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Taccuino: Il carro di Tespi

| 24 aprile 2010 | 114 Comments

TACCUINO ITALIANO DELLA CACCIA, DELLA TERRA, DELL’AMBIENTE  E DELLE TRADIZIONI

In esclusiva “il cacciatore.com” – “ il tamtam” -  Corriere dell’Umbria – Perugia

N.95 del  23 aprile 2010. S.Giorgio m.

LA TERRA DEI CONTADINI (Ieri era la giornata mondiale della Terra, in questo caso della povera terra!)   : Testimonianza di Angela GIUSIANO, nata a Lemma di Rossana, frazione Grossa, classe 1896, contadina. “………Perché morivano “tanti masnai”, tanti bambini così ? Non morivano poi mica di fame ! A volte erano mal curati. Era come per i conigli, non li guardavano mica i conigli, avevano l’erba i conigli e che si arrangiassero. Un bambino  dormiva nella stanza alta, un freddo del diavolo d’inverno, si è bagnato, aveva due anni, una madre va a vederlo e lo trova tutto freddo gelato, e lì si è preso la polmonite e non curato per tempo è partito. Una mia sorella aveva la bronchite, “tusia ma na carbunera” (Tossiva come una carbonaia), era verde come quelle foglie, di sangue lì non ce n’era più, niente da fare dal medico non si andava, anche lei è morta. Eh, nelle famiglie i bambini morivano quasi la metà, se avevano da vivere vivevano, altrimenti morivano……” (1)

IL CARRO  DI TESPI

l carro di Tespi, formella del Campanile di Giotto, Nino Pisano, 1334-1336, Firenze

l carro di Tespi, formella del Campanile di Giotto, Nino Pisano, 1334-1336, Firenze

Noi non siamo certo dei “nostalgici”,  anzi tutt’altro, ma ci pare proprio di assistere in queste ore in cui si è approvato alla Camera l’art. 43 della Comunitaria,  alla riedizione del “Carro di Tespi” ( da Tespi, Icaria 566 a.c., leggendario poeta e drammaturgo greco antico). Tale denominazione veniva utilizzata per i teatri ambulanti sorti intorno al 1930, con l’intento di allestire rappresentazioni anche in quei comuni che non erano dotati di un Teatro Stabile. Il palcoscenico, sormontato da un telone, era di fronte alle tribune dove si disponeva il pubblico. La prima rappresentazione fu l’Oreste dell’Alfieri, nel 1929, che dopo la prima, nella Piazza del Pincio a Roma, partì per una tournèe in tutta la Penisola. E se oggi, sull’argomento della Comunitaria, non si  è rimesso in piedi un “Carro di  Tespi”, poco ci manca. Tutti sul palcoscenico con la deroga alla “lepre” in primo piano. Un duetto sul “Giornale”  (alla Laura Pausini e Tiziano Ferro che cantano “Non me lo so spiegare” ,ed infatti nemmeno noi ci riusciamo) tra gli  Onorevoli Catanoso (che si pente di quello che ha fatto, ma che ha fatto di tanto importante?) e Gottardo. Quest’ultimo  chiede all’intervistatore “mi faccia i complimenti” ( Li avrà forse, certo non da noi!).La rabbia di Fiumani.  Un leader di Partito che si cimenta in una affermazione azzardata “Il rispetto della natura non è una prerogativa di tutti” che fa il paio con   l’arguzia (noi pensiamo un’altra cosa) dell’on. Scilipoti dell’IDV che candidamente sostiene :” siamo per l’abolizione della caccia “. I seguaci di  “Alberto da Giussano” che giubilano, senza pensare a quello che avrebbe dovuto fare nei mesi precedenti un suo ex Ministro. Gli armieri che  evocano,  una “grenelle” Francese. Tutta la processione degli ex “addolorati” ed ora “esultanti” ambientalisti.  Poi il Ministro Prestigiacomo che sentenzia “non un giorno in più” di caccia. (frase che secondo noi potrebbe  bene  attagliarsi, con tutto il rispetto che si deve ad un Ministro,  a chi l’ ha pronunciata, togliendo le parole “di caccia” e con  riferimento,  però, alla  sua permanenza a Miniambiente. E come sottacere lo strenua fatica  degli Onorevoli di destra e di sinistra(che di giorno fanno finta di litigare e di notte si mettono d’accordo) che si autoproclamano come artefici di “un’alta mediazione” come se questa assomigliasse per importanza alla Conferenza di Yalta.  Per finire come per uno spettacolo degno di rispetto, il tocco di classe finale : due Federazioni di cacciatori in una, con  opinioni diverse a seconda se si parla a Roma o a Firenze. Dal “Carro di Tespiescludiamo i responsabili di “Progetto Ambiente”, che con i loro comunicati  camminano, in gran parte, sulla nostra stessa  strada.

