Egregio Dr. Morelli,
mi hanno segnalato il suo intervento in materia di caccia apparso nella rubrica “Il coraggio di dirlo” pubblicata sul n. 18 di “Donna Moderna” del 5 maggio u.s..
Da un medico, uno psichiatra come lei, non mi sarei mai aspettato un approccio tanto banale ad una questione che, invece, merita e richiede la capacità di affrontarla ed analizzarla proprio con le stesse basi ed accortezze scientifiche richieste dalle materie che dovrebbero essere a Lei ben più congeniali.
Calza a pennello il titolo della sua rubrica perché ci vuole proprio un bel coraggio a scrivere certe “amenità”. Se avesse prima approfondito adeguatamente l’argomento avrebbe scoperto con facilità come stanno in realtà le cose ed evitata così una gran brutta figura.
Sono le sciocchezze, caro Dr. Morelli, ad uccidere l’intelligenza e non la caccia. E lei ne ha dato prova.
Se le interessa sono disponibile a fornirle ben più concreti motivi di riflessione sulla materia caccia richiamando la sua intelligenza e la sua memoria ai valori ed alle verità della nostra storia e della nostra realtà di uomini, di cittadini e cacciatori ancora profondamente collegati alla saggezza della cultura rurale ed alle regole di Madre Natura che, purtroppo, lei e tanti come lei avete completamente dimenticato.
Distinti saluti
Marco Castellani
Presidente
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Bravissimo Castellani!
PS x Max: Mi sa che c’è lavoro per te! :D
Mi chiedo se è possibile mai che ci dobbiamo sempre difendere dagli attacchi e cercare di spiegare le nostre ragioni 1000 volte al giorno? non se ne può più. Troviamo una soluzione concreta tutti insieme!!!!!!!!!!!
Caro Marco,
bene, più che bene, ma la musica, le parole, restano dentro al “recinto” mediatico dei cacciatori. Esce poco o nulla al di fuori dei web venatori. Io ho sottomano uno studio artigianale, ma molto ben fatto, che traccia un rapporto di quanti comunicati sono usciti a cura delle Federazioni, nei media nazionali per il 2009. Si contano sulla punta di una mano.
Ci sono persone in Face Italia capaci di capire bene il problema e di porvi rimedio ?
Ma è un gran problema? Suvvia ! Se un ” fante” o un “fesso” quale mi autodefinisco, riesce da due anni a far pubblicare il Taccuino, ogni settimana, ad un giornale che diffonde 50.00 copie giornaliere?
Non me ne volere !
Caro Antonio,
so bene che parlare tra di noi o cantarcela tra di noi, come preferisci, serve a poco, ma credo anche che comunque vada fatto per informare i cacciatori.
E’ strano perchè se non comunichi ti diconono che sei in difetto, se comunichi qualcuno ti dice che alla fine è inutile. Comunque stai tranquillo che tutto quello che invio ai siti venatori viene inviato anche ai diretti interessati cui intendo replicare ed a tutti i media, pur nella consapevolezza del fatto che è difficile trovare riscontro e visibilità. Ma io non demordo. Con umiltà ma non demordo.
Sicccome ti reputo una persona molto intelligente (ed assolutamente non un “fante” od un “fesso”) penso proprio che capirai la differenza che c’è tra pubblicare qualcosa su un giornale regionale o provinciale ed invece avere gli stessi spazi su un giornale di livello nazionale.
L’ANUUMigratorsti, ma così fanno anche le altre Associazioni, hanno spazi fissi su molti giornali di livello regionale o provinciale ove si scrive per essere letti più dai non cacciatori che dai cacciatori.
E, sempre per la tua intelligenza, penso anche che la tua domanda sulla consapevolezza del problema da parte dei dirigenti di FACE Italia vada intesa come un provocatorio stimolo a fare di più.
Accetto volentieri questo stimolo in campo di comunicazione e visibilità poichè, come ben sai, è uno degli argomenti che reputo prioritari e che proprio in FACE Italia si sta cercando di affrontare con le competenze professionali che servono.
Ciò non toglie che se hai dei validi suggerimenti da darci per “sfondare” nel mondo dei media e della comunicazione a livello nazionale ne faremo tesoro. Abbiamo tanti guai che occorre il contributo di tutti per risolverli.
Ciao.
