Da giorni ormai assistiamo a continui attacchi contro la caccia. La cosa che ci fa più male è che spesso, troppo spesso, sempre, questi attacchi sono privi di ogni fondamento. I nostri detrattori, infatti, non hanno assolutamente gli argomenti tecnico-scientifici per articolare i loro discorsi che di conseguenza, benché anche la stampa nazionale li tenga molto in considerazione, risultano essere soltanto una dimostrazione di odio verso un mondo, quello dei loro avi, e una categoria, noi. Ho già scritto molto sull’immobilismo delle varie associazioni a riguardo ma mai mi sarei aspettato che, tra le tante, una di queste associazioni venatorie potesse fornire elementi a questi attacchi, e, in particolare, a chi in Senato sta conducendo una vera e propria crociata contro Diana e i suoi seguaci. Roberto della Seta.
Circola tra i senatori, infatti, una lettera dello stesso nella quale, “sperando di fare cosa gradita“, invia una rassegna stampa approntata da Arci Caccia, sulle modifiche alla legge 157/92 inserite nella legge comunitaria nell’ultimo passaggio. Secondo Della Seta queste modifiche eliminerebbero i termini temporali del 1° settembre e del 31 gennaio come date limite di inizio e di fine della stagione venatoria.
Scrive poi il senatore che secondo Arci Caccia, secondo il Pd e anche per molti autorevoli esponenti della maggioranza e del governo, questa modifica oltre ad essere impropria per il provvedimento in cui è stata inserita, espone l’Italia a nuove, più gravi violazioni delle normative comunitarie in materia, e soprattutto rischia di riaprire (in parte ha già riaperto) nel Paese uno scontro dal sapore ideologico tra favorevoli a una caccia senza regole e senza limiti e abolizionisti.
Il senatore chiude scrivendo che alla Camera in questi giorni si sta cercando di cancellare o quanto meno di correggere radicalmente questa modifica. Inutile aggiungere che alla lettera seguono centinaia di pagine di giornale e di agenzia con le più autorevoli firme dell’anticaccia e titoli come “Sparare sui picnic”, “la Brambilla dice no”, “trionfa la lobby venatoria”, “l’ultima follia del PdL”, intervallati da poche note favorevoli, tra le quali un paio anche a mia firma.
La mia domanda è: a chi giova? Di Della Seta non parlo, dell’Arcicaccia conosciamo le posizioni, a mio avviso non condivisibili, ma si dice che vadano rispettate. In un articolo che non vuole essere un attacco frontale ad Arci ma un cercare di capire l’universo mondo della caccia, mi domando, a chi giova?
Quale categoria di cacciatori beneficia del fatto che una rassegna stampa, zeppa di idiozie e falsità venga diffusa tra i parlamentari in un momento in cui si dovrebbe essere uniti per la nostra sopravvivenza?
A chi giova che a diffondere questa rassegna sia il firmatario di una serie interminabile di emendamenti al testo di riforma della 157/92, alcuni dei quali, quasi tutti, dichiaratamente ostili non alla riforma ma all’intera categoria? Vorrei capire…
Mauro Proietti
Tratto da http://cacciaenatura.blogspot.com
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Come riceviamo e cosi’ pubblichiamo
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Io sono un tesserato Confavi, ma sulla questione modifica della legge approvata in Senato, Arcicaccia ha ragione. Rischiamo di andare 2 mesi in meno a caccia….
Il senso dell’articolo di Mauro è però un altro. Non credo che l’associazione sia contraria a quell’articolo di legge perchè noi andiamo a caccia 2 mesi in meno (pericolo fra l’altro evidenziato anche in un post di ieri di Berlato) ma per “partito preso”. Anzi, suppongo che se fosse proprio come dici tu, nessuna critica sarebbe stata mossa. Sulla domanda espressa da Mauro ci sarebbe da scrivere moltissimo e scavando, scavando di sicuro non sarebbe di giovamento ai nostri detrattori…quindi scaviamo pure!
