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Amore per la Caccia

| 5 marzo 2010 | 54 Comments

A chi mi chiede perché vado a caccia posso dare risposte credibili sul piano razionale ma la verità è che vado a caccia perché la caccia per me è una passione, un innamoramento che si rinnova ogni volta che vado nel bosco, che mi fa scordare tutto il resto, un ”istinto primitivo” di cui vado orgoglioso e che mette in secondo piano tutte le motivazioni razionali.
Al Prof. Umberto Veronesi che dalle pagine del Corriere della Sera del 29/01/2010 si scaglia contro la caccia e contro gli “istinti primitivi” come espressione del Male, voglio dire che non credo di essere il solo che grazie agli “istinti primitivi” ha conosciuto una donna e ne ha avuto dei figli che a loro volta, grazie agli “istinti primitivi” mi hanno regalato meravigliosi nipoti (il tutto regolarizzato socialmente con la nobilissima istituzione della Famiglia). Chi non ha questa passione, questa emozione, questa adrenalina deve astenersi dalla caccia perché sarebbe un semplice sparatore, non un cacciatore.
Ci sono poi gli aspetti razionali ed etici, ma anche questi non si imparano nei corsi, affondano nel DNA lasciato dal babbo e dal nonno cacciatore: la caccia una volta era fatta di merli, passerotti, tortore, colombacci, tordi, cesene, qualche rara lepre, qualche beccaccia.
Piccole prede che rallegravano la tavola e diversificavano l’alimentazione in tempi di scarse risorse. La meraviglia di vedere i nostri boschi ed i nostri campi, un tempo non troppo lontano pressoché deserti ed oggi colonizzati da caprioli, daini, mufloni, cervi e, perché no, cinghiali, induce un rispetto profondo per questa nuova vita del bosco ed un senso della conservazione che non svilisce la caccia e non ne attenua l’emozione ma anzi la fa diventare una sfida più impegnativa per la ricerca della preda giusta, del capo da prelevare in maniera programmata.

Equilibrare la consistenza dei selvatici con le risorse dell’habitat, con le attività agricole e con le esigenze di tutti coloro che vivono nell’ambiente è il compito del cacciatore moderno che, sempre più specializzato tramite severi corsi di abilitazione, attua le direttive tecniche e scientifiche ma costituisce anche un monitoraggio sul campo continuo, volontario e gratuito.
Una volta ammesso all’attività venatoria in un determinato habitat, il cacciatore passa la maggior parte del suo tempo ad osservare la fauna e a capirne il comportamento: è una sfida continua di bravura tra
cacciatore e fauna (non è facile osservare la fauna nel suo ambiente)
che riserva emozioni non meno intense dello sparo.
I valori tecnici li devono insegnare i tecnici faunistici, i veterinari, ecc. nei
corsi di abilitazione alla caccia; i valori etici li devono insegnare i vecchi
cacciatori ai giovani.
Infine una considerazione: dire che la caccia è uno sport o uno svago offende la caccia come dire che il rapporto sessuale è uno sport e uno svago offende una coppia che si ama. Solo una forte passione può far perdere il sonno, soffrire il freddo o il caldo, la fatica la frustrazione e regalare momenti indimenticabili (non solo quando si spara) che segnano veramente la nostra vita.
La caccia ha forti motivazioni emotive, etiche, tecniche; è una cultura importante che non va persa e che quindi deve essere fatta conoscere meglio, sopratutto ai giovani.

Ing Paolo Vieri
Presidente provinciale U.R.C.A. Firenze
Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino

Category: .In Evidenza, Toscana, URCA

Comments (54)

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  1. Roberto Traica scrive:

    Ma certo che a Veronesi non gli importa una sega della caccia .Il cacciatore invece di uscire per la sua pasione deve andare da lui per una visita e dargli 3 o 400 euro se tutto va bene . :mrgreen: Grazie ing. Paolo Vieri

  2. CacciatoreconlaC scrive:

    la caccia di selezione puo’ coesistere……….con LA CACCIA.
    le regole che gia ci sono,”selezionano quanto si puo’ prelevare.
    non siamo qui’ a voler distruggere la fauna!!!!!!!!!!
    quindi per me’ pollice in giu a questa elite di “autorizzati”da corsi inesistenti,ovvero di difficile prenotazione/partecipazione.

