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Marco Ciarafoni responsabile fauna del Pd

| 10 maggio 2010 | 63 Comments

La nota di Veneziano: “Un tema fondamentale per la valorizzazione delle ricchezze nazionali”
Arci Caccia: “Bene Ciarafoni nuovo responsabile fauna e biodiversità del Pd”

“Esprimo piena soddisfazione per la decisione del Pd di assegnare la responsabilità delle politiche relative alla fauna ed alla biodiversità a Marco Ciarafoni“: questo il commento di Osvaldo Veneziano, presidente nazionale Arci Caccia sui nuovi incarichi tematici ufficializzati dalla segreteria nazionale del Partito Democratico.

“Condivido pienamente – continua Osvaldo Veneziano – la decisione del Pd di attrezzarsi ulteriormente per seguire con attenzione questa materia che stimola passioni, talvolta contrapposte, che occorre sempre portare a sintesi unitaria, nell’interesse del paese e di politiche di sviluppo e valorizzazione della migliore tradizione rurale e del patrimonio ambientale e faunistico”.

“Apprezziamo che la scelta sia andata ad una personalità come Marco Ciarafoni, impegnata da anni nell’associazionismo ed in politica, sempre alla ricerca di una sintesi virtuosa delle diverse istanze presenti nella società”.

“Nell’autonomia dei diversi ruoli – conclude il presidente Arci Caccia – ci auguriamo che la discussione si arricchisca delle esperienze regionali e territoriali per realizzare nel concreto politiche di gestione e conservazione che facciano bene alle nostre campagne, a quanti ci vivono, operano e le frequentano”.

***
Come riceviamo dall’ufficio stampa Arcicaccia e cosi’ pubblichiamo
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Category: .In Evidenza, Arcicaccia, Leggi/Politica

Comments (63)

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  1. spartacus60 scrive:

    E’ bravo CIARAFONI,con le sue belle chiappe salta da una poltrona all’altra come un grillo canterino.Sicuramente tale incarico è gradito agli “amici di partito” del PD.Povera Italia e poveri NOI.( mi raccomando bannate anche questo,tanto per gradire) :evil: :evil: :evil:

  2. Ma le AA.VV: non dovrebbero essere APOLITICHE? Comunque si sapeva da che parte stava il compagno Ciarafoni. Dalla mia non di sicuro, nè come caccia nè tantomeno come politica.

    • vincenzo scrive:

      Se abbiamo ancora i calzoni corti alla marinaretto e viviamo nella completa ingenuità diciamo pure che le associazioni devono essere apolitiche….. Suvvia nel 2010 un minimo di serietà soprattutto di sincerità senza pregiudizio. Berlato, Orsi ecc… sono apolitici? Siamo sicuri che hanno fatto gli interessi dei cacciatori? Dalle ultime vicende sembrerebbe di no o sbaglio? Però sui voti dei cacciatori hanno costruito la loro carriera politica: qual’è la differenza se non ideologica?

      • Per me tutte dovrebbero essere apolitiche. Per quanto riguarda i vari Berlato, Orsi e compagnia bella rileggiti tutti i miei commenti e poi dimmi se ho mai preso le loro difese. Ognuno cerca di trarre profitto dai9 voti dei cacciatori, dal mio no di sicuro perchè è dall’anno 2003 che non vado nè alle politiche, nè alle europee e nè tantomeno alle regionali. Ho partecipato solo a quelle comunali come candidato in una lista locale ma solo dietro consultazione con l’associazione venatoria di appartenenza (CPA) che ha dato il benestare alla candidatura. Nè avrei fatto comunque a meno dato che i pochi voti che allora presi vennero da amici e clienti non cacciatori.

      • Giusti Giacomo scrive:

        Siete duri come le pine!!!!!
        Se non lo capite il perche`si e`fatta questa fine,e`inutile continuare a ripeterlo.

        • Ezio scrive:

          A Giacomì, non è che frequenti troppo il Fiorello ultimamente???!!

