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Anuu, il saluto di Castellani

| 26 aprile 2010 | 38 Comments

MARCO CASTELLANI ALLA PRESIDENZA DELL’ANUUMigratoristi Italiani

Marco Castellani

Marco Castellani

Marco Castellani, 48 anni, bergamasco, è il nuovo Presidente nazionale dell’ANUUMigratoristi Italiani.
Lo ha eletto all’unanimità l’Assemblea Nazionale dell’associazione svoltasi sabato 24 aprile a Bergamo, accogliendo la proposta avanzata dal Presidente uscente Avv. Giovanni Bana che la stessa Assemblea ha nominato Presidente Onorario.
Castellani, laureato in Scienze Agrarie, è attualmente Vice Direttore regionale di Coldiretti Lombardia.
Nell’ANUUMigratoristi dal 1992, ha ricoperto i ruoli di Consigliere nazionale, Presidente del Comitato Giovani e poi, dal 2002, di Vice Presidente nazionale. Da sempre è grande appassionato della caccia con i cani da ferma, con i quali ama rivolgersi a selvatici con il becco lungo – beccaccia e beccaccino – ma anche alla più comune fauna stanziale.
Il neo Presidente ha dichiarato: “Voglio ringraziare tutti per la fiducia che mi è stata accordata, e in particolare, l’Avv. Giovanni Bana non solo per quanto ha fatto fino a oggi, ma per quanto ancora farà a supporto di tutta la nuova dirigenza che è stata eletta. Da parte mia farò di tutto per meritarmi questa fiducia e conto molto sulla squadra che abbiamo composto con tanti ottimi e giovani dirigenti provenienti da tutta Italia valorizzando la loro professionalità e le loro esperienze con incarichi specifici in tutti i campi di attività associativa. Ma, soprattutto, conto sulla grande coesione e le grandi capacità che tutti i nostri dirigenti sul territorio hanno sempre dimostrato dal livello comunale, provinciale e regionale dell’Associazione, quotidianamente in prima linea per il bene di tutti i cacciatori e della caccia”.
Castellani ha aggiunto: “E’ per me un grande onore e nel contempo una grande sfida assumere la presidenza dell’ANUUMigratoristi Italiani in questo momento caratterizzato da non poche difficoltà che l’intero mondo venatorio italiano deve superare per riuscire a ripristinare nella politica, nelle istituzioni, nell’opinione pubblica la sua corretta immagine e la sua vera identità di risorsa e non di problema per la collettività”.
“Solo così – ha aggiunto Castellani – tutti i cacciatori italiani potranno ottenere le risposte che attendono anche sul piano legislativo che, lungi dal corrispondere alla marea di falsità e strumentalizzazioni circolate in particolare negli ultimi mesi, sono unicamente orientate ad allineare anche il nostro Paese alla realtà europea e finalmente godere di pari diritti, opportunità e doveri”.
“Per questi motivi – ha concluso Castellani – è mia intenzione sviluppare l’attività associativa dando priorità a due obiettivi che ritengo strategici per conseguire poi tutti i risultati attesi: favorire in ogni modo un reale processo unitario del mondo venatorio italiano, indirizzandolo alla costruzione di una vera e propria “casa comune” di tutti i cacciatori italiani e rafforzare ulteriormente l’alleanza operativa con il mondo agricolo che è il nostro interlocutore e partner privilegiato per la realizzazione delle azioni sul territorio necessarie alla sua difesa e al suo miglioramento ambientale”.

26 aprile 2010 ANUUMigratoristi Stampa

Category: .In Evidenza, ANUU

Comments (38)

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  1. cele scrive:

    Complimenti al mio Presidente Marco…e in bocca al lupo x una sola casa comune e specialmente una sola voce,solo così potremo essere ascoltati e considerati…ma permettimi di dire che bisognerà imparare ad essere economicamente autosufficenti, e indirizzare le risorse (anche quelle statali) verso il mondo agricolo…solo così potremo essere uniti ed essere una categoria importante.
    Auguri x un buon lavoro

    • Marco Castellani scrive:

      Ancora grazie Cele. Come ben sai, l’obiettivo di una maggiore concretezza operativa nei rapporti con il mondo agricolo fa parte della nostra azione quotidiana. Abbiamo anche nuove idee in proposito e speriamo trovino presto possibilità di attuazione.
      Ciao.