  3. francescorm scrive:

    Da iscritto URCA Lazio,che condivide tutto quanto lei ha pubblicato,le chiedo:parteciperete alla manifestazione del 9 Marzo,al fine di inserire in una nuova legge norme specifiche per la caccia di selezione che oggi è soltanto regolata a livello regionale con evidenti sperequazioni e discriminazioni che una legge quadro potrebbe e dovrebbe risolvere?

  4. massimo fedeli scrive:

    Stasera su canale 5 parlano di caccia in seconda serata, su “terra” 8O

  5. Fabio Guidi scrive:

    Prima di tutto i complimenti all’Ing.Vieri per aver cosi’ ben rappresentato i sentimenti che dovrebbero pervadere qualsiasi buon cacciatore.
    In secondo luogo, se vogliamo soffermarci solo sulla parte dello scritto inerente alla caccia di selezione, non vedo per quale ragione prima si parli di rispetto per tutte le forme di caccia, per poi invece attacare quel tipo che non ci piace o che non riusciamo ad avvicinare.
    E’ un tipo di caccia relativamente nuovo in Italia, se non consideriamo le Alpi, e credo che si debba pagare lo scotto di una serie di leggi ancora insufficienti e da rivedere.
    Ma mi pare che di cose da sistemare ce ne siano gia’ abbastanza.
    Mi concentrerei su cose che possano interessare un maggior numero di cacciatori, senza disperderci troppo in discorsi sui quali peraltro non siamo neanche tanto preparati al momento,
    e che non fanno altro che contribuire a dividerci, cosa di cui adesso non abbiamo certo bisogno.
    Se per le leggi c’e’ l’On.Berlato , noi pensiamo a discutere piu’ profondamente di etica comportamentale e che i giovani che leggono questi post possano trarre qualcosa di buono da quello che viene scritto.

    cordiali saluti

  6. Giacomo scrive:

    La caccia di selezione è uno sport, il selecontrollore con tanto di carta distintiva non è un cacciatore è solo un tiratore. Innanzitutto io gli ungulati tutti li metterei in circolazione anche nei territori liberi dove tutti ne possono usufruire perchè tutti paghiamo la stessa licenza. Poi dipendesse da me gli ungulati li farei cacciare con i segugi, che è la vera caccia, con il cane si da la possibilità agli animali anche di avere una probabilità di salvezza, perchè il tiro a palla con selvatico in movimento non è facile, ed in più un animale puo anhe per furbizia seminare i cani. Tutto questo dando la possibilià di avere un solo colpo in canna. E’ imparate un po a fare i cacciatori cari montanari, con tutto il rispetto. Chiaro ?? :wink: Salutiamo

    • Fabio Guidi scrive:

      Non parliamo di selezione solo quando la si fa dall’altana, esiste anche la tracciatura e la caccia al seguito che le assicuro e’ molto ma molto difficile e gratificante.
      Comunque non scrivo per spezzare lance a favore di una caccia o di un’altra, tutte le forme legali hanno diritto al rispetto, altrimenti e’ inutile parlare.
      E non essendo un montanaro, ma conoscendone alcuni, Le assicuro che hanno poco da dover imparare in fatto di caccia.

      Saluti

      • Giacomo scrive:

        Le assicuro che hanno poco da dover imparare in fatto di caccia.

        Caro Guidi io tranne Pinotti sono un po allergico a chi viene a scrivere su questo sito dando del lei, per cui la prossima volta il tu non mi dispiacerebbe, altrimenti non rispondo.
        Torno a ribadirti che con la selezione e i selecontrollori avete fatto della caccia agli ungulati una caccia non accessibile in aree libere dove possono cacciare tutti e questo per me non è giusto, ridursi a limitare la caccia a questi selvatici e poi averne pieni i parchi facendone distruttori di terreni agricoli è una cosa che non posso mandare giù. Per me si deve dare possibilità atutti di prelevare visto che ce ne sono immettemdo anche in territorio libero e si sà perchè non si fa.

