1:17 pm - giovedì maggio 17, 2012
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Comm.Europea risponde a Berlato

LA COMMISSIONE EUROPEA RISPONDE ALL’ON. SERGIO BERLATO

La Commissione europea ha risposto all’interrogazione presentata dall’on. Sergio Berlato sul divieto di trasporto munizioni nel bagaglio da stiva degli aeromobili sancito con Regolamento UE n. 185/2010

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE PRESENTATA DALL’ON. SERGIO BERLATO ALLA COMMISSIONE EUROPEA:

INTERROGAZIONE SCRITTA P-2095/10 di Sergio Berlato (PPE) alla Commissione

Oggetto:            Divieto di trasporto di munizioni nel bagaglio da stiva degli aeromobili

Il regolamento (UE) n. 185/2010[1] della Commissione, del 4 marzo 2010, emanato dalla Commissione senza chiedere il parere del Parlamento europeo, stabilisce disposizioni particolareggiate per l’attuazione delle norme fondamentali comuni sulla sicurezza dell’aviazione civile, disposizioni che dovranno essere applicate a decorrere dal 29 aprile 2010 al fine di armonizzare l’applicazione del regolamento (CE) n. 300/2008[2] , introducendo il divieto di trasportare munizioni nel bagaglio da stiva degli aeromobili.

Nell’appendice 5-B “Bagaglio da stiva” del regolamento in oggetto, si stabilisce che non è consentito ai passeggeri di trasportare nel proprio bagaglio da stiva “sostanze e dispositivi esplosivi e incendiari in grado, o che sembrano in grado, di venire utilizzati per provocare ferite gravi o per minacciare la sicurezza degli aeromobili”. In particolare, nell’elenco degli articoli proibiti figurano le “munizioni”.

Premesso che, fino ad oggi, il trasporto di munizioni nel bagaglio da stiva è sempre stato consentito senza compromettere né la sicurezza dei passeggeri né quella dell’aeromobile e che il divieto di cui al regolamento (UE) n. 185/2010 comporterebbe gravi conseguenze al settore del tiro sportivo ed ai praticanti l’attività venatoria, si interroga la Commissione per sapere:

1.    se sia consapevole delle gravi conseguenze che tale divieto comporterebbe per tutti gli atleti che si recano periodicamente in tutti i paesi del mondo per partecipare alle gare di tiro a volo?

2.    se sia consapevole del grave danno che subirebbero tutti i cittadini europei che si recano periodicamente in tutti i paesi del mondo per praticare l’attività venatoria?

3.    se sia consapevole che le ben limitate e predeterminate quantità di munizioni che viaggiano come bagaglio appresso del viaggiatore e collocate nella stiva degli aeromobili sono sempre preventivamente dichiarate e portate in contenitori che garantiscono la sicurezza dell’aeromobile e dei suoi passeggeri?

4.   come giustifica la recente inspiegabile introduzione del divieto in oggetto e se non ritenga opportuno  rivederne i contenuti?

ECCO LA RISPOSTA FORNITA DALLA COMMISSIONE EUROPEA ALL’ON. SERGIO BERLATO

P-2095/10IT

E-2809/10IT

Risposta congiunta di Siim Kallas a nome della Commissione (27.4.2010)

Il termine “munizioni” comprende un’ampia gamma di articoli potenzialmente pericolosi. Il trasporto di munizioni nel bagaglio a mano era già proibito dal regolamento (CE) n. 820/2008 della Commissione, dell’ 8 agosto 2008, che stabilisce talune misure di applicazione delle norme di base comuni sulla sicurezza dell’aviazione[3], in particolare ai sensi del punto 4.1.1.1, lettera d), primo trattino, dell’allegato. La Commissione ha inoltre deciso di includere esplicitamente le munizioni costituite da sostanze e/o dispositivi esplosivi e incendiari nell’elenco di articoli vietati nel bagaglio da stiva di cui all’appendice 5-B dell’allegato del regolamento (UE) n. 185/2010 della Commissione, del 4 marzo 2010, che stabilisce disposizioni particolareggiate per l’attuazione delle norme fondamentali comuni sulla sicurezza dell’aviazione civile.

