TACCUINO ITALIANO DELLA CACCIA, DELL’AMBIENTE, DELLA TERRA E DELLE TRADIZIONI
In esclusiva “il cacciatore.com” – “il tamtam” – Corriere dell’Umbria-Perugia
N.90 del 19 marzo 2010. S.Giuseppe sposo della Vergine Maria.
L’ITALIA CHE SI FA ONORE : Anna Prouse 40 anni capo del Provincial Reconstruction Team a Nassirya (Iraq). Un giornalista della televisione Americana Nbc, l’ha assimilata a “Gertrude Bell” la celebre esploratrice inglese, che all’inizio del 900, segnò la storia del paese. Ha alle dipendenze del Prt (Gruppo di ricostruzione Provinciale) italiano, (l’unico dei 18 che esistono in Iraq che non sia diretto da un ufficiale Usa) 7 connazionali, circa 250 americani, 45 civili iracheni e 30 contractors della compagnia di guardie del corpo britannico “Aegis”.
“L’Italia degli Innovatori”. All’Expo di Shanghai di quest’estate, saranno 265 le invenzioni, che selezionate su iniziativa del Governo, rappresenteranno l’Italia. Tra queste: un robot spazzino che dotato di Gps e Laser pulisce da solo i marciapiedi, una scarpa per il football senza lacci ed una piccola centrale elettrica che cattura l’energia eolica a circa mille metri di altezza.
SI O NO ?
Pur non essendo soggetti al regime della “Par Condicio”, ci teniamo questa settimana, essendo imminente la consultazione elettorale per le Regionali, alla larga dai ragionamenti, che seppure inconsapevolmente, potrebbero far scaturire delle considerazioni che potrebbero portare acqua ad un mulino politico, rispetto ad un altro. Diciamo solo che si andrà a votare solo “per chì” e non “perché cosa”. A livello nazionale ( eccetto il nostro taccuino n.83 e le valutazioni del Partito di Caccia Ambiente ) sono apparsi, qua e là, solo timidi richiami ai temi venatori che dovrebbero essere inclusi , al pari di altre cose, nei programmi di attività dei futuri Presidenti delle Giunte e dei singoli Consiglieri regionali.
Ma siccome il “lavoro” alle volte (certo non sempre per carità) manca a chi non ha voglia di lavorare, e noi non soffriamo nel modo più assoluto di questa malattia, cercheremo di trattare in questo editoriale del taccuino, un argomento molto delicato, che è come una rosa che ha pochi petali e tante spine. Lo facciamo in maniera aperta e problematica, tanto per sollecitare un sondaggio da parte della base venatoria, con l’avvertenza che proprio anche chi scrive non è proprio sicuro se sia meglio rispondere di SI o di NO !
Allora la domanda è questa : E’ utile e conveniente per il mondo venatorio confezionare una proposta che possa dar luogo, anche in Italia, ad una “Grenelle dell’Environnement” (Accordo sull’Ambiente) così come è avvenuto nel 2008 in Francia con la partecipazione dei cacciatori, degli agricoltori e degli ambientalisti ? E’ utile il perpetuarsi della “diaspora” e dare l’alibi alla politica per non fare niente a nostro favore? Dicono infatti i politici di noi: “che possiamo fare” sono divisi tra di loro, hanno idee diverse più del numero delle loro Associazioni , l’una alle volte in contrasto con l’altra. Poi, sempre gli stessi, guardano agli ambientalisti, che di idee ne hanno poche, ma le poche che hanno le sanno ben veicolarle nel circuito mediatico, tali da apparire ben più consistenti e numerosi di quelli che sono. Ed ecco ancora un altro alibi per i partiti, che tendono solo ad accaparrarsi i voti, con la prassi ormai antica, oliata, collaudata e conosciuta dei cosiddetti “due forni”, prendo un po’ di qua,e un po’ di là e pace sia ! ( Finchè dura !)
La domanda vera allora che dobbiamo rivolgerci tutti quanti è questa: conviene a mantenere in piedi questo “alibi” ? O è utile smontare “ il giocattolo” in modo che non sussistano più giustificazioni di sorta ? O viceversa occorre proseguire all’infinito la “lotta” “pura e dura” ? (Per quel che ci riguarda, e non abbiamo nessun timore nel dichiararlo, abbiamo sempre optato, nell’ ormai oltre cinquantennale interesse per le cose venatorie, per quest’ultima prassi) E possiamo continuare all’infinito se la maggioranza della base venatoria sceglierà questa strada. Non abbiamo timore e paura di niente in quanto non siamo i “Domenichini” (1) di nessuno ! Infatti non permetteremo (è un invito amabile – ma non tanto) che altri possano pensare o dire: bene allora adesso avete voglia di calarvi le “brache” ! Questo avvertenza serve per parlare in modo chiaro ,onde evitare speculazioni oltremodo fastidiose da parte di chicchessia!
Ma il problema esiste, ed è ineludibile, e come tutti i problemi complicati non si commette nessun peccato mortale se se ne parla. Figuriamoci, i Governi di due Stati,hanno aperto alcuni anni orsono una trattativa sotterranea, con organizzazioni, che solo con un certa dose di eufemismo potevano essere considerate pacifiche (ETA ed IRA) ; “Due Popoli e Due Stati” e la base della nuova “road map” (Negoziato) fra Istraele e Palestina ; molti conflitti Italiani hanno trovato nel negoziato una soluzione, altri no. Ma tutt’ora se si guarda bene all’evolversi di quest’ultimi, alla loro perniciosa amplificazione, si può ben dire che gli svantaggi per le parti in conflitto, si sono dimostrati ben maggiori dei profitti. L’unica consolazione è nella ridottissima proporzione delle nostre cose rispetto agli esempi che ci siamo permessi di rappresentare.
Eppure un rapporto c’è, e se qualcuno ha trovato irrituale gli accostamenti, sarà costretto da qui a poco a ricredersi. La prima “Grenelle “ (accordo) Francese fu promossa dal Presidente De Gaulle e dal Primo Ministro Pompidou nel maggio del 1968 presso il Ministero del Lavoro la cui sede si trovava proprio a “Rue de Granelle” a Parigi e realizzò lo storico accordo fra il Governo, i sindacati dei lavoratori e gli Industriali.
La “Grenelle dell’Environnement” (Accordo sull’Ambiente) è stata promossa dal Presidente della Repubblica Nicolas SARKOZY. Il Ministro di Stato Jean Luis BORLOO ed il Segretario di Stato Nathalie KOSCUISCO-MORIZET hanno incaricato formalmente il Deputato della “Somme”,Jerome BIGNON, di costituire un Negoziato presso il Conservatoire du Littoral di Parigi, mediante incontri che si sono protratti dal 5 maggio al 24 luglio 2008. Gli attori principali sono stati i cacciatori in partnership con gli agricoltori e gli ambientalisti, i rappresentanti della scienza e del Museum National d’Historie Naturelle, il responsabile dell’Office Nationale de la Chasse et de la Faune Sauvage, ed altri soggetti interessati alla gestione dello spazio naturale e rurale. L’accordo firmato, da tutti i partecipanti, il 26 luglio 2008, tiene conto dei seguenti titoli : La Governance scientifica; la gestione dei territori; la gestione delle specie . Contiene infine un “Follow-up di valutazione” per dei precisi adempimenti da compiere nel breve e medio periodo. L’accordo fra le altre cose ha consentito l’apertura della caccia dal primo giorno della terza decade d’agosto ad alcune specie di uccelli acquatici.
Certo l’Italia non è la Francia potrebbe dire qualcuno. Ma è riduttivo. Ormai solo “volando alto”(non lo diciamo per noi) si può salvare la caccia italiana. Certo gli ambientalisti Italiani sono una “brutta copia” di quelli Francesi guidati da Cohen Bendit che hanno raccolto con “Europa Ecologia” il 12,3% dei consensi, collocandosi come terzo partito del paese. Con un programma, che abbiamo letto, e che ha come principali obbiettivi: “Una Bruxelles del lavoro” ; “un’agricoltura contadina ed un’alimentazione sana” ; “una protezione sociale europea”; “la salvaguardia della biodiversità”. Non una parola contro la caccia se non un riferimento alla Rete Natura 2000 (ci mancherebbe altro).Hanno mai riflettuto i nostri più accaniti oppositori e cioè gli ambientalisti nostrani che il no a tutto non paga ? Il no alla caccia, il no alla TAV, il no al nucleare ed il no ai rigassificatori, che cosa ha prodotto in
termini di consensi per le loro formazioni politiche ? Nulla o poco più. Solo in Italia ed in altri due o tre paesi Europei i verdi sono fuori dalle aule Parlamentari. Certo occorrerebbe che il Governo batta “un colpo” su quanto abbiamo detto e che l’interesse nazionale di tutte le parti in causa,noi compresi, prevalga sui propri legittimi interessi. Che sono legittimi o ci paiono tali, però, fino a che ci sono. Il difficile è mantenerli. Al buon intenditor….poche parole!
