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Manisfesto per la difesa cultura rurale

| 2 marzo 2010 | 167 Comments

Manifesto per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale.

Una prima bozza di “Manifesto” era già stata sottoposta nei giorni scorsi a tutte le categorie economiche e sociali che aderiscono al Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale. Era poi stata sottoposta al popolo del web, in modo da poterla arricchire e completare prima che diventasse un documento ufficiale. Oggi FederFauna è onorata di farsi portavoce del Coordinamento, nel divulgare il documento che verrà sottoposto alla sottoscrizione di tutte le realtà istituzionali, politiche, economiche, sociali, culturali, del nostro Paese. Il Manifesto verrà inoltre proclamato durante la grande manifestazione del 9 marzo a Roma, alla quale di giorno in giorno si allarga la lista delle adesioni.


MANIFESTO PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DELLA CULTURA RURALE

Considerata la società come l’insieme di tutti gli individui che la compongono e la cultura come l’insieme del sapere, dei costumi, delle credenze, degli atteggiamenti, dei valori, degli ideali, dei diritti e delle abitudini di questi individui in quanto membri di detta società, il presente Manifesto riconosce nella Cultura Rurale una identità fondamentale e particolare e ne valorizza tutti i suoi aspetti.

La Cultura Rurale è frutto delle tradizioni legate al territorio, degli insegnamenti della natura, dei valori fondamentali della vita in generale, dei profondi legami che esistono tra l’uomo e l’ambiente e del processo storico che ha definito l’uomo come parte ed assieme, custode del Creato. Tale Cultura che rappresenta la totalità dell’ambiente sociale delle campagne e di tutte le realtà che in esso affondano le proprie radici, unisce tra loro le persone tramite i principi già enunciati nella Costituzione Italiana e nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Essi considerano il riconoscimento della dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, come il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; pretendono che nessun individuo possa essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione; vogliono garantito, oltre al diritto al lavoro, anche quello alla libera scelta dell’impiego o dello svago; vogliono che nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno debba essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e della libertà degli altri uomini.

È in base a tali principi che il Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale, attraverso tutti gli individui che in tale Cultura si riconoscono, avendo essi un rapporto diretto con la natura o esercitando le attività umane che da sempre accompagnano l’uomo e valorizzano la natura stessa, oltre che la persona,

SOSTIENE

  • il riconoscimento del valore sociale della Cultura Rurale e di tutte le attività umane tradizionali che in essa si riconoscono, da ottenersi anche tramite la concertazione tra Istituzioni e chi esercita tali attività, in tutte le fasi di elaborazione, costruzione ed emanazione dei provvedimenti che le riguardano;
  • la salvaguardia dell’ambiente e del territorio, coinvolgendo attivamente tutti i soggetti interessati, secondo il concetto ecologico che vede l’uomo e le sue attività legate alla natura, all’agricoltura e agli animali, in un’ottica di sviluppo sostenibile, ma anche di conservazione dei loro valori e rispetto della naturalità e ruralità, quali parti del sistema ambiente, piuttosto che ad un loro uso consumistico;
  • la salvaguardia degli animali, non secondo ideologie fuorvianti che vorrebbero umanizzare l’animale, ma su basi scientifiche secondo il principio naturale che persegue la conservazione, non del singolo, ma delle specie, in un’ottica più ampia di tutela della biodiversità;
  • la ricerca scientifica, attività essenziale e imprescindibile per accrescere la conoscenza ma anche per supportare azioni concrete al servizio dell’ambiente e dell’umanità, finalizzate al miglioramento della qualità della vita di tutti gli uomini, alla conservazione dell’ambiente che li ospita e a creare sinergie tra le attività produttive e quelle conservative, in modo che le une non penalizzino le altre;
  • l’educazione e l’istruzione delle nuove generazioni, che hanno il diritto ad un corretto insegnamento relativo al rapporto uomo-natura, libero da condizionamenti ideologici o emozionali, essenziale anche per una visione di vita più positiva e realistica, da ottenersi anche tramite programmi didattici che tengano conto della ruralità, delle nostre radici, delle nostre tradizioni e tramite la comunicazione, la collaborazione e un interscambio costruttivo anche con tutti gli altri Paesi;
  • il rispetto del diritto di tutti i cittadini, ad una corretta informazione, anche garantendo a tutti il contraddittorio sui media, in eguale spazio e visibilità.

CONDANNA

in modo incondizionato qualsiasi atto o attività, anche solo propagandistica, ad opera di qualsiasi tipo di organizzazione, ente, gruppo o lobby, che esprima sentimenti contrari ai principi ed ai valori sopra enunciati di cui la Cultura Rurale è portatrice o che miri alla limitazione o alla prevaricazione dei diritti e delle libertà dell’Uomo.

*************

FederFauna
Confederazione Europea delle Associazioni di Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali
Via Goito, 8 ­ 40126 Bologna
Tel. 895.510.0030 (servizio a pagamento) ­ Fax 051/2759026
www.federfauna.org

Category: .In Evidenza, FederFauna

Comments (167)

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  1. Giulio Usai scrive:

    Credo sia una bellisima ed ottima base di partenza.
    Il manifesto rappresenta un’occasione per dare visibilità ad un mondo e ad una cultura, quella rurale, che costituisce l’ambito naturale in cui la caccia deve essere correttamente riportata e all’interno del quale può e deve trovare il suo spazio vitale, la sua ragione d’essere presente e il suo futuro prossimo.
    BRAVISSIMI, COMPLIMENTI……..

  2. massimo zaratin scrive:

    Bene…ho visto che sono stati accolti parecchi spunti del popolo del web come ad esempio l’istruzione e la ricerca scientifica. Il punto 2)…quello che a me personalmente sta più a cuore, rafforza ancor di più il concetto di naturalità e ruralità. Attorno a questo punto costruiremo il nuovo ambientalismo ove le attività umane, da intendersi non più come mero svago ma proprio come rapporto spirituale uomo-natura, saranno parte essenziale del sistema ambiente.

    • Alessandro Cannas scrive:

      MA guarda un po’ non mi starai diventanto eco-compatibile,e stai scoprendo il vero rapporto e indirizzo gestionale che ci deve esser con l’ambiente??? :mrgreen:

      • massimo zaratin scrive:

        Quanto affermi Cannas l’ho sempre “eco-sostenuto”! :D
        Molti di noi hanno una visione dualistica dell’attività venatoria…io, caccia e ambiente (non il partito :D ), non li ho mai scissi!

        • Angelo Galzerano scrive:

          Tutti i Cacciatori, Massimo, dovrebbero condividere questo concetto!!! Mi ripeto, ma si tratta di una fondamentale rivoluzione copernicana, di una crescita culturale che sola può contribuire a salvare l’ambiente e tutelare-valorizzare la nostra comune immensa passione.
          Spero di conoscerti personalmente a Roma!!! :D :D :D
          Saluti. Angelo Galzerano

        • Alessandro Cannas scrive:

          Ma che stai a di’ ……che tra il filosofeggiare e riconoscere na pianta de cicoria ci metti tre giorni..Se tutto va bene…. :mrgreen: :mrgreen: Per non parlare tra uno spioncello e un fioraccino…. :mrgreen: :mrgreen:

        • max scrive:

          ah! dello spinello non faccio uso e il fiordarancio è troppo dolce… meglio un buon prosecco. Nella quantità appropriata il risultato dovrebbe essere il medesimo….

  3. Giusti Giacomo scrive:

    Cannas
    Boia d’un mondo!!!!!!
    Mi stai diventando uno scienziato anche in verdure,e in ornitologia,oltre che in legislazione venatoria?
    :lol: :lol: :lol: :roll: :wink:

    • massimo zaratin scrive:

      è da quando ha scoperto le carote :D :D :D :D :D

      • Alessandro Cannas scrive:

        Lo senti l’esperto de carote e cetrioli…. come le conosce..hihihi :mrgreen: :mrgreen:

      • Giacomo scrive:

        E dai Massimo lascialo stare, lui le verdure le conosce ti puoi fidare…….. Finocchi :mrgreen: e carote sono andati sempre d’accordo. :wink:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Ammazza che esperti di citrioli e finocchi che siete,:mrgreen: non vi facevo cosi preparati..pero” :mrgreen: :mrgreen:

    • Alessandro Cannas scrive:

      Lo spioncello era il mio incubo da ragazzino,con il testo unico, andavo a caccia con Papa’,e nel capanno usavo un cal 28 monocanna,e sto spioncello lo cervavo come il pane, mi mancava lui nel computo dei celletti, e lo zigolo giallo…. Poi li ho presi..Alla fine…. :mrgreen: :mrgreen:

      • Diego scrive:

        E così scopriamo che anche tu hai le tue zanzare piumate nell’armadio :lol:

        • Alessandro Cannas scrive:

          E non sai quante ne ho prese, di tutte le specie. Le piu’ affascinati erano gli strillozzi,frosoni ancora oggi mi piacciono moltissimo vederli volare, quel tic tic dello strillozzo cavolo.E quel striscio del fronone…..Tu pensa all’epoca con il cal 28 che ancora uso, a volte, a lodole,mio Padre mi dava due pacchetti di fiocchi pl1 del piombo 10 e mi metteva la civetta a 20 metri ,dove ci svolazzavano,lodole,pispole,e zanzare di ogni tipo…..Poi fece il grosso errore di portarmi ad 10 anni al suo appostamento sul mare, in marzo a marzaiole,li presi il virus della paperite acuta…Uccisi la mia prima marzaiola con una cal 22 di ribattuta, all’epoca la 22 non era vietata e si usava per sparare alle anatre ferite in mare..Rimasi affascinato dalla tesa dai volantini dalle curate dei marzoli che arrivavano al gioco era una mattina di marzo del del 1973…Ricordo che non arrivavo alla punta del molo li sentivo parlare ..eccole, eccole lancia i voli, eccole, e le scariche che non terminavano mai, mi scuotevano dentro….. Per vedere mi prepararono una cassetta e cosi potei vedere tutto..Accidenti come cabravano da lontano vedendo i voli da richiamo..All’epoca non sparavano a nessun trampoliere…e di solito a circa 30-40 marzoli in tre si fermavano sempre…

        • Giulio Usai scrive:

          Cannas scusa se mi intrometto ma il molo a marzaiole mi fa venire in mente quello davanti a Fogliano…. tempi passati.
          Comunque hai ragione la paperite è terribile, anche io ce l’ho in forma grave, purtroppo!!!

        • Alessandro Cannas scrive:

          Bravo!!! Mio Padre aveva un appostamento sul molto non a Fogliano,pantani dell’inferno, ai sabbioni se conosci il posto, li sempre in zona sabaudia, dove oggi,come all’epoca, c’e’ a fianco ‘ un ristorante bar…Era suo e del suo amico Generale Werge’

        • SPRINGER scrive:

          A siii ? Non ne abbiamo mai parlato…….. di dove sei Giulio e dove cacci ??
          :wink:

        • Giulio Usai scrive:

          Il famoso molo di Wergè….. si conosco, anche se quelle zone sono ormai un ricordo per la caccia, per via del parco e per via dei locali che non consento intromissioni dove ci sarebbe la possibilità…
          Springer Io sono di Roma e ormai – da 21 anni – sono costretto a cacciare relegato in uno sputacchio di acqua che cerco di mantenere con le unghie e con i denti ai confini tra lazio e toscana, assediato da tanti “cari” colleghi (forse Cannas lo conosce).
          Certo è avvilente finire così ma la paperite è una malattia teribbbbileeeee!

