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Urca Toscana: NO uso segugio con i cervidi

| 29 aprile 2010 | 81 Comments

Comunicato stampa sul convegno di Gaiole in Chianti

Urca Regionale Toscana si associa e condivide con Urca Nazionale , come sempre avvenuto in passato e così per il futuro, la ferma ed inflessibile opposizione alla pratica della caccia ai cervidi con l’uso del segugio nonchè ad ogni forma indiscriminata di abbattimento di animali selvatici fuori dai criteri scientifici come predeterminati dall’ISPRA.

La negatività di tale forma di caccia sulla popolazione dei cervidi è stato ampiamente dimostrato dal mondo scientifico ed il volere riproporre tale discussione in terra senese è oltremodo oltraggioso di quella che è stata la corretta gestione che ha permesso a questo territorio di poter fruire di una tale ricchezza faunistica.

Tuttavia Urca Toscana è costretta, con rammarico, a dissociarsi da Urca Nazionale quando invita alla diserzione a tale utile convegno sul capriolo. Lasciare soli una nutrita platea di cacciatori senesi alla facile prospettiva di un prelievo del capriolo in forma associata e con l’ausilio di segugi, magari svincolati anche dalla difficile scelta di classi di età e sesso, è oltremodo pericoloso. Anche in considerazione delle numerose voci e proposte che oramai circolano nel mondo venatorio e agricolo senese.

Urca Toscana è pienamente convinta che il capriolo rappresenti una risorsa per la terra senese e toscana, oltre che un plusvalore ambientale. Diventa un problema quando lo si vuole far diventare un problema. L’intesa tra mondo venatorio e agricolo, volta alla giusta convivenza del patrimonio faunistico con gli interessi economici di quest’ultimi, rischia di saltare se una delle parti non rispetta le regole del gioco.

Urca Toscana, che con i suoi rappresentati ha il “polso della situazione” proprio perché lavora nel territorio e tra i cacciatori, è pienamente cosciente che una corretta e lungimirante gestione del capriolo e degli ungulati in genere può prevenire il problema dei danni alle colture e dei sinistri stradali. Ne è un fulgido esempio la provincia di Arezzo, dove è la consociata Urca che gestisce la caccia di selezione agli ungulati. Il notevole patrimonio faunistico multispecie unito al contenimento dei danni alla colture fà di questa realtà una vera scuola permanente di gestione faunistica.

Urca Toscana invita tutti i propri associati e non, gli esperti scientifici, i tecnici e tutti coloro che gravitano nella gestione faunistica ad intervenire al suddetto convegno dove, pur nel pieno rispetto delle altrui posizioni ed esperienze, si potrà discutere e ribadire, in maniera pacata ma ferma, la propria contrarietà a queste forme distruttive del patrimonio faunistico, che di certo non traghetteranno la caccia ai posteri.

A cura dell’ Ufficio relazioni con la stampa di URCA Regionale Toscana.

http://www.urcasiena.com

Category: .In Evidenza, Toscana, URCA

Comments (81)

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  1. lucas scrive:

    Un’urcata al giorno toglie il cacciatore di torno. :mrgreen:

    • Alessandro Cannas scrive:

      No Lucas,hanno ragione,l’uso della selezione come sistema e metodo tecnico-scientifico ha dato realmente un risultato,tangibile..Gli ungulati, diversamente dalla migratoria, sono realmente piu’ gestibili.La previsione di piani annuali di abbattimento ripartiti per sesso ed eta’ sulla base di censimenti indirizza una equilibrata struttura di popolazione,con un teorico rapporto tra i sessi 1:1 cioe’ un maschio per ogni femmina,e una bilanciata composizione per eta’.
      E ovvio che l’utilizzo dei cani non garantisce un reale sistema di selezione tra i capi….
      La caccia alla migratoria e’ strutturata diversamente,si usa il sistema di caccia controllata,per mantenerne livelli adeguati di sfruttamento,per non intaccarne l’utilizzo,e la fruizione futura. Due sistemi diversi.Tutto qui…..

  2. stiv scrive:

    Se non sei lontano da Gaiole in Chianti vai sentire quello che dicono magari così quando farai in futuro delle osservazioni inerenti la caccia di selezione le farai con un pò di cognizione di causa .

  3. robin scrive:

    l’urca ha ragione!

    • lucas scrive:

      Perché fa parte dell’arcicaccia? :D

      • Alessandro Cannas scrive:

        Qui non e’ questione ne di arcicaccia o libera caccia o altro..L’urca contesta un sistema venatorio che potrebbe, anzi, puo’ realmente danneggiare e/o eradicare caprioli daini e cervi..Son bestie che risolvono la loro esistenza anche in pochi ettari.Perche’ danneggiare un sistema che ha funzionato in favore di metodo impattante? Dai dubbi risultati? Non capisco sta cosa…..In fondo ne godiamo tutti di un incremento di selvatici non credi?