      Marco

  2. La sua passione mi sembra in controsenso con la sigla dell’associazione che rappresenta. Convochi un’assemblea straordinaria dei soci e sostituisca “MIGRATORISTI” in “STANZIALISTI”, è il giusto nome per la nuova associazione.

    • Eraldo Martelli scrive:

      SCUSI SIGNOR Bagnolesi ma che beccacce e beccaccini per lei sono forse selvaggina stanziale? IN bocca al lupo Marco.

  3. Troppi interessi oltre la caccia e questo si era capito da diversi articoli apparsi sul web. Ripeto, di mkigratoristi aqll’ANUU è rimasto ben poco! Chiedete aiuto ai vostri amici della Lega per non far passare l’art. 43, dato chye siete potta e culo, come si dice in Toscana.

  4. Giacomo scrive:

    E’ la foto di un presidente di una associazione che ho sempre sperato di vedere, a parte il suo programma che è ed è stato sempre anche il nostro di questo sito. Un augurio sincero al presidente e che l’Anuu con questo cacciatore ci possa dare esempio pratico di un nuovo impegno per la caccia
    Salutiamo

    • Marco Castellani scrive:

      Buongiorno Sig. Giacomo. Ci proverò davvero a dare l’esempio che lei auspica, confortato dal fatto di operare con una grande squadra di gente che dal livello nazionale a quello locale ama di più mettersi gli stivali e il fucile a tracolla che giacca e cravatta. Ma tutto ha la sua stagione e tutto serve alla “causa”.
      Grazie e cordiali saluti.

      Marco Castellani

  5. francescorm scrive:

    Rinnovo le mie congratulazioni e sosterrò con impegno quanti si adopereranno per la costruzione della “Casa comune dei cacciatori”.

  6. Antonio Pinotti scrive:

    Caro Marco,

    sono stati tanti gli incontri e le discussioni che abbiamo avuto. Su alcuni punti (la maggioranza) siamo andati d’accordo su altri (alle volte no). Ma il confronto è stato non con i luoghi comuni, ma con gli argomenti. Poi ognuno ha ed avrà la sua strada.

    Io mi aspettavo che l’Assemblea ANUU ponesse in discussione il tema dell’unità venatoria con un documento specifico, cosi come era stato annunciato nel giornale della Tua Associazione.

    Senza questo percorso la “caccia Italiana va a rotoli”. Ed anche la tua preparazione, che è di rango, cozzerà con le obbiettive considerazioni che via via negli anni mi sono permesso di fare.

    In ogni caso non mancherà occasione (per me di occasioni ne sono restate poche) per mettere su un bel dibattito. “Rinnovarsi o perire” diceva un grande “vecchio” della politica Italiana. E la tua elezione ne è la dimostrazione, unitamente all’altro “mediano” della caccia Italiana che è Massimo Marracci. Occorre dare spazio alle giovani leve, con un avvertenza, che i posti di responsabilità debbono essere appannaggio di chi studia, di chi si aggiorna e di chi mette il naso fuori dalla finestra e guarda in Europa.

    Oggi caro Marco (come tu ben sai io odio la cortigianeria) debbo ripetere per l’ennesima volta quello che un frequentatore del sito (sig. Lucas) ha magistralmente dichiarato : ” Il cacciatore è diventato talmente sostenibile che quasi vola via” tanto è diventato (ndr) “leggero” (di numero e di portafoglio).Posted on 24 marzo 2010 at ore 11.54.

    Le parole originali sarebbero “tanto lo avete fatto”. Io le ho cambiate non virgolettandole, per il rispetto che si deve ad Presidente neo eletto, che deve iniziare il suo lavoro nel migliore dei modi.

    In bocca al lupo e buon lavoro!

    • Marco Castellani scrive:

      Caro Antonio, non essere sempre d’accordo su tutto credo sia assolutamente normale ma, come ho sempre sostenuto, se si vuole costruire qualcosa di utile bisogna riuscire a concentrarsi su ciò che unisce e non su ciò che divide.
      Quanto all’unità venatoria ti posso assicurare che l’argomento è stato lungamente dibattuto sia nella preassemblea di venerdì 23.04. u.s. sia nell’Assemblea di sabato 24.04. u.s., e tale argomento è uno degli obiettivi strategici e prioritari che intendiamo perseguire migliorando e rafforzando i rapporti già in atto ed ampliandoli a tutti i soggetti interessati, ma anche – come ho detto in assemblea e ribadito nei comunicati successivi – verificando realmente quanti sono concretamente disponibili a non limitarsi ad un pur opportuno coordinamento ma ad avviare un vero processo di costruzione di quella che io ho chiamato “casa comune” dei cacciatori italiani. Io sono pronto, l’ANUUMigratoristi è pronta. Mi auguro che anche gli altri siano pronti a compiere questo passo per il bene esclusivo della caccia.
      A presto.