        • Alessandro Cannas scrive:

          Giulio, io caccio oltre a gr8, anche li a Latina da sempre, dove da qualche anno ho anche un circolo.Li a Latina caccio dove voglio e conosco tutti..li in zona son finiti da anni i tempi delle gelosie e ripicche, hanno fatto piazza pulita i forestali, hanno fatto saltare decine di licenze…Al confine tra lazio e Toscana…. Pescia suppongo…..

        • SPRINGER scrive:

          Se sei di Roma conoscerai allora uno dei piu’ grandi ” paperai ” ( e allevatore di Springer e Bassotti ) della ” Capitale ” e d’ Italia . Amico mio e se ho ben capito anche di A. Cannas .

        • Alessandro Cannas scrive:

          Si E’ un carissimo amico mio, lui e la sua moglie Laura…Care persone, hanno uno degli allevamenti di springer il piu’ bello in assoluto del Lazio..Cani eccezionali, linea Inglese di sangue, bassotti da caccia da mille e una notte….

        • Alessandro Cannas scrive:

          Ops!!!! Anche d’Italia e’ conosciutissimo…

        • SPRINGER scrive:

          La moglie Laura ti sei dimenticato di sottolineare : Cacciatrice pure lei .
          I suoi Springer sono cani incredibilmente belli e anche bravi .
          ” Roma ” , a sinistra del mio Avatar , e’ un suo prodotto .
          Da consigliare a tutti quelli che vogliono uno Springer oltre che gran cacciatore anche ” in tipo ” . Non quei ” sorcetti ” alti un ” soldo de cacio ” che si vedono in giro . Bravissimi e grintosissimi cacciatori per carita’ , ma nella loro madre patria , l’ Inghilterra , vengono definiti genericamente ” cani da cerca ” e non Springer . Gli Springer sono altra cosa .

        • Alessandro Cannas scrive:

          Si La ura e’ Cacciatrice..Ha grandi cani e non li molla a tutti se sgama, e lo sgama ,che sciupi la sua linea di sangue o non sei degno cacciatore, cor cavolo che li molla!!!!

        • Giulio Usai scrive:

          Si Alessandro quel posto ormai umiliato in tutti i sensi.
          Springer non conosco l’allevatore che dite….
          Conosco il Presidente dell’ACMA con cui siamo amici da tantissimo tempo.

  4. Giusti Giacomo scrive:

    Per me e`sempre stata una cosa normale.
    Ambiente e caccia,sono sempre andati di pari passo.
    Perche`senza l’uno,non puo`esistere l’altra.
    Per un cacciatore dovrebbe essere una cosa elementare questa.

    • Giulio Usai scrive:

      Carto Giusti,
      dovrebbe essere come dici Tu, ma purtroppo nella maggior parte dei casi non è così e troppo spesso chi viene dalla città finisce per trasferire in campagna comportamenti che dimosrano quanto siano lontani dal mondo rurale in cui esercitano la caccia.
      Recuperare questo legame tra caccia e ambiente sarebbe un’opera fondamentale per il nostro futuro.
      Anche io, come Te, amo sia la caccia sia l’ambiente e a volte fa davvero male vedere certi esempi in giro…

      • SPRINGER scrive:

        Saro’ monotono e ripetitivo ma in fatto di ” ambiente ” non vedo tutta questa attenzione da parte dei cacciatori ( come dei pescatori ecc.ecc. ) qualsiasi sia la loro provenienza . La cultura non ce l’ hanno i ” cittadini ” ma l’ hanno persa pure i ” rurali ” . Te lo posso garantire .

        • massimo zaratin scrive:

          E’ vero ciò che dici Springer ma la colpa, ancora una volta, è in gran parte delle nostre associazioni venatorie. Per l’ambiente i cacciatori lavorano molto, ma lavorano male. Gli ATC dovrebbero indirizzare i loro sforzi sull’ambiente e non in particolare sulla selvaggina da immettere. Abbiamo speso molto male nel corso degli anni le monete che ci sono state date…ora spero che quel poco che ci è rimasto, venga investito bene.

        • Giulio Usai scrive:

          Massimo ha ragione,
          deve cambiare mentalità nel modo di impiegare le risorse, ma io aggiungo che sarebbe necessario che anche i singoli cacciatori venissero coinvolti in alcune attività non solo chiedendo loro soldi. ma di sicuro è dura riuscire in questo intento, anche se sentirsi coinvolti anche in periodi di caccia chiusa per gestire l’ambiente di caccia è un bel modo per fare sentire meno pesante 8 mesi di inattività.

        • SPRINGER scrive:

          Gli ATC dovrebbero indirizzare i loro sforzi sull’ambiente e non in particolare sulla selvaggina da immettere.

          ____________________________________________

          Serve dire che mi trovi assolutamente e perfettamente d’ accordo con questa frase essendone da sempre uno dei piu’ fervidi assertori ?? Spero di no .
          Comunque oltre ai soliti due o tre ( o quattro ) che ne parlano , vorrei sentire spezzare una lancia in questa direzione anche da parte di chi sostiene che dopo la manifestazione ” nulla sara’ piu’ come lo conosciamo adesso ” .
          Una frase che mi inquieta e non poco se non intesa in direzione di cambiamenti tipo quello di cui stiamo parlando .

  5. fabrizio scrive:

    ok ma ammazzare gli animali, che siano di allevamento o che avvenga a caccia, E’ UN DIRITTO NATURALE che un’ infima delirante minoranza vorrebbe poco a poco trasformare in un crimine.

    questo e’ il nocciolo del problema.

    Fabrizio

  6. Antonio Pinotti scrive:

    Buon pomeriggio.

    Prendo atto con vivo piacere che le due proposte che ho avanzato (giovani ed addetti all’agricoltura) sono state prese in considerazione.

    E siccome non c’è “due senza tre” mi permetto di far rilevare che a mio modesto parere la parola “condanna” potrebbe essere cambiata con il termine “si auspica” poi magari il senso del discorso può essere “indurito” e reso più “cattivo”. E’ una questione di forma. Anche perchè nell’ultimo periodo dopo la parola “condanna” vengono confermate per ciò che riguarda i diritti dell’uomo verita pleonastiche.

    Adesso verrà fuori la bozza del manifesto per la caccia?

    • massimo zaratin scrive:

      Oltre le modifiche alla 157 già chieste con 843.000 firme cosa scriveresti nel “manifesto della caccia” che non sia già compreso in questo sopra?

  7. Antonio Pinotti scrive:

    “verità” e non “verita”

  8. Nicola63 scrive:

    A.Cannas said:
    …, io caccio oltre a gr8, anche li a Latina da sempre, dove da qualche anno ho anche un circolo.Li a Latina caccio dove voglio e conosco tutti..li in zona son finiti da anni i tempi delle gelosie e ripicche, hanno fatto piazza pulita i forestali, hanno fatto saltare decine di licenze…
    ————————————————————————————————————————-
    Caro Alessandro,
    apprezzo molto il tuo oscillare tra una sorta di pessimismo cosmico per il mondo venatorio e il constatare che poi per te (e solo per te) è tutto facile e che puoi cacciare dove vuoi !!
    Certo, io e alcuni amici che a Latina ci viviamo, tutta questa disponibilità di posti e selvatici non la conosciamo da anni dal momento che siamo costretti a muoverci in fazzoletti di territorio sempre più miseri.
    A confrontarmi con amici e colleghi che battono tutta la provincia posso assicurarti che sono varie annate di magra assoluta, soprattutto per allodole e beccaccini.
    Però per te è sempre tutto rose e fiori…………

    p.s. Dov’è il tuo circolo in zona?

    • Alessandro Cannas scrive:

      Se uno confonde il non farsi prendere per i fondelli dal politicante di turno con il pessimismo cosmico e’ un altro discorso.Cacciare dove vuoi, se vuoi, lo puoi fare anche te, fai le dovute domande ai vari atc a cacci sia a Latina che viterbo e altro ancora nel Lazio, piu’ un atc fuori regione e piu la mobilita nella toscana, dove sempre sbattendoti tra domande corsi caccia da agosto e marzo.
      Per Latina,son un paio d’anni che piove poco e quindi i beccaccini se nevedono pochi, ad esempio a gr 8 ne ho sparati e presi tanti in laguna allo spadulamento.Sulle Lodole quest’anno ad esempio a B.Grappa al podere di fronte a quello di Menin ne hanno prese tantissime e mi son anche divertito io alcune giornate.
      Il circolo e’il Padule,e sta al tennis club di Agostino…. Io vado a caccia tre volte a settimana.

      • Baghy scrive:

        Io vado ad allodole a Borgo Sabotino da 13 anni, proprio vicino alla centrale e anch’io l’ultima settimana di ottobre e all’inizio della prima di novembre ho incarnierato tante allodole, dei miei amici pure in quel periodo ne hanno prese parecchie ma a Pontinia lungo la mediana 56. Scusate l’intromissione. Baghy

        • Alessandro Cannas scrive:

          HEHEHE Conosco benissimo dove sei stato li e’ un posto d’oro per le lodole..Se piove bene li e’ buono anche per i beccaccini

      • Giusti Giacomo scrive:

        8O 8O 8O 8O

    • Alessandro Cannas scrive:

      Scusami e su via Nascosa..Tennis club nascosa…

  9. Antonio Pinotti scrive:

    Sig.Usai, Sig. Springer, buon pomeriggio.

    La proposta che abbiamo avanzato a Zefiro d’istituire a livello di ogni Regione il servizio della “Sentinella ambientale” con il coinvolgimento pieno dei cacciatori, è funzionale ai suoi auspici.

    “Nulla sarà più uguale a prima”. Anche il Principe di Salina, pressappoco ebbe a dire ” perchè tutto cambi ma nulla cambi”. Li ebbe ragione, ma certe volte la storia non si ripete.

    Anche a Torino presero sottogamba i 40.000 colletti bianchi che chiedevono soltanto la “libertà” di poter lavorare. Dopo fu tutto come prima? Non mi pare.

    Adesso alcuni degli “stati maggiori” guardano alla manifestazione con sufficienza, sperando di poter “addormentare” tutto. Non sono convinto che ci riusciranno perchè difendono una causa persa.