Marco
Caro Marco,siccome te l’ho già sentito dire…immagina se tutte le Associazioni si unissero nel risparmio dei gadget…e li mettessero a disposizione x creare spazi su TV nazionali e – o testate con tiratura elevata…x ricostruire l’immagine dell’uomo rurale.
BRAVO ANTONIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi spiace che non riesco a scriverlo su tutta la pagina e oltre!!!!!!!!!!!
BRA-VO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Caro Marco Castellani, guarda che qui urge una sveglia urgente ma che forse più urgente non è mai stata per i nostri “capi”.
Non oso pensare per Veneziano e Ciarafoni perchè forse sono spalmati su posizioni animaliste …così come dice un amico comune … anche se le prendessero loro le distanze da certa “gente” che invece bramano sarebbe veramente la svolta epocale … ma per gli altri??
Quelli del “più tempi più specie”??? Quelli del “siamo l’unica AV a difendere veramente i cacciatori”??
Che fanno??? che dicono???
Siamo in piena battaglia all’ultimo sangue!! Se ne sono accorti???
Associazione venatoria UNICA SUBITO!!!! E DA IERI, coalizione con chi non ci sputa in faccia come Wilderness e Fare Ambiente ecc ecc ecc ecc ecc
Sig. Luciano, parole Sante “Tutti insieme”. Almeno dopo la nostra proposta, la nostra proposta, la nostra proposta, la nostra proposta, nata su questo sito di creare una sola ed unica Associazione Venatoria, il neo Presidente Anuu ha avuto il coraggio di dire, sì bisogna fare questo, mettendosi appena eletto in discussione. Virtù rara in questo paese dove la gerontocrazia è imperante.
Ma la base venatoria come risponde ? Non bene, tira a campare è fatalista, piange, si dispera, impreca. E su questo prospera il motto del Principe di Salina “Cambiare, per non cambiare niente”. E cosi le poltrone restano con le prebende, con i cortigiani o gli aspiranti tali.
Adesso una decina di “fessi” metterano in campo all’inizio del nuovo anno una nuova medicina (molto più radicale) per curare la malattia che è sotto gli occhi di tutti : Caccia Italiana che va indietro con la Comunitaria, nessuna riforma della legge 157, perdita di oltre un milione di cacciatori negli ultimi quindici anni, attacchi virulenti che si ripetono un giorno sì ed un giorno no!
La medicina sarà accettata? Io sono vecchio e per me va bene tutto. Ma i “fessi” sono testardi e lotterò fino alla fine!
Postilla: certo il gruppo dei “fessi” è in via di formazione, cioè si sta lavorando all’acquisizione dei soci di questo “strano” sodalizio. Mica tanti, quelli giusti.
Caro Antonio è un pò di tempo che ho dato la mia adesione per aumentare il gruppo dei “fessi” ma Daniele,anche dietro sollecito, ancora non mi inserisce in elenco.Se mi legge e c’è qualche problema me lo faccia sapere che provo a rispedire un’altra mail.Un caro saluto.
Mi pare ce ne sia qualcuno anche nei post che chiede di essere inserito tra i “fessi” e non è ancora stato fatto…
Mi pare eh..
Buonasera caro Ezio e Francesco Cattani.
Per carità di Dio, scendiamo con i piedi per terra. Questa è solo un’idea, che non ha nulla a che vedere con quello che è stato fatto (iniziativa per l’Associazione Unica). Nulla ancora si è mosso, nemmeno una virgola. I contatti informali ci saranno e se dai contatti nascerà qualche cosa di positivo la cosa verrà resa pubblica.La prima persona naturalmente alla quale verrà chiesto il parere sarà il sig. Daniele. E voi pensate davvero di essere esclusi ? Al punto in cui siamo tutti abbiano bisogno di tutti. La cosa può funzionare ? La medicina è buona, anche se amara ? Bene ! Altrimenti niente solo fichi secchi e tutto tace e rimane in silenzio. Mica si può partire con l’entusiasmo, con la voglia di fare, e poi constatare che si e no solo 250 cacciatori aderiscono ad una petizione per l’associazione Unica ! Ognuno ha quello che si merita, e certo questa affermazione non è affatto diretta ai frequentatori di questo sito. Sono parole crude e forse ingenerose, (di cui chiedo umilmente scusa) ma a male estremo estreme parole! Diciamo alle volte che le Associazioni Venatorie con le loro divisioni assomigliano all’Esercito di Franceschiello (non per denigrare, ma per manifestare il disagio della base venatoria), ma noi vorrei che anche noi fossimo come loro. Però mi viene sempre un dubbio maledetto, basterebbe che l’entusiasmo, la determinazione, la passione dei cacciatori che il 9 Marzo sono venuti con noi a Roma, si trasferisse in azioni concrete, e tutto sarebbe più facile. Ecco un mio buon esempio di ragionare pensando alle ” nuvole”. Ma sulle nuvole alle volte ci sono i sogni, alle volte anche la speranza di qualche cosa di concreto.
