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Animali importati in Europa

| 13 maggio 2010 | 6 Comments

Animali importati in Europa: topo di fogna il più nocivo, studio

topo_fognaFRIBURGO – Topo di fogna, topo muschiato e cervo sika: sono questi i mammiferi più dannosi importati in Europa nel corso degli ultimi 500 anni. A questa conclusione è giunto uno studio delle università di Friburgo e di Berna, i cui risultati sono ora pubblicati sulla rivista “Conservation Biology”.
Il team diretto da Sven Bacher, dell’università di Friburgo, ha sviluppato un sistema di punti per quantificare gli effetti sull’economia e sull’ambiente dei mammiferi importati. I ricercatori hanno studiato 34 specie di mammiferi che sono stati introdotti in Europa negli ultimi 500 anni e vi si sono stabiliti. Hanno valutato da un canto i danni arrecati, dall’altro il potenziale di nocività se una specie si dovesse diffondere in tutto il continente.

Il ratto grigio, giunto in Europa probabilmente nel XVIII secolo, si è diffuso in tutto il continente, anche ad alte quote. Decima i piccoli roditori, pesci e uccelli e causa gravi danni alle colture di cereali. Il topo muschiato vive in laghi e fiumi, danneggia la vegetazione acquatica e può distruggere dighe e sistemi d’irrigazione. Il sika, dal canto suo, causa gravi danni alle piantagioni forestali. Può inoltre riprodursi con il cervo indigeno.

In Svizzera, il topo di fogna si trova dappertutto, quello muschiato soprattutto nel Nord, ma si diffonde rapidamente verso Sud. Il cervo sika si trova per ora soltanto in alcune regioni della Svizzera settentrionale, per esempio nel canton Sciaffusa, e può essere per intanto controllato agevolmente. Ancora non preoccupa, ma bisogna sorvegliarlo, affermano gli esperti.

Tratto da http://www.tio.ch

Category: .In Evidenza, Curiosità

Comments (6)

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  1. Frankye scrive:

    Chissà se la Brambillona vorrà protegere pure il topo di fogna?? Del resto è vivente pure lui….
    Forza: PROTEGGIAMOLO !!! Usiamo pure fondi pubblici….non c’è un attimo da perdere!!

  2. Springer scrive:

    Cervo Sika mi ricordava qualcosa ………. come se ci fosse lo zampino dei cacciatori ……….e infatti ………

    “”……al fine di “migliorare” le caratteristiche morfologiche (aumento dimensioni dell’animale e della potenza del trofeo) il cervo europeo continentale (Cervus elaphus hippelaphus) ha subito meticciamento con esemplari di Wapiti (cervo canadese), Sika (cervo giapponese) e con soggetti di C. elaphus provenienti pero’ dalla Gran Bretagna. Per preservare la biodiversita’, per operazioni di reimmissione, L’Istituto Nazionale della Fauna Selvatica consiglia che vengano impiegati soggetti non meticci. Attualmente stiamo lavorando perche’ sia possibile avere un riconoscimento genetico degli animali allevati, studiandone il DNA.””

    Meno male che ci hanno pensato…….. perche’ pare – sembra – si dice che in Italia e’ presente a livello locale presso il Boscone della Mesola (FE), una popolazione di cervi considerata da alcuni ricercatori l’unico ceppo autoctono sopravvissuto in Italia, discendente diretto del cervo della Padania che un tempo abitava le estese foreste planiziali.
    Cervo della Padania …… se lo viene a sapere Bossi ….. :D :-) :wink:

  3. renzo scrive:

    Mi raccomando, attenti a non investire un topo di fogna perche se non gli fate la respirazione bocca a bocca andate nei guai .

  4. nino scrive:

    In soli tre mesi un nucleo di topi di fogna hanno letteralmente distrutto tutto l’arredo e suppellettili della mia casetta in montagana a Cinisi a circa 650 metri slm. Per rispettarli ho dato loro ancora da mangiare….10kg di bust….ma che dico granaglie varie :roll:

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