    Non entro nel merito per carità di Dio l’ho fatto troppe volte. Ma ragiono sul concreto : Si dice è una manifestazione politica ! Ma come si manifesta contro il Governo e allora? Chi deve fare la riforma la Repubblica di S.Marino o il Governo Italiano ? Chi è che non vuole la riforma e osteggia il progetto Orsi ? Parte della maggioranza e tutta l’opposizione. Allora si manifesta contro tutta la politica Italiana ! Una manifestazione è politica quando critica una parte dello schieramento e ne assolve un altro! E non è il nostro caso. Si criticano due Ministri : uno che c’è ed uno che non c’è, anzi non c’è mai stato. Questi due Ministri appartengono a forze politiche che fanno parte del Governo, o sono ministri che stanno li a titolo personale ?

    E come si giustifica lo stare a guardare sull’Aventino?

    Qui qualcuno crede che ancora noi siamo terra terra, come i cafoni di Fontamara, che abbiamo l’orecchino legato al naso, o che siamo stupidi, o che i giornali non scrivano della manifestazione,
    e che tutto possa essere ammantato da una sorta di oblio funzionale al mantenimento delle proprie prerogative di potere.

    • Giulio Usai scrive:

      Sig. Pinotti,
      sono stato da sempre un sostenitore della manifestazione, alla quale sarò presente anche con mio figlio (che salterà un giorno di scuola) e con mia moglie, tanto sono convinto della sua necessità, anche se sarei un sognatore se pensassi che la sola manifestazione possa essere la panacea di tutti i nostri mali.
      Quello che spero è che la manifestazione, che ha già avuto il pregio prima di iniziare di fare venire ancor più a galla le mille contraddizioni delle varie AA.VV., possa favorire il processo di modifica della 157 ma anche possa favorire la massima concentrazione di tutti i cacciatori in un’unica Associazione, e non ho dubbi ad indicarne anche il nome cioè CONFAVI.
      Credo che molto lavoro resti comunque da fare e che la manifestazione, come del resto il Coordinamento di cui apprezzo il manifesto, siano i due blocchi di partenza da cui trarre una forte spinta per fare la nostra corsa.

    • Giulio Usai scrive:

      Dimenticavo di dire la cosa più importante: l’idea della sentinella ambientale l’avrei rubata volentieri…
      Inutile dire che è un’idea che non solo deve essere condivisa ma speriamo venga anche messa in pratica, perchè il ruolo che possono avere i cacciatori in termini di gestione e di vigilanza ambientale non è certo marginale.
      Il poroblema semmai è di non limitare questa iniziativa a pochi “templari” ma, al contrario, possa essere diffusa al massimo livello.

  10. SPRINGER scrive:

    Posso dire senza che nessuno si offenda che a me sembrano gli ennesimi slogan e luoghi comuni detti e ascoltati da sempre a cui non e’ mai stato dato seguito ?
    Sara’ che sono portato a credere piu’ facilmente a ” obbiettivi ” dichiarati e ben specificati e non a semplici dichiarazioni di intenti che spesso e volentieri ( se non sempre ) tali sono e tali rimangono .

    • SPRINGER scrive:

      Ovviamente riferito al ” Manifesto ” e non a quanto scritto dal sig. Pinotti .

    • massimo zaratin scrive:

      Il tuo compare Alessandro è molto più bravo di te nel vano tentativo di svilire quanto sta per accadere anche in Italia! Non dovresti commentare, quand’anche negativamente la questione…buttala in chat anche tu e parla dei celletti no? :wink: ahhhhhhh…springer…ti pensavo più politico :mrgreen:

      • Alessandro Cannas scrive:

        Ecco al solito..Io non svilisco un tubo..Posso non crederci in questo salto in avanti, con relativa disarcionata delle vecchie associazioni ambientaliste…Che e’ ben diverso dallo svilire… Io son qui pronto a rimangiarmi il non averci creduto..Ma ad oggi di realta con spessore ne vedo pochina….Ma io son sempre qui aspetto, aspetto, e aspetto ancora, mica ho fretta sai…

        • massimo zaratin scrive:

          Disarcionare le vecchie ass. ambientaliste? 8O 8O 8O
          e quando mai…come un bambino con l’avanzare dell’età matura, vedrai che come una buona madre questa nuova cultura saprà istruire gli uomini di buona volontà. Non c’è un ambientalismo in Italia…a mio avviso c’è solo un animalismo ed il tempo per maturare (vecchi e nuovi) c’è! L’ambientalismo, quello diverso, non può che nascere dagli uomini della terra…coloro che la vivono! Matureranno sicuramente anche le ass. tradizionali, come a suo tempo son maturate quelle americane e quelle europee!

        • Alessandro Cannas scrive:

          I cimiteri son pieni di filosofi che a furia di maturare speranze filosofiche,cosi cadute dal paradiso, si son incartapecoriti,anzi mummifucati…Ma fammi il piacere…..Te e la cultura rurale e compagnia bella…. :mrgreen: :mrgreen: Siamo concreti….

        • massimo zaratin scrive:

          Comprendo le preoccupazioni tue e dei tuoi amici! :roll:
          Voi fate il vostro lavoro concreto “come avete fatto finora” che della filosofia me ne occupo io! :wink:

        • ALESSANDRO CANNAS scrive:

          ecco perche’ mi preoccupo perche’ ci pensi te alla filosofia :mrgreen: Apparte le scemenze..Il discorso e’ delicatissimo, quello che si vuole far passare ai media, e che cerchera’ di smantellare una cortina di panzane.
          Ma veniamo al sodo della questione.
          Non la prendere al solito come una contrarietra al movimento.
          La “cultura” animal-ambientalista ha saputo lavorare in maniera sottile e subdola facendo leva sull’emotivita collettiva, che nel tempo e’ comunque cambiata, son entrati nelle scuole,nei media, nei gironali in tutto cio’ che riguarda la vita cittadina,omettendo anzi mascherando l’ancestrale paura dell’uomo la morte..
          La morte, come concetto non e’ accettata da nessuno ,hanno umanizzato gli animali dandogli un anima,tagliando di facto il cordone ombelicale che c’era con la realta.Di fatti se noti l’agnello dorme con il lupo e il gatto con il sorcio nella fattoria di nonna papera.
          Le sensibilita diverse faticano ad incontrarsi e ad accettare la morte legata allo fruttamento dell’essere animale,nella cultura rurale c’e’ il contadino che ammazza la gallina e il maiale, atto cruento forte d’impatto emotivo il trapasso, in se, ma fatto sta’ che e’stato abilmente omesso e rimosso.Far passare tutto questo, la morte come atto finale della vita conuigandolo anche con la caccia non e’ facile anzi difficilissimo,e un errore di battitura compromette l’esito della manovra che va indirizzata verso i piu’ piccoli rimodulando le loro menti verso la realta delle cose.

      • SPRINGER scrive:

        Io non sono un politico . Sara’ per questo che ne diffido ?
        Non scrivo neanche per svilire ma scrivo quello che penso . E’ leggermente diverso non ti pare ?
        Leggendo il ” manifesto ” e’ questo quello che mi ispira , e’ quello che ho gia’ sentito dire tante volte , e’ quello che alla fine ho visto verificarsi .
        Poi se questa volta dovesse succedere tutto il contrario di quello che temo credimi ……. saro’ il primo a rallegrarmene .

      • Alessandro Cannas scrive:

        Poi sfugge una cosa molto importante, quello che si tratta su questi siti, e quello che viene divulgato alla massa dei cacciatori e soltanto uno striminzitissimo 10% del prodotto….Che non tutti sono in grado di percepire e interpretare……Oltre alla mancanza di salto qualitativo culturale, che manca alla massa venatica,piu’ mettici un sano menfreghismo…Il tutto condito dalla non voglia di sbattersi tra norme e quant’altro serva per il salto…A Massimo..A chi la vogliamo racconta la storiella della filosofia della cultura rurale?? E dai te vengono due giorni prima dell’apertura a chiedere il tesserino ,a che se mena quest’anno??? Lo regalate il cappellino giallo,er fischietto,la mutanda colorata..No perche’ sai all’altro circolo ci danno il coltello cinese cor gignale dipinto…Ma de che stamo a disquisi Massimo…..

        • massimo zaratin scrive:

          …infatti, non parliamo più di sola caccia…non parliamo più solo con i cacciatori! A me non interessa la caccia nella qualità e nella quantità, bensì nel suo senso “epistemologico” e quale presentazione di una attività che con la terra c’è nata, e per la terra, ci deve restare. Tu pensi sia facile scardinare un sistema che dura da 40 anni in Italia? l’anno scorso manco si parlava di queste cose…poi è stato fatto un convegno al Senato, ora è stato podotto un documento importantissimo sottoscritto da tutte le componenti di questa cultura ove noi rappresentiamo una piccola, seppur determinante, parte! :wink:

        • SPRINGER scrive:

          :-) :-) :-) :-)
          Impareggiabili romani .
          I ” toscani ” li battete 100 a 0.

        • ALESSANDRO CANNAS scrive:

          Ma tu lo sai che cosa significa realmente apistemolocigo applicato all evoluzione del pensiero filosofico sulla caccia e le culture rurali, me sa che te sfugge completamente il concetto..Ecco perche’ mi preoccupo.. Non e’ che a furia di rifettere ti si fonde er cervelletto nel teschio :lol: :mrgreen: Non e’ che mi impressioni usando paroloni del genere… :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

  11. Antonio Pinotti scrive:

    Sig. Zaratin, buonasera.

    Giobbe ebbe molta pazienza : “chi è colui che oscura il consiglio con parole insipienti?” (La sapienza creatrice confonde Giobbe- primo discorso di IAHVE – La Bibbia – edizioni Dehoniane – Bologna- pag.1098)

    Signore mi guardi e liberi dalla mia “presunzione”. Mi batto il petto per il peccato commesso a causa della citazione. Ma il mio appunto nasce dal guardare la locandina della manifestazione. Le cose sono due e sono separate.C’è uno striscione che parla di “cultura rurale” e una didascalia che evidenzia il problema della riforma della 157. Si conosce il manifesto della cultura rurale (tantissimi complimenti). Manca quello della caccia, che io mi auguro che venga approntato. Cosa mettere ? Suvvia sig. Zaratin ho detto più sopra che non ho le caratteristiche di Giobbe.
    Cordiali saluti.

    • massimo zaratin scrive:

      …”Cingiti i fianchi come un prode, io ti interrogherò e tu mi istruirai” . “Dov’eri tu quando io ponevo le fondamenta della terra? Dillo, se hai tanta intelligenza!”

      A colpi di citazioni bibliche prolungo quel discorso di Giobbe perchè mi stavo chiedendo, e proprio qui Antonio dovrai dissetare la mia voglia di sapere, oltre alla 157, quale altra cosa può essere richiesta per la caccia che non sia già compresa nel discorso generale relativo all’ambiente (sentinella ambientale compresa) ed alla ruralità? :wink:

  12. max scrive:

    Ritengo che la riforma della 157 sia uno dei risultati da ottenersi nel perseguimento di obbiettivi più ampi che sono quelli enunciati nel Manifesto. Un passo, fondamentale ma unicamente un passo di un cammino che deve portare ben più in là del semplice equiparare la caccia italiana a quella europea…

  13. Antonio Pinotti scrive:

    Sig.Zaratin, adesso mettiamo i piedi per terra.