Vi abbraccio e coraggio carissimi amici.
La medicina non è stata buona, proviamo con un altra. Ma prima di provare questa volta, carta canta e villan dorme. Anche perchè ne a me, ne a voi ci serve niente. Ne a me ne a voi interessa il potere. Ne a me ne a voi interessa la politica.
Buon giorno, carissimo Antonio Pinotti, nella risposta data agli Amici Cacciatori Ezio e Francesco Cattani (a proposito dello scambio di opinioni con il prof. Marco Castellani) tra le tante cose che condivido hai scritto: ” ….. Sono parole crude e forse ingenerose, (di cui chiedo umilmente scusa) ma a male estremo estreme parole!”
No, caro Antonio, non devi chiedere scusa a nessuno, quando si dice la verità.
Poiché la massa dei cacciatori è, purtroppo, superficiale, pressappochista, politicizzata, manca di spirito di aggregazione e, spesso, scambia un’altro cacciatore per un nemico solo perché non condivide il suo tipo di caccia e/o non è della stessa Regione, o addirittura della stessa opinione, credo proprio che la “medicina” giusta sia proprio quella che lascia la bocca amara, occorre fare il medico deciso e non quello pietoso che non cura il malato.
Quindi la medicina, se è amara, non bisogna cambiarla fino a quando il malato non sia guarito; c’è solo da sperare che l’amara medicina sia efficace ed agisca in fretta: OGGI è un tempo prezioso, se ne è sprecato troppo in chiacchiere e non in fatti: a proposito una cosa soltanto non condivido, pur rispettandola: la famosa ultima marcia su Roma che come avevo previsto, non ha dato alcun esito, anzi ha forse messo ancora più in cattiva luce l’immagine del cacciatore nella pubblica opinione, tanto seviziata dalle falsità dette e reiterate dagli anticaccia.
Caro Antonio, perdonami questa esternazione, ma sentivo proprio di esprimerla e l’ho fatto, così come è nel mio modo di fare.
Una forte stretta di mano.
“Vi abbraccio e coraggio carissimi amici” va in fondo. Mi scuso.
Anche perchè ne a me, ne a voi ci serve niente. Ne a me ne a voi interessa il potere. Ne a me ne a voi interessa la politica.
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Sara’ per questo che non fa’ altro che proporre cose giuste e necessarie
??
Madonna Santa Springer che hai detto!!!
Pensa che la politica sarebbe quella che dovrebbe risolvere i problemi della gente.
Che malinconia…
A prescindere dalla mia firma,io ci sono,anzi,se mi fornite qualche documento sono pronto a divulgarlo e a discuterne con chi non ha la possibilità di usufruire di internet e sono la maggioranza.Se l’iniziativa de “ilcacciatore.com” ha bisogno anche di numeri,il fattivo Daniele trovi una soluzione per coinvolgere legalmente anche chi non utilizza internet.Un caloroso saluto a tutti.
Per quello che posso fare contate anche su di me. A Lei Sig. Pinotti un grande abbraccio. Ci sono momenti in cui viene voglia di abbandonare tutto e dire ” ma chi se ne frega…” tanto non si risolve niente” e poi leggo le sue parole e…..mi ricarico, mi rivitalizzo, mi risveglio. Grazie ancora
Ormai è un tiro al bersaglio, un’ossessione continua, chi ci manca adesso? la gazzetta dello sport,famglia cristiana o chi altro; una cosa è sicura, il potere mediatico di costoro è alle stelle.
Ho letto ora l’articolo apparso su donna moderna………..ma questo giornalista ci offende proprio alla grande!!!!!
No giornalista, scusate, psichiatra!
Ma che dire ormai qui ci possiamo aspettare di tutto,lunica cosa incomprensibile , sono le associazioni,tacciano senza smentire nulla,siamo diventati solo oggetti da spremere e basta.