      Marco

  7. Mario Bartoccini scrive:

    Egregio Presidente,
    “In bocca al lupo”!

    Da parte del Club Cacciatori “Le Torri”, che crede nel “rinnovamento” e nella “casa comune”.
    Da parte di chi, come me, crede nella cultura agreste, nel buon senso, nella gestione condivisa, nella trasparenza, nel cacciatore “Sentinella Ambiantale”, nel reddito faunistico, nella funzione ecologica dell’attività venatoria.

    Devoti ossequi.

  8. lucas scrive:

    Casa comune? A me dà sempre più l’idea di una torre di babele, altro che casa comune.
    Neanche 700.000 cacciatori, 50 associazioni venatorie, 75 club specialistici che si fanno la guerra l’uno con l’altro, mentre gli anticaccia se la ridono commentando l’inarrestabile tracolllo del numero di praticanti e l’unica cosa che cresce: l’età media degli stessi. :mrgreen:

    • francescorm scrive:

      Ma quale è il tuo impegno per dissolvere questa guerra e per proporre iniziative a favore di un dialogo,esprimendo magari e giustamente opinioni diverse,propositivo e costruttivo.

      • lucas scrive:

        Da questa palude se ne uscirebbe solo con una soluzione politica.
        Le chiacchiere stanno a zero. Nessuno di noi può fare più niente per invertire il corso degli eventi

        Per questo, nel corso degli anni, ho appoggiato e fatto anche campagna elettorale per coloro che “dichiaravano di impegnarsi” per cambiare le cose.

        Nel mio piccolo ho cambiato associazione venatoria cercando di dare forza a quella che reputavo più realista e decisa nell’affrontare la difficile situazione creatasi all’indomani dell’entrata in vigore della fatidica legge 157/92, l’A.N.L.C.

        Abbiamo visto com’è andata a finire con la proposta Onnis, l’ultima possibilità di salvare la caccia in Italia. Poi solo aria fritta e se ne sente tanta puzza nell’aria anche ora…
        Continuo a seguire le vicende per il profondo amore che ho avuto per la caccia, ma la caccia vera, non quei suoi simulacri che si tenta di spacciare come “evoluzione” mentre sono solo una “degenerazione” senza passione, e a dire la mia. Se la cosa ti da fastidio, mi dispiace.

        • francescorm scrive:

          Se non vuoi capire,il problema è solo tuo. Per me puoi scrivere quanto vuoi e come vuoi.Sei tu che non accetti la critica,comunque benevola,se non si trascende.

  9. Giulio Usai scrive:

    Caro Presidente,
    per prima cosa in bocca al lupo, ma soprattutto buon lavoro.

    Si perché di lavoro per il bene della caccia ce n’è da fare molto e subito se non si vuol finire a passare l’anno a pulire i fucili e a portare i cani al guinzaglio a passeggio, come un noto Presidente di una nota Associazione ha già dichiarato in TV di fare.

    Purtroppo al momento è difficile essere ottimisti sul nostro futuro e personalmente addebito questa situazione in modo principale all’irresponsabile comportamento delle AA.VV.: Troppe, Contraddittorie e Inutili.

    Lei ha fatto un’affermazione che ritengo utile sottolineare in modo particolare: “”è mia intenzione sviluppare l’attività associativa dando priorità a due obiettivi che ritengo strategici per conseguire poi tutti i risultati attesi: favorire in ogni modo un reale processo unitario del mondo venatorio italiano, indirizzandolo alla costruzione di una vera e propria “casa comune” di tutti i cacciatori italiani e rafforzare ulteriormente l’alleanza operativa con il mondo agricolo””.

    Con specifico riguardo al primo dei due obiettivi, credo che questo rappresenti la vera “summa” di tutte le attività che ogni Associazione dovrebbe perseguire in modo leale e convinto se vuole operare davvero nell’interesse della caccia e dei cacciatori.

    Chi non sente questa esigenza e non si adopera in modo concreto in questa direzione non ha certamente a cuore la caccia ma solo l’interesse individuale della propria Associazione e dei propri interessi.

