CONFAVI è nata per unire il mondo venatorio italiano e per difendere la Cultura rurale.
Quando abbiamo fatto nascere CONFAVI, abbiamo scelto consapevolmente di non fare il tesseramento diretto e questo per rispetto nei confronti di tutte le associazioni venatorie italiane, per non entrare con loro in competizione e non fornire loro l’alibi per farci la guerra ed impedire la realizzazione del nostro progetto.
Il nostro obiettivo era quello di costruire un’Associazione nella quale potessero confluire tutte le associazioni venatorie italiane, garantendo ad ognuna di esse totale autonomia e pieno rispetto della propria identità.
Siamo riusciti ad unire sotto un’unica bandiera ben sedici associazioni venatorie italiane che non avevano avuto il privilegio di venire riconosciute dalla legge 157/92.
Le altre associazioni, quelle che sono state riconosciute per legge, alcune delle quali continuano a godere dei benefici del riconoscimento senza possedere i requisiti previsti dall’art. 34 della 157/92, hanno deciso di dichiarare guerra alla CONFAVI ed al suo progetto di unire i cacciatori italiani.
Alcune di queste associazioni non hanno neppure avuto il coraggio di firmare il ricorso ma si sono limitate a concordarne i contenuti con le consorelle più esposte politicamente, appollaiandosi sul trespolo degli avvoltoi in attesa di potersi cibare delle spoglie della CONFAVI.
Il contenzioso per il mantenimento del riconoscimento ottenuto dalla CONFAVI con Decreto interministeriale n. 20362 dell’8 febbraio 2006 è ancora lungo e si arricchirà di colpi di scena contrastanti, prima di veder sancito l’inevitabile vittoria finale della CONFAVI.
La prima battaglia è stata vinta dalla CONFAVI che ha riscosso un inequivocabile pronunciamento dei giudici del TAR del Lazio che hanno sancito, entrando dettagliatamente nel merito del contenzioso, la piena legittimità del Decreto interministeriale emesso dopo che ben due ministeri avevano verificato il pieno possesso, da parte della CONFAVI, dei requisiti stabiliti dalla legge.
La seconda battaglia, per motivi che per il momento non possiamo rendere pubblici, vedrà alcuni giudici del Consiglio di Stato smentire i propri colleghi del TAR del Lazio e dare torto a CONFAVI.
La terza battaglia, per la quale siamo già pronti, vedrà finalmente e definitivamente sancita la piena legittimità del riconoscimento della CONFAVI.
Il nostro vero obiettivo era, e rimane, quello di unire tutti i cacciatori italiani e difendere la Cultura rurale.
Le associazioni nemiche dell’unità del mondo venatorio italiano pensano che, impedendo a CONFAVI di beneficiare del finanziamento pubblico, potranno continuare a spartirsi indisturbate l’addizionale di € 5,16 che hanno chiesto ai politici di inserire nella famigerata 157/92 per la quale sono stati svenduti i diritti e la dignità dei cacciatori italiani.
Ma CONFAVI, dalla sua nascita, non ha mai ricevuto un solo euro di finanziamento pubblico ed ha imparato a vivere con le proprie energie, senza avere bisogno di nessuno se non dei cacciatori che credono in Lei e nei suoi progetti.
Unire le associazioni venatorie italiane si è rivelato impossibile?
Ci basterà unire i cacciatori italiani!
Le associazioni venatorie riconosciute per legge vogliono far morire CONFAVI dichiarandole guerra?
Che guerra sia!!!
Da quest’anno CONFAVI avrà meno rispetto per queste associazioni e comincerà a fare il tesseramento diretto (www.confavi.it/tesseramento.asp), invitando tutti i cacciatori italiani ad unirsi sotto un’unica bandiera.
CONFAVI ha promosso la Petizione popolare che ha raccolto le 843.846 firme certificate a sostegno delle modifiche alla 157/92.
Senza CONFAVI non si sarebbe mai iniziato a discutere delle modifiche alla 157/92 in Parlamento.
CONFAVI è stata la promotrice delle manifestazioni nazionali del primo settembre 2006 e del 9 marzo 2010.
CONFAVI ha dato vita al Coordinamento per la difesa e la promozione della Cultura rurale.
CONFAVI rappresenterà il futuro della caccia italiana ed il baluardo per la difesa della Cultura rurale.
Mentre qualche dirigente venatorio usa i soldi dei propri associati e quelli del finanziamento pubblico per pagarsi stipendi dorati e rimborsi spese faraonici, noi usiamo i soldi dei nostri associati per comprare striscioni e bandiere, per pagare avvocati in difesa dei diritti di tutti i cacciatori, per promuovere iniziative in difesa della nostra Cultura rurale.
Ecco perché il futuro ci appartiene.
Maria Cristina Caretta
Presidente nazionale CONFAVI


E’ talmente simpatica, e anche una bella Donna,che non posso far altro che mandarle un abraccio….
Ho amici carissimi Veneti…
La mia Provincia e’ piena di Veneti….
Le associazioni nemiche dell’unità del mondo venatorio italiano pensano che, impedendo a CONFAVI di beneficiare del finanziamento pubblico, potranno continuare a spartirsi indisturbate l’addizionale di € 5,16 che hanno chiesto ai politici di inserire nella famigerata 157/92 per la quale sono stati svenduti i diritti e la dignità dei cacciatori italiani.
Tasto imbarazzante….
andrebbe tolto, codesto finanziamento….
“…andrebbe tolto, codesto finanziamento….”
Magari…. una volta abolito questo finanziamento, avremmo subito la tanto desiderata Unica Ass.Venatoria…
:P
…e per cosa credete stiano facendo di tutto per non far approvare la modifica?…infatti con la nuova legge non ci sarebbe più!
Dovrei rivederla perche’ non la ricordo,ma posso anche fidarmi del Veneto adottato Romanaccio…
Ma non e’ solo per quello, nessuno vuole perdere l’onore di aver fatto modificare la legge e tutti si fanno la guerriglia nei cunicoli…..
La Cristina l’e’ scomoda…
Alla Cristina le dedico questa canzone;
Barry White – Sho You Right (original video)
Non ti riconosco più! 8O …ti sei innamorato? :?
La caccia l’e’ una bella Donna la Cristina l’e una bella Donna..E come tali vanno trattate con i guanti bianchi di velluto….. guarda il video..
Ritorno ai miei venti anni ……Piper 80!
X Cannas:
“…Dovrei rivederla perche’ non la ricordo….”
Se la memoria non mi inganna, nella bozza Orsi non se ne parla, esiste invece un emendamento, se non erro presentato da Berlato, che dice:
Emendamento n. 29
La lettera c) dell’art. 24 è così sostituita:
c) 95 per cento alla struttura associativa che dimostri di rappresentare almeno il 90% dei
cacciatori italiani la quale, dedotte le spese per il suo funzionamento e l’espletamento dei suoi compiti istituzionali, ripartirà la quota rimanente alle associazioni venatorie che vi aderiscono, in
proporzione alla rispettiva e documentata consistenza associativa”.
*********
Personamente non piace, va tolta del tutto o destinare questo 95% a miglioramenti ambientali / risarcimento danni.
Le associazioni (tutte) devo campare solo con i soldi dei PROPRI associati.
e secondo voi il parlamento fa una legge contro la maggioranza del mondo venatorio italiano?
sei sicuro che sia “la maggioranza del mondo venatorio italiano”? Non sarebbe più consono chiamarlo: “la maggioranza dei rappresentanti
(eletti come?
)del mondo venatorio italiano”?!…
Ha assolutamente ragione Max.
Non si tratta della “maggioranza” ma dei rappresentanti eletti. Se poi guardassimo le percentuali reali, magari ci accorgeremmo anche che la maggior associazione ( in senso relativo) non può esprimere un rappresentate in senso assoluto.
Forse quella (l’abolizione dell’addizionale M.A.F.)sarebbe una delle strade più veloci.
Piuttosto, la foto nel riquadro quando l’hai fatta?
non è un finanziamento cannas ma una addizionale che al momento del pagamento della tassa di concessione governativa i cacciatori destinano alla propria associazione venatoria riconosciuta
“…al momento del pagamento della tassa di concessione governativa i cacciatori destinano alla propria associazione venatoria riconosciuta…”
Scusami Robin, se non erro, la tassa di concessione governativa la pagano TUTTI i cacciatori, compresi quelli che si fanno un’assicurazione privata o quelli che si tesserano con Ass.Venatorie NON riconosciute tipo CPA, cpe, acv, act, acl etc etc. per cui le sette sorelle (Anlc, Anuu, Arcicaccia, enalcaccia, Italcaccia, Fidc e eps) si ripartiscono ANCHE dei soldi che NON provengono dai PROPRI associati, o sbaglio?
Personalmente sono convinto che TUTTE le Associazioni (venatorie e non) devono “campare” solo con i soldi dei PROPRI asscociati.
E per quanto mi riguarda, l’abolozione o meglio una riutilizzazione diversa (miglioramenti ambientali, etc.) di questa addizionale, non potra’ portare che benefici all’attivita venatoria in Italia.
by
p.s.
A scanso di equivici, sono tesserato con una delle sette sorelle.