Ma come, una volta sosteneva,e proponeva di fantastiche cacciate al 28 febbraio, ora rischiamo la pelle..Come e’ strana la politica….
a chi ti riferisci?
Ma non dovrebbero essere contenti gli anti caccia?
Dovrebbero essere contentii per l sua approvazione,se e`vero che si andrebbe meno a caccia,e allora perche`lo osteggiano?
Per ignoranza?
Per partito preso?
Giusti l’osteggiano perche’ un domani,anche con i dovuti nostri rischi,per loro e’ finita,non avranno piu’ nessun motivo di impugnare nulla di nulla perche’ tutto giuridicamente perfetto recepimento nella legge Nazionale.Legiferazione delle regioni, a norma,anche su deroghe, su cosa si appellano dopo??? Forse hanno capito che dovranno andare a lavorare veramente???.
Alessandro ti stai rivalutando. E’ cambiato qualcosa?………………
Giovanni,non mi e’ stato mai chiesto il perche’ gli animalisti starnazzino sguaiatamente…Il Sig Giusti mi chiede il perche’ e gli ho detto del perche’..Non amo gli ambientalisti assolutamente….Se fosse per me, li manderei tutti a lavorare……..
Caro Donatello ci sono su questo sito i taccuini di Antonio Pinotti mettiti a studiare e poi scrivi !! Salutiamo
Ma che dici? al massimo x alcune specie sono 10 giorni in meno!!! 8O
Veramente Massimo se passasse questo emendamento ai turdidi sarebbero dai 20 ai 30 giorni in meno, quindi per la stragrande maggioranza di migratoristi della piccola selvaggina si potrebbe dire che la caccia chiude il 31 dicembre. Dovesse essere così per effetto dell’approvazione dell.art. 43 chiudo baracca e burattini, non rinnovo più un c@@@o e mi trasferisco in Romania cercando di aprire giocoforza una attività da quelle parti. E’ l’ora di farla finita di pagare tra tasse di concessione governativa, tasse regionali che non si sa a cosa servano ed iscrizione ad almeno due Atc la cifra di circa € 350,00 annue per cacciare poi indefinitiva quanti giorni dato che in questa repubblica delle scimmie la normativa nazionale impone anche il silenzio venatorio per la quasi totalità delle regioni per le giornate di martedì e venerdì? A questo se devo andare a caccia per due mesi dato che i 10 o poco più giorni di settembre a me non dicono niente per l’esercizio della mia passione in quanto cento per cento migratorista, preferisco smettere e cercare di risolvere il problema in altro moodo. Sono riuscito ad ottenere tramite Mariana la residenza a Galati, primo passo per un abbandono di questo paese nel prossimo futuro, se le cose poi dovessero peggiorare perchè ogni legge approvata cela naturalmente un inganno a questo punto tolgo il disturbo e mi trasferisco. Comunque quello che non riesco a capire è il fatto che venga adeguata la normativa nazionale alla normativa europea senza prima aver cambiato i dati inerenti la migrazione prenuziale di una parte dell’avifauna o della totalità della stessa in quanto cacciabile. Abbiamo gli scienziati adatti per farlo o dobbiamo rivolgerci come al solito al “giornalaio” dell’angolo, con tutto il rispetto per i rivenditori di giornali e riviste, per vedere rivisitate certe norme erroneamente applicate? Ed aggiungo a questo punto volutamente applicate?
Un saluto
Gionni – Lucca
e spiegaci perchè
Caro Donatello ci sono su questo sito i taccuini di Antonio Pinotti mettiti a studiare e poi scrivi !!
Salutiamo
Inutile aggiungere che alla lettera seguono centinaia di pagine di giornale e di agenzia con le più autorevoli firme dell’anticaccia e titoli come “Sparare sui picnic”, “la Brambilla dice no”, “trionfa la lobby venatoria”, “l’ultima follia del PdL”, intervallati da poche note favorevoli,
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Caro Proietti sapete cosa ne dovete fare di quelle pagine ……….. ??