Come è chiaramente specificato al punto 5.4.2 dell’allegato del regolamento (UE) n. 185/2010, che si applicherà a partire dal 29 aprile 2010, gli Stati membri sono tuttavia autorizzati ad adottare norme nazionali che permettono il trasporto degli articoli in questione a condizione che siano rispettate le norme europee applicabili in materia di sicurezza e, in particolare, le norme relative al trasporto di merci pericolose. Le norme che consentono il trasporto di alcuni tipi di munizioni possono essere contenute nelle norme nazionali in materia di sicurezza aerea, nel programma nazionale per la sicurezza dell’aviazione civile (NASP) o in altre norme o legislazioni nazionali in materia di sicurezza e/o protezione.

La Commissione ritiene che l’inclusione delle munizioni fra l’elenco degli articoli vietati nel bagaglio da stiva rafforzerà la sicurezza dei voli. Le deroghe al divieto imposto su determinati tipi di munizioni sulla base di norme nazionali e subordinatamente al rispetto dei requisiti in materia di sicurezza tiene conto degli interessi di quanti praticano attività venatoria e di tiro sportivo.


[1] GU L 55 del 5.3.2010, pag. 1.

[2] GU L 97 del 9.4.2008, pag. 72.

[3] GU L 221 del 19.8.2008.

***
Come riceviamo dalla segreteria dell’On. Berlato e cosi’ pubblichiamo
***

Filed in: .In Evidenza, Generale

50 Risposte to “Comm.Europea risponde a Berlato”

  1. segugio
    28 aprile 2010 at 17:20 #

    E’ giusto interessarsi di poter trasportare armi e munizioni all’estero daltronte la caccia in Italia sta finendo sempre più velocemente, altrimenti i benestanti come potrebbero fare?
    Meglio che queste notizie non escano. Per i comuni mortali, come al solito, “il cetriolo” x i più fortunati interrogazioni alla commissione europea. evviva……evviva

    • Filippo
      28 aprile 2010 at 18:50 #

      concordo pienamente… meglio i pipistrelli nel cervello che il vuoto spinto…

      • 28 aprile 2010 at 22:41 #

        Prendo atto di questa nota autobiografica.

        • uno qualunque
          29 aprile 2010 at 09:36 #

          Onorevole quasi sempre lavare la testa all’asino si perde tempo e sapone.
          Uno qualunque

        • Filippo
          29 aprile 2010 at 11:37 #

          ecco appunto

  2. 28 aprile 2010 at 17:27 #

    Mannaggia a quel pipistrello che ha fatto il nido nel tuo cervello………..

    • segugio
      28 aprile 2010 at 18:46 #

      che vuole fare on. non tutti hanno la sua materia celebrale, altrimenti lei non sarebbe quì ad insegnarci così tante cose!!!

      • 28 aprile 2010 at 22:40 #

        Nessun problema ad impiegare del tempo per insegnare qualcosa a qualcuno, l’importante è che quel qualcuno abbia voglia di imparare altrimenti è tutto tempo sprecato.

  3. 28 aprile 2010 at 17:46 #

    Condivido il pensiero di Segugio in toto e sottoscrivo.
    Io non mi posso permettere di andare all’estero per cui francamente non mi pongo neanche il problema.
    On. Berlato, risponda Lei a questa piccola interrogazione vanatoria:
    Come la mettiamo ora per il calendario venatorio italiano??????????????????????????????????????????????????????????????????

    • Stefano L.
      28 aprile 2010 at 20:14 #

      Nessuna risposta.
      A volte il silenzio vale più di mille parole, vero Luca???? :mrgreen:

      • Luca C.P.A.L
        28 aprile 2010 at 21:28 #

        se ti rivolgi a me , hai azzeccato il centro

      • 28 aprile 2010 at 22:51 #

        Nessun silenzio: il fatto è che mi devo occupare anche di altro, oltre che seguire i blog…..

    • 28 aprile 2010 at 22:44 #

      Vedi stinluc, io magari potrei anche permettermi di andare a caccia all’estero ma preferisco cacciare in Italia.
      Nulla toglie che chi vuole andare all’estero lo possa fare nel rispetto della legge.
      Il divieto imposto dalla Commissione europea non riguarda solo i cacciatori ma tutti i nostri tiratori che partecipano alle competizioni internazionali.

