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Face Italia: Programmi chiari e condivisi

| 29 aprile 2010 | 59 Comments
Face Italia

Face Italia: Anlc, AnuuMigratoristi, Enalcaccia, FIdC

Programmi chiari e condivisi
È nata all’insegna della concretezza la riunione odierna che ha visto a Roma l’incontro delle Associazioni Venatorie aderenti a Face Italia (Anlc, AnuuMigratoristi, Enalcaccia, FIdC).
Una concretezza che ha trovato immediata e condivisa individuazione di alcune precise priorità di azione:
- La costituzione di un gruppo di lavoro tecnico scientifico costituito dalle migliori professionalità presenti nelle diverse Associazioni per dare applicazione reale e non teorica alla decade di febbraio consentita dall.art.43 approvato alla Camera e ora ritornato al Senato per l.approvazione definitiva.
- Il raggiungimento di un contratto assicurativo unico condiviso per condizioni base.

La prima deriva dall’insoddisfazione per l’epilogo della vicenda comunitaria che rende adesso necessario che il pur poco concesso si possa trasformare in giornate di caccia vere e non teoriche grazie alla disponibilità di dati scientifici certi e inoppugnabili sulla base dei quali sarà poi possibile motivare le nostre richieste per una più completa applicazione della normativa comunitaria e poter godere di tutte le opportunità che questa concede.
La seconda vuole essere una risposta concreta sul piano dei servizi ai soci sull’importante aspetto delle coperture assicurative di legge anche dal punto di vista economico.
Su entrambe Face Italia avrà i primi incontri di lavoro operativi già i primi giorni di maggio.
Nel corso della riunione, che ha visto anche l’avvicendamento previsto dallo statuto delle cariche dirigenziali, con la Presidenza di Face Italia affidata per il prossimo anno a Libera Caccia e la segreteria all’AnuuMigratoristi, sono state stese anche le linee programmatiche per l’immediato futuro. In particolare, strutturare e coordinare la difesa dell’immagine del cacciatore e del mondo venatorio, anche sul piano legale, attraverso un gruppo di professionisti dei vari settori.
In questo modo Face Italia intende dimostrare la volontà delle Associazioni aderenti di affrontare in modo condiviso le problematiche del mondo venatorio lavorando per dare risposte concrete ai cacciatori italiani.
Face Italia .
Roma 29 aprile 2010

Category: .In Evidenza, ANLC, ANUU, Enalcaccia, Federcaccia

Comments (59)

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  1. henri (radere igor) scrive:

    dare risposte concrete ai cacciatori italiani

    Speriamo non le mettano sempre dentro ai baci perugina.

  2. Springer scrive:

    In particolare, strutturare e coordinare la difesa dell’immagine del cacciatore e del mondo venatorio, anche sul piano legale, attraverso un gruppo di professionisti dei vari settori.
    In questo modo Face Italia intende dimostrare la volontà delle Associazioni aderenti di affrontare in modo condiviso le problematiche del mondo venatorio lavorando per dare risposte concrete ai cacciatori italiani.

    _______________________________________________________________________

    Perfetto e anche utile , ma ……….. perche’ non vi ” fondete ” in un unico soggetto come richiesto da Anuu ??

  3. Giacomo scrive:

    Finalmente chi ha le redini in mano incomincia a capacitarsi di quello che c’è da fare ! E mi riferisco alla Fidc che è la maggiore associazione. Vogliamo però vedere la sostanza in tempi brevi altrimenti si cambia, i dieci giuorni a Febbraio devono essere 10 punto. Salutiaaaamo.

    • Giacomo scrive:

      PS. Io la tessera la faccio dopo che sono usciti i calendari venatori, chiaro no !!

      • loredano scrive:

        In provincia di Bologna se non paghi entro Maggio l’Atc(da 80 a 120 €,forse da quest’anno di più,visto che la crisi econimica dicono che sia finita ce lo possiamo permetter un aumento………) i primi giorni non vai,e da noi a volte il calendario esce ad Agosto inoltrato.Saluti

  4. fabrizio scrive:

    l’ iniziativa mi pare utile, e comunque mi sembra che vada nella direzione giusta.

    la face Italia deve essere allargata e integrata dal coordinamento per la difesa della cultura rurale, e collegarsi in qualche maniera con federfauna, intesa come “casa comune” del mondo rurale .

    solo un’ azione concertata e estesa puo’ durare nel tempo ed essere efficace.

    Fabrizio

  5. Giulio Usai scrive:

    Concordo con Fabrizio che l’iniziativa è utile, ma il fatto di non essere allargata anche ad altre Associazioni e il fatto di non condividere i lavori in un tavolo come quello del Coordinamento per la difesa della cultura rurale mi lascia molto perplesso.

    FACE ha già dato dimostrazione in alcuni casi di non andare d’accordo e il fatto che sia stato messo un accento sulla ricerca di una intesa per un contratto assicurativo unico, fa venire il dubbio che si stia cercando un patto di non belligeranza sulla prossima campagna di tesseramento!!!!

    Se queste sono le premesse e restano in piedi distinguo con le altre Associazioni, ogni lavoro sarà vano; l’unità si ricerca lavorando tutti insieme, altrimenti si finisce per fare campagna di tesseramento e basta.

    • Marco Castellani scrive:

      Sig. Usai Buongiorno.