          Parli come lui!!! :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

        • Giusti Giacomo scrive:

          No Ezio.
          Parlo …..con Fiore,e quando si discute di pesca,di Sieve,di Arno, di ambiente,mi piace molto di piu`,di quando parla di caccia
          Era solo per dire che se chi ci doveva difendere aveva preso”il toro per le corna”
          Non c’era politica che tenga.
          Dovevano essere uniti,e allora non veniva fuori quest’aborto di comunitaria.
          E invece,per la loro (e nostra) disunione guarda cosa e`venuto fuori.
          E qualcuno continua a difendere l’indifendibile.
          Duri come le pine……..appunto!

  3. leo scrive:

    Come si può essere soddisfatti per una momina politica senza verificare prima l’operato del nominato. Il mondo venatorio deve imparare ad usare la politica, e non farsi usare. Se Venaziano vuole fare politica, la faccia in prima persona.

  4. pino56rm scrive:

    A venezià, nun te preoccupà che prima o poi ‘n postarello te lo trovano puro a te, tu continua a “Condivide pienamente” tutto quello che er partito te dice de fa e sta tranquillo.
    Alla faccia dell’apolicità dell’arcicaccia! E soprattutto, alla faccia nostra!

  5. Baghy scrive:

    Qualcuno vuole dire a Ciarafoni e Veneziano che i “compagni” non esistono più, infatti non si sa piu se i comunisti sono diventati democristiani o i democristiani comunisti, mah a chi l’ardua sentenza? Baghy

    • fiore scrive:

      sono diventati per la lega!! perchè se non si sapesse a volte i compagni comunisti diventano anche razzisti!! o forse un pò lo sono sempre stati, sempre paurosi ad aprirsi agkl’altri specialmente se si sentono minacciati da qualcuno che gli può fregare il lavoro. tutto dipende dall’ignoranza!! non dal colore.

      Per quel che riguarda Ciarafoni non può che fare meglio di quello che hanno SAPUTO E VOLUTO FARE I VOSTRI!!

      e per favore non trovate scuse

      • Baghy scrive:

        Hai ragione fiore, non può che far meglio finchè appoggia l’amico della seta. Baghi

        • fiore scrive:

          della seta!!! non ha voce in capitolo, almeno non ne avrà più quando si comincerannò a dire le cose come stanno senza velature animaliste.

        • Giusti Giacomo scrive:

          Fiore
          Ora ci pensa Cirafoni a far cambiare idea a Della Seta!!
          :D :D :D :wink:

      • Allora Fiore sei razzista anche te. Io lo sono sempre stato non mi vergogno a dirlo, ma non con tutti solo con chi dico io. Amico Fiore bei miei tempi quando c’erano le Repubbliche Marinare, ora è tutto un magna magna. Che je duri, dicono a Roma, ma la puppora è asciutta.

        • fiore scrive:

          no, io no non lo sono, ma riconosco che a volte la paura del diverso che ti può portare via i tuoi capisaldi può portare a un certo tipo di razzismo, che chiamerei più paura di perdere gl’appoggi, oddio un pò razzista lo sono anch’io per di la verità, ma non sui temi classici ma su altri che ormai conoscono tutti.

  6. fedeli massimo scrive:

    Un posto gliavemo trovato! come se dice a Roma, almeno che sia erudito in fauna e sia sincero, poi del colore me nè frego, forse se sò accorti che i cacciatori sono cittadini che votano hihihihi :lol:

  7. Il Fischione scrive:

    Lo vado scrivendo da almeno due o tre anni: l’Arcicaccia diventerà quello che diventato Legambiente, cioè un comodissimo trampolino di lancio per una radiosa carriera politica. Questo è solo l’inizio, poi sarà la volta del Presidente Veneziano. Se i nostri eroi riusciranno a far cambiare idea alla Cenne e soprattutto a Della Seta, sarò il primo ad essere felice. Ma i sogni, rimarranno sogni….,

  8. Ezio scrive:

    “la decisione del Pd di attrezzarsi ulteriormente per seguire con attenzione questa materia che stimola passioni, talvolta contrapposte, che occorre sempre portare a sintesi unitaria, nell’interesse del paese e di politiche di sviluppo e valorizzazione della migliore tradizione rurale e del patrimonio ambientale e faunistico”

    Se uno è del PD è di una chiara PARTE politica e come tale a sintesi unitaria può portare ben poco.

