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Progetto Alauda 2000

| 9 febbraio 2010 | 20 Comments

Progetto Alauda 2000: analisi dei dati raccolti nel corso di dieci anni, autunno 1998 – 2007

ASSOCIAZIONE DEI MIGRATORISTI ITALIANI PER LA CONSERVAZIONE DELL’AMBIENTE NATURALE
GRUPPO INANELLAMENTO LIMICOLI – ONLUS

Indagine sulla migrazione autunnale nella Piana del Volturno (Caserta) in base all’attività di inanellamento: autunno 1998 – 2007

allodola_smallRealizzazione dell’iniziativa
ANUU – Associazione dei Migratoristi Italiani per la Conservazione dell’Ambiente Naturale
Via Baschenis, 11/c – 24122 Bergamo
Tel. 035.243825 – Fax 035.236925
E-mail: anuu@anuu.org
Sito web: http://www.anuu.org

Responsabile
Dr. Sergio SCEBBA, Dottore in Medicina e Chirurgia
Studio e Gestione dell’Ambiente Naturale
Viale Augusto 62 – 80125 NAPOLI
Tel. 081.5705620 E-mail: serscebba@katamail.com

Organizzazione
Gruppo Inanellamento Limicoli (G.I.L., Napoli)

Partecipanti
Alfredo ATTISANO (Italia), Dean BACKHOUSE (Gran Bretagna), Angelo BALLACCI (Italia), Silvia CAPASSO (Italia), Domenico CASERTA (Italia), Ermanno DE PISI (Italia), Federica DI LAURO (Italia), Dimitar Vladimirov DIMITROV (Bulgaria), John GLAZEBROOK (Gran Bretagna), Roy HUGHES (Gran Bretagna), Giuseppe LA GIOIA (Italia), Oreste MARTINELLI (Italia), Alan MILLER (Gran Bretagna), Giancarlo MOSCHETTI (Italia), Vincenzo NAPPI (Italia), Paul NEWTON (Gran Bretagna), Strahil Georgiev PEEV (Bulgaria), Ivan QUARTON (Gran Bretagna), Viviana SABBIONI (Italia), Daniela SCEBBA (Italia),Michele SOPRANO (Italia), Fabio TORNATORE (Italia), Olena TRYASKO (Ucraina), Anna VANNUCCHI (Italia), Rodney WEST (Gran Bretagna), Michael WRIGHT (Gran Bretagna), Pavel ZEHTINDJIEV (Bulgaria)

Pubblicazione n° 76 del GRUPPO INANELLAMENTO LIMICOLI (G.I.L., Napoli)

Per scaricare la relazione completa (4 Mb), cliccare sul link sottostante:

REPORT ALAUDA 2000

(Su gentile concessione dell’ANUU Migratoristi)

allodola

Category: .In Evidenza, ANUU

Comments (20)

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  1. Progetto Alauda 2000 – Ilcacciatore.com : Bretagna | 9 febbraio 2010
  1. duckhunter scrive:

    Per Springer

    Toh , anche i migratoristi studiano i loro selvatici ……… ti ricordi quando sostenevi che bisognava fare questo e io ti dicevo che i cacciatori di acquatici e quelli di allodole lo facevano ? E tu sul form , assieme agli scienziati della selezione , sosteni il contrario ?

    Ciao

    • SPRINGER scrive:

      Duck , temo che tu o mi confondi con qualche altro o non abbia capito il senso di qualcosa che ho scritto . DA SEMPRE sostengo la necessita’ , studiandoli , di conoscere al meglio i migratori e il fenomeno della migrazione . Puo’ darsi abbia parlato di questo riferendomi alle ancora poche o incomplete conoscenze che si hanno e non del fatto non siano studiati affatto .

    • Ezio scrive:

      E anche i beccacciai…almeno quelli seri….. :wink: :-)

    • Giusti Giacomo scrive:

      Duckhunter
      ti sei dimenticato dei cacciatori di colombcci,con progetto colombaccio,ormai sono 10 anni,e abbiamo il patrocinio del Ministero dell’ambiente,(quanto conti non lo so`)e della regione Toscana.
      Anche noi nel nostro piccolo…………..
      E poi ce ne sono altri ,la ricerca sulle ali dei tordi,e ali regali per la regina.
      Insomma qualcosa fanno anche i cacciatori.

