1:04 pm - giovedì maggio 17, 2012
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ASCN: La menzogna ha toccato il fondo

LA MENZOGNA HA TOCCATO IL FONDO

Dopo l’approvazione in Senato e da qualche tempo in discussione in Commissione Comunitaria della Camera dei Deputati, il tanto discusso articolo 38 oggi 43, di modifica alla legge 157/92, i Deputati anti caccia unitamente agli integralisti ambientali, lamentavano inventando la caccia tutto l’anno, tra i turisti e nelle case degli italiani, ora che alcuni Deputati dei partiti di maggioranza hanno corretto l’emendamento per fare ulteriore chiarezza sulla vicenda, il Pd e le associazioni ambientaliste collaborate sapientemente da alcune testate giornalistiche e televisive di cui http://www.la7.it/trasmissioni/video_dettaglio.asp?Trasm=lagaiascienza&video=37247&prop=adv
trovano altri motivi ipocriti per evitare un confronto corretto sulla caccia.
Per onestà intellettuale, quando si vuole parlare al grande pubblico di un problema che investe circa 800,000 cittadini, non si deve ergersi a giudice e boia senza dare possibilità di replica, bisogna concedere l’opportunità, invitando la controparte a un confronto civile e democratico.

Adesso, grazie all’emendamento a firma degli Onorevoli Pini (Lega Nord), Biava, Rossi e Germanà (Pdl), che volendo fugare ogni possibile dubbio circa le frasi propagandistiche di cui sopra, hanno fissano inequivocabilmente il periodo per alcune specie alla terza decade di agosto e chiusura per altre specie alla terza decade di febbraio nel rispetto dell’arco temporale per singola specie così come recita l’artt. 18, comma 2, della legge 157/92. Ciò nonostante, assistiamo ancora ai proclami del Senatore Della Seta con asserzioni: se la modifica alla legge sulla caccia sarà approvata nella versione attuale, ci saranno maggiori rischi per la sicurezza dei cittadini, minore tutela della fauna migratoria, gravi violazioni delle normative europee.

A.S.C.N.


18-03-10
CACCIA: DELLA SETA (PD), PERICOLOSI EMENDAMENTI LEGA A COMUNITARIA
(ASCA) – Roma, 18 mar – ”Gli emendamenti alla legge comunitaria sulla caccia presentati alla Camera dalla Lega nord sono tutto tranne una mediazione: infatti sancirebbero la possibilita’ di cacciare ad agosto quando milioni di italiani sono in vacanza nelle aree aperte all’esercizio venatorio e a febbraio quando gli uccelli migratori fanno ritorno nei luoghi di nidificazione”. Lo dice il senatore Roberto Della Seta, capogruppo del Pd in Commissione Ambiente, in merito alle proposte emendative presentate a Montecitorio dai parlamentari leghisti. ”Bisogna smetterla – aggiunge l’esponente ecodem – con i tentativi di confondere l’opinione pubblica. Se la modifica alla legge sulla caccia sara’ approvata nella versione attuale o nel testo suggerito dalla Lega il risultato sara’ lo stesso: deregulation dei tempi dell’attivita’ venatoria, maggiori rischi per la sicurezza dei cittadini, minore tutela della fauna migratoria, piu’ gravi violazioni delle normative europee. L’auspicio – conclude Della Seta – e’ che questo dato di tutta evidenza convinca la maggioranza, nelle cui fila sono in molti a condividere le preoccupazioni del Pd, a scongiurare il ritorno ad una caccia senza regole e senza limiti”. res-mpd/sam/ss

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Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
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Filed in: .In Evidenza, ASCN

15 Risposte to “ASCN: La menzogna ha toccato il fondo”

  1. 19 marzo 2010 at 17:48 #

    I cacciatori italiani stufi di sentire affermazioni palesemente false spinte solamente dall’odio contro la caccia e i cacciatori, nelle prossime tornate elettorali, sapranno accordare la propria fiducia a tutti quei Deputati che con scienza e intelligenza si applicheranno per la soluzione ottimale sull’attività venatoria.