    Occorre iniziare questo processo di unificazione o se si preferisce di coordinamento con urgenza e priorità assolute. Ci sono certamente Associazioni che hanno dichiarato di essere interessate a questo percorso, c’è un tavolo di coordinamento per la cultura rurale, c’è una richiesta pressante che viene dalla base in questa direzione, c’è un mondo politico che non capisce cosa vogliamo e si aspetta da noi chiarezza.

    Spero davvero che le parole, troppo spesso inutili, possano finalmente lasciare spazio ai fatti concreti.

    Un caro saluto.

    • Marco Castellani scrive:

      Caro Sig. Usai, la ringrazio per gli auguri e per l’esplicita condivisione dei miei obiettivi. Le assicuro che l’ANUUMigratoristi cercherà in ogni modo di favorire questo porcesso unitario assolutamente indispensabile.
      Per affrontare le difficoltà e le sfide che abbiamo davanti non possiamo lasciarci prendere dalla sconforto o dal pessimismo, ma dobbiamo fare tesoro degli errori del passato e guardare al futuro in modo costruttivo.
      A presto.

      Marco Castellani

  10. henri (radere igor) scrive:

    Presidente, tanti in bocca al lupo di buon lavoro.

    Bene, fatti i convenevoli, una sola domanda, sa, il potere da tanti privilegi quante responsabilità.

    Come intende procedere Lei e la “sua” associazione per quanto concerne il tentativo di fare modificare al Senato l’art. 43?
    Grazie.

    • Marco Castellani scrive:

      Grazie ancora per gli auguri e quanto alla vicenda della comunitaria a mio avviso dovrebbe essere ormai ben chiaro a tutti che il problema è diventato un problema politico perdendo i suoi connotati tecnici.
      Non so come andrà a finire, ma so che la vera sfida che abbiamo davanti è quella di riuscire a motivare in modo tecnico-scientifico le nostre proposte dimostrandone la perfetta aderenza con le previsioni comunitarie in materia. E stiamo lavorando proprio per questo.
      Cordiali saluti.

      Marco Castellani

      • Alessandro Cannas scrive:

        E sempre stato un problema di insipienza politica, sulla comunitaria, mi consenta,una bella mano anche le associazioni venatorie l’hanno data….
        Come andra a finire?E’ sotto il nostro naso gia’ moltissimi mesi..Ma e’ ovvio, noi siamo ancora con le collanine di coralllo al collo e il nostro verbo e’ gutturale.. ..Le auguro buon Lavoro

  11. SERGIO BERLATO scrive:

    Tanti sinceri auguri di Buon lavoro a Marco Castellani.
    Ci auguriamo che l’assunzione di questo importante ruolo di responsabilità possa contribuire a dare nuovo entusiasmo all’intera classe dirigente dell’ANUU nel combattere in difesa dei diritti di tutti i cacciatori italiani ed in particolar modo dei cacciatori migratoristi.

    • Marco Castellani scrive:

      Cero Sergio, grazie per gli auguri. Come ben sai l’entusiasmo non ci manca e non ci è mai mancato.
      Auspico che tutti mettano lo stesso entusiasmo anche nella vera ricerca di un rinnovato modo di operare basato su una concreta capacità di proposta costruttiva, sulla disponibilità reale a lavorare assieme sempre più uniti e sul rispetto reciproco.
      Con i più cordiali saluti.

      Marco

  12. giovanni b scrive:

    Caro Marco,
    l’obbiettivo più importante è salvare la caccia non i cacciatori.
    I cacciatori hanno solo bisogno di essere educati per potersi definire tali.
    L’obbiettivo di salvare la caccia deve passare attraverso molteplici impegni ed attività, tra cui per importanza;

    creare una unica associazione venatoria,

    organizzare tutte quelle attività che portino i cacciatori “tutti” ad un impegno di lavoro per il ripristino del nostro territorio in collaborazione con gli agricoltori che sono i nostri principali interlocutori,

    lavorare politicamente perchè i diritti dei cacciatori siano a livello di tutte le altre categorie,

    educare i cacciatori non solo verso i loro diritti ma soprattutto verso i loro doveri,

    iniziare a creare una vera sinergia con quelle associazioni ambientaliste che hanno a cuore il territorio e non le poltrone e i soldi che queste portano.

    Io credo che se l’obbiettivo di tutti gli agenti che gravano sul territorio è quello della sua effettiva tutela, non possono esserci punti di disaccordo con nessuno se non delle sfumature, altrimenti qualcuno mette dentro interessi diversi,questo ovviamente vale sia per gli ambientalisti che per i cacciatori o gli agricoltori.