        Resto sempre del mio parere che la caccia tranne qualche specialità va fatta con l’ausilio del cane e sopra ho spiegato il perchè e non cambio idea ci deve essere pari possibilità tra selvatico è cacciatore, non so se mi spiego. Salutiamo

        • fabio guidi scrive:

          Caro Giacomo, il tu mi va benissimo, solo che essendo la prima volta che ci confrontiamo mi sembrava opportuno usare il lei.
          Comunque, non sono un selettore, inteso in senso stretto del termine, cerco di fare tutte le caccie e possiedo due setter di cui vado molto fiero.
          Ho avuto la fortuna di praticare questo tipo di caccia all’estero e mi e’ piaciuta.
          Dipende molto dal tipo di territorio dove viene praticata.
          Da noi purtroppo visto le macchie che abbiamo e’ un po’ difficile proporla in modo diverso dall’altana, ma tant’e’.
          Per quanto riguarda la possibilita’ di farla in libero, mi risulta che se ti iscrivi, partecipi ai censimenti, etc. alla fine ti viene assegnato una parte di territorio con la specifica di quello che puoi abbattere.
          Cosi’ almeno in Toscana, in altre regioni non so, a parte il Trentino dove esiste un’organizzazione molto radicata e ben funzionante.
          Il tutto, e’ chiaro, dopo aver sostenuto l’esame di selecontrollore.

          Ribadisco che tutte le cacce sono valide, altrimenti dovremo stare qui a parlare anche di quella all’albero secco.
          Se viene fatta secondo le regole, a mio parere, anche la selezione e’ molto gratificante.

          Cordiali saluti

  7. Fabrizio Arena scrive:

    via via…stasera unn’ ho voglia d’ incazzammi ! :evil:

  8. renzo scrive:

    Non conosco e non giudico : però mi viene al balzo l’affermazione di Giacomo e vorrei se possibile, un chiarimento.
    TIRO A PALLA in movimento ? Ma non è eccessivamente pericoloso ? Forse difficilissimo, ma…….
    E poi, non ho compreso l’affermazione di cacciatoreconlaC …. che ha voluto dire ?

    • Giacomo scrive:

      Perchè cari Renzo secondo te il cinghiale inseguito dai segugi si tira a fermo, non ne porteresti a casa nemmeno uno, anzi per la verità a volte c’è bisogno addirittura di tiro di stoccata, quando passano in un varco stretto. Certo che è pericoloso ciumbia………. Un cordiale saluto.

      • renzo scrive:

        Azz….. non ho pensato al cinghiale! Sono stanco morto , scusate

        • fiore scrive:

          si puo anche scendere dall’altana con la carabina, e si può tirare anche da dioetro una piccola paratella a livello del terreno, dopo 3 anno se non sbaglio che hai quella zona lo si può fare al capriolo sicuramente, naturalmente si deve tirare con dietro lo sfondo un terrapieno dove si vede bene, non lo credevo nemmeno io ma è così.

    • massimo fedeli scrive:

      Percè pericoloso? dipende dai postaroli, tutti ben visibili tra loro con i gilet ad alta visibilità, i postaroli sono affiancati e si tira solo a 30gradi ,o alle spalle se cè visibilità, o gli tiri di punta se ti esce davanti ma al massimo riesci a tirare 2 colpi, vanno a 70 orari se tè viene de punta e nun lo cogli è meglio che tè scansi perche lui se non devia subito…………. :| :roll:

  9. Massimo Paneni scrive:

    Avolte le parole vanno interpretate!

    In Umbria la “licenza” di selecacciatore è in mano all’ATC! Inutile dire che il “diritto” viene fatto passare per “favore personale” ed utilizzato come voto di scambio.