    Già con l’aria che tira avrà difficoltà a mettere d’accordo i “suoi”, figuriamoci tutti quanti.

    Piuttosto complimenti a Ciarafoni che ha saputo guadagnarsi un gran bel posto di lavoro… :roll:

    Sempre della serie “con l’aria che tira”….

    • Luca C.P.A.L scrive:

      tranquillo Ezio che loro non avranno mai problemi di lavoro basta farsi benedire dai suoi simili e il gioco è assicurato compresa la poltrona.

  9. Mauro Di Tosto scrive:

    Tranquilli!!…il vecchio ciarafoni farà la stessa fine che ha fatto al momento che si candidò alle Regionali del Lazio contro Storace….cioè sarà nuovamente trombato!!!…tanto ci è abituato!!…perchè non fà come il suo collega di partito ops(chiedo scusa ho avuto un lapsus) di associazione veneziano che rimane incollato alla sua poltrona???…lui almeno ha capito l’antifona…praticamente lì non verrà mai trombato!!…almeno fino a che i fiori fiorirànno…per fortuna sempre meno!!!
    Saluti Mauro Di Tosto Dirigente -CPA Roma- 8)

  10. sololasipe scrive:

    ogni ciarrafon’ è bell’ pe la mamma suia! (Non so’ scrivere il napoletano) :D :D :D :D :mrgreen:

  11. ALESSANDRO CANNAS scrive:

    In bocca al lupo, Marco!……………………..

    Sono qui assieme al Popolo!

    • Giusti Giacomo scrive:

      In do tu sei Cannas?
      Insieme al popolo? 8O :-)

      • ALESSANDRO CANNAS scrive:

        Si mi sembra di esser sempre stato con voi..O no?E mi sembra anche avendo preso calci in culo,da voi, di avervi sempre detto la verita..Oggi piu’ che mai saro un attentissimo osservatore e critico…

        • Giusti Giacomo scrive:

          Cannas
          Ora ho capito!
          Il popolo siamo noi!
          Io pensavo a un’altro popolo,quello vero,quello………..gnorante e sudicio. :D :D :wink:
          Io non te li ho mai tirati quelli,abbiamo discusso,quello si.
          Ma io tu lo sai come la penso,l’unione fa\ avrebbe fatto la forza,invece tutte(o quasi) hanno tirato indietro.
          Ed eccoci qua!!!!!!

        • Ezio scrive:

          Per me sei uno dei Padri Fondatori del “nuovo corso”…altro che calci in culo!!!

          Insieme ad Antonio Pinotti, Massimo Zaratin, Fabrizio Arena, Antonino Urpi, Michele Sorrenti e altri che ora mi sfuggono ma credo non si offendano per questo…

          Tutti che si confrontano, a volte anche con idee diverse in cui non c’entra mai la politica che ognuno ha la sua…. mai nemici…ed anzi tutto solo e soprattutto CACCIATORI ed AMBIENTALISTI!!

          Ovvero rappresentate ciò che dovrebbero essere le fondamenta dell’Unica AV italiana.

          Se solo accadesse….se solo volesse accadere!!!!!

  12. henri (radere igor) scrive:

    Ecco la risposta di Zaia, quando era ministro, all’interrogazione dell’”amico” della seta riguardante la sostituzione di ciarafoni dall’ENCI. Se il buongiorno si vede dal mattino………………………….

    Risposta. – In riferimento all’interrogazione con la quale si chiede quali siano i motivi che hanno indotto il Ministero a rimuovere il signor Marco Ciarafoni da rappresentante del Ministero in seno al Consiglio direttivo dell’Ente nazionale cinofilia italiana (ENCI), si fa presente che il Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità ha rappresentato quanto segue.

    Il signor Ciarafoni è stato nominato in rappresentanza del Ministero a far parte, in qualità di componente, del Consiglio direttivo dell’ENCI per il triennio 2004-2006 in sostituzione del dottor Pietrogino Pezzani. Tale incarico è stato riconfermato per il triennio 2007-2009.