ANTONIO PINOTTI
(1) Domenichini : coloro che la Domenica facevano compagnia ai nobili, accompagnandoli a debita distanza e con modi ossequiosi, durante la passeggiata lungo la via principale del paese.












A me gli accordi piacciono da matti.
Quando sono chiari e mettono sullo stesso piano tutti i partecipanti.
Per vedere i nostri ambientalisti italici come considerano gli accordi è sufficiente visitare i siti di Arcicaccia e Legambiente.
Sul primo lampeggia quello della ass. ambientalista, sul secondo quello di Arcicaccia manco per nulla…
Tanto per rendere l’idea.
cia.
Ezio.
P.S.: Antonio sempre al massimo!!! Bene!!!
un accordo lo si può fare… basterebbe capire ..
1) come e cosa volere
2) l’accordo per molti ambientalisti nostrani è chiudere la caccia.
per questo prima sarebbe opportuno farci un pò di restailing all’immagine, perchè da un pezzo a questa parte diciamo pure che di fango addosso ce l’hanno buttato tutti, anzi tutt’ora fanno a gara per chi ce ne tira di più!!
per questo prima sarebbe opportuno farci un pò di restailing all’immagine
——————————————————————————————————
Quoto a bestia !!! Fiorello se continui su questo tasto ti facciamo presidente di sezione CONFAVI.
presidente è un ruolo che non mi s’addice, per quel che riguarda l’immagine ognuno deve lavorarci su!!
ricordando un detto buddista….
La sfortuna viene dalla bocca, e ci rovina mentre la fortuna viene dal cuore e ci rende degni di rispetto…
non è sui fogliolini dei baci perugina eh!
2) l’accordo per molti ambientalisti nostrani è chiudere la caccia.
Fiore ma allora sto meeting ti ha veramente ….veramente…. veramente ….
Non mi viene il termine comunque è na cosa buona ..
:D
Sig PINOTTI,
stasera dopo il lavoro sono stato nel campo a bruciare un po di ramaglie, per una mezz’ora m’hanno fatto compagnia tre colombacci che andavano e venivano da e verso un mandorlo coperto di lellera. i merli invece non fanno che azzuffarsi e i gatti stanno aspettando i nuovi nati, fanno ricognizioni sempre più dettagliate.
un saluto a lei e a Paolo
E allora se c’è da fare un restailing comincia te Fiore. Prima lo scimpanzè, ora ll gorilla, la prossima volta il babbuino? Poi se non indovini ti dirò chi è.
Tiraglie !!!!!!!!
Chi dovrebbe promuovere la Grenelle in Italia. In Francia è stato il presidente francese e in Italia ?
Scusate l’ignoranza ma la domanda sorge spontanea. Certo che Sarckozi non si è alzato una mattina e di sua iniziativa ha detto stamattina faccio la Grenelle perchè così mi gira.
E allora penso che si dovrebbe iniziare da questo punto. Chi deve mettere in moto la macchina in Italia ? O dobbiamo spingerla dietro ?
Ciao Pinotti Salutiamo.
PS Metti la foto aggiornata che dobbiamo controllare se fai abuso di polpette.
Sig. Pinotti buonasera,
condivisibile tutto. Solo una cosa, per dialogare bisogna essere in due. A parlare sempre da soli si finisce per essere presi per matti. Non credo che i nostri detrattori dichiarati acetteranno mai una cosa del genere, vorrebbe dire ammettere di avere mentito sempre e comunque.
Di tavoli in questi anni ne sono stati fatti e disfatti a decine con il risultato che alla fine ognuno diceva il contrario di tutto e tutti. Ognuno resterà delle proprie idee finchè una delle due parti non dovrà suo malgrado scendere a patti per non scomparire senza capire che per esistere hanno bisogno una dell’altra. Quel momento segnerà la fine e l’inizio di una nuova era dell’ambientalismo animalismo in questo paese. Nostro e loro malgrado finchè non ci sarranno Uomini degni di definirsi tali a volersi confrontare sarà solo una lotta per raccogliere le briciole che qualche buon’anima vorrà permetterci di raccimolare. Nel palinsesto odierno della politica italiana non vedo sinceramente nessuno che potrebbe pensare di presiedere una mediazione come quella auspicata. Il tempo degli Uomini “d’onore” politici è finito molti anni orsono. Oggi dobbiamo accontentarci di veline ed escort, di genti che per una poltrona venderebbero anche la madre, di genti che per avere visibilità madiatica sputano in faccia all’avversario per non affrontare i problemi delle persone comuni distogliendo con il gossip l’opinione pubblica sul vero operato sia del governo che dell’opposizione. Non vedo sig. Pinotti come il suo e nostro appello possa trovare in questo momento,e, in questo paese una risposta a breve termine. Nella speranza di avere torto marcio la saluto.
Ciao Henri ,
capisco che anni di dura contrapposizione abbiano lasciato il segno , credo l’ abbiano lasciato anche a loro , ma c’e’ bisogno di dare risposte chiare alla domanda che ci e’ stata fatta . Percio’ vanno bene tutte le considerazioni ma alla fine bisogna concludere con un SI o con un NO .
Come si chiede e ci chiede saggiamente il signor Pinotti , bisogna domandarsi se vale la pena continuare cosi’ con questo gioco al massacro che non porta ne noi ne loro al nulla di fatto ma anzi si ritorce proprio contro quello che dovrebbe essere l’ obbiettivo di tutti , salvaguardare Fauna e Ambiente , oppure tentare la strada che altri hanno gia’ intrapreso prima di noi con profitto ?? Ed e’ su questo che bisogna esprimersi CHIARAMENTE perche’ e’ questo che il signor Pinotti vorrebbe sapere da noi . O SI oppure NO .
I dubbi e le perplessita’ pur condivisibili e umanamente lecite a farsi venire sulle difficolta’ da affrontare e se si riuscira’ mai a venirne a capo facciamocele pure , ma adesso bisognerebbe esprimere un chiaro ed inequivocabile punto di vista personale : o SI o NO .
Questo vale anche per gli altri che vorranno lasciare il loro pensiero a proposito .
Ti lascio questo pensiero sperando ti faccia o faccia riflettere molti su questa ” difficolta ‘ ” e aiuti anche il saggio sig. Pinotti a prendere la sua decisione . Non e’ farina del mio sacco ma di uno scrittore americano e ben si raccorda con l’ argomento .
” Ci troviamo continuamente di fronte a una serie di grandi opportunità brillantemente travestite da problemi insolubili.” John W. Gardner (1912-2002) .
Forse e’ cosi’ che bisognerebbe inquadrare la questione . Vedere in questo difficile tentativo ( nessuno lo nega ) l’ opportunita’ di mettere fine per almeno un certo periodo di tempo allo scontro gettando le basi per un futuro diverso dall’ attuale dove , pur nella consapevolezza delle rispettive ” diversita’ ” , non si sia sempre cosi’ divisi e distanti su tutto .
Ciao !
Ho fatto un po’ di confusione e la frase corretta e’ questa :
Come si chiede e ci chiede saggiamente il signor Pinotti , bisogna domandarsi se vale la pena continuare cosi’ con questo gioco al massacro che porta sia noi che loro al nulla di fatto e si ritorce proprio contro quello che dovrebbe essere l’ obbiettivo di tutti , salvaguardare Fauna e Ambiente , oppure tentare la strada che altri hanno gia’ intrapreso prima di noi con profitto ??
bene io ho sempre pensato che si!!! si può fare!!! anzi è inevitabile farlo il muro contro muro porta o all’annientamento di una delle due parti oppure porta come fin’ora è successo a lento ma inesorabile declino delle due parti se nessun costrutto ma un inutile inasprimento delle posizioni.
A me piacerebbe e non poco,purtroppo quella non e`gente seria,come si fa ad andare a dialogare con chi ti vuole morto?
Quelle AA che sono serie per ora contano poco,anche se stanno facendo di tutto per far capire alla gente ,che ci sono,e che la caccia con la distruzione ambientale non c’entra nulla..Da parte mia anche se sono d’accordo sulla “Grenelle”,la vedo parecchio dura.
Io mi rifaccio ancora ala mia domanda sopra esposta , perchè prima di fare un sondaggio su una cosa bisogna vedere se è fattibile a livello governativo perchè di questo si tratta. E sappiamo tutti che i giochi in italia non sono come quelli Francesi. Ma per rispondere a Pinotti io dico che non si può prescindere da un accordo delle parti sempre guardando però alla legge Europea. Per cui io dico di SI non bisogna lasciare niente di intentato almeno per sapere come va a finire. Salutiamo
Pero`,ci si rende conto con chi dobbiamo metterci a dialogare?
Chi fara`la prima mossa?
Noi che siamo gli offesi,o loro che sono quelli che offendono con falsita`di ogni genere,da almeno 30 anni?
Chi le calera`le mutande?
Noi o loro?
Da come vanno le cose negli ultimi tempi,non credo che sara Zanoni e compagni bella a calarle.
Comunque,come dice Giacomo,nulla deve rimanere di intentato,anche se a pensare con chi andremo a trattare mi vengono……….conati di vomito.