Dimenticavo ! Lettera compresa………. ciao
E basta con queste storie, cè caccia ambiente , votiamola tutti e poi dio provvede, il cavaliere già si è informato, e dai sondaggi già risultano 1% in meno al pdl, si avvantaggeranno i partiti più piccoli, ma per fortuna sempre di cdx.
Con i verdi MAI !!!!!!!
solo perche bugiardi e ipocriti :|
Volevo dire avvantageranno solo una G. è che già ho fame.
Nella mia ignoranza andavano bene due “G”.
sei forte Gionni.
Francè se fa pe ride.
II punto G ? Té porto a magnà alla trattoria dei cacciatori !!
A Massimo già vengo in trasferta cerca de raccattà un po’ di pelo, un si sa mai. Massimo, pelo bono, nun te sbajà. Un po’ de s@@@a, niente trans e Marrazzi vari, solo escort, me raccomanno. Ieri sera c’hanno rubato a partita ma se rifamo il 9 marzo. Forza Viola.
Basta che famo in tempo perchè la sera c’ho da esse allo stadio Franchi a tifà VIOLA. Fiorentina alè alè Fiorentina alè alè. A Mà nun me prende pe matto che matto un sono. Sio fatto così che ce voi fà?
Io ritengo che sia finito il tempo del dialogo,non dimenticate che dialoghiamo da vent anni e con risultato nullo, e vsia invece giunto il tempo dell agire. Sta in fretta nascendo una corrente di pensiero che come un fiume in piena sta andando in un unica direzione. Sergio Berlato ha avuto l acume di coinvolgere un coordinamento in difesa della cultura rurale, dove al suo interno vi entra per un pezzo anche la caccia, ma anche associazioni ambientaliste che guardano ad un ambiente si integro ma vissuto dall uomo in tutti i suoi aspetti e associazioni agricole che interagiscono ncon ambiente caccia ecc.ecc. Per cui io credo che oramai la parola d ordine debba essere una sola, abbandonare per sempre chi non ci ha mai rapprtesentato ma fingendo di farlo ha curato solo i propri interessi gestendo poteri e soprattutto danaro dei cacciatori. Vi aspetto tutti a Roma il 09 marzo per dimostrare a tutti ma soprattutto a chi sta cercando di boicottare la manifestazione che il cacciatore Italiano sta crescendo e che oramai non crede più ne ai grilli parlanti ne ai pifferai magici. Un saluto a tutti Gino Melfi CONF.A.V.I. Salerno
E’ già tanto che lo dico ma in tanti mi hanno sempre dato addosso. E’ dal 1994 che ce la menano, ritengo che di tempo alla pplitica nè sia stato concesso anche troppo.
La posizione di Arcicaccia parrebbe essere tatticamente concordata con i compagni di partito e le associazioni animal-ambientaliste.
L’obiettivo di questi soggetti è stato chiaramente espresso dalla ministra Prestigiacomo a Porta a Porta: inserire un ulteriore compromesso alla Camera che renderà vincolante il parere dell’ISPRA sui calendari venatori regionali.
Trappola mortale per il mondo venatorio italiano!!!
Concordo in pieno.
Non c’è dubbio che rendere vincolante il parere dell’ISPRA, non può avere altro scopo se non quello di rendere di fatto impossibile l’eventuale proposito di una Regione di applicare la norma.
Strano l’Arcicaccia sostiene l’esatto contrario.Dove la Tua Collega vorrebbe l’emendamento VINCOLANTE,e l’Arcicaccia no! Perche’ incostituzionale….
Arcicaccia non è contraria al parere vincolante dell’ISPRA.
Arcicaccia è contraria all’inserimento nella Comunitaria del concetto delle cacce per periodi e per specie.
Polli colorati e maiali inselvatichiti, questa è la caccia del futuro per i compagni dell’Arci.