  2. massimo fedeli scrive:

    Ma da quanto andate a caccia? Ancora non conoscete i migratori? Che si voglia conoscere la consistenza numerica sono d’accordo,ma uno che a quarantanni di licenza o è una rapa, o non a mai letto libri, enciclopedie, riviste specializzate, o non si è mai interssato ai documentari che anche mamma rai trasmette, poi la conoscenza migliore è sul campo che io attento osservatore di flora e fauna o sempre fatto, il vero cacciatore quando esce x una battuta oltre a pensare al selvatico gode della natura e raccoglie visivamente tutte le opportunità che essa offre, anche una grande quercia a me ruba lo sguardo. 8O

    • duckhunter scrive:

      Vedi Massimo , il discorso nacque sul forum dove degli scienziati delle selezioni spregiavano ( toscanismo ) i migratoristi , asserendo che questa caccia era barbara perche’ non gestiva i selvatici .
      Per quanto riguarda le conoscenze dei cacciatori di migratoria , qeuste non venivano riconosciute da tali scienziati , perche’ loro contavano anche i peli del c…… di un capriolo , mentre noi no , quindi eravamo dei barbari .

      Io mi permisi di dire che per alcune specie gli studi era stati portati avanti e che la migratoria fosse difficile , se non impossibile , da gestire , salvo quella acquatica per la quale si puo’ gestire l’ambiente .

      Apriti cielo !!!!! Andammo a finire a male parole ………

      PS. Caro Springer , io non ti confondo con nessun altro . Per le poche conoscenze ; è diverso studiare una specie migratoria del paleartico occidentale e gli ungulati di una vallata , non credi ? Non per questo uno non deve cacciare la migratoria ….. credo .

      Ciao

      • lucas scrive:

        Guai a mettere in dubbio le due o tre “granitiche convinzioni” di certi scienziati… :mrgreen:

      • SPRINGER scrive:

        Certo che credo sia molto piu’ difficile .
        Per cacciare la migratoria si puo’ cacciare eccome ma visto la poca conoscenza che ancora si ha su questa bisogna farlo con un pizzico di attenzione in piu’ . Invece sento solo certezze da parte di molti e …… credo che di certezze invece non ne abbia ancora nessuno ….
        E forse e’ proprio quello che nell’ occasione che tu citi ……. io sostenevo e ancora oggi sostengo .

  3. Ezio scrive:

    Massimo i veri cacciatori sono innanzi tutti appassionati naturalisti.

    E’ ovvio!

    Comunque ben vengano gli studi, quando sono esperiti da persone serie ed imparziali.

    A me, ad esempio, ha fatto un gran piacere la ovvia …ma oggi come oggi neppure troppo…. recente dichiarazione del Prof. Mainardi che ha evidenziato il fattore “variazione habitat” quale elemento principale nelle varie dinamiche che interessano le specie migratrici e non solo.

    Sappiamo anche che più una specie è specializzata e più è vulnerabile alle variazioni ambientali.

    Mentre le specie opportuniste hanno molte più chances.

    Ma lo so…per tutti noi son cose ovvie….

    • massimo fedeli scrive:

      Per noi caro Ezio quando vediamo sparire sotto i nostri occhi certi ambienti e chiaro che nè risentano alcune specie, x noi e ovvio, come dici tù, per i nostri denigratori invece che di fauna e ambiente non capiscono una mazza, la causa è sempre la caccia, e purtroppo sono sempre di più questi ignoranti.

  4. Giacomo scrive:

    Come studio anche se non completo perchè manca la parte della migrazione con catture provenienti dalla parte della Russia centrale ed Ucraina che interessa il sud, in verità mi ha tolto qualche dubbio.

    Spero che in appresso si possa completare questo studio anche nelle altre nazioni. Per quando riguarda il territorio non proprio idoneo alla sosta in Campania per le monocolture e campi arati che non danno la possibilità di fermarsi a questi migratori sono d’accordo e andrebbero prese delle adeguate misure, cosi come anche nella vicina piana del fiume Sele a Salerno. :wink:

    Vorrei pregare qualche emerito sparatore di questo sito di farsi una lettura di questo REPORT ALAUDA 2000 in modo da capire bene come stanno le cose per la migrazione, che anche se è rivolta all’allodola puo essere presa ad esempio, almeno su alcuni concetti anche per il tordo. Salutiamo :mrgreen:

    • Alessandro Cannas scrive:

      Stanno che le lodole sono calate del 50%,in determinate zone,in altre es,l’est no,molto e’ dovuto alla agricoltura non chimica,al non cemento ecc,ecc,….Sulla caccia non hanno dato pareri se e’ un elemento impattante..Mancano dati reali su questo,e per noi non e’ favorevole…

      • Giacomo scrive:

        Ti do la possibilità di leggere tutto e poi parlare ! Perchè è evidente che non hai capito bene dove è stato fatto lo studio. Ti dico solo che La piana del Volturno si trova ( a loro detta ) su una linea di migrazione che proviene dall’Ucraina dove su questo territorio non è stata fatta nessuna indagine per rilevarne il capitale per cui i dati non possono essere presi come standard.

        I dati globali di tutto il continente sono confortevoli per quello non si sono pronunciati sulla caccia, è sottinteso che non ci sono problemi. A parte sempre uno studio più profondo nei paesi di cui dicevo sopra, a a cui io sono molto favorevole per il bene delle all’odole.