    A mio avviso dietro la caccia di selezione ci sono gli armieri (controllate quante caribine, ottiche…sono state vendute in questi anni), così come ci sono gli armieri dietro i “pallini d’acciaio” delle ZPS!

    La caccia di selezione potrebbe essere il primo passo verso la “caccia per specie” ( tu cacci solo lepri, tu solo fagiano…) temuta (giustamente) dai cacciatori al pari della stessa chiusura della caccia! Perchè dividere ulteriormente i cacciatori?

    Il concetto di”caccia in base alla quantità degli animali” mi fà, stranamente, venire in mente i trattati tra il governo americano ed i pellerossa: finchè ci sono i bisonti la terra è vostra! Poi mandavano a sterminare i bisonti e la terra non era più loro! (anche questo lo avevo già detto precedentemente!!!).

    Si potrebbe andare avanti, ma il concetto è chiaro! Fermo il rispetto per tutte le forme di caccia,se “ilcacciatoreconlaC” voleva segnalare questi rischi, ha tutto il mio appoggio ed il mio compiacimento (se permettete) per la sua lungimiranza!
    Un saluto a tutti.

  10. SPRINGER scrive:

    Come si fa a sostenere che si porta rispetto per tutte le forme di caccia e poi definire lungimirante e compiacersi di uno che scrive dichiarando che l’ unica forma di caccia che e’ basata su censimento e prelievo basato su classi di sesso e eta’ , che ha alla base un serio e impegnativo corso da superare per poterla praticare in aggiunta a quello necessario per ottenere la licenza di Caccia , che ha dato prova di ottenere negli anni ottimi risultati a livello di gestione delle popolazioni selvatiche a cui e’ rivolta tanto e’ vero che quelle cacciate in tal modo risultano tutte in ottimo stato di salute in alcuni casi ” anche troppo “, che come forma di caccia e’ quella che secondo le statistiche attira maggiormente le nuove leve favorendo l’ avvicinamento dei giovani alla Caccia cosa che altre ” specializzazioni ” non riescono a fare , in piu’ conta il minor numero di incidenti e’ da guardare con sospetto anzi da abolire , e’ grottesco e da idea di che pasta e’ fatto il cacciatore di oggi il cui unico credo e’ : Mors tua vita mea infischiandosene del fatto che il morto e’ un collega di passione e solo perche’ il malcapitato ha avuto l’ ardire o la sfortuna di praticare una forma di caccia diversa dalla sua .
    Vabbe’……… Come disse Nanni Moretti nel suo film ” Bianca ” ……… Andiamo avanti cosi’ , facciamoci del male .

    • Giacomo scrive:

      Mors tua vita mea infischiandosene del fatto che il morto e’ un collega di passione e solo perche’ il malcapitato ha avuto l’ ardire o la sfortuna di praticare una forma di caccia diversa dalla sua .
      ——————————————————————————————————————————

      Quà se ci sta uno che fa del male è corvo 2………… Che c’è ti brucia quando ti toccano la tua caccia ?
      Quando fai mors tua vita mea per i ca@@i tuoi verso gli altri non volendo farci avere le trenta giornate libere in tutto il territorio essendo contro la modifica per te sta bene !! Hai fatto un’altra bella figura dichiarando sempre che come corvo 1 vai a fare il selecontrollore e te ne freghi degli altri.
      Stai facendo ridere anche le pulci, ci vuole la faccia tosta per fare certe affermazioni apertamente affaristiche. Corvo 2 a corvo 1…….. passo.

      • Giusti Giacomo scrive:

        Giacomo
        Sempre puntuale,e preciso!
        Bravo!
        :D :wink:

        • Giacomo scrive:

          Come va la salute ? Spero bene……… :wink:

        • Giusti Giacomo scrive:

          Giacomo
          Ti ringrazio la salute va bene,sto`migliorando.
          Ma non potro`venire a Roma,e questo mi ha fatto cadere in depressione.
          Ho combattuto fino all’ultimo con la dottoressa,ma non c’e`stato niente da fare.
          Sono imbestialito!!!!!!!