:-)
io la penso diversamente..penso che i soldi siano utili alle associazioni venatorie per svolgere la loro missione semmai si tratta di capire chi la svolge bene e chi male ..ma questo è un discorso diverso… se fosse qualla addizionale le associazione aumenterebbero la tessera di cinque euro e il gioco non cambierebbe. Ma far fare cassa allo stato che destina una parte di quei soldi anche al cic e all’ispra è un modo per riconoscere ruolo e funzioni delle associazioni venatorie
Daniele, in parole povere le cosiddette “sette sorelle” prendono i soldi due volte. La prima volta i famosi € 5,16 compresi nella tassa di concessione governativa che sono suddivisi fra le associazioni venatorie riconosciute quindi anche se uno non volesse deve per forza pagare, tu sapessi quanto mi girano i co@@@ni dare i miei soldi ad Arcicaccia e Federcaccia. La seconda volta dall’assicurazione obbligatoria e qui onestamente non ho niente da obiettare in quan to ogni associato versa esclusivamente nelle tasche della propria aassociazione quell’addizionale concordata con la compagnia assicuratrice. Dalla tassa di concessdione governativa sono quindi escluse le associazioni non riconosciute.
L’unico modo per scardinare questo sistema perverso è non rinnovare la licenza.
E, naturalmente, il fatto che tu fossi tesserato con le sette sorelle ( o con Rocco e i suoi fratelli) non potevamo immaginalcerlo, no?
Avanti tutta signora Caretta e vediamo di mandare a casa tante teste coronate e tanti sepolcri imbiancati che da tempo immemorabile stanno aggrappati come sanguisughe alla mammella pubblica seduti in comodissime poltrone.
Il progetto CONFAVI porterà finalmente l’Italia al di fuori delle logiche lobbyste di alcune AA.VV che da sempre hanno strumentalizzato tessere e voti dei semplici cacciatori a discapito degli interessi generali dell’abiente della fauna selvatica e dei cacciatori stessi. Far parte cmq di un’associazione venatoria riconosciuta a livello nazionale, rappresenta per noi che ci riconosciamo in CONFAVI, solo lo strumento per poter tenere sotto controllo quel manipolo di delegati che siedono negli scranni dei comitati tecnici faunistici e nei comitati di gestione degli ATC baraccone, che troppo spesso hanno barattato le prorie poltrone con una poco oculata gestione della caccia programmata.
Alla fine saremo vittoriosi, vincerà la caccia dei giusti, la caccia ecosostenibile, senza fronzoli nè compromessi. AVANTI CONFAVI AVANTI COSI’! :D :D
Dopo quello di Berlato di Pinotti e di altri amici un’altra autorevole voce che dichiara guerra alle classiche Associazioni Venatorie rivendicando la paternita del Coordinamento per la difesa e la promozione della Cultura rurale ponendosi di fatto come faro e la stessa CONFAVI rappresenterà il futuro della caccia italiana ed il baluardo per la difesa della Cultura rurale.
altro che movimenti di pensiero in grado di condizionare,unire,rivendicare,bla-bla-bla-bla-bla-bla-bla ………vedremo finalmente, a mio modesto parere, solo azioni concrete.
Vediamo se qualche mente illuminata saprà opporsi
A “tuo” modesto parere… appunto.
Caro Luca i il mio è solo
un parere magari modesto ma pur sempre un parere.
Il “tuo” virgolettato non lo ho capito sai com’è… ho bisogno che qualcuno mi spieghi ,magari tu di persona gustandoci il caffè ,quello vero s’intende.
Allusioni a parte quando risolvi i problemi con il telefono che non invia e non chiama fatti sentire.
Ciao.
Fra tre giorni è un mese dalla Manifestazione ma ho la personale impressione di essere tornati indietro di un anno. Ricominciamo con i soliti discorsi sulle assicurazioni private,volenterosi e preparati amici che si battono per aggregare la base dei cacciatori,qualcun’altro,per strategia o stanchezza, si mette alla finestra,altri continuiamo a scrivere che è ora,anzi è già passata, di fare qualcosa di concreto,come se il 9 Marzo,di contro,non avesse fatto niente.Ma allora che siamo andati a fare a Roma,come si suol dire in romanesco,”a pettinà le bambole?”Ci siamo messi in fila dietro a Confavi e Liberacaccia,diamo seguito a questo cammino,voluto e accettato da tutti quelli che hanno partecipato.Pertanto chiedo a tutti quelli che in quest’ultimi giorni stanno proponendo iniziative ricche di buoni propositi (in ordine alfabetico: Bartoccini,Cannas,Enna,Gunnella,Pinotti,Proietti.Usai,Zaratin e quanti ritengono di poter dare un contributo al dialogo) di organizzare un incontro con Confavi e Liberacaccia per constatare se vi sono punti di incontro comuni e stilare una piattaforma strategica con la quale dare un seguito a tutti i discorsi fatti dal Palco del 9 Marzo. Bisogna partire subito almeno da questa UNITA’ e se ci saranno i presupposti per un tragitto condiviso potremmo dire di aver almeno unito i cacciatori.
Scusi Francesorm ma perchè a quest’incontro dovranno partecipare la Liberacaccia e la Confavi ?
in base a quale “ordine” lei ipotizza la partecipazione di questi “attori”? 
Penso che sia arrivato il momento di PRESCINDERE dalle varie sigle e unirsi come Cacciatori e sicuramente stilare una strategia e trovare i punti d’incontro sarà molto più semplice,non crede?
Credevo di essere stato chiaro e senza referenzialità credo sia opportuno ritrovarci da come ci eravamo lasciati a Piazza Venezia,almeno per quelli che hanno partecipato alla Manifestazione del ) Marzo.Comunque il mio è solo un auspicio per poter partire una volta per tutte per fare qualcosa di concreto.
” A prescindere”, come diceva Totò…
Simpaticone.
perchè la signora cristina non dice i motivi per i quali dalla confavi sono andate via le principali associazioni aderenti (cpa, cpe, cacciatori lombardi, cacciatori siciliani etcetec)? ora che sono rimasti in pochi hanno deciso di fare il tesseramento diretto…ma!!!
Ti puoi immaginare tranquillamente il motivo per cui sono uscite. La Confavi non avrà preso alcun euro come “contributo” statale ma posso dirti in tutta tranquillità che un contributo da ogni assicurazione fatta, diciamo una percentuale, se l’è intascata tranquillamente anche perchè sul documento rilasciato dalla compagnia assicuratrice oltre al logo dell’associazione confederata appare anche quello di Confavi. Ritengo quindi a questo punto che ogni associazione confederata versasse una quota ben definita all’associazione “madre” altrimenti vorrei sapere anch’io come questa avrebbe potuto andare avanti nel mantenere spese di locazione, pagamenti di bollette e quanto di simile. Nel giornalino del CPA Sport di fine anno 2009 sono riportati i motivi della nostra uscita da Confavi, basta agiornarsi un po’ e tutto sarà più chiaro, di più non voglio dire.
Bagnolesi Giovanni Roberto – Consigliere CPA Sports Lucca
Gionni,
se puoi dire di più, dillo.
Per fare un pò di chiarezza, potresti chiedere a Daniele di pubblicare la pagina del giornale del CPA, così non faresti torto a nessuno.
Ciò detto, se si fonda una confederazione, è logico che almeno una piccola parte di quota vada versata, altrimenti, come si sostiene?
Quando c’era l’UNAVI, tuti contribuivamo al suo sostentamento e non vi era nulla di strano. Se ciò che dice Sergio fosse vero (e, a meno di clamorose smentite, non ho difficoltà a crederlo), chi non versa la quota ad un’associazione della quale è confederato, non può pretendere di farne parte. LA quota, come ho già detto può essere minima ( per l’UNAVI era di poche decine di centesimi, se non ricordo male), ma comunque serve.
In ogni caso credo che il problema “quote” non sia quello dirimente. NElle associazioni classiche, parlo di quelle riconosciute, si sente troppo spesso parlare di bilanci e via discorrendo. ora, comprendo che ciò si debba fare per garantire una certa trasparenza, ma bisognerebbe ricominciare a parlare più di Caccia.
Spesso l’attenzione è stata distolta dagli obiettivi primari e ciò ha portato al fallimento di diverse battaglie.
Il CPA è stato sospeso dalla CONFAVI perchè non era in grado di pagare la propria quota associativa.
Buonasera,
sono costretto a rompere la “consegna”. Mi scoppia la testa dalla rabbia.(altro che il buon Pinotti). ACCIDENTI A CHI HA INVENTATO QUESTO MARCHINGEGNO. Nel testo Orsi che ho sottomano, e che mi sta servendo per scrivere una lettera aperta al sen. D’Ali Presidente della Commissione Ambiente del Senato (sarà il taccuino n.93 della prossima settimana, a Dio piacendo) non esiste nessuna norma che cancella tale “privilegio”. Ne l’on. Berlato può presentare emendamenti in quanto non componente del Parlamento (lo dico in linea puramente tecnica) Ricordo però che lo stesso ne ha parlato. Del resto la proposta del popolo del web sulla riforma della 157 è stata presentata dall’on. Castro. Ma questo non dice nulla. Tutti sappiamo come stanno le cose, e chi sono stati gli animatori. (Berlato-Confavi-Libera Caccia, ecc).
Ma quì adesso torneremo presto a ballare ! Altro che solo fumo……..basta per favore con i bla-bla-bla-bla come dice Pierpaolo.La riforma della 157/92 dove è finita? Ci sono mille giorni di tempo, da quì al 2013, vogliamo vedere sulla faccia gli eroi di turno! Se ci siete battete un colpo! Ma a Roma siamo andati come turisti, o come cittadini-cacciatori che hanno chiesto una volta per tutte che si dia seguito alla riforma della legge 157/92? O no?