      • gianluca
        29 aprile 2010 at 00:34 #

        Onorevole non cambi discorso stinluc le ha fatto una domanda precisa e il calendario venatorio italiano?????????????????????????????????? :twisted: :twisted: :twisted:

  4. Pietro
    28 aprile 2010 at 17:51 #

    Giustificazioni serie in merito alla introduzione delle nuove normative francamente la commissione non ne ha addotte. Insomma qualcuno ad un certo punto si è alzano è ha detto : ” da oggi sarà così”. Se viene data comunque facoltà agli Stati membri di adottare norme nazionali che ne permettono il trasporto in sicurezza, qual’è allora lo scopo della introduzione dei divieti in questione? Sbaglio ho hanno fatto come “ponzio pilato”?. Il ragionamento è stato, secondo me, uno soltanto, ovvero: “intanto il divieto lo introduco, tu Stato fai come ritieni meglio fare e ti assume ogni responsabilità”. Con queste premesse l’unione politica europea non avverrà mai.

    • Fabio Guidi
      28 aprile 2010 at 18:03 #

      …..ed e’ , a mio modesto parere, proprio per questo, insieme ad altri motivi, che bisogna osteggiare
      subito un simile comportamento, per evitare un’escalation di divieti che sarebbero sempre a danno dei cacciatori.
      meglio prevenire che curare…..

  5. stiv
    28 aprile 2010 at 18:41 #

    Qualcuno magari rinuncia a cambiare l’auto spesso o a farsi un mese al mare per poter andare a caccia una volta all’anno all’estero non credo che abbia diritto meno di altri a farlo ,quindi è giusto opporsi a una legge sbagliata ,a quando il idivieto di portare le munizioni in auto ?

  6. Ezio
    28 aprile 2010 at 18:50 #

    Nel “bene” o nel “male” il Parlamento europeo almeno risponde alle interrogazioni.

    E quello italiano???

    Mi risulta che ce ne siano almeno DUE in “sospeso” di domandine la cui risposta sarebbe oltremodo di nostro interesse…

    O forse mi son perso qualcosa io??!! :roll:

    • Francesco
      28 aprile 2010 at 19:17 #

      Risponde anche il parlamento italiano, non preoccuparti! Però, visto che i quesiti spesso sono delle gran fesserie (utilizzate come specchietti per allodole) le risposte vengono opportunamente occultate per evitare figuracce. Quanti comunicati vengono pubblicati sveltolando grandi vittorie, poi più nulla. Fai qualche ricerca e scopri che erano delle gran baggianate!!!

    • 28 aprile 2010 at 22:53 #

      io sono parlamentare europeo e posso presentare interrogazioni solo al Parlamento europeo e non a quello nazionale.

  7. fiore
    28 aprile 2010 at 19:15 #

    volevo portarmi una scatola di fulminanti da sparare con le pistoline da bambini !!!!! come posso fare?? la mia destinazione è cuba!!! si possono portare in aereo? altrimenti dovrò affrontare il viaggio in nave e quando arrivo la festa è belle che finita!!!

    e menomale che il PARACULO ERO IO!!!!

    • 28 aprile 2010 at 22:57 #

      Arcipatetico…..

    • mauro andrea giuseppe
      29 aprile 2010 at 09:03 #

      Arcipatetici, me compreso che sto ridendo come un matto.
      :lol: :lol: :lol: :lol:

  8. lucas
    28 aprile 2010 at 19:18 #

    Non vi preoccupate, le agenzie di tour operator venatori si organizzeranno facendovi trovare “in loco” fucili e cartucce nelle quantità industriali che vengono usate in quei posti. Anzi, già lo fanno. :mrgreen:

  9. fabrizio
    28 aprile 2010 at 19:23 #

    ONOREVOLE BERLATO,

    complimenti per il lavoro svolto a Bruxelles, MA …….. DATO IL “CETRIOLO” CHE IL PDL CI HA REGALATO ALLA CAMERA………. NON SAREBBE IL CASO DI PRENDERE LE DISTANZE DA UN SIMILE pasticciato PROVVEDIMENTO, oltretutto incostituzionale ?

    VERO CHE DEVE ESSERE RIDISCUSSO IN SENATO, MA MI PARE OPPORTUNO METTERE LE MANI AVANTI !!

    Ho il sospetto che il PDL nel suo complesso si sia fatto mettere “l’ anello al naso ” (in senso politico) da una minoranza animalista meno che infima che non rappresenta nessuno.

    Se poi al PDL dei voti dei cacciatori non importa piu’ nulla, perche’ spera nei voti quattro animalisti ……….. ne prenderemo atto, e alle prossime elezioni politiche sapremo VOTARE di conseguenza.