      Ieri ho fatto la mia prima presenza ufficiale da presidente in Face Italia e posso quindi fornirle alcune precisazioni utili anche a tutti i lettori:

      1) il coordinamento per la difesa della cultura rurale non sarà assolutamente ne disertato ne boicottato ma, anzi, subirà una importante e positiva evoluzione: come deciso in una riunione svoltasi in EXA lo scorso 11 aprile presenti tutte le associazioni ventaorie aderenti a FACE Italia e anche CONFAVI e presenti i massimi dirigenti del CNCN e di ANPAM, il coordinamento per la difesa della cultura rurale verrà ampliato a tutti questi soggetti e si riunirà entro pochi giorni probabilmente a Bologna;
      2) sulle polizze asicurative l’unico nostro vero intento è quello di arrivare a fornire a tutti i cacciatori la miglior polizza possibile ed al minor costo possibile. La prego di credermi e di cancellare dalla sua mente l’idea che io mi presti soltanto a pensare a patti di non belligeranza. A me interessa solo la caccia e i cacciatori. Ci riuniremo il giorno 14.05. p.v. proprio per entrare nel merito tecnico della questione e io sosterrò proposte ben precise che auspico vengano ritenute condivisibili e percorribili.

      Spero di essere stato utile e chiaro.

      Cordiali saluti.

      Marco Castellani

      • Peppe scrive:

        come deciso in una riunione svoltasi in EXA lo scorso 11 aprile presenti tutte le associazioni ventaorie aderenti a FACE Italia e anche CONFAVI e presenti i massimi dirigenti del CNCN e di ANPAM, il coordinamento per la difesa della cultura rurale verrà ampliato a tutti questi soggetti e si riunirà entro pochi giorni probabilmente a Bologna……. A me risulta che il rappresentante del coordinamento rurale ,sia stato in quella occasione, gentilmente invitato a farsi un giro per la fiera anzicchè partecipare. Le vuole le faccio copia e incolla delle sue dichiarazioni scritte sul sito della liberacaccia.
        Un coordinamento senza Agricoltori e mondo rurale è una strategia fallimentare arcicollaudata.
        FA bene a scrivere l’amico Massimo Zaratin The End!
        Sarete e siete i responsabili della fine della caccia Italiana.
        Altro che essere felice e radioso di un simile coordinamento di soli portatori di interessi privati. Il “cartello” delle polizze assicurative ne è prova evidente.

  6. Valerio scrive:

    Una cosa e’certa,Face o non Face le associazioni venatorie devono essere coinvolte tutte riconosciute e non riconosciute,solo cosi faccendo potremo far valere la forza dei numeri, affinche’ la politica tutta ci possa vedere con un’occhio di riguardo,altrimenti questi ci rinfaceranno giustamente che siamo divisi tra di noi e con questa prospettiva si fara’di nuovo un buco nell’acqua.

    Pertanto ripeto e’in questo momento fondamentale bisogna essere uniti se veramente ci sta a cuore la nostra passione,tessere o non tessere questa deve essere la strada.

    • Marco Castellani scrive:

      Buongiorno anche al Sig. Valerio.

      Prendendo spunto dal suo post aggiungo che ieri ho proposto anche che l’accordo di FACE Italia venga aperto a tutte le associazioni, riconosciute o non riconosciute, che operano per il bene della caccia. Nessuno si è dichiarato contrario e quindi siamo aperti a chiunque desideri lavorare assieme e così faremo anche in sede di rinnovato coordinamento per la difesa della cultura rurale. Legga la mia risposta al Sig. Usai.

      Cordiali saluti.

      Marco Castellani

  7. Giacomo scrive:

    Ma vorrei dire : questa uscita di face che quasi mette fuori le cose che stiamo dicendo anche con Pinotti di un’unica associazione, non vorrebbe essere mica un’allusione al dire che l’unione delle varie federazioni esiste già per cui è inutile che vi date da fare perchè tanto non serve a niente.
    L’esclusione poi della Confavi perchè ancora non è una federazione riconosciuta ( sempre che sia d’accordo) mi sembra che allontani di molto queste idee che si stanno producendo su questo sito, tra l’altro anche il coordinamento della ruralita che funzione avrà ?
    E se queste quattro decidessero di farlo da sole il coordinamento ? Visto che si stanno mettendo d’amore e d’accordo ? Booh ! Io speriamo che me la cavo disse quello…….. Salutiamo

  8. Valerio scrive:

    Giacomo ,

    il numero quattro e la bara dei morti,le associazioni devono tutte ,piccole e grandi fare comunella e mettersi insieme,altrimenti saremo destinati all’istinzione completa,chi non capisce questo vuol dire che della caccia non gli interessa nulla.

  9. GOWI scrive:

    le varie AA.VV citate hanno già pubblicato il programma tesseramento 2010-2011 , perchè FACE non l’ha proposto mesi fa , ora mi sembra un po’ tardi o lo ha fatto di proposito?

    • Luca C.P.A.L scrive:

      lo a fatto sicuramente di proposito tanto per far muovere la acque ma alla fine risultera’ sempre uno stagno d’acqua ferma come sempre ovviamente.

    • Marco Castellani scrive:

      Non è mai troppo tardi GOWI.

      I contratti con le compagnie assicurative hanno una loro durata e una loro scadenza che devono essere rispettate. Per prepararsi bisogna pur iniziare a lavorarci sopra.

      Cordialmente.

      Marco Castellani

  10. massimo zaratin scrive:

    The end!