Calderoli, Maroni, Fini, l’incontro con il Presidente per vedere cosa fare nei prossimi tre anni ? Il Sindaco di Milano e di Napoli ? Il Presidenzialismo o il semipresidenzialismo ? Le Intercettazioni? Il Federalismo ? O i mille emendamenti presentati dai componenti della commissione Ambiente e Territorio del Senato targati P.D.? Anche questa volta saremo portati in giro? Chi metterà lo scendiletto ?
E stiamo ancora a dividerci anzichè unire la categoria. Con chi ci stà, senza se e senza ma ! Ma il percorso unitario deve avere delle caratteristiche, delle regole, non può essere un’annessione o meglio una ritorzione. Non si può discutere sulle persone e per le persone.Occorre per prima cosa avere una strategia, un disegno, un programma da sottoporre a tutti, a tamburo battente. Per l’unità venatoria c’è questa proposta, discutiamola, e alla fine in breve tempo ognuno dirà il suoi pensiero. Così la base venatoria capirà bene e giudicherà di conseguenza. L’unità si fà con chi ci stà ! Occorre che abbiano il coraggio di dire : Io non ci sono più come soggetto, ma ci sono di più come entità, perchè sono insieme ad altri, e sono più forte, perchè insieme siamo tutti più forti. Capiamo che l’altruismo è più facile farlo praticare che praticarlo. Ma i Leader se ci sono, non hanno paura di questa cosa, che per loro ( i Leader) è veramente un dettaglio !
Non me ne abbiate. Vi invio i più fraterni saluti.
…MAH!
SOLITE PAROLE SENZA FATTI CONCRETI.
“CONFAVI ha promosso la Petizione popolare che ha raccolto le 843.846 firme certificate a sostegno delle modifiche alla 157/92.”
RISULTATO RAGGIUNTO: attualmente non sappiamo a cosa siano effettivamente servite.
“Senza CONFAVI non si sarebbe mai iniziato a discutere delle modifiche alla 157/92 in Parlamento.”
RISULTATO ATTUALE: discussione iniziata e, da mesi, in fase di stallo totale.
“CONFAVI è stata la promotrice delle manifestazioni nazionali del primo settembre 2006 e del 9 marzo 2010.”
EFFETTI: insignificanti, parrebbe.
“CONFAVI ha dato vita al Coordinamento per la difesa e la promozione della Cultura rurale.”
SPERANZE: tante
“CONFAVI rappresenterà il futuro della caccia italiana ed il baluardo per la difesa della Cultura rurale.”
PUO’ ESSERE MA SARA’ VERAMENTE COSì?
Considerazione finale: Confavi come le altre AA.VV.
caro Pier 57, se l’uomo avesse pensato come te saremmo ancora alla ruota quadrata. Mi dimostri di non aver capito un benemerito c…. Gino Melfi
perchè a te risulta qualcosa di diverso?
se hai argomenti spiegati, se invece spari solo giudizi del c@@zo, per usare il tuo linguaggio, ti ringrazio ma i tuoi commenti non servono e ti consiglio di tenerteli per te e quelli della tua specie!
Aggiungo per te sig.Melfi.
Il sottoscritto non ha vincoli di parentela o servilismo con nessuna AA.VV. e tantomeno con la tua benemerita Confavi che, evidentemente, per partito preso, devi difendere ed onorare.
Il sottoscritto fa delle pure e semplici constatazioni di promesse-parole alle quali sono succeduti ben pochi fatti.
Il resto è fuffa!
Caro Pier57, ero molto in pensiero per te,dato che erano giorni che non scrivevi.
Ma vedo che sei tornato, e sempre più in malafede di prima.
Ti devo dire che non sono le altre persone che sparano giudizi del ….., come dici tu, ed i tuoi commenti non servono a niente e a nessuno.
Per migliorare le cose riguardo la caccia parlare a vanvera come fai tu non produce nulla.
Invece dandoci da fare ogniuno nel nostro piccolo, potrebbe funzionare ad aiutare le persone in cui ci credono e che tutti i giorni ci mettono la faccia.
Io ti dico che è troppo comodo stare alla finestra e aspettare, quindi per cortesia smettila di dare giudizi insensati, e datti da fare per unire i cacciatori.
Senti pispolino del piffero, nessuno ti chiama in causa e tu ci tieni tanto ad intervenire per dire cosa? Con discorsi dai contenuti inesistenti e solo buoni a cercare di difendere l’operato di una associazione o pseudo tale che, alla fine, non ha prodotto finora nulla di più rispetto alle altre, se non qualcosa a casa sua (ndr.veneto).
Cosa sai tu della faccia che ci posso mettere io o della finestra a cui sto’?
Vedi di imparare a non esprimere giudizi a vanvera, se ne sei capace, come del resto hai già fatto attribuendomi amicizie o conoscenze politiche di tua pura fantasia.
Come già ti ho scritto una volta, vedi di capire ciò che leggi e di non voler entrare a fare inutili polemiche solo perchè qualcuno tocca i tuoi santi.
Ti esonero da ulteriori commenti in quanto non è mia intenzione iniziare discussione con personaggi del tuo calibro.
Ammazza!!!!! Davvero??????
E chi te l’ha dette tutte queste VERITA?
Se la tua domanda è riferita al mio scritto, come mi pare, leggi meglio che io non ho proclamato verità ma invece ho fatto considerazioni sulle “verità” o piuttosto “slogan” contenuti nell’articolo che si stà commentando.
Cari amici della Caretta, della Confavi e dell’onorevole Berlato, potete fare a meno di intervenire ad ogni libero commento altrui su quanto hanno finora combinato le persone e l’associazione predetta: i risultati (pressochè nulli) ottenuti fino ad ora sono la pù chiara dimostrazione che il loro contributo alla causa dei cacciatori italiani è praticamente zero.
Quanto ho scritto vale anche per il sig.Giusti che, bntà sua, ancora continua a volersi illudere che con questi si arrivi a capo di qualcosa.
Pier 57
sei tornato,e sei ancora,e piu`di prima …….fuori dal mondo,quello della caccia in particolare.
Chi e`stato a far smuovere l’immobilismo dove eravamo finiti?
Non certo federarci
Certo che i 18 anni di danni fatti dalla 157/92,non si cancellano in te mesi,visto anche che:
Non si muove foglia che federarci non voglia.
Gli argomenti ci sono,in tanti hanno portato idee e suggerimenti,basta leggerli……..nel senso giusto.
Ora per favore se vuoi,rispondi con educazione e senza nervosismi,perche`non ho proprio voglia di far polemiche.
Pier57, scusa ma non ti capisco. Le obiezioni che muovi sono tue opinioni personali e denotano un pessimismo che a me sembra del tutto sterile; una forma di polemica che non porta da nessuna parte.
Criticare è un diritto sacrosanto, ma accanto alla critica dovresti anche indicare quale è a tuo avviso la soluzione al problema, altrimenti non si va da nessuna parte.
Saluti.
Una risposta la devo anche a Lei sig, Usai.
Quà non si tratta di pessimismo ma invece di realismo.
Per quanto riguarda suggerimenti, perchè soluzioni è quansi impossibile averle, già le ho riportate in precedenti commenti ad altri articoli.
Non è pessimismo rendersi consapevoli che la stragrande maggioranza dei cacciatori italiani agisce ed opera solo in funzione dei propri interessi, è invece prendere atto ed essere consapevoli della poca qualità che esprime poi dirigenti di aa.vv. di altrettanta scarsa consistenza.
Senti un pò Pierino57,nemmeno a te ti chiama in causa nessuno, eppure continui.
I miei contenuti saranno inesistenti, ma, seguono i tuoi.
Io di sicuro posso permettermi di difendere la mia ASSOCIAZIONE, per quanto riguarda la tua non so.
Sai io so leggere molto bene e anche fra le righe; so che sei molto arrabbiato e tiposso anche capire ma non è colpa mia o dei veneti o di CONFAVI o di Berlato, se i cacciatori Bresciani non hanno votato X Ligasacchi, fatevi voi un esame di coscienza.
Non ho bisogno che tu mi esoneri o permetta di commentare i tuoi sterili interventi, a 50 anni mi gestisco da sola, e sono IO che con una persona del tuo calibro non voglio neanche mettermi al pari.
….Raffreddati, che ti fa male al cuore.
Postilla. naturalmente parlo del “privilegio” che l’attuale art. 24 – comma 4 – della legge 157/92 concede alle Associazioni riconosciute ed elencate nel successivo articolo 34, relativamente alla devoluzione di una quota finanziaria per associato.
Sig.Pier 57, mi può stare tutto bene. Ma che facciamo ? Facciamo qualcosa di concreto, tutti insieme.
Io ci sto! :D :D :D
Se è per questo anch’io ci sto Massimo. Allora che si cominci a stilare un programma serio e che venga portato a conoscenza di tutti, un sito web ogni tanto dovrà pur servire per qualcosa di serio e non soltanto per farci litigare o per esprimere il prorpio punto di vista, giusto? Poi sai cosa ti dico? Chi ci sta, ci sta e chi non ci sta…………………cazzi suoi ed avanti il prossimo. Ho bisogno di parlarti privatamente ma il cellulare mi è andato in black out e così non ho più i numeri di cellulare degli amici Massimo Fedeli, Roberto Traica, Luca (il condottiero) Davide Enna, Alessandro Cannas, Giuseppe Curcurù ed anche il tuo fornitomi gentilmente da Luca. Le persone che ho elencate possono inviarmi il loro recapito telefonico all’indirizzo di posta elettronica dello Studio o privato chiedendo informazioni al buon Daniele o a Luca Davide Enna che sin da ora autorizzo a fornirvi certi dati. Mi ricordo solo il telefono di casa di Luca che ho provato a chiamare oggi diverse volte senza ottenere risposta, Luca sa anche il numero di telefono dello Studio.