  5. Alessandro Cannas scrive:

    Molto affascinate lo studio,e molto concrete le analisi di valutazione..Interessante, oltre ai soliti fattori ambientali, l’ipotesi che l’infezione al sangue nelle allodole, possa in qualche maniera, influire sullo status di conservazione della specie. I dati servono proprio a salvare la specie dal divieto di caccia.Servirebbe piu’ collaborazione da parte nostra nel segnare i capi,ma anche dalle amministrazioni,ora distratte, a fornire conteggi sui capi…E fondi economici per mantenere attivi determinati studi sull’avifauna selvatica….Da leggere, l’ho stampato e conservato…

    • Ezio scrive:

      Ale, gli studi sono sempre molto interessanti e c’è sempre da imparare.
      Non riusciranno mai a “dire” però, se vorranno essere credibili, che la caccia, così come la intendiamo noi, cioè quella sportiva e non altre forme di prelievo che vengono definite “caccia” dagli animalisti ma che in realtà sono solo uno sfruttamento intensivo di risorse animali, incida significativamente in negativo su una determinata specie.
      Gli esempi sono innumerevoli.
      Uno per tutti.
      La pernice bianca in alcune zone è in declino.
      Se ne vieterà la caccia, soprattutto per avere la coscienza in pace, ma lei si estinguerà ugualmente.
      Alla facciazza delle enormi sovrastrutture mentali (leggasi “masturbazioni mentali”) che caratterizzano la mente umana ma non quella di Madre Natura.
      Se invece saremo in grado di ripristinare 8O gli habitat idonei per quella specie, allora rifiorirà.
      Forse…

  6. SPRINGER scrive:

    duckhunter
    Posted on 9 febbraio 2010 at 18:44

    Io mi permisi di dire che per alcune specie gli studi era stati portati avanti e che la migratoria fosse difficile , se non impossibile , da gestire ,

    ___________________________________________________________________________

    Peccato che Duckhunter non leggera’ questo commento ( o se lo leggera’ si guardera’ bene dal commentarlo a sua volta ) perche’ facendo mente locale e tornando indietro nel tempo di circa un anno , ho ricostruito tutti gli avvenimenti cui fa riferimento .
    E’ parzialmente vero quello che ha detto nel senso che la discussione sul Forum c’e’ stata veramente a proposito di quello che dice ma e’ degenerata per la sua ostinazione nel non riconoscere che ANCHE LA MIGRATORIA SI PUO’ GESTIRE . Ovviamente non il metodo gestionale applicato agli ungulati e si spera un domani alla stanziale , ma una forma di gestione che tenga conto dello stato di salute della stessa e ne moduli conseguentemente il prelievo . Perche’ gia’ dare un limite di carniere e’ una forma di gestione . Anche proibirne o consentirne la caccia e’ un ‘ accorgimento che prende spunto dalla conservazione della specie ma che puo’ tranquillamente essere equiparato al ” gestire ” la specie stessa in base al suo ” status ” . Sostenere che la migratoria ( acquatici esclusi ) , come lui sosteneva , non e’ gestibile in alcun modo ha scatenato la bagarre fra tutti cui sono seguiti i ” vaffanculo ” reciproci fra me e lui . Ci tengo a sottolineare che il primo e’ stato il suo , io come sempre mi adeguo all’ altrui comportamento .

    Qualcuno potra’ pensare con riferimento alla ” gestibilita’ ” della migratoria siano le ennesime mie considerazioni personali prive di alcun fondamento . Come sempre e per l’ ennesima volta dimostro invece che prima di parlare prima mi documento e poi scrivo . Ecco che le mie parole di allora trovano fondamento proprio nel documento pubblicato ( concordo con A. Cannas : e’ assolutamente da leggere e possibilmente studiare ) dall’ ANUU dove a pag. 4 si legge :

    “” In tali situazioni diviene del tutto rilevante un continuo monitoraggio delle sue consistenze
    popolazionistiche e degli andamenti migratori, così da mettere in campo tutte quelle misure
    gestionali necessarie alla salvaguardia della specie ed alla razionalizzazione del suo prelievo.””

    Ripeto e sottolineo :
    MISURE GESTIONALI NECESSARIE ALLA SALVAGUARDIA DELLA SPECIE E RAZIONALIZZAZIONE DEL SUO PRELIEVO .

    Con buona pace del caro Duckhunter a cui dispenso il solito cretino consiglio come solitamente si fa in queste occasioni : Ritenta …… e sarai piu’ fortunato :mrgreen: .
    Ciao Duck :wink:

    • duckhunter scrive:

      Vafanculo non ce ne sono stati , per cui non vedo come puo’ essere stati il mio il primo ……. perche’ racconti fischi per fiaschi ?