        • fiore scrive:

          vaia ringamba!!!! se lo sa Gionni di legna!!!

          battutaccia eh

  11. ilio scrive:

    .
    Caro Ingegnere benvenuto anche a lei su questo sito, prima abbiamo avuto l’onore di ascoltare il Sig Sorrenti quale rappresentante degli anatidi ora lei quale rappresentante di ungulati manca all’appello il rappresentante della migratoria che fine ha fatto lo avete fatto fuori? Al di la del suo cappello o preambolo, secondo lei chi pratica la caccia alla migratoria è una sparatore e non ha passione, sensibilità e rispetto per il selvatico e dovrebbe astenersi di andare a caccia? Ma mi faccia il piacere. In quando all’eticità ognuno la guarda e la interpreta a modo proprio secondo la propria convinzione e convenienza, personalmente trovo di gran lunga più etico sparare a un tordo in uno spazio di azione ristretto che sbuca dal bosco dandogli un 50% di salvezza piuttosto che sparare ad un ungulato che sta pascolando tranquillamente dopo averlo osservato per giorni interi e magari diventato anche quasi famigliare con le sue azioni e moine. Vede Illustre Ingegnere equilibrare la consistenza dei selvatici con le risorse dell’habitat, con le attività agricole e con le esigenze di tutti coloro che vivono nell’ambiente è una forzatura del cacciatore moderno,in quanto responsabile (questo innegabile) dell’esplosione demografica di tali specie. Questa è una pratica di prelievo relativamente giovane se equiparata ai praticanti attuali e non è nella cultura del cacciatore Italiano come quella dei migratori che si pratica da centinaia di anni anche se praticata con trappole sin dagli antichi Romani amatori e stimatori di gustose Quaglie arrostite.

    Sono d’accordo con lei quando dice che solo una forte passione può far perdere il sonno, soffrire il freddo o il caldo, la fatica la frustrazione e regalare momenti indimenticabili (non solo quando si spara) che segnano veramente la nostra vita ma questo vale anche per chi pratica la caccia alla migratoria e non sono gioie o sofferenze di vostro esclusivo retaggio.

    Lei dice ( La caccia ha forti motivazioni emotive, etiche, tecniche; è una cultura importante che non va persa e che quindi deve essere fatta conoscere meglio, sopratutto ai giovani) io aggiungo ma tutte le forme di caccia in egual misura, rispetto, e tolleranza reciproca, senza prevaricazioni come sempre succede in particolare con i cinghialari.
    Saluti Ilio

    • massimo fedeli scrive:

      Ilio io a cignale cè vò 3 o 4 volte all’anno, pè stà cor mi cognato con Alessio, e con tante brave persone chiamate cacciatori, io prevalentemente caccio col mi cane, stanziale e migratoria.

  12. ilio scrive:

    Caro Fedeli è vero che non bisogna mai fare di tutterba un fascio, ma quando la maggiranza sono degli scorretti è impossibile fare distinzioni :lol: :lol: :oops: :oops:

  13. SPRINGER scrive:

    Al di la del suo cappello o preambolo, secondo lei chi pratica la caccia alla migratoria è una sparatore e non ha passione, sensibilità e rispetto per il selvatico e dovrebbe astenersi di andare a caccia? Ma mi faccia il piacere.

    ______________________________________________________________________

    Ilio , ma ti sei scolato una bottiglia di Barbera ………
    Dove sta scritto quello che dici ?
    Siamo arrivati al paradosso di inventarci i commenti per poterci dare addosso uno con l’ altro . Pazzesco !!!