“Comunque,come dice Giacomo,nulla deve rimanere di intentato”
Siamo veramente dei bravi ragazzi!! :D
E mi fa immenso piacere constatarlo sempre!!
Speriamo solo di non essere troppo bravi, perchè così facendo potremo essere definiti in un altro modo
Ricordiamoci sempre il punto 2 di Fiore….
E magari chiediamoci e chiediamo anche in quanti comitato di gestione di atc sono presenti wwf, lipu & c..
Magari potremmo avere delle sorprese….
Dalle mie parti si sono tirati tutti indietro …giusto per dimostrare quanto sono interessati alla gestione faunistico ambientale, oppure piuttosto alla nostra ….ESTINZIONE
Caro Ezio al mio paese si dice Brava persona si……… Ma no strunz !! Questo se lo possono inchiodare in testa che sconti non se ne fanno !
Un accordo dovrà essere fatto sempre secondo legge Europea se no Ciuppa……. :P Ma se una volta e per sempre non ci si siede tutti al tavolo ( tanto si sa dve si andrà a finire ) qualcuno potrà sempre dire ma democraticamente non hanno mai voluto discutere su un accordo e ci troverremmo dalla parte del torto.
Io così la vedo poi è la maggioranza quella che decide.
Giusto, giusto…
Però si parte con la consapevolezza che si va a discutere col NEMICO e non con “quelli” di Wilderness…
E poi Wilderness o Fare Ambiente ci saranno anche loro…
O NO??!!
Per parlare di cose più rilassanti dirò che sono appena tornato da un censimento notturno con faro sui caprioli.
Risultato su un percorso di 8 km in mezzo a boschi e prati e campi:
9 “caprette” – 4 cinghiali – 6 lepri – 8 volpi – una bekka 8O :D – un tasso.
Insomma una bella serata, nonostante la pioggerella fitta, a contatto con la natura.
quella vera …non quella della tele
che piace tanto ai soliti noti
Ma per le volpi non è vietato l’appostamento notturno alla beccaccia ? Porca eva quelle se la fregano,
Salutiamo uagliò !!
la mia beccacciona, poi dicono che bisogna chiudere la caccia alla bekka al 31 dicembre.
Perchè non mettiamo una taglia a chi fa fuori una volpe, se dessero la possibilità di cacciarle di notte con il pezzo di baccala si farebbe piazza pulita.
Qui li fanno i piani di contenimento alla volpe di notte col faro…ma solo le guardie sono titolate a sparare.
Comunque la bekka non la tocca, stai tranquillo!! ;-)
E comunque la volpe concentra la sua attività soprattutto sui piccoli roditori come topi ed arvicole.
Ovvio che se ha la possibilità di stirare na lepre o simili, non si tira certo indietro.
Però i veri killer a tempo pieno di selvaggina minuta e non solo sono i gatti rinselvatichiti.
Nelle ore diurne fortemente coadiuvati da cornacchie e gazze, queste si vere e proprie macchine di distruzione.
Mi han detto che oggi il senatore Orsi terrà un incontro in provincia di Cuneo.
Peccato che non ci potrò andare in quanto impegnato, perchè mi sarebbe piaciuto da matti chiedere quale tipo di riforma della legge 157/92 intende il presidente provinciale Federcaccia Cuneo, presente all’incontro, visto che lui è uno di quei TRE (in tutta ITALIA) gestori/cacciatori che non permette ad alcuni cacciatori di andare a caccia al sabato ed poi a gennaio all’appostamento fisso temporaneo ai tordi qui da noi….
Credo che la risposta sarebbe stata oltremodo interessante…
Ma questo presidente provinciale Federcaccia di Cuneo è un cacciatore? Da ciò che leggo pare proprio di no. Parlando di codesta persona mi viene da pensare che sia un anticaccia travestito da cacciatore. Se ci sono cacciatori che ancora fanno la tessera federcaccia da lui, consentendogli visibilità, allora hanno capito nulla e ciò mi dispiace alquanto. Signor presidente Federcaccia, ci dice per favore da che parte sta? Sa di questi tempi si comincia a capire ben poco dove stanno gli amici del cacciatore, lei poi da presidente di una aa.vv. ci fa sapere il perchè di codesto comportamento vessatorio nei confronti del cacciatore cuneese? Signor presidente sia un pò più cacciatore e meno anticaccia, ci guadagnerà l’associazione della quale Lei fa parte………forse…ci provi almeno, su scenda dal podio del potere e si comporti da cacciatore…….E’ chiedere troppo?
Azz……. !! Giovà è chiedere troppo ? Tu la sai che il comandare è meglio del ………… No !! Forse è meglio farlo scendere dal seggiolone che la pappa è finita. Salutiamo Giovà
“…Forse è meglio farlo scendere dal seggiolone…”
E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago….
Certo cari amici miei, sarebbe troppo interessante ascoltare che cos’hanno da dirsi. magari tra bei sorrisi e pacche sulle spalle, due esponenti/dirigenti della stessa AV, l’uno che vuole farci cacciare da agosto a febbraio e l’altro che limita ancor più un calendario venatorio già di per se striminzito…
Carissimi Giacomo e Ezio, non amo usare mezzi termini con soggetti dal comportamento anticacciatore così come usa fare quel Signor Presidente. Bene come ho avuto notizia poco fa da Favignana, pare che Caccia Ambiente, tramite due nuovi Delegati, da me proposti e già eletti, hanno già iniziato a dare battaglia contro il parco della prestigiacomo e d’alì ( a…là), quei sgnori del pdl, avranno un pò da fare in questi giorni. Chissà che anche al buon presidente cuneese della Fidc locale, nonchè presidente atc, Caccia Ambiente se cresce in quei posti, possa dare un tantino di fastidi…chissà…ne parleremo.
non solo a lui…ma ad un sistema ormai “cotto” , in cui la mancanza di credibilità svetta sopra ogni altra “qualità”.
Un sistema che, ad esempio, da una parte lamenta continuamente mancanza di “euri” e dall’altra ne spreca a milionate per iniziative a dir poco discutibili…
Egr. Sig. Pinotti dopo la dotta illustrazione della situazione francese risponda si o no ad alcune semplici domande: è utile o no che così come in Francia la caccia si eserciti solo con il consenso del proprietario del fondo? E’ utile o no che la caccia sociale italiana debba essere ridotta esclusivamente e sostanzialmente ad azienda faunistica con buona pace degli operai e dei pensionati che non potranno permettersi costi del genere? Sento una grande puzza di bruciato sull’art 842. E stia tranquillo che se questa (come temo) è la strada scelta sia le associazioni ambientalistiche che quelle degli agricoltori non avranno alcuna difficoltà a sedersi ad un tavolo comune condividendo l’obiettivo. A questo tende il polverone che state agitando con il fantomatico art 38 sulla cui opportunità realizzativa sarebbe importante fare una pausa di riflessione per capire e far capire ai cacciatori concretamente ripeto concretamente come stanno esattamente le cose? Che diciamo Sig. Pinotti in proposito???
I cacciatori sanno gia`tutto caro Vincenzo,sono quelli schierati che non sanno.
Lo sai come funziona dove c’e`il privato in Europa?
No?
Informati prima e poi dimmelo.
Certo che questo spauracchio dell’art.842,vi terrorizza.
Ricorda che e`uno spauracchio.
Saluti.
Buongiorno a tutti ed una buona giornata.
Almeno sul web resta traccia di una interlocuzione. Cosa che non avviene quando invio gli “editoriali” ad alcuni gornali. (il telefono però si surriscalda).
Mettiamola così : ci sono editoriali che servono a poco o niente (e parlo in generale): sono pieni di aria fritta.
Altri scuotono le coscienze (non è una parola grossa e poi spiegherò perchè) ed addirittura riescono a creare una sorta di opinioni, che sono non solo “il sale” della democrazia, ma che dovrebbero essere utili “ai decisori” ai fini di una iniziativa o di una presa di posizione. Decidere dall’alto, da un’olimpo solitario ed inavvicinabile è la (quasi) prassi finora adottata dai Partiti e dalle Associazioni di categoria (quindi anche la nostra).
Un esempio di un editoriale che scuote le coscienze (ma anche altre cose) ? Ieri si è avuta notizia che un Consiglio Regionale va “in ferie” dal 9 Marzo al 22 aprile, e che un consigliere di tale consesso è stato in aula nel 2.009 un giorno e poco più al mese (G.G.Stella – Corriere della Sera del 19 marzo 2910).
Il sig. Vincenzo chiede: “Che diciamo sig. (il Signore leviamolo, c’è uno solo e certo si che Lui è importante) Pinotti in proposito ?
Risposta : (non dell’oracolo di Delfi) ma da parte di uno come voi: Quando mia madre seminava il grano agli inizi di novembre mi diceva sempre : figlio mio vedrai verrà il grano e le erbe non necessarie o cattive (allora non c’erano i diserbanti), ma io leverò quest’ultime con la zappa curvandomi sulla terra.
