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Firenze nel 2009 avvelenamenti triplicati

| 2 marzo 2010 | 53 Comments

Bocconi avvelenatiAnimali, triplicati i casi di avvelenamento nel 2009
Sono triplicati i casi di avvelenamento di animali nella provincia di Firenze registrati nel 2009 rispetto all’anno precedente: 484 episodi contro i 163 del 2008. Tra gli animali che hanno assunto esche avvelenate 402 sono morti. I dati sono stati diffusi dalla polizia provinciale.

Se nel 2008 le vittime erano essenzialmente cani (128) e gatti (28) nell’anno passato gli animali più colpiti sono stati i piccioni (252) e le galline (100), seguiti appunto da cani (97) e gatti (19). La ferocia non ha risparmiato neanche animali come il lupo (1 caso registrato) che pure è specie in via d’estinzione, e lo scoiattolo (4 le vittime).

A fronte dell’aumento dei delitti, calano al contrario le denunce: 165 segnalazioni contro le 192 del 2008. I veleni più utilizzati sono stati endosulfan, fosfuro di zinco e metaldeide. I periodi di maggior attività per gli avvelenatori marzo, agosto e settembre. lI maggior numero di avvelenamenti si è verificato nel comune di Firenze, 21 casi, seguito da Montespertoli con 16 e Reggello con 9.

Non solo avvelenamenti però; la polizia provinciale si è occupata anche di episodi di bracconaggio e maltrattamenti, le cui specie più colpite sono stati fagiani, uccelli e animali da cortile (75 episodi). Grave anche il dato sulla selvaggina tassidermizzata a scopo di richiamo, con 227 esemplari registrati.

Andrea Tani

Tratto da http://www.ilreporter.it

Category: .In Evidenza, Toscana

Comments (53)

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  1. SPRINGER scrive:

    Marzo – Agosto e Settembre .
    Che strano ……. lancio dei riproduttori ( Marzo ) – lancio dei ” pronta caccia ” Agosto – Settembre .
    E’ sicuramente un caso eh …….. ma mi sa tanto di strenua lotta ai predatori da parte dei veri e unici ” ambientalisti ” .:mrgreen:

    • Fabrizio Arena scrive:

      Potrebbe essere anche una teoria giusta se non che “lI maggior numero di avvelenamenti si è verificato nel comune di Firenze, 21 casi”….Comune sul cui territorio è totalmente e completamente vietata la caccia da quasi 20 anni !

  2. Ezio scrive:

    Lo spirito garantista e scevro da ogni condizionamento viene sempre a galla quando è veramente utile… :mrgreen:

    Non sono anche periodi di …..tartufi quelli??? :roll:

  3. lorenzo scrive:

    ma le mosche e le zanzare morte quante erano?

  4. SPRINGER scrive:

    Se e’ periodo di Tartufi non lo so ……. io son cacciatore e non tartufaio . So sicuramente che e’ periodo di lanci e so sicuramente che la lotta ai ” nocivi ” da parte dei ” veri ambientalisti ” e’ cosi’ che viene fatta . Non dirmi che non ne sei a conoscenza ?
    Di ” garantista scevro da qualsivoglia condizionamento ” ci sei gia ‘ tu e questo basta e avanza . Io sono un’ altra figura : lo ” spirito critico “:mrgreen: .

  5. SPRINGER scrive:

    :( :( :( Perche’ non mi vengono piu’ le faccine ……. :( :( :(

  6. Fabrizio Arena scrive:

    E comunque, se la matematica non è un opinione, a me questi “conteggi ” non tornano ! :roll:

  7. Ezio scrive:

    Fabrizio Arena
    “Posted on 2 marzo 2010 at 17:04 da Fabrizio Arena.
    Potrebbe essere anche una teoria giusta se non che “lI maggior numero di avvelenamenti si è verificato nel comune di Firenze, 21 casi”….Comune sul cui territorio è totalmente e completamente vietata la caccia da quasi 20 anni !”

    A Springerone!! N’altra tranvata???!!! 8O

    Non dargli più retta a sto “spirito critico” …masochista aggiungo io!! :mrgreen:

    • SPRINGER scrive:

      Ma quale tranvata …….. Rispondi alla mia domanda e non svicolare : “”……. la lotta ai ” nocivi ” da parte dei ” veri ambientalisti ” e’ cosi’ che viene fatta . Non dirmi che non ne sei a conoscenza . “”

      Continuo con : 21 casi a Firenze …….. ma 25 sono in altri Comuni . Chiusa la Caccia anche li da 20 anni . Magari ( dico magari ) a Firenze non si caccia da 20 anni , ma MAGARI si ” cattura ” o si ” gareggia ” . E allora ti ripeto finche’ non rispondi a questa domanda : ” ……la lotta ai ” nocivi ” da parte dei ” veri ambientalisti ” e’ cosi’ che viene fatta . Non dirmi che non ne sei a conoscenza . “”

      • Fabrizio Arena scrive:

        Da quello che mi risulta non viene fatto nemmeno il ripopolamento, Springer… non esistono più quagliodromi in tutto il comune, ne zrc e addirittura non esitono più campi di tiro in tutta la provincia! però vorrei farti notare che non sono solo i cacciatori ad avercela con i”nocivi”…a nessun contadino fa piacere avere una volpe o una faina vicino al pollaio…non credi??

      • fiore scrive:

        tutto vietato non si può nemmeno catturare, quando chiuso è chiuso tutta la superficie del COMUNE, infatti sotto il piazzale Michelangelo è pieno di fagiani!!

    • vico scrive:

      Ciao Fabrizio,la matematica non è un opinione,questo è sicuramente vero.La piccola differenza nella somma è evidentemente dovuta a qualche animale non degno di menzione. Comunque i dati interpretati sono: Cani 20%,gatti 3,9%,piccioni 52%,galline 20% . Dal che se ne deduce che se fosse vera la teoria che tende a colpevolizzare sempre e comunque i cacciatori , questi considerano nocivi sia le galline che i piccioni ( fanno insieme il 72%) .Mi sa che molti sono avvelenamenti dovuti ad altre cause,altro che ripopolamenti !!!

      • Fabrizio Arena scrive:

        Bravo Vico…vedo che hai capito benissimo!

      • Ezio scrive:

        Mi sa caro Vico che non sei abbastanza scevro da condizionamenti e ricco di spirito critico….

        Piuttosto tendi al freddo matematico….

        :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol: :lol:

        • vico scrive:

          Ezio,i dati sono quelli che sono. Qualsiasi analisi si voglia fare ,da qui dobbiamo partire.Questo è vero in tutti i campi,caccia compresa. Altrimenti si può dimostrare tutto e il contrario di tutto.Ma allora si fa filosofia,ma questa non è il mio campo.La mia formazione è tecnica.

  8. Ezio scrive:

    “Non solo avvelenamenti però; la polizia provinciale si è occupata anche di episodi di bracconaggio e maltrattamenti, le cui specie più colpite sono stati fagiani, uccelli e animali da cortile (75 episodi). Grave anche il dato sulla selvaggina tassidermizzata a scopo di richiamo, con 227 esemplari registrati.”

    Notare l’accostamento “avvelenamenti” col “resto”…

    Fulgido esempio di informazione scevra da pregiudizi e non indirizzata a colpire “qualcuno” in particolare…

    Ci manca la parola “CACCIATORE di frodo” li in mezzo è la “zuppa” ad uso e consumo degli “ignoranti in materia” sarebbe praticamente perfetta…

    Non so se rendo l’idea…. :roll:

  9. andrea scrive:

    odio la gente che compie questi atti :evil: … ma si sa bene che quando si parla di soldi non si guarda in faccia nessuno… mahhhhh

  10. Ezio scrive:

    Mi permetto di riportare una PROLISSA lettera scritta (e pubblicata su un giornale locale) da un…. “tale” :D , qualche anno fa, in risposta ad un signore quasi “anticacciatore” come Springer :mrgreen:
    “Abbiamo letto con attenzione l’intervento a firma del sig. ******* pubblicato il 17 aprile u.s. sulle pagine di “*******”, inerente il problema dei bocconi avvelenati con relativa moria di cani in alta Langa. Noi, per il nostro modo di essere, temiamo un po’ chi “sfoggia” certezze assolute, ma nutriamo anche per queste persone una sorta di ammirazione. Presumiamo infatti che le loro decisioni non comportino mai tentennamenti, ne ripensamenti e questa, ci pare, sia proprio una gran bella fortuna!
    Comunque il sig. ******* scrive che ha individuato, come unici responsabili della malefatta in argomento, un gruppo sparuto di cacciatori di cui, presumiamo, conoscerà le generalità complete che, per riservatezza, ha omesso di citare nella sua lettera ma che non esiterà a riferire alle Autorità competenti….
    A tal proposito, chissà cosa potrebbero obiettare o dire quei molti seguaci di Diana che durante o al ritorno di una battuta venatoria, hanno visto morire i propri ausiliari per avvelenamento….
    Ma tant’è e, probabilmente, innanzi a tanta sicurezza bisognerebbe abbassare il capo ed un “mea culpa” dovrebbero recitarlo tutti quei presidenti di associazioni venatorie che non sono riusciti ad individuare ed isolare le persone definite, nella lettera in questione, con il temine “mele marce”.
    Eppure, nonostante le teorie espresse con tanta convinzione dal sig. *******, qualche dubbio ci assale. Sappiamo, infatti, che la stragrande maggioranza dei cacciatori d’alta Langa pratica ormai da anni esclusivamente la caccia al cinghiale. Possibile che questo selvatico possa essere minacciato dalla presenza di tassi, volpi e faine, tanto da indurre qualcuno a disseminare il terreno di esche avvelenate?
    Nonostante tutto ci risulta inoltre che le citate specie godano di ottima salute e si trovino perfettamente a loro agio in questo ecosistema che, com’è noto, sarebbe perfetto se non fosse per la scelleratezza dei cacciatori…..
    Il problema comunque esiste e non può essere certo tollerato in una società come la nostra, così sensibile, almeno in apparenza, alle problematiche sugli animali e così menefreghista, fortunatamente non sempre, per quelle riguardanti gli “umani” e non saremo certo noi quelli che si “immoleranno” in difesa degli indifendibili.
    Ci limiteremo ad evidenziare che il rispetto delle norme riguarda e deve coinvolgere tutte le persone. Pertanto, se è assolutamente vero che chi prepara ed utilizza esche avvelenate oltre a commettere un gesto odioso, contravviene la legge e per questo va perseguito e punito, così risulta altresì illecito lasciare che i propri animali, anche i cani di ogni razza e taglia, vaghino incustoditi per le campagne (pare sia diventata la “moda” del momento!). I citati animali a volte arrecano disturbo alle persone, anche ai non-cacciatori, di giorno e di notte, provocando l’abbaio forsennato dei consimili diligentemente custoditi presso le abitazioni dei loro proprietari, oppure feriscono od uccidono gli animali da cortile allevati con ogni cura da chi li possiede. In alcuni casi possono essere la causa di sinistri stradali da cui, quando va bene, scaturiscono soltanto “visite” dal carrozziere.
    Sorvoleremo sui danni provocati agli animali selvatici, anche a quelli non cacciabili, in particolare nel periodo della riproduzione, perché in fondo questi non li “pensa” nessuno, tranne qualche appassionato cacciatore o naturalista serio e, a qualcuno non parrà vero, ma una qualità non esclude l’altra.
    Inoltre prima di esercitare la purtroppo non ancora estinta pratica del “dagli all’untore”, bisognerebbe riflettere con più attenzione, visto che perfino in città i cani ed i gatti sono spesso vittime di esche avvelenate. Non ci risulta però che nelle aree abitate si possa esercitare l’attività venatoria e poter così, sicuramente con sommo dispiacere di qualcuno, infangare ancora i seguaci di Diana con accuse non provate.
    Ed infine ci sorprende che il sig. **********, da attento osservatore quale pare essere, rimproveri i giornalisti di non essere abbastanza attenti al problema, quasi volessero proteggere i cacciatori….. Da almeno dieci anni a questa parte non è trascorsa settimana durante la quale non sia “uscito” un articolo di giornale, una trasmissione televisiva o radiofonica in cui la caccia non venisse attaccata, a volte insultando pesantemente e gratuitamente chi la pratica senza possibilità di replica e senza che questo comportasse neppure il rischio di una…. “querelina”. Alla faccia della “par-condicio”!
    Probabilmente sforzandoci tutti di conoscere meglio i problemi e i punti di vista altrui, potremmo essere meno prevenuti ed astiosi.
    Inoltre comportandoci autonomamente con maggior correttezza anche nelle piccole cose, senza attendere sempre la reprimenda di “qualcun altro”, riusciremmo forse a vivere con maggiore serenità.”

  11. Fabrizio Arena scrive:

    Se poi vogliamo entrare nello specifico.: il fosfuro di zinco è adoperato nei topicidi; L’Endosulfan è un insetticida e la Metaldeide è un antiparasitario che viene usato contro le lumache. Alcuni dicono di casi in cui la Metaldeide è stata utilizzata per “ripulire” qualche orto dagli storni! una strage! tra le altre cose provoca una morte orribile, mi dicono! ma tornando al discorso “nocivi”., che preferisco chiamare “predatori”…che scopo si avrebbe di utilizzare esche avvelenate che possono produrre anche la morte della selvaggina, da parte di un cacciatore??? come le hanno mangiate i piccioni e le galline (?)…non avrebbe potuto mangiarle anche il fagiano o la starna?? Io sono sempre più convinto che il ripopolamento non c’entri veramente niente !!! :roll:

  12. mauro andrea giuseppe scrive:

    :?: 72% di nocivi pericolosi (galline, fagiani e piccioni)
    Da quelle parti quando si semina il mais ed i cereali?:?: :?:

  13. SPRINGER scrive:

    Mamma mia …… l’ ipocrisia su questo sito a volte si taglia a fette . E questa e’ una di quelle volte .
    Comunque non c’e’ problema . Io lo so che sono pratiche che si fanno e voi pure . Io non le difendo e ne parlo . Voi le escludete e le proteggete .
    A proposito di etica che uno ha dentro oppure no .

    • Fabrizio Arena scrive:

      Non credo di essere stato ipocrita, se è a me che ti riferisci. Mi sono limitato ad esporre dei dati oggettivi (che tu, evidentemente, non conoscevi) e a trarre delle possibili conclusioni che non convergono con le tue!. Punto. Se per questo vuoi considerarmi ipocrita, fai pure. Ciao.

      • SPRINGER scrive:

        No , nello specifico non mi riferivo a te ma all’ ” ambiente ” in generale . Sono dati che non conoscevo i tuoi e accetto tranquillamente anche se il piu’ degli episodii sono avvenuti in altri Comuni . Quello che mi fa parlare di ipocrisia e al di la dell’ episodio specifico che puo’ essere o no come dico io e essere come dite voi e’ che come sempre si parte in quarta con lo scagionarsi a priori , cosa che mi andrebbe anche bene se sapessi che non sono cose fatte nel nostro ambiente , ma insistere nel dire che queste cose non esistono e che queste cose non si fanno e’ ipocrita da parte di chi essendo cacciatore dovrebbe sapere e per questo un dubbio dovergli venire , che queste invece si fanno e alla grande anche . Io so che sono pratiche che vengono utilizzate eccome per controllare le specie ” opportuniste ” ( Volpe in testa ) e mi sono limitato visto il periodo degli avvelenamenti a evidenziare la strana coincidenza fra il periodo dei lanci e quello della ” semina ” dei bocconi avvelenati . Punto . Voi siete partiti con l’ ipocrita negazione che questo possa mai essere a opera di cacciatori .
        Resta il fatto che nessuno al di la della stupida ironia o delle secche puntualizzazioni ha finora risposto alla mia domanda . La rifaccio e voglio vedere se qualcuno mi risponde : nessuno e’ a conoscenza che questo e’ il metodo comune e piu’ usato per fare contenimento di ” nocivi ” a bonifica del territorio prima dei lanci di selvaggina ??
        Magari potresti rispondermi tu , oppure Ezio , oppure l’ ironico STW .
        Aspetto …..

        • fiore scrive:

          allora provo io, se intendi la pratica di spargere colli di pollo alla stricnina, beh questo veniva fatto specialment quando c’erano le riserve padronali oppure anche nelle AFV per levare di mezzo le volpi, ma in territorio libero non credo che anche il più imfame dei cacciatori si metta a spargere colli avvelenati così a bischero sciolto, si sa che il rischio che invece della volpe se lo mangia qualche cane, al limite il gatto era già un obbiettivo (bada che io condanno simili pratiche su tutto il territorio) qualche anno fa fu buttato grano avvelenato per levare le tortole domestiche t’immagini che bella soluzione, non ti dico dove perchè non voglio crederci nemmeno io. Ognimodo sono convinto che gl’avvelenamenti sono per il 99% da addossare a non cacciatori!!

        • vico scrive:

          Vediamo di dare il giusto risalto alle affermazioni. Nessuno ha dichiarato che assolutamente nessun avvelenamento è mai stato fatto dai cacciatori. La pratica esiste anche se in drastico calo.Personalmente ne sentivo parlare fino a qualche anno fa,ora non più. Ma questo significa poco.Ma per dare il giusto peso ,analizziamo i dati.Quando si parla di periodi,si mette l’accento sui mesi di marzo ecc. Ma questo vale anche per quel 72% che sicuramente con la caccia non centra nulla. Per affermare che la colpa della morte dei cani e gatti è quasi sicuramente dei cacciatori,bisognerebbe che queste morti avvenissero solo nei mesi di marzo ecc. Ma questo l’articolo non lo dice.Quindi perchè dare risalto a questo ? e non analizzare le possibili cause del restante 72%?

    • STW scrive:

      Più che ipocrisia, noto che per l’ennesima volta ti han smontato le tue bizzarre teorie.
      Domani mi aspetto di vederti scrivere che la “tragedia” del Lambro è senza dubbio colpa dei cacciatori.
      Complimenti a chi sta ancora perdendo tempo a rispondere in modo per quanto possibile consono alle tue farneticanti affermazioni. :roll: :roll: :roll:

    • allodola scrive:

      GRAZIE A DIO A BRESCIA MA ANCHE IN LOMBARDIA I CASI SONO RARISSIMI…

  14. mauro andrea giuseppe scrive:

    Endosulfan e metaldeide sono 2 pesticidi di cui uno dovrebbe essere anche vietato.
    Per i rimanente 28%, cerchiamo di non girarci attorno, il cagnaccio (scusa SPRIGER) ha ragione da vendere, molti “veri ambientalisti sicuramente non si stracciano le vesti per queste morti.

    • Fabrizio Arena scrive:

      Su questo sono pienamente d’accordo…ricordo un episodio (mi pare in Liguria) in cui venne arrestato un piromane che incendiava i boschi di modo che in quelle aree fosse proibita la caccia . Ovviamente aveva in tasca la tessera di una notissima associazione della quale era un attivista convintoi!!

      • mauro andrea giuseppe scrive:

        Fabrizio, sugli incendi e le cause ce ne sarebbe da dire. Consentimi, quello sarà stato sicuramente un attivista convito con tanto di tessera, ma pur sempre un (uno) pazzo criminale.
        Sto parlando purtroppo di un modo di pensare che è ancora legato ad un modo errato di vedere il competitore inteso come predatore.
        E’ ben vero che parecchie specie sono in esubero, ma si tratta di predatori in esubero e non di “nocivi”.
        E le vesti non si straccerebbero neanche con la più severa delle gestioni sulle loro popolazioni
        Il non stracciarsi le vesti per atti così subdoli come l’avvelenamento, non dico che sia complicità, ma la mancanza di presa di posizione CONTRO, anche facendosi parte civile qualora venga acchiappato il malvivente, insinua continuamente il dubbio da parte dei non addetti ai lavori, contribuendo così a creare una cattiva opinione del mondo venatorio

      • renzo scrive:

        SI! DELLA LIPU ! Ha bruciato un intero monte sopra Pegli, sono state evaquate anche le case … Una cosa IMPORTANTE : non si è più cacciato lì per 10 anni !
        L’importante era quello, non un intero bosco di castagni e faggi e pini marittimi DISTRUTTI. Ma il palco o i palchi per i colombi dovevano essere inceneriti .
        Maledetto :twisted:

        • mauro andrea giuseppe scrive:

          L’hanno condannato almeno, la LIPU l’ha cacciato quel pazzo criminale?
          Peerchè se non lo ha fatto deve essere reso pubblico e vanno sbugiardati

  15. Ezio scrive:

    Non girarla sempre come piace e pare a te Springer!!

    Questo articolo per come è fatto serve soprattutto a generare sospetti sui soliti cattivoni…di cui anche tu, tuo malgrado fai parte….

    Mentre fabrizio e “altri” hanno colto i punti deboli della tesi proposta…

  16. Ezio scrive:

    Dimenticavo.. In quanto a “stracciarmi” le vesti, caro Mauro, lo faccio, almeno metaforicamente, per ben altro…

    Una su tutte e recente, recente…la tragedia del Parco (PARCO) del Lambro…

    • mauro andrea giuseppe scrive:

      Ezio, non puoi paragonarli sono cose che non centrano nulla tra di loro, soprattutto per le dimensioni, sul lambro non sono morti solo animali si è stroncato un intero ecosistema, Bontà Divina, nel discorso del cagnaccio che appoggio in pieno, si parla di ipocrisia…..poi sai come la penso sugli avvelenamenti dolosi. BISOGNA CONDANNARLI SEMPRE E COMUNQUE PUBBLICAMENTE. Chi non lo fa abbia almeno il buon gusto di dirlo ” a me non importa nulla che siano schiattati,”

      • Giusti Giacomo scrive:

        E chi non li condanna?
        Tutti noi li condanniamo questi atti infami.
        Fabrizio ha portato dei dati importanti,e seri,invece il “solito come al solito”da la colpa ai cacciatori.
        Non mi risulta che sia in incendi,sia in avvelenamenti siano mai stati arrestati dei cacciatori.
        Se dovesse accadere io sarei per mettere dentro,e buttare via la chiave.

  17. Ezio scrive:

    Fabri!! Grazie di esistere!! Come sempre del resto…

    Ora vi saluto…vado a cena con dei sanguinari a sbranare qualche povero animale indifeso …. :lol: :lol: :lol:

  18. peppola scrive:

    penso che un cacciatore con un minimo sindacale d’intelligenza debba astenersi da simili commenti….

  19. Ezio scrive:

    “……e’ che come sempre si parte in quarta con lo scagionarsi a priori”

    Sei tu che parti in quarta per “accusarci” ed automaticamente “accusarti”, se è vero che sei un cacciatore, a priori….

    E lo fai spesso, mi pare….e altrettanto spesso accade che le tue teorie vengano …..ribaltate…. :roll:

    • SPRINGER scrive:

      Caro Ezio , sono un cacciatore che si vergogna del comportamento di altri cacciatori e ha il coraggio di denunciare questa pratica vergognosa con la speranza che questo possa servire a contrastarla o farla diminuire nel tempo e l’ unico modo per farlo e’ parlarne e mettere in risalto il problema e non ipocritamente negarlo come normalmente vedo fare sui piu’ vari argomenti che ci riguardano . Per questo vengo additato, anche da te , come non cacciatore cosa che per altro non mi importa gran che visto che mi sento dalla parte della ragione e so di dire cose vere e non inventate e soprattutto so qual’e’ lo spirito che anima questa mia denuncia . Poi per dirla tutta se essere cacciatore e’ negare la realta’ dei fatti e nascondere sempre la polvere sotto ai tappeti benissimo ……. allora dichiaro di NON ESSERE UN CACCIATORE e se questa e’ la ” condizione sine qua non ” per diventarlo ……… dichiaro di non volerlo mai diventare .
      Io non accuso nessuno e se (tu) avessi avuto assieme a altri la sufficiente serenita’ per leggere e interpretare quelle quattro righe iniziali da me scritte invece di partire in quarta parlando di tartufi e funghi , avresti meglio compreso quello che li stava scritto cioe’ la DENUNCIA di una pratica di cui tutti sono a conoscenza e che ipocritamente in tanti , te compreso , disconoscono e che ogni anno fa fuori diverse centinaia di cani oltre a animali di tutti i generi non essendo assolutamente selettiva . Questo non vuol dire io abbia mai addossato la totalita’ o esclusivita’ nell’ utilizzare tale barbaro strumento di contenimento all’ ambiente dei cacciatori essendo perfettamente consapevole che altre categorie di ” fruitori della natura ” ( agricoltori , allevatori , tartufai o fungaioli gelosi ecc. ) sono implicati in questo L’ ho fatto in questo caso perche’ attratto dalla strana coincidenza fra il periodo degli avvelenamenti a quello dei lanci di selvaggina e se l’ho fatto e’ perche’ sono a conoscenza , come tutti voi del resto , che questa e’ pratica usuale ed e’ in tali periodi che avviene . Che sia fortunatamente in diminuzione ( cosa per altro non vera visto che il numero di ” morti ” aumenta ogni anno ) o che da qualche parte non si faccia non vuol dire NON ESISTA o che sia sempre a opera di altri . E’ opera anche ” nostra ” .
      Non mi preoccupo nemmeno delle mie teorie ribaltate perche’ so non essere MIE TEORIE ma la REALTA’ e semmai non e’ ribaltarle ma NEGARLE , giochetto abbastanza facile visto l’ ambiente e visto che a denunciarle e’ uno solo e a negarlo sono in tanti ; ma come ti ho gia detto so che sono cose che accadono e questo mi da la forza di non cambiare di una virgola quello che ho scritto e per me e’ piu’ che sufficiente per continuare a parlarne dovesse capitarne l’ occasione , anche in futuro .
      :wink:
      .

      • Fabrizio Arena scrive:

        Guarda…io non nego niente….sappiamo tutti benissimo che (anche ) la caccia è piena di invidie e gelosie. Quanti cani sono stati “avvelenati ” perchè “troppo bravi” (e questo vale anche per i tartufari)? Chi non ne ha sentito almeno una volta parlare di episodi del genere?
        Se sai che sono cose che accadono e sai anche da chi sono messe in pratica…fai una bella denuncia alle autorità giudiziarie! credo che nessuno più dei cacciatori (i cui cani sono, nella quasi totalità, le vittime di questa barbarie!) ne sarebbe più felice. Anche se dovesse portare all’arresto di qualche sedicente “collega” !! Altrimenti sono solo chiacchiere da bar che lasciano il tempo che trovano…qualcuno potrebbe addirittura ipotizzare che gli avvelenamenti sono fatti dagli animalisti per togliere di mezzo i nostri amati compagni di caccia ! Ti ripeto, però, che a me suona strano che si utilizzino composti chimici che oltre uccidere i predatori, potrebbero uccidere anche le specie che si vorrebbe “tutelare”….altra stranezza, se ci fai caso…tra i “morti ” elencati non figura neppure una volpe, un cinghiale, una taccola o un corvide qualsiasi….! particolare abbastanza curioso e inquietante ,visto che secondo la tua teoria le “esche avvelenate” sarebbero state messe proprio contro di loro!! o i nostri cani sono più stupidi dei predatori oppure i motivi, ma soprattutto i modi, degli avvelenamenti sono altri! e poi io credo che i 252 piccioni e le 100 galline siano state fatte fuori in due singoli episodi: mi rifiuto di credere che ogni qualvolta viene trovato un piccione morto si proceda con l’autopsia !! :mrgreen:
        Ciao

        • SPRINGER scrive:

          Il fatto che tu non neghi l’ esistenza della cosa e’ gia un passo avanti rispetto a prima e la prova che le mie non sono ” chiacchere da Bar ” . Poi sai meglio di me che si conosce il peccato ma mai il peccatore e denunciare certe cose all’ autorita’ competente e’ difficilissimo perche’ e’ difficile sapere chi ” materialmente ” ne e’ l’ autore . Posso dirti che nella mia zona ho sentito da piu’ di un cacciatore che e’ questo il metodo utilizzato . Uova per i Corvidi e Piccioni per la Volpe non con Stricnina come dice Fiore ( una volta era cosi’ . Adesso e’ difficile e ” pericoloso ” reperirla ) ma usando dei normali prodotti a uso agricolo . Non chiedermi cosa e quali sono perche’ non ne sono a conoscenza .
          Molto piu’ facile sarebbe poterne parlare con serenita’ sui Blog o Forum che parlano di Caccia condannando tale pratica in modo da sensibilizzare i cacciatori al problema facendo in modo che al solo nominarla gli si scatenino contro , non prendendone le distanze come non esistesse . Puo’ magari far sentire meglio qualcuno ma non risolve il problema .
          Sarebbe utile anche sviluppare il discorso puntando il dito sulla politica di contenimento degli ” opportunisti ” farraginosa e di non facile attuazione che e’ all’ origine del proliferare degli stessi e che e’ all’ origine , per quanto ci riguarda , del fenomeno dei bocconi avvelenati . Oppure sul chiedere che ogni ATC si doti di una ” squadra ” dedicata alla Caccia alla Volpe come una volta era pratica comune . Invece oggi queste si contano sulle punta delle dita preferendo nella stragrande maggioranza dei casi orientarsi sul Cinghiale e sulla Lepre lasciando l’ abbattimento della Volpe piu’ che altro affidato al caso e al singolo cacciatore piu’ che a un piano di controllo serio e ben articolato . Oppure che sempre gli stessi ATC organizzino durante la stagione venatoria , chiedendo la partecipazione dei Soci , alcune battute dedicate a queste specie . Insomma si potrebbe sviluppare il discorso diversamente da quello che normalmente vedo fare in maniera semplicistica dicendo che il problema non esiste e se c’e’ e’ da addebitarsi a altri .
          Per il resto ho gia’ dato la mia spiegazione che non intendo ripetere e in parte sono d’ accordo con te .
          Ciao !
          P.S. Ma Giovanni Aiello che fine ha fatto ??. S’ e’ incatenato davanti al Municipio di Favignana per protesta contro l’ istituendo Parco :D ??
          :wink:

        • fiore scrive:

          Springer,

          allora, ho fatto il corso per l’articolo 37 per gli storni e come noto gl’abbattimentili fanno di giorno feriale ed io non posso prendere ferie. Poi ho fatto l’integrazione per la caccia alla volpe, ma credo che le squadre siano già fornite perchè mai sono stato chiamato!! lo so che dovrei essere io a chiedere ma di tempo ne ho poco quindi va bene così ma le squadre ci sono almeno da noi!! Poi volevo far notare n’altra cosa per gl’avvelenamenti di MARZO ricordiamoci che molti provetti giardinieri o agricoltori appena l’erba comincia acrescere PARTONO CON DISERBANTI DI TUTTI I TIPI!! e quello è veleno!!!

  20. duckhunter scrive:

    Ma ne indovinasse mai una ?????

    Andrea

  21. Ezio scrive:

    Springer. “…io non accuso nessuno…”

    Springer:
    “Che strano ……. lancio dei riproduttori ( Marzo ) – lancio dei ” pronta caccia ” Agosto – Settembre .
    E’ sicuramente un caso eh …….. ma mi sa tanto di strenua lotta ai predatori da parte dei veri e unici ” ambientalisti ” .:mrgreen:

    Probabilmente io e te diamo un significato diverso alle stesse parole….

    Springer:
    “….e l’ unico modo per farlo e’ parlarne e mettere in risalto il problema e non ipocritamente negarlo…”

    Non mi pare che nessuno abia negato un bel nulla ma si è soltanto rimarcata la marginalità del problema e l’ancor più marginalità del coinvolgimento di cacciatori nello stesso (leggasi percentuali della tipologia di animali morti) .

    In quanto alla questione “cacciatore”, “non cacciatore”…quello che trovo strano è che ci siano cacciatori che sentano fortemente il bisogno di sputtanare loro stessi la categoria e “autolesionarsi”, visto che a far quello già ci pensano da decenni in modo egregio e spesso falso e tendenzioso, una miriade di soggetti.

    E’ sufficinte frequentare qualche sito animalista per vedere come ci dipingono.
    Se gli aiutiamo pure noi … :roll:

    Mi pare solo sia una forma di masochismo, tutto li….
    Infatti come stanno le cose in realtà lo sappiamo tutti benissimo…. o almeno lo dovremmo sapere.

    E comunque ho sempre di più la covinzione che anche tra di noi un certo tipo di pensiero “animalist-catastrofista” abbia messo bene radici.

    Tanto di cappello…abbiamo dei fior fior di nemici!!! :(

    • SPRINGER scrive:

      Pensala come ti pare . A questo ho gia’ risposto credo in maniera sufficientemente chiara e esaustiva . Continua per il bene della Caccia , a difesa del cacciatore e per distinguerti da chi cacciatore non e’ ( io ) a nascondere la polvere sotto il tappeto e gli scheletri ben chiusi nell’ armadio caso mai scappassero . Io , da non cacciatore , preferisco sull’ argomento fare e pensarla diversamente .

  22. Ezio scrive:

    Io preferisco concentrarmi e cercare di farlo fare…per quel che posso…. anche a chi “conta”, circa le VERE urgenze… e non contribuire ad ingigantire falsi problemi.
    Altro che nascondere polvere sotto il tappeto!
    Quest’anno, ad esempio, è quello della “biodiversità”?!
    Bene…si inizi ad investire seriamente per il recupero ambientale e per la salvaguardia dei selvatici nel periodo riproduttivo.
    E’ ora di provare a mettere ste barre di involo durante gli sfalci dei prati e similari?? o dobbiamo continuare ad assistere alla strage perpetua… e quella si TENUTA BEN NASCOSTA …. di numerosi selvatici proprio nel momento cruciale della loro esistenza??

    • SPRINGER scrive:

      Su questo sono in ASSOLUTO d’ accordo con te . Pero’ una cosa non esclude l’ altra . La lotta , se lotta deve essere , deve essere fatta su tutti i fronti e non solo su quello che puo’ tornarci utile o che non ci danneggi , rivelandone l’ esistenza, a livello di immagine .

  23. Ezio scrive:

    “Su questo sono in ASSOLUTO d’ accordo con te.”

    Lo so già! :D

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