    Il manifesto per la caccia deve contenere un riepilogo delle cose che abbiamo dibattuto da lungo tempo. Intanto ( mi scuso con Giobbe) ieri il quotidiano il Sole 24 ore, riportava l’agenda dei lavori delle Commissioni di Camera e Senato e non vi è più traccia dell’atto relativo alla riforma della 157 ! La patente a 16 anni ? L’art.18 ? La comunitaria ?

    Ma se uno si presenta il 9 marzo in Parlamento consegna a qualche gruppo parlamentare solo il Manifesto della cultura rurale? (forse sono diventato stupido).

  14. SPRINGER scrive:

    Sig. Pinotti , mi sono perso un po’ il ” filo del discorso ” ma pur reputando una figura necessaria ( anche culturalmente ) quella della ” sentinella ambientale ” io sarei piu’ per la ” Scuola di Caccia ” su modello spagnolo . E’ quella che vorrei veder realizzata ed e’ li che invierei chi vuole conseguire l’ abilitazione alla Caccia formando il Corso in maniera selettiva su piu’ materie anche con un ” impegno pratico di tot. ore sul territorio come in tanti Paesi europei avviene , in maniera che chi si accosta alla caccia lo faccia attratto dal fascino culturale che la pervade , ma anche consapevole sulla difficolta’ di poterla praticare e con la ” giusta e sana ” determinazione di arrivare a farlo .
    Non so come siano strutturati ADESSO i Corsi di abilitazione , ma se sono come quello che a suo tempo ( nel Pleistocene :mrgreen: ) frequentai io sono di un ridicolo assurdo . Secondo me il cacciatore deve essere” formato ” e ” selezionato ” anche dalla difficolta’ del Corso . Con questo non intendo dire ” difficolta’ insuperabili ” ma un corso che dia idea di cosa si sta’ andando a chieder di fare e idea di cosa sia e significhi , oggi piu’ che mai , essere cacciatore . Successivamente si puo’ dargli la possibilita’ di cacciare sperando rappresenti la categoria percentualmente meglio di come in tanti oggi fanno .
    Questo a detta di molti puo’ essere di ostacolo al ricambio generazionale demotivando il giovane ad accostarsi ?
    Io credo invece sia esattamente il contrario riqualificando in tal modo la figura del cacciatore e rendendola ” ambita ” ai giovani . Un modo di distinguersi fregiandosi dell’ ” Onoreficenza ” d’ esser diventato cacciatore .
    Capisco che potrebbe non essere alla ” portata e volonta’ ” di tutti , ma e’ da li che secondo me bisogna ricominciare : RIQUALIFICARE e SELEZIONARE la figura del cacciatore e questo passa inevitabilmente attraverso la sua formazione . Come sostiene Giulio Usai , e io sono d’accordo con lui : Meglio pochi ma buoni .
    Anche perche’ comunque e fra non molto , in pochi lo saremo ugualmente .

    :wink:

    • Fabio Guidi scrive:

      ti quoto, Springer, (il tu e’ d’obbligo tra cacciatori), leggo da sempre i vari post e raramente intervengo,
      sento il dovere di esprimere la mia vicinanza a quello che dici, ma ti prego, non cadere nel facile pessimismo che questi tempi porterebbero a cavalcare.
      Sono convinto che proprio per la passione che ci induce a fare cose che se comandate ci guarderemmo bene dal fare, potremo, nel tempo, trovare la forza per invertire questa tendenza.
      Se solo, come parliamo su altro post, ci riavviciniamo a quella benedetta parolina : ETICA,
      potremo risolvere parecchi dei nostri problemi.
      Ne sono convinto a costo di essere pedante e me ne scuso.
      Ho letto moltissime cose su questo blog, alcune interessanti altre un po’ meno, altre ancora frutto di un’ineducazione radicata che proprio un certo tipo di filosofia potrebbe eradicare.
      Etica: ricerca di uno o piu’ criteri che consentano all’individuo di gestire adeguatamente la propria liberta’ nel rispetto (altra parola interessantissima) degli altri, della natura, degli animali.
      Mi scusi Sig.Zaratin, non le rubero’ la cattedra di filosofo, lo fa molto meglio di me, ma se parlassimo piu’ spesso, oltre che delle varie manifestazioni, peraltro giustificate, anche di comportamenti adeguati, forse le cose andrebbero un po’ meglio per noi.

      cordiali saluti

    • Giulio Usai scrive:

      Springer, sia che sulla manifestazione non siamo affatto d’accordo, ma su quanto hai scritto sopra condivido al 100% e dovrebbe essere condiviso senza pregiudizio da tutti quelli che aspirano ad un futuro degno per questa passione che spesso – ed anche a ragione – amiamo definire “nobile arte”.

    • giovanni b scrive:

      Solo questo può essere il futuro per i cacciatori, altrimenti continuando su questa strada si arriva al suicidio della categoria, bravo sig. Springer.

  15. Ezio scrive:

    L’etica fa parte, secondo il mio modesto parere, di un modo d’essere e non riguarda solo l’aspetto venatorio.
    Educati, attenti e o rispettosi, temo, ripeto ..temo…che o lo si è o non lo si è.
    Sicuramente la “scuola” in questo caso quella venatoria, potrebbe fornire utili nozioni ma che se non venissero fatte proprie e sentite come tali da chi le ascolta, non avrebbero alcuna conseguenza.
    Ciascuno di noi è “qualcosa” di molto, molto più complicato che una semplice macchina nella quale vengono inseriti dati a cui poi è obbligata a far riferimento.
    A me, come ho già scritto, hanno insegnato che non si spara alla lepre al covo, alle pernici a terra, alla bekka alla posta, che non si liberano i cani in periodo riproduttivo dei selvatici, che il selvatico abbattuto è del cane che lo ha scovato …e così via.

    Comunque sia, alla fine della fiera, quando sono a caccia, per non esulare dal tema, sono io e soltanto io che poi decido il da farsi.
    E ne rispondo soprattutto a me stesso.

    Personalmente sono convinto che la legge morale che ognuno riesce a darsi e si impone di seguire nella vita, per tutto, sia più importante di ogni legge per così dire “esterna”.

    Comunque il problema “etica” è talmente vasto e complesso che certo credo non si possa disquisire qui con semplici post buttati giù in fretta e furia…

    • Fabio Guidi scrive:

      Ha perfettamente ragione Ezio, cominciamo allora a parlarne piu’ spesso ed in modo un po’ piu’ approfondito, non puo’ che farci bene…….a tutti.

      cordiali saluti

    • SPRINGER scrive:

      Ezio , potrei darti anche ragione ma …….ovviamente non lo faccio :mrgreen:
      Comunque e parlando seriamente , e’ vero che ” etici ” lo si e’ dentro o non lo si e’ ,ma magari un pochino a scuola si puo’ cercare di insegnarlo . La scuola se ben fatta e strutturata e’ in grado di formare e selezionare molto bene i candidati a una determinata figura professionale . Lo stesso potrebbe essere nei confronti di quelli che si avvieranno domani a diventare cacciatori .
      Se la scuola e’ impegnativa e selettiva si avvicineranno e la supereranno quelli realmente motivati e preparati che difficilmente , anche se non si puo’ escludere in assoluto , si lasceranno andare a comportamenti che con la Caccia praticata secondo regole etiche e sportive non dovrebbero avere nulla a che fare . Questo porterebbe a ” cascata ” altri benefici . Per esempio potrebbe essere meno disposto a tollerare comportamenti ” sconvenienti ” da parte di altri , cosa che invece oggi non succede e il trasgressore e’ una figura che si tollera quasi si protegge . Oppure potrebbe esssere piu’ sensibile e disposto a collaborare se dovesse essere necessaria o richiesta la sua disponibilita’ , quando ben sai che oggi se parli di ” lavorare ” li vedi partire piu’ veloci di palle di schioppo . Insomma secondo me la ” formazione ” del nuovo cacciatore porterebbe indubbi vantaggi e benefici . Poi e’ indubbio che la ” mela marcia ” puo’ sempre saltar fuori , ma in un ambiente diverso dall’ attuale sara’ sicuramente piu’ facile individuarla e isolarla .

    • Giulio Usai scrive:

      Caro Ezio io nel corso di caccia metterei il voto fondamentale dell’etica e così – come per il 5 in condotta che equivale a bocciato – così il 5 in ETICA dovrebbe determinare la bocciatura.
      Lo so che sitiamo estremizzando ma occorre che le nuove leve, almeno loro, vengano educate, poi è chiaro che il rispetto delle norme e delle regole deve anche venire da dentro.
      Ma resto sempre dell’opinione che una sanzione severa per chi non si adegua sia il migliore mezzo per fare passare certe velleità di alcuni sconsiderati.

      • Ezio scrive:

        Caro Giulio, io penso che la sanzione più severa sia il vergognarsi di se stessi…Per la pochezza che si è dimostrata in una determinata azione…

        Ma certo che di esempi ad “alto livello” in sto Paese non ce ne sono molti…

        Mi pare, eh!!

        • Giulio Usai scrive:

          Ezio avresti ragione se la gemte avesse la tua testa, ma io ho smesso di avere fiducia in certi loschi personaggi, per i quali vale solo “occhio per occhio dente per dente”.

        • Ezio scrive:

          Giulio ti rendi conto che questo “sistema” è diventato una sorta di labirinto che invece di penalizzare i pochi disonesti, penalizza pesantemente la stragrande maggioranza di onesti??!!

          E’ questo lo spirito di una legge??

          Di una democrazia??

          E non è solo per la questione “caccia”.

          Spero di essermi spiegato….

    • Giulio Usai scrive:

      Springer, sia che sulla manifestazione non siamo affatto d’accordo, ma su quanto hai scritto sopra condivido al 100% e dovrebbe essere condiviso senza pregiudizio da tutti quelli che aspirano ad un futuro degno per questa passione che spesso – ed anche a ragione – amiamo definire “nobile arte”.

  16. Ezio scrive:

    “Ha” credo sia un errore di battitura??!!

    “Hai” infatti è il termine esatto… :roll: :D

    In quanto al “parlarne”…giovedì prossimo inizierà nella zona in cui vivo l’ennesimo corso agli aspiranti cacciatori, o al meno ad una parte di loro…

    Visto che ho il piacere e l’onore di far parte del “gruppo docente” :roll: 8O ancora una volta parlerò loro di “etica venatoria”.

    Il problema enorme però è che saranno quasi tutti aspiranti cinghialai…. e allora… :roll:

    Scherzo, scherzo…non mi ingiuriate, please. :D

    • SPRINGER scrive:

      Bhe ‘ ridendo e scherzando hai toccato un tasto dolente …… purtroppo .

