Riva del Garda (TN) – Palazzo dei Congressi, Sala 100
Venerdì 26 marzo, ore 18.00
PRESENTAZIONE DEL PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE “MARIO RIGONI STERN”
Venerdì 26 marzo, alle ore 18.00, presso il Palazzo dei Congressi di Riva del Garda (Sala 100) verrà presentato ufficialmente il neo istituito concorso letterario dedicato a Mario Rigoni Stern, aperto ad elaborati in tutte le lingue dell’arco alpino e articolato su due sezioni: una di narrativa ed una di saggistica.
Il concorso è promosso ed organizzato da un Comitato composto dalla stessa famiglia Rigoni Stern, dal circolo culturale “Ars Venandi”e da alcune istituzioni sia trentine che venete.
Iniziativa di alto profilo culturale e di respiro internazionale, verrà presentata da Giovanni Kezich direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige. A seguire la lettura di alcuni brani, per la voce di Mara Da Roit. Quindi una conferenza tenuta dal professor Mario Isnenghi, Ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Venezia.
L’incontro si concluderà con la presentazione del libro “I racconti dell’Ars Venandi 2010”, a cura di Osvaldo Dongilli, volume che raccoglie i racconti venatori premiati nell’ambito della quinta edizione del Concorso Letterario internazionale “Premio Giacomo Rosini”. Il concorso biennale, organizzato dal circolo Ars Venandi di Riva del Garda, con giuria che vantava la presidenza di Mario Rigoni Stern del quale il nuovo premio letterario, a lui dedicato, è naturale evoluzione.
La serata sarà arricchita da contribuiti video con brani di interviste d’archivio all’indimenticabile autore.
All’incontro parteciperanno i familiari di Mario Rigoni Stern.
PROGRAMMA:
Saluto delle autorità
Presentazione del Premio Letterario internazionale alla memoria di Mario Rigoni Stern
Giovanni Kezich direttore del Museo Usi e Costumi della Gente Trentina di San Michele all’Adige
Un orizzonte multilinguistico per il premio Mario Rigoni Stern
Margherita Detomas, giornalista Rai redazione ladina di Bolzano
Brani dalle opere di Mario Rigoni Stern
letti da Mara Da Roit
Conferenza sull’opera di Mario Rigoni Stern
Mario Isnenghi, Professore Ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Venezia
Presentazione del libro “I racconti dell’Ars Venandi 2010”
Osvaldo Dongilli, Presidente del circolo “Ars Venandi”












Grande omaggio al grande uomo,cacciatore e scrittore.
P S – Vediamo come ne parlerà la stampa nazionale.
Aspettiamo ora le critiche della sinistra come avvenne nella mostra a Lui dedicata in Veneto.
I mieii più sentiti omaggi e ringraziamenti ad un grande scrittore oltre che ad un grande Uomo.
I miei più sentiti omaggi e ringraziamenti ad un grande scrittore oltre che ad un grande Uomo E CACCIATORE.(scusa Henry ma volevo aggiungerlo e cosi ti ho copiato.)
Rigoni Stern, Fucini, Barisoni, Ugolini, Pieroni e io aggiungerei anche Giovannino Guareschi, sono uomini che hano descritto i cacciatori italiani e il mondo rurale in maniera eccelsa. Essendo quasi tutti cacciatori (tranne Guareschi, che aveva il Porto d’Armi, ma non lo utilizzava mai) e , comunque, appassionati della materia, oggi vengono snobbati dall’elite radical chic. Il tempo darà loro ragione e saranno rivalutati. A livello mondiale ci sono scritori come Hemingway , Wilbur Smith ed altri ( si potrebbe ripescare il passato con Turgenev, Tolstoj, Dickens, Cechov ecc.) i quali pur occupandosi anche “di caccia” (ovvero di letteratura venatoria), sono ricordati in maniera eccelsa e nessuno pensa di metterli nel dimenticatoio. Anche in questo l’Italia si distingue in maniera negativa.
A proposito di Giovannino Guareschi.
I figli, Alberto e Carlotta, un paio di giorni or sono, mi hanno scritto una lettera ( da me apprezzatissima) nella quale mi fanno sapere che parleranno del mio libro “Storie di uomini e cani” sul prossimo numero del “fogliaccio”, il periodico del “Club dei Ventitrè” (il Club degli estimatori di Guareschi).
Cari Saluti
L.D.E. :-) :-) :-)
Caro Luca danno a Cesare quello che e`di Cesare.
Il tuo libro lo merita.
Mi unisco a Giusi Giacomo per ringraziarti ancora e per farti i mie più sinceri complimenti.E’ un libro di caccia che parla di uomini e dei loro sentimenti dove i valori veri della vita si riconoscono nel modo di vivere dei personaggi raccontati.Un saluto affettuoso.F.C.
Giacomo e Francesco.