Ecco l’importante è seminare, poi se nasce un dibattito serrato senza peli sulla lingua, senza diplomazie ed orpelli vari, si vedrà se è più il grano che l’erba cattiva. Il grano nel nostro caso quale sarà, quello che apparirà maggioritario rispetto ad una tesi contrapposta. L’importante è di avere il coraggio di esprimere il proprio parere e di non consegnare un innocente (come fece Ponzio Pilato) al patibolo.
Perchè non si commissiona un sondaggio da parte delle Associazioni venatorie, fra i propri iscritti, sul grado di approvazione attuale della legge 157/92 e sugli ATC ?
La caccia Italiana ha bisogno per salvarsi di volare alto: una sola associazione venatoria(e presto da questo web partirà un’iniziativa) ; La “caccia” che parla “fuori dalla caccia”, i giovani , il volontariato ambientale, la governance scientifica “terza” dai poteri istituzionali.
Ed in aggiunta il “tema” dell’editoriale. Quanto meno siamo stati i primi ad avere lintuizione ed il coraggio di parlarne “per primi” in questo momento in Italia. Attenzione però, nessuno ha voglia e tantomeno il piacere di calarsi ” le brache”. Sarà la base venatoria
La risposta caro Pinotti (ho levato come vede il Sig.) però non c’è. Veda anch’io arrivo da una realtà rurale, sono nato tra i contadini. Allora si usava la zappa per le infestanti ma quando l’agricoltore ha saputo dell’esistenza dei diserbanti ha smesso di usare la zappa e farlo rinunciare è impresa ardua salvo che, come ovvio, non ci sia un tornaconto economico maggiore. Questa semplice considerazione dovrebbe far riflettere coloro che “hanno smosso le acque ed i diserbanti” non si è ancora capito in quale direzione….o meglio questi signori e la federcaccia del Sen. Orsi questo l’hanno capito perfettamente. Veda Pinotti io non sto ad aspettare che la bomba mi scoppi tra le mani cerco di disinnescarla prima! Altro che spauracchio caro Giusti l’842 informati, leggi ed osserva salvo che tu hai la pancia piena e te ne “strafreghi” di chi ha un reddito di Euro 1000/1200 al mese. Sulla questione della caccia all’estero come per l’art 38 vedo che ci sono ancora idee molto confuse. Vedremo nei prossimi giorni di chiarirle meglio in un sereno confronto. Pinotti io comunque aspetto sempre una risposta: come si schiera la Confavi contro l’ipotizzato referendum sull’abolizione dell’842? Cordialità
Vincenzo
Non ho la pancia piena,e se sei stato attento a tutti i miei post ,ti sarai reso conto che difendo a spada tratta chi,in pensione come me,sta molto peggio.
Probabilmente si arrivera`anche allo “spauracchio” che una volta hanno gia`perso e chissa`che anche questa volta……..
Quante ce ne dicono in questi ultimi tempi?
A questo punto,e` inutile fare come negli ultimi18 anni,tutti zitti e prendiamo quello che casca.Ora basta,buttare da una parte le paure e rispondere colpo su colpo a tutti,politica,aavv, e animalisti.
Buongiorno a tutti ed una buona giornata.
Almeno sul web resta traccia di una interlocuzione. Cosa che non avviene quando invio gli “editoriali” ad alcuni gornali. (il telefono però si surriscalda).
Mettiamola così : ci sono editoriali che servono a poco o niente (e parlo in generale): sono pieni di aria fritta.
Altri scuotono le coscienze (non è una parola grossa e poi spiegherò perchè) ed addirittura riescono a creare una sorta di opinioni, che sono non solo “il sale” della democrazia, ma che dovrebbero essere utili “ai decisori” ai fini di una iniziativa o di una presa di posizione. Decidere dall’alto, da un’olimpo solitario ed inavvicinabile è la (quasi) prassi finora adottata dai Partiti e dalle Associazioni di categoria (quindi anche la nostra).
Un esempio di un editoriale che scuote le coscienze (ma anche altre cose) ? Ieri si è avuta notizia che un Consiglio Regionale va “in ferie” dal 9 Marzo al 22 aprile, e che un consigliere di tale consesso è stato in aula nel 2.009 un giorno e poco più al mese (G.G.Stella – Corriere della Sera del 19 marzo 2910).
Il sig. Vincenzo chiede: “Che diciamo sig. (il Signore leviamolo, c’è uno solo e certo si che Lui è importante) Pinotti in proposito ?
Risposta : (non dell’oracolo di Delfi) ma da parte di uno come voi: Quando mia madre seminava il grano agli inizi di novembre mi diceva sempre : figlio mio vedrai verrà il grano e le erbe non necessarie o cattive (allora non c’erano i diserbanti), ma io leverò quest’ultime con la zappa curvandomi sulla terra.
Ecco l’importante è seminare, poi se nasce un dibattito serrato senza peli sulla lingua, senza diplomazie ed orpelli vari, si vedrà se è più il grano che l’erba cattiva. Il grano nel nostro caso quale sarà, quello che apparirà maggioritario rispetto ad una tesi contrapposta. L’importante è di avere il coraggio di esprimere il proprio parere e di non consegnare un innocente (come fece Ponzio Pilato) al patibolo.
Perchè non si commissiona un sondaggio da parte delle Associazioni venatorie, fra i propri iscritti, sul grado di approvazione attuale della legge 157/92 e sugli ATC ?
La caccia Italiana ha bisogno per salvarsi di volare alto: una sola associazione venatoria(e presto da questo web partirà un’iniziativa) ; La “caccia” che parla “fuori dalla caccia”, i giovani , il volontariato ambientale, la governance scientifica “terza” dai poteri istituzionali.
Ed in aggiunta il “tema” dell’editoriale. Quanto meno siamo stati i primi ad avere lintuizione ed il coraggio di parlarne “per primi” in questo momento in Italia. Attenzione però, nessuno ha voglia e tantomeno il piacere di calarsi ” le brache”. Sarà la base venatoria
a decidere dove sarà meglio mettere la vela per raccogliere più vento possibile.
non “lintuizione” ma ” l’intuizione” mi scuso.
In teoria sarebbe cosa buona e giusta fare un accordo tipo quello francese.
Il problema è che gli ambientalisti (che in Italia è sininomo di “animalisti”) francesi non sono quelli italiani.
Quale accordo si può fare con chi ti vuole morto? Suicidarsi?
La Francia (e il resto del mondo) è tutta un’altra cosa rispetto all’Italia.
In Italia non si riesce ad avere una normativa venatoria su base scientifica, scevra dal pregiudizio animalista e priva di influenze emotive. E’ proprio impossibile.
Non c’è riuscito (e non ci riuscirà) nemmeno il primo parlamento della storia recente in cui non sono rappresentati i Verdi e l’estrema sinistra ecologista!
E allora di cosa vogliamo parlare? Di aria fritta? I rapporti che riguardano due fazioni contrapposte si risolvono o con gli accordi o con la guerra. Mi pare che, dall’altra parte, la loro scelta l’abbiano fatta da tempo.
Sig.Pinotti(mi spiace ma non so iniziare citando solo nome o cognome):le sue osservazioni o “strategie”sono tutte esatte e corrette,come lo sono le soluzioni proposte da moltissimi di noi,per rinnovare uno stato di cose”arcaico”di quasi vent’anni.Il problema,però,per me,è molto più complesso e radicato.Le AAVV,non si sognano nemmeno di sottoporre a noi un “sondaggio”del genere,nè tantomeno chi potrebbe legiferare in tal senso,apporterà modifiche radicalmente migliora-
tive a tutto ciò,perchè la caccia oggi fà parte di un vero e proprio “sistema”economico(non sono economista e quindi il termine potrebbe essere sbagliato).Attorno (e per) essa è stato costruito un sistema,un mondo,delle leggi,una gestione,che coinvolgono decine di realtà che,addirittura finiscono perfino per non avere rapporti diretti con questa nostra attività.E’ vero,le norme sono vecchissime e dovrebbero essere adeguate prima che all’Europa(quello è un obbligo istituzionale),alle nostre esigenze(e questo è un obbligo molto più importante:è morale),ma per far questo occorerebbero 10 manifestazioni come quelle di Roma,e che,è un suggerimento,il nuovo
partito iniziasse a raccogliere fondi tra noi,per le iniziative mediatiche con cui far conoscere le”reali”notizie sulla caccia.Il paragone sarà eccessivo,ma ci vorrebbe una seconda rivoluzione francese(per Fiore una seconda russa),perchè,ripeto,qui non si tratta di cambiare qualche articoletto o una legge,perchè così facendo saremo sempre facile prede del più insulso degli ostruzionisti,ma dobbiamo scardinare pezzetto per pezzetto,il sistema che oggi vige intorno alla caccia!
Buonasera, mi scuso, se mi permetto di andare “fuori tema”, ma non ne posso fare a meno.