    Fabrizio

    • 28 aprile 2010 at 22:55 #

      Mi sembra che l’art. 43 alla Camera sia passato con il voto trasversale del centro dx e del centro sx, voto contrario della Lega e di molti del PDL.
      Il mio parere sull’art. 43 è fortemente negativo.

      • massimo
        29 aprile 2010 at 15:31 #

        Onorevole , visto che la norma è al senato per ulteriori modifiche e tenuto conto che a ” bocce ferme ” tutti si sono accorti , finalmente che l’art 43 ha prodotto solo danni per i cacciatori non sarebbe opportuno per lei e i suoi colleghi , eletti con i voti dei cacciatori, cercare di porre rimedio o quanto meno limitare i danni ?

  10. giovanni
    28 aprile 2010 at 21:11 #

    On. Berlato speravamo in un miglioramento del calendario venatorio Italiano uniformato a quello Europeo,cosa non fatta,perche non intervenite ?

    • 28 aprile 2010 at 22:57 #

      E’ una competenza del parlamento nazionale e delle regioni italiane.
      La soluzione sta nelle modifiche alla 157/92, attualmente in discussione presso la Commissione ambiente del Senato.

      • Luca C.P.A.L
        29 aprile 2010 at 00:03 #

        si ma basti pensare quanto casino a provocato l’art.43 alla camera ,immaginani cosa deve succedere se la modifica della 157 dovesse arrivare alla camera ?
        secondo me appena cominciano a discuterne si sparano l’uno contro l’altro.

        sinceramente non ci credo piu’

        con tanta stima per lei onorevole, grazie per il suo operato

      • Giuseppe
        29 aprile 2010 at 00:25 #

        On. Berlato, noto nelle sue risposte un sentimento diverso da quello che ha sempre avuto precedentemente in questo e “quei” forum ( ricordo la raccolta delle firme, la battaglia mediatica e tante altre belle proposte).
        Ora ho l’impressione che lei volesse quasi “buttare la spugna”. Sarebbe comprensibile il nostro tono dopo tutte queste buffonate dei nostri rappresentanti politici, mi riferisco sopratutto al pdl, ma la cosa che mi sconforta è vedere anche lei prendere le distanze da noi cacciatori. due saranno i motivi: o lei è sconfortato quanto noi, o non se ne interessa più dei nostri problemi,(sinceramente sono convinto della prima soluzione).
        a questo punto credo sia inutile stare qui a incolparci a vicenda, credo sia il caso di ritrovare quello spirito giusto che lei ha stimolato in noi tempo fà e che ci ha fatto tanto sognare e sperare. Ora l’unico uomo politico che si degna di rispondere al nostro appello è lei. non ci abbandoni che già abbiamo perso il controllo della “barchetta”, magari ci dia qualche idea, una speranza un’aiuto. è un europarlamentare e ci rappresenta sia come cittadini che come cacciatori. come cittadini incontrerà sicuro l’appoggio di “molti” ma come cacciatori, per favore, ci faccia rispettare un po di più. Gli strumenti per farlo ce li ha. noi aspettiamo fiduciosi.
        Un affettuoso saluto a lei e tutti i miei compagni cacciatori.
        Giuseppe

        • 30 aprile 2010 at 08:08 #

          Non ho mai “gettato la spugna” in vita mia e non lo frò neppure adesso.
          Sono solo amareggiato dagli attacchi che mi vengono portati da alcuni presunti cacciatori che scrivono sui blog, gente che ha molto di più di quello che merita.
          Andassero a chiedere ai loro dirigenti quello che pretendono da me, oppure ai loro politici di riferimento.

        • Valerio
          30 aprile 2010 at 09:24 #

          Amereggiato? mi sembra il minimo Sergio…qui tutti ci ricordiamo cosa tu dissi e insieme a te il Silvio al famoso convegno di Vicenza…non ricordi? oppure fa comodo girare la frittata in base alla convenienza del momento? pensi veramente che noi cacciatori abbiamo tutti l’anello al naso :roll:

      • giovanni b
        29 aprile 2010 at 07:53 #

        Anche in questo caso On. Berlato lei non è sincero del tutto, visto che ormai le modifiche della 157 più che in discussione in Commissione Senato sono già defunte, fortunatamente per i cacciatori Italiani che avranno almeno una minima possibilità di andare a caccia, cosa che con la modifica sarebbe stata molto difficile(vedi comunitaria).
        Provi Onerovole una volta ad essere sincero con se stesso e con i cacciatori e dica che accozzaglia di rappresentanti abbiamo eletto nel centrodestra,e smetta di fare proclami prima delle elezioni per poi fare l’indifferente quando tutto è passato, se lei è parlamentare Europeo in questo frangente lo era anche quando dichiarava di avere presentato la modifica della 157 proclamandone l’approvazione certa in tempi rapidi, le competenze ognuno ha le sue “sempre” a meno di non dichiararle per interessi diversi.