Mi devo scusare,poiché, con tutti i nuovi post che aggiunge Daniele ( è bravissimo, ma anche velocissimo) non sempre riesco a stare al passo. Ringrazio entrambi per l’apprezzamento del mio libro di raccontoi “Storie di uomini e cani” , così come ringrazio tutti gli altri amici-lettori che lo stanno apprezzando.
Cari Saluti
Luca
Mario Rigoni Stern, grande scrittore, cacciatore, uomo. La cosa che più colpisce dei suoi scritti è l’essenzialità: di una sua frase, uno scrittore qualunque ne farebbe un capitolo. Lui no….con tre parole ti spiega un concetto, dritto e conciso al bersaglio. Da buon cacciatore.
Ragazzi, non mi toccate il “Giuanin”, che se io oggi sono quello e sono, e credo a ciò in cui credo, una qualche colpa (o merito) ce l’ha decisamente anche Guareschi. Tra i suoi racconti ci sono alcune tra le pagine sulla “terra” (e quindi, spesso anche sulla caccia), più belle e commoventi mai scritte. Non lo dico sono io, lo dicono alcuni miliardi di lettori di tutto il mondo: non dimenticherò mai, 2 miei cari amici, compagni al Master in Business Administration a Manchester (uno pachistano ed uno Kazaco), che dopo pochi minuti che avevano scoperto che ero italiano, mi chiedevano di guareschi.
Complimenti Luca, trovo quanto ti è accaduto un bellissimo riconoscimento.
cerco ora il tuo libro per poterlo leggere.
Grazie mille Willow.
Giovannino Guareschi non solo è stato un Maestro di vita per molti di noi, ma un vero è proprio faro mondiale !
Se vuoi notizie sul mio libello (viaggiamo su livelli molto più bassi di quelli del mitico Giovannino), le trovi su internet digitando
http://www.enalcaccia-roma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=110:biografia-luca-davide-enna&catid=9:libri-riviste-tradizioni&Itemid=72
oppure pui vedere l’intervista uscita su sky Caccia e Pesca, condotto da B. Modugno.
http://www.youtube.com/watch?v=CPjWExvEhfU
o, in basso al desktop in apertura del sito ilcacciatore.com potrai trovare le notizie che l’amico Daniele mi ha gentilmente concesso di pubblicare
Grazie MIlle
Luca
Buongiorno,
Ho conosciuto personalmente Mario Rigoni Stern e l’ho incontrato varie volte. La prima volta, quando riuscimmo a farlo venire a Todi con l’Associazione Culturale Piazza Maggiore, di cui io fui tra i fondatori e per moltissimi anni Vice Presidente.
Venne a presentare il suo libro “Il Sergente nella Neve” insieme ad un campione del pacifismo Italiano Danilo Dolci. Poi anni dopo andai da lui ad Asiago, per convincerlo a venire a Zefiro. L’età non le consentì di esaudire il mio desiderio, ma inviò una lettera densa di contenuti, che io lessi ad una platea attenta e ammotulita.
Annuncio per il momento a titolo personale, che probabilmente l’edizione di Zefiro 2010/2011 che coinvolgerà come al solito tra i 4.000 e 5.000 studenti, avrà come momento principale un concorso a premi che riguarderà la produzione letteraria di Mario. Non dimenticherò mai le parole pronunciate dall’ex. Presidente della Repubblica Azelio Ciampi in occasione della consegna del Premio “Chiara” a Rigoni Stern. (Il terzo incontro con Rigoni) Il Presidente disse con molta convinzione che i suoi scritti, sarebbero dovuti transitare all’interno della scuola Italiana.
“Andando qualche volta per i boschi a raccogliere la legna per riscaldare il mio inverno,o anche solo a camminare, o a prender su qualche fungo per insaporire il risotto, mi capita sovente di essere lacerato nei nervi dal fracasso delle moto da cross.POSSIBILE CHE TUTTI ABBIAMO BISOGNO DI CHIASSO? In contraddizione al vuoto interiore che oggi sembra tanto esteso, in questa bella mattina di un autunno luminoso e colorato…….” (Mario Rigoni Stern)
da “Breve vita felice” -”Storie dell’Altopiano” – Einaudi – pag.536
Ma Mario Rigoni stern, che odiava il rombo delle moto sulla sua montagna, quando andava a caccia, ha mai pensato a quanto rumore faceva la sua fucilata?, allego alla presente considerazione il fatto che pur non cacciatore io sono per una caccia giusta e continuativa nei secoli, che non ho mai avuto una moto, che ho parlato anni fa col grande Mario, che ho scoperto che quando il corpo si frusta, l’anima si aggiusta………, Mario sarà anche diventato saggio col passare degli anni, ma quando aveva le gambe buone di baccano ne faceva anche lui con le sue doppiette.
Caro Antonio,purtroppo mi sto rendendo conto che di vuoto interiore ce ne è tanto anche tra di noi,in mezzo ad un blaterare chiassososo che ci sta facendo perdere di vista i valuri umani che accomunano la stagrande maggioranza di cacciatori.Un saluto,Francesco.