    Fino ad oggi il signor Ciarafoni non ha mai affrontato, né, tantomeno, segnalato all’amministrazione il verificarsi delle situazioni conflittuali tra i soci dell’ENCI e gli organi sociali dell’ente, situazioni che, peraltro, hanno interessato anche la gestione del libro genealogico e si sono tradotte, spesso, in contenzioso giudiziale.

    In particolare nelle riunioni del Consiglio direttivo dell’ENCI del 18 dicembre 2008 e del 17 febbraio 2009 lo stesso Ciarafoni ha avvallato deliberazioni in palese contraddizione con la posizione più volte espressa dal Ministero. In occasione poi della riunione del Consiglio direttivo del 27 aprile 2009 il medesimo si esprimeva favorevolmente alla proposta di impugnazione davanti al TAR del Lazio del provvedimento di commissariamento ad acta disposto con decreto ministeriale del 20 aprile 2009.

    Tali fatti hanno comportato il venir meno del rapporto fiduciario, indispensabile nei confronti di chi è chiamato a rappresentare il Ministero.

    Per tali motivi la sostituzione del predetto signor Ciarafoni si configura come una scelta ponderata e trasparente nell’interesse dell’amministrazione.

    Al riguardo appare del tutto irrilevante che il rappresentante ministeriale in seno al Consiglio direttivo ENCI sia o meno un esponente del mondo venatorio, in quanto il ruolo rivestito nell’ente attiene alle conoscenze professionali legate al settore cinofilo.

    In ogni caso si fa presente che il nuovo rappresentante del Ministero, signor Bosio, è un medico veterinario nel settore pubblico, conosciuto per la sua appartenenza al mondo cinofilo e, in particolare, per aver ricoperto per lungo tempo la carica di Presidente di un’importante associazione di allevatori di cani segugi.

    Infine, l’attuale commissariamento ad acta dell’ENCI, è stato attuato in presenza di una sentenza del TAR Lazio e di un’ordinanza del Consiglio di Stato che respinge, in sede di appello, l’istanza di sospensiva del provvedimento.

    ZAIA LUCA Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

    26/11/2009

  13. Giusti Giacomo scrive:

    Sarebbe l’ora di levare quel”compagni”dal logo.
    Quelli veri si stanno rigirando nella tomba.

  14. Roberto Traica scrive:

    Allora ha fatto più danni lui che la grandine il mese di agosto :?: Poveri noi :twisted:

  15. Giusti Giacomo scrive:

    Mi dispiace ma io gli auguri di buon lavoro all’arcicacCiarafoni.non glieli faccio.

  16. henri (radere igor) scrive:

    E un pò lungo percui vi riporto solo il link. Chi lo vuole leggere è un comunicato di federfauna.

    http://www.articolionline.net/…/enci-federfauna-lo-dicono-gli.html

  17. giannirm2 scrive:

    E che c’azzecca Ciarafoni con le politiche relative alla fauna ed alla biodiversità?
    Politico lo è, ma non mi sembra abbia la professionalità adatta, comunque se lo poteva fare Della Seta, lo potrà fare anche Ciarafoni, speriamo che i risultati siano migliori per la caccia dato che dovrebbe essere un cacciatore. :?: :?: :?:
    In bocca al lupo.

  18. henri (radere igor) scrive:

    Robè te lo riporto. Mi scusassero tutti se rompo li coioni.