    • Questi non hanno capito ancora niente Massimo. Anzichè ribellarsi sull’operato del governo e cercare tutti insieme di far nascere un coordinamento SERIO per riappropriarsi di quanto tolto ingiustamente pensano solo di costituire pool di esperti per ottenere qualche giorno di caccia in più e dare qualche garanzia assicurativa migliore. Allora anche le altre dopo FIDC hanno accettato questo ennesimo schifo partorito da questo schifo di governo. Senza parole. Orgoglioso di appartenere al CPA. Non saremo un’associazione riconosciuta ma im quanto a battaglie per la caccia nesuno può insegnarci qualcosa. Face Italia ha fallito, lo ammetta chiaramente.

      • Peppe scrive:

        Non posso che essere d’accordo con il tuo post. Non ci rimane che lavorare in silenzio nella base dei cacciatori al progetto nobile che conosci. A questo punto e dalla base che deve partire un idea o un progetto, sotto un tetto comune che scavalchi gli interessi di bottega dei soliti noti. FACE è solo un “cartello” fatto per tentare di arginare l’emorragia degli abbandoni che saranno conseguenti all’approvazione di questo articolo in Senato. FACE come UNAVI e tutti i surrogati simili che seguiranno saranno destinati a fallire.

    • Marco Castellani scrive:

      The end di che cosa Zaratin?

      Basta con i pessimismi e con il soffiare sul fuoco che invece va spento con l’acqua e con la voglia di lavorare disinteressatamente con tutti per il solo bene della caccia. Io l’ho sempre fatto e ci provo ora nella mia nuova veste di Presidente dell’ANUUMigratoristi.

      Lo stesso invito lo rivolgo a tutti i cacciatori: se vogliamo avere un futuro dobbiamo crederci e credere che finalmente sapremo superare le criticità del passato.

      Cordiali saluti a tutti.

      Marco Castellani

      • Ezio scrive:

        Caro Marco, scusa ma io con i cacciatori vado col “tu” poi se ti dispiace me lo fai notare e faccio retromarcia, ma avrai notato che su questo sito scrivono e si confrontano decine se non centinaia di cacciatori iscritti alle più varie AV.

        Si scornano pure e ci mancherebbe!! ma alla fine discutono e sanno “stare insieme”.

        In pratica dal basso le “criticità” le abbiamo e le affrontiamo e riusciamo pure a superarle, visto che questo blog è l’esempio vivente di una sorta di coordinamento, voi dall’alto ci riuscirete???

        Ciao e grazie per ciò che stai facendo.
        Ezio.

  11. cele scrive:

    Con FACE vorrei ci fosse anche la CONFAVI…solo così posso immaginare unione e un unica voce!

  12. Giusti Giacomo scrive:

    No comment.

    • Marco Castellani scrive:

      Sig. Giusti. Cosa vuol dire “no comment”?

      Anche lei legga le mie risposte ai post più sopra e poi commenti.

      Cordiali saluti.

      Marco Castellani

      • Giusti Giacomo scrive:

        Caro presidente Castellani.
        Il mio no comment e`venuto prima delle sue risposte,ora che ho letto il suo post dove dice che l’accordo Face e`aperto a tutte le aavv,riconosciute e non,sono molto piu`tranquillo e fiducioso che vada tutto a buon fine(almeno lo spero)
        Se le aavv,non si mettono nel capo di unirsi,sara`la fine della caccia,ma anche la loro/vostra.
        Cordiali saluti presidente e ancora buon lavoro.

  13. Peppe scrive:

    Non avete capito nulla ma proprio nulla, riproponete come coordinamento il fallimento della Face. PErchè non l’UNAVI ! Vergognatevi. Ve lo hanno detto in titti i modi e in tutte le lingue del mondo che un coordinamento senza Agricoltori e mondo rurale è morto prima di iniziare. E voi che fate? Propinate nuovamente la FACE e per giunta proponete un “cartello”assicurativo con le tessere di quest’anno.
    Non avete proprio capito nulla! State terminando quello che è rimasto della CAccia Italiana.
    Stolti! :evil:

    • Commento ineccepibile Giuseppe, hanno ricostituito la nuova UNAVI. Domani ci sentiamo per telefono.

    • Marco Castellani scrive:

      Peppe, le critiche costruttive servono a tutti, ma nel tuo post trovo solo critiche immotivate e anche della autolesionistica maleducazione. Nessuno mai ha trascurato l’importanza di coordinarsi eallearsi con gli agricoltori ed il mondo rurale. Rivedi e approfondisci un pò le cose e magari invece che dare degli stolti agli altri fatti avanti per dare un tuo contributo concreto alla soluzione dei problemi.
      Senza rancore.
      Marco Castellani

      • Peppe scrive:

        Chi mi conosce sa e bene che la maleducazione non abita nella mia persona.
        Non sono autolesionista ma solo un attento osservatore dei fatti. Fatti che la storia ci ha insegnato e che purtroppo si ripete con la FACE. La mia idea di coordinamento è di più ampio respiro e non ha ne tessera ne bandiera. MA ha solo pura passione, cultura e disinteressata voglia di fare. Cosa che non mi sembra alberghi in FACE ( o ex UNAVI ) ed è evidente da subito con il cartello che voi intendete fare con il tesseramento assicurativo. In passato ho pubblicato qualche mio post con le mie idee e le mie forse visioni per una caccia diversa in italia. Un coordinamento di idee e di progetti, un laboratorio dove forgiare una strategia da proporre alla società e alla politica. Non un coordinamento di soli portatori di interessi. provo a ripostarlo in parte nella speranza di non tediare nessuno:
        “Personalmente credo che la cosa che più di tutti sta danneggiando l’attività venatoria e gli ‘interessi’ dei cacciatori sia proprio la cattiva comunicazione tra le varie associazioni venatorie, spesso dissociate su tutto, vittime di incomprensioni che alcune volte diventano vere e proprie “faide interne”, facendo perde credibilità a tutto il modo della caccia.. Federcaccia con dei suoi comunicati ad una sola voce (la sua), Arcicaccia idem, Enalcaccia che non riesce ad esprimere concretamente ciò che vuole proporre; insomma ognuno che si sforza di parlare solo la propria lingua, incapace di ascoltare quella della base.
        Il risultato di questo caos può essere tristemente riassunto, a mio avviso, nel laconico comunicato stampa della LIPU, che approfitta della nostra attuale disorganizzazione per scrivere: “Due o tremila persone, non di più: annunciata come un’imponente dimostrazione di forza del mondo della caccia, la manifestazione dei cacciatori di stamattina a Roma è finita con un completo fallimento.” (per leggere il comunicato completo vai al link: http://www.lipu.it/news/no.asp?944).
        Se vogliamo veramente tutelare il mondo venatorio da tutto ciò che da sempre lo minaccia dovremmo a mio avviso cominciare seriamente a pensare a come combattere la nostra drammatica frammentazione interna, fatta di decine di Associazioni Venatorie spesso disallineate tra loro, che porta gli interlocutori politici, anche quelli particolarmente favorevoli all’attività venatoria nel suo concetto generale a mantenere le distanze o a prendere in considerazione solo le proposte che arrivano dalla associazione con il numero di iscritti più significativo, generando aspri contrasti con le associazioni minori. Il mondo venatorio continua suo malgrado a portare avanti una battaglia di retroguardia con la società, e questo nonostante le conoscenze e il bagaglio culturale dei singoli cacciatori. Purtroppo per noi la stessa cosa non avviene con i Verdi e gli anticaccia, che al contrario si sono organizzati e riescono a sfruttare a loro favore la macchina mediatica e l’appoggio dei politici.
        Il mondo venatorio avrebbe davvero bisogno di una profonda riforma interna, attraverso dei dirigenti venatori veramente preparati e al passo dei tempi, capaci di dinamiche di pensiero elastiche e non trincerate nella difesa delle proprie considerazioni, persi in un eterno contraddittorio senza via d’uscita, capaci di motivare le molteplici associazioni in un grande progetto aggregativo, garante di tutti i cacciatori e forte interlocutore verso il mondo agricolo, la politica, la società, come potrebbe essere ad esempio un unico unico Coordinamento Venatorio e Rurale, libero e democratico. Nel coordinamento tutte le AAVV avrebbero la loro autonomia, ma il vero fine comune è quello di parlare un linguaggio univoco. Questo permetterebbe di avere un serio dialogo sia con il mondo agricolo (con cui è necessario e vitale collaborare) che con quello politico. Permetterebbe una comunicazione diretta e univoca, limpida nei contenuti e senza secondi fini individualistici. La gestione del territorio e delle culture locali deve essere difesa ad ogni costo. Vanno affrontati seri piani di recupero ambientale e di ripopolamento. Spingere anche con il mondo agricolo sulle culture a perdere. Investire sempre di più in una agricoltura multifunzionale che abbia ricadute positive in termine di ripopolamento e sempre meno in azioni prontacaccia. Agricoltura e mondo venatorio insieme con obbiettivi comuni.
        Si potrebbe inoltre proporre iniziative popolari legate alle nostre tradizioni attraverso campagne di comunicazione mirata, come le manifestazioni enogastronomiche che da sempre riscuotono grande consenso anche da chi non è cacciatore, o proponendo ad una sola voce modelli gestionali del territorio e dell’ambiente alternative a quelle attuali, volte al recupero delle campagne, sempre più abbandonate a se stesse per i motivi economici/sociali che in questi anni affliggono l’agricoltura.
        Dobbiamo incidere in modo significativo sui ripopolamenti per scardinare il gioco degli anticaccia. Dimostrare che siamo in grado di ripopolare e produrre 100 per prelevare 10. Dobbiamo far capire alla società chi siamo veramente battendoci punto su punto contro le menzogne anticaccia. Riformare l’etica venatoria di tutti i cacciatori con corsi appositi gratuiti nelle varie sezioni al fine di far comprendere a tutti l’importanza dei cicli riproduttivi e il rispetto verso i periodi di fermo caccia, incidere sul controllo al bracconaggio e sugli incendi estivi. Fare una seria politica di controllo dei nocivi e dei corsi d’acqua. Concertarsi con il mondo agricolo per spingere verso una agricoltura non monotematica e maggiormente biologica. Limitare l’uso dei pesticidi e dei concimi chimici e favorire quello naturale.
        Spingere i cacciatori di ogni età a frequentare corsi di aggiornamento su sicurezza nell’uso delle armi da fuoco, legislazione venatoria, biologia del territorio, biologia delle specie animali presenti sul territorio e di quelle migratorie, prevenzione degli incendi e norme di pronto soccorso presso le sezioni dove si è iscritti. Lo scopo è duplice, riportare il dialogo e il contraddittorio della base nelle sezioni e contemporaneamente accrescere il bagaglio culturale di tutti i cacciatori.
        Coinvolgere le sezioni Provinciali e Comunali nella costruzione di voliere per il preambientamento della selvaggina da immettere sul territorio. Puntare verso l’informatizzazione di tutte le sezioni locali dei cacciatori ( favorendo la creazione in queste di Internet Point ), usare la piattaforma web – Internet come strumento formativo che informativo.
        Insomma ricreare quella cultura venatoria e ambientale.
        Ma per fare questo è necessario creare una solida unità nazionale in un unico Coordinamento Venatorio e Rurale.”
        E aggiungo oltre allo stolti anche arroganti!