Chiedi a Daniele…lui ha tutto di me!
Il problema sig.Pinotti è che la ns/ scarsa qualità è come una cartina al tornasole: valiamo poco e abbiamo gente che ci mal rappresenta perchè anche loro di scarso valore.
E poi quando dobbiamo dimostrare coesione e forza d’urto, finisce come qui a Brescia che ci perdiamo per strada uno dei pochi che ci hanno rappresentato con passione e convinzione.
Penso che solo il tempo, quello che serve a cambiare la mentalità di tanti di noi (e intendo la base che alla fine è quella che esprime i vertici), solo col tempo si potrà modificare in meglio il ns/ status.
Certo che se qualche politico, regionale o locale, aveva una qualche intenzione di schierarsi apertamente con il mondo della caccia, un evento come l’estromissione di Ligasacchi dal consiglio regionale lombardo, sicuramente farà ripensare il politico che forse non è il caso.
Cosa facciamo? Cominci a esporsi e portare a casa un qualche risultato chi, dicendosi portavoce di 843.000 firme, tante illusioni ci ha dato!
Amico Pier57 capisco la tua illusione che poi è anche la mia, ma criticare a priore senza proporee qualcosa di alternativa ritengo che sia solo deleterio e distruttivo mentre invece dovresti eventualmente proporre cosa faresti per cambiare e migliorare vquesta situazione stagnante. La Confavi, L’On. Berlato e chi per loro avranno ottenuto poco ma da soli hanno avuto il coraggio di mettere in moto un meccanismo che tenti almeno di iniziare una rivoluzione. Le altre associazioni cosa anno fatto? NIENTE ed in più stanno zitte, che è peggio di non far niente.
Le altre associazioni (in genere, perchè poi è necessario vedere caso per caso) non hanno bisogno di dare pubblicità a quello che fanno per motivi elettorali o lanciando slogan per campagne di tesseramento.
Se non altro non promettono mari e monti per poi tirarsi indietro dicendo “che non ho mai promesso niente a nessuno ma mi sono solo impegnato…”
E comunque io non critico a priori, tant’è che all’onorevole ho sempre dato il massimo credito e riconosciuto il suo grande impegno.
Io dico che sarebbe ora di vedere qualche risultato ed in particolare mi riferisco a precisi impegni di suoi compagni di partito (volente o nolente il PDL è ora il suo partito)
Parole parole paroleee;parole parole paroleee;parole parole paroleee;parole parole parole parole parole paroleee;soltando parole paroleee TRA NOI.
mi dispiace vedere la politica di immobilismo di alcune associazioni venatorie, e mi spiace ancora di piu’ assistere alla assurda guerra giudiziaria mossa contro confavi, mentre se lo stesso accanimento e la stessa energia fossero spiegati contro i nostri comuni nemici, si riuscirebbe a porre un argine al diluvio di menzogne col quale cercano di sommergerci.
Molti cacciatori, anche anziani si stanno rendendo conto che l’ associazione cui fanno riferimento non li rappresenta e non fa gli interessi della caccia e dei cacciatori, e penso che in qualche associazione, le defezioni si trasformeranno lentamente in una valanga, e questo portera’ ad una destabilizzazione che non so se fara’ bene al mondo venatorio nel suo complesso.
quando il crollo degli iscritti diverra’ inarrestabile e macroscopico, i dirigenti nazionali di qualche associazione “dormiente” accuseranno confavi di demagogia e di chissa’ cosa altro…….ma sara’ troppo tardi.
Se confavi e’ nata e’ per causa dell’ immobilismo di altre associazioni, ed e’ un dato oggettivo che se non fosse per confavi, cpa, libera caccia, di riforma della 157/92 non se ne parlerebbe nemmeno.
io personalmente non sono nessuno, e lo so benissimo, ma ho tentato come potevo di smuovere le acque di questa palude stagnante, senza alcun esito.
Prevedo che nei prossimi anni, tanti “nessuno” come me cambieranno associazione o stipuleranno una polizza di assicurazione privata ………stanchi di farsi prendere per i fondelli……..e allora il coordinamento comune fra le AA.VV. (per la teoria dei vasi comunicanti) sara’ imposto dai fatti, ANZICHE’ PRECORRERE INTELLIGENTEMENTE I TEMPI E ARRIVARCI CON UNA MEDIAZIONE.
Ma sara’ un processo lungo e doloroso che -temo- indebolira’ ancora di piu’ il mondo venatorio.
Resto comunque a disposizione semmai qualcuno decidesse di tentare un ultimo sforzo per elidere i contrasti fra AA.VV. e ritenesse che anche il contributo del qui presente “nessuno” puo’ essere utile.
un saluto al popolo cacciatore
Fabrizio
Sono stanco di leggere “…le Associazioni Venatorie sono contro il riconoscimento di Tizio, vogliono la morte venatoria di Caio”.
Fare nomi e cognomi dei Dirigenti “cecchini” e sigle venatorie di appartenenza e non legare tutti come un “mazzetti” di asparagi.
Il giochino pre-campagna tesseramento è cominciato prima del solito?
Nessuno può giocare al “salvatore” della patria, altrimenti è lecito fare un pò di dietrologia e citare nomi, cognomi e sigle di chi ha voluto una legge che ora, per il macchinoso tentativo di modificarla, ci mette gli uni contro gli altri.
CPA e Libera Caccia sono le uniche componenti degne di aver contrastato dal 1990 “anche” la regalia delle “fuori corso” 10.000 lire (9.500 alle Sigle, 500 alle vittime della caccia), tutti gli altri, fra salti della “quaglia” e cambi di casacca, non possono dire altrettanto.
Stefano, sei un grande. Se qualcuno non lo racconta, va a finire che crederanno che l’america l’ha scoperta la Caretta!
Se continua di questo passo, racconto la favola del “lupo cattivo” dal 1994 in poi caro Franco.
Dai Stefano, raccontaci questa favola che siamo curiosi di sentirla….
Dai Stefano racconta la tua favola a Sergio!
La sto scrivendo Sergio, ma una favola lunga 16 anni necessita di un pò di tempo.
Non so se mettere il finale canonico…”e vissero tutti felici e contenti…”, ci penso su mentre compongo la fiaba.
Dimenticavo…Tu naturalmente sei il Principe Azzurro sul cavallo bianco!!!
Cordialmente.
Volevo solo dirti che quella favola la conosco bene anch’io e sono pronto ad aiutarti, nel caso in cui te ne dovessi dimenticare qualche pezzo….
Ti posso suggerire un epilogo: cacciatori sempre più vessati dall’aumento di tasse di ammissione, ridotti a cacciare nel giardinetto di casa e a spararsi in faccia gli uni algli altri, ATC carrozzone che mangiano milioni di euro ogni anno, consistenza faunisitca di base durante tutto l’arco dell’anno boh…e dirigenti delle AAVV che se ne vanno a caccia indisturbati nelle AFV dei loro amichetti alla faccia di noi poveri umili cacciatori che li foraggiamo con le nostre tessere… devo continuare????
Non serve solo il tempo caro Pier, serve anche gente che la pensi diversamente da come si è pensato ed agito finora. Tutti fermi sulle loro posizioni e poltrone, mai un comunicato ufficiale da parte di Fidc e compagnia cantando (forse solo veneziano che comunque spesso dichiara in senzo opposto o solo per politica) rispetto ai problemi reali della caccia. Prese di posizioni vaghe in merito a tutte le questioni importanti. Capisco che i media nazionali ci snobbano ma su questo sito non dovrebbero dire la loro i Presidenti Nazionali? Non dovrebbero spiegare, almeno per fare chiarezza nel tenebroso mondo della caccia, i motivi per cui si battono (non li abbiamo mai visti così agguerriti per cose “serie”) contro la confavi? Ma se non sono qui tra noi, a parlare con noi, a discutere di caccia (cosa che, piaccia o no, la Ceretta e Berlato fanno) mi spiegate cosa fanno?? Questa è la differenza tra chi decide di esserci per cambiare le cose e chi invece affida il proprio pensiero al portavoce dell’associazione. Confavi ha smosso le acque e l’attacco delle sette sorelle è un segno evidente che sono state smosse bene…
…quali sono le “sette sorelle”…le compagnie petrolifere?
Per chi ancora non lo avesse capito, la Libera Caccia non ha mai intentato ricorso contro il riconoscimento della CONFAVI, caro Mauro.
Ripeto la domanda…mi spiegate cosa fanno? (media, sensibilizzazione, interventi su siti specializzati…altro)
Tacconi scusa se intervengo e se mi permetto il Tu; io sono solo un cacciatore che ormai si ritiene un ex FIDC.
Ho deciso di sostenere CONFAVI, perchè è l’unica, che piaccia o no, ad avere avuto il coraggio di tirare un sasso in questo stagno di calma piatta rappresentato dalle AA.VV., chiamiamole storiche.
Inevitabile che gli schizzi siano arrivati a bagnare tutti, chi più chi meno, ma non si può negare che era un’operazione necessaria.
A Roma abbiamo marciato insieme non per una bandiera ma per la nostra passione comune.
Perché non vogliamo almeno provare a continuare insieme questo cammino? Mettiamo da parte i rancori e rimbocchiamoci le maniche per dare alla caccia e ai cacciatori quella dignità che ci è stata tolta.