  2. Roberto Traica
    19 marzo 2010 at 18:23 #

    Vedere soldi ,e io dare cammello .Chiaro il concetto ? :idea:

  3. francescorm
    19 marzo 2010 at 19:02 #

    E siamo alle solite.Tutti denunciano l’arroganza di molti Senatori e Deputati supportati e spalleggiati da tutti gli organi di stampa e televisioni pubbliche e private ma nessuno,oltre la denuncia ascritta a pochi intimi che hanno già la misura colma,tira fuori dal cilindro l’idea per contrastare e sovvertire questa situazione degna solo di nazioni come la Nigeria o la Somalia perchè forse nella famosa Cuba certe censure sono roba di altri tempi.Allora,mi domando,perchè tutti le Associazioni i Movimenti, i Coordinamenti e singoli individui, che si riconoscono in un progetto di caccia sostenibile,non si uniscono sotto un’ unica AGGREGAZIONE che potrebbe chiamarsi “” 9 MARZO “”e non cominciano,usando tutti i mezzi legali,a portare all’attenzione dell’opinione pubblica le ragioni della caccia e smantellare tutto quel velo di menzogne con il quale i nostri nemici vogliono offuscare le coscienze della gente comune.Da questa AGGREGAZIONE,altresì,deve partire una spallata alle AAVV che ormai,condizionate sempre di più dalla politica e dai Partiti di riferimento,non riescono a trovare ne unità di intenti ne tantomeno a capire la necessità di una ASSOCIAZIONE VENATORIA UNICA che possa con una unica voce, concordata e condivisa,esprimere e difendere il mondo venatorio-ambientale-agricolo,perchè questo trinomio sarà il futuro per la nostra PASSIONE.

    • 19 marzo 2010 at 19:29 #

      E quello che stiamo tentando di fare con altre sigle che condividono quanto da lei esposto.
      Noi, dopo giorno 9, siamo ritornati giorno 17, e non per fare i turisti.
      Saluti.

      • francescorm
        19 marzo 2010 at 19:49 #

        Cari amici dell’ASCN non volevo innescare nessuna polemica con voi.Vi ho visto a Roma e sono entusiasta della vostra compattezza e determinazione.Volevo solo invitare tutti,quelli di buona volontà e intenzioni,a non disperdere i frutti di quella meravigliosa giornata,compresa la pioggia,altrimenti avrebbero detto che stavamo facendo una scampagnata romana.Cordialmente.

  4. pietro3
    19 marzo 2010 at 19:49 #

    sono pienamente d’accordo confrancescorm

  5. Fabrizio DP
    19 marzo 2010 at 20:26 #

    Carissimi dell’ ascn volevo chiedervi ma cosa state facendo insieme alle altra A.V in riferimento al parco degli iblei?

    • 20 marzo 2010 at 16:31 #

      Egr. Sig. Fabrizio,
      in riferimento alla sua domanda di cosa stiamo facendo con le altre Associazioni Venatorie, le comunico che, da qualche mese si tenta di affrontare il problema nuovi Parchi in Sicilia.
      Personalmente, l’A.S.C.N., ha già incaricato i propri legali per rivendicare la famosa quota del 25% nelle sole sedi in cui + possibile farlo (TAR).
      Poichè come sicuramente è di sua conoscenza, il potere iniziale e decisionale, attualmente è in mano ai Sindaci dei territori ove cadrà il Parco. Intanto, lei, potrebbe attivarsi da subito a far conoscere quali rischi corrono i proprietari dei luoghi entrando in area Parco. A tale scopo la invito a visitare il sito http://www.parcolinograzie.it, e se vuole rivolgersi a noi così come è avvenuto con gli abitanti dei Monti Sicani, saremo felici di collaborare insieme offrendo tutto quello che è nelle nostre modeste possibilità.
      In tale attesa si riceva un caloroso saluto.
      A.S.C.N.