        • Giusti Giacomo scrive:

          Caro Peppe
          A noi un c’e`rimasto altro che la speranza.
          Voglio ancora sperare che questa volta esca quello che noi chiediamo e auspichiamo.
          A questo punto o succede,o e`la fine,e se questo i nostri presidenti un l’hanno capito,un ci si salva.

        • Marco Castellani scrive:

          Caro Peppe, io non posso entrare nella testa degli altri presidenti nazionali ma posso dirle con sincerità, e ti prego di credermi – quello che c’è nella mia: c’è esattamente tutto quello che hai scritto nel tuo lungo e appassionato post.
          Io proverò con tutte le mie forze a indirizzare le cose verso il raggiungimento di questi obiettivi e spero di trovare condivisione e alleanze concrete. Non so dirti cosa riuscirò a fare di concreto ma sarò li per provarci.
          E da quello che hai scritto, penso che anche tu possa dare un notevole contributo. Peccato solo l’ultima riga del tuo post perchè se davvero la maleducazione non ti appartiene devi cominciare a dimostrarlo.
          Cordiali saluti.

          Marco Castellani

  14. Antonio Pinotti scrive:

    Buonanotte,

    anche se non stò perfettamente in forma, la volontà è più forte della prudenza. Torno in questo momento da un incontro venatorio avvenuto ad Eggi (Spoleto). C’era quasi tutta la nomenKlatura nazionale. Nell’intervento non ci sono andato tenero (sono un incosciente dal punto di vista della salute) ma quando ce vò ce vò, come dicono a Roma. La base venatoria è stata entusiasta, nel sentire che io riportavo pari pari quella chè l’opinione prevalente dei cacciatori. C’è un forte filo conduttore fra questo sito e la base, io l’ho percepito e comunicato. Certo poi ci sono i ricami, i contrappunti anche quì. Ma l’appello per l’Associazione unica stà prendendo piede alla grande, e trova proseliti che lo dichiarano apertamente.

    Alle volte il nostro inguarabile pessimismo fa danni più che la grandine.

    Face Italia? Non è un Dico ne un’unione, ne un fidanzamento ne un matrimonio. Si sta insieme per un giorno, e poi ognuno a correre dietro alla tessera. Dimenticavo di dire che l’Associazione unica a cui penso, non deve distribuire più i tesserini, (lo devono fare i Comuni) ma deve fare proposte per riconciliare la caccia con chi non è cacciatore. L’assicurazione deve essere svincolata.Oggi il tesserato” automatico” non sà nemmeno il nome della sua associazione. Il socio deve essere convinto di partecipare ad una associazione in cui crede ed in cui riversa la propria fiducia. Ma deve diventare un protagonista, un operatore.

    Sogni? Però cosi è se vi pare.(Povero Pirandello a quest’ora della notte)

    Buonanotte e sogni d’oro (a proposito di sogni).

  15. Antonio Pinotti scrive:

    Postilla: Ma quanti cacciatori partecipano all’assemblea della propria associazione ? Il 2 o il 5% ? Allora l’attuale corpo direttivo della caccia Italiana è o no rappresentativo?L’assicurazione ? E quella della macchina la fa un’associazione? O il singolo cittadino ? La polizza vita, la polizza infortuni,la fa il cittadino o un’Associazione ? L’Assicurazione del commerciante sulla sua attività cioè danni a cose od altro la fa L’Associazione Commercianti ?

    Poi certo L’associazione se li deve conquistare i soci con il proprio operato, le risorse pure (cancellando i ristorni di denari pubblici ).Stabilendo una volta per tutte che occorre creare le condizioni per far nascere il volontariato venatorio all’interno delle Associazioni. La lega perchè vince ? Perchè motiva bene i suoi programmi, suscita le adesioni, è capillare, sta vicino alla gente.
    E la gente risponde con il volontariato politico. Problemi di destra e di sinistra non esistono più, esistono solo i “problemi” e la gente guarda chi realmente s’impegna alla loro risoluzione. Ecco l’Associazione unica deve copiare questi comportamenti, adattarli certo, ma farla finita con questa modo di fare. Un ceto dirigente venatorio che non ha soldati, o che anche se li ha li in gran parte solo sulla carta, oppure giustamente non motivati e passivi. Certo non bisogna fare di ogni erba un fascio, ci sono anche delle buone situazioni in giro per L’Italia, ma sono mosche bianche.

    Adesso niente sogni ma un buon sonno. A proposito questo che stò facendo e quello che fate voi tutti non è forse un volontariato venatorio? Chi mi ha pagato le ore di tempo dalle ore 20 di oggi fino alle 2 di questa notte?
    Babbo Natale?

  16. Antonio Pinotti scrive:

    Buongiorno.

    Postilla 2.

    Almeno una cosa hanno fatto bene ad acquisirla dal taccuino La necessità di mettere insieme varie professionalità ai fini di una utile articolazione dell’art.43. Lo dirò a Pinotti se lo incontro più tardi (sic) Ma sono fuori tempo massimo perchè la politica (quella che fa finta di litigare) ha già deciso. Le cose le sappiamo anche noi, mica abitiamo su Marte.

    Dovevano ieri già rendere pubblica una lettera ufficiale per la richiesta di un incontro con i Capo gruppi presenti nel Senato della Repubblica, con la quale si annunciava la consegna nel giro di una settimana di
    una proposta degna di questo nome.