  14. ilio scrive:

    Springer niente Barbera e nulla di pazzesco, quacuno qualche tempo fa mi disse di leggere fra le righe. Ecco sta scritto fra le righe perchè chi non ha questa passione non può essere una sparatore in quanto non possessore di licenza da caccia. Nulla di inventato,la frase era rivolta ai migratoristi caro. :twisted: :twisted: :twisted:

  15. fiore scrive:

    bell’articolo decisamente, quello che anche io provo, e che in tempi di referendum abrogativo cercavo di far capire anche agl’amici, anche se non avevo ancora la licenza certe sensazione l’avevo provate sia con la pesca che con la cerbottana o la fionda, l’istinto primitivo m’ha preso subito bene!!!

  16. romex60 scrive:

    credo che ogni caccia se fatta con passione e onestà sia da rispettare,non è che esiste un tipo di caccia meglio di un altro, ad ognuno diamo la possibilità di fare la caccia che più gli piace.
    All’amico Paolo Vieri chiedo di scegliere un’opzione delle due che ti propongo:
    caccia al daino:
    In battuta -o singola
    fucile bolt-action o semiautomatico
    red point o minimo 3ingrandimenti
    punti di controllo sui prelievi o …..in buona fede
    ciao paolo
    romeo coralli

  17. francescorm scrive:

    Altro esempio della comunicazione che dovremo continuare a sopportare tacendo per non disturbare i manovratori che stanno trattando(con chi?) per darci una caccia più europea.

    Copio e incollo.

    Carrara su “Terra”: no alle trasmissioni spazzatura contro la caccia

    venerdì 5 marzo 2010
    Dal senatore Valerio Carrara, riceviamo e pubblichiamo:

    Ho avuto modo di vedere la trasmissione “Terra” andata in onda su canale 5 alle 23:45 di ieri. Tema trattato la caccia. Ancora una volta in maniera scorretta e subdola, costruendo ad arte uno pseudo contraddittorio in materia venatoria, è stata offerta all’opinione pubblica un’immagine fuorviante della passione venatoria.

    A tutelare le nostre ragioni i soliti noti: il presidente nazionale di Federcaccia e il presidente regionale di Arcicaccia oscana, nonché qualche vera testimonianza “genuina” da parte di alcuni gruppi di cacciatori in gran parte toscani, che con parole semplici hanno cercato con dignità di difendere la loro passione. Dall’altra parte si sono scomodati professori universitari, esponenti di Lipu e Wwf, e altri “maestri” del pensiero animalista anticaccia che con arte sopraffina hanno dipinto la caccia ed il cacciatore in termini non accettabili.

    Così non si può più andare avanti, sono stati utilizzati persino i bambini albanesi definiti nella trasmissione “bambini–cane” che sarebbero utilizzati in Albania ed in altri paesi dell’est europeo come cani da riporto per la selvaggina migratoria che, elemosinando pochi euro vengono così di fatto ridotti alla pratica venatoria.

    Questo modo di fare informazione è fazioso e scorretto. A questo titolo, tramite il mio portavoce farò giungere alla redazione della trasmissione “Terra” la mia deplorazione per quanto mandato in onda, con l’invito ai cacciatori che hanno goduto di questo impietoso spettacolo di manifestare il loro dissenso inviando un messaggio di posta elettronica alla seguente email: terra@mediaset.it, così come auspicato dalla redazione stessa al termine della trasmissione.

    Cari colleghi cacciatori dobbiamo dimostrare con tutti i mezzi a nostra disposizione che siamo uniti nella difesa della nostra passione e dei suoi valori, arrivando se necessario a boicottare quei media, siano essi giornali che emittenti televisive, pongono discredito su un’intera categoria di cittadini onesti.

    Senatore Valerio Carrara
    Responsabile Nazionale Dipartimento Caccia Pdl
    Leggi tutte le news

  18. Sololasipe scrive:

    Sono perfettamente d’accordo con Cacciatore con la C e concordo,ancora una volta, con Massimo Panemi….. :wink:

  19. Massimo Paneni scrive:

    Non ho mai detto che la caccia di selezione và abrogata, ho detto che si presta ai rischi sopracitati, e rimango assolutamente convinto di questo!