    Questa è una strada talmente tortuosa che diventa difficilissimo praticarla ma credo sia l’unica da percorrere per raggiungere quell’obbiettivo che deve essere comune a tutti gli interessati.

    Auguri sinceri di buon lavoro

    Giovanni Barzacca

    • Marco Castellani scrive:

      Grazie Sig. Barzacca.

      Come non condividere quello che ha scritto? Sembra copiato dai nostri programmi di attività (manca solo un esplicito riferimento all’importanza del rapporto con il mondo agricolo e poi c’è tutto).

      Con i più cordiali saluti.

      Marco Castellani

  13. aldo scrive:

    Augurissimi al neo Presidente al quale faccio i complimenti per la sua preparazione e per la difesa del mondo venatorio di cui oggi è uno dei vertici………

    • Marco Castellani scrive:

      Sono lusingato Sig. Aldo.

      Spero solo di dare il mio contributo alla nostra passione.

      Un abbraccio.

      Marco Castellani

  14. Antonio Pinotti scrive:

    Caro Marco, grazie della risposta.

    Ti cercherò sul cellulare, anche perchè forse in questi giorni dovrò tornare in ospedale. Spero tanto di no.
    Ti posso dire solo, che io ti darò tutte le mie povere forze per aiutarti. La parola “coordinamento” mi da fastidio, e come la parola “tavolo” , un tavolo per tutti, per ogni cosa, accompagnato da un’altra parola stupida ” concertazione” o “politica dei redditi. Intanto il Presidente di una provincia Italiana guadagna più del Presidente Obama, la Comunità Montana di Palagiano (Puglia) non ha salite ed il luogo più alto del suo territorio e di metri 86 ; il palazzo della nuova sede della Provincia di Treviso è come una reggia, ed un partito politico difende le Province che costano trenta miliardi di euro l’anno. Adesso verrà il federalismo fiscale, venti staterelli tipo quello pontificio si metteranno a discutere sulla media della spesa storica e quella standard, aggrovigliando tutto, in un vortice infinito di aggravi di spese. Ma non è possibile, c’è la responsabilità degli amministratori, ma

  15. Antonio Pinotti scrive:

    dove stà scritto? Io ho sottomano la legge votata da quelli che fanno finta di litigare : PDL, IDV e con l’astensione del PD. Intanto all’Isola dell’Asinara oltre 100 padri di famiglia di un’azienda di Porto Torres, stanno lì dimenticati da tutti, e si discetta sulla munizione spezzata.

    Caro Marco, quando torno (se torno) da quel posto incontriamoci, io intanto ho scritto una bozza programmatica con il taccuino n. 63 del 26 settembre 2010.
    Un caro e fraterno saluto.

    • Marco Castellani scrive:

      Caro Antonio, ti faccio i miei più sinceri auguri e spero proprio che tu ti rimetta in forma con la velocità della luce.
      Chiamami quando vuoi e grazie di tutto.

      Marco

  16. SPRINGER scrive:

    Caro Marco, quando torno (se torno) da quel posto

    ___________________________________________________________________________

    La miseria………. non ci faccia preoccupare . Ma e’ una situazione cosi’ seria ?

  17. valentino88 scrive:

    copio e incollo dalla mia posta elettronica

    Egregi,

    Venerdì 30 aprile 2010 dalle ore 21:10 alle ore 22:45 l’ on. Sergio Berlato sarà ospite della trasmissione televisiva “PROMESSE E FATTI” dell’ emittente Antenna 3 nord est .

    Argomento della puntata sarà: “ LA CACCIA E LE NOVITA’ DERIVANTI DALL’ APPROVAZIONE ALLA CAMERA DELL’ ART. 43 DELLA LEGGE COMUNITARIA”

    OSPITI IN STUDIO:

    On. Sergio BERLATO: Deputato al Parlamento europeo PdL
    Enzo BORTOLOTTI: Segretario LN Pordenone
    Paolo MOCAVERO: 100% animalisti

    Giampaolo PAMIO : Responsabile Lipu Venezia

    Gino SPERANDIO: Prc

    Sarà possibile intervenire telefonicamente in trasmissione al numero 0422/796732 ed inviare sms al numero 348/7745096.

    Sarà inoltre possibile interagire tramite le pagine di FACEBOOK del gruppo PROMESSE & FATTI oppure PROMESSE & FATTI BIS

    Cordialmente

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