    Cosa forse inutile a questo punto, ma “carta canta e villan dorme”.

  17. Antonio Pinotti scrive:

    Errata corrige : “Che è l’opinione” e non “che l’opinione” – “se li ha li ha in gran parte” e non ” se li ha li in gran parte”.

  18. sololasipe scrive:

    “Americàà…..facce Tarzan…!! Una famosa invocazione tratta dal film “Un giorno in Pretura” con il compianto grande,anzi grandissimo ALBERTO SORDI. Oggi, mancando l’Albertone, si è trasformato in ..face Italia… 8O 8O :oops: .” O tempora, o mores!”

  19. massimo zaratin scrive:

    Aspetti positivi, negativi, neutri del coordinamento Face.

    E’ sicuramente positivo il fatto che sia stato istituito un gruppo di lavoro pro-pienaapplicazioneart43. In realtà un comitato permanente composto dai migliori tecnici ed operatori vari, dovrebbe essere istituito per ogni questione che riguarda la caccia, dall’immagine all’attività legale. E’ negativo che a questo coordinamento partecipino solo 4 associazioni che, seppur grosse, non costituiscono affatto la completezza dei cacciatori italiani. Ci sono moltissime altre sigle, a partire dall’attivissima Confavi, il cpa e molte altre associazioni che non trovano spazio in questo coordinamento che nasce così zoppo. E’ estremamente negativo il fatto che non si parli del Coordinamento per la difesa e la promozione della Cultura Rurale e si perseveri a credere che l’immagine della caccia si risollevi parlando agli italiani di sola caccia. Nulla di più sbagliato! Attirare l’attenzione della gente parlando delle nostre belle albe non farà altro che aumentarne il dissenso. Se non impareremo a camminare a fianco degli altri componenti il coordinamento le cose non cambieranno affatto. Per tutti coloro che invece sono intervenuti in questa discussione pensando che finalmente si parli di unità delle associazioni temo che dovranno rimanere delusi. Leggo infatti che si parla di “raggiungimento di un contratto assicurativo unico condiviso per condizioni base”, il che non significa una unica tessera, un unico stemma, una unica dirigenza ergo, fusione, ma di stipulare una convenzione per preveda le stesse condizioni e lo stesso premio sia venga fatta con fidc, sia venga fatta con anuu, sia venga fatta con anlc, sia venga fatta con enal. Mi pare siamo molto ma molto lontani dall’associazione unica…qualcuno mi corregga se sbaglio.

    • Alessandro Cannas scrive:

      No no non sbagli affatto…Si e’ ballato un valzer zoppo, per alcuni anni,oggi ci ritroviamo a dover fare i conti con una realta’ amara………..E sempre stato un problema di insipienza politica, sulla comunitaria, mi consenta,una bella mano anche le associazioni venatorie l’hanno data….
      Come andra a finire?E’ sotto il nostro naso gia’ moltissimi mesi..Ma e’ ovvio, noi siamo ancora con le collanine di coralllo al collo e il nostro verbo e’ gutturale.. ..Le auguro buon Lavoro.
      Mi creda non e’ per lei una critica, ma una amara realta’..A volte dagli erroi si dovrebbe imparare molto….Ma A volte….

    • Marco Castellani scrive:

      Caro Zaratin, in qualcosa ha sbagliato ma anche perchè alcune cose non poteva ancora saperle, mentre altre si.

      Lungi dal volerla correggere le fornisco le seguenti precisazioni:

      1) oltre che per le questioni scientifiche, riuniremo gruppi di professionisti anche per i settori della comunicazione e della difesa legale (decisione assunta ieri che forse non traspare in modo sufficientemente esplicito dal comunicato FACE);
      2) l’accordo FACE Italia prevedeva già che tutte le associzioni riconosciute potessero aderirvi liberamente. Chi non l’ha ancora fatto auspichiamo lo faccia quanto prima;
      3) ieri ho proposto che l’accordo sia aperto senza nessuna remora anche a tutte le associazioni non riconosciute che intendano farlo. Nessuno si è dichiarato contrario e quindi tutti siano i benvenuti.
      4) si è parlato del coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale che, come dovrebbe già sapere, si è deciso assieme a CONFAVI, CNCN ed ANPAM di far evolvere positivamente a livello nazionale con una “regia”da parte del CNCN che proprio ieri abbiamo deciso di invitare a convocare in questa nuova veste allargata il prima possibile;
      5) la mia idea di polizza unica è esattamente corrispondente alla sua. Non è facile giungervi ma io insisterò per quello. Vedremo. Per verificarne gli aspetti tecnici ci troveremo nuovamente il prossimo 14.05. a Roma.
      Spero di esserle stato utile.
      Cordiali saluti.

      Marco Castellani

      • massimo zaratin scrive:

        Molto bene…la riunione del coordinamento rurale (quello che conta a mio avviso, e non quello delle associazioni venatorie) doveva esserci entro fine aprile…oggi è il 1° maggio, festa dei lavoratori! :wink:
        Attendiamo ancora un pò?