    Quando avvenne il sequestro dei pointer “del vento” di
    proprietà del Medico Veterinario Dr. Giorgio Guberti,
    FederFauna si chiese se l’essere soci Enci fosse
    effettivamente sinonimo di garanzie al rispetto di tutte le
    norme sull’attività cinotecnica, perché non si capiva
    come qualcuno potesse insistere ad accusare un allevatore,
    peraltro così noto, dopo due sentenze che lo scagionavano.
    E non si capiva dove fossero stati, quel giorno, i
    responsabili dell’ente che dovevano difendere in primis i
    cani di razza, visto che lo statuto dell’Enci recita:
    “ha lo scopo di tutelare le razze canine riconosciute
    pure, migliorandone ed incrementandone l’allevamento,
    nonché disciplinandone e favorendone l’impiego e la
    valorizzazione ai fini zootecnici, oltre che sportivi”.
    Cosa fece, invece, l’Enci? Deferì alla Commissione di
    disciplina il Dr. Guberti e sospese l’affisso del Vento:
    cancellò i pointer che aveva glorificato per 60 anni! In
    seno all’Enci, solo il Pointer Club provò a tutelare
    quel grandissimo patrimonio zootecnico, emanando una diffida
    nei confronti dei custodi giudiziari dei cani,
    dall’astenersi da qualsiasi condotta che potesse
    pregiudicare l’ integrità degli esemplari in custodia o i
    valori connessi al loro patrimonio genetico, avendo rilevato
    come le attività di alcune associazioni sedicenti di
    “protezione degli animali” pongano in serio pericolo la
    conservazione dei caratteri genetici e di selezione. Cosa
    fece l’Enci? Deliberò l’apertura di un procedimento
    di vigilanza ai fini del commissariamento straordinario del
    Pointer Club e il 30 luglio, come comunicato dall’AACI,
    ne sospese il Presidente. A nulla valsero le battaglie di
    Veronesi per denunciare mancanze e malfunzionamento
    dell’ente. Poi, finalmente, l’Enci viene commissariato e
    viene nominato Commissario ad acta Marco Lusetti, un uomo
    che parla con gli allevatori, non solo con il Cda. Un uomo
    che ha risposto a Felicetti di non condividere assolutamente
    l’ideologia animalista ma di credere in un benessere
    animale di tipo tecnico e di voler lavorare per la
    promozione e la tutela del cane di razza e di chi con esso
    lavora. L’Enci cosa fa? Ricorre al TAR contro la nomina.
    Per fortuna il TAR rigetta la sospensiva, però l’Enci
    continua a non pubblicare nemmeno i comunicati del
    Commissario sul suo sito. In compenso Ciarafoni siede allo
    stesso tavolo dove siedono gli animalisti, la rivista “I
    nostri cani” fa tutti i complimenti possibili e
    immaginabili alla Martini senza mai sollevare nemmeno un
    dubbio sul suo intenso e preferenziale colloquio con gli
    animalisti più ideologici ed estremi e, quando Felicetti
    chiede addirittura un decreto legge di riforma della legge
    281/91 che, tra le varie misure, preveda l’introduzione
    del divieto di vendita di cani e gatti per almeno cinque
    anni, non si ha nessuna risposta né da Attimonelli, né
    da Ciarafoni. Ora, per fortuna, il Ministro Zaia ha nominato
    Gian Carlo Bosio al posto di Ciarafoni e da chi è arrivata
    la levata di scudi contro la nomina? A parte logicamente da
    Ciarafoni stesso, è arrivata dalla Cenni che ha definito
    “inaccettabile” il comportamento di Zaia e dalle
    associazioni ambientaliste che dicono che “con questa
    nomina si rischi la deriva verso posizioni venatorie
    estremiste e si perda la giusta sintonia fra l’aspetto
    zootecnico e la difesa del benessere animale, compiendo un
    pericoloso passo indietro rispetto all’attività svolta
    finora dall’ente nazionale cinofilia italiana”. L’Enpa
    che, è giusto che si sappia, ha da poco presentato un
    consuntivo da cui emerge un avanzo di amministrazione
    globale di circa 574 mila euro, risultato di entrate per
    9.833.549 euro, ha scritto: “il Ministro alle Politiche
    Agricole sostituisce Marco Ciarafoni, rappresentante
    dell’ala più responsabile del mondo venatorio, con un
    esponente che sostiene posizioni venatorie estremiste”
    quindi è una “Retromarcia culturale gravida di
    problemi” perché “Con questo atto – dichiara sempre
    l’Enpa – il Ministro dell’Agricoltura lancia un
    segnale negativo alle associazioni e ai cittadini, la
    stragrande maggioranza degli italiani, che hanno a cuore i
    diritti degli animali e il loro pieno rispetto, considerati
    non più come strumenti da sfruttare commercialmente, da
    selezionare e usare per motivi estetici o venatori; ma come
    esseri senzienti e sensibili, dalla personalità molto
    complessa”. Conclude l’Enpa: “avevamo molto
    apprezzato il cambiamento di rotta che l’Ente Italiano di
    Cinofilia aveva di recente iniziato, proprio grazie
    all’azione di rappresentanti come Marco Ciarafoni. Così,
    nei mesi scorsi, è stato possibile sconfessare e
    condannare i metodi usati nell’allevamento Guberti di
    Ravenna…”
    Altra aria tira sui blog dei cacciatori e dei cinofili, dove
    spiccano commenti che vanno da: “Evviva incominciano a
    CADERE le TESTE” a “Finalmente inizia l’epurazione!!
    Auguri Bosio!” fino a “Bravo ministro Zaia era ora.”
    FederFauna si limita a commentare che, anche per chi non
    conosca Bosio, sia sufficiente leggere i commenti degli
    animalisti per capire che sia veramente l’uomo giusto.
    FederFauna spera che, anche grazie a uomini come Marco
    Lusetti e Giancarlo Bosio, mai più un ente preposto a
    tutelare le razze e gli allevatori, stringa la mano ai
    rappresentanti dell’animalismo ideologico ed estremo ma
    torni ad essere un punto di riferimento per tutti i cinofili
    italiani.

