WWF critica regione VDA x festa della caccia
CACCIA: WWF, CRITICHE A REGIONE VDA PER FESTA POLLEIN
(ANSA) – AOSTA, 12 MAG – La Regione Valle d’Aosta “dovrebbe astenersi dall’evidenziare apertamente la condivisione pubblico-cacciatori, su una linea di ammiccamento a pratiche che così tanti problemi hanno prodotto a livello amministrativo e legislativo, con deregulations contro le quali ci si è battuti per molti mesi a livello nazionale per non ripiombare nel medioevo delle procedure di infrazione comunitarie”. Lo scrive, in una nota, il Wwf Piemonte e Valle d’Aosta in merito alla Festa della caccia, in programma il prossimo fine settimana a Pollein.
“Mentre rimane innegabile l’inquietudine che tutti percepiamo immediatamente nell’incontrare un cacciatore, un uomo armato, che percorre campagne e boschi – si legge – allo stesso modo permane un senso di non comprensione, nell’Anno Internazionale della Biodiversità, nei confronti del presidente della Giunta regionale e dell’Assessore all’Agricoltura che ritengono la manifestazione ‘opportuna’, e che contribuiscono quindi a perpetuare la nostra apprensione”. “Con la partecipazione attiva anche del Corpo Forestale e di organi istituzionali – prosegue la nota – riteniamo si sponsorizzi in maniera non opportuna, forse anche tramite denaro pubblico, uno spot pubblicitario verso una pratica assolutamente minoritaria”. (ANSA).
Tratto dal sito Regione Valle d’Aosta
http://www.regione.vda.it


















“Mentre rimane innegabile l’inquietudine che tutti percepiamo immediatamente nell’incontrare un cacciatore, un uomo armato, che percorre campagne e boschi”
Tutto normale no???!!! Questi sono i nostri interlocutori, gli altri portatori d’interesse…
Però si vede che quelli che incontro io in campagna sono più pazzi di me, visto che la maggior parte mi chiede se voglio da bere o dar da bere al cane….
Il WWF si dimostra ostico e razzista dinnanzi ad una reltà minoritaria ma più che consolidata. Dimostra il solito oltraggismo cieco e ipocrita nei confronti dei cacciatori che tanto fanno per l’ambiente. Ricordo gli impegni sociali ottemperati nel corso degli anni: dalle gestione delle zone di protezione all’antincendio boschivo,dal selecontrollo nutrie, all’ausilio al corpo forestale dello stato, dai miglioramenti ambientali alla cura del ripopolamento qualitativo. Ma questo al WWF non interessa come a tutto lo schieramento anticaccia. Il loro unico obiettivo, isterico-ipocrita-irrazionale, è quello di screditare una minoranza di onesti cittadini italiani che si tramandano una tradizione e intendono costudirla nei secoli.
Concludo ricordando al WWF e agli anticaccia in genere che la caccia è sempre andata di pari passo con l’ambiente, nel rispetto reciproco e nel segno della sostenibilità. Di caccia non è mai scomparso nessun ecosistema, di caccia non si è mai estinto nessun uccello o mammifero. Semmai, cari anticaccia, gli ecosistemi, la ruralità, l’importanza del rispetto delle tradizioni,gli uccelli e i mammimeferi se ne stanno andando per altri ovvi, ma non di vostro gradimento,motivi.