Sopra hai affermato un altro concetto,l’ESATTO CONTRARIO di quello che affermi adesso. L’arcicaccia non e’ contraria alla caccia per periodi, ma e’ contraria alla falcidazione dei calendari a gennaio,come ben dovresti sapere…….L’obbiettivo e’ salvare tutto al 31 gennaio….
Certamente Cannas non è contraria alla caccia per periodi perchè sa di sicuro che tiene le spalle protette dai KC ! Gli vogliasmo chiedere se è a favore della caccia al mese di Febbraio per Tordi e beccacce, o alla modifica della 157.
E dai Cannas…….. perchè non la smetti con arci !
On. se passa l’emendamento alla camera con la parola vincolante come la mettiamo dopo con le nostre deroghe in Veneto? Mi può cortesemente illuminare?
Ringrazio e la saluto. Ci vediamo il 5/3 dal Beppino.
Ma per quanto riguarda una revisione dei K.C. per la migrazione prenuziale dei turdidi non si dice niente onorevole Berlato? Tutto questo perchè mi è sembrato di aver sentito dire dal Sen.Orsi che in caso di approvazione dell’emendamento della Comunitaria, ora art. 43, per alcune specie ddi avifauna, cinque o sei, la stagione si sarebbe ridotta. Il Sen.Orsi tanto ligio a controbattere alle falsità vomitate in continuazione ai telespettatori dalle svariate personalità presenti nello studio televisivo (ministri, nobili ed omosessuali, per me Bonelli lo è in quanto assume atteggiamenti chiaramente “particolari” con il suo modo di porsi) avrebbe dovuto dire chiaramente ai cacciatori che stavano seguendo la trasmissioni quali erano le specie oggetto di questa restrizione. A questo punto rivolgo a Lei presente ultimamente nella lista la medesima domanda. E’ possibile sapere quali sarebbero le specie oggetto di questa restrizione ed eventualmente sapere quelle che invece potrebbero essere cacciate nell’eventuale periodo concesso in deroga? La ringrazio anticipatamente.
Bagnolesi Giovanni Roberto CPA Lucca
Si sta rampicando sugli specchi caro On… nelle sua frasi si legge solo retorica strumentale, sa benissimo che non è così, sa benissimo che tutto il polverone di questi giorni ha un solo scopo: raccimolare qualche migliaio di voti dei soliti ” beccaccioni” . Ha fatto caso che anche i più ” facinorosi”, gli “irriducibili” dopo aver scritto un mare di corbellerie stanno mettendo la coda tra le gambe, adesso, forse, hanno cominciato a rendersi conto di aver toccato ” il culo alla cicala” così si dice dalle mie parti, ma non contenti continuano a scrivere sciocchezze ( leggi polli colorati e maiali rinselvatichiti ), e a sostenere, allo stesso modo dei detrattori della mia passione ( la caccia ) , cose false e ridicole… con il solo scopo di cercare ( per fortuna solo cercare, perchè non tutti sono beccaccioni ) di far ricadere le colpe o le responsabilità del suo / vs operato ( legga Governo ) su quanto sta avvenendo e forse su quanto temono possa accadere, ai soliti… compagni di partito e le associazioni animal-ambientaliste…
La situazione le sta scappando di mano e alla luce degli ultimi eventi come pensa potrà giustificarlo alle persone che hanno scioccamento creduto ai suoi proclami e a quelli di persone come lei?.