    • fabio guidi scrive:

      hai allora, con piacere.

      il fatto che tu faccia parte del corpo docente ti investe di una responsabilita’ al tempo stesso pesante e gratificante.
      Ed essendo aspiranti cinghialai, un “mestiere” molto pericoloso, avranno bisogno di parlarne parecchio di etica.

      un saluto

  17. Ezio scrive:

    “Ezio , potrei darti anche ragione ma …….ovviamente non lo faccio”

    Quando fai così sei ai massimi livelli!!!… :D

    Fallo (nel senso “siilo” :mrgreen: ) di più!!!

    Non leggo il resto del post tanto son le solite caz…e!!! :lol: :lol: :lol: :lol:

  18. Antonio Pinotti scrive:

    Sig.Springer,

    ho scritto su tre o quattro taccuini della Scuola Espanola de Caza. Nel 2005 abbiamo invitato il suo direttore Dott.Garrito Martin a tenere una relazione a Zefiro. La sede è a Castelieto de Robero nel comune di Soria. La gestione viene assicurata dall’unica Federazione della caccia Spagnola, con il contributo del Governo. La scuola ha una gestione economica attiva. Ha una foresteria, un ristorante, un cinema. Nel 2004 vi furono oltre 15.000 frequentatori dei corsi. Il 45% non cacciatori (si parla di flora, di ambiente, del paesaggio, delle tradizioni) e 55% cacciatori (cinetica, uso delle armi, sicurezza, fauna, tecnica venatoria e faunistica, ripristini ambientali, forestazione, ecc).

    Ma in Italia, con questa classe dirigente venatoria, che cosa si spera di ottenere ? Portassero alla ribalta queste tre questioni : Prima questione : Coinvolgimento dei giovani nelle scuole (come noi abbiamo fatto). Mica siamo marziani, siamo persone in carne ed ossa, che hanno convinto Dirigenti scolastici di primordine ha parlare di ambiente e di caccia (3.500 studenti nel 2oo8 e 3.ooo del 2009). Il problema è la voglia di lavorare perche a lavorare si fatica ed è più piacevole pavoneggiarsi su di una sedia e pontificare.

    Seconda questione : La scuola di caccia. Mi faccio frate se un candidato consigliere regionale ne parlerà.
    Anzi oggi un aspirante “inquisito” ha detto (Campania): se vengo eletto non entro in aula. Terza questione : la sentinella ambientale. Se si lavorasse su queste cose allora sì che la caccia italiana potrebbe risorgere !

    Altro che le quisquiglie che si leggono in giro.

    • SPRINGER scrive:

      Assolutamente d’ accordo con lei e contento che fra tante cose di cui si parla e si indica come ” soluzioni ” lei abbia individuato in questo uno dei punti cardine su cui incentrare tutte le nostre forze in fatto di richieste di ” realizzazioni ” . Sono anch’io , come avra’ notato dai miei ultimi commenti , disilluso sulla reale volonta’ di realizzare cose che concretamente possano risolverci parecchi problemi . Ma forse e’ troppo presto per giudicare e comunque come ho detto spero di sbagliarmi . Certo e’ che se fossimo lei , io , Giulio Usai o la ” new entry ” Fabio Guidi a dover decidere su questo , molto probabilmente sarebbero cose fatte da tempo e non solo auspici di qualche sognatore . Questo perche’ al di la dei soliti , nessun altro ne fa cenno , soprattutto quelli che invece avrebbero sia il potere che il dovere di farlo . Ma la speranza che un giorno possa vederle realizzate e il personale e continuo impegno nel continuare a indicarle come interventi urgenti da attuarsi e nel richiederle , posso garantirle da parte mia non verra’ mai meno .

  19. Massimo Paneni scrive:

    x Antonio Pinotti e Massimo Zaratin (in particolare, e a tutti gli altri in generale)

    Sono felice per la vostra soddisfazione nel veder accolte nel “manifesto” le vostre riflessioni.

    Io sono invece PREOCCUPATO per non veder alcun cenno sull’art 42 della Costituzione in merito alla fruibilità del territorio ed alla privatizzazione (leggi chiusura) delle strade vicinali,

    per non vedere neppure un accenno, quando si parla della salvaguardia della biodiversità, sul ruolo attivo che l’uomo deve avere per limitare I NUMERI delle specie più forti (animali e/o vegetali),

    per non vedere neppure un accenno sul “come” si pratica l’agricoltura (mezzi chimici, monocolture, sfalcio dei prati e dei cereali …..),

    per non vedere neanche una riga spesa per chiarire il concetto di “conservazione dell’ambiente” o, anche più preoccupante, di “salvaguardia degli animali”

    per non vedere ………… ………. .

    Non vorrei che ci trovassimo davanti i famosi “fichi neri” del tempo del fascio, che però “dentro” erano sempre “rossi”

  20. renzo scrive:

    Non vorrei che ci trovassimo davanti i famosi “fichi neri” del tempo del fascio, che però “dentro” erano sempre “rossi”

    ——————————————————————————————————————————————Hoi Hoi che bella bacchettata !

    • ALESSANDRO CANNAS scrive:

      E li il punto..sfugge nella filosofia,il saper comunicare l’uso degli animali come bene primario all’uomo e non il contrario..il che rende difficile saper raccontare la storia della vita, legata alla morte…E li che la filosofia, cozza con la cruda realta’..Anzi con due realta….Ma tant’e’…..

  21. Claudio scrive:

    Sarò breve, “la caccia dovrebbe far parte dell’ UNESCO” è un patrimonio inestimabile!!!!!!!!!!!!

  22. fiore scrive:

    Come già detto altre volte, io ci metterei anche:

    1) ministero dell’ambiente apolitico o se non si può coordinamento nazionale e regionale per l’ambiente, con allacciamenti a Agricoltura foreste e acque interne. in poche parole tutto il territorio levato di mano alla politica, per quel che riguarda la èprotezione la slvaguardia e lo sviluppo sostenibile.

    2) garanzia che le tasse regionali derivanti dalle tasse per la consessione della licenza di caccia rientrino TUTTE inm regione.

    3) unione di tutti quelli che sono ambientalisti che giudicano la caccia come attività ecocompatibile! gl’altri via, sono solo chiaccheroni

    4) controlli a tappeto su scarichi industriali scarichi ospedalieri, agricoli e edili, nonchè creazione di depuratori su tutti i corsi d’acqua che oggi ne sono sprovvisti, suggerimenti e incentivi per fonti rinnovabili e obbligatorietà di manutenzione su tutti gl’impianti che sonormai vecchi e dispersivi, vedi acque energia e calore, (della serie non facciamo cambiera la macchina ogni 5 anni ma facciamo macchine che durino 20 anni )

    5)Proporre l’ sfruttamento delle ONDE MARINE visto che siamo una penisola sarebbe il caso di addoprarle, e basta con il disseminare 4 o 5 torri eoliche in qua e in la tanto così per far vedere che siamo ecocompatibili, anzi invenzione personale BOA CON VENTOLINA IN TESTA sfrutta mare e vento, pannelli fotovoltaici con irradiazione e concentrazione di raggi solari con lente ottica autofocale e auto spostante per mantenere la perpendicolarità con i raggi solari. Sistema di recupero energia dai freni delle auto con motore che viene azionato come freno e recupera energia sia cinetica sia di calore.

    6)Oltre ai cacciatori per la ruralità dovremmo sentire anche i pescatori fungaioli tartufai e tutti quelli che gli garba andare a giro per boschie e campi!

    7)LA RURALITA’ NON HA PREZZO PER TUTTO IL RESTO C’E’ MASTERSILVIO

    6)

    • ALESSANDRO CANNAS scrive:

      Tutto molto giusto ,ma a codesti amici sfugge il concetto fondamentale,come far passare il concetto fondamentale dell del trapasso animale, a cui e’ stata data un anima, il cui sorpassa tutto, in virtu della vita..Noi ammaziamo per diletto e passione, la cui cultura cittadina fatica a comprendere.Se faccio l’avvocato del diavolo, e sposto la discussione su questo, gli fo il sellino come un tamburello…… :mrgreen: :mrgreen:

      • fiore scrive:

        Alessandro ho visto che sei pratico di pescia R. mi ci portava i mi babbo la notte alle due a prendere i posti per le lodole se ci penso mi vien male, è passato un sacco di tempo, le prime fucilate e le clamorose padelle!! qualche anno fà ci siamo tornati ma non è più uguale!!!

        • Alessandro Cannas scrive:

          Fiore nulla e’ per sempre…Anche li la mano lunga sta arrivando…Pero’ per le lodole e anatre regala ancora belle giornate, in autunno e’ molto frequentata da lodolari e guardia anche!!!

      • massimo zaratin scrive:

        Alessandro non sforzarti troppo in disquisizioni che non competono all’ISPRA o che sconfinano dai KC :mrgreen:
        Piuttosto preparati a digerire qualche altro bel comunicato oggi! :wink: …fatti quindi venire in mente qualche bella battuta di caccia da raccontarci nelle varie discussioni! :mrgreen:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Finalmente hai capito cosa sono i kc e l’ornis stavo perdendo le speranze :mrgreen: Se son comunicati di vittorie e consolidamento venatorio,per noi, ben vengano, non c’e’ nulla da digerire,magari da osannare …. :D

  23. lucas scrive:

    Comunque un anno fa, esattamente un anno fa stavamo in attesa della riforma della legge 157/92 che, stando alle promesse di Berlato, sarebbe stata operativa già con la stagione venatoria 2009/2010 (quella appena finita).
    Oggi siamo alla filosofia e della riforma della legge 157/92 non ce ne frega più niente: ora siamo al manifesto per la cultura rurale, ossia non avendo potuto ottenere niente di concreto, la buttiamo in caciara.

    • ALESSANDRO CANNAS scrive:

      GRANDE lucas come corre il tempo………

    • fiore scrive:

      questo merita un abbraccio Lucas sia lodato il signore!!!! qualcuno comincia a vedere di che pasta sono fatti!!! MIRACOLO

    • max scrive:

      e di pasta sono fatti gli altri???? :lol:

    • FRANCESCO scrive:

      Ottimo Lucas..ma ti riferisci per caso all’Europarlamentare che sta preparando la calata su Roma? :lol:
      no perchè in tal caso stiamo ancora aspettando le novità che promise entro luglio 2009…oppure le fantasmagoriche promesse telefoniche del suo capo a Vicenza prima delle Europee…… :roll:

  24. Claudio scrive:

    non sono uno che usa frasi ricche di contenuti forbiti, paroloni, e soprattutto mi piace essere conciso: basta con i pronta caccia, basta con i litigi che avvengono ad ogni lancio, la caccia è ben altro e fin quando la caccia verrà esercitata in tal modo, non potremo più considerarla tale! l’etica che è dentro ogni “CACCIATORE” va ben oltre!!! la ruralità, le albe, i racconti al bar tra amici, tutto questo non ha prezzo e va protetto, ma non dai “cacciatori” di lanci prontacaccia. scusate se ho offeso qualcuno e, spero solo di avere toccato solo pochi.

  25. Valerio scrive:

    Lucas,Cannas e Fiore,

    mi sono svegliato nella notte e non riuscendo a dormire navigando sul sito ho letto i vostri commenti al quale non condivido.