        • lucas
          29 aprile 2010 at 10:26 #

          Infatti è tutto fermo. E se ci rimettono mano sarà di sicuro per restringere ulteriormente, ad esempio abolendo l’art. 842 c.c. 8)

        • 30 aprile 2010 at 08:09 #

          Non permetterti di mettere in dubbio la mia sincerità.
          Io sono ancora fiducioso sul fatto che le modifiche alla 157/92 possano essere approvate dal Parlamento.

        • Alessandro Cannas
          30 aprile 2010 at 09:08 #

          Il discorso sarebbe lungo caro Sergio,ti son state fatte domande ben precise,e hai glissato.
          Facesti delle proposte di modifca della 157,raccogliendo,anzi facendo raccogliere coinvolgendo anche i cacciatori, in una petizione popolare,a sostegno della tua proposta. Stilando un calendario,all’interno della stessa, oltre i limiti della direttiva comunitaria,”dimenticandoti” di raccontare che molte specie di grosso interesse venatorio andavano chiuse tra il 10 e 20 di gennaio come da KC . La proposta ? Conosciamo quella di Orsi,ha un caledario diverso.
          Tentasti a suo tempo di far modificare i kc,non ci riuscisti.Amen.
          Si scatena il pandemonio sulla direttiva e il suo recipento,ne esce una non so bene cosa…..
          Insipienze delle associazioni venatorie in materia.
          I Politici? Giusto la Lega ha avuto un po’ coraggio il resto tutti timorati di una presunta linea animalista.
          Oggi dici che sei fiducioso sulla modifica della 157..Sergio dacci retta, lascia tutto cosi.Abbiamo sotto il naso sta castronata,che era di una semplicita’ disarmante….Non vorremmo altri danni….. Abbiamo pagato abbastanza.

  11. roy
    28 aprile 2010 at 23:04 #

    Ogni volta che ci viene sottratta anche la più piccola libertà o facoltà di esercita la nostra passione, il minimo che si può fare è indignarsi del soppruso e protestare; ma quando sento cacciatori che quasi gioiscono, e se ne fregano per non essere stati toccati da quel divieto o da quella penalizzazione, ebbene mi riesce facilissimo pensare che ” la mamma degli imbecilli è sempre in cinta”. Se oggi tocca a me, domani può toccare a te, ed invece di aiutarci addirittura qualche mente eccelsa, se la prende proprio con quelle poche persone che almeno ci provano a fare qualche cosa per difenderci.

    • pispolina
      29 aprile 2010 at 17:07 #

      Hai proprio ragione Roy , quei due , che hanno scritto sopra il tuo post, sembra che della caccia non gliene puo fregare di meno; ma sono pronti a dare addosso alle poche persone che si stanno impegnando sopra tutti ,in mezzo a mille difficoltà e davanti a delle persone che di caccia non ci capiscono nulla ma che mettono i puntini anche dove non servono(purtroppo anche dello stesso partito).
      Io sono sempre più convinta che per colpa di cacciatori o pseudo tali in malafede, solo perchè appartenenti ad altre Ass.Venatorie, le cose di questo passo non troveranno soluzione.
      Siamo sempre più divisi, perchè esistono Presidenti che incitano i loro tesserati a dare addosso a
      Berlato facendolo passare per bugiardo, per uno che fa solo i propri interessi, per uno che fa proclami solo per prendere i voti, ecco fino a che ci saranno queste persone (non dico come io le definisco) la melma dove siamo finiti salirà sempre più.
      Continiare a dare addosso alle poche persone che stanno cercando di far cambiare quella maledetta legge 157non servirà a fare altro che questi si stanchino e ci lascino soli.
      Se non si vuole capire tutto questo, ci meritiamo il nulla.