FischioneTutto questo affanno per quale risultato aggiuntivo rispetto a quanto deliberato dalla Commissione Agricoltura della Camera ? Posticipo con il paletto della data al 10 Febbraio. Fuori gioco sono, nel senso della limitazione del posticipo non oltre la data del 10 febbraio, rispetto  a sei giorni fa,  se si considera una decade di sovrapposizione, il “Fischione” (Anas penelope), Gallinella d’acqua (Gallinula chloropos),Porciglione (Rallus acquaticus); Oca Granaiola; pettegola; colombaccio(columba palumbus); allodola (alauda arvensis). E questa sarebbe una mediazione ?  O la deroga per la lepre negli  aeroporti? O il parlare a sproposito dell’effetto salvifico del futuro D.P.R, che verrà emanato per le deroghe, che dovrebbe  riguardare anche lo storno, dimenticando che questa questione, per il suo ordine di grandezza,  non si può risolvere con le deroghe, ma con la inclusione della specie, da parte della U.E,  fra quelle cacciabili?

Già con il taccuino n. 94 abbiamo trattato diffusamente la questione delle deroghe e quindi non abbiamo nessuna voglia, di ripetere cose già dette, che in ogni caso riguardano la necessità di adottare un calendario unico nazionale  per la migratoria e la messa in piedi di una vera “Governance” scientifica mediante l’istituzione di una vera e propria Agenzia Nazionale indipendente per la “ Tutela ed il Prelievo sostenibile della Fauna Selvatica “. In maniera succinta diciamo come aggiornamento solo una cosa. Erano necessarie solo quattro righe di una legge per rispondere in maniera adeguata all’infrazione U.E n.2136/2006. Bastava ed avanzava solamente la sottolineatura della questione del divieto di caccia per ogni singola specie durante il ritorno al luogo di nidificazione o durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccelli. E non è che le cose le sogniamo. Noi i problemi li studiamo attentamente. Poi certo sbagliamo alle volte come tutti. Ma in questo caso  ci permettiamo di dire, che si è legiferato su certe questioni in maniera sovradimensionata ed in modo pleonastico. Nella considerazione anche del fatto, che il contenzioso tra Italia ed U.E è nella fase compresa tra la prima e la seconda messa in mora, nel punto immediatamente successivo al cosiddetto ammonimento finale. Infatti la Corte di fatto non ha ancora accertato la violazione e imposto allo Stato membro di adeguarsi.

Intanto con la previsione dei poteri di validazione dell’ISPRA ( di dubbia Costituzionalità) siamo in

Tordo Bottaccio“offside” (fuori gioco) rispetto ai Key Concpts rapportati alla data di chiusura del 31 GennaioE ora l’arbitro può sempre in ogni momento decretare il “fuori gioco”! Quali specie sono in fuorigioco? Il Germano reale (anas playrhynchos); Cesena (Turdus pilaris); Tordo bottaccio (tordus philomenos); Tordo Sassello (Turdus Iliacus); beccaccia (Scolapax rusticola). E soprattutto occorrerà vedere quali saranno i criteri di valutazione da parte dell’ISPRA riguardo al contenuto del comma 1 bis aggiunto al comma 1 dell’art 18 della legge 157/92 (nidificazione e migrazione di ritorno).Intanto due cose sono certe. Primo :  la “tutela” riguarda anche le aree contigue ZPS e SIC e quindi niente posticipi. Secondo: l’aver introdotto la fattispecie del “disturbo” concomitante con i periodi di riproduzione di alcune specie che vivono nello stessa zona, complicherà non poco le “promesse posticipazioni”.  Quando nelle campagne, il tempo cattivo durava troppo, il contadino diceva alla moglie citando un vecchio proverbio : “ Se continua così più semola che farina”. Bene con la Comunitaria per la caccia Italiana è successa la stessa cosa !