Serve solo una cosa: FRARE PRESTO!!!
Un saluto.
Giulio Usai
Sono disposto a dialogare con gli amici, purché il “fuoco amico” non colpisca mé e l’Associazione che rappresento.
La Presidentessa ha fatto di tutta un’erba (anche quella “buona”) un fascio e questo non riesco a tolleralo.
Se CONFAVI è vittima di un’emorragia di Associazioni aderenti, non capisco perché se la prenda con noi.
Diamoci del tu Giulio, il Lei lasciamolo agli altri.
Ti sbagli, caro Stefano, è la vostra reazione che lascia sbalorditi, quasi come se vi fosse stato sottratto di bocca quel dolcetto che credevate di poter già gustare.
Smettetela di corteggiare il CPA per farlo entrare in liberacaccia.
Vedrete che è un giochetto che non vi riesce.
Non credo che CONFAVI abbia intenzione di venire a pescare in casa della Liberacaccia, a meno che non sia la Liberacaccia a voler pescare in casa CONFAVI.
Caro Sergio purtroppo ho sentito anch’io che si stanno corteggiando a vicenda e a dirti il vero non convido la cosa. Certo che se Confavi non avesse avuto i problemi di riconoscimento o se non si fosse comportata in un certo modo nei confronti del CPA Sports saremo sempre confederati. C’è un contenzioso aperto che te conoscerai come d’altronde conosco io. A Lucca si dice che la ragione ce l’hanno i matti, ma in questo caso uno dei due l’avrà di sicuro. Una mano sulla coscenza per ammettere di avere sbagliato qualche volta non disdegnerebbe, poi potrei anche avere torto ma da quello che mi ha detto il èresidente provinciale credo che questa volta in fallo ci sia la Confavi. Niente di personale Sergio, solo per puntualizzare. Non mi piace girare intorno al problema per natura l’affronta di petto.
Un saluto
Gionni
Ma il C.P.A. non fu fondato da cacciatori che uscirono dalla Libera Caccia ed ora dopo oltre vent’anni vogliono tornare insieme? Certo che la Libera Caccia del defunto Dott. Gelsomino Cantelli era tutta un’altra cosa, senza voler togliere naturalmente niente all’attuale presidente, ma il Dott. Cantelli era tutta un’altra cosa ed avevavtutta la mia stima e simpatia.
Caro Bagnolesi, io non so cosa ti abbia raccontato il presidente provinciale del CPA.
Io so qual’è la ragione per la quale CPA è stato sospeso dalla CONFAVI e cioè perchè il CPA non era in grado (o non voleva) pagare la propria quota associativa alla CONFAVI.
La Caretta si è limitata ad applicare lo statuto CONFAVI (approvato anche dal CPA) che prevede l’obbligo di espulsione delle associazioni che non sono in regola con gli obblighi statutari.
Daniele scrive:
“Personalmente sono convinto che TUTTE le Associazioni (venatorie e non) devono “campare” solo con i soldi dei PROPRI associati.”
Troppo semplice, lineare, trasparente, utile….
Una delle poche svolte epocali che trasformerebbero l’Italia in meglio e che perciò non accadranno ….mai!!!
Non so se qualcuno ha già notato come sia diventato difficile fare le cose giuste in questo Paese….
Chissà se questo stato di cose generale meriterebbe le riflessioni di un taccuino di Antonio…
Solo una domanda : PERCHE COSI’ TANTO PESSIMISMO ? Se non si prova non si può sapere come va a finire. Non gioco = non posso vincere
Sono costretto anche io a ripetermi ma qui mi sembra che, al solito, siamo capaci solo di lamentarci anche di fronte a proposte concrete.
E quella avanzata dalla Presidente Caretta è una proposta concreta, che chi non condivide deve spiegare per quale ragione non si sente di condividerla, evitando di fare i soliti piagnistei inutili su cosa non abbiamo raggiunto fino ad ora.
Cari colleghi cacciatori, avremmo dovuto capire ormai da tempo che molti dei nostri guai sono in buona parte frutto del sostegno che abbiamo continuato a dare ad una serie di AA.VV. incapaci di rappresentarci, di difenderci e di tutelare i nostri interessi. Siamo quindi noi responsabili di non aver favorito la costituzione di una Associazione Unica in grado di rappresentare l’intero mondo venatorio e capace di essere l’interlocutore di riferimento per il mondo politico.
Ripeto che i politici ascoltano chi rappresenta una categoria, quando questa categoria ha la forza di presentarsi unita e compatta nelle richieste e nei desiderata. Oggi, tutto questo, i cacciatori non possono farlo perché – e ne hanno la piena responsabilità – continuano ad associarsi chi a Pinco, chi a Pallino, chi a Caio e chi a Sempronio, disperdendo la loro rappresentanza sindacale tra più soggetti che non hanno alcuna intenzione nemmeno di fare sistema e che, anzi, si pongono in contrapposizione tra loro.
Se è chiaro tutto questo è altrettanto chiaro che guardare indietro è inutile perché si possono vedere solo fallimenti, frutto di un pollaio in cui sono troppi i galli che cantano.
Il cambiamento se lo vogliamo DEVE INIZIARE DA NOI, utilizzando lo strumento che abbiamo a disposizione ogni anno quando andiamo a sottoscrivere la tessera ed accogliendo l’invito di CONFAVI ad abbandonare quei carretti malconci delle AA.VV. che ci hanno danneggiato e che continueranno a danneggiarci se saremo noi a continuare a dargli titolo di farlo, sottoscrivendo con loro la tessera associativa.
La morale è che se vogliamo davvero cambiare abbiamo bisogno di un’ASSOCIAZIONE UNICA e pertanto dobbiamo sottoscrivere la tessera solo con quell’Associazione che oggi dimostra di avere idee e iniziative da spendere a favore della caccia e dei cacciatori e cioè con CONFAVI.
Se invece vogliamo continuare a tenerci ciò che abbiamo, possiamo anche farlo ma allora non abbiamo titolo nemmeno per poterci lamentare.
Un saluto a tutti.
Caro Giulio, approvo in pieno tutto quanto hai detto. Un saluto affettuoso Gino Melfi CONF.A.V.I. Salerno
Concordo pienamente con il Sig.Usai, e ricordo a tutti che anche nel mondo della caccia ci sono grossi avvoltoi e grandissimi parassiti, purtroppo per la gente onesta c’è poco.
Caro Giulio, concordo come ben sai ma, alla luce di quanto avvenuto anche alle ultime regionali, di quanto stanno facendo le associazioni per estromettere confavi e di tanti commenti su questo e altri siti specializzati, mi rendo conto che saremo in tanti, se lavoriamo bene tantissimi, ma non tutti e mai abbastanza. Comunque andiamo avanti sulla nostra rotta.
Caro Mauro, saremo sufficineti se sapremo andare avanti. I cacciatori aspettano un cambiamento e se si riesce a decollare credo sarà difficile fermare un processo che tanti aspettano a braccia aperte. Dobbiamo sentirci e lavorare su questo.
Un saluto.
Avere un’Associazione unica, Caro Giulio, è impossibile, poiché nè i dirigenti nè i cacciatori abbandonerebbero le loro… Si può però aggirare l’ostacolo partendo dai cacciatori e lasciandoli nelle loro associazioni…ma facendoli partecipi a una nuova realtà che non tocchi le loro “certezze”.
Mi sembra di assistere alla guerra tra poveri. Io fo la guerra a te, tu fai la guerra a lui, ed intanto i nostri detrattori (verdi, animalisti, ambientalisti) continuano ad inculcare verità tutte loro. Quando ci renderemo conto che abbiamo veramente bisogno di unirci per non scomparire sarà troppo tardi. Ripeto con tutto il rispetto possibile per la Pres. Caretta quello che scrissi a suo tempo per altre associazioni venatorie.
Chi si vanta delle battaglie vinte, finisce con il perdere la guerra. Guerra non tra i “poveri” per accapparrarsi una tessera ma con chi ci vuole estinti come i dinosauri.
C’è chi dice che solo noi possiamo aiutare noi.
Ligasacchi insegna. Siamo una categoria di pecore, di fronte al lupo scappiamo sprerando nella morte di un’altro per salvare la pellaccia, dove si vuole andare?
Salutiamo.
Henri scusa ma non sono d’accordo.
L’avventura politica di alcuni che hanno cercato consenso alle recenti elezioni amministrative, è cosa del tutto diversa rispetto al cercare consensi intorno ad una associazione il cui scopo è, invece, quello di farsi carico della rappresentanza sindacale di una categoria.
Io continuo a ritenere che sia un errore pensare – come hanno fatto molti che si sono presentati alle elezioni politiche – di poter contare sul voto dei cacciatori, perchè è molto difficile riuscire a sradicare le convinzioni politiche di ciascuno, solo in nome della caccia.
Cosa diversa è invece quella di cercare convincere che i cacciatori hanno bisogno di una rappresentanza sindacale e cioè di Associazione venatoria di riferimento della categoria, che abbia forza e credibilità e sia così in grado di esprimere una voce unica per avere il peso che serve presso i propri interlocutori, siano essi a livello politico o a livello di amministrazioni locale.
Questo deve essere il nostro impegno se vogliamo garantirci un futuro e se vogliamo essere credibili di fronte a coloro dai quali pretendiamo di essere ascoltati.