      • giovanni b
        30 aprile 2010 at 16:52 #

        Vedi cara pispolina, si da il caso che quello che tu dici riferendoti al mio post posso smentirlo subito, perchè il sottoscritto oltre ad essere un elettore di destra incazzato è anche un iscritto al CPASports che era nella Confavi, ma questo non mi impedisce di smascherare quelli che pensano di mettermi l’anello al naso, ed in questo caso non solo a me, sono un elettore di destra perchè voglio pensare con la mia testa e non con quella di chi vuol farmi credere quello che fa comodo a lui.
        La cosa più deprimente è dover in continuazione leggere proclami di cose quasi fatte quando ancora non si è pensato di iniziarle, ma soprattutto quando si sa quasi per certo che non avverranno, ed i fatti di questi ultimi anni in materi di157 lo dimostrano tutti ampiamente.
        Vorrei poi chiederti che cosa è per te la caccia, perchè la senzazione che dai come tanti altri in questo sito è che sparare- sparare – sparere sia il fulcro della vostra passione, che tristezza.
        Io passo quaranta giorni nel mio capanno scrutando l’orizzonte perchè la passione mi lega tremendamente, ma non sento la necessità estrema di sparare ad ogni costo, mi basta già gustare l’atmosfera mattutina delle giornate di Ottobre, i rumori i canti e i profumi del bosco, il volo dei miei volantini, l’ansia che mi mettono i loro sguardi fissi all’improvviso nell’orizzonte, il battito d’ali di uno stormo di colombacci che viene a posarsi sulle mie piante, tutto il resto è di importanza relativa.
        Vedi io conosco personalmente sia Berlato che Orsi, due ottimi politici, ma con una differenza abissale, mentre Berlato avanza con i proclami Orsi lavora in silenzio e parla solo se ci sono i risultati.
        Il riferimento alla modifica della 157 mi sembra piuttosto chiaro visto che con la comunitaria che doveva farci cacciare per altri mesi, di fatto ci riduce le giornate di caccia,figurati cosa succederebbe se continuasse l’iter della 157, probabilmente si andrebbe a caccia solo nelle riserve private, e questo l’On Berlato lo sà benissimo, ma non lo ammetterà mai.

  12. giovanni b
    29 aprile 2010 at 07:34 #

    Dalla risposta della Commissione Europea la cosa che più salta all’occhio è che il sistema italiano di legiferare è ormai anche di dominio della Comunità Europea, visto che invece di creare una norma semplice per tutti si è voluto fare come Pilato lavandosene le mani, e complicando le cose.
    M sorge spontanea una domanda,
    se la nazione di imbarco consente di trasportare munizioni e quella di sbarco non lo consente che fine fanno le munizioni ?
    probabilmente quando si entra nello spazio aereo della nazione di sbarco le munizioni verranno gettate dal portellone o dal finestrino, visto che la sicurezza che c’era prima viene a mancare all’improvviso.
    Poveri cittadini Europei, hanno fatto la fine di quelli Italiani.

  13. fabrizio
    29 aprile 2010 at 09:18 #

    la normativa sulle munizioni dimostra solo che le c.d. “istituzioni europee” sono inutili, quando non sono dannose per la vita dei cittadini.

    Non c’e’ nessun bisogno del parlamento europeo e della costosissima pletora di parlamentari europei, perche’ la sua attivita’ ben puo’ essere sostituita dai trattati multilaterali.

    A Bruxelles legiferano sulla forma dei cetrioli e la lunghezza delle banane……….mentre noi dobbiamo mantenere (e nel piu’ sfrenato lusso) una marea di burocrati e di politicanti SIA IN PATRIA CHE IN EUROPA…….. E MAGARI NON RIUSCIAMO A METTERE IL PRANZO ASSIEME ALLA CENA !!!

    L’ Europa ci rende piu’ schiavi…….speriamo crolli presto assieme a quell’ aborto di moneta unica che ci hanno rifilato!!!

    Fabrizio

    • lucas
      29 aprile 2010 at 09:28 #

      Speriamo presto.

    • robi1960
      29 aprile 2010 at 11:04 #

      Fabrizio sono della tua stessa opinione il parlamento europeo è solo un altro carrozzone mangiasoldi che serve solamente ad aumentare il numero dei politici lautamente pagati per legiferare sulla lunghezza delle banane e dei cetrioli da infilare nel tal posto al comune cittadino che si ritrova a dover pagare sempre di più.
      Abbiamo già nei vari paesi i ministri degli esteri, non potevano fare loro il lavoro per accordarsi su queste cavolate ?
      C’era proprio bisogno di sprecare risorse economiche per mantenere a caviale e champagne questo nuovo carrozzone ?
      Già ne abbiamo di troppi nel nostro parlamento, ma non erano tutti d’accordo dx sx centro sopra e sotto che avrebbero ridotto il numero dei nostri parlamentari ?
      Purtroppo erano solo le solite promesse elettorali figurati se questi si tolgono il caviale dalla bocca.