 

 

In realtà attorno a dei “falsi problemi” negli ultimi tempi ,  si è messo in piedi un “battage” pubblicitario che ha fortemente nuociuto alla caccia Italiana. La sua  virulenza unita ad una colpevole disinformazione, ha prodotto più danni della grandine. Termini come “Massacro”; “Poveri uccellini”; “doppiette facili”; “caccia senza limiti” hanno avuto un impatto dirompente nei riguardi dei cittadini non cacciatori soprattutto se ci si riferisce ad alcune dichiarazioni di personaggi della cultura e dello spettacolo, che per la loro popolarità hanno facile presa sulla pubblica opinione. Ecco alcune “perle” : La scrittrice Vian Lamarquè sostiene “Mentre il mondo intero fa passi continui nel cammino auspicato da S. Francesco, Leonardo, Ghandi, Einstein, Voltaire, per un’umanità che cessi d’infierire sul regno animale, arriva Franco Orsi a farci retrocedere di decenni”. Susanna Tamaro è invece a modo suo più “dolce” e se la prende invece con l’idea che la caccia posa essere definita uno sport : “questo m’inquieta non poco”. Lucio Dalla non si smentisce mai : “ Vorrei essere l’uccello che accarezzerai, e dalle tue mani non volerei mai”. Maurizio Costanzo è più “pacifista”: “Sarò per la caccia quando anche gli animali saranno armati”. Anche Maurisa Laurito si cimenta da par suo sul problema “I cacciatori vogliono sparare? Lasciamo che si sparano tra loro” (hai capito!). Di fronte a tante idiozie,  sorge spontanea una riflessione, senza con questo mettere la Croce addosso a nessuno. Perché  non si è pensato o si pensa al più presto, ad acquistare da parte delle Associazioni Venatorie, una pagina intera a pagamento, su di un quotidiano a tiratura nazionale, per controbattere le denigrazioni che il mondo venatorio è costretto ripetutamente a subire. Lo fanno tutte le Associazioni di categoria, dai venditori di calzature, ai pastai, dagli allevatori per le quote latte, ai coltivatori diretti,dagli artigiani agli Ordini dei farmacisti, Dottori e Avvocati, dalle Società per azioni che contrastano le contraffazioni del marchio, e financo dalle casalinghe.

Da  questo taccuino parte un appello.  Se non ci penseranno le Associazioni, compriamola noi una pagina di giornale, attraverso una sottoscrizione nazionale da parte della base venatoria.

E sempre riferendoci alla base venatoria, ( e noi siamo solo questo e null’altro essendo sforniti di lustrini e di gradi) c’è veramente da riflettere su di un intervento fatto su questo sito, dalla sig.ra Federica (Posted on 23 aprile 2010 at 15.02) :  “ Da due giorni siamo qui  che ci mangiamo il fegato per quanto successo a Palazzo. Da due giorni leggiamo comunicati stampa di tutti i tipi e di tutte le associazioni venatorie che condannano l’operato dei Parlamentari. Solo una domanda a tutti i dirigenti delle suddette Associazioni. Quando deciderete che vale la pena di provare, a fare qualcosa, perché al Senato sia modificato nel limite del possibile questo emendamento? Scusate se ho gridato ma spero che qualcuno senta. Non vorrei che lor signori aspettassero dopo il voto al Senato per promulgare altri inutili comunicati stampa alle agenzie di settore”

Quanto a concretezza ci congratuliamo con la sig.ra Federica, e giriamo quindi l’invito a tutti i Presidenti della Associazioni Venatorie Italiane, affinchè elaborino al più presto, in forma unitaria, una proposta migliorativa di quanto deciso alla Camera in tema di art.43 della Comunitaria,  da presentare ufficialmente e personalmente a tutti i Capo Gruppo che rappresentano le forze politiche presenti in Senato. Non pensando però a Penelope !

ANTONIO PINOTTI

Riproduzione vietata.

(1) Da il “Mondo dei Vinti” di Nuto Revelli Editore Einaudi.


Category: .In Evidenza, Taccuino

Comments (114)

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  1. henri (radere igor) scrive:

    A leggere queste cose mi cadono i maroni.
    Domando: ma se la quasi totalità dei cacciatori e dei presidenti di AA.VV hanno manifestato il proprio dissenso, che sono e siamo tutti rincoglioniti? Possibile che la verità sia sempre e solo di pochi eletti? Così almeno abbiamo capito che al senato non faranno una mazza per tentare di cambiare in meglio questo obrobrio di legge.
    Aspettiamo ora che rinunci anche ad essere il relatore della modifica della 157/92 ed il gioco è fatto. Orsi, uno come tanti. Che delusione.

  2. Antonio Pinotti scrive:

    Buonasera, (che sera !)
    però sono in dovere di essere educato con voi carissimi amici. Sig. henri non sono nelle condizioni di dare un giudizio compiuto sull’intervento di Castellani in questo momento. Vedremo e mi scusi. Sig. Francescorm ho letto la dichiarazione del sen. Orsi non aggiunge e non toglie una virgola a quanto sostenuto nel taccuino in bacheca ed in quello precedente.

    • francescorm scrive:

      Caro Antonio era solo per dovere di cronaca,visto che tale dichiarazione non era riportata sul sito.
      Buona Giornata.

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