    • Peppe scrive:

      Il sospetto che le cose sarebbero andate in questo modo lo avevo. Te lo dissi anche per telefono qualche giorno fa. Attaccare frontalmente questi signori e le loro poltrone è stato l’errore che ha fatto ,purtroppo, Confavi. L’idea di Confavi nel confederare il mondo venatorio in un unica sigla non è di fondo sbagliata ma cozza con i forti interessi in ballo ( che non hanno nulla a che vedere con la nobile difesa della caccia e della realtà rurale e agricola) e quindi non scardinerà mai quel malcostume che da anni ci trasciniamo.
      Ti invito quindi a ripensare a quanto ci siamo detti per telefono qualche giorno fa. MA se lo fai, pensa con la tua testa.
      In merito a una strategia immediata rinnovo l’invito a organizzare con la base dei cacciatori scontenti un Sit- in da formare al Senato per contestare l’articolo 43. :evil:

  20. lucas scrive:

    L’associazione unica è pura utopia. Noi chiediamo l’associazione unica e questi che fanno? Rispondono con…l’assicurazione unica. :mrgreen:

  21. NINO MITOLA scrive:

    L’obbiettivo dell’unità delle Associazioni Venatorie è centrale per la LIBERA CACCIA.Le grandi sfide che stanno davanti al mondo venatorio in ITALIA ed a livello Internazionale impongono una riflessione approfondita ed uno sforzo convinto,in direzione di un’unità concepita come valore aggiunto di un fronte che si presenta assieme,unito negli obiettivi e nelle iniziative,davanti agli interlocutori istituzionali e sociali.AVANTI TUTTA. Nino Mitola Segreteria Provinciale LIBERA CACCIA BARI

  22. sisto dati scrive:

    credo che con il nuovo presidente di Face Italia Paolo Sparvoli ci sarà anche un inpulso maggiore conoscendolo personalmente ne sono convintissimo avanti cosi’ in bocca al lupo per un buon lavoro Sisto

  23. Antonio Pinotti scrive:

    Buonasera,

    forse non ci siamo capiti bene. Intanto una premessa è raro che un Presidente di un’Associazione Venatoria risponda in questo modo, con con questa intensità, con questa educazione, e con una certa proprieta di linguaggio.

    Diamo a Cesare quello che è di Cesare. Però ancora ci trastulliamo con le parole. Il vero problema è che per la nascita di una unica associazione venatoria, occore un programma. Non può essere solo una somma di sigle. Occorre una “rivoluzione” pacifica s’intende, che azzeri tutto per ripartire e costruire di sana pianta una casa Comune venatoria. Poi chiamare la Face, e chi ti pare, occorrono nuove regole per garantire la partecipazione volontaria all’Associazione. Non la costrizione della tessera, legata ai versamenti, al tesserino ed al versamento dei vaglia postali.

    Occorre un programma di alto profilo, che levi la ruggine.
    La caccia è in crisi. I cacciatori diminuiscono. In venti anni si e peggiorata la legislazione venatoria, i politici ed alcuni dirigenti venatori nemmeno sapevano nella prima stesura del testo dell’art 43 in commissione Agricoltura, che la Direttiva n. 4o9/79 è stata abrogata con l’art.18 della direttiva n. 147/2009 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Europea il 2o Gennaio 2010, In Senato si è data dignità Giuridica ad una Guida Interpretativa, quando la stessa all’art 5 dice di se stessa : non l’ho!

    Castellani è una brava persona ed ha coraggio, ed anche nel dissenso occorre concedere l’onore delle anni. Il fatto stesso che appena eletto chiedendo la Casa comune di fatto si mette in discussione, è stato un gesto alla quale va levato tanto di cappello.

    Ma non basta. Occorre non l’aspirina m

  24. Antonio Pinotti scrive:

    a un potente antibiotico. Un programma lo abbiamo già abbozzato con il taccuino n. 63 del 26 settembre 2010, lo aggiorneremo entro la fine di Maggio secondo i diritti previsti dall’art.21 della Costituzione. Io sono una persona che non sà ballare il valzer, a me piace l’azione la lotta, la competizione.La base venatoria dirà la sua, ma prima la base venatoria, poi gli altri. Ma non insegna niente a nessuno l’azione della Lega (io non sono leghista). La freschezza del linguaggio, le aperture mentali, lo stare vicino ai problemi. Con loro le poltrone le hai dopo che hai dimostrato quello che vali. Sembrererà strano, ma mi vengono in mente sempre le parole del sig. Lucas “Il cacciatore è diventato talmente sostenibile, che quasi vola via, tanto lo avete fatto diventare leggero (di numero e di portafoglio)”

    Ecco da queste parole bisogna ripartire, non ci sono Santi che tengono, ne la FACE ne lo Spirito Santo (che Dio mi perdoni), Noi non abbiamo da perdere nulla, lavoriamo gratis per la caccia 300 giorni su 365 di ogni annno, e questo Marco Castellani lo sà bene.

  25. francescorm scrive:

    .Caro Antonio Pinotti,tu sai benissimo che per me il tuo impegno e il tuo lavoro e sacro,però concedimi di fare in questa particolare occasione l’avvocato del diavolo.Non sta per caso riaccadendo quello che ci è capitato con l’iniziativa,partita dalla base e da questo sito,della necessità di una manifestazione che poi ha preso vita con l’intervento,per altro criticato da alcuni cacciatori e alcune AAVV,della CONFAVI?Ora è partita una sottoscrizione per chiedere a gran voce un’Associazione unica ma siamo ancora al palo ed altri,vedi Castellani neo Presidente ANUU,prendono iniziative,criticate e criticabili,dando a FACE Italia l’opportunità di chiamare a raccolta tutte le AAVV(riconosciute e non)probabilmente per mettere all’angolo la nostra(TUA) iniziativa,considerando,tra l’altro, che tutti i cacciatori oggi sono tesserati con tutte le citate AAVV.Se dobbiamo contrapporre al progetto FACE un nostro credibile progetto(POTENTE ANTIBIOTICO) dobbiamo accelerare i tempi altrimenti passere dallo stato di leggerezza a quello aeriforme.Un caro saluto,Francesco.