Ho ricevuto con vivo piacere un’e-mail da un carissimo amico che frequenta assiduamente il sito ( e del quale celerò per opportunità il nome) che testimonia un’aspetto di questa nostra Italia “Migliore”. Nel prossimo taccuino ne farò un riassunto nell’ “occhiello” di apertura. Alle volte i valori oggi sono ribaltati. L’Italia migliore mica è quella del Sig.Busi che non ho la fortuna di conoscere ( e non mi dispiace),che concquista le pagine dei giornali, parlando male del Papa dall’Isola dei Famosi (Famosi di che cosa?) o quella di un’altro cantante che si chiama se non erro il sig.Morgan, che ha tenuto desta l’attenzione mediatica, per tanti giorni, in modo sproporzionato e fastidioso.
Poi, però grazie a Dio, c’è un’Italia Migliore ed è quella rappresentata nella e-mail ricevuta, dove un “grande Italiano” quale è stato Indro Montanelli, che aveva bene presente la scala dei valori della società in cui è vissuto da protagonista ha il coraggio di affermare ( a ragione) :……….”Vostra moglie se avete avuto la fortuna di sceglierne una beneducata, non vi rinfaccerà la vita di ansie e di stenti che le avete imposto………..E ricordatevi che mentre qualunque criminale, anche il più efferrato,avra sempre dalla sua torme di intellettuali, attori,scrittori, giornalisti; il poliziotto non potrà contare su nessuno, nemmeno sui suoi ……..”
Anche Pier Paolo Pasolini ebbe il coraggio di stare con loro.
Saluti ed un buon sabato…..”Un sabato Italiano” … come la canzone.
E bravo Antonio!!
Sei riuscito a farmi venire le lacrime agli occhi….
Domani te le asciugo io………sentimentalone
Un caro saluto al Signor Pinotti.
Sig. Giovanni,
ricambio i saluti con vero piacere.
Ho sempre detto che la cosa che mi cruccia Sig. Pinotti, è quella di non essere venuto assieme agli amici Ezio, Donato e Renzo a trovarla. Ma ci deve essere un giorno che ci vedremo spero. Così come dovrò conoscere fisicamente quel grande “toscanaccio” ma tanto simpatico e amicone di Daniele. un Daniele al quale dobbiamo tanto, lo faccio incavolare ogni tanto, ma fa parte de gioco, tra amici si può fare, ma senza cattiveria. Ancora un saluto è doveroso Sig. Pinotti, esteso anche al grande Daniele, si grande così come grande è la sua persona……………..sssssstttttt…no ditelo, mi paga per dire ciò………
Sig.Pietro 2 Buonasera,
vede una goccia, cento goccie, mille goccie, un milione di gocce, un miliardo di goccie riescono a scavare la pietra. E’ meglio la guerra o il negoziato? Bene facciamo la guerra contro chi ? Di dieci soldati in due (io compreso) siamo disposti a farla. Gli altri 8 o non sanno nulla, o tirano a campare. Vogliamo seguitare a lottare : una lotta pura e dura, bene io ci stò perchè ci sono sempre stato. Un negoziato ? Mica per calarci le brache, ma per mettere dei punti fermi, senza togliere nessuno dei nostri diritti. Un esempio : la revisione per l’Italia dei Key concpts e la caccia fino alla terza decade di febbraio: noi diciamo si loro no,mentre i colleghi ambientalisti europei ( bird-life )dicono si. Allora si alzano dal tavolo e l’opinione pubbica conoscerà i veri termini del problema.Così la gente non sa niente e noi siamo i soliti cacciatori da non apprezzare e da combattere. Loro gli angeli immacolati. Iniziative unitarie per il volontariato ambientale su tutto il territorio Italiano ed ingresso nelle scuole con programmi comuni, come possono gli ambientalisti dire di no? Creazione nelle regioni delle scuole dell’ambiente, della flora, della terra, della fauna e della flora aperte a tutti i cittadini, possono ancora una volta dire di no? Gli ambientalisti più dicono no alla caccia e piu sbraitano contro di noi, più trovano scarso appeal tra la gente. Abbiamo visto la TAV, finita la insensata ubriacatura verde, un recente sondaggio (di quelli seri) tra le popolazioni della valle ha detto si all’opera fondamentale per il Corridoio 5 Lisbona- Kiev.
L’ambientalismo francese ha preso i voti (tanti) trovando sul terreno della ruralità l’allenza con i cacciatori e gli agricoltori. Vai a parlar male agli agricoltori dei cacciatori, ti corrono dietro per darti le bastonate, in quanto una parte consistente del loro reddito deriva dalla caccia.
Li però c’è l’unità, le rappresentanze sono omogenee e vaste, e la tutela dei diritti avviene a ragion veduta. Quì da noi tutto è frammentato, basta guardare le nostre Associazioni. Allora che facciamo, facciamo un triduo all’aperto facendo sentire i lamenti? Bisognerà fare qualche cosa non Le pare ? Infatti presto da questo sito nascerà una proposta.
Intanto il taccuino ha aperto una discussione, nessuno potrà avere l’alibi (i decisori) di poter dire : nessuno ci ha pensato. A prima vista tutte le cose appaiono difficili, irreali, financo ingenue. Poi ci si ripensa e …..speriamo che lo si faccia in tempo, prima che sia troppo tardi. (ma già lo è di fatto a mio modesto parere).
La saluto fraternamente.
Signor Pinotti ,non c’e’ voce migliore della Sua,per esprimere i pensieri e i problemi che affliggono tutti i Cacciatori Italiani,centrando verita’ che a volte Noi ignoriamo e sconosciamo.
Sappi che La stimo molto con tutto il cuore.
Cordiali saltuti da Paolo
Sicilia
Sig.Paolo, buonasera.
“chi miraculu chi fici Santa Fara – la chiesa chiusa e la campana sona” sono parole di Leonardo Sciascia un suo illustre conterraneo scritte in “Occhio di Capra” – Bompiani – Opere 1984-1989. Santa Fara è festeggiata nei paesi vicini a Racalmuto paese ove è nato lo scrittore. A parte questo sig.Paolo, io la ringrazio. Ho citato queste parole non per dare sfoggio di qualcosa, ma per dirle che mentre attorno a noi c’è molto silenzio, la nostra “campana” di cacciatori che sono in trincea, non cessa di suonare.
Nessuno di noi, io per primo, si deve però sopravvalutare. Siamo utile per delle cose e forse inutili per altre. (il fatto è che non ce ne accorgiamo).
Le stringo forte la mano e le invio tanti saluti, estensibili alle tante voci che dalla nobile terra di Sicilia arrivano su questo web.
Cerchiamo di vivere, ma anche di sopravvivere.
Da siciliano le do un bel voto per quanto rguarda il dialetto della mia terra, il massimo Sig. Pinotti. se lo merita davvero.
Sig.Fiore,Giacomo, Springer,Henry, Giusti, Aiello, Ezio,
domani pomeriggio, dopo gli asparagi, in un’unico blocco mi permetterò, se a voi non dispiace, d’interloquire con voi rispetto alle annotazioni che avete fatto. Con una premessa : Non siamo a scuola. Qui siamo al tempo stesso o tutti insegnanti o tutti scolari.
A lei è permesso tutto Sig. Pinotti. Faccia quello che deve, la leggo con piacere sempre.
Non stia dietro a dare risposte a me, io già apprezzo il lavoro e il tempo che dedica a questa nostra passionaccia, il tempo è la cosa più preziosa che ognuno di noi ha ed è già tantissimo che qualcuno lo dedichi per uno scopo, di questi tempi è un segno d’estrema importanza e a me questo basta.
con rinnovata stima saluti
ps. ogni tanto mi piacerebbe sentire anche dei suoi racconti di caccia, di lepri di palombe di tramontana e di piatti tipici.
Anche se fosse una bella bacchettata la sua risposta, l’accetto volentieri grande Pinotti,perche`di sicuro ho sbagliato qualcosa.
Sig.Aiello e Sig.Giusti ma state schersando ? Voi avete interpretato male le mie parole, io volevo dire che siamo tutti uguali. Io cercavo di dire che interloquire serve a migliorarci, a comprendere meglio le cose,ma a partire da me e non da voi. Guardate io sono sincero !
Un saluto fraterno.
Grande Pinotti,la seguirei anche all’inferno.
Sig.Giusti,
devo confessarle una pena, ma una pena che mi stringe la gola man mano che gli anni passano in maniera inesorabile. Io ho paura di andarci all’inferno, ma quello vero, quello dell’aldilà. Dunque da buoni amici, anche se non ci conosciamo personalmente, cerchiamo almeno di poter concquistare non dico il Paradiso, ma almeno il Purgatorio per scontare i peccati.
Fraterni saluti.
Signor Pinotti…….
A sentire lei dire: Io ho paura di andarci all’inferno……..mi scusi ma, un brivido mi ha percorso tutta la schiena (e ancora non se ne e’ andato), perche’, se “l’amministratore” decidera’ di mandare lei all’inferno (quello vero dice lei) , mi chiedo dove mandera’ una persona come me……..(forse mi faranno un’inferno su misura).
Lei spera nel Purgatorio, io no, non sono per le vie di mezzo……….è come se mi chiedessero una via di mezzo (leggi accordo) con gl’animalambientalisti.
