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ASCN: Tassa sui fondi chiusi

| 30 aprile 2010 | 19 Comments

Abbiamo appreso che nel corso del dibattito parlamentare all’ARS per la finanziaria 2010, è stata bloccata sul nascere la proposta di fare istituire all’Assessore al Territorio e Ambiente il Parco dei Monti Peloritani “istituzione cara al Deputato del PD Panarello”. La stessa mossa effettuata dall’On. Panepinto (PD) e On. Lentini (MPA), l’anno scorso ha consentito il risultato sperato col Parco dei Monti Sicani. All’affermazione gratuita di alcuni Deputati che ha vinto il partito del cemento e dei cacciatori, noi rispondiamo con fermezza che ha vinto il partito della LEGALITA’. Nel messinese, così come in altre province siciliane, il territorio precluso all’attività venatoria supera abbondantemente il 25% consentito dalla legge 33/97.
Sembra pure che sia stato approvato nella serata un articolo che prevede una tassa di € 10,00 per ogni ettaro sui terreni preclusi all’attività venatoria, con l’indicazione “Fondi chiusi”.
Pertanto, la semplice richiesta alle Ripartizioni dell’Assessorato Agricoltura e Foreste per apporre il divieto di caccia, si potrà continuare a fare ma sarà necessario pagare una tassa di € 10,00 ad ettaro affinché il divieto sia realizzabile.
Alla luce di quanto approvato, tabellare un fondo senza il pagamento della tassa di € 10,00 ad ettaro, comporta una sanzione amministrativa di € 500,00 a tabella.

A.S.C.N.
Palermo, lì 30/04/2010

Scarica il comunicato ASCN sulla tassa sui fondi chiusi

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Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
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Category: .In Evidenza, ASCN, Sicilia

Comments (19)

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  1. Antonio Pinotti scrive:

    Buonasera.

    Una tassa sui fondi chiusi. Finalmente. Lo sostengo da vari anni. Ho inserito la cosa in uno studio che mi fu commissionato per la riforma della legge 157. Ogni tanto una buona notizia. I privilegi si pagano.

    • mauro andrea giuseppe scrive:

      Buonasera Pinotti, io invece dissento profondamente da questa normativa poichè renda la caccia ancora più invisa alla gente, in quanto sicuramente gli avversari della caccia ne approfitteranno per dare un’altra legnata mediatica e ritornare prepotentemente alla carica per l’abrocazione dell’842 c.c.
      Oltretutto, la cifra è ridicola.
      Il latifondista ha comunque i soldi per permettersela.
      Per lo meno i soldi vadano nel ripristino delle reti ecologiche.
      Saluti e un in bocca al lupo! :wink:

  2. mauro andrea giuseppe scrive:

    …rende la caccia..

  3. giovanni scrive:

    ma che tassa è 10,00 € ad ettaro? praticamente 100 ettari 1000,00 €, una presa per il culo!

  4. Giovanni Aiello scrive:

    Se le notizie giuntemi dalla Sicilia sono veritiere, si dice che questa tassa sia stata inserita in quanto i fondi chiusi stanno nascendo come funghi in Sicilia. Personalmente in provncia di Enna dove sono stato in novembre 2009, ho visto parecchi recinti con quella scritta, tante tabelle abusive di certo e solo per impedire l’accesso al cacciatore. Per certi versi, analizzando bene la cosa, sono d’accordo con Andrea per quanto riguarda i suoi assunti e d’accordo con quanto dettomi da un’altro amico Cacciatore che diceva: Un mio amico agricoltore direbbe: Devo pagare per impedire alla gente di entrare a casa mia? Un appunto lo voglio fare anch’io però. Se tutto ciò deve servire solo per precludere quel territorio al cacciatore, mentre ogni sorta di gente, a cominciare dal gitante domenicale, può entrare e Maggio a tutti.

  5. Giovanni Aiello scrive:

    Mi sa che ho saltato qualcosa…….

    Buon 1° Maggio a tutti e scusatemi per gli errori.

  6. Giovanni Aiello scrive:

    Ok ci rinuncio, appena invio ciò che ho scritto viene cancellato in parte, poco ma sicuro. Spero si capisca qualcosa.

  7. pierpaolo scrive:

    Buon deterrente….complimenti.