        • lucas scrive:

          Vaglielo a dire agli agricoltori quanto ci godono di un incremento di ungulati che ormai appare senza controllo, oppure a chi si ritrova l’automobile distrutta o peggio a causa di questi simpatici animaletti.
          Con tutte le aree di divieto che esistono caprioli & C. non si eradicheranno mai.

        • Alessandro Cannas scrive:

          Si sta operando,ancora in questi giorni,in alcuni distretti, in art 37…Anche nelle aree protette…

        • Giusti Giacomo scrive:

          Cannas
          A che cosa si “opera”ancora con l’art.37?

        • Alessandro Cannas scrive:

          Caprioli…E so anche di cinghiali in cacciarella sempre a Siena….

        • Giusti Giacomo scrive:

          Cannas
          Non lo trovi un “triste “lo sparare in questo periodo?
          Non sarebbe meglio sparare di piu“in altri periodi?
          Come mai sulfrnte animalista va tutto bene,mentre “il di piu`”in altri periodi va molto male?
          Tra poco inizieranno con gli storni che hanno i piccoli nei nidi,d le uova ……….al culo?
          Lo chiedo a te che sei moto piu”trombato”per queste cose.
          Da cacciatore quale sei,come lo vedi lo sparare in questo periodo?
          Io non telo dico,perche`potrei scatenare l’inferno,ma voglio il tuo parere.

        • Giusti Giacomo scrive:

          Cannas scusa
          Manca qualche lettera,ma quando parlo di queste cose,mi si accavallano i ditini dal nervoso.

        • Alessandro Cannas scrive:

          Come la vedo,la vedo che se va fatto, si deve fare che piaccia o no e’ cosi….Certo ora si va a colpire femmine gravide in stato avanzato e con un colpo prendi tre caprioli..Molti selecontrollori non lo fanno e tirano solo ai maschi….Gli storni stesso identico discorso li colpisci nel momento piu’ delicato sui nidacei che muoiono di fame,tecnicamente e’ perfetto,perche’ e’ l’unico sistema per contenere gli storni..Sui caprioli non son d’accordo,i selecontrollori che escono poco, gli vanno tolte le fascette…Se non lo fanno i selecontrollori interviene la provincia a spolvero….Gli animalisti che devono dire, nulla, aprono bocca solo per i loro interessi personali politici lo sanno benissimo non stupirti….

        • Giusti Giacomo scrive:

          E e resta un bel troiaio,caro Cannas!!!!!!
          Ora si,tutto va bene,quando e`il momento caccia in deroga,e lmitata a qualche giorno.
          Con ricorsi tutti i giorni,o quasi.
          Si!
          E`proprio un bel troiaio!!!!!1

  4. Springer scrive:

    Lucas e’ a favore della ” soluzione finale ” . Una bella eradicazione …….. e via . Tutti a pescare assieme a lui :mrgreen:
    P.S. Strano non si sia ancora espresso sull’ argomento il nostro esperto in ” Caccia sostenibile – gestione di una popolazione di ungulati – cinofilia applicata alla Caccia – immagine e comunicazione – ” :mrgreen:

  5. stiv scrive:

    Aspetta che arriva !
    Sono felice di non essere solo a difendere questo tipo di caccia ,una volta che la si conosce realmente e non si parla per interesse e con preconcetti non si può non sostenerla !

    • Alessandro Cannas scrive:

      Io, da quasi esclusivista anatraro, mi son accostato a fare il selecontrollore, per mia personalissima cultura e sfida..Volevo conoscere sta caccia,volevo esser al passo con l’evoluzione venatoria..Anche per contrastare i vari tentativi, del passato, di denigrazione sui migratoristi..All’epoca non conoscevo la caccia di selezione, e dovevo tacere nel merito, oggi no.Posso fare le dovute considerazioni di merito…. Da sfatare, son corsi aperti a tutti coloro che hanno voglia di studiare e mettersi in discussione..Se superi l’esame sia scritto che orale cacci altrimenti resti a guardare..E l’esame e’ tosto nel suo insieme….

  6. lucas scrive:

    Quando trovate un interlocutore che contraddice le vostre idee (e visto il fallimento della selezione nel contenere le popolazioni di ungulati ne troverete sempre di più), invece di argomentare cercate di delegittimarlo dandogli dell’ignorante in maniera più o meno palese, o ridicolizzandolo.
    Il problema (uno dei tanti di cui è responsabile l’arcicaccia) rimane e va risolto, non eradicando le speci, ma contenendole facendole cacciare a tutti.

    • Alessandro Cannas scrive:

      Nessuno ridicolizza nessuno Lucas non fa’ la vittima..La selezione non ha fallito,ha casomai fallito il sistema gestionale delle aree protette che e’ un altro discorso..Se noti nella nuova legge Toscana ha indirizzato la gestione di questi animali rendendo agro-silvo- pastorale tutta la Regione sottoponendola di fatto alla gestione 157..Li’ e’ stato l’errore, non nella selezione….E questo quello che non si vuole capire se nelle aree protette non cacci non riesci a tener sotto gestione nessun animale. Il che e’ ben diverso da cio’ che affermi. Se uno con umilta si accosta a sta situazione e ne chiede spiegazioni nessuno nega niente a nessuno..Ma siete partiti, come avete fatto voi in altri post, riguardanti questi argomenti, con supponenza e provocazioni tipice di “salutiamo” si ottiene una ovvia conseguenza di una risposta anche sgradevole..E non deve esser cosi..Comprendi….