La prego, continui a scrivere come ha fatto finora, deliziandoci e (non lo nego) facendoci sperare in qualcosa di migliore per la nostra passione, perche’ se non lo ha ancora capito, è di persone come lei che la caccia ha bisogno.
Immagino anche, che un “pensatore” come lei, giustamente dedica qualche minuto al nostro VERO amministratore chiedendosi a quale sorte sara’ inviato……..e be, nel mio piccolo, le consiglio di stare tranquillo e in pace con se stesso perche’ persone come lei, se ne trovano poche in giro.
Mi scuso con lei per il “consiglio”, …….ma la mia mente non accetta che lei possa scrivere che ha paura di andare all’inferno……no……
E`proprio per le sue idee sulla caccia,proprio perche`ci delizia con la sua gentilezza,proprio perche`con il suo sapere ci fa`sperare in una caccia migliore,e ce ne sarebbero altri 10.000 di pregi che ha il Grande Pinotti,ed e` proprio per tutte queste bonta`che lo seguirei ………anche all’inferno.
Cè anche il sig. Lucas e il sig. Bagnolesi che attendono una risposta. (mi scuso)
Come mai non sono riuscito a trovare le modifiche ed in particolare il testo Orsi, presente tra i disegni di legge fino all’altro giorno sul sito dell Senato ?
Buongiorno sig. Pinotti, ho letto il taccuino e questa volta non riesco a capire……. una cosa è certa:viviamo in 2 realtà diverse, … anzi in due Paesi diversi. Nel Paese in qui io vivo,le stesse istituzioni che dovrebbero considerare le minoranze (e noi lo siamo),ci si scagliano contro,e o si dichiarano apertamente “contro”, gli organi di informazione tutti (o quasi) fanno una campagna falsa, appoggiandosi a falsi sondaggi,pur di denigrarci,non parliamo poi di quelli con qui dovremmo dialogare, che sanno esprimere solo odio e falsità.Saluti.
Buonasera Sigg : Aiello,Bagnolesi,Clandestino, Ezio, Fiore, Giacomo, Giovanni 59, Giusti, Henry,Lucas, Paolo, Pietro 2, Springer, Vincenzo.
Breve “notarella” di risposta (senza alcuna pretesa).
19
Buonasera sigg. Aiello, Bagnolesi, Clandstino, Ezio, Fiore, Giacomo, Giovanni 59, Giusti, Henry, Lucas, Paolo,Pietro 2, Springer, Vincenzo.
Breve “notarella” di risposta (senza alcuna pretesa)
Un punto è incontrovertibile siamo stati i primi a parlare di questa questione della “Grenelle” si o della “Grenelle” no. Nessuno in Italia ne ha mai parlato, ne le Associazioni Venatorie, ne i Ministri interessati, ne i tanti editorialisti o “maitrè penser” venatori. Non abbiamo detto ne si e ne no, si è aperta e si aprirà una discussione. Lottare o negoziare? Il tempo lo evidenzierà ed ognuno di noi, io compreso, si formerà una convinzione.
Intanto il fatto che quasi 5.000 cacciatori abbiano letto l’editoriale, che altri 20.000 e più leggeranno lo stesso domani su di un quotidiano, rappresenta l’avvio di una riflessione.
Quando il 1 maggio del 2009 abbiamo sollecitato per primi una mobilitazione nazionale, furono in molti a storcere il naso….poi….oltre 30.000 persone sono scese a Roma, organizzate da CONFAVI, Libera Caccia, CPA, e Caccia Ambiente.
Dal basso ormai si può salvare la caccia Italiana, “volando alto”, cioè proponendo alcune iniziative che a livello nazionale non mettono in campo.
Il “cantiere” è aperto : Associazione Unica; nuove proposte in campo Ambientale (SENTINELLA); coinvolgimento dei giovani nelle scuole; Scuole della caccia, della flora, della terra e delle tradizioni. Discussione attorno alla possibilità ed alla utilità o meno di dare vita ad una “Grenelle Italiana”.
Certo per ogni capitolo, la “base venatoria” dovrà eleborare delle ipotesi concrete e circonstanziate, e noi non ci sottrarremo da questo impegno.
I punti fermi però ci sono, alcuni per noi sono dei dogmi e quindi non sono negoziabili.
Ne elenchiamo uno : rispetto dell’art. 42 della Costituzione ( ” La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne detetermina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti” ) e l’art.842 del Codice Civile ” Caccia e Pesca- Il proprietario di un fondo non può impedire che vi si entri per l’esercizio della caccia, a meno che il fondo sia chiuso nei modi stabiliti dalla legge sulla caccia o vi siano colture in atto suscettibili di danno.Egli può sempre opporsi a chi non è munito della licenza rilasciata dall’Autorità. Per l’esercizio della pesca occorre il consenso del proprietario del fondo”.
Segue
Il “cantiere” è aperto : Associazione Unica; nuove proposte in campo Ambientale (SENTINELLA); coinvolgimento dei giovani nelle scuole; Scuole della caccia, della flora, della terra e delle tradizioni. Discussione attorno alla possibilità ed alla utilità o meno di dare vita ad una “Grenelle Italiana”.
—————————————————————————————————————————————-
Caro Pinotti d’accordissimo su tutte queste cose in cantiere. Ma secondo me ne manca una ed è forse quella più importante. Una trasmissione televisiva nostra su una rete nazionale. Non si può non tener conto di questo !! Non so se è stata una tua distrazione o forse non ne hai voluto tener conto, come del resto stanno facendo molti su questa iniziativa !
Ribadisco che non c’è proposta che possa essere più efficace del confronto diretto che si potrebbe avere su una rete TV, sia con i cittadini che con i nostri acerrimi nemici, se non anche facendo vedere come è cosa vogliono fare i cacciatori con la caccia l’ambiente e la ruralità.
E come diceva S. Tommaso io se non vedo non credo. Il Vangelo insegna molte cose a noi poveri peccatori ma non ne sappiamo tener conto. Sia lodato Gesù Cristo.
caro Fiore ti saluto anch’io……..trote pigre e svogliate, così oggi ho deciso di accompagnare Pinotti, mio padre, in mezzo ai boschi , vicino “alle ripe” e tutte le volte che lo accompagno rimango indietro a riflettere di come sappia leggere così bene la natura ed i suoi segreti…sai faccio fatica a volte a capire come parla e poi lo vedo da lontano come se fosse parte integrante del bosco…..mi sembra quasi , un albero, un animale, eppoi si allontana così tanto dall’essere una persona tra le valli ed i campi che io ho quasi timore di parlargli……..mi mostra le peacchie della lepre sulla terra molle, eppoi all’improvviso mette l’orecchio per terra e mi dice ” non la senti la canizza dei cani? ” …..mah….. per me è matto; ” tontarello -mi rimprovera- a pacino, a pacino devi guarda per l’asparacio, non vedi le sparacine qui come non sono chiuse, qui e’ bono……a nord non c’e’ guarda per niente”…..via via sfonna sta’ macchia, ed ogni contadino che incontriamo e’ suo amico …….poi nella strada per casa , …….marzo marzarolo tutte le merle c’hanno l’ovo. Caro Fiore per me è matto…..domenica prossima me ne vado a trote che e’ meglio….ti saluto cordialmente.
Segue : “Notarelle” :
Altro punto fermo: L’accordo fra BirdLife International e FACE sulla Direttiva 79/409-CEE siglato a Bruxelles il 12 ottobre 2004 ad eccezione del punto 2, che prevede la poco avveduta ipotesi ( dovremmo usare parole più forti ) della non necessaria modifica della Direttiva n. 409/79. Ipotesi di congelamento che la base venatoria italiana non potrà mai approvare.
Quindi caccia per periodi e per specie secondo quanto previsto dai Key Concpts, mediante l’aggiornamento per l’Italia dei dati sui turditi e sulla tortora, da poter cacciare (i turditi) sino alla terza decade di febbraio ed a partire dal primo giorno utile della terza decade di Agosto (la tortora). Eliminazione della data di chiusura della caccia fissata al 31 Gennaio non prevista dalla Direttiva. Il resto in deroga, così come avviene oggi in Europa, con la certificazione scientifica di una “Governance” veramente terza ed indipendente.
Le deroghe Europee? Eccone alcune : In Belgio il colombaccio è cacciabile tutto l’anno; In Francia la caccia alle anatre è permessa anche di notte; in Gran Bretagna il colombaccio, la ghiandaia,la gazza ed il corvo sono cacciabili tutto l’anno; In Irlanda il colombaccio, la ghiandaia, la gazza, il corvo,il passero, lo storno e il gabbiano sono cacciabili tutto l’anno;in Olanda, Lussemburgo e Danimarca il colombaccio, la ghiandaia, la gazza ed il corvo sono cacciabili tutto l’anno; In Francia, Spagna e Grecia i Turditi sono cacciabili rispettivamente sino alla seconda, ed ultima decade di Febbraio; In Francia nella Regione della Provenza è consentito l’aucupio con il vischio; In Germania l’oca selvatica è cacciabile in agosto,il gallo cedrone ed il forcello dal 1 al 30 maggio,il colombaccio e le tortore dal 1 luglio al 3o aprile, la gazza, la ghiandaia, il passero ed il corvo sono cacciabili tutto l’anno.