Quando parla dell’ARCI, faccia prima un bel respiro e cerchi di ragionare in modo sensato; non è forse vero che da venti anni la sola ragione di vita dell’ARCICACCIA e di qualche altra aavv più lungimirante, è stata quella di mantenere in vita la così detta caccia sociale, di aver sempre difeso in ogni contesto e luogo la possibilità di poter continuare TUTTI e ribadisco tutti, ad esercitare la nostra attività passionale liberamente, IN TERRITORIO LIBERO. nonostante il parere contrario della maggioranza della popolazione Italiana. Certamente, secondo regole nuove imposte dal cambiamento generazionale del nostro paese. Ma lei che è un politico, dovrebbe ben sapere che per andare avanti e procedere sulla propria strada bisogna sempre trovare i buoni compromessi e quello della 157 fino ad oggi lo è stato. Domani, grazie a lei e ai suoi amici di partito, forse sarà solo un buon ricordo. Saluti cordiali – Marco Rossetti
e quindi onorevole cosa ci aspetta un duro boccone da mandare giu’ , sapendo di aver dato fiducia ai nostri grandi difensori
On. Berlato, scusi la mia ignoranza, ma l’attività venatoria non è materia concorrente tra Stato e Regioni? Se così è, allora come si spiega l’imposizione del vingolo del parere ISPRA alle regioni? Non sono queste ultime autonome in materia di caccia? Cordiali saluti.
Caro Proietti,
personalmente sono convinto che la risposta al quesito possa trovarsi quasi interamente nella eccessiva colorazione politica di quell’Associazione.
Arcicaccia non si può certo ritenere – a mio parere – una associazione vanatoria in senso stretto, ma piuttosto una longa mano della parte politica da cui deriva che ne dirige – se non altro sotto il profilo del metodo e delle linee programmatiche – ogni sua attività.
Non esiste la possibilità per questa Associazione di vedere le cose dal punto di vista dei cacciatori, se non subordinandole sempre alle logiche di partito.
Del resto anche quest’ultima mano data ai nostri detrattori, come Della Seta, che certo non è uno scevro da pregiudizi e che non dimostra mai un apporccio minimamente obiettivo su questa materia , confermano che la “”ragion di Stato”" per Arcicaccia prevale su tutto.
Un saluto.
Giulio Usai
concordo con te ma vorrei dire una cosa. Io sono Ero di AN, sono PdL ma mai, ripeto mai, mi sognerei di tacere sugli errori delle due ministre del mio governo. Tant’è che sul mio blog non risparmio i commenti. Non sarò un’associazione ma a tutto c’è n limite. Comunque ripeto che il mio articolo non è un attacco alle posizioni di Arci (di cui dovrebbero preoccuparsi gli associati) ma al fatto che diffondano una rassergna stampa con articoli falsi e diffamanti la categoria.
SE passa la storia del vincolante ,in emiliaromagna minimo andiamo a caccia 2 mesi in meno , abbiamo una giunta rosso verde da far paura ! messa cosi rischiamo tutta la piccola migratoria ,ci lascerranno gazze cornacchie qualche tipo di anatra forse il colombaccio , forse era meglio lasciare le cose come stavano !!!
No forse è meglio darsi da fare per far approvare la modifica alla 157 ! Non ti sembra ?
Giacomo mi permetto di spendere una parola a favore di Cannas.Qui non c’entra niente la sua adesione o meno ad arcicaccia. Quello che fa presente, se letto bene, corrisponde a verità. Io almeno la interpreto in questo modo.
Hai capito benissimo la situazione…..A volte i preconcetti non ti fanno leggere bene tra le righe..Invece tu Giovanni hai colto tutto al volo!!!!!!!
No ! Centra è come, non è la prima volta che prende le difese di arci volendo chiarire inutilmente concetti che tutti noi su questo sito tranne qualcuno non ha mai condiviso.
In questo caso se leggi bene ha voluto difendere arci mettendo in luce una cosa non vera a suo favore ! Vuole dimostrare che arci vuole difendere la caccia fino a fine Gennaio sapendo che nessuno ce la puo togliere.Oltre a quelle date ci sono 10 giornate che ci si possono aggiungere o togliere dai KC, per cui male che vada il tordo bottaccio per esempio si potrebbe cacciare aggiungendo questi dieci giorni fino a fine Gennaio. Quelli di arci devono difendere la caccia fino a Febbraio dicendo di far cambiare i KC se vogliono mettersi a pari livello con gli altri ! Poi ognuno è libero do pensarla come vuole, ma senza voler far prevalere le sue ragioni. Chiaro Bagnolè !