    I miracoli non li fa piu’neppure il padreterno ,pertanto mettetevi l’animo in pace e fatte critica semai ai vari Dall’Olio e Veneziano che essendo dirigenti del piu’ grande “sindacato” dei cacciatori remano contro le istanze e le aspettative dei loro associati e se la legge tarda a venire e’loro responsabilita’ perche’parlano parlano ma le benedette modifiche non le vogliono,tante’che la loro base non e’informata di nulla di quello che sta avenendo in merito alle modifiche di legge ,la riprova e’la rinuncia alla manifestazione del 9 marzo.

    Detto questo non per difendere Berlato dalle vostre polemiche che non ne ha di bisogno e lo sa fare bene da solo, ma come uomo politico cacciatore ha fatto e sta faccendo tutto quello che puo’per la difesa della nostra passione a diferenza di altri che ci hanno scippato il voto e poi fanno tutto il contrario di quello che ci hanno promesso.,inoltre non e’un parlamentare di Governo o ministro da poter incidere maggiormente nelle iniziative filovenatorie in modo da essere in costante contatto con gli altri parlamentari non cacciatori per fargli capire le nostre ragioni,pertanto tutti i proclami di caciara, – GRANDE Lucas o il sia lodato il signore dei vari Fiore,-sono proclami solo per il gusto di essere contro .

    Voglio ricordare a tutti voi che se non era per Berlato e la Confavi oggi non eravamo qui a parlare di modifiche alla 157/92 o la difesa della Cultura Rurale,quest’ultima altra battaglia messa in piedi per far capire alla politica tutta e all’opinione pubblica l’importanza dell’attivita’venatoria ,dell’ambiente , della fauna ,dell’agricoltura e delle nostre tradizioni,pertanto inveire continuamente contro chi si spende per tutti noi e’ ingiusto e fuori luogo.,potrei ammirarvi e condividere le vostre critiche se vi foste spesi di piu’per criticare invece chi pur faccendo parte del Governo attuale e quelli contro anche a questo Governo che sono in parlamento anche con i voti dei cacciatori e contrari a questa maggioranza non perde tempo per blaterare falsita’ e menzozgne contro la nostra categoria.

    In ultimo caro Lucas quello che si e’speso di piu’per dire che la legge doveva essere modificata prima della scorsa apertura di caccia e’stato il Senatore Franco Orsi relatore della modifica alla 157/92,ma anche per lui se ad oggi non e’stato possibile avere la modifica della legge lo “salvo” dalle critiche perche’sta’faccendo tutto il possibile e se oggi siamo ancora al nulla di fatto le responsabilita’sono altre,in primis le associazioni aderenti alla FACE esclusa LIBERACACCIA. ,le associazioni animaliste e una grande “fetta”della politica italiana.

    Valerio

  26. lucas scrive:

    Valerio, se hai letto nel tempo i miei interventi saprai benissimo che si distinguono nettamente sia da quelli di Cannas che racconta di una caccia che non esiste se non per lui (o per la sua immaginazione) sia da quelli di Fiore che è convinto ancora che i comunisti siano un insieme di persone altruiste, votate al sacrificio per il bene degli operai.

    Sono piuttosto disincantato e pragmatico. Capisco le responsabilità delle associazioni venatorie aderenti alla FACE e di fidc ed arcicaccia in primis, interessate a che nulla cambi per godere delle loro rendite di posizione il più a lungo possibile, anche se in maniera miope visto che, di questo passo, durerà comunque poco.

    Ma la responsabilità maggiore, permettimi di dirlo, è tutta del potere politico che non ha la forza (né la volontà) di disarticolare questo sistema malato che ci sta portando rapidamente alla fine.
    Chi ha fatto promesse di cambiamendo doveva avere la certezza o quasi di avere le spalle coperte, prima di sbilanciarsi con proclami che, poi, si sono dimostrati vuoti di contenuti e privi di conseguenze concrete.
    E’ troppo facile promettere e poi, a promesse svanite, dare la colpa del fallimento del progetto a chi era fin dall’inizio contrario ad ogni ipotesi di riforma (fidc ed arcicaccia).

    Ho la sensazione, e spero di sbagliarmi, che ora si sposti l’asticella avanti, rispetto all’esigenza concreta di modificare la legge 157/92 (e quella dei parchi che ha inghiottito tutte le zone migliori dal punto di vista venatorio, ben oltre il limite del 30%) e ci si dedichi all’imbottigliamento delle nuvole, sport che costa poco e non presenta le controindicazioni e i pericoli connessi al perseguimento di risultati verificabili.

    • Alessandro Cannas scrive:

      Lucas bello gia ti dissi girami la tua e-mail cosi ti fo vedere la mia caccia… :mrgreen:

      • Giacomo scrive:

        Ma fammi il piacere la tua caccia valla a fare nel terreno libero se ne sei capace non nei terreni riservati e appostamenti fissi dove ci vogliono soldi per cacciare. Ka tua caccia è cacciando….soldi. :mrgreen:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Magari cosi fosse, gioia, campo de stipendio,pago il mutuo,mi mantengo la casa al mare,pago le tasse..Se avessi tutti sti denari, amico caro, non stavo qui a perder tempo con buontemponi come te, che dice un sacco de fregnacce!!!:mrgreen: :mrgreen:

        • Giacomo scrive:

          Amore mio ! :P non fare come quello che aumentana il quantitativo per mantenere il mercato ! Quà non hai mica a che fare con i pivellini, le arcifrottole vale a raccontare ai tuoi iscritti, che gli puoi raccontare tutta l’ arcifilosofia che vuoi sul pollame e i porcastri che prendi . :mrgreen:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Pollame, porcastri??
          Pivelli,frottole..Ma che stai a di….. Ma hai svinato stamane??? :mrgreen:

        • Giacomo scrive:

          Io solo stamane !! Tu…….. :twisted:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Son astemio,acqua egeria, bevo…frizzantina

        • Giacomo scrive:

          8O Povero passerottino !! La mattina la bottigglietta con il lattuccio……….. :P

        • Alessandro Cannas scrive:

          Bravo!! Mezzo litro di latte macchiato con un pochino di caffe’..Latte intero alta qualita’…..Te lo consiglio vivamente al posto del vino, che bevi a colazione….Vedrai ti fara’ un gran bene…. :mrgreen:

        • Giacomo scrive:

          8O Ti fa restare bambino………. Ciuccia….ciuccia ! Attento a fare il ruttino e la scorreggina ……. e non dimenticare il pannolone :P :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Ruttini e scorregge le lascio ai primitivi come te:mrgreen: . ….Dammi retta smetti con il vino, te fa male! :mrgreen:

        • Giacomo scrive:

          E che diamine neanche l’aria fai uscire ?? Incameri tutto Cannas, e cerca di essere meno filosofo e più alla mano, se no ti abbuffi come un rospo. :mrgreen:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Mangiando leggero,bevendo acqua e latte, e’ ovvio che determinate espressioni villiche non mi appartengano…Ma vedo che ti trovi bene nel tuo primitivo stato. :mrgreen: :mrgreen:

  27. Alessandro Cannas scrive:

    Nessuno disconosce il merito di aver scoperchiato il pentolone della 157 e di parlarne,perche’ solo di questo si tratta,perche’ d’altro di spessore non c’e’ nulla…Ma proprio nulla….
    Le associazioni venatorie nell’arco di questo 18-20 anni hanno dormicchiato tutte,non sono assolutamente in grado di aver un minimo di reazione mediatica agli attacchi che si subiscono..Chissa’… sara meditata la cosa..Non lo so, e onestamente non mi interessa piu’ ormai..

    La modifica della 157 e’ un argomento spinoso per i politici,non c’e’ volontra in merito..
    A distanza di oltre un anno si tenta di girare la frittata, se cosi vogliamo chiamarla, la manifestazione del 9 marzo..Partita PRIMA come protesta sul mancato riscontro politico in merito alle nostre aspettative..Poi spostata la mira,viste le smorfie di dolore, verso le culture rurali(??),coinvolgendo giustamente(paraculamente) altre categorie di settore..Il cui risultato e’ dubbio, oggi.Orsi ha impegnato la sua persona verso un atto di grandissimo coraggio politico, tentando la modifica, e con profonda onesta, ha ammesso reali difficolta nel superare ostacoli interni politici provenienti da ambo gli schieramenti.
    Si parla di questo prodotto mediatico” la cultura rurale” che dice tutto e non dice nulla..
    Quale imput fai arrivare ai media catramati, che non hanno piu’ la realta della vita e della coerenza,hanno perso il sano rapporto con la natura..Leggono che il lupo fa la spesa con l’agnello,il conoglio felice legge topolino..Come spieghi ai ragazzini che il loro idolo rabit. il contadino nell’allegra fattoria, gli da una bastonata sul collo per mangiarselo,o come spieghi che il felice agnellino nella ruralita viene scannato e messo a testa in giu’ per dissanguarlo..Come fai a superare il concetto di morte provocata da una fucilita verso la lepre, cosi tenera e simpatica nell’immagginario fumettistico del bimbo..Hanno rimodulato la vita omettendo l’uso finale degli animali,la morte l’atto finale della cultura rurale e venatoria..Una violenza gratuita, verso esserini indifesi…. Un atto che scuote i ben pensanti,bimbi,donne, che ne fanno volentieri a meno di queste crudelta,sensibilita’ diverse di una societa costruita sull’ipocrisia..E noi vogliamo far accettare il sangue il coltello la fucilata attraverso la “cultura rurale” Siamo seri e concreti..La nostra liberta termina li dove iniziano altre liberta e sensibilita altrui,’, perche’ e di questo che si parla, due culture che non si potranno mai conciliare forse sopportare….. Si deve rientrare nelle scuole rimodulare la realta e la vita della gente..Chissa forse tra 30 anni….

    • massimo zaratin scrive:

      Infatti…due culture molto diverse tra loro non si conciliano. Si sopportano, si comprendono, si lasciano vicendevolmente in pace. Questo, ora, non c’è! Tu subisci passivamente oppure assecondi per il terrore che ti portino via quel poco che ti rimane, altri invece, convinti della bontà delle loro idee, proseguono!

      • Alessandro Cannas scrive:

        Erri sapendo di errare,ho fatto solo un analisi di quello che realmente e’ la situazione odierna del Paese.Sulla bonta dell’idea non ho alcun dubbio..Il dubbio arriva solo sul come comunicare alla cultura catramata, che la realta e’ ben diversa da topolino….Non so se hai ben compreso quello che ti sto cercando da far capire….A me non portano via nulla, abbiamo sempre e comunque, una certezza di diritto consolidata….. Il rapporto che c’e’ tra le due culture e di difficile mediazione, quando sposti l’ago sull’emotivita dell’essere…. E li che che loro vincono,non a caso hanno modulato le menti dei ragazzini 20 anni fa,oggi ti trovi a competere con persone che credono a babbo natale….