      • fedeli massimo scrive:

        Nun vè preoccupate che mò cè pensano i lupi a fà selezione :roll: 8) :wink: Oramai anche il grossetano è interessato dalla presenza di questo canide :cry:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Si arrivera anche per lui a gestirlo…..Vedrai, le’ molto piu’ scomodo lui, che il capriolo….

        • lucas scrive:

          Ti sbagli. Il lupo è particolarmente protetto e non puoi “gestirlo” (= ammazzarlo) se ti rimane scomodo. :mrgreen:

    • Giacomo scrive:

      Lucas bisogna sempre vedere da che pulpito viene la predica, :mrgreen: sono arcimezzecalzette è questo basta. Per fare la caccia con il segugio ci vogliono le p@@@e, ed essere cacciatori, non venditori di berretti. Saluriamo

    • stiv scrive:

      Ma vai a vedere i piani di abbatimento invece di fare la sponda a chi sulla pelle de caprioli e del futuro della caccia vuole fare utile in anni difficili per l’agricoltura .

    • stiv scrive:

      Hai detto bene trovarlo qui un interlocurore che conosce quello di cui sta parlando !

  7. Mario Bartoccini scrive:

    Scusatemi, ma in Toscana il 60% del territorio non è inibito alla caccia?

    Pensate che è giusto parlare di “eradicazione”??

    URCA: ho il dubbio che curate acriticamente i Vs. privilegi!
    Cordialità.

    • Alessandro Cannas scrive:

      Bartoccini,una sana lettura della nuova legge Toscana dovrebbe illuminarti sulla nuova spinta di gestione, illuminata, anche nelle aree precluse alla caccia…..La selezione non e’ un privilegio….Ma e’ una forma di caccia aperta a tutti …..Basta volerlo…….

      • Giacomo scrive:

        Ma la parola caccia nella selezione non deve proprio essere usata. L’A B A C è la sigla giusta che vi può distinguere Associazione Beccai Addetti alla Caccia. Per cui da oggi potreste essere degli Abbacchini. :P :P :P :mrgreen:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Lo vedi allora che ho ragione quando ti dico che hai ancora le collanine di conchiglie al collo!!..Selezione e’ caccia o caccia di selezione o selezione..Come uno meglio crede……
          Sei come la volpe che non arriva all’uva!

          P.S.
          memento mori

        • Giacomo scrive:

          Io morirò da cacciatore tu morirai da abbacchino !! :mrgreen:

        • Alessandro Cannas scrive:

          minus habens!!!!

        • Giacomo scrive:

          per gli abbacchini……….

    • Springer scrive:

      Comunque e’ incredibile come alcuni si ostinino ancora e nonostante tutto a definire privilegi quelli che sono forme di caccia alla reale portata di tutti ( basterebbe volerlo ) sminuendo in tal modo la valenza della Caccia di selezione . L’ unica forma di Caccia che girala come ti pare e’ inattaccabile sotto qualsiasi profilo e sara’ l’ unica forma di Caccia ( assieme a quella di eradicazione a specie alloctone o di contenimento a quelle ” nocive ” ) che sara’ permessa in futuro .

      • stiv scrive:

        Ricordati che se quando cambiano le situazioni e i tempi non ti adegui soccombi .
        Questo vale nella vita di tutti i giorni e anche nella caccia, se c’è chi ritiene che rimanere nel paleolitico senza almeno tentare di capire e conoscere l’altro e il nuovo è la strada giusta si renderà conto da solo sucessivamente dell’errore che ha fatto.
        Contento lui contenti tutti !

  8. Giacomo scrive:

    Che c’è ti è passata la voglia di fare lo spiritoso !! STAMATTINA QUANTI CAPPELLINI………..

    • Alessandro Cannas scrive:

      Non capisco da dove esca tutta questa strafottenza,,al limite dello sgradevole.Sei in eterno conflitto con il mondo intero,vivi con rigurgidi di una tua strana inadeguadezza… E cazzo……… E si sereno….Na volta tanto…….E vivi bene…….Ma di dove sei?

      • Giacomo scrive:

        Perchè vuoi venire a farmi visita ? Da quello che scrivi mi sembra che tra poco scoppi……… Ma chi te lo fa fare di rispondere ai miei post, io non lo faccio più da un pezzo, fatti gli affari tuoi che io mi faccio i miei. Se continui poi viene a finire che ti rodi tutto il fegato. Stattene dietro l’albero in santa pace e non rompere l’anima tu e il tuo compare di sopra, che di confidenza non te ne ho mai data. Chiaro ? Salutiaaaamo

        • ALESSANDRO CANNAS scrive:

          Che tristezza! :(

        • Giacomo scrive:

          Quando prendi in giro le persone e le denigri non sei tritre ti diverti……. Adesso ti è venuta la tristezza ! Poverino…. che pena, ti hanno fatto la bua ? E chi è stato sto cattivone………..
          Ahh ! Ho capito quello che dice Salutiaaaaaaaaamo.