    FederFauna
    Confederazione Europea delle Associazioni di
    Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali – European

    • Baghy scrive:

      Per la cronaca i pointer sequestrati al Dott. Guberti sono custoditi in un canile in provincia di Ferrara e possono essere dati in adozione a chi ne fa domanda, i richiedenti devono avere i requisiti previsti, compilare i relativi moduli e a quanto ne so non devono essere necessariamente dei cacciatori (spero non sia vero).sarebbe un vero peccato perdere una genealogia di pointer cosi importante a mio avviso. Baghy

      • Ezio scrive:

        Non sarebbe solo un peccato caro Baghy, sarebbe assurdo.

        Ma quante sono le cose assurde che capitano ormai da anni in questo Paese??

        E chi ci fa ancora caso??

        Anzi alcuni le considerano ormai normali.

    • Roberto Traica scrive:

      Grazie Igor.Ti devo un piacere .UN abbraccio

  19. Angelo scrive:

    ciarafoni per quanto lo conosco non mi piace per nulla gia dai tempi dell’unavi ………….poco cacciatore e molto politico.
    un altra palla al piede per la categoria.
    non mi piace e ve ne accorgerete presto.

  20. Argo scrive:

    Ma guarda, quando sono gli altri a fare politica a favore della caccia, Orsi, Berlato ed altri, si tratta di strumentalizzare il mondo venatorio per fini politici a proprio vantaggio, invece quando il PD chiama Ciarafoni a guidare le politiche della fauna e della biodiversità, si tratta di impegno virtuoso dell’associazionismo e della politica. Pensa te.
    E poi perché il Pd ha sentito la necessità di chiamare Ciarafoni a ricoprire quella carica. Per dare un compagno di banco a Della Seta, così si sente meno solo? O Della Seta, Cenni, Poretti e tutti gli altri compagni animalisti nel PD non sono in grado di occupare quella carica? O forse il PD, ha sentito la necessità di avere al suo interno un valido rappresentante di associazione venatoria per rinforzare i ranghi di Legambiente, organizzazione ambientalista degnamente rappresentata da Della Seta, e gemmellata con Arci.
    Dedicare il proprio tempo e impegno per fare politica, con tutte le scocciature che questo comporta, non è affatto disdicevole, anzi, si può solo apprezzare, ma emettere comunicati in cui si stigmatizza il comportamento di chi fa politica con il voto dei cacciatori e poi fare la medesima cosa……….dai…..

    Saluti
    Argo

    • Alessandro Cannas scrive:

      Ma guarda Argo,la chiave di lettura e duplice in questo caso,Marco ha sempre sostenuto la legalita’ e la mediazione, con la parte avversaria,e questo puo’ esser un vantaggio per noi che vengano tenuti a briglia corta.Dall’altra c’e’ da dire che troppo spesso Marco si spalma troppo su posizioni animaliste all’interno del PD,e non ascolta la base,e non riesce a guardare l’uomo, lo identifica nel colore politico,e non nell’idea, sempre per i famosi equilibri di zona..E questo per noi non e’ un bene,non c’e’ una evoluzione positiva del sistema gestionale della caccia. Vediamo, si e’ assunto una pesantissima responsabilita nei nostri confronti ,una responsabilita che lo porta in prima linea,lo sottopone alla presentazione di programmi credibili,innovativi..La critica sara feroce, se non c’e’ risultato,e lui lo sa benissimo..E salito su questa carrozza politica da cacciatore…Vediamo…..