      • Pietro
        29 aprile 2010 at 13:27 #

        Caro “robi1960″ non ti stupire di niente, tutti i politiici (dico tutti) parlano in un modo e poi razzolano sempre in altra maniera. pertanto, quando dicono ad esempio “dobbiamo ridurre il numero dei parlamentari, in realtà intendono tutto il contrario”. Se dicono che vogliono diminursi lo stipendio, nella sostanza faranno tutto il contrario. Hai visto mai un solo parlamentare che ha vontato contro quando si è trattato di aumentarsi le loro prebende? Gli illusi siamo solo noi poveri cristi; dalle mie parti di si dice: “è amara per quella pecora che deve dare la lana” (rimane nuna la poveraccia). :( :( :(

        • Pietro
          29 aprile 2010 at 13:28 #

          Chiedo scusa volevo dire “nuda” e non “nuna”.

        • Giano Bifronte
          29 aprile 2010 at 16:17 #

          quando è che i parlamentari si sono votati l’ aumento di stipendio? Gli aumenti, quando sono avvenuti, entrano automaticamente in vigore poiché agganciati agli stipendi dei magistrati, come da legge.
          daccordo sparare a zero su tanti che quei soldi non li meritano ma occorre dire il vero e non parlare per sentito dire

  14. robi1960
    30 aprile 2010 at 13:44 #

    Giano ti posto questo in merito al voto per aumento di stipendio

    February 18, 2010 by admin
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    L’indennità parlamentare è regolata da una legge del 1965 ed è agganciata, allo stipendio di
    un magistrato presidente di sezione di Cassazione con trentacinque anni di anzianità. Di
    conseguenza, chi è appena stato eletto, percepisce lo stesso stipendio di un magistrato a fine
    carriera.
    Lo stipendio dei deputati in pratica è calcolato in base allo scaglione più alto dello stipendio
    più alto dei magistrati, cioè del magistrato di Cassazione che quindi è il magistrato con
    tantissimi anni di carriera. Eppure, dopo le polemiche seguite alla pubblicazione delle
    statistiche europee che assegnano ai nostri politici la maglia nera per essere i più pagati del
    continente (il doppio dei colleghi tedeschi), a Montecitorio sembra che abbiano inaugurato,
    il nuovo anno, con un bell’aumento di stipendio.
    La settimana scorsa, mi è arrivata, infatti, via e-mail, questa notizia: “Sull’Espresso di
    qualche settimana fa c’era un articoletto che spiega che recentemente il Parlamento ha
    votato all’UNANIMITA’ e senza astenuti (ma và?!) un aumento di stipendio per i
    parlamentari pari a circa 1.135,00 al mese.
    Inoltre la mozione e stata camuffata in modo tale da non risultare nei verbali ufficiali.
    STIPENDIO Euro 19.150,00 AL MESE
    STIPENDIO BASE circa Euro 9.980,00 al mese
    PORTABORSE circa Euro 4.030,00 al mese (generalmente parente o familiare)
    RIMBORSO SPESE AFFITTO circa Euro 2.900,00 al mese
    INDENNITA’ DI CARICA (da Euro 335,00 circa a Euro 6.455,00)
    TUTTI ESENTASSE
    TELEFONO CELLULARE gratis; TESSERA DEL CINEMA gratis; TESSERA TEATRO gratis;
    TESSERA AUTOBUS – METROPOLITANA gratis; FRANCOBOLLI gratis; VIAGGI AEREO NAZIONALI
    gratis; CIRCOLAZIONE AUTOSTRADE gratis; PISCINE E PALESTRE gratis; FS gratis;
    AEREO DI STATO gratis; AMBASCIATE gratis; CLINICHE gratis; ASSICURAZIONE INFORTUNI gratis;
    ASSICURAZIONE MORTE gratis; AUTO BLU CON AUTISTA gratis; RISTORANTE gratis. (Nel 1999 hanno
    mangiato e bevuto gratis per Euro 1.472.000,00). Intascano uno stipendio e hanno diritto alla pensione dopo 35
    mesi in parlamento mentre obbligano i cittadini a 35 anni di contributi (per ora!!!)
    Circa Euro 103.000,00 li incassano con il rimborso spese elettorali (in violazione alla legge sul finanziamento ai
    partiti), più i privilegi per quelli che sono stati Presidenti della Repubblica, del Senato o della Camera. Es: la sig.ra