      • 20 marzo 2010 at 16:37 #

        scusi
        parcopolinograzie.it

  6. Giovanni LF
    20 marzo 2010 at 12:55 #

    Della Seta ma quando la smetti di dire fregnacce. Rileggiti le modifiche della L. 157/92 e studiati le normative europee sulla caccia e dimmi quali sono le gravi violazioni.
    Basta con la disinformazione.
    Giovanni LF

  7. 20 marzo 2010 at 19:32 #

    Dalla Seta di caccia non ha mai capito niente,e mai la capira’.
    Per quanto riguarda i parchi che dovevano portare lavoro e benessere ai paesi adiacenti,o interni ,sono tutte cazzate e prese in giro,ve lo dice uno che convive dentro tre parchi,nebrodi,etna,alcantara,non abbiamo mai visto in oltre un decennio, da quando sono stati mal tabellati,un solo giorno di lavoro,non vi e’ stata nessuna miglioria ne ambientale ne benessere comune .
    Solo scempio incendi,immondizia da tutte le parti,sentieri inpercorribili,zone impervie ed inaccessibili, qualche lavoretto fatto anni fa,ma mai ripristinato quindi inagibile.
    Potrei raccontarvi di tutto e di piu’ma forse e meglio che Mi fermi,o causerei molti danni.
    Solo l’ultima cosa, allinterno di queste areee e permesso quasi tutto,tranne l’accesso ai cacciatori,che pagano le tasse.
    Questi sono i parchi, mangiatoie dove lo sperpero di denaro publico e’ enorme, dove la terra dava da vivere ai nostri Nonni,e i nostri padri con duro lavoro e sacrifici,oggi mangiano altri ben vestiti e con le cravatte colorate.

    • 22 marzo 2010 at 08:55 #

      Caro Paolo,
      poichè da qualche tempo stiamo conducendo un’indaggine conoscitiva sulla conduzione e tenuta dei Parchi Siciliani, avremmo il piacere di conoscerti per saperne di più.
      Nell’interesse comune, se vuoi, puoi contattarci al seguente numero: 091/7099271, oppure info@ascn.it
      In tale attesa riceviti un caloroso abbraccio.
      A.S.C.N.

  8. Felice
    21 marzo 2010 at 20:49 #

    Faccio notare la cronica assenza dell maggiori AA VV nello smentire le palesi castronerie del sen. Della Seta.

  9. Mario Bartoccini
    22 marzo 2010 at 15:54 #

    Confermo la mia stima nei confronti di tutti.

    E’ certo però, che se il Governo vive nel frastuono degli anticaccia che militano al proprio interno, non può prendersela con lo Sgorbio sudicio ed anticaccia che da tempo immemmorabile getta odio sui cacciatori.

    Valgono le informazioni sui politici, sui percorsi e sulle associazioni, ma valgono i fatti e non le ipotesi personali di alcuni amici dei cacciatori.

    LE PROMESSE SI FANNO IN CAMPAGNA ELETTORALE
    E ALMENO IN QUESTA CONSULTAZIONE NON SI RINNOVA IL PARLAMENTO!

    Chi si mostra all’improvviso è da apprezzare, ma non certo da avallare!

    All’A.S.C.N. cordialità e rispetto.

    P.S.
    E’ vero che il centro/destra ha “cancellato” tutti i parchi in Sicilia???

    • 23 marzo 2010 at 08:17 #

      Egr. Sig. Bartoccini,
      il centro/destra, non ha cancellato un bel nulla.
      Stanno continuando inperterriti nei programmi previsti nel 1991, a seguito della legge 394 sui Parchi con una legge regionale n. 88/91.
      Noi, stiamo cercando di opporci nelle giuste sedi, quando e se non troviamo nel nostro cammino quanche magistrato filo ambientalista.
      Saluti.
      A.S.C.N.

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