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Vivo assediato dalle nutrie

| 20 aprile 2010 | 11 Comments

«Vivo assediato dalle nutrie. Stanno devastando i campi»
LA TESTIMONIANZA. Un agricoltore di Ronco racconta la sua battaglia contro questi roditori. E replica agli animalisti
Tirapelle: «Le ho provate tutte mettendo reti, piantando pali rinforzando gli argini, ma loro tornano: è una vera emergenza»

Nutria«Non ci sono prove delle loro responsabilità? Ma smettiamola! Le nutrie stanno devastando tutto il territorio». L’imprenditore agricolo di Ronco, Marco Tirapelle, vive sotto assedio, minacciato da un esercito di roditori che non dà tregua, che scava e provoca danni. Una situazione che Tirapelle definisce da emergenza ambientale e sanitaria. E alla Lav, la Lega antivivisezione di Verona, che è intervenuta ridimensionando la diffusione e l’impatto negativo che le nutrie hanno sul territorio veronese, Tirapelle risponde con la sua vicenda. Che è comune a tantissime persone, nell’Est veronese come nella Bassa o nel Villafranchese.
«Le ho provate tutte, mettendo reti, piantando pali, rinforzando gli argini, ma loro tornano sempre», racconta Tirapelle mostrando le cavità scavate dai castorini. Lungo i fossati di via Corso tra Tombazosana e Ronco, in località Gramigna e in località Foramelle, ma anche lungo la strada del fosso Storto tra Albaro e Ponzilovo, i danni provocati da questi roditori che scavano gallerie lunghissime, sono evidenti.
«Come si può dire che non ci sono prove dei danni che stanno provocando le nutrie?», si chiede l’agricoltore allibito per quanto asserito dalla Lav. «Con la loro azione continua di escavazione, stanno cedendo giorno dopo giorno pezzi di argini, sponde, rive, ponti, strade e capezzagne di campagna. Così pure manufatti di cemento e chiuse dove i fossi e i canali sono tombinati. Non c’è luogo del basso veronese che non sia vessato da questa piaga faunistica».
«Ogni volta che da queste parti passiamo con il trattore, rischiamo di finire dentro ai fossi», racconta Tirapelle, «basta un cedimento del terreno, com’è successo la scorsa primavera a un operaio del consorzio di bonifica, per ruzzolare con il mezzo agricolo».
Incidenti con mezzi ed attrezzature da lavoro sempre più frequenti nelle nostre campagne e non dovuti solo all’imperizia di chi sta alla guida, ma anche ad improvvisi cedimenti del terreno. «Sulla mia proprietà sta cedendo tutto, sponde e ponti. Eppure le trappole per catturare questi roditori le metto, ma per ogni nutria catturata, un’altra si è già fatta una nuova nidiata», dice sconsolato il coltivatore. «Quando i piccoli raggiungono il peso di un chilo e mezzo, lasciano la madre e si scavano la propria tana per riprodursi», prosegue Tirapelle, mentre mostra una sequenza interminabile di buchi e tunnel. «Negli ultimi due anni le cose si sono molto aggravate. Qui a Ronco, essendoci molte cave dismesse piene d’acqua un po’ ovunque, la diffusione di questo mammifero è inarrestabile. Solo per i danni di questi ultimi mesi, avrò cinquemila euro da spendere per rinforzare gli argini. Ma altri duemila li ho già spesi e ho chiesto il rimborso alla Provincia».
«Ma sono soprattutto le ore di lavoro che perdiamo per rintracciare dove sbucano le nuove tane, mettere le trappole e riparare ciò che fanno questi animali: chi ce le ripaga?», si domanda Tirapelle, che invita gli animalisti a verificare di persona la situazione: «L’acqua dei fossi è inquinata dalle deiezioni di questi animali. Ormai si tratta di un problema anche sanitario: si deve assolutamente intervenire per contenere il numero delle nutrie».
Il problema è anche legato alla relativamente recente apparizione di questi roditori nei nostri campi: «Non hanno predatori che possano riequilibrare la catena alimentare, se non qualche piccolo di nutria preda di volpi, gatti randagi e poiane. Quando arrivano a superare i due chili di peso, nessun predatore le può mangiare», puntualizza sempre l’agricoltore. «Ma possono pesare addirittura cinque, sei chili. Per la loro eliminazione non bastano trappole o esche avvelenate: le prime perché non funzionano più di tanto, le nutrie sono furbe; le seconde perché sono pericolose anche per altre specie animali. Occorre che cacciatori autorizzati possano avere la possibilità di sparare ed eliminare le nutrie con i fucili», conclude Tirapelle, «non vedo altra maniera. Altrimenti sarà un’invasione».
Zeno Martini

Tratto da http://www.larena.it

Category: .In Evidenza, Generale, Veneto

Comments (11)

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  1. SERGIO BERLATO scrive:

    Questi sono i risultati dell’incapacita’ dell’attuale amministrazione provinciale di Verona.
    Basterebbe applicare la legge regionale esistente, come da diversi anni fa la provincia di Vicenza, ed il problema non sussisterebbe.