    Pivetti ha a disposizione e gratis un ufficio, una segretaria, l’auto blu e una scorta sempre al suo servizio).
    La classe politica ha causato al paese un danno di 1 MILIARDO e 255 MILIONI di EURO.
    La sola camera dei deputati costa al cittadino Euro 2.215,00 al MINUTO!!”.
    Mettiamo, come si suole dire, le mani avanti per affermare che il principio per cui un parlamentare percepisca uno
    stipendio è un cardine delle democrazie moderne. Se i parlamentari non percepissero più uno stipendio, potremmo
    correre il rischio di avere una Camera composta di soli ricchi di nascita e non sarebbe più una “Camera
    democratica”.
    Ma è lecito chiedersi: non era dello scorso anno il proposito virtuoso dei parlamentari di sacrificare l’aumento di
    stipendio in nome della morigeratezza in politica?
    Dopo tanti anni di prediche ai cittadini sulla necessità di tirare la cinghia e pagare le tasse per bilanciare i debiti
    dello Stato, si erano decisi, almeno, a congelare i loro stipendi da sogno. Illusione di brevissima durata perché il
    tanto strombazzato «taglio» alle buste paga dei parlamentari sarebbe il primo dei sogni morti all’alba del 2010.
    Aumentare lo stipendio è un’operazione semplicissima, quasi un clic sulla tastiera, perché i parlamentari non sono
    “comuni mortali” e, quindi, non devono concordare il loro stipendio con il proprio datore di lavoro come tutti i
    “comuni mortali”.
    I parlamentari, infatti, sono l’unica categoria di lavoratori (e dicono che lavorano molto!) che decidono, quanto
    devono guadagnare senza interpellare i loro datori di lavoro che dovremmo essere noi elettori.
    Anzi da qualche anno, poiché non è più possibile scegliere chi mandare al Parlamento, non hanno neppure un
    datore di lavoro.
    Un comune mortale, ancora,va a lavorare e percepisce lo stipendio, loro, i parlamentari, quando vanno in aula, oltre
    allo stipendio, hanno un’indennità di presenza.
    Un lavoratore comune che, oltre allo stipendio mensile, pretenda un’indennità al giorno solo perché alle otto è sul
    posto di lavoro e pretenda tutta quella serie di privilegi che i parlamentari si sono auto regalati, sarebbe dichiarato,
    nella migliore dell’ipotesi, un debole mentale.
    Premesso quanto sopra, non resta altro, purtroppo, che esercitare il proprio diritto all’indignazione definita dal
    Devoto-Oli “risoluta ribellione a quanto offende la dignità propria o altrui” e di fronte a questi atti che offendono la
    coscienza morale e i sentimenti di giustizia e di umanità, gridare a gran voce: ma è proprio vero che non possiamo
    trovare i soldi per avere delle scuole di alta qualità?
    Quale articolo della Carta costituzionale garantisce ai parlamentari l’indecenza di tali stipendi con indennità e
    prebende varie che sottraggono, di fatto, alle scuole, (e non solo alle scuole) risorse umane e strutturali necessarie
    per garantire agli studenti il diritto all’istruzione, formazione e educazione?
    Giuseppe Luca, pippo.luca@alice.it

    Direttore Responsabile della “Letterina”

    ASSOCIAZIONE DELLE SCUOLE AUTONOME DELLA SICILIA
    Cod. fisc. 97181950821: c/o ITIS A. Volta, Passaggio dei Picciotti 1, 90123 Palermo
    http://www.asas.sicilia.it – Tel. 091 6494211 – 091 6494216 – fax 091 474126 – e-mail asasisicilia@alice.it

    • giovanni b
      30 aprile 2010 at 15:17 #

      Grande Robi à la sacrosanta verità.

  15. Pietro
    30 aprile 2010 at 15:53 #

    Allora Giano Bifronte piaciuta la risposta di robi1960? Sarei molto curioso di conoscere chi e quanti parlamentari hanno detto “NO” all’aumento stipendiale.

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