      • stiv scrive:

        Cavolo che gente devo dire che ho sentito anticaccia molto più preparati e lungimaranti di certa gente, che solo perchè va a fare le marcette a Roma si sente il nuovo Messia !
        La cosa che ci ha sempre fregato in Italia è che tutti vogliono dare pareri e giudizi su tutto e tutti senza mai prima docuentarsi su quello di cui andranno a discutere e poi ci lamentiamio dei gionalisti ma almeno stiamo zitti dato che anche tra coloro che si “reputano cacciatori “c’è chi si reputa l’unico vero cacciatore solo perchè camina dietro un cane forse l’unico vero cacciatore dei due !
        Se uno così dovesse mai un giorno andare in televisione a rappresentare tutta la categoria e lo facessero parlare liberamente come disse il povero ALBERTO SORDI NEL FILM LA GRANDE GUERRA ” SE PARLA QUESTO CI FUCILANO TUTTI ” e io aggiungo avrebbero anche ragione !
        E con questa gente si vorrebbe dare una nuova immagine alla caccia del futuro ma non facciamo ridere …..
        Io personalmente mi vanto di andare a caccia di selezione e mi rendo sempre più conto di aver fatto anni fa la scelta giusta allontanadomi da certa gente che si reputa lui solo cacciatore……..

  9. Mario Bartoccini scrive:

    Attenzione signor Cannas …
    al sentire piuttosto comune aleggia l’accusa nei confonti di alcuni dirigenti URCA, di volere espropriare del diritto acquisito da secoli le altre forme di caccia.

    Le assicuro che sono preoccupato per l’intransigenza di alcuni “selecontrollori” e, sia chiaro, non ho nulla in contrario alla caccia di selezione su cervidi e bovidi!

    Sono certo che un serio confronto è utile alla “causa” venatoria ed alla risoluzione di eventuali problemi.
    Con stima.

    • stiv scrive:

      Mi scusi Sig. Bartocini ma chi si lamenta della itrasigenza dell’URCA sarebbero pesone come quelle che anche QUI esprimono certe rozze affermazioni in merito alla caccia di selezione senza sapere neppure di cosa stanno parlando ?
      Si perchè credo che prima di dire certe cose bisognerebbe evidenziare quali sarebbero i problemi da lei presi in considerazione e quali le OBIEZIONI da fare a questi dirigenti dell’URCA .
      Le tradizioni che la preoccupano che spariscano quali sono la caccia con il segugio ai cervidi ?

    • ALESSANDRO CANNAS scrive:

      Non a caso da migratorista, mi son accostato a codesta forma venatoria,non per cacciare di piu’ e non per entrare a far parte di una elite venatoria.Principalmente l’ho fatto, per una mia personale cultura, poi per aver un confronto diretto con potenziali ,e ipotetici usurpatori di diritti altrui..Se il livello di molti,”cacciatori” resta come questi fulgidi esempi di primordiale educazione e cultura,avranno una vittoria certa.Prima sono e resto un migratorista,poi selecontrollore, soddisfatto della scelta evolutiva, venatoriamente parlando.La selezione non va vista come una cosa strana, e’ caccia a tutti gli effetti e’ una forma di caccia che non da assolutamente noia alla migratoria, sia per tempi, che per le specie..Possono tranquillamente convire,come oggi.Chi afferma che la selezione non e’ caccia e colui che non sa…..

  10. gianni scrive:

    la caccia di selezione è l’unica forma di caccia che avrà un futuro certo e in espansione per necessità ambientali, per maggiore consapevolezza dei chi la pratica e di conseguenza per una immagine accettata trasversalmente dalla cultura contemporanea ecologista. la proposta di caccia ai cervidi con cane è insensata a livello scientifico e contraria (cosa molto importante) all’etica comune

    • fedeli massimo scrive:

      Ma è pure pericolosa :|

    • Giacomo scrive:

      Perchè non ci spieghi un pò cosa è questa caccia e come si pratica dove e quando e le modalità e la differenza che c’è con la caccia con il cane…….. Grazie.

      • fedeli massimo scrive:

        Giacomo al volo di stucco o di stoccata non fai in tempo a determinare il sesso, se è giovane se è un vecchio …….. la selezione appunto serve ha mantenere un certo numero in zona di esemplari che nel tempo possano riprodursi e non provocare danni in loco mantenendo una popolazione sana e di robusta costituzione x il futuro senza intaccare i nuclei principali e gli esemplari migliori, difatti principalmente si uccidono esemplari giovani, ma questo dipende dai censimenti effettuati in precedenza, col cane all’inseguimento anche se il capriolo si avvantaggia molto sui cani ………………..io glie tiro l’ho stesso , dopo verifico sesso ed età, e questo non si può fare :oops: :arrow: per i motivi detti in precedenza, ciao. :wink:

        • Giacomo scrive:

          Quanti animali può abbattere un selezionatore ad ogni uscita, con che tipo di arma e quali sono i posti dove si possono abbattere, pianura è bosco o solo bosco, o solo pianura ?