      • Ezio scrive:

        Questa volta Alessandro hai detto tutrto ed il contrario di tutto… O sbaglio??!! :roll:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Beh mica tanto..Ha dei grossi pregi come uomo politico venatorio, ma come tutti ha anche delle debolezze…Se i pregi saranno superiori alle debolezze di zona,potremo
          avere dei bei risultati..Il punto,chi siede in questi posti deve portare avanti linee che garantiscano una giusta applicazione delle leggi,che sono la garanzia alla risoluzione dei problemi della collettivita’
          ma non deve portare avanti leggi preconcette dal
          proprio credo politico di parte,non garantirebbe la giusta via al Popolo.

      • giannirm scrive:

        Ciarafoni non è un uomo autonomo, lo si è visto in più occasioni, è tenuto a briglia corta da Legambiente è essa che gestisce nel PD l’ambiente, la caccia e L’Arcicaccia.
        Ormai sta seguendo l’iter che hanno adottato i suoi predecessori ambientalisti, per la scalata agli scranni più alti, la caccia è sempre stata, solo il mezzo .

      • Ezio scrive:

        Se è vero che come dici che si spalma troppo su posizione animaliste, non farà solo del male a “noi” ma al “buon senso” in generale…

        Ammesso che ne esista ancora un briciolo da qualche parte….

        Per il resto è ovvio…nel senso che “vedremo” :roll:

  21. claudio di anzio scrive:

    E’ bellissimo leggere i complimenti reciproci che si fanno quelli dell’Arcicaccia ed il PD. Sono proprio compagni di merende. Il guaio è che paghiamo noi.

  22. lucas scrive:

    E il bello è che c’è ancora qualcuno che pensa che possa venire qualcosa di buono da questi fenomeni! :mrgreen:

    • Alessandro Cannas scrive:

      Lo sai che Marco scrive anche qui….Nessuno lo difende,ma il beneficio del dubbio su questo incarico, delicato, gli va dato…E doveroso da parte nostrai….Infondo si e’ data fiducia illimitata a prescindere, ad altri politici…Su cui pende ancora un non risultato….

      • lucas scrive:

        E’ Robin? :mrgreen:
        Per quanto riguarda la “fiducia illimitata a prescindere”, è finita da un pezzo. Non te ne sei accorto?

      • Giusti Giacomo scrive:

        Come Cannas scrive anche qui!!!!!!
        Non mi fido,ma staro`a vedere,quello che fara`,perche`io la mia fiducia non ho bisogno di “dosarla” l’ho sempre elargita col conta gocce,e ora la bottiglietta e`…..vuota!

  23. sololasipe scrive:

    Non so’ chi di voi abbia visto “Porta a porta” di ieri sera …uno spettacolo squallido con il solito catastrofista “pro domo sua” realacci. Il bello è che ritenga di essere il vero depositario delle soluzioni sulle problematiche ambientali e non si è accorto che il conduttore Vespa ironizzasse il contenuto stesso della ridicola e supermasticata puntata televisiva. Caso strano, nella trasmissione è stata chiamata anche la brambilla …..ma dov’era la ministra dell’ambiente? E’ rimasta in Cina?…… 8O 8O :mrgreen:

  24. Continentale estero scrive:

    Voglio dare un’interpretazione “arrovesciata” rispetto alla maggioranza dei commenti fin qui espressi.
    E’ molto più verosimile che il PD abbia bisogno dell’Arci Caccia che non l’Arci Caccia del PD.
    Se questa è la verità (certamente è la mia opinione) non c’è molto da rallegrarsi, significa che la politica ha perso la sua centralità e la sua forza progettuale.
    Per gli interessi di tutti noi speriamo che Ciarafoni possa contribuire ad alzare l’asticella del Partito Democratico; ne beneficeranno tutti, credo ve ne sia un gran bisogno!!!