Richiamare l’attenzione di tutti sulla necessità per il mondo venatorio di dotarsi di una Associazione Unica non è quindi il mero obiettivo di una parte che vuole prevalere sulle altre, ma è un imperativo inderogabile, la cui responsabilità pesa su ognuno di noi e di cui ogni cacciatore deve farsi carico, se davvero vogliamo evitare di continuare ad essere condannati a restare nel limbo in cui siamo stati relegati.
Scusami giulio ma forse, nello specifico caso Ligasacchi, henri ha in gran parte ragione mentre in un discorso più generale hai ragione tu. Mi spiego. Sembra che i voti dei cacciatori siano stati dirottati per un disegno ben chiaro su altri candidati dello stesso schieramento. igasacchi è stato un punto di riferimento per i cacciatori, tanto quanto lo può essere un’associazione venatoria e avrebbe meritato, almeno da quelli che votavano lo stesso schieramento, la giusta riconoscenza. così non è stato e così, a mio avviso, non sarà neanche per l’associazione che farà di più per i cacciatori. Ma a mio avviso l’importante è fare e cercare di unire il maggior numero possibile di cacciatori in un’associazione VERA! Hai invece ragione tu quando dici che il voto politico e di schieramento non può essere influenzato dalla caccia più che da altri elementi quali ad esempio una decisaa connotazione a destra o a sinistra.
Ancora siamo un numero degno di attenzione politica, vedi risultati del lazio, ma continuando di questo passo tra pochi anni il nostro numero non sarà più interessante e politicamente difendibile. Occorre incentivare e la risorsa, per non avere l’olio santo, sono i giovani, solo loro ci salvano dalla fine. Ridiamo credibilità cambiando le poltrone che contano e la legge di regime, i risultati non tarderanno a venire. Però diamoci una mossa, fuori le idee, tutti propongano, ma sbrighiamoci e avanti tutta senza indugi, anche perchè peggio di così !! La manifestazione di Roma ha rotto le acque e se si tarda a farlo nascere il bimbo muore. Saluti a tutti Vasco
Non so se mi hanno tagliato o se il mio messaggio si perso, ad ogni modo le dietrologie e le lotte fra chi davvero tenta di rinnovare un mondo, quello associazionistico venatorio, non servono a nessuno. Ciò che CONFAVI sta tentando di fare è semplicemente riunire sotto un unica bandiera (riconosciuta, non riconosciuta o riconosciuta a metà) tutti i cacciatori all’insegna di una nuova cultura venatoria fatta dai cacciatori stessi per la propria passione. Chi predica la caccia parlata, chi rappresenta un’associazione venatoria e poi se ne va a fa le merende co Bonelli e compagni…è lontano mille miglia dalle logiche CONFAVI e da chi vi si riconosce come me.
Cara nostra Presidente Caretta, “non ti curar di loro… ma guarda e passa…”
Ho letto con attenzione tutte le idee espresse in merito all’articolo. A me sembra che ci sia un generale senso di frustrazione in quanto si parla tanto ma di fatti concreti se ne vedono pochi. Se a questo ci aggiungiamo che in molti casi si cerca di fare un distinguo del tipo ” io sono più bravo di te” allora siamo proprio arrivati alla frutta. Io personalmente la penso totalmente come il Sig.Pinotti. Basta con i piagnistei tra di noi, basta con le associazioni venatorie chiamate sempre in ballo e che lasciano sempre le cose al palo, basta con gli onorevoli che a torto o a ragione tirano l’acqua al proprio mulino. E basta a parlare degli altri. Dobbiamo pensare a noi, al nostro mondo, al nostro futuro. Dobbiamo dare inizio ad una nuova generazione che ponga le basi per il futuro. E’ a Lei Sig.Pinotti che mi rivolgo: sia da faro per tutti gli altri, vediamo quanti sottoscrivono le sue idee e se saremo, come sono sicuro in tanti ,uniamoci sotto una stessa bandiera. Pensiamo ai contenuti non alla facciata.
Stiamo delirando.
No, Lucas, c’è solo qualcuno che cerca di accendere il ” faro ” , ma non lo trova…
X Claudio Da Anzio
Ho la sensazione che qualcuno voglia spegnerlo il” faro”
Vigilamo attentamente perchè questo non accada altrimenti vorrà dire che gli “interessi prevarranno ” ancora sulla ragione….comunque andiamo avanti!!!!!
Una sola considerazione a margine di questa mia “presunta farneticazione” ;prima di leggere l’articolo della Presidente Caretta sarebbe utile commentale anche il solo titolo ( Confavi e’ nata per unire i cacciatori) per capire che la strada forse è già stata “progettata,segnata e anche gia bitumata”a noi non ci resta che percorrerla e eventualmente avanzare idee per migliorarla …
E non dimentichiamoci che siamo in Italia e che gli “appalti” fanno gola a tanti
Per fortuna,oggi, una volta fatto il contratto con una qualunque società telefonica che prevede un collegamento ad internet o scrivi o non scrivi paghi lo stesso,altrimenti tutte queste discussioni costerebbero a noi cacciatori un patrimonio.Cari miei con questo andazzo non andiamo da nessuna parte,continueremo a far ridere di noi tutti quelli che hanno tempo e voglia di leggere queste chiacchiere inconcludenti,anzi le useranno per analizzare la situazione,che comunque è espressione di una minoranza di cacciatori,sommando tutti i siti,vicina forse al 2%,e studiare strategie di difesa forti della loro struttura organizzativa.Perchè il punto,cari amici,è proprio la struttura organizzativa che noi non abbiamo e che non vogliamo far nascere a rendere le nostre discussioni sterili e per niente incisive.La struttura organizzativa,qualunque essa sia o da chiunque rappresentata, non nasce con una notte come i funghi,E’ fatta di persone che ci dedicano tempo,risorse,capacità;è fatta di strutture immobiliari adeguate allo scopo e supportata da investimenti economici.Senza tutto questo il resto sono bei discorsi,che sarebbe opportuno anche stampare ed archiviare, ai quali se vogliamo dare un valore dobbiamo per forza di cose costituire una organizzazione capace di sfruttare al meglio queste potenzialità.Le divisioni e le opinioni personali non debbono essere usate per dividere ma per portare un contributo fattivo all’interno di questa organizzazione.Ma chi è in grado di mettere a disposizione questa organizzazione,che cosa c’è di concreto dietro a sigle e impegni già portati all’attenzione del popolo del Web?Sarebbe ora di saperlo,magari con un documento ufficiale al quale si chiede di riconoscersi, altrimenti continueremo a discutere soltanto del sesso degli angeli,o magari aspettare il messia come per la Manifestazione del 9 Marzo,salvo poi rinnegare tutto.
Tra gli amici del sito maggiormente preparati, che si stili un documento , noi proporremo le nostre risposte e vediamo cosa succede. Ma senza continuare con le critiche per favore!
Ma il titolo lo avete letto si o no :” Confavi e’ nata per unire i cacciatori”
Sembra abbastanza chiaro che è NATA é CAPACE e A DISPOSIZIONE per ,magari,STRUTTURARSI MEGLIO.
Amen
Caro pierpaolo,amen si usa in parrocchia,qui stiamo trattando un problema molto laico e privo di dogmi.Bene ha fatto la Caretta,alla quale,se si ricorda di me,rinnovo stima ed ammirazione,ma un comunicato su alcuni siti credo che non sia sufficientee produce,come si evince,effetti contrari allo scopo.Credo che bisogna quantomeno essere più chiari,questa non è più una chiamata alle armi come il 9 Marzo.Se vuole riunire attorno a se persone valide e volenterose il metotodo deve essere un altro,se,altresi,vuole fare da sola il comunicato deve essere a titolo informativo e poi ognuno è libero di aderire e/o contribuire secondo le sue personali valutazioni.Io posso sbagliare ma credo che la prima ipotesi sia quella più accredidata quindi ci aspettiamo un approccio diverso per affrontare la questione.
Eccone un’altro…….
Non volevo certamente esser blasfemo
ConfAVI è nata per unire le associazioni venatorie, altrimenti si sarebbe chiamata CONFCI: Confederazione dei Cacciatori Italiani. I cacciatori vanno uniti in altro modo e credo che la soluzione non sia così lontana
Non mi sono mai riconosciuto in nessuna Associazione Venatoria e come Giulio Usai per me sono solo il modo di fare l’ Assicurazione obbligatoria . Devo anche dire , ma credo che sia abbastanza noto , che non tutto quello ” promosso ” da Confavi mi ha visto d’ accordo . Per esempio la manifestazione pro inutile modifica alla 157 a cui ho preferito la stradila’ nota partita al biliardo . Nonostante questo riconosco la volonta’ e l’ impegno di Confavi di far qualcosa a me magari poco gradito ma da tanti altri richiesto e auspicato , oltre all’ estrema urgenza e necessita’ di dotarci di un’ Associazione Venatoria unica .
Dell’ iniziativa indirizzata in questa direzione che sembrava dover partire dal sito non si e’ saputo piu’ nulla . Percio’ credo che nulla si fara’ . Nello stesso tempo non credo ci sia la volonta’ , di qui le condizioni ” minime ” visto gli ultimi articoli e commenti , che queste si vogliano unire almeno in una Confederazione . Non rimane quindi che PUNTARE su UNA SOLA di queste cercando noi di tagliar fuori tutte le altre . Dobbiamo essere NOI a farlo altrimenti nulla cambiera’ e saremo sempre interlocutori poco credibili e poco ascoltati presentandoci cosi’ disuniti ognuno ” portatore di interessi ” di una piccola porzione di una ancor piu’ piccola parte di societa’ percio’ con idee e/o proposte diverse .