  20. Sololasipe scrive:

    da Wikipedia: Controversie [modifica]
    Veronesi si è dichiarato favorevole all’incenerimento dei rifiuti e, citando i risultati di uno studio da lui condotto, ha sostenuto la sicurezza di tale tipo di trattamento.
    Beppe Grillo e altri attivisti hanno messo in discussione le affermazioni di Veronesi, nel caso di Grillo ipotizzando un conflitto di interesse e sostenendo che esisterebbe di un business a beneficio dell’Istituto tumori, consistente nel provocare i tumori e curarli[14]. A tali critiche Veronesi ha risposto con una lettera[15][16], a seguito della quale Grillo ha pubblicato un post sul proprio blog in cui invitava Veronesi ad una pubblica discussione che sarebbe stata trasmessa in streaming.
    Gli attivisti sostengono che tra i partner della Fondazione Veronesi figurerebbero aziende che si occupano di inceneritori e loro costruzione, centrali elettriche a carbone, ad oli e termonucleari. Le aziende chiamate in causa, oltre ad ENEL, sono ACEA e Veolia Environnement che si occupano, oltre che di reti idriche, di incenerimento inquadrato in ambiti rispettivamente di produzione di energia e di trattamento dei rifiuti.
    Tali aziende sono tra i ventitré partner della conferenza mondiale The Future Of Science, di cui la Fondazione Veronesi è una delle tre fondazioni organizzatrici, mentre non figurano tra gli oltre cento partner propri della fondazione[17].
    :?:

    • massimo fedeli scrive:

      Ancora con grillo?ma lasciate perdere certi soggetti!. :wink:

    • fiore scrive:

      bravo Sololasipe vedo che inizi a studiare la situazione,,

      GRILLO è MEGLIO DEL VANGELO ogni tanto facci una capatina nel suo blog e vedrai che ti si chiariscono un bel pò di cose!!! dammi retta vale la pena

      • massimo fedeli scrive:

        Fiore sono capace anche io a dire quello che dice grillo mica cè vò tanto, e che bisogna mettere in pratica quello che si dice ,criticare x criticare so boni tutti, pure er prete predica bene e razzola male, infatti ti dice fai quello che io ti dico ,non fare quello che io faccio, bisogna proporre non criticare e basta.

        • fiore scrive:

          POPOLO VIOLAAAAA LISTE CIVICHEEEEEE

          ECCO COSA FAREEEEEE

        • fiore scrive:

          V DAY Fedeli il mondo va avanti!!!!

        • fiore scrive:

          se te guardi solo mediaset non le vedrai mai queste coseeee

          cambia modo d’informarti dammi retta non predere quello che vogliono che tu prenda , giudica sulla base dei fatti non sulle FICTION

    • massimo fedeli scrive:

      Sololasipe solo ora scopri Veronesi? io l’ho scrissi 2 mesi fà quando se nè usci contro la caccia, non ci capisce na mazza , sono i suoi collaboratori che studiano e ricercano , poi lui si appropria degli studi e delle scoperte e cè mette la firma, ai mai sentito parlare di baronia?di fuga di cervelli? perchè?datti una risposta, se vedemo alla fontana Esedra. :wink:

  21. Ezio scrive:

    “Infine una considerazione: dire che la caccia è uno sport o uno svago offende la caccia come dire che il rapporto sessuale è uno sport e uno svago offende una coppia che si ama. Solo una forte passione può far perdere il sonno, soffrire il freddo o il caldo, la fatica la frustrazione e regalare momenti indimenticabili (non solo quando si spara) che segnano veramente la nostra vita.
    La caccia ha forti motivazioni emotive, etiche, tecniche; è una cultura importante che non va persa e che quindi deve essere fatta conoscere meglio, sopratutto ai giovani.”

    Un applauso!!!

    Ezio.

  22. Sololasipe scrive:

    x Massimo Fedeli – Se ho riportato il nome di Grillo, è soltanto perchè ho fatto un normale copiaincolla da Wikipedia e se si “scornano” due anticaccia (come loro) per motivi contrastanti…beh!…io godo!! :twisted: :twisted:

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