    • lucas scrive:

      Ma esiste ancora il PD..?

    • massimo zaratin scrive:

      Sono anch’io convinto di questo…Ciarafoni ha ora l’opportunità di portare l’ambientalismo ragionevole e responsabile, lasciando perdere quello che ha condotto la linea ambientale delle sinistre moderate negli ultimi anni…a mio avviso uno dei motivi che ha portato il PD a perdere un pò ovunque. L’Italia ha bisogno di una forte opposizione (che sia di destra, o che sia di sinistra) ed il PD, con Ciarafoni, ha veramente l’opportunità di cambiare strategia cominciando per esempio ad occuparsi di ambiente in maniera seria e responsabile. Saluti.

      • Giusti Giacomo scrive:

        Massimo
        Sei proprio convinto di quello che hai scritto? :-) :roll:

        • massimo zaratin scrive:

          No :cry:

          Però, scherzi a parte, non è la prima volta che scrivo su quella che per me è una grande occasione mancata da parte delle sinistre ed in particolare dell’ecologismo tradizionale italiano. Prima o poi, andranno a vedere in Germania o negli altri paesi occidentali come funziona l’ambientalismo? :roll:

          Ps: La stessa occasione se la sta facendo sfuggire anche la “parte opposta”. A mio avviso…chi primo arriva, primo alloggia!

        • Giusti Giacomo scrive:

          Mi pareva!!!!!! :-)

  25. Continentale estero scrive:

    Lucas, naviga in brutte acque, questo è certo!
    …e pensare che ce lo avevano venduto come la medicina per tutti i mali!!

  26. Argo scrive:

    Cannas.
    La mia non voleva essere una critica a Ciarafoni, che per’altro dovrà dimostrare la validutà del suo lavoro che porterà avanti d’ora in poi, ma solo mettere in risalto l’icongruenza delle modalità di questa faccenda.
    La briglia corta, poi, dipende dai punti di vista. Una briglia lunga un km, è infinitamente corta dal punto di vista astronomico, ma astronomicamente lunga dal punto di vista terrestre, e noi fin’ora ci siamo dovuti confrontare con questa chiave di lettura, KC, ( quando si dice il caso ).
    Che si debba cercare il confronto con tutte le parti interessate per giungere ad una soluzione equa e condivisa, non mi sembra che questo possa essere messo in discussione. ( pensi che il cacciatore non si sia reso conto del mutato cambiamento ambientale per cui niente può essere come prima? ).
    Il problema è che con i signori dell’ambiente , si può solo discutere di tagli a tutto indiscriminatamente per giungere alla soluzione finale. La chiusura della caccia.
    Mai che si riconosca la minima concessione, che sò, lo storno per esempio, ma del resto è comprensibile. Liberalizzare la caccia allo storno comporterebbe l’inversione di tendenza con la stabilizzazione o l’aumento di cacciatori e gli ambientalisti non se lo possono permettere. Questo fenomeno accelererebbe il loro declino che è già in atto, e per limitare l’erosione del loro consenso, ricorrono a qualunque mezzo compreso quello messo im atto dal PD con il sistema riportato in questo stesso sito dal titolo: “Modif.Concessione del Porto d’armi”.
    Voglio vedere se Robin Hood avrà il coraggio di chiedere che le spese sanitarie per la revisione del porto d’armi, siano sostenute dal ministero della sanità, visto le condizioni disastrose in cui la stessa versa, e non per colpa dei cacciatori che da questa vicenda ricavano solo ulteriori scocciature.
    Saluti a te Cannas e a tutti gli amici cacciatori, e ricordati che io non ce l’ho con te, con Ciarafoni o Veneziano, che con coraggio si è esposto in prima persona rischiando i suoi associati, a differenza di chi si nasconde nel segreto tentativo di accapparrarsi le spoglie di Arci, Questo tipo di politica venatoria, non è più sostenibile, e io non ce la faccio più ad acettare l’indifendibile.

    Argo

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