Io per questo dal prossimo anno saro’ associato CONFAVI . Certo e’ che se ognuno continua per comodita’ , indolenza o opportunismo a fare quello che da sempre fa/ ha fatto , nulla cambiera’ mai .
Noi , solo noi , a questo punto possiamo indirizzare il futuro della Caccia attraverso una semplice scelta cercando di convincere altri a farla assieme a noi . Altre alternative al momento non ci sono e il periodo di criticita’ sempre piu’ evidente che come ” categoria ” stiamo attraversando non ammette ulteriori tergiversamenti o perdite di tempo .
Oggi sono di buon umore ,e ti quoto al 1000 x 1000.(A parte il buon’umore hai pienamente ragione ).
Traica , visto che sei di buon umore …….. togli la foto di quando eri in gita scolastica alle scuole medie e rimetti quella da cinghialista ” duro e puro ” con cappellino e giubbottino . E’ ” la mejo de tutte ” :D .
Al limite , ma proprio al limite , anche quella col ” gatto roscio ” non era male .
Springer, non ti riconosco più!
Sei passato dall’altra parte della barricata?
Pier qual’e`per te l’altra parte della barricata? 8O
O un siamo tutti cacciatori!!!!!!
O voi due………… :D
Springer ,ta detto male anche stavorta ,è di anno scorso alla veneranda età di 64 anni.Oggi ne ho 65 e sempre in ottima forma .Sai mi dispiace se tu a 52 sembri più vecchio.Alla prossima ,ciao
Pier ,perchè ti scandalizzi se due persone che la pensano diversamente si parlano tramite il marchingegno.Non bisogna essere cosi radicati ,basta sapersi rispettare .Ma sembra che tu non la pensi cosi ,in fondo abbiamo la stessa passione o no?
Giusti e Traica: siete due vecchietti stizzosi!
Meglio che lo metta per iscritto:
STO A SCHERZA’
Ciao a tutti e due e Giusti stai tranquillo che, per quanto mi riguarda, gli uccelli mi piace vederli in volo per poi posarsi sui rami per tirarci o, al massimo, posso gustarmeli in padella o allo spiedo!
A Traica …….. ma quale anno scorso . Che fai , ti togli gli anni come fanno le belle donne ??
Certo e’ che tingendoti baffi e capelli potresti sembrare piu’ giovane di qualche anno .
Ma non ti preoccupare , tanto il piu’ vecchio e stizzoso di tutti e’ sempre G.G. .
Dai Springer Scherzi a parte ,è davvero la foto di anno scorso e ho veramente 65 anni ,la foto un po inganna , i capelli cominciano a diventare bianchi, ma l’aspetto è reale. Chi mi conosce può testimoniare. Ma a parte questo ……viva la caccia.e tutti i cacciatori.
Springer non punge il mio amico Traica perchè se s’incazza poi so uccelli pe diabetici. Comunque er gatoo roscio penso che se lo sia magnato.
Lo sapevo che vu mettevi anche me fra i”vecchi”
Sono come il giovedi`per voi due!!!!! :D :D :D
Springer,
sono sicuro che sia questa la strada giusta e speriamo di riuscire a percorrerla fino in fondo.
Un caro saluto.
Ciao Giulio . Speriamo sia cosi’ .
L’unica strada per cambiare veramente le cose è non rinnovare più la licenza. Fategli venire meno le 10.000 lire del vecchio conio che automaticamente ci sottraggono a favore delle solite associazioni venatorie che ormai rappresentano solo se stesse, fate venir meno le quote per gli inutili ATC e tutte le tasse connesse.
Mettete tutti a pane e acqua, poi vederete che nel giro, al massimo, di un paio di anni, verrebbbero a cercarci pregandoci di andare a caccia.
Ma questo dovremmo farlo tutti. Puretroppo ognuno pensa ai ca@@i propri e via tutti in fila alla posta a fare i versamenti per cacciare sempre meno e sempre peggio, anno dopo anno.
Cambiare la Caccia per come lo intendi tu e’ pura utopia . Dove esiste Caccia senza gestione , con mobilita’ incontrollata e senza spenderci soldi ?? Fai un esempio concreto e realizzabile in modo si possa prenderne spunto e imitarlo , perche’ altrimenti le tue rimangono chiacchere e basta .
Caso mai si puo’ cambiare qualcosa migliorando o aggiustando il tiro su alcuni aspetti di quella che e’ la Caccia italiana odierna cercando di prendere spunti , realizzabili anche da noi , da altri Paesi dove questi hanno dato prova di ottenere buoni risultati .
Ma la ” Caccia del nonno ” caro Lucas , e’ morta e sepolta da un pezzo e rimane solo nei ricordi di qualche anziano nostalgico o di chi non si e’ ancora reso conto di quella che e’ la realta’ e situazione odierna .
Buonasera,
quanto tempo sprecato (lo comincio a pensare) ! Non ci capisco più nulla. Impera solo la “rissa”. Che bello spettacolo. Qualcuno si dovrebbe vergognare! Invece di unire, si tenta in ogni modo di dividire ! Ma non pensate ai tanti e tanti cacciatori che hanno riposto la fiducia nelle associazioni? Ma non pensate al valore della caccia, alla passione che scorre nel sangue di tante persone?
Mi tremano le mani nel momento che stò scrivendo il taccuino per il Presidente D’Ali, pensando allo spettacolo che stiamo mettendo sulla scena. Non dico altro. Se c’è ancora in giro una persona di buon senso che guida una Associazione Venatoria faccia un’appello per l’unità. Altrimenti è meglio tacere, fate più bella figura.
Potete offedermi, mandarmi a quel paese, non me ne importa niente (salvo….).
Sig. Pinotti, ma si chiede mai se ne vale veramente la pena?
Sig. Pinotti guardi che non il solo che si è rotto le p………….e con questi tipi , e parlo dei cacciatori in primis e dei dirigenti venatori subito dopo, eccetto Zaratin, Usai , Cattani, Luca Davide Enna, Cannas e altri che si contano su due mani il resto sono pecore allo sbando, molti pensano solo al proprio orticello ,come fanno da sempre la maggior parte dei dirigenti venatori, che poi e neanche tanto criticano i politici, loro sono uguali, il nostro mondo è più diviso che mai, cè un partito come caccia ambiente e noi lo si snobba,cè la confavi x unire i cacciatori e noi…………………
che non è il solo
X Massimo Fedeli.

Ciao Massimo;
se non mi sbaglio, forse si è trovata la quadratura del cerchio.
Basta dare solo il giusto nome alle cose, spostare qualcosina, aggiustare qualcos’altro, far confluire qualcos’altro ancora, coordinare un’alttra realtà e, mi sa mi sa che se le associazioni non si dovessero adeguare, sarebbero costrette, dagli aventi, a farlo lo stesso…
Ritengo che a breve avremo delle gradevoli sorprese. Hai parlato di Massimo Zaratin, di Alessandro Cannas, di Giulio Usai, Peppe Curcurù, Francesco Cattani e io aggiungerei anche Gionni Bagnolesi, e parecchi altri amici che bisognerà conivolgere ( tu stesso) e molti altri che non cito ma sono già coinvolti.
Ritengo che si riesca a fare un bel gruppo di amici appassionati di Caccia.
Poi, bisognerà lavorare in gruppo, tutti assieme. Molti tra di noi appartengono a diverse associazioni, TUTTE ( tra riconosciute e non) e la nostra collaborazione andrà oltre allo spirito associazionistico; sarà un vero e proprio lavoro di squadra. Non posso anticipare altro.
Cari Saluti :D :D :D
Luca
Francamente, leggendo questi commenti ,il quadro mi sembra allucinante e penso che la Caretta ha manifestato tanto coraggio da meritare solo consesi. Il quadro della situazione attuale, secondo me e penso per tanti altri, è chiarissimo. La FIDC, ARCICACCIA ed altri, tendono a boigottare le iniziative della CONFAVI solo per interessi economici e politici, tralasciando il vero obbiettivo che è la difesa della caccia. Non si sono resi conto però, che i cacciatori si sono emancipati, si sono evoluti e non giustificano più chi li illude. Quasi ogni mese mi arriva il giornalino del cacciatore (FIDC), e sono anni che leggo sempre che è giunto il governo giusto per il riconoscimento dei nostri diritti. Ma quali diritti? Quello che si legge sono solo vedute, storie di caccia antiche, e la cosa che più ti fa sentire preso per i fondelli è la pubblicità per la caccia all’estero. Poi si organizza la manifestazione del 9 Marzo a Roma e non si và. Allora è tutto chiaro. Gli assenti di Roma hanno fatto capire con molta chiarezza che dei cacciatori non gli frega proprio niente. Ecco perchè, personalmente, aderirò alle iniziative della CONFAVI. I Dall’oglio e i Veneziano vanno sostituiti con gente giovane, che ha interesse solo per la nostra comune passione e che è capace di raccogliere tutte le iniziative e crearne forza per contrastare chi ci umilia e ci osteggia. La Caretta, Orsi, Berlato, Carrara ed altri, vanno seguiti, incoraggiati e sostenuti. La manifestazione di Roma se non sarà servita a niente è stata però utile a capire dove sono i punti di riferimento futuri. La caccia è diventata come l’Italia, una bella torta da spartirsi e a questo punto, visto come stanno le cose, io penso che la CONFAVI meriti tutta la torta visto che si stà prodigando con coraggio e determinazione. Non mi aspetto repliche al mio commento, ma se esso può contibuire a rendere meno politichese e riassumere con chiarezza i retroscena di queste (assenze volute), ben venga.