  8. giovanni59 scrive:

    10 € a ha X cominciare vanno bene, questo è solo il principio. Anche il diritto di proprietà in Italia, andrebbe discusso e chiarito, in quanto lo Stato quando vuole costruire una strada, o peggio una superstrada, semplicemente se ne appropria dell’altrui proprietà, pagandola una miseria quando va bene.Tutto questo x dire ancora una volta, che la tassa di concessione governativa che noi paghiamo, non fa altro che riaffermare l’ assoluto controllo del territorio da parte dello Stato.Al momento, QUESTA èLA LEGGE. Se poi andate a vedere certi siti animalisti, sono incoraggiati e spiegati, tutti i modi x rendere impossibilie l’accesso ai cacciatori. Ben venga questa legge, e non dobbiamo aver paura di alzare la testa.Saluti. :twisted:

    • mauro andrea giuseppe scrive:

      ah,! se non ho capito male sei per il muro contro muro.

      Domanda: sei poi così convinto di essere tu quello che porta a casa la pellaccia?

      Ricordati chi sono i tuoi avversari, eppure dovresti conoscere bene la loro abilità di farti passare sempre per quello cattivo, dovresti ricordarti di quello che la gente pensa della caccia.
      Traine tu le conclusioni.
      Salut.

  9. Pietro scrive:

    Si è vero i fondi chiusi sono una vera e propria presa per il culo perchè la 157, tra il divieto di cacciare, include anche quei fondi che sono chiusi da recinzione che deve avere una altezza non inferiore a mt.1,2. Quindi basta che il proprietario di un fondo lo recinti a norma di legge e nessuno può entrare nella sua proprietà, nemmeno il gitante della domenica. A che servono e a chi queste emerite stro…..te?.

    • mauro andrea giuseppe scrive:

      Se recintano e non è previsto dallo strumento urbanistico li si denuncia per violazioni urbanistico edilizie, il riferimento è il DPR 380-01, inoltre ci sono le varie leggi regionali. Ma che scherziamo che uno si sveglia alla mattina e si recinta il proprio terreno, così si preclude anche lo spostamento della fauna.
      Sveglia ragazzi :x :x :x :x

      • Pietro scrive:

        Mauro, ho precisato “a norma di legge” non abusivamente. Se un proprietario vuole recintare il suo fondo, deve rispettare leggi e regolamenti altrimenti amen. In ogni caso, secondo me, la “chiusura fondi” necessita di una regolamentazione assai più rigorosa e specifica in quanto spesso quanto stabilito dalla 157 contrasta con regolamentazioni locali che, come si sa, sono disomogenee.

        • Pietro scrive:

          Scusa, dopo “sono” inserire “spesso”.

        • mauro andrea giuseppe scrive:

          Beh, è chiaro che se uno ha un casolare, la recinzione la può in linea di massima costruire, soprattutto se vi sono animali, ma che si possano recintare ettari di terreno, con destinazione urbanistica agricola o boscata, qualcosa di anomalo c’è.
          Magari se vi è anche il vincolo paesaggistico [boschi, laghi, e mari (300 metri dalla linea di battigia, fiumi 150 mt da ciascuna sponda, montagne (sopra i1200 m per gli appennini, 1600 per le alpi) , usi civici, zone previste dai piani paesaggistici o territoriali a valenza anche paesaggistica etc. etc], io un controllo lo farei fare, sai quanti permessi vengono rilasciati per poi scoprire che sono illegitimi, non ti rendi neanche conto.
          E non parlo di una recinzione, ma di aree industriali, lottizzazioni a scopo edificatorio.
          Ecco dove mancano le AA.VV, la tutela legale sempre che venga fornita)dei soci non devi limitarsi alla contestazione del verbalino o della denuncia, ma deve allargarsi a diritti ben più importanti, ossia i diritti della propria libertà di agire.
          Parliamoci chiaro Pietro (questo non è riferito direttamente a te) è che certe volte conviene a tutti farsi gli affari propri e buttare giù il boccone, forse tutti hanno qualcosa da nascondere e preferiscono tenere chete le acque.
          Buona domenica :wink:

  10. Luca Rosati scrive:

    Mi rende molto felice una proposta del genere che credo sia giusta nei confronti dei cacciatori e dei proprietari che godono di un diritto in più rispetto ad altri.
    Vorrei però sapere se è valida solo per la sicilia o anche per lazio e toscana regioni che abitualmente frequento.
    Sicuro di una risposta cordialmente saluto

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