L’Italia è l’unico paese Europeo che pone limiti di giornate e di carniere; e solo da noi si è obbligati a segnare di volta in volta, sul tesserino regionale. i capi abbattuti, dentro e fuori regione.
Nei paesi del Nord Est la beccaccia è cacciata fino ad Aprile alla Croule da appostamento.
Che significherebbe durante gli amori quando il maschio crede molto al richiamo della femmina e da appostamento con il dovuto richiamo se ne fanno stragi di due tre mila alla volta e si vendono ai nostri ristoranti.
In Italia la caccia alla beccaccia da appostamento all’alba e al tramonto è vietata. Chiedo scusa a Pinotti ! E solo per non tralasciare niente.
Dimenticavo : e alcuni saputoni non so se per vanto agli occhi di qualcuno o per sollazzo alle proprie tasche la vogliono chiudere al 31 Dicembre !
e chi per spendersi quello che gli è rimasto fuori dalle tasche prelevato dalle nostre,
se la vanno a godere dove si può cacciare fino a fine Marzo. Alla faccia nostra.
Salutiaaaamo
Intanto loro trasferendosi all’estero, chi con la scusa per studio
Sig.Giacomo,
adesso mi riposo, ma prima Le devo dire che durante il Meeting ho proposto un’ iniziativa, raccolta con entusiasmo dal Sig:Daniele e da altri qualificati amici. Per rispetto della colleggialità e della necessaria e doverosa delega che è in mano al sig. Daniele, io non ne ho parlato.
Sono d’accordo sulla necessità che si apra un confronto in cui il mondo venatorio sia in grado di interloquire in modo competente su tutto ciò che con la caccia interagisce direttamente o indirettamente.
Che sia inevitabile aprire la strada verso questa forma di dialogo è fondamentale, anche se è innegabile che il rapporto con gli altri portatori di interesse non sia facile: non lo è ad esempio con le organizzazioni agricole, ma non lo è soprattutto con il mondo ambientalista italiano, pieno di pregiudizi e indisponibile al dialogo e non lo è spesso nemmeno a livello politico e con le istituzioni.
Fortunatamente però oggi alcune cose stanno cambiando:
- si iniziano a vedere Associazioni ambientaliste serie, che dimostrano di avere un approccio sul tema dell’ambiente più sereno e privo di pregiudizio verso certe attività come la caccia;
- è stato recentemente constituito il Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale, che in pratica vede già introno ad un tavolo una serie di interlocutori molto importanti e che ha prodotto un documento di intenti – il manifesto – convincente, i cui lavori possono costituire una palestra molto importante in cui misurare la possibilità di crescere verso una forma di accordo da istituzionalizzare, sul modello di quello francese.
Sia chiaro che non è facile, a partire dalla capacità anche del mondo venatorio di riuscire a esprimere una sola voce, ma sono convinto che la risposta al quesito di Pjnotti sia SI.
Occorre però esere anche capaci di fare qualche passo indietro quando serve e accantonare protagonismi che di fatto ostacolerebbero questo importante progetto.
Certo caro Giulio Usai noi questo ci aspettiamo che gli ambientalisti nostrani facciano un passo indietro. altrimenti ciuppa…….. Ognuno per la sua strada. Solo che dopo non possono dire che non abbiamo voluto mai giungere ad un’accordo con loro. Salutiamo.
Scusate ma, io non riesco a capire come fate a sperare in una collaborazione con il mondo ambientalista, ….voi parlate di allungare il calendario venatorio, quando per gl’ambientalisti il calendario venatorio è gia’ troppo lungo (e vorrebbero accorciarlo)……un dialogo con gl’ambientalisti, quando loro ci vorrebbero vedere tutti dentro una cassa da morto.
Dobbiamo pigolare e chiedere per favore delle leggi che in altri paesi appartengono di diritto al popolo dei cacciatori, dobbiamo “abbassarci” e chinare la testa un’altra volta per chiedere “un nostro diritto”….
ma dico…:……non vi sembra di esagerare..???…….essere bravi e buoni va bene, ma essere cogl—-…….(e che diamine)….
Le “sentinelle”, cos’è che vi fa pensare che al popolo degl’ambientalisti vada bene una proposta del genere….?!?!?!?….
Un dialogo con il presidente dei Verdi, della Lipu……..mi vien da ridere…..
L’associazione unica, bella cosa, anzi bellissima………e chi ne resta fuori che fa’..???….
Voi tutti avete ragione, ora è arrivato il momento di battere il ferro……ma noi, siamo veramente pronti a farci le nostre ragioni e intraprendere la strada giusta ??….
non so, ho un brutto presentimento, alla fine ci ritroviamo con meno di quello che abbiamo oggi….
speriamo rimanga solo un presentimento……
Saluti a tutti voi.
Sono stanco e perciò mi sa che oltre a dire fesserie, più del solito, le dirò pure male…
Comunque ci provo.
Negli anni, la sx italiana, ha dimostrato di essere molto brava a “infiltrarsi” in vari settori della società.
Così oggi e forse più ancora “ieri”, si è creato una sorta di grande agglomerato di sx, oltre ai partiti, che accomuna i più vari settori, dalla grande industria … e non parlo degli operai ma dei…. “padroni”, ai sindacati, agli organi di informazione, a tutto insomma…
e non di meno alle associazioni ambientaliste quali wwf, lipu, legambiente & c. ed anche a av quali arcicaccia e molta federcaccia…anche se entrambe proclamano di essere autonome al ciento pè ciento 8O
Dall’altra “parte” penso che non si sia stati così bravi anche se, almeno negli ultimi anni, si è cercato di copiare parecchio.
Ora che accade??!!
Accade che in realtà non gliene frega più niente a nessuno (generalizzando) se una “cosa” è giusta o sbagliata.
Se è ha un senso, oppure no.
L’importante è colpire l’avversario.
Perciò se il parco delle Egadi lo propone il CDX, Legambiente si dimostra critica e si oppone…
Viene da pensare, almeno al sottoscritto, se fosse stato il csx a proporre tale iniziativa quale sarebbe stata la posizione di detta AA.
E così via… Non si sta attenti a cosa si fa ma a chi la fa. Con tanto di PROPAGANDA, non di INFORMAZIONE.
E’ sufficiente vedere il bailamme che è stato fatto su una proposta per poter cacciare qualche giorno ad agosto e a febbraio.
Che uno poteva essere d’accordo o meno ci stava ma “CACCIA TUTTO L’ANNO”???? “CACCIA SELVAGGIA”???? “RISCHIO PER I TURISTI”????
PERTANTO, SEMPRE A MIO MODESTO AVVISO, LA VERA SFIDA E’ USCIRE DA QUESTA LOGICA DEL MASSACRO RECIPROCO PER MOTIVI POLITICI.
PER QUESTO CHE UNA AV UNICA, VERAMENTE INDIPENDENTE, MA CHE FONDI LE SUE RADICI NELLA SCIENZA E NELLA TECNICA E GUARDI ALLE TRADIZIONI, POTREBBE RIVOLGERSI A CHIUNQUE SALISSE AL POTERE CON LA STESSA CREDIBILITÀ’ E FORZA E NON CON ATTEGGIAMENTI EQUIVOCI O CON IL CAPPELLO IN MANO PER CHIEDERE L’ENNESIMO….FAVORE!!!!
Quando si chiedono “favori” si è sempre deboli…
Una “cosa” o si può o non si può fare ed i motivi devono essere chiari e forti sia per la prima che per la seconda evenienza.
Sig .Pinotti riguardo l’associazione unica non riusciremo mai ad arrivarci per il semplice motivo di chi si muoverà per primo come successo per la manifestazione di Roma. Mi piacerebbe sapere dell’iniziativa proposta al sig.Daniele la saluto sergio.
Sig.Clandestino,
discutere significa responsabilizzare la base venatoria, cosa che sino ad oggi non è stata fatta da chi di dovere. Stia tranquillo ( ma sono sicuro che Lei lo è) nessuno vuol calarsi le brache. Figuriamoci chi parla che da oltre 50 anni lotta contro gli ambientalisti.
O litigare
Sig.Clandestino,
discutere significa responsabilizzare la base venatoria, cosa che sino ad oggi non è stata fatta da chi di dovere. Stia tranquillo ( ma sono sicuro che Lei lo è) nessuno vuol calarsi le brache. Figuriamoci chi parla che da oltre 50 anni lotta contro gli ambientalisti.
O litigare O negoziare per me pari sono. L’importate è far conoscere alla gente, ai cittadini, le nostre ragioni ed i torti dei nostri avversari. Oggi le nostre ragioni nemmeno noi le conosciamo completamente. Figuriamoci quanto questo limite possa influire negativamente rispetto all’eventuale referendum, che i verdi chiederanno il 29 Marzo, depositando la richiesta per la raccolta delle firme, alla Corte di Cassazione sui quesiti del Nucleare, caccia e OGM. (Dalle Agenzie di stampa).