        • stiv scrive:

          Un acciatore di selezione abilitato e autorizzato dalla Provincia dove caccerà è inserito in un distretto in questo distretto c’è un responsabile e un vice a capo del gruppo di caccatori che in quel distretto cacciano a questi durante l’anno vengono richieste delle prestazioni d’opera e la presenza a tutti i censimenti la non ottemperanza a questi impegni precludere il poter cacciare .
          All’inizio della stagione venatoria la provincia in base ai dati raccolti stila un piano di abbattimento per classi di età e esso ai gruppi di cacciatori
          viene consegnato il piano di abbatimento
          per il suo distretto i capi da abbattere sono distribuiti a rotazione per sesso ed età chi ha piu’ punteggio ha più capi da abbattere ,essere recuperatore e prestare questa opera che è gratuita a gli altri cacciatori da modo di aumentare il proprio punteggio.
          In Toscana si caccia solo da appostamento fisso che è registrato su una piantina topografica e da lì non ci si può spostare se non di 100 metri si può chiedere di spostarlo una sola volta all’anno a caccia chiusa durante una riunione , gli appostamenti non possono essere a meno di 500 metri uno dall’altro in linea d’aria tenedo conto della sicurezza di tiro .
          I calibri sono quelli conseniti dalla legge le armi pure a si ha l’obbligo del montaggio dell’ottica .
          Un cacciatore di selezione in teoria può abbattere in una mattina anche tutti i capi che gli sono stati assegnati in questo caso ha chiuso il piano per quell’annata venatoria .
          Nel caso vi fossero delle fascette ancora disponibili può farne richiesta o se verso fine stagione per motivi diversi altri cacciatori non hanno chiuso il loro piano di abbattimento e non possono più fare uscite per motivi personali anche se vi sono gg di caccia ancora da fare il capo distretto può ritirarle e consegnarle a chi come sopra ne ha fatto richiesta .
          Questo a grandi linee è quanto chiedevi ma puoi scaricare il regolamento della prov di SIENA da internet.

        • stiv scrive:

          i caccatori sarebbero cacciatori anche se quando si è in campagna spesso si è anche caccatori…. scusate .

        • lucas scrive:

          In pratica è un lavoro. Ma pagano bene?

        • Alessandro Cannas scrive:

          No Lucas, non pagano,ma ti mantieni il diritto di caccia, con l’impegno sul territorio, sta li la differenza….E fa la differenza da tutti coloro che vogliono prendere senza dare nulla in cambio…Insomma, per questa forma di caccia non e’ ammessa la “predazione” a prescindere come diritto,ma devi guadagnartelo e e sapertelo mantenere,e raccogliere il frutto di un complesso gestionale diverso.

  11. romex60 scrive:

    sono pienamente in sintonia con quanto ha detto l’urca toscana, vorrei però sapere dai dirigenti di detta associazione, cosa ne pensano per esempio della caccia al daino fatta alla cerca con 8 / 10 poste messe nel perimetro delle aree demaniali e con 3/4 persone a scacciare sparando con carabine semiautomatiche con sistema di puntamento “punto rosso”.. mi risulta che esponenti di primo piano di detta associazione (ambientalista) usino questo metodo di “caccia di selezione”.
    ringrazio anticipatamente per la risposta
    cordiali saluti
    romex60

    • stiv scrive:

      Scusa MA CHI E DOVE pratica questo tipo di caccia ?
      Questo tipo di caccia che io sappia viene fatta solo in alcune riserve .

  12. Ezio scrive:

    Scusate ma fermo restando che la caccia di selezione rafforza una determinata specie di ungulato, c’è qualcuno di coloro che sono intervenuti che ha già praticato la caccia in battuta al capriolo per poter asserire ciò che asseriscono??

    Ovvero che in battuta è impossibile determinare il sesso dell’ungulato??

    Sarà questione di “dove” si caccia ma ribadisco che dalle “mie” parti cacciando la volpe con i cani nel mese di gennaio, capita spessissimo che i caprioli giungano quatti quatti alle poste sino a che gli si possono contare pure i peli delle orecchie anche senza il “lungo”, altro che palco o non palco o classe uno o non classe uno.