    • giorgio scrive:

      X L’ONOREVOLE BERLATO

      mi scusi ci puo delucidare sull’art.43

      ma e vero che si rischia che i tordi e altre 12 specie viene chiusa a DICEMBRE

      e per la mobilita venatoria nazionale come stiamo messi?

      grazie

  2. lorenzo scrive:

    chiami il wwf lipu enpa legambiente lav e altri vari ci pensano loro.

  3. beppecri scrive:

    Caro BERLATO questa è l’incapacità vostra di voi che governate sia in l’italia che in europa. La dimostrazione è l’approvazione dell’art. 43 . Complimenti a tutti quanti i nostri politici!!. pensate soltanto a portare a casa la vostra pagnotta! tante promesse prima delle elezioni regionali e poi……? Andate tutti a lavorare!!! ma dovreste fare il lavoro che facciamo noi poveri cristi che non arriviamo alla fine mese! Siete stati capaci di toglierci anche la nostra ultima ed unica sana passione che abbiamo: LA CACCIA! – complimenti!!! . siamo stanchi ti tutto ciò!

  4. SERGIO BERLATO scrive:

    Ti perdono perche’ non sai quello che dici, trovando gratificante sparare nel mucchio senza distinzione.
    La Regione del Veneto ha approvato una legge tuttora in vigore, su proposta dell’allora assessore regionale alla caccia Sergio Berlato, che consente alle province di autorizzare piani di controllo e di contenimento nei confronti delle specie nocive.
    Per attuare questi piani di controllo e di contenimento (anche attraverso l’abbattimento) le province possono avvalersi di persone munite di licenza di caccia. Detti piani possono essere attuati tutto il tempo dell’anno, soprattutto in periodo di caccia chiusa.
    La provincia di Vicenza, in applicazione di questa legge, atttua da anni questi piani di controllo con apprezzabile successo.
    Perche’ questa legge non e’ stata applicata anche in provincia di Verona come e’ stato fatto ad esempio anche in provincia di Vicenza?

    • Filippo scrive:

      Perchè anche applicandola, il provvedimento amministrativo di provincia o comune attuante la disposizione di legge potrebbe essere impallinato dal TAR previo ricorso di una qualunque associazione ambientalista! Ecco perchè tali Enti non ricorrono a questo strumento.

      Senza un piano di contenimento approvato dall’ISPRA (il quale non è detto che concenda l’abbatimento come metodo di controllo) tali iniziative, pur lodevoli, sono inattuabili da qualsivoglia amministrazione pubblica.

  5. Filippo scrive:

    certo è curiosa questa dicotomia tutta interna pdl, prima promettono con tanto di programma, poi dissentono dal programma che hanno sottoscritto… poi leggono un po’ di dissenso in qualche blog e allora giù promesse… che puntualmente non mantengono.

    Un conto è presentare proposte di legge, un conto è presentarle ed avere la forza di approvarle. La differenza tra le due cose è la stessa che corre tra il fare una politica finalizzata alla sola ricerca del consenso e il fare una politica che serve gli elettori.

    L’unica speranza è che la Lega li “cancelli dalla faccia della terra”… altre alternative, al momento, non ne vedo.

    Il tutto è veramente vergognoso ed il bello è che non ci sono scuse!

  6. gianni scrive:

    FACCIO UN APPELLO A TUTTI I CACCIATORI VERONESI, NON SPARATE ALLE NUTRIE, NEANCHE IN PERIODO DI CACCIA.LASCIATE CHE QUESTA PATATA BOLLENTE SE LA RISOLVANO FRA DI LORO,AGRICOLTORI e AMBIENTALISTI.SONO PROPRIO CURIOSO DI VEDERE COME ANDRA’ A FINIRE.

  7. gianni scrive:

    HO NOTATO CHE NON CE’ PIU’ IL MIO POST SCRITTO ALCUNE ORE FA’ ,RIGUARDO LE NUTRIE.Non ci sarà pure qui’ la CENSURA?

  8. henri (radere igor) scrive:

    Ho una barzelletta nuova nuova.
    Una sera (questa sera) stavo guardando la tv. Facendo zapping, mi imbatto in ballarò, dove vedo il ministro calderoli (minuscolo) che tiene delle carte in mano. A domanda risponde impugnando le sudette carte ed esclama:
    QUESTO è IL PROGRAMMA ELETTORALE CHE NOI ABBIAMO FIRMATO PRIMA DELLE ELEZIONI E PER NOI E VANGELO. :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

    Ma ogni tanto lo rileggono? :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

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