Cordiali saluti.
Che parta da questo sito ora ed immediatamente l’appello a qualsivoglia ass. venatoria, nessuna esclusa, a costo di presentarla noi, una richiesta per la raccolta firme per referendum abrogativo sulle quote che annualmente vengono, da parte del governo italiano, riconosciute alle agli enti considerati inutili. Tra questi mettiamo in cima alla lista i loro amati parchi.
Questi sono i personaggi con i quali secondo Lei sig. Pinotti si dovrebbe cominciare a parlare e discutere civilmente? Se sono questi allora la mia risposta è, sarà sempre NO.
Se guerra deve essere sia fino in fondo. un’altro anno di crisi, sbattiamo in faccia le cifre che codesti prendono ogni anno e saranno i cittadini stessi a farli fuori una volta per tutte.
Bonelli e c. non scenderanno mai a patti, tanto vale combattere e ripagarli con la stessa moneta.
Se presenteranno un nuovo referendum sarà anche l’ultimo. O noi o loro.
Se così fosse vedremo una volta ancora se ci fosse bisogno, l’operato delle ass. venatorie.
A NOI.
Spero e mi auguro che riescano a raccogliere le firme e che i tre referendum si facciano, sarà questa la volta buona che riusciremo a sputtanarli una volta x tutte, oppure lei sig Pinotti ne ha paura, (non credo).Che si accomodino pure così vedremo quanto contano in Italia questi 4 personaggi che vogliono imporci come e cosa mangiare, cosa vestire,(niente pellicce, niente pelli, niente carne di cavallo e tantomeno selvaggina),niente tav, no al nucleare,ecc ecc…. siamo in guerra e per quello che mi riguarda il nemico va solo annientato.saluti.
L’associazione unica, il dialogo con gli ambientalisti, il calendario ventorio in linea con quello degli altri paesi che si affacciano sul mediterraneo, la revisione dei key concepts che danneggiano i cacciatori italiani ecc. ecc. Tutte cose bellissime e condivisibili, ma, ahimé, pura utopia.
Ormai siamo al punto di non ritorno per quanto riguarda la caccia in Italia. Il numero dei cacciatori è al tracollo (630.000, a quanto mi risulta, per la scorsa stagione) e con quello che è successo l’anno scorso in Sicilia, con i vari parchi che stanno sorgendo ovunque, con la fine delle deroghe per veneto e lombardia, secondo me quest’anno un’altra bella fetta di persone lasceranno il fucile in rastrelliera.
Io la vedo come Henri (radere igor): combattiamo! I nostri nemici conoscono bene questi dati e se la godono, alla finestra, nell’attesa della nostra fine. C’è ben poco da dialogare.
Combattere e riuscire anche a dimostrare il pregiudizio, la malafede e le menzogne che animano questi ambiental/animalisti ideologizzati e privi di qualsivoglia forma di confronto è di sicuro una necessità, una priorità e un nostro dovere.
Ma non possiamo omettere di considerare che è anche un nostro dovere quello di conquistarci o, se mai l’abbiamo avuta, di recuperare quella credibilità che manca del tutto alla nostra categoria, per colpe altrui ma anche e soprattutto per colpe nostre, dovute all’incapacità di creare alleanze, di esprimere una sola voce e di presentarci ai nostri interlocutori in modo serio e con un approccio scientifico, per sostenere le nostre richieste.
Il muro contro muro ci vedrà sempre perdenti e quindi è necessario aprire, promuovere e mantenere aperto il confronto con quelli che vogliono starci – e il Coordinamento sulla ruralità dimostra che questa possibilità esiste – ma è anche necessario essere capaci ti trovare quella unità che ci manca e ci danneggia fortemente ed indispensabile a dare forza alla nostra categoria.
La partita dobbiamo imparare a giocarla a viso aperto e formando una squadra compatta che sappia stare in campo, perché a tavolino saremo sempre perdenti.
Senza dimenticare poi che ai politici che dimostrano di volerci aiutare dobbiamo dare tutto il sostegno di cui hanno bisogno, perché se li lasciamo da soli non potranno fare nulla per noi anche quando ne hanno tutte le migliori intenzioni.
Grande EZIO, senti se ti piace messa così: è ora che siano le PERSONE a fare i Partiti e non viceversa.
Per chi come me è di Perugia e conosce un pò della storia venatoria della Regione sà quello che ha fatto Pinotti, per cui sulla sua integrità morale non si discute, tutt’al più possiamo discutere sulle posizioni, ma sempre ESSENDO SICURI dell’onestà intellettuale del personaggio (ce n’è un altro che ha le stesse caratteristiche, ma siamo in campagna elettorale, e non voglio far nomi di Candidati!).
Spero di essere “in sede” quando Pinotti indirà il “referendum” sula 157 e sull’A.V.Unica!
Per quanto riguarda la prima,spero si specifichi : astenersi dal votare se non si conosce il contenuto della 157.
Non vi pare che, per quanto riportato da Pinotti, il sig. Sarkozy stia facendo a livello nazionale quello che dovrebbero fare i Presidenti di ATC a livello locale?
” quello che ha fatto Pinotti, per cui sulla sua integrità morale non si discute”
Non mi devi convincere di nulla …neppure sul discorso “persone”…
Purtroppo però, non so perchè, ma in questo paese le persone alla “Antonio” fanno poca …..carriera e quella poca con na fatica enorme pure….
Ezio
Cosi`funziona ……….da noi.
Le persone capaci sono tenute nell’ombra,e trascurate,quelle incapaci e disoneste fanno una carriera fulminante.
Devi essere al servizio completo di qualcuno gia`altolocato,e devi annullare la tua volonta`e la tua dignita`per fare carriera.
Tu non hai idea di quanto io lo sappia….
Clandestino
Posted on 21 marzo 2010 at 19:27
Scusate ma, io non riesco a capire come fate a sperare in una collaborazione con il mondo ambientalista, ….
_______________________________________________________________________
Riassume molto bene il mio pensiero :
Occorre far chiarezza sui termini .
Ambientalisti, cioè sensibili alla conservazione dell’ambiente, sono anche molto cacciatori. Non a caso la più famosa associazione ambientalista mondiale (il WWF) è stata fondata anche da cacciatori.
Il contrasto radicale ambientalisti-cacciatori è una peculiarità italiana. In molti altri paesi non è così.
Perché in Italia manca una cultura ambientale diffusa, perché faceva molto più comodo opporsi alla caccia che a disastri ambientali assai più significativi, ma anche perché (e i cacciatori lo dimenticano) LA CACCIA E LA GESTIONE FAUNISTICA HANNO FATTO LETTERALMENTE SCHIFO PER MOLTI DECENNI . E ancora fanno pena in diverse regioni.
Questo se vogliamo essere intellettualmente onesti…
Comunque con gli ambientalisti è indispensabile parlare, ALTRIMENTI IO NON POTREI PARLARE NEMMENO CON ME STESSO …
Infine gli animalisti o gli “anticaccia” hanno invece posizioni che non sono di conservazione (cioè su basi biologiche) ma solo ideologiche, per cui è quasi sempre inutile parlarci.
Springer permetti alcune puntualizzazioni? Che il wwf (scusa il minuscolo) e stata fondata anche da cacciatori è vero solo che non erano Italiani. In Italia il padre storico del wwf Italio certo Pratesi ex cacciatore li a avversati e denigrati si dal primo momento e no ha mai permesso che un cacciatore si sia avvicinato al suo feudo chissà perché.
LA CACCIA E LA GESTIONE FAUNISTICA HANNO FATTO LETTERALMENTE SCHIFO PER MOLTI DECENNI . E ancora fanno pena in diverse regioni. Questo se vogliamo essere intellettualmente onesti
Su questa tua frase mi viene da dire: finalmente ti stai rendendo conto della situazione italiana questo mi fa estremamente piacere. Molti di noi Umbri non gridiamo al lupo per ideologia politica o federativa ma perché la gestione è fallimentare. Personalmente qualunque schieramento politico,qualunque a.v gestisce se lo fa in termini accettabili avrà sempre la mia collaborazione.
Comunque con gli ambientalisti è indispensabile parlare, ALTRIMENTI IO NON POTREI PARLARE NEMMENO CON ME STESSO
A me sembra che gli AMBIENTALISTI ( questa volta maiuscolo d’obbligo) almeno da noi più informati siano stati accolti a braccia aperte e si è avviato con loro un dialogo che, come prima fase si è costituito un coordinamento poi sfociato con una manifestazione. Si continuerà nella collaborazione per un ambiente più vivibile per tutto e tutti e per un giusto riconoscimento della figura del cacciatore. Sarà nella coscienza di ognuno di noi promuovere e divulgare questo progetto (anche andando alle manifestazione invece di giocare con le “pallette”) soprattutto si dovranno far carico i giovani di portare aventi questo progetto perché alcuni di noi c’hanno la prostata infiammata e abbisogno di una fratta a portata di “usignolo”