    A sto punto mi pare inevitabile la domanda:” Ma quale sarebbe la differenza sostanziale nello stirare la capretta a 200 metri con una carabina di precisione, piuttosto che capottarla con una palla di un 12 o un 20 a pochi metri di distanza????” :roll:

    Scusate il linguaggio crudo ma credo sia ormai risaputo che frequento brutte compagnie…. :lol: :lol: :lol: :lol:

    • Caro Ezio in un modo muore, nell”altro……………………………morthu “e tottu (morto lo stesso)!!!!!!!!!!!!!!! :roll: 8O ps:obbiettivamente sono ignorante in materia, qui gli ungulati,escluso il cinghiale, sono PARTICOLARMENTE protetti, quindi non so come si sviluppa sta caccia,ma se ci fosse l”opportunità un domani, mi piacerebbe imparare,conoscere, fare altre esperienze ……………solo dopo potrei valutare con serenità!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!saluti !!!!!!!!!!!! :wink:

      • Alessandro Cannas scrive:

        Potreste aver una via d’uscita con il daino in Sardegna,e forse anche con gli altri..Ma dovete aver coraggio nell’affrontare un sistema di gestione simile agli atc del continente,siete disposti al salto evolutivo? Siete disposti alla creazione di distretti di caccia, con la finalita di renderli fruibili e gestibili, iniziando dal daino? Vi state opponendo alla creazione degli atc,indirizzando la scelta e la gestione verso quella Statale, Regionale,siete sicuri che lasciando in mano ad altri,”politici” sarete soddisfatti…Non lo so……..

        • lucas scrive:

          Ah perché con gli ATC c’è stato il “salto evolutivo”… :lol:
          Secondo me fanno benissimo ad opporsi agli ATC.
          Probabilmente gli basta guardare come siamo ridotti dove sono stati introdotti questi carrozzoni per tenersi a debita distanza da certi esempi di “gestione”… :mrgreen:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Lucas,li dove l’uomo,e la sua serieta,nell’impegno di far funzionare il progetto, fa la differenza.Li dove hanno voluto ha funzionato..Come in tutte le situazioni di vita corrente…

        • lucas scrive:

          Ci arriviamo ad una decina di casi in tutta Italia o mi sono tenuto troppo largo..?
          Visti i numeri, non credo che ci siano dubbi quando si parla di “totale fallimento” degli ATC.

        • Alessandro Cannas scrive:

          quella decina e’ sempre l’uomo che fa la differenza,e si vede..Noi non possiamo pagare colpe che non abbiamo,perche’, in sintesi, se ha funzionato in quella decina,ma e’ anche di piu’, vuol dire che determinate zucche andrebbo fatte lesse e sostituite con teste giovani e preparate,e non ghiotte di altro…

    • stiv scrive:

      A tutti o quasi a caccia al cinghiale o alla volpe è capitato di vedersi arrivare un capriolo e qualche volta capita anche con un cinghiale al passo , ma essenzialmente i caprioli ” sono mossi ” nel senso cjhe in quel momento i segugi non stanno cacciando loro ma altri selvatici e magari anche lontano a questo punto è logico che il capriolo messo in all’arme da rumori sospaeti inizia la fuga ma è una fuga diciamo preventiva infatti a suo parere ha valutato che il pericolo è ancora a una distanza per lui di sicurezza .
      Cosa diversa sarà capitata a te come a me e a tanti altri che o perchè i cani ci si inbattono o perchè trattasi di cani di poco valore a livello addestrativo questi si mettono a inseguirlo proprio come farebbero con un cinghiale o una volpe !
      A questo punto se tu conosci i caprioli potrai confermarmi che non ti passano più dandoti modo di contargli i peli del c….o ma passeranno come il FRECCIA ROSSA e salteranno ginestre e recinzioni di rete come nulla fosse a questo punto magari anche il più TAMBURO dei cacciatori potrebbe essere in grado di distinguere un maschio da un afemmina se nel periodo che questo ha il palco ma io ti sfido a dirmi se sei in grado di distinguere al volo magari mentre salta un viarelo nel bosco se quella che è pasata era una femmina giovane o una femmina adulta o un maschio adulto o giovane che in Toscana ti ricordo viene identificato per giovane se la punta della stanga è anche di poco sotto la linea delle orecchie ,nota bene potrebbe essere così anche un capo adulto ma in regresso ma tu come fai a valutarlo ti ricordo che gli errori nella caccia di selezione sono oggetto di penalità con detrazione di punteggio o nei casi peggiori con la sospenione del permesso di caccia !
      Ora con tutto il buon senso possibile che dovrebbe contradistinguere un serio cacciatore dico soltanto :Perchè prima di chiedere cose che sono ovviamente errate uno non va a vedere quali sono i regolamenti della caccia di selezione e come sono fatti gli animali che si vorrebbero cacciare !
      E’ QUESTA LA DIFFERENZA TRA UN CACCIATORE DI SELEZIONE E ALCUNI CACCIATORI CHE QUI SCRIVONO E CIO’E’ CHE I PRIMI NON SONO MAI VENUTI A DIRE A I SECONDI NE DI VOLERE FARE CARNIRE CON LA FAUNA OGGETTO DELLA LORO CACCIA MA SOPRATUTTO NON MAI AVUTO L’ARROGANZA DI DETTARE I MODI PER CACCIARLA !