      Io continuo a sostenere che la migratoria è ingestibile , perche’ , forse , un pochino di caccia me ne intendo , tu sostieni il contrario perche’ di caccia alla migratoria sai poco o niente .

      Riepilogando :

      gli studi sulla migratoria vengono fatti ( al contrario di quanto sostenevi , tu e altri )
      questi studi hanno un loro valore se sono fatti per un arco temporale congruo
      le tesi degli scenziati selecontrollori ( chiudere o sospendere la caccia ad una determinata migratoria se la consistenza diminuisce ) potrebbero andar bene se valesse anche il contrario ( come accadde in Francia con l’oca colombaccio )

      Infine domanda da 100.000.000,00 di euro :

      spiegami precisamente quali sarebbero le MISURE GESTIONALI NECESSARIE ALLA SALVAGUARDIA DELLA SPECIE E RAZIONALIZZAZIONE DEL SUO PRELIEVO , per la specie tordo bottaccio , tordo sassello , colombaccio , beccaccia , allodola , quaglia e tortora .

      Se non sai spiegarlo , tu o altri , le tue tesi sono solo chiacchere da salotto , non da bar , ma da salotto.

      Vi sono anni in cui in Italia scendono le cesene , altri in cui non se ne vede una ….. ma che cosa vuoi gestire ?

      I tuoi consigli cretini li puoi tenere per te …….. ti potrebbero far comodo .

      Ciao caro

      • IL BRESCIANO scrive:

        LEI SIG. CACCIATORE DI ANATRE, CENTRA L’OBBIETTIVO
        MA CREDO CHE SPRECHI FIATO RAGIONANDO CON DEGLI INDOTTRINATI POLITICI E VENATORI, GENTE CHE HA IMPARATO LA SELEZIONE SUI LIBRI ED IN ZONE ATIPICHE (LA TOSCANA SAPETE QUANTO SIA TIPICA PER LA FAUNA ALPINA…)PERCHE’ COSI DOVEVA ESSERE.
        LEI SIG. CACCIATORE DI ANATRE ASEMBRA PIU UNA PERSONA CHE PARLA DI CIO CHE SA ED HA DENTRO , A DIFFERENZA DI COSTORO CHE PARLANO .DI CIO CHE HANNO SENTITO.
        MI COMPIACIO

      • SPRINGER scrive:

        Il vaffanculo era fra virgolette percio’ era da intendersi come uno scambio di ” gentilezze ” ( devo spiegare e specificare cosa intendo per gentilezze ? ) cui tu hai dato il la .
        Continui a insistere sul fatto che la migratoria e’ ingestibile perche’ capisci di caccia piu’ di me . Molto presuntuosa come dichiarazione smentita comunque dai fatti visto che asserendo questo metti in discussione le conclusioni , che ho evidenziato , di diversi ricercatori che per 10 anni hanno studiato la specie . Negando questo principio dimostri di capirci ancor meno di me che gia’ ci capisco poco . Figurati ( da una parte ) Il che e’ tutto dire ( dall’ altra ) .
        Ma forse tu ne sai anche piu’ di loro .

        Riepilogando :

        Non ho mai sostenuto che non si studi la migratoria . Ti sfido a pubblicare una sola riga dove dico questo . Visto che sei cosi’ sicuro non credo sia un problema per te farlo .

        Sostenere che e’ sbagliato chiudere o sospendere temporaneamente la caccia a una specie in difficolta’ SOLO perche’ non e’ garantito il suo ” rientrare fra le specie cacciabili ” . Che dire ……… un ragionamento piccolo piccolo il tuo . D’ altra
        parte ognuno da quello che puo’ dare e il tuo massimo evidentemente e’ questo .

        Per la domanda da 100.000.000,00 di euro la risposta non devi chiederla a me . Io sono solo portatore di un principio a cui altri danno fortunatamente risposta . Nella vita non faccio il ricercatore , ma uno dei lavori in assoluto piu’ belli e creativi del mondo . La risposta cercala dai relatori del bellissimo studio da cui ho tratto il pezzo che citi . Capisco possano venirti meno certezze che tronfiamente ti hanno accompagnato nel corso degli anni , ma come vedi seppur ti consideri un grande esperto intenditore di migratoria hai ancora tantissimo da imparare . Anche a essere un pochino meno presuntuoso cosa che non guasta mai nella vita . Quando avrai ottenuto la risposta completa , a cui per altro avevo parzialmente gia’ risposto nel mio primo post , e avrai vinto il milione di euro si fa a mezzo visto che parte della risposta te l’ho suggerita io .

        I consigli cretini non sono miei …… sono cretini e basta . Non so perche’ ma mi sono sentito in dovere di darteli :mrgreen: .

        Ciao anche a te caro Duck .

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