        • massimo zaratin scrive:

          E’ molto più facile agire sui sentimenti delle persone che sulla ragione. Per questo si è più sensibili e propensi a condannare la cultura rurale. Un’altra vera e sacrosanta realtà è che questa però esiste, c’è! ed è a mio avviso maggioranza nel nostro paese. A livello politico purtroppo si agisce come questa non esistesse e si tratta il bel paese come fosse solo una grande metropoli che si serve al supermercato fregandosene da dove proviene la carne che acquista. Non c’è alcuna pretesa di insegnare la vita ad altri ma solo quella di poter gridare forte che è un nostro diritto, nel rispetto delle leggi, scegliere la vita che vogliamo!

        • Alessandro Cannas scrive:

          Ecco ora lo vedi che hai capito….Questo diritto alla nostra vita, la scelta, dobbiamo esser abilissimi a farla passare con tatto e onesta, e ricostruire quel rapporto con la vita e la morte, che nella metropoli e’ scomparsa da oltre 20 anni….I politici agiscono secondo semtimento delle gattare guai a metterli alla gogna per il sorcio o il piccione frocio….
          La pretesa dobbiamo averla nel restituire alla societa e ai nostri figli la verita che esiste la vita e esiste al morte e sanza quest’ultima non sarebbe piu’ garantita la prima…E che il creato e’ stato fatto ad uso e consumo dell’uomo non l’esatto contrario…

        • massimo zaratin scrive:

          Finalmente parliamo la stessa lingua…e ciò mi preoccupa! :roll:

          Scherzi a parte…per fare tutto ciò che hai descritto abbiamo organizzato una grande manifestazione quale inizio di un processo che a mio avviso ha un senso profondo…tu che fai? oppure…come pensi di smuovere la politica per farle capire che in questo mondo abbiamo il diritto di restarci anche noi?

          Leggi che bel comunicato ha scritto ora Castellani dell’Anuu…ti pare poco?

        • Alessandro Cannas scrive:

          Che faccio?? Intanto continuo ad andare a caccia!! Ho ancora un capriolo da prendere8) Poi verro alla manifestazione.
          La politica..Ecco il tasto dolente…Sanno che esistiamo,sanno che siamo una parte buona del Paese,ma sanno benissimo che siamo imbarazzanti.. E impresentabili mediaticamente..Solo la tecnicamente li battiamo…. per ora…….

        • Nicola63 scrive:

          …Intanto vallo a raccontare alla Bonino governatore del Lazio……… visto che la Polverini nun ce la fanno votà !!!

        • Alessandro Cannas scrive:

          Io la Bonino non la voto….E chi lo dice che poi vincera la Bonino???

        • Nicola63 scrive:

          Beh, se escudono la Polverini chi resta vincerà senza lottare.
          Ci faremo delle belle risate (per la caccia) con una radicale a capo della regione.

        • lucas scrive:

          Le risate ci saranno quando uscirà il calendario venatorio.
          :mrgreen:

        • Alessandro Cannas scrive:

          Nel pdl ci son altri che possono esser eletti,e da folli lasciare la regione in mano ai radicali,gia’ fa i capricci adesso figuriamoci domani…….addio sviluppo regionale…. :(

      • lucas scrive:

        Credo che la Bonino abbia avuto un @ulo paragonabile a quello di chi vince al superenalotto.
        I tuoi compagni della natura dell’arcicaccia avranno già preparato le bottiglie di lambrusco.

        • Alessandro Cannas scrive:

          E ti che ne sai dell’arcicaccia di Roma, e di come la vede….Tu credi che tutti quelli d’arcicaccia di Roma siano cosi testine, da votarla..Illuso!!!!

        • lucas scrive:

          Quelli dell’arci quando si tratta di votare sono tutti in fila, pronti a fare “il bene del partito”. Mica ci vorrai far credere che l’arci di Roma (e poi parliamo di tutto il Lazio, non solo di Roma) vota a destra… :mrgreen: Ma dai..ma chi ci crede..?

        • Alessandro Cannas scrive:

          Tu sei loro gli ambientalisti mentalmente preconcetto…..Non sai e dai fiato alle trombe!!!!

        • lucas scrive:

          Ma che lingua è..? :mrgreen:

    • Giacomo scrive:

      Poi spostata la mira,viste le smorfie di dolore, verso le culture rurali(??),coinvolgendo giustamente(paraculamente) altre categorie di settore..Il cui risultato e’ dubbio, oggi.
      ——————————————————————————————————————————–

      Che c’è ti rode la cultura rurale ? Incomincia a darti fastidio !! Come sta incominciando a dare fastidio ai vari presidentucci ( questi si che sono paraculi ) te ne accorgerai cosa vorrà dire la ruralità ! Stai facendo un sacco di chiacchiere inutili e non stai dicendo nessuna novità. :mrgreen: Salutiaaaaamo

      • Alessandro Cannas scrive:

        A me non rode nulla, anzi, son contento se nasce una nuova onda che porti serenita ai cacciatori demoralizzati…..

        Mi sa che devi rilassarti e vedere le cose da un altra prospettiva perche’ io son molto sereno …Salutiaaaamoooo

        • Giacomo scrive:

          Si vede dagli aggettivi che usi che sei molto sereno………. Tu hai il tuo benestare con il tiro a segno e vuoi mettere il palo tra le ruote a chi per cacciare deve sacrificare soldi e tempo per cercarsi la selvaggina. Stai sereno ……….. si si…… stai con la botte piena e la moglie ubriaca, per quello fai l’arcifilosofo. :mrgreen:

        • Alessandro Cannas scrive:

          E gia’.. io so io… e tu non sei un………Disse er Sor Marchese!!!! :mrgreen: :mrgreen:

        • Giacomo scrive:

          Un che ! Parla chiaro Cannas in modo che ti possano capire tutti……… o hai paura !

        • Alessandro Cannas scrive:

          Mo pure permaloso sei :mrgreen: :mrgreen: Non si puo’ piu’ fare na battuta del Marchese del Grillo??? :mrgreen:
          Dimme che te rode, che cosa e’ che non ti va giu’…Che c’e’ dillo a Sandrino tuo!!!! :lol:

        • Giacomo scrive:

          Tesoruccio :twisted: lo sapevamo che hai i grilli per la testa , anzi come stanno le cose sono arcigrilli. Cerca di farteli passare che a noi a caccia solo i grilli ci son rimasti ! :P :P :P

        • Alessandro Cannas scrive:

          Non sei contento che cacci grilli e cicale…
          Ammazza che pesante che sei……

  28. Giulio Usai scrive:

    Valerio, purtroppo il pregiudizio non anima solo le menti di chi è contrario alla caccia, ma anche chi la caccia dice di volerla difendere ma nella realtà non fa nulla per questo, salvo criticare l’operato degli altri, magari malignando che chi sta facendo qualcosa lo fa per trarne un vantaggio politico.
    Di fronte a questo comportamento contraddittorio e volutamente maligno credo sia legittimo chiedersi:
    - A chi dovrebbe rivolgersi la nostra categoria se non ai politici per vedere accolte e tradotte in provvedimenti normativi le nostre richieste?
    - Tenuto conto che di politici disposti a farsi carico del problema caccia ce ne sono stati sempre pochi, perché mai oggi dovremmo rifiutare di accettare l’aiuto dell’Berlato e del Sen. Orsi ?
    - Cosa mi interessa se l’On. Berlato e il Sen. Orsi possono trarre un vantaggio politico nel caso traducano in risultati positivi, per noi, questo loro impegno?
    - Perché dovrei vedere del marcio in iniziative come la manifestazione o il Coordinamento per la difesa e la promozione della cultura rurale, solo perché a proporla non è FIDC, ANLC, Arcicaccia, ecc., ma è CONFAVI?
    - Perché dovrei continuare a credere che i nostri problemi possono risolversi solo attraverso un’azione unitaria delle varie AA.VV., quando sono decenni che queste AA.VV. dimostrano al contrario non solo di non essere unite, ma addirittura di non essere capaci di avere alcuna iniziativa se non quella di criticare l’operato di altri?
    La verità è che la nostra categoria si è sempre distinta per saper piagnucolare, per rivendicare sterilmente diritti, per fare richieste senza poi sostenerle in modo credibile, per ribadire luoghi comuni e ovvietà che però comuni ed ovvi non lo sono affatto per i nostri principali interlocutori, con i quali che ci piaccia o no dobbiamo confrontarci e che spesso – anzi sempre – hanno la meglio su di noi.
    Siamo un’armata Brancaleone in tutti sensi, incapaci di trovare unitarietà di idee e di intenti e poi pretendiamo di ottenere risposte positive alle nostre richieste, che oltretutto sono quasi sempre diverse perché diversa è la voce e la bandiera di chi le sostiene.
    Un’armata Brancaleone non solo allo sbando, ma tracotante e superba, che non accetta nemmeno di tentare di intraprendere un cammino nuovo, come quello offerto oggi dalle iniziative di CONFAVI; ma per fare dispetto a chi, se non a noi stessi!!!
    Per queste ragioni sono convinto che la Manifestazione del 9 marzo a ROMA sia un’occasione importante per dimostrare che almeno sui capisaldi essenziali delle nostre richieste siamo uniti; sarebbe pertanto il caso alzare il sedere dalle nostre comode sedie e di mettere in campo anche la nostra faccia – e non solo quella degli altri – per sostenerle.
    Saluti a tutti.

    • Alessandro Cannas scrive:

      Hai ragione Giulio, nulla da ridire,pero’ se i politici, in passato, hanno usato la nostra ignoranza promettendo mari e monti,per un loro ed esclusivo tornaconto,allora la cosa non va bene,,…E’ giusto scendere in piazza, sicuramente e’ un piccolo inizio..Ma i vertici non e’ che li scuoti con codeste piazzate…Quando poi tra loro e politica c’e’ uno strettissimo connubio matrimoniale…. E la critica, sul dolore passato, a volte e’ una diretta conseguenza delle continue prese di fondelli che la nostra categoria ha subito da sempre…Attaccarsi ai ferri roventi si resta gravemente ustionati

    • Aceto scrive:

      Quoto in toto il Tuo intervento, difficilmento ho visto su questo blog una sintetica e precisa analisi del mondo venatorio Italiano. Leggendo in giro per i vari siti di caccia sembra che l’obiettivo principale non sia l’interesse comune della caccia DI TUTTI (non quella personale preferita), ma quello di nuocere, distruggere l’avversario cacciatore come te. Siamo ritornati come mentalità nel medioevo quando l’italia era divisa in comuni.
      Un saluto al popolo cacciatore

      • Giulio Usai scrive:

        Caro Aceto, sia quale è il nostro problema principale? Quello di pensare di poter continuare a dare credito a chi fino ad ora ha fatto di tutto per dividerci e danneggiarci; e ciò che è peggio è che spesso lo facciamo per pura pigrizia.
        Ma la speranza è l’ultima a morire quindi … io spero che si cambi, almeno questa volta!!!