  26. francescorm scrive:

    errata corrige leggasi “è sacro” non “e sacro”.

  27. francusto scrive:

    Secondo il mio modesto e umile parere, qualcosa (e qualcuno) si sta finalmente svegliando.
    Per riprendere la caccia in Italia abbiamo bisogno di persone attive e dinamiche e il Dott. Castellani è tra coloro che sta dimostrando di essere.
    Per tutti coloro che ne hanno la cultura, la passione, le capacità : METTETECELA TUTTA PER IL BENE DELLA CACCIA!

  28. Aceto scrive:

    Egregio sig Castellani.
    Adesso volete unire i cacciatori attraverso l’assicurazione unica, volete costituire organi tecnici, legali, fare comunicazione etcc…, ma perchè non avete aderito alla manifestazione del 9 marzo?
    La vostra (FACE) assenza è stato un chiaro messaggio al MONDO POLITICO che L’ESTABLISMHMENT venatorio era disposto ad accettare nuove limitazioni alla nostra passione.
    Adesso che ci hanno messo il cappio al collo (leggi ISPRA e complicazioni legali) volete venire a salvarci?
    Mi sembra un po tardi egregio Presidente. Siete fuori tempo massimo.

  29. Antonio Pinotti scrive:

    Sig.Francescocorm Buongiorno a Lei ed alla sua gentile Signora.

    Mi creda non si tratta di stato di leggerezza o di aereoformità. Si tratta di vera concretezza, ne di muri del pianto o di qualche altra cosa di carattere effimero e quindi non realizzabile. Chi non ha potere può solo proporre, stimolare, indicare una via. Non può fare altro.

    Con il Taccuino ho detto che era necessario una manifestazione pubblica, e l’invito è stato raccolto.
    Ho chiesto sempre con il Taccuino una unica associazione venatoria, ed il dibattito è in corso. Mica su un punto cosi delicato il miracolo può avvenire in un giorno.

    Sempre con il taccuino ho chiesto che le Federazioni dessero vita ad un Ufficio studi, e lo hanno deciso.

    Ho fatto rilevare che al Senato era stato compiuto un errore giuridico, e la Camera lo ha corretto, ho fatto rilevare che la Commissione Agricoltura aveva licenziato per l’Aula un testo con un altro errore giuridico e l’Aula licenziando il testo lo ha corretto. Non creda che il sito viene visitato solo da cacciatori. Tanti Funzionari di grande rilievo istituzionale, prima di leggere i testi sacri, guardano Internet, e quindi leggono nella materia venatoria, per prima cosa il nostro sito. Io ho le prove concrete, che naturalmente, per una dovuta riservatezza, non posso rendere pubbliche.

    Dunque si è trattato di cose concrete, non Le pare ?

    Certo le strade adesso aperte sono due. C’è chi vuole fare come il Principe di Salina nel Gattopardo che dice “cambiare per non cambiare nulla” e chi invece come me sostiene che occorre una cura da cavallo.

    Però io non sostengo questa cosa con la filosofia, ma con proposte concrete. La prima bozza del programma è nel taccuino n. 63 del 26.9.2oo9, ed entro un mese da oggi, tutto sarà aggiornato in una proposta definitiva.

    Certo la proposta proporrà di smantellare tutto l’armantario che soffoca attualmente e sta facendo morire
    la caccia Italiana. Ma io ho il coraggio di farla una proposta, in modo tale che la base dei cacciatori avrà modo di discutere e di dare il proprio parere.

    Io non ho interessi, non miro a niente, non mi paga nessuno, sono libero, non ho padroni, e Lei che è libero come me, che non ha niente come io non ho niente, ammetterà che abbiamo una cosa in comune, la libertà e la grande passione morale nei confronti di una questione che ci stà particolarmente a cuore.

    Con grande affetto e spirito fraterno.

  30. pierpaolo scrive:

    Buongiorno Signor Pinotti leggere i suoi interventi di primo mattino è come ricevere un’iniezione di fiducia .Per quanto riguarda la concretezza propositiva penso lei non abbia “rivali” la sua credibilità sta proprio nelle ultime 4 righe del suo post e questo rende seria l’iniziativa stessa.grazie.

  31. francescorm scrive:

    Buona sera carissimo Antonio,sono triste ed approfitto per distrarmi un pò.Ieri mi stavo recando Chieti a far visita ad un coetaneo amico ed ex collega di trentennali vicissitudini gravemente malato,ma a poche centinaia di metri dalla sua abitazione una telefonata mi annunciava la sua morte e la fine di tante sofferenze.Ma la vita continua e ricominciamo con i nostri commenti.Ribadisco che il tuo impegno e la tua preparazione sono per noi semplici cacciatori e per tutti quelli che sicuramente ne usufruiscono sono una fonte di inesauribile valenza.Nello stesso tempo tutti apprezziamo il tuo coraggio,la tua lealtà, la tua libertà e la passone e le emozioni che riesci a trasmetterci con i tuoi taccuini sia di contenuti tecnici che narrativi.Il mio commento di venerdi scorso non aveva niente di personale nei tuoi confronti e l’areiformità era riferita alla citazione di Lucas che spesso riporti,per quanto riguarda la concretezza dei tuoi atti sappi che sono a tua completa disposizione per qualunque iniziativa tu volessi intraprendere.Ricambio con sincerità ed affetto i tuoi fraterni saluti anche per la tua cara famiglia.

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