L’unità delle associazioni venatorie si fa con l’accordo e la partecipazione di quelle che la vogliono fare.
Non si fa nominandosi associazione di riferimento e cercando di portarsi a casa il maggior numero di tessere.
Con i dovuti distinguo, ci sono associazione che da tempo si impegnano per avere un unico organismo che rappresenti, indistintamente, tutti i cacciatori e che li consideri tutti degni di questo nome (dal nobile beccacciaio al semplice (solo in apparenza) capannista).
Nessuno si ricorda dell’Unavi?
Perchè è fallito quel progetto?
Perchè c’è stata una associazione che voleva avere il monopolio dell’Unavi e che voleva essere la guida del movimento. Il suo nome era ed è Federcaccia.
Ora cosa fa la Confavi?
Scimmiotta la Fidc e si attribuisce un ruolo di soggetto catalizzatore di una presunta unità della cacia in Italia, e come al solito, lo fa col veccchio sistema della conta dei soci.
Siamo tornati indietro di 15 anni!
Pier , ciao !
E’ vero quello che dici , ma alla fine il numero dei soci e’ quello che conta e fa contare . Come possiamo pensare di avere mai voce in capitolo se fra riconosciute e non , siamo rappresentati , sarebbe meglio dire DIVISI , da ben 52 Associazioni Venatorie . Ma dove esiste a livello di categoria e ” sindacale ” una frammentazione simile che possa portare a ottenere il benche’ minimo risultato utile ?? Da nessuna parte . Infatti contiamo come il due di coppe a briscola e di risultati non se ne ottengono mai . Neanche quelli che non sarebbe una tragedia per nessuno se ci venissero concessi .
Senza parlare dell’ impossibilita’ di mettere in campo una qualsiasi iniziativa comune senza che questa trovi l’ opposizione di una o dell’ altra Associazione per questo o quell’ altro motivo .
E’ urgente per noi UNIRCI e PUNTARE TUTTI su una sola di queste altrimenti nulla cambiera’ e rimarremo sempre e solo una voce inascoltata e priva della benche’ minima autorevolezza .
E l’Arcicaccia dove la lasci? Non pensi che l’UNAVI sia fallita per colpa di entrambe?
Vedrai che tra un po’ verremo a contare anche i soci reali di Arcicaccia ed allora si che ci sarà da ridere….
Si dovrebe però caro Sergio andare a contare, un giorno anche sti fantomatici soci di Ekoclub, che preovengono da tesseramento diretto EKOCLUB, altro che associazione di preotezione ambientale…
Intanto però in un ATC della mia provincia ricopre tutte e 4 le poltrone riservate alle associazioni ambientaliste e il suo presidente provinciale, e membro pure di una commissione in rappresentanza di una AA VV, indovinate un pò che associazione venatoria è??????
Onorevole, mi consenta, come dice qualcuno a Lei vicino (a proposito, quel tale, intende mantenere le promesse di darci una riforma?) preciso che, da buon capannista, sono socio della storica Anuu che, al tempo, veniva definita il sindacato dei cacciatori (migratoristi in paricolar modo).
E Le dico che quelli dell’Anuu non hanno bisogno di fare la campagna delle tessere per alzare la voce e aggiungo che i principi di cui oggi si vuole appropriare la sua confavi (uno su tutti la cultura rurale) sono sempre stati alla base delle scelte che l’Anuu ha fatto in campo venatorio.
E piantiamola con la storia dei soci Arcicaccia che saranno quattro gatti ma alla fine hanno rappresentanti che comunque riescono a fasri sentire, mentre altri …..
PS. La mia è una constatazione e non un’approvazione dell’operato dell’associazione venatoria di partito.
Non per prendere le difese di nessuno sia chiaro.
Mi puoi spiegare perchè la tua ass. ANUU non esce dalla FACE e combatte a fianco della base venatoria chiedendo la modifica della 157 dall’alto del suo riconoscimento a livello Nazionale?
Interessi personali di qualche dirigente? Scusa ma il dubbio sorge spontaneo.
Ciao.
Hai ragione Pier,
ma tu ti stai riferendo all’associazione Nazionale Uccellatori ed Uccellinai.
Cosa ben diversa dall’ANUU di adesso…………
Pier
Sono simpatizzante e abbonato al giornalino migrazione e caccia.
Ma molto deluso dall’atteggiamento tenuto da Anuu,una aavv che dovrebbe difendere i migratoristi senza se e senza ma, cercando alleanze,e facendo tutto quanto possibile per salvare dall’estinzione i cacciatori migratoristi.
Non fosse altro per il nome che porta.
Ma forse ha ragione L’On Berlato,non e`piu quella ass.di una volta,e sono entrati anche li svariati interessi.
cosa vuol dire che i soci certificati dall’arcicaccia al ministero delle politiche agricole non sono reali? si spieghi meglio onorevole berlato….e non faccia strane allusioni
Robin
Arci caccia?
Ma e`sempre una aavv?
Ma la unn’era confluita in legambiente.
:D :D :D
può dispiacere ma arcicaccia c’è e i suoi iscritti sono certificati :D :D :D
Eppure ci sei andato vicino.
Legambiente, nacque da un’idea di alcuni dirigenti arcicaccia. Lo spirito per il quale nacque era giusto, poi si persero per strada.
Anche WWF nacque con uno spirito vicino alla caccia e furono proprio cacciatori a dare il via, poi, si perse per strada.
Molte volte i cacciatori pentiti fanno più danni della grandine.
Il problema è che ogni anno, alla conta dei cacciatori, c’è da piangere…
Sig.ra Federica buonasera.
Innanzi tutto un saluto a suo marito. Si molte volte ci ho pensato, e penso proprio che prima o poi dovrò farlo.
Distinti saluti.
Contraccambio i saluti con immensa stima.
Gionni
Qual’e`il numero del giornalino del CPA dove viene spiegato il perche`dell’allontanamento da Confavi?
CONFAVI E’ NATA PER COSAAAAA???? ma cos’è l’ultima trovata o una barzelletta!! su… macche ci si piglia per le mele!!! per unire ma se non è nemmeno RICONOSCIUTA a livello nazionale forse una cosa la può unire l’illusione l’ingenuità e l’ignoranza queste tre grandi qualità degl’italiotti fanno e faranno la fortuna dei grandi maghi e prestigiatori Associativi e governativi, avanti con le 900000 firme avanti con le Mail avanti con le manifestazioni……
INDIETRO CON LA CODA TRA LE GAMBE…..
come cavolo si fa ancora a credere a certe adunate!!! fuori dal tempo anzi più che altro fuoritempo
Fiore zitto!!!!!
Senno`vanno a contare gli associati all’Arci caccia,e se ci vanno davero, io dico che son dolori!
:D :-)
non credo proprio, che s’accomodino non c’è problema, poi anche se ci fosse loro continuerebbero uguale perchè LORO LO FANNO PER PASSIONE NON PER SOLDI!!! questa è la grande differenza
ah dimenticavo la colpa poi la diamo a arcicaccia e alla sinistra!!
come previsto 2 anni fà che POLITOLOGO che sono o forse sono solo ragionevole
Ciò che fra l’altro è sorprendente è che si è scatenato il solito putiferio inutile attorno ad un’altra proposta della Confavi. In questi mesi abbiamo letto decine e decine di comunicati provenienti da tutte le altre associazioni venatorie (nessuna esclusa) che inneggiavano all’unità ed a questa imperante necessità di unire sforzi ed obiettivi comuni e nessuno si è mai sognato di “criticare” queste proposte che sono però rimaste sempre e solo sulla carta. Ora che finalmente qualcuno si fa avanti si scatenano le polemiche. Per me è un déjà vu della manifestazione di Roma. All’epoca la base aveva chiesto di manifestare…si sono raccolte le firme su questo sito ma abbiamo visto che non siamo andati oltre le 200…nessuna associazione venatoria ha emesso uno straccio di comunicato anche solo in senso metaforico a mò di pacca sulla spalla per questi poveri cacciatori abbandonati e che succede? Si fa avanti la Confavi per la manifestazione (il cui interessamento era essenziale per la buona riuscita della stessa) e si scatena il tam tam di comunicato contrari, con tanto di dietro front finale da parte di qualcuno. Ora, come in quell’occasione, la base chiede di poter unire i cacciatori per rappresentare un’unica forza…ovviamente nessuna associazione spende una parola in merito sul da farsi, si fa avanti la Confavi che, come recita il titolo dell’articolo, è nata per unire i cacciatori, e succede il solito putiferio…non credo serva essere Harry Potter per prevedere con una certa precisione che ci saranno ulteriori comunicati unitari contrari all’iniziativa e prese di posizione iniziali che, come il solito, vedranno pro-futuro qualche inevitabile dietro-front ;) …avanti così! Qualsiasi cosa, qualunque essa sia, deve essere tentata e provata…come diceva Edmund Burke “Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco.”
E come diceva John Belushi:” QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, IDURI INIZIANO A GIOCARE !”
E io mi permetto di dire : “EUREKA” (aoristo passivo del verbo greco “aireo”, che vuol dire :”ho trovato”)…
Dunque, dicevo che forse ho trovato la quadratura del cerchio che potrebbe sgombrare il campo dalla confusione fatta fin ora ed avviare tutti verso l’associazione unica.
Una cosetta così, semplice semplice, che m’è saltata in mente tra un articolo e un racconto, giusto per passare un pò di tempo senza far riposare il computer-umano…
Cordiali Saluti a tutti.