    • Giulio Usai scrive:

      Alessandro, che essere accorti e vigilare sia giusto – viste le buggerature che abbiamo ricevuto fino ad ora – è condivisibile, ma ciò non toglie che dobbiamo anche essere i primi a credere in un futuro migliore e a chiedere di essere ascoltati, abbandonando i pregiudizi o, peggio, gli ordini di partito. La caccia non è mai stata e non sarà mai prerogativa specifica della destra o della sinistra (anche se spesso è da sinistra che arrivano i siluri più pesanti e fatta eccezione per certe specifiche formazioni che ci sono apertamente ostili) ma è e deve restare materia di interesse trasversale e dobbiamo anche auspicarlo se vogliamo raggiungere qualche risultato.
      Di sicuro c’è che fino ad oggi abbiamo fatto riferimento, per la tutela dei nostri interessi, ad un sistema di AA.VV. che si sono sempre rivelate esauste e incapaci di partorire dai loro pensatoi (ammesso che ne abbiano) nessuna iniziativa concreta, così come non hanno mai fatto nulla per cercare e tantomeno trovare alleanze politiche per sostenere e svolgere il ruolo che gli dovrebbe competere.
      Oggi, obbiettivamente ci si presenta un’opportunità nuova e sarebbe, a mio parere un suicidio, non tentare di intraprendere questo cammino che, se non altro, ha il pregio di impostare su un binario nuovo e certamente condivisibile la nostra questione. Il peggior errore che potremmo fare ora è di restare ancorati al pregiudizio e di fossilizzarci su posizioni che ci hanno solo danneggiati.

      • Alessandro Cannas scrive:

        Ma e’ giustissimo mica son votato al sacrificio, ben venga tutto cio’ che e’ serio…Ma serio…

  29. lucas scrive:

    Finché continuerete a rinnovare la licenza le cose andranno sempre peggio.
    Io quest’anno non rinnovo e resto alla finestra a guardare come andranno le cose. Ci sarà da ridere.
    Se tutti facessero come me gli mancherebbero un sacco di soldi in cassa e se nessuno si prestasse a fare da cecchino quando gli serve che facciamo gli spazzini, modificherebbero immediatamenta le leggi che riguardano la caccia, compresa quella 394/91 sui parchi che è la maggior responsabile del calo delle licenze negli ultimi vent’anni.

    • Aceto scrive:

      Sarebbe come tagliarsi le p**** per far dispetto alla moglie.
      Meglio non rinnovare la tessera con certe AAVV.

      • Giulio Usai scrive:

        OOOOOhhhhhh meno male ….è questo il punto…..
        BRAVISSIMO!!!!

      • lucas scrive:

        Permettimi di nutrire seri dubbi su chi sia quello che si taglia le p**** per far dispetto alla moglie, se chi spende 500 euro per non poter cacciare in maniera dignitosa o chi se le tiene in tasca.
        Ne riparliamo quando usciranno i calendari e comincerà il solito balletto di ricorsi vari.

        • Giulio Usai scrive:

          Lucas scusa se intervengo, le AA.VV che ci hanno fino ad ora danneggiati esistono perchè siamo noi a farle esistere.
          Se non gli paghiamo più la tessera dovranno per forza andare a casa evitando di fare danni, per giunta, con i nostri soldi.

        • lucas scrive:

          Giulio io sono quattro anni che sono passato dalla fidc all’ANLC. Ti capisco benissimo.
          Ma secondo me siamo ad uno stadio ormai irrecuperabile.

        • Giulio Usai scrive:

          Io credo che FIDC, Arcicaccia, ANLC e le altre hanno avuto modo per dimostrare cosa sapevano fare e hanno dimostrato di non saper fare.
          CONFAVI oggi sembra l’unica a parlare una lingua diversa ed è per questo che credo si dovrebbe dare fiducia a quasta Associazione.

  30. mauro andrea giuseppe scrive:

    …Intanto vallo a raccontare alla Bonino governatore del Lazio……… visto che la Polverini nun ce la fanno votà !!!
    ______________________________________________________________________________

    La Polverini ha già iniziato col piede sinistro…… se quelli sono i dirigenti che ha nel suo staff……manco boni a depositare una lista elettorale

    • lucas scrive:

      E’ il livello di una classe politica che ha selezionato al contrario.

    • Nicola63 scrive:

      Io non ho assolutamente una gran stima della Polverini e della squadra di anticaccia che ha messo in lista. Tempo fà dissi che decidere tra lei e la radicale era come chiedere di essere fucilato anzichè impiccato. Ma la mia speranza era che essendo la Polverini totalmente dipendente dai poteri centrali di Roma, quantomeno non assumesse provvedimenti particolarmente negativi per la caccia a livello regionale. Certo che con la Bonino, Bonelli e compagni vari per noi ci scappa anche un po’ di tortura prima dell’impiccagione…………..

      • lucas scrive:

        Ci sarà da ridere quando uscirà il calendario venatorio del lazio “stagione venatoria” (tra virgolette, perché si fà per dire :mrgreen: ) 2010/2011.

      • mauro andrea giuseppe scrive:

        tra un pò Bonelli se magnerà anche li codibugnoli appena smetterà lo sciopero (vero o falso) della fame :mrgreen:

      • francescorm scrive:

        x Nicola63
        Poichè anch’io voto nel Lazio mi indichi chi sono gli anticaccia che ha in lista Renata Polverini?
        Anche se dimezzata bisogna comunque votare l’importante è concentrare i voti sui candidati giusti che sono rimasti-UDC-ADC-STORACE e liste minori,fare a meno del PDL non sarà mica un dramma,anzi,visto il buon giorno………..

        • nicola63 scrive:

          Ho seguito tempo fà un’intervista alla Polverini e ,fra i vari temi trattati, alla voce “ambiente” , si è dichiarata favorevole alle aree protette e allo sviluppo turistico del territorio..per cui di conseguenza……!!!!!!!!!!
          Comunque bene Storace e ADC
          I nomi precisi delle liste li conosce il buon Cannas.

        • Alessandro Cannas scrive:

          Sen. Pionati, Alleanza di Centro…

  31. mauro andrea giuseppe scrive:

    Lucas bello gia ti dissi girami la tua e-mail cosi ti fo vedere la mia caccia…

    Replica

    Giacomo
    Posted on 3 marzo 2010 at 12:49
    Ma fammi il piacere la tua caccia valla a fare nel terreno libero se ne sei capace non nei terreni riservati e appostamenti fissi dove ci vogliono soldi per cacciare. Ka tua caccia è cacciando….soldi.

    Replica

    Alessandro Cannas
    Posted on 3 marzo 2010 at 13:52
    Magari cosi fosse, gioia, campo de stipendio,pago il mutuo,mi mantengo la casa al mare,pago le tasse..Se avessi tutti sti denari, amico caro, non stavo qui a perder tempo con buontemponi come te, che dice un sacco de fregnacce!!!:mrgreen:

    Giacomo
    Posted on 3 marzo 2010 at 14:14
    Amore mio ! non fare come quello che aumentana il quantitativo per mantenere il mercato ! Quà non hai mica a che fare con i pivellini, le arcifrottole vale a raccontare ai tuoi iscritti, che gli puoi raccontare tutta l’ arcifilosofia che vuoi sul pollame e i porcastri che prendi .

    Alessandro Cannas
    Posted on 3 marzo 2010 at 14:24
    Pollame, porcastri??
    Pivelli,frottole..Ma che stai a di….. Ma hai svinato stamane???

    Giacomo
    Posted on 3 marzo 2010 at 14:26
    Io solo stamane !! Tu……..

    Alessandro Cannas
    Posted on 3 marzo 2010 at 14:29
    Son astemio,acqua egeria, bevo…frizzantina

    Giacomo
    Posted on 3 marzo 2010 at 14:52
    Povero passerottino !! La mattina la bottigglietta con il lattuccio………..

    A FIDANZATINI EDDDAIE

    DECIDETEVI, TROVATEVI UNA SERA ECONSUMATE IL VOSTRO AMORE CHE ANOI CI AVETE CONSUMATO LI …….:mrgreen:

  32. mauro andrea giuseppe scrive:

    L’Ufficio elettorale centrale presso la Corte d’Appello di Roma ha respinto il ricorso del Popolo della Libertà e ha confermato l’esclusione della lista Pdl dalle elezioni regionali per la provincia di Roma. Continua a leggere questa notizia
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    Lo ha confermato il Comitato elettorale della candidata presidente del centrodestra Renata Polverini.

    Sabato scorso l’ufficio elettorale ha bocciato la lista del Pdl nella circoscrizione provinciale di Roma perché presentata oltre la scadenza ufficiale, e il caso è al centro di un ricorso all’Ufficio centrale regionale della Corte d’Appello, dopo che un primo tentativo di chiedere la riammissione è stato bocciato domenica dai magistrati.

    La questione ha anche risvolti penali, perché il Pdl ha denunciato i rappresentanti della lista Bonino-Pannella accusandoli di aver impedito l’ingresso in orario al loro delegato, che per questo non avrebbe potuto presentare la lista. I radicali a loro volta hanno denunciato per falso i testimoni citati dal Pdl.

    Resta intanto sospeso il “listino” della stessa Polverini, dopo che questa mattina il centrodestra ha presentato la documentazione richiesta dai giudici, come ha riferito il coordinatore regionale del partito, Vincenzo Piso.

    “Questa mattina abbiamo presentato le nostre controdeduzioni, per così dire, la documentazione richiesta dalla Corte d’Appello sul listino”, ha detto a Reuters Piso, che è anche deputato. “E’ una stupidaggine… secondo noi si risolve nel giro di poco tempo”.

    La candidata presidente, in una dichiarazione alla stampa, ha definito la vicenda relativa al “listino” “una piccola questione procedurale che riguarda il listino, su cui penso avremo presto una risposta”.

    I giudici hanno sollevato ieri un problema di conformità nella presentazione del listino relativo proprio alla delega di Piso come presentatore.

    Polverini oggi ha incontrato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e il presidente della Camera Gianfranco Fini, con cui, ha detto, “abbiamo semplicemente definito quello che accadrà se, come io credo, il listino tornerà in campo. La mia lista c’è e quindi proseguiamo questa bellissima avventura…”.

    In Lombardia, invece, è a rischio la lista del presidente uscente Roberto Formigoni, del Pdl, dopo che i magistrati hanno accertato l’irregolarità di oltre 500 firme. L’esito del ricorso presentato dal centrodestra è atteso entro la giornata.

    – Sul sito http://www.reuters.it le altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su http://www.twitter.com/reuters_ital

    EMMA BONINO, VI TOCCA EMMA BONINO EMMA BONINO, VI TOCCA EMMA BONINO.

    GRAZIE AI PUNTUALI (A PRANZO) DDIRIGENTI DEL PDL, NE VEDRETE DELLE BELLE.

    OVVIAMENTE SU SEASON CACCIA E PESCA.

    MAMMA MIA RAGAZZI MAMMA MIA CHE INETTITUDINE, DILETTANTI ALLO SBARAGLIO, HA RAGIONE IL NOSTRO SENATUR CELODURISTA

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