, :roll: :roll: :roll: :roll: :roll: :roll:

  16. lucas scrive:

    Per fare una cosa fatta bene bisognerebbe prendere ATC, CA, AFV non per farci una federazione, ma per buttarli nel cesso e tirare lo sciacquone, visto come hanno ridotto la caccia e la selvaggina in Italia.
    Veneziano continua a difendere l’indifendibile non gestione creata ad arte da federarci per i ca@@i loro.

  17. roberto scrive:

    Cacciatori, non fatevi INGANNARE da Veneziano!! Non dimentichiamoci che questo signore ha ostacolato con tutte le sue forze ogni tentativo di riforma della 157, ed è stato, nel governo passato (centro-sinistra), il più fedele alleato dei peggiori ambientalisti (ricordate i documenti dell’Arcicaccia firmati assieme a Legambiente?). E’ stato contrario alla proposta di modifica dell’art.18, contrario alla revisione degli ATC, contrario alla riperimetrazione dei parchi, contrario alla depenalizzazione dei reati minori, ecc. Diffidate amici di costui!! Egli non ha mai parlato a difesa della caccia (secondo me se ne frega altamente!), ma unicamente a favore del suo partito!!

    • fiore scrive:

      1) ostacolato ogni tentativo di riforma??? per forza non c’era bisogno bastava aggiornarla

      2)legambiente non è contro la cacci a priori anzi incoraggia la gestione e la programmazione

      3) i reati minori??? scusa ma sei di quelli che gli ci vuole il cartello “MOLTO PERICOLOSO” cartello tutto italiano perchè esiste solo in italia in tutti gl’altri paesi basta scrivere PERICOLO!!!!! se non commetti infrazioni mai cosa t’interessa della PENA? o forse da buon italiano ti vuoi concedere qualche regoletta personale?

      4) se queste sono le cose che il suo partito appoggia sono contento di aderire a simili proposte! OGGI TROVANE UNO CHE SA FARE MEGLIOO

  18. Ezio scrive:

    Roberto il tuo discorso sicuramente non fa una grinza.

    Se, mentre ci sei, però dici anche di chi ci dobbiamo fidare sarebbe cosa buona e giusta….stante i recenti risultati ottenuti…. :roll:

    Io modestamente credo sia veramente giunta l’ora di salvare e portare avanti tutte quelle proposte che possono far bene al nostro mondo…

    Venissero pure dal diavolo in persona…

  19. Argo scrive:

    A proposito di sceneggiate. Ma lo hai chiesto il permesso a Della Seta o hai fatto tutto da solo?
    Guarda che è pericoloso. Senza il permesso di Legambiente non si può fare niente.

    Saluti
    Argo

  20. Mario Bartoccini scrive:

    Egregio Signor Veneziano … basta con le mediazioni!

    L’ambiente grida: rispetto! la biodiversità grida: traditori! i cacciatori gridano: giustizia! la storia non grida … è rimasta a bocca aperta!
    Molti presidenti ATC non gridano … “magnano”!

    Possibile che nessuno, egregio Veneziano, percepisca il rumore del ruminìo che c’è in alcuni ATC?

    La terra, l’orografia … sono in “veritas”! come il vino … signor Veneziano!
    E da troppo tempo ve ne siete dimenticati!
    Forse ha gettato il vergello … che invischiava i cacciatori?

    “Terra Madre” … pensaci tu !
    Cordialità.

    • fiore scrive:

      quelli che secondo te magnano BUTTALI FUORI!!! mica sono inchiodati li denunci alle autorità e si sostituiscono qualè il problema!!

  21. fiore scrive:

    GRANDIOSOOOOO!!!

    solo una cosa le AFV le chiuderei ebbasta!!

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