      • Alessandro Cannas scrive:

        Cosi gli entri troppo nel tecnico,gia a fine ottobre inizia la caduta del palco degli adulti e fine novembre dei giovani,dicembre dei piccoli maschi, di fatto li rende irriconoscibili in movimento,dalle femmine,se fermi t’accorgi se son maschi o femmnie dalla falsa coda che hanno le ultime, al volo e’ impossibile….Aggiungi che gia’ tra dicembre e febbraio c’e’ la riscrescita negli adulti,e sono in velluto e non sai se e’ adulto o giovane fino alla “pulitura”,ovviamente te ne accorgi dopo in base all’atezza del palco se supera le orecchie..Ma c’e’ anche il vecchio maschio in regeressione…Tutto un complesso di osservazioni che avviene prima di sparare,che con l’animale in velocita non vedi.Ovviamente se s’intende eradicare allora si spara a tutto..Cosa a che a me dispacerebbe perche’ comunque la caccia al capriolo Italico e’ sfiziosa…

  13. Ezio scrive:

    “….solo dopo potrei valutare con serenità!!…”

    E’ questo che manca a moltissimi cacciatori/gestori.

    Pensano che il loro “tipo” di caccia sia l’unico giusto e consentito.

    Tutti gli altri sono nemici se non da eliminare almeno da penalizzare in ogni modo.

    Conosci bene la storia dei tre atc piemontesi governati da lepraioli e cinghialai.

    Ed intanto i nostri veri nemici ci tolgono ogni giorno un pezzetto … e qualcuno di noi è pure d’accordo con loro …a meno che non tocchino la SUA caccia…ovvio!!

    Gran politica venatoria, non c’è che dire…. :cry:

  14. Alessandro Cannas scrive:

    Ezio, sono mosche bianche coloro che affermano cio’..La massa non ha nessun interesse a penalizzare forme diverse,non c’e’ motivo alcuno..Gia i tempi d’azione sono diversi,le specie idem.Si sta arrivando a grandi passi anche nelle aree protette, all’uso del rigato, come sistema di gestione e contenimento,con corsi di formazione per selecontrolli e cinghialari,sara’ certo diverso l’approccio con il fucile,e ovvio,non autorizzeranno mai una battuta al cinghiale con muta..Useranno la caccia a limiere,usarenno il rigato in punti sparo,useranno gabbie…In questo noi migratoristi non siamo chiamati a partecipare,a meno che non si fa la duplice scelta..Migratoria e ungulati come ho fatto io,e di fatto non mi sono precluso nuove conoscenze e nuove esperienze…Che servono sempre

  15. lucas scrive:

    I vecchi dicevano “caccia senza cane, colazione senza pane”. Com’è cambiato (in peggio) il mondo… 8)

  16. Ezio scrive:

    X Stiv e Alessandro

    Ho fatto il corso da selecontrollore e sono arrivato primo di quel gruppo.
    Grazie! Grazie! Niente applausi, please… :lol:
    Non pratico quel tipo di caccia perchè non è nelle mie corde ma partecipo ai censimenti e a volte accompagno il mio socio beccacciaio che gli è venuta anche sta malattia :P
    Sono nato e cresciuto in campagna, dove vivo tuttora con la mia famiglia e conosco gli animali e la natura.
    Sono cacciatore da SEMPRE ed ho fatto ogni tipo (quasi) di attività venatoria anche se ormai sono un quasi monomaniaco beccacciaro/setterista.
    Come vi ho già detto e ribadisco, sono consapevole che la caccia di selezione rafforza la specie.
    Continuo a pensare e a dirmelo sono le mie esperienze vissute e non teorie da salotto, che in determinate condizioni ed A DETERMINATE CONDIZIONI si POTREBBE fare ANCHE qualcosa di “DIVERSO” in quanto non porterebbe nessun danno alla specie.

    Se poi qualcuno ha paura che le caprette si affattichino e deperiscano …come ho letto da qualche parte…per la seguita dei cani, allora a sto punto bisognerebbe vietare proprio la caccia coi segugi.

    Infatti…sempre da me… su dieci seguite che uno piuò sentire al mattino …7 sono sicuramente sui caprioli.

    Eppure mi pare stiano benino…sono quintuplicati negli ultimi 5 anni…. :roll:

    In ultimo le frasi che mi spaventano proferite da cacciatori sono quelle tipo questa: “la ferma ed inflessibile opposizione alla pratica della caccia ai cervidi con l’uso del segugio”.

    Con questa inflessibilità applicata alla specie lepre e cinghiale 8O da me alcuni cacciatori/gestori sono decenni che impediscono ad altri cacciatori, la minoranza di migratoristi, di andare a caccia al sabato …..costringendoli a due giorni a settimana …..peraltro fissi.

    Spero di aver reso l’idea….

    • stiv scrive:

      Bravo Ezio ,io de esami ne ho dovuti fare due il primo in Lombardia ed il secondo in Toscana e li ho passati tutti e due quindi sei buona compagnia .
      Hai fatto il corso e quindi dovresti sapere che ad esempio una femmina di capriolo in avanzato stato di gravidanza non regge l’inseguimento come invece fa una scrofa proprio per la diversa morflogia e il modo di difendersi quindi qualche differenza c’è non è il fatto che deperiscono capita di caprioli che muoiono per stress da inseguimento al cinghiale non capita .Ma poi la cosa più importante è quella che ho detto sopra ,non è facile con il sistema della battuta tipo caccia al cinghiale poter individuare il capo da abbattre ,sempre se si vuole fare una caccia che abbia qualche cosa di scentifico e tecnico se invece si vuole fare come al cinghiale che si tira a tutto quello che passa …..se è questa la novità che vorresti inserire dillo chiaramente .
      Ti ricordo ma tu già lo saprai che in molte regioni sta prendendo piede sempre più l’idea di fare la caccia al cinghiale con il cane limiere che ben si presta a questo tipo di caccia infatti ma tu lo saprai il cinghiale regge molto di più il cane sapendo di poter lottare alla pari e infatti quando si muove se si muove va via incurante al passo , tutto questo da modo di poter fare sul cinghiale degli abbattimenti con una logica scientifica .Dove all’estero viene praticata la caccia agli ungulati richiedendo almeno una certa selezione dei capi da abbattere viene fatta in battuta ma solo con persone che fanno da battitori senza l’ausilio de cani
      proprio per dar modo ai cinghiali di muoversi più lentamente perchè non incalzati dai cani che invece arriverebbero di corsa sulla preda ,anche se all’armati in questo caso gli animali arrivano alle poste senza correre dando tempo di sparare con calma ed infatti in quasi tutti questi paesi si caccia solo con express o crabine ad otturatore tipo mause le automatiche sono proibite.

  17. Argo scrive:

    Cannas. In Sardegna, una popolazione consistente di daini, insiste nell’areale del parco regionale di Porto Conte e in Gallura verso Golfo Aranci. Spesso si vedono al pascolo anche di giorno in branchi anche di qualche centinaio. Il cervo, invece, risulta numeroso, a Monte Arci ( guarda garda ) nicchia ecologica gestita dal Wwf. Rimane il muflone, molto consistente nel Gennargentu, ma che comunque anche quando arriva alle poste durante la battuta al cinghiale, viene rispettato in quanto non caratterizzato da tradizione venatoria e comunque non abbiamo la cultura venatoria per la caccia gli ungulati che non siano i cinghiali. Rimane il controllo ferreo da parte della G.F.v.a. a tutela di questo genere di ungulati protetti dalla legge regionale sulla caccia in Sardegna. Un giorno, se ci saranno le condizini ottimali, la caccia di selezione può anche essere presa in considerazione. Al momento ci interessa non essere chiusi in recinti come gli ungulati in questione.

    Saluti
    Argo

  18. Alessandro Cannas scrive:

    Le paure sull’uso del cane per gli ungulati e’ principalmente dovuta alla non conoscenza delle eventuali conseguenze sulla specie,non c’entre nulla la bischerata del caprioletto affaticato, usano la stessa leva emotiva dei verdi,oggi si sa questo tipo di caccia ha dato realmente un beneficio in termini di densita..L’altra e’ una scommessa e potrebbe rivelarsi letale in termini di eradicazione del capriolo in determinate aree,perche’ il fucile su questi ungulati se usato alla carlona e’ devastante….Che poi da voi in Piemonte si e’ scelta la linea dello stanzialista,Ezio determinate battaglie le dovevano fare a suo tempo le associazioni venatorie..Ma non per questo bisogna avallare,forme di caccia non sperimentate..Si potrebbe iniziare magari in limitate riserve chiuse…E valutarne gli effetti successivi sulle popolazioni residue…Ma cosi genericamente aperta a tutti no…

  19. gianni scrive:

    non bisogna sottovalutare anche gli effetti dipersivi di tale tipo di caccia con individui che abbandonano certe aree per disturbo andando a aumentare anche il rischio di incidenti stradali.

  20. Ezio scrive:

    Ma sii ragazzi, problemi zero!

    Certo non mi voglio accapigliare per perorare un tipo di caccia che non “passerà” mai ufficialmente…

    Eh si UFFICIALMENTE…perchè ufficiosamente, forse, può darsi, chissà,…da quanto tempo viene già praticata da alcuni….

    forse, può darsi, chissà,… :roll:

  21. Ezio scrive:

    Forse, può darsi, chissà,…che pure qualche selecontrollore proprio proprio santo non sia…. :roll:

    Eppure caprette come fossero zanzare ad agosto vicino allo stagno delle carpe!!! :lol:

  22. Ezio scrive:

    “Che poi da voi in Piemonte si e’ scelta la linea dello stanzialista”

    Alessà….la linea dell’egoismo e della diffidenza e dell’anacronismo gestionale…

    Altroché linea dello stanzialista.

    Magari fosse così!!

    Comunque se l’associazionismo venatorio è in coma da noi è proprio morto e da un pezzo pure… :cry:

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