Salutiamo
Bagnolè adesso ti vuole anche abbindolare, stai attento che Alesandro è un volpone la legge la conosce bene tu no !!
Io cosi la vedo poi fai come ti pare. Ciao
Giacomo sei veramente sicuro di quello che affermi???
Non ho spiegato nessun concetto, e non ho difeso Arcicaccia..Ho detto ben altro….
Tu sei veramente sicuro che nessuno ti puo’ togliere la caccia anche a meta gennaio???
Dipende dal presidente arci !!
Alessandro più sotto spiega quello che in definitiva avevo capito io. Chi ci da la sicurezza che nessuno ridurrà i tempi di caccia?
Ne parlavamo giusto ieri con Cannas di questa situazione e se la situazione rimane questa(art 38 così come è uscito dal senato) è tutto demandato al consiglio regionale, perchè è vero che la direttiva se applicata prevede ,es la chiusura ai turdidi la prima decade di gennaio ,ma è altrettanto vero che tra SWAP e sovrapposizioni di decadi(procedure attuate in tutti gli stati dell’unione europea) potrebbe rimanere tutto come è ed addirittura guadagnare quelle tre o quattro specie che arrivano fino a febbraio,ma tutto viene demandato alla volontà politica e alla competenza di chi amministra la regione, diversamente e altrettanto vero quello che dice Cannas che in proporzione avremmo più da perdere che da guadagnare.
Per quanto riguarda il parere obbligatorio dell’ ISPRA non può diventare vincolante in quanto c’è una sentenza della corte costituzionale che non lo permette.
Azzardando una previsione secondo me alla camera non se ne fà nulla e rimane tutto come è.
Ciao un saluto
E’ quello che pensavo io e che Cannas ha cercato di dire. A questo punto speriamo che non venga recepito niente di nuovo perchè altrimenti mi girerebbero di molto le palle se la caccia al tordo chiudesse il 15 di gennaio.sarebbe come dire passato il mese di ottobre e qualche giorno di novembre di tordi non se nè mette più nessuno in catana.
Vedo che il dubbio, finalmente, sta facendo capolino da più parti. Il dubbio è fondamentale per ripercorrere a ritroso il fiume della verità!
Scandalizzarsi perchè il parere della scienza sia vincolante, per un cacciatore, equivale a quel marito che per far dispetto alla moglie si evirò.
Solo un parere scientifico imparziale e asettico può garantire l’interesse della fauna e dei cacciatori.
Tra l’altro, quando questo avvenisse, l’intera categoria dei cacciatori acquisirebbe una dignità sociale rilevante.
Guardando “Porta a Porta” si è capito come la nostra materia avrebbe molto opportunità di farsi capire dall’opinione pubblica; anche con i temi del porto d’armi a 16 anni o dell’allungamento dei tempi di caccia, l’attività venatoria non è uscita distrutta dalla quella trasmissione, anzi.
Pensiamo se anzichè l’utilizzo di questi temi di retroguardia, la caccia, nel senso comune, fosse conosciuta per i temi della gestione faunistica, dei miglioramenti ambientali, dell’impegno per il rafforzamento della biodiversità ecc.
Nel giro di poco tempo nessuno ci guarderebbe più come dei pericolosi criminali, nessuno ci incolperebbe più delle nefandezze più indicibili.
Io credo che questo aspetto non sia un’esigenza astratta, bensì una concreta necessità per il nostro egoistico tornaconto (mettiamola così).
On. Berlato, “non si può fare prima il deserto e poi chiamarlo pace”!
Non si può prima operare per paralizzare la gestione faunistica e poi lamentarsi perchè la caccia è soltanto polli colorati e maiali inselvatichiti; è un modo di ragionare che assomiglia molto (e non mi stupisco) all’intenzione di accorciare i processi senza preventivamente rafforzare di risorse e di strumenti operativi la Magistratura.
Un pò di coerenza, forse, non farebbe male.
E chi li paga un esercito di Magistrati se prima non fai le leggi che gli stessi devono applicare per accorciare i processi?
Per il resto del tuo commento penso che sia accettabile,condivisibile ad auspicabile.Ma nel frattempo che gli altri ci massacrano,fanno leggi ad hoc per limitare al massimo l’esercizio venatorio,perchè questa è la volontà di tutti,mentre per attuare il tuo bellissimo programma ci vuole tempo,preparazione ed una nuova cultura venatoria,noi che facciamo,ci lasciamo sfruttare come al solito e non reagiamo come del resto ci hanno fatto fare per 20 anni?Se mi dai una risposta che ci convinca tutti……si può anche fare.
Buonasera.
Mi pare che il ragionamento del sig. Emy 74 non faccia una grinza, salvo i poteri che sono della Giunta Regionale, in quanto l’emanazione del calendario venatorio rientra nelle prerogative del Presidente dell’Esecutivo.
Senza fare tanti panegirici secondo il ” Key Concpts Document” (vedere taccuino n. 84) sulle conclusioni del quale concorda anche il sig. Sorrenti (una persona che se ne intende) noi siamo creditori della U.E. per 15 decadi e debitori per 13. Poi vi è un pareggio per 7 specie. Sino ad oggi l’Europa per il principio della sovrapposizione delle decadi e degli SWAP, ha lasciato per così dire correre la questione. E c’è da dire che in nessuna procedura d’infrazione della cosa se ne è parlato. Perchè ci hanno fatto un piacere? Ma non scherziamo. Sanno bene i burocrati Europei che la guida (leggere a pag.5) è un documento d’indirizzo senza alcuna dignitica giuridica, e quindi…….
Quando avrò modo di parlare con il Sen.Orsi (presto) Le dirò con tutta franchezza che il lasciapassare per la parola vincolante, da lui adombrato, nei confronti del Ministro, al termine della trasmissione, non lo condivido.
L’unica “terzietà” in materia ambientale oggi ammessa è il VIA (valutazione d’impatto ambientale) che è in capo alle competenze regionali e che interagisce con la legge costituzionale che ha modificato l’art.117 della Costituzione. Considerare vincolante in materia venatoria un parere di un organismo amministrativo, rischia di far precipitare la caccia nelle aule dei TAR o per i conflitti di attribuzione presso la Corte Costituzionale.
Fraterni saluti.
Una volta,1^ Repubblica ora non so ma dubito, esisteva un Direzione che analizzava le Leggi prima che le stesse venissero promulgate.Mi auguro,se c’è ancora che legga i commenti dell’amico Antonio e prenda provvedimenti prima che questi MINISTRUCCHI e ONOREVOLUCCHI facciano dei pasticci.
Sig. Pinotti buon pomeriggio. Vista la Sua immensa preparazione in materia venatoria dove è possibile reperire l’elenco delle specie di cui siamo in credito e delle specie di cui siamo invece in debito? sarei curioso di sapere per il tordo, sassello e cesena quale sarebbe in questo caso l’effettiva chiusura. Grazie.
Bagnolesi Giovanni Roberto
Sig.Bagnolesi buonasera.
Guardi è molto semplice, può consultare il taccuino n.84 che è in archivio. Tordo : seconda decade di gennaio; Sassello terza decade di gennaio; Seconda decade di gennaio.
Senta però una cosa sig. Bagnolesi. Io aspetto sempre di leggere i suoi post, con la speranza di poter sapere delle cose che avvengono in una terra lontana.
Cordialissimi saluti e buon “lucrez”.
Errata corrige (la stanchezza) manca il nome Cesena e si prosegue